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Calciomercato Milan, Aquilani: cinque presenze per il riscatto

CALCIOMERCATO MILAN AQUILANI LIVERPOOL / Continua il calvario del centrocampista rossonero Alberto Aquilani . L’infortunio che colpì l’ex Juventus durante il ritiro invernale a Dubai sembra non dargli tregua, e così, dopo la ricaduta avvenuta il 20 febbraio, pare sempre più lontano l’obiettivo di 25 presenze, che gli consentirebbero come specificato dall’a.d

Serie A, Birindelli avvisa i suoi ex compagni: Il Milan è superiore

SERIE A – L’ex calciatore della Juventus, Birindelli , intervistato da Radio Sportiva, ha detto la sua sulla sfida a distanza fra Milan e Juventus per lo scudetto: “Quando si dice che il Milan sia superiore come organico è vero, perché hanno calciatori capaci di sbloccare le partite da un momento all´altro. La Juventus ha una migliore organizzazione, ma ha meno qualità nei singoli

Milan-Udinese 1-1: LA PARTITA DELLA SVOLTA

Bello e Bravo il Mister del Milan..un uomo che sa fare e fa la differenza MILAN-UDINESE 1-1 – Una partita diversa, nuova da tanti punti di vista. Un Milan sceso in campo con il cuore, con le motivazioni, la grinta e le capacità tecniche e fisiche per lottare contro un’Udinese veloce e preparata. Il primo gol di Di Natale è stata una svista, un errore dei ragazzi rossoneri, una papera di Abbiati che avrebbe potuto agguantare quel pallone senza farselo scivolare tra le mani come una saponetta bagnata. Non importa. Il Milan ha lottato, un grande possesso palla e soprattutto tanto movimento. Il problema principale si è riscontrato nel centrocampo con un’intesa non proprio perfetta tra Aquilani e Nocerino, sempre uno addosso all’altro, quasi a intralciarsi invece di darsi una mano. Un aspetto, questo, che dovrà essere considerato, valutato e perfezionato durante i prossimi allenamenti. Ottima la prestazione di Antonio Cassano che, contro l’Udinese, non si è risparmiato esattamente come Clarence Seedorf che, dopo una partita deludente contro il Napoli, ha ritrovato se stesso e la sua tecnica sopraffina. Allegri si è fidato del ragazzino, del Faraone di soli 19 anni; è entrato in campo carichissimo, acclamato da tutti i tifosi che fino a poco prima non si sono risparmiati fischi di protesta verso il loro grande Milan che non riusciva a trovare la porta. El Shaarawy ha trovato equilibrio e dinamicità fin dai primi minuti di gioco, sapeva di dover fare bene anche perchè stava scendendo in campo al posto di un altro grande: Pato, uscito per infortunio, forse un problema al polpaccio destro. Qualche bella azione, tanti movimenti interessanti e poi il gol del pareggio, il gol che ha salvato la partita l’ha segnato proprio lui: un ragazzino che si erge ad eroe. Un eroe dei giorni nostri, un piccolo campioncino. Si è galvanizzato trovando il coraggio di agire, di muoversi e di prendere iniziativa, forse troppa ergendosi non più a eroe ma a solista con qualche tiro in porta dalla distanza senza considerare i passaggi più facili e diretti verso compagni liberi di tirare. Non importa tutto questo, conta solo il numero di azioni meravigliose che il Milan ha saputo portare il campo, contano i tiri di Emanuelson, gli assist perfetti di Cassano e qualche guizzo interessante di Nocerino che, senza l’intralcio Aquilani, ha trovato spazio per azioni personali e per