Come si profila il campionato che è appena partito, dal punto di vista del Milan, alla luce della gare svoltesi finora (scrivo prima di Palermo-Inter) dopo la fine della sessione di calciomercato estiva? Di fatto, sino ad ora il Milan ha disputato solo due partite ufficiali, a distanza di più di un mese l’una dall’altra, la Supercoppa di Lega con l’Inter a Pechino il 6 agosto e la prima/seconda di campionato in casa con la Lazio di venerdì. Se per comodità di pensiero aggiungiamo a queste due gare il Trofeo Berlusconi del 21 agosto, che ha una certa importanza da sempre, per il nome che porta, per la tradizione ormai formatasi nel tempo e soprattutto per la rivalità che ci divide dai “gobbi” (a proposito, complimenti per il nuovo stadio, bellissimo), si può dire che dal 12 luglio, giorno del raduno, ad oggi abbiamo disputato tre partite VERE (be’, facciamo due vere ed una così così), con tre di quelle che sono al momento le rivali più accreditate in campionato (l’altra è il Napoli, e l’affronteremo domenica prossima, di sera). In tutte e tre le partite abbiamo sempre segnato due reti, denotando una certa facilità a pungere, pur potendo disporre raramente dell’intero nostro potenziale, ma al contempo difensivamente abbiamo mostrato una certa fragilità, accentuata dal ritardo di forma di Nesta, ormai quasi fisiologico a inizio stagione (verso metà agosto si era creata una suggestione Lugano , io un pensierino ce l’avrei fatto a dire il vero… ( continua )
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Facciamo il punto
Ad una settimana esatta dall’inizio della stagione 2011-2012 (Super Coppa Italiana esclusa) abbiamo già moltissimi argomenti di cui discutere, su cui confrontarci e scambiare idee e opinioni. La Squadra SuperCampione d’Italia, infatti, è reduce da una sfida magnifica, contro un avversario straordinariamente forte e in un’atmosfera magica, come solo le Notti di Champions League sanno essere. Martedì sera siamo scesi in campo contro la squadra che, con i fatti, è al momento la più forte al mondo di gran lunga su tutte le altre. Lo abbiamo fatto, peraltro, in casa loro, davanti a circa 100.000 spettatori festosi e felici di accogliere ed incitare i Super Campioni d’Europa e di Spagna all’esordio nella massima competizione continentale. La formazione Rossonera, peraltro, si è presentata a questo appuntamento priva di pezzi importantissimi nello scacchiere tattico di Mister Allegri, su tutti Zlatan Ibrahimovic costretto a rimanere a Milano dopo il problema all’adduttore rimediato nella seduta di rifinitura. Da tutte le parti, a tutte le latitudini e in ogni salsa ci siamo sentiti dire fino all’ossessione, fino a poche ore prima del match, frasi del tipo “facile vittoria del Barça”, o “stasera vi asfaltano” oppure ancora “siete pronti alla manita??”. Frasi che possono sicuramente starci, visto il valore e la forza del nostro avversario. Anche Noi sapevamo benissimo che uscire dal Camp Nou con un risultato positivo era davvero un’impresa, ma… ( continua )
l’ EDITORIALE del Giovedì
Lo stato del cal cio italiano è disastroso, su questo non ci sono dubbi. La Nazionale è reduce dalla più grande debacle della propria storia (eliminati al primo turno del mondiale sudafricano per mano di Slovacchia e Nuova Zelanda), ed ancor peggiore è la situazione per le nostre squadre di club. Siamo in caduta libera nel ranking Uefa, abbiamo appena perso il diritto di avere una quarta squadra nella Champions League a partire dal prossimo anno ed abbiamo subìto due fresche eliminazioni in Europa League (Palermo e Roma) per mano del Thun e dello Slovan Bratislava. Da ben 12 anni un nostro club non arriva in una finale della Coppa Uefa/Europa League (il Parma nel 1999 contro il Marsiglia). Ed ancora: sono due anni consecutivi che la quarta squadra italiana qualificata per i preliminari di Champions viene eliminata e quindi esclusa dalla fase finale a gironi (Sampdoria ed Udinese). Se a tutto questo ci aggiungiamo la solita questione degli stadi di proprietà che ha aumentato il gap finanziario con le big (e non solo) europee, allora il quadro è veramente desolante. La migliore squadra italiana attualmente è indiscutibilmente il Milan, ma tutti, tifosi rossoneri compresi, sono concordi nell’affermare che la squadra di Allegri non è ancora al livello delle migliori squadre europee (Barcellona, Real Madrid e Manchester United su tutte). Questa convinzione è talmente radicata, che il tormentone-quiz della vigilia della gara di Barcellona era… ( continua )
