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Napoli-Milan, la leggenda Baresi: Sfida complicata per Allegri

NAPOLI MILAN BARESI ALLEGRI – Anche il grande Franco Baresi, leggenda del Milan, si è espresso sul big match di domenica sera: « Senza Ibra e Robinho, per Allegri è complicato – dice a Libero-news.it – Mazzarri è al completo, ha qualità in mezzo. In Inghilterra ha difeso bene, ripartendo forte. Innesta pedine importanti, ha potenzialità notevoli. Chiaro che Maradona non c’è più ». La redazione di Milanlive.it

Napoli-Milan, i convocati rossoneri: out tre “vip”

NAPOLI-MILAN CONVOCATI – L’allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, ha comunicato i convocati in vista del match di domenica sera contro il Napoli. Nessuna novità rispetto alle ultime ore. Nell’elenco non compaiono infatti i tre infortunati Ibrahimovic, Boateng e Ambrosini, assenze pesanti per la compagine meneghina. Di seguito l’elenco completo. Abbiati, Amelia, Roma, Abate, Antonini, Bonera, Nesta, Taiwo, Thiago Silva, Yepes, Aquilani, Emanuelson, Nocerino, Seedorf, Valoti (57), Van Bommel, Carmona (55), Cassano, El-Shaarawy, Ganz (56), Pato. La redazione di Milanlive.it

Napoli-Milan, probabili formazioni: Pato-Cassano in attacco, novità Aquilani

NAPOLI-MILAN PROBABILI FORMAZIONI PATO CASSANO AQUILANI – Emergenza in casa Milan in vista della sfida contro il Napoli di domani sera. Allegri dovrà fare a meno di Flamini, Mexes, Gattuso, Ibrahimovic, Ambrosini, Boateng, Inzaghi, Robinho. In attacco spazio quindi alla coppia Pato-Cassano con El Shaarawy in panca. Sulla trequarti stazionerà Aquilani, davanti al trio Nocerino, Van Bommel, Seedorf. Problemi anche in casa Napoli. Gli azzurri dovranno probabilmente rinunciare a Lavezzi e al suo posto dovrebbe giocare Pandev. Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Inler, Gargano, Dossena; Hamsik, Pandev; Cavani. A disp.: Rosati, Fernandez, Dzemaili, Zuniga, Santana, Fideleff, Mascara. All.: Mazzarri Squalificati: nessuno Indisponibili: Britos, Donadel, Lavezzi Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Nocerino, Van Bommel, Seedorf; Aquilani; Pato, Cassano. A disp.: Amelia, Yepes, Zambrotta, Taiwo, Bonera, Emanuelson, El Shaarawy. All.: Allegri Squalificati: nessuno Indisponibili: Flamini, Mexes, Gattuso, Ibrahimovic, Ambrosini, Boateng, Inzaghi, Robinho La redazione di Milanlive.it

Napoli-Milan, Simoni: Al San Paolo i rossoneri si difenderanno

NAPOLI MILAN SIMONI – Intervistato da Radio Kiss Kiss l’ex allenatore dell’Inter, Gigi Simoni, ha detto la sua sulla sfida Napoli-Milan in programma domani sera alle 20.45: “I l Napoli deve avere lo scudetto come riferimento, è ovvio. Col Milan sarà una gara bellissima, mi aspetto un Diavolo con atteggiamento difensivo come a Barcellona e forse il Napoli, trovando dunque meno spazi, potrebbe incontrare qualche difficoltà in più. I rossoneri saranno prudenti, aspetteranno e giocheranno con molta attenzione lasciando pochi spazi alla squadra di Mazzarri. Attenzione al contropiede di Pato perchè la sua velocità è impressionante ed il gol a Barcellona lo dimostra “. La redazione di Milanlive.it

palla centro

Come si profila il campionato che è appena partito, dal punto di vista del Milan, alla luce della gare svoltesi finora (scrivo prima di Palermo-Inter) dopo la fine della sessione di calciomercato estiva? Di fatto, sino ad ora il Milan ha disputato solo due partite ufficiali, a distanza di più di un mese l’una dall’altra, la Supercoppa di Lega con l’Inter a Pechino il 6 agosto e la prima/seconda di campionato in casa con la Lazio di venerdì. Se per comodità di pensiero aggiungiamo a queste due gare il Trofeo Berlusconi del 21 agosto, che ha una certa importanza da sempre, per il nome che porta, per la tradizione ormai formatasi nel tempo e soprattutto per la rivalità che ci divide dai “gobbi” (a proposito, complimenti per il nuovo stadio, bellissimo), si può dire che dal 12 luglio, giorno del raduno, ad oggi abbiamo disputato tre partite VERE (be’, facciamo due vere ed una così così), con tre di quelle che sono al momento le rivali più accreditate in campionato (l’altra è il Napoli, e l’affronteremo domenica prossima, di sera). In tutte e tre le partite abbiamo sempre segnato due reti, denotando una certa facilità a pungere, pur potendo disporre raramente dell’intero nostro potenziale, ma al contempo difensivamente abbiamo mostrato una certa fragilità, accentuata dal ritardo di forma di Nesta, ormai quasi fisiologico a inizio stagione (verso metà agosto si era creata una suggestione Lugano , io un pensierino ce l’avrei fatto a dire il vero… ( continua )

