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Mark Van Bommel: “Voglio chiudere la carriera al PSV”

MILANO. Tra nove mesi Van Bommel potrebbe salutare il Milan: ” Ho sempre detto che voglio chiudere la carriera al PSV Eindhoven, sono ancora attaccato a quel club “. Il contratto del centrocampista olandese scade il prossimo 30 giugno e lui dalle pagine del suo sito ufficiale ha fatto sapere di voler fortemente tornare in patria: “ Seguo da vicino e ho frequenti contatti con membri della società – aggiunge Mark -. Mi sento in grande forma e, quando tornerò, non sarà solo per preparare il ritiro ma per vincere altri titoli “. “ Sarebbe il benvenuto – fa sapere Marcel Brands, ds del PSV -. Come club possiamo parlare con il giocatore solo a sei mesi dalla scadenza del suo contratto e, al momento, non abbiamo fatto nessuna offerta a Mark “. RIPRODUZIONE RISERVATA.

Cantiere svedese

MILANO. Cari Fratelli Rossoneri, Il pennellone svedese ha la “bua” al pancino, preludio di un addio che lo traghetterà alla corte madridista dello Specialone? Mi sa proprio di sì. Tutte le orecchie del popolo rossonero sono tese alla ricerca di una spiegazione riguardo le esternazioni del Signor Novemilionidieurodingaggio che pare non divertirsi nel ruolo di calciatore più pagato d’Italia. Al buonuomo è venuta meno la grinta e la famosa “artrosi da trentenne” gli impedisce di giocare con i suoi bimbi; quanta tristezza provo per te povero Zlatan, ti vedo mesto, triste e un poco moscio per la mancanza di stimoli, arrancare sugli splendidi campi verdi di Milanello con il capo a ciondoloni chiedendoti: “Perché, mio Signore, mi hai voluto punire con questa grama vita?” Credimi, a stento riesco a trattenere le lacrime; io, che dovrei lavorare 250 anni per guadagnare quello che tu guadagni in uno, ho la sfacciata fortuna di non annoiarmi mai. Ho deciso che ti voglio aiutare: passo a prenderti lunedì mattina alle 5,30 col Daily cassonato, alle 6 dobbiamo essere in cantiere, portati una maglietta che comincia a fare freschino, cominciamo col disarmare la gettata e pulire tutti i pannelli, tu che sei grande e grosso prendi quelli da tre metri, sono decine e pesano una tonnellata, che bello! Finito, ora armiamo la soletta del primo piano, eh…lo so, stare piegato a legare ferro per qualche ora è veramente fantastico! Dai Ibra che ora è arrivato il camion del cemento, la forca serve per la gettata e lo dobbiamo scaricare a braccia. Sei contento, vero? Già…da qualche anno i sacchi non sono più da 50 kg ma da 25…così ne possiamo portare due per volta, che culo, eh?! Su, pennellone! Tra un’ora si mangia: un bel panino con la mortadella, una birra e via! Si riparte, ora tutti a demolire un muro in calcestruzzo…sì, il martello pneumatico pianta un gran casino, ma è così divertente! Guarda il Gino, sono 30 anni che lo usa, ha le dita demolite dalle vibrazioni, non ci sente quasi più, ma vuoi mettere lo spasso… Si torna in cantiere, ora si armano plinti e colonne, pim, pum, pim…Ahia!!! Prima martellata sulle dita, vamos Ibra! Ne hai altre nove…Ahiaaaa!!!! Otto. Sono le 17: che gioia!, che diletto! Ora bisogna montare il ponteggio… Zlatan? Zlatan? Dove sei? Perchè piangi come un vitello? Cosa c’è?, non ti diverti? Ah…ti è tornata la grinta e vuoi fare di nuovo il calciatore? Ti è venuta la “bibi” a mani, braccia, gambe e schiena ma ti è passata al pancino? Miracolo!, sei guarito, ora ti posso finalmente mandare a…Madrid! Da sempre e per sempre Forza Milan! RIPRODUZIONE RISERVATA.

Nazionale, Prandelli torna sulla Cassanata: Se non si fosse scusato…

CASSANATA – « Avrei cacciato Cassano ». Così il commissario tecnico Cesare Prandelli , commenta l’ultima cassanata del fantasista del Milan , il famoso siparietto spiacevole con il giornalista de Il Corriere dello Sport: « Se Andrea Santoni (il giornalista ndr) non avesse voluto incontrare Cassano, mi sarei comportato come ho fatto con altri giocatori, lo avrei spedito a casa ». Il ct prosegue: « Questo episodio di Cassano è grave. Antonio ha avuto un gesto spontaneo, come spesso gli succede, e ha chiesto di poter incontrare il giornalista per porgere le sue scuse. Di sicuro non avevamo bisogno di questo proprio adesso» . Questa sera il milanista sarà in campo accantono a Rossi o forse Pazzini: « Dai due attaccanti voglio la personalità, devono farsi dare la palla e gestirla nel migliore dei modi ». La redazione di Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 7 2011. Filed under News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Raiola: “Ibra vive per il calcio, non ha affatto perso la voglia”