Il TOCCO rosa
Archiviata la seconda…diventata prima per uno sciopero assurdo ed incomprensibile…che è passata, in 24 ore, da quasi negativa a quasi positiva…perché si è pareggiato in rimonta, dimostrando che comunque la squadra c’è, perché l’avversario era tosto, perché c’è chi ha fatto peggio di noi e…dalla Sicilia con amore…note lieti hanno addolcito questa notte settembrina vestita d’agosto. Ora è tempo di emozioni forti e consone alla nostra storia…quell’Europa che tante volte ci ha visti protagonisti, che accende passioni uniche da vivere col fiato sospeso e l’entusiasmo a mille, perché ogni attimo si trasforma in soffi di vita che ti coinvolgono totalmente ed il solo ascoltare quella musichetta mette i brividi. Io i brividi ed il fiato sospeso ho cominciato ad averli fin dal sorteggio…timore e speranza che da quella boccia di vetro uscisse quel nome…il primo per un giusto rispetto che si deve ad una grande e la seconda per l’eventuale affascinante trasferta da programmare… ed ecco che il destino…beffardo e benevolo…sornione e divertito…ha voluto regalarmi la possibilità di viverla per davvero quest’esaltante esperienza… BARCELLONA poteva essere? …e BARCELLONA è stato! E allora…la frenetica ricerca del volo…ma presto che in questi casi i prezzi salgono… ( continua )
La Zanzara
INFO DI SERVIZIO – nella nostra pagina web partners (Milan Channel) è possibile vedere il video del commento ai gol del Milan da Mauro Suma. Per accedere al video clicca QUA Quando ho visto, alle 20,45 del 9 settembre 2011, la palla fare il suo primo giro sul prato di San Siro, me ne stavo arrampicato su un trespolo , spalle al muro e sorseggiavo il mio irrinunciabile “negroni aperitivo” settimanale. Coprivo con lo sguardo tutto il mio solito bar ed a stento distinguevo il gioco. Ma perché un tossico del pallone si fa sorprendere fuori posto al via del campionato, oltretutto con un succulento Milan – Lazio ? Ci sono decine di risposte. Doveri, sovrapposizioni di eventi, figli, fidanzate nervose … Ma forse e come sempre è la storia che risponde. Cioè, come si è trasformato l’evento in discussione, come ci arriva, come lo viviamo nella fantasia che lo prepara. E la storia risponde. Fino a metà anni settanta il quadro, per tutti era questo. Ore 14,30 della domenica inizio delle partite. Ritrovo sul verde di un campetto espropriato per l’occasione. Una radiolina da condividere. Ma non penserete mica che alle 14,25 un noioso radiocronista si collegasse e provasse a dare formazioni ed andamento. No, no. Tutto rinviato alle ore 15,15, quando da uno studio metallico la voce Roberto Bortoluzzi fermava i respiri dopo che Stock 84 (l’isolato sponsor) osava reclamizzare che in caso di sconfitta ci si poteva sempre consolare con un bicchierino. Ma va là !!! A quel punto, dopo un tempo senza una sola notizia, eri pronto per tuffarti in 30 secondi su tutti i campi della serie A e giocarti il cuore. “Tutto il calcio minuto per minuto” ti portava sugli 8 campi (ah già, la serie A a 16 squadre, eh già) . “Per i soli primi tempi, linea a Verona, Enrico Ameri”. Pausa di un attimo “Verona tre, Milan uno”, A te Sandro Ciotti, Olimpico di Roma” Roma uno, Juventus zero”… pausa o vuoto nella mente e poi linea a Napoli e poi linea a Bologna e chissà dove … Si, anche l’ultima giornata di campionato la dovevi consumare così, al buio e poi dentro al match in un attimo, quando questo poteva anche essere già finito. C’era chi scappava con la radio, chi incazzato la buttava, chi si isolava per soffrire da solo o meglio non farsi prendere per il culo. Da quello scenario nasceva la nostra vita , in quegli attimi, ogni domenica, ci sembrava di essere vivi solo per questo. Chi meno anni ha consumato, non può sapere. Va bene Sky, collegamenti ore prima, immagini in diretta meravigliose. Finestre sui gol di tutti fosse anche il campo del prete. Tutto documentato, a costo di inventarsi metà delle notizie come usa fare Massimo Marianella o di raccontare di partite strepitose mentre sei già da mezz’ora nel sonno della totale noia. Tutto questo va bene. Tecnologia vero ? Ma provare a distinguere nel fruscio della radio un rumore di ambiente di un gol che non sai da chi è stato segnato, i racconti fedeli e precisi di Sandro Ciotti, l’entusiasmo di Enrico Ameri urlante “Scusa Sandro, rete di Boninsegna “… ( continua )