Barcellona-Milan: Pato e difesa uniche note positive di una squadra irriconoscibile

BARCELLONA MILAN CHAMPIONS LEAGUE / Si riparte da Barcellona . Il Milan per molti ha compiuto l’impresa, andando a guadagnare il tanto agognato punto al Camp Nou , seppur strappandolo agli avversari attraverso uno stile di gioco poco consono a quanto ci avevano abituati i rossoneri negli ultimi vent’anni. Il massimo risultato ottenuto con il minimo sforzo, che per molti è riconducibile a quanto si vide nella stagione del triplete nerazzurro, quando nel 2010 i ragazzi di Mourinho perirono contro i blaugrana, seppur guadagnandosi la finale del Bernabéu. Certo è, che un pareggio così non può far altro che dare morale al club di Allegri ; un Milan che ha aperto la partita a 24″ dall’inizio, e l’ha chiusa a pochi secondi dalla fine. In mezzo, solo ed esclusivamente le giocate dei padroni di casa, più intense quando dovevano recuperare il risultato, ma comunque sempre in grado di schiacciare i rossoneri nella propria metà campo. Una partita che ha inoltre messo in risalto i limiti di una compagine non più volta al bel gioco; anzitutto, si è sentita, e non poco, la mancanza di un metronomo in mezzo al cerchio di centrocampo, in grado di scandire giocate ed effettuare passaggi precisi senza sprecare palloni preziosi. Da questo punto di vista, la dirigenza rossonera avrebbe dovuto puntare su un giocatore di spessore per il centrocampo, per risanare a dovere la falla lasciata da Pirlo . Per fortuna che c’era Seedorf ,  ancora una volta vero e proprio leader della squadra. L’esperienza e la classe dell’olandese sono servite a ristabilire l’equilibrio che il centrocampo milanese ha per forza di cose perso. Deludente la prestazione di Nocerino , che ha in più occasioni combinato pasticci in fase di ripartenza. Se non altro, sarà proprio l’ex Palermo a guadagnare l’angolo al 93′: unica nota positiva di una prestazione da dimenticare, alla luce dei numerosi palloni malamente sprecati. Strano ma vero, il talento di Bari non ha brillato, anzi. Le recenti prestazioni di Cassano , messo in risalto sopratutto dalle prove con la nazionale azzurra, avevano dato un’iniezione di fiducia nei suoi confronti: il risultato di ieri è una partita dove l’ex Sampdoria non ha toccato palla. Unico lampo, il movimento che ha creato lo spazio al compagno di reparto  Pato per il gol del momentaneo 0-1. La mancanza di Ibrahimovic in tal senso si è fatta sentire. Lo svedese avrebbe sicuramente dato man forte alla squadra anche grazie alle sue uniche doti fisiche, andando presumibilmente a regalare qualche chance in più ai rossoneri di creare gioco in fase di possesso palla. Da sottolineare invece l’ottima prestazione della difesa a quattro. Ogni componente ha dato man forte al reparto, sia chiaro, ma nell’uno contro uno, in particolare i centrali, hanno superato se stessi. Uno su tutti, Alessandro Nesta , che dopo le delusioni della prima di campionato contro la Lazio si è più che riscattato, contrastando un certo  Leo Messi in diverse occasioni. Di ottima finitura inoltre, la prestazione di Thiago Silva . Il brasiliano, che durante il corso dell’estate è stato richiesto proprio dal club catalano, ha chiuso il match con il gol al 93″ con colpo di testa su assist di Clarence Seedorf , regalando di fatto il punto alle sorti rossonere. Una difesa supportata da tutti quanti dicevamo, una fitta ragnatela che in poche occasioni ha concesso spazi ai talentuosi spagnoli. È servito un guizzo del fenomeno Messi con conseguente ciabattata per bucare il muro milanista, che in altre occasioni ha retto perfettamente, sopratutto nella striscia dei 16 metri, dove il Barcellona è solito creare le occasioni da gol. Ma la vera sorpresa della serata catalana è senza dubbio il guizzo di Pato . Con la sua realizzazione al secondo 25 è entrata nella top 5 dei gol più veloci della Champions League , al quarto posto. Uno scatto a centrocampo che ha letteralmente lasciato sul posto le linee difensive blaugrana. Complice anche la poca determinazione degli uomini di Guardiola , che hanno erroneamente lasciato correre il Papero senza commettere fallo tecnico. Va concesso senz’altro il merito al brasiliano d’aver insaccato dietro le spalle di Valdes un gol che vale oro, in grado di zittire il “modesto” pubblico del Camp Nou (98.000 posti a sedere, ieri sold out). Il centravanti brasiliano si è quindi confermato determinante nelle sfide che contano, dopo il derby della scorsa stagione vinto grazie alle sue prodezze. Ed è proprio in occasioni come queste che si rimpiangono le numerose circostanze nelle quali il brasiliano è stato escluso dai match a causa dei problemi fisici. Il potenziale del Papero non è comune, questo è sotto gli occhi di tutti. Un giocatore al quale manca solo continuità, che gli permetterebbe di laurearsi come un vero e proprio campione. Fabio Alberti – www.milanlive.it