MILANO. Ci pensa Mino Raiola a spegnere il clamore suscitato da quel “non mi diverto più” firmato Zlatan, da quella frase pronunciata da Ibra dal ritiro della nazionale svedese: “il calcio non mi brucia più dentro come una volta”. Lo fa oggi nell’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport: “ Ibra vive per il calcio e sa bene che questa professione comporta tanti sacrifici  – sottolinea Raiola -.  Perciò non vuole prendere in giro nessuno, ma non ha affatto perso la voglia di mettersi in discussione. E’ naturale che gli stimoli non siano gli stessi di tre anni fa  – continua -. Lui è stato onesto nell’ammettere che giocherà solo sino a quando si sentirà al 100 per cento “. RIPRODUZIONE RISERVATA.

Milanello News: Robinho prepara il rientro, sabato partitella con la Primavera

CARNAGO. Mattinata di lavoro a Milanello per i rossoneri non impegnati con le nazionali. Agli ordini di mister Allegri si sono allenati Abbiati, Amelia, Roma, Antonini, Ambrosini, Bonera, Boateng, Emanuelson, Inzaghi, Mexes e Seedorf. Il gruppo si è cimentato in duelli prima uno contro uno, poi due contro due, quindi tre contro tre e quattro contro quattro: esercizi ripetuti con intensità di attacco contro difesa. Massimo Ambrosini ha sostenuto parte dell’allenamento con il resto dei compagni prima di svolgere separatamente  un lavoro personalizzato basato sulla corsa. Per Robinho, ormai prossimo al rientro in gruppo, lavoro aerobico, cambi di direzione ed esercizi con la palla. Si sono infine allenati in palestra Abate, Gattuso, Nesta, Pato e Zambrotta. Gli allenamenti riprenderanno domani mattina. Sabato invece, alle ore 11, la Prima Squadra svolgerà una partitella con la Primavera. RIPRODUZIONE RISERVATA.

Parola di Ibra: “Troviamo il ritmo e il nostro gioco, solo così ci rialzeremo”

MILANO. Zlatan Ibrahimovic dalle colonne de La Gazzetta dello Sport ha commentato il momento del Milan: “Penso che il campionato sia più difficile, le altre squadre, anche quelle più piccole, migliorano. Poi siamo stati sfortunati con tutti gli infortuni ed abbiamo anche avuto delle partite difficili. Tutte scuse…(ride). No, dai, è passato soltanto un mese e mezzo – continua -, siamo all’inizio. Basta che troviamo il ritmo ed il nostro gioco e batteremo tutti”. PRODUZIONE RISERVATA.

l’ EDITORIALE

ULTIM’ORA – MILANO (acmilan.com) : E’ mancato lo storico Vice-presidente rossonero Gianni Nardi. Il nostro Presidente, l’intera dirigenza del Club rossonero, lo Staff, i giocatori, tutti i dipendenti di via Turati, di Milanello e del Centro Vismara, tutti i collaboratori ne salutano la figura, con infinita commozione. Il cordoglio di tutto il Milan è lo stesso di tutti i Milanisti. Milan Day si unisce al cordoglio per la scomparsa di un MILANISTA VERO INFO DI SERVIZIO – su Radio Milan Day è on line la 2^ puntata stagionale di Milan(o)logy condotta da Stefania Muzio con gli opinionisti Massimo Bambara e Marco Brucculeri. Per ascoltare la puntata odierna clicca QUA   E’ probabilmente il momento più buio della gestione Allegri. Da 15 mesi a questa parte, il tecnico toscano non si era mai dovuto confrontare con una simile penuria. Nulla sta andando per il verso giusto. Ad iniziare dalla lunga catena di infortuni che ha caratterizzato questo avvio di stagione, e che ha così negativamente influito sui risultati. Con intuito, qualcuno ha notato che la scorsa stagione, nel girone di andata, contro Lazio, Napoli, Udinese, Cesena e Juventus il Milan aveva raggranellato lo stesso numero di punti, 5. Ma sono diverse le situazioni e le condizioni. Allegri è molto causa del suo male. Anche troppo. Innanzitutto, qualcuno dovrebbe spiegare il motivo per cui il mercato, così caldamente consigliato dallo stesso tecnico livornese, sia stato stato praticamente abiurato dopo appena un mese. Taiwo, El Sharaawy, Aquilani sono oggetti estranei, pure e mere comparse. Di contro, Nocerino, affare last minute, sembra diventato imprescindibile. Qualcuno, poi, dovrebbe farci capire che cosa sia successo in sede di preparazione atletica… ( continua )