da Londra
INFO DI SERVIZIO – nella nostra pagina web partners (Milan Channel) è possibile vedere il video del commento ai gol del Milan da Mauro Suma. Per accedere al video clicca QUA La prima giornata di campionato ci ha subito fatto capire come questo campionato sia di una mediocrità assoluta e non vincerlo sarebbe pura follia. La Lazio presentatasi a San Siro ha segnato due reti nella prima mezzora con Klose e Cissè, che sono due ottimi attaccanti, vero, ma sono stati aiutati da due dormite di Nesta. I romani hanno fatto una partita onesta ma il Milan è superiore e doveva partire meglio. Abbiamo recuperato le due reti molto velocemente ed è giusto dire che nel secondo tempo ci abbiamo provato in tutti i modi e siamo stati anche sfortunati. Sono comunque parecchie le cose che non mi sono piaciute. A sinistra discreto il debutto di Aquilani ma che con Antonini lasciava squarci per le ripartenze della Lazio, a volte ripartivano e avevano davanti a loro cinquanta metri di campo. Non ho capito molto le sostituzioni, non tanto negli uomini quanto nel modulo, Cassano trequartista supportato da tre cagnacci…bah… Poi alla fine cerchiamo sempre la palla per Ibra, non sempre ti può andare bene…. ( continua )
Barcellona-Milan LIVE!
CHAMPIONS LEAGUE stadio Camp Nou ore 20.45 BARCELLONA – MILAN per la diretta streaming clicca QUA ( la visione della diretta è riservata agli utenti registrati Milan Day )
il POST Barcellona-Milan 2-2
stay tuned
il nostro Martedì
INFO DI SERVIZIO – da questo sito, questa sera, sarà possibile seguire in diretta streming l’incontro di Champions League Barcellona-Milan … stay tuned PENSIERI SPARSI – «Abbiamo una colpa cui vorrei rispondere con un silenzio di vergogna. Avverto in modo netto la superiorità morale dei cattolici, nonostante io sia in polemica feroce verso la Chiesa per molti altri aspetti. La generosità al di fuori della fede la vedo sempre meno, nella nostra epoca i soli valori sono successo e competizione, necessariamente in contrasto con la solidarietà. Che poi è un termine già di per sé sbagliato. La vita di dieci milioni di persone non è questione di solidarietà ma di diritto assoluto. Se nego il quale, non è che sono egoista, sono ladro. Ladro di vite, e quindi assassino» ( Piero Sansonetti ) In Somalia la carestia si tocca con mano. Più di 3.7 milioni di somali, metà dell’intera popolazione del paese, necessitano di assistenza umanitaria: in alcune aree del Centro-Sud più della metà della popolazione è denutrita e più di un quarto è in condizioni di grave malnutrizione. Si tratta di più del doppio rispetto alla soglia di emergenza umanitaria e il più alto tasso di malnutrizione a livello mondiale… ( continua ) DUE PASSI NELLA STORIA – Mi sarebbe piaciuto iniziare questo editoriale parlando del fascino di una sfida che non ha eguali nel mondo. Barcellona-Milan è, allo stato attuale, il confronto fra i due club più vincenti in Europa. Un vero e proprio derby dei successi, visto che in campo a giocare scende la storia. Per quanto possa dirne qualche tifoso dall’esigenza zelante. E’ anche però un confronto tra una squadra che ormai spadroneggia nello scacchiere europeo, e un’altra che fatica a tornare ai fasti che l’hanno resa protagonista sulla scena continentale fino a 4 anni fa. Purtroppo però i discorsi di campo devono lasciare spazio a due grossi interrogativi che si sono aperti sul fronte rossonero nelle ultime ore. Due interrogativi con nome e cognome: Robson da Sousa Robinho e Zlatan Ibrahimovic. Andiamo con ordine… ( continua )
vi presentiamo Barcellona-Milan