Barcellona-Milan, la vignetta di Milanlive dell’incontro – Foto

BARCELLONA MILAN VIGNETTA – Il primo match di Champions per gli uomini di Allegri ha riservato parecchi colpi di scena perchè dopo che Pato (1°) ha realizzato la prima rete, ci hanno pensato Pedro e Villa (36°-50°) a riportare la squadra catalana in vantaggio e quando oramai sembrava che addirittura il Barcellona potesse chiudere sul 3-1 (rigore negato a Pedro che cade in area su un contatto di Nesta (91°)) ci pensa Thiago Silva al 92° a pareggiare grazie ad un colpo di testa magistrale che lascia impietrito Valdes dopo un corner battuto altrettanto perfettamente da Clarence Seedorf. La redazione di Milanlive.it

Barcellona-Milan, editoriale: un punticino che profuma d’impresa…

BARCELLONA MILAN EDITORIALE IMPRESA – Un piccolo passo ieri per il Milan, che al Camp Nou conquista un punto prezioso. I rossoneri sono stati molto abili nella fase difensiva, concedendo poche occasioni da gol al Barcellona. La squadra è sempre rimasta compatta, anche dopo il 2-1, disputando la partita con coraggio, umiltà e concretezza. E senza dubbio con una buona dose di “suerte”, come ha detto Galliani. Il pareggio regala morale e fiducia, ma non si può certo pensare di essere soddisfatti per la partita giocata. Le statistiche sono impietose e imbarazzanti: 75% il possesso palla dei blaugrana, che hanno sempre controllato la partita dettando il loro gioco con una rete continua di passaggi, più di 700 a fronte dei 250 rossoneri!. Inutili i commenti di molti opinionisti nel post-partita, indignati alla vista di un Milan snaturato, un non-Milan, costretto a cedere agli avversari l’iniziativa, rifugiandosi in difesa. Una squadra provinciale, si è detto. Probabilmente non era nelle intenzioni di Allegri affrontare la sfida in quel modo, la necessità e la superiorità di palleggio blaugrana hanno dettato il gioco. Ma a metà settembre, con soli 90 minuti nelle gambe, in un Camp Nou bollente, senza Ibrahimovic, Robinho, Gattuso e Boateng – costretto alla mezz’ora a uscire dal campo – un pareggio contro il Barcellona ha sapore d’impresa. Un Barça che non è riuscito a conquistare una vittoria meritata, frenato dalla tenacia dei diavoli rossoneri. Un Barça che ha mostrato anche qualche crepa, in particolare nel reparto difensivo. Certo mancava Piquè, ma la grande incornata di Thiago Silva è stata causata anche da una certa libertà offerta sui calci piazzati ai rossoneri, marcati a zona. Gli uomini di Guardiola hanno dominato la partita, eppure il Milan, giocando solo 2 minuti – per merito dei blaugrana, sia chiaro – è riuscito a segnare 2 gol. Alessandro Nesta – prestazione sublime per lui ieri – rientrando negli spogliatoi dopo il triplice fischio, ha detto ai propri compagni: “Avete visto? Se ce la giochiamo, loro non sono poi così tanto forti”. Con questa convinzione, a S. Siro ne vedremo delle belle… Francesco Ferrazzi – Milanlive.it