Torna La Champions. Fino a qualche anno fa potevamo dire senza timore di smentita : si torna a casa nostra! La novità, che poi novità non è, è che da questa casa siamo stati sfrattati. Ora ci abita un inquilino più bello, più bravo e più stimato. Ora ci abita il Barcellona: la squadra più forte del Mondo. E proprio per uno strano gioco del destino, nell’anno in cui il Milan decide di tornare a puntare alcune delle sue fiches importanti sulla Champions, ci si deve subito confrontare contro chi in questi 3 anni ha fatto la storia di questa competizione. 2 vittorie ed una semifinale quanto mai sfortunata. La squadra del pallone d’oro Messi e di chi quel pallone luccicante lo meriterebbe forse di più, Xavi ed Iniesta. Ma non solo: un gioco spettacolare e al tempo stesso quanto mai vincente ed efficace. Il metro di paragone del calcio moderno. Si, ok, imbattibili : ma allora che ci andiamo a fare a Barcellona ? Bhe è proprio qui che entra in scena la mentalità rossonera. La mentalità vincente che Silvio Berlusconi e Adriano Galliani inculcano da più di 25 anni nelle menti dei rossoneri. Perché se il Barcellona si aspetta che il Milan vada al Nou Camp a fare una allegra scampagnata come sono soliti fare i suoi abituali avversari settimanali si sbaglia di grosso. Ohh se si sbaglia. Ma Pep Guardiola, che non è un pirla, LUI no, lo sa e se lo aspetta. Non a caso ha tenuto più di metà squadra titolare in panchina nella partita di Sabato sera a San Sebastian… ( continua )
Partiti!
Come si profila il campionato che è appena partito, dal punto di vista del Milan, alla luce della gare svoltesi finora (scrivo prima di Palermo-Inter) dopo la fine della sessione di calciomercato estiva? Di fatto, sino ad ora il Milan ha disputato solo due partite ufficiali, a distanza di più di un mese l’una dall’altra, la Supercoppa di Lega con l’Inter a Pechino il 6 agosto e la prima/seconda di campionato in casa con la Lazio di venerdì. Se per comodità di pensiero aggiungiamo a queste due gare il Trofeo Berlusconi del 21 agosto, che ha una certa importanza da sempre, per il nome che porta, per la tradizione ormai formatasi nel tempo e soprattutto per la rivalità che ci divide dai “gobbi” (a proposito, complimenti per il nuovo stadio, bellissimo), si può dire che dal 12 luglio, giorno del raduno, ad oggi abbiamo disputato tre partite VERE (be’, facciamo due vere ed una così così), con tre di quelle che sono al momento le rivali più accreditate in campionato (l’altra è il Napoli, e l’affronteremo domenica prossima, di sera). In tutte e tre le
IL RE E’ NUDO!
Ci capita di leggere su Tuttosport : TORINO, 10 settembre – La Juventus può buttare fuori l’Inter dalla Champions League. Scontro diretto per vie legali: perché il 2 settembre i legali bianconeri hanno denunciato il club di Massimo Moratti all’Uefa e nelle ultime ore sono arrivati i primi riscontri da Nyon, dove è stata avviata un’indagine che, come estremo risultato, potrebbe anche portare all’esclusione dell’Inter dalla massima competizione europea, non importa se in corso e se i nerazzurri avessero già disputato delle partite. L’articolo 2.05 del regolamento Uefa, balzato agli onori delle cronache giusto un paio di settimane fa per l’esclusione dei turchi del Fenerbahçe, potrebbe infatti costare caro alla squadra di Gasperini, in virtù del coinvolgimento nella cosiddetta “Calciopoli 2”, nata un anno e mezzo fa quando i legali di Luciano Moggi hanno rinvenuto le intercettazioni dei dirigenti nerazzurri. L’ARTICOLO – Tutto ciò, al di là di condanne ai danni dell’Inter, perché l’articolo 2.05 non specifica la necessità di una sentenza e parla genericamente di comportamenti: «Le squadre non devono o non devono essere state coinvolte direttamente o indirettamente in nessuna attività volta ad aggiustare o a influenzare il risultato di una partita nazionale o internazionale». E proprio in riferimento a questo articolo del regolamento… ( continua )
l’ EDITORIALE del Sabato
INFO DI SERVIZIO – nella nostra pagina web partners, dedicata a Milan Channel, è disponibile il video degli highlights di Milan-Lazio con commento Mauro Suma. Per accedere al video clicca QUA Il Milan di scena a San Siro, nel primo turno di questo nuovo campionato, mette in luce pregi e difetti in una partita pirotecnica e dall’andamento veloce ed avvincente. Tecnicamente la Lazio vince la partita della prima mezz’ora sfruttando i limiti strutturali di un sistema di gioco come il nostro che si presta ad essere attaccato su specifiche situazioni. Il nostro rombo non è un rombo di possesso, bensì un rombo nato per favorire gli inserimenti del trequartista di movimento e della mezz’ala di qualità. E’ un sistema che nasce per sfruttare il potenziale offensivo e che permette alla difesa una buona protezione visto che ci sono sempre 4 centrocampisti che si dedicano alla fase difensiva. Il problema nasce nel momento in cui si affrontano squadre, come la Lazio di ieri, che giocano allargando il campo, sfruttando le eccelse qualità di regia di Ledesma in costruzione e l’intelligenza di Mauri e Cissè come esterni. Allegri all’inizio ha lasciato campo libero alle sortite laziali sottovalutando… ( continua )
POST Milan-Lazio 2-2
Alcuni dicono che i problemi non esistano, ma siano in realtà delle opportunità per trovare delle soluzioni. Diciamo che questa sera, per la prima di campionato, ci siamo creati da soli una enorme opportunità di portare la partita dal dramma all’esaltazione.Sicuramente, i primi venti minuti che hanno visto protagonista una Lazio dinamica, aggressiva e dai ritmi altissimi, sono stati favoriti da un approccio alla gara da parte dei campioni d’Italia tutt’altro che confortante. Questo aspetto, si evinse anche nella partita di Pechino, quando pur trionfando davanti alla seconda squadra di Milano, concedemmo l’intera prima frazione di gara per un approccio mentale sbagliato. Mister Allegri dovrà lavorare su questo fattore, che rischia di essere determinante per il risultato finale. Se stasera avessimo avuto un approccio adeguato, saremmo qui a commentare tutt’altra partita ed una sicura vittoria. Milan lento, impreciso e sulle gambe per i primi minuti, tanto è bastato però per portare i biancocelesti al doppio vantaggio targato Klose e Cissè. Sembrava una serata surreale, come quando ti suona la sveglia e nei minuti che passi a letto prima di alzarti fai un incubo. Per fortuna poi la sveglia è suonata forte e squillante; grande triangolazione tra Aquilani e Cassano, assist del barese per Ibra che accorcia le distanze. Pochi minuti dopo, angolo perfetto di Aquilani sulla testa di Fantantonio che insacca per il definitivo 2 a 2. Certo, andando al riposo sul 2 a 2, avremmo sperato in una ripresa carica di soddisfazioni per ottenere la vittoria finale. Purtroppo invece, il nostro urlo di gioia è stato strozzato più volte sul più bello per l’imprecisione dei nostri che sotto porta si sono divorati numerose importanti occasioni. Aggiungeteci pure quattro fuorigioco inesistenti fischiati ai nostri attaccanti lanciati a rete ed una Lazio appagata dal risultato di parità, pronta a spezzettare il gioco e perder tempo in ogni frangente, ecco che si materializza un pareggio per questa prima stagionale. Andiamo avanti, la prima partita è stata giocata e nonostante non sia finita come avremmo voluto, in fin dei conti per come si era messa avrebbe potuto andare anche molto peggio. Vediamo ora nel dettaglio le pagelle dei nostri ragazzi per questo Milan-Lazio… ( continua )
In partenza!
Rieccoci nuovamente insieme popolo Rossonero! Siamo di nuovo qui, ai nastri di partenza, al culmine di un’estate serena, bellissima, nella quale ci siamo giustamente cullati nel ricordo di quanto meravigliosa sia stata l’annata che ci siamo appena lasciati alle spalle, di quanto è stato bello vivere, palpitare ed emozionarci insieme alla Nostra Squadra. A rafforzare questi dolci pensieri, queste belle emozioni, è stata sicuramente anche la vittoria del mese scorso nella Super Coppa Italiana, ottenuta nuovamente contro quelli lì che, anche in terra cinese, non hanno potuto far altro che arrendersi ai Campioni d’Italia. Si riparte, dunque, da Super Campioni d’Italia, da Squadra vincente e affermata, ma al contempo ancora desiderosa di confermarsi, e sappiamo bene che nel calcio (probabilmente), è questa la cosa più difficile… ( continua )