In occasione della conferenza stampa prima del match con il Saragozza, l’allenatore del Getafe Luis Garcia ha parlato della situazione di Michelangelo Albertazzi. Per nulla utilizzato fino ad ora , il difensore del Milan, che interessa a qualche squadra spagnola , sembra in procinto di andarsene . Il problema, al Getafe, sembra essere una rosa troppo ampia ; Luis Garcia comunque non esclude che Albertazzi possa rimanere: “Ci saranno alcune cessioni, il nostro è un caso speciale perchè mentre tutte le altre squadre vogliono fare acquisti noi vogliamo snellire la rosa. Giocatori come Albertazzi e Mosquera non stanno giocando , ma se restano chiederò a loro le stesse cose che chiedo agli altri”. Intanto, il difensore italiano non risulta nella lista dei convocati per la prossima partita. Commenta l’articolo nel forum di Canale Milan URL breve : http://www.canalemilan.it/?p=33696 Scritto da Marco Maioli il gen 13 2012. Registrato sotto Calciomercato , News .
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Madjer: “Mesbah al Milan può migliorare ancora”
La notizia del probabile passaggio di Djamel Mesbah dal Lecce al Milan ha sicuramente suscitato grande interesse in Algeria, patria dell’esterno sinistro. Oltre al ct della nazionale , anche una vera e propria leggenda del calcio algerino come Rabah Madjer , passato alla storia per il gol di tacco nella finale di Coppa Campioni del 1987, ha detto la sua al quotidiano Le Buteur: “Sinceramente fa piacere parlare dell’interesse di una grande squadra europea come il Milan per un giocatore algerino. Mesbah ha molte qualità e il mio consiglio, se vuole veramente migliorare, è quello di giocare per un grande club . Già giocare in Serie A è una cosa molto positiva per Mesbah, ma nel momento in cui si riceve un’offerta da una società come il Milan non la si può rifiutare . Deve armarsi di coraggio e raccogliere questa bellissima sfida. Gli auguro un grande successo “. Madjer ha anche sottolineato l’impatto che un simile movimento di mercato avrebbe per il movimento calcistico algerino: “Se Mesbah giocasse per il Milan sarebbe una cosa eccellente per il calcio algerino. Scegliendo i rossoneri, Mesbah acquisirebbe una grande esperienza, giocando partite ai livelli più alti e questo non potrebbe che avere conseguenze positive per la nazionale”. Commenta l’articolo nel forum di Canale Milan URL breve : http://www.canalemilan.it/?p=33690 Scritto da Marco Maioli il gen 13 2012. Registrato sotto Calciomercato , News .
LIVE PATO – Il Papero: “Milan casa mia”. E Tevez non arriva
00.00 – “Io non parlerei di un no di Pato al Psg, ma di volontà di Patodi restare al Milan. Ci stava pensando da diversi giorni e per noi va benissimo: le operazioni erano collegate, se partiva Pato arrivava Tevez”. Sono le parole di Adriano Galliani , appena giunto alla Malpensa da Londra. “Sono contento, sarà di buon auspicio. Ricordo di quando Vialli ci disse di no e arrivò Van Basten. Se Pato ha dichiarato l’amore alla maglia rossonera ben venga, ora deve preparare al meglio il derby”, ha proseguito l’amministratore delegato rossonero. Leggi qui le dichiarazioni su Tevez. 16.55 – La decisione di Pato di restare al Milan ha bloccato l’acquisto già concluso di Tevez. Ad averlo detto è Adriano Galliani, e a riferirlo è Gianluca Di Marzio , a Sky. Le operazioni erano concluse, ma la volontà di Pato ha fatto saltare tutto, afferma Galliani. Il Milan si ritira dunque dalla corsa a Tevez. 16.35 – A.C. Milan comunica che Alexandre Pato resterà in maglia rossonera . L’attaccante ha deciso di proseguire con il Milan la sua giovane, splendida
La Lazio vuole Merkel in prestito, ma il Milan si oppone
Nell’ambito della trattativa che riporterà Sculli a Genoa in prestito, la Lazio ha chiesto in cambio un centrocampista. Reja ha chiesto uno dai piedi buoni che sappia inserirsi, qualità che corrispondono perfettamente a Alexander Merkel . Il giocatore è però in comprioprietà fra Milan e Genoa e i rossoneri non hanno dato l’ok per il prestito del tedesco alla Lazio. Il centrocampista resta quindi a Genova, a meno di un clamoroso ritorno a Milanello già a gennaio. Commenta l’articolo nel Forum di Canale Milan URL breve : http://www.canalemilan.it/?p=33548 Scritto da Leonardo Pippa il gen 12 2012. Registrato sotto Calciomercato , News .
Massa: “Presente al Derby per tifare Milan”
Anche dal mondo della Formula 1 emerge la tensione per l’ormai imminente Derby. Felipe Massa , dalle nevi di Madonna di Campiglio, dice la sua sulla grande sfida: “ Sono belli tutti i derby del mondo e ci andrò con mio fratello e due amici. Siamo appassionati di calcio. A me piace tanto il Milan e sarò li a tifare . Ci sarà una lotta perchè a mio fratello piace la Juve e uno dei miei amici tifa Inter. Sarà divertente “. URL breve : http://www.canalemilan.it/?p=33517 Scritto da Carmelo Abate il gen 12 2012. Registrato sotto Generali , News .
Mesbah vicinissimo al Milan
Il Milan sta per prendere un nuovo terzino sinistro, Djamel Mesbah . Come riporta il sito del noto giornalista Gianluca Di Marzio, il D.S. del Lecce Osti e l’agente del giocatore si sono visti oggi in via Turati per perfezionare l’accordo fra le due società. Il terzino algerino è in scadenza di contratto, ma i giallorossi chiedono un indennizzo per liberarlo già a gennaio. Alla fine il Lecce accontenterà il giocatore che a 27 anni non può perdere un treno così. L’arrivo del giocatore, che chiaramente può essere impiegato in Europa, apre ad una possibile cessione di Taiwo, poco integratosi negli schemi milanisti e richiestissimo in Francia e in Inghilterra. Commenta l’articolo nel Forum di Canale Milan URL breve : http://www.canalemilan.it/?p=33350 Scritto da Leonardo Pippa il gen 10 2012. Registrato sotto Calciomercato , News .
Studenti fuori sede: Didac vs Messi e Dani Alves 1 – 1
Prima edizione di studenti fuori sede orfana di un “ospite” appena migrato oltralpe, Aubameyang : in bocca al lupo per l’avventura. Nella giornata appena trascorsa nessun gol da segnalare, non ci resta che premiare quindi le buone prestazioni di Didac nel derby di Barcellona, e di Oddo contro la Juventus. Male invece il “reparto avanzato” con le brutte prove di Paloschi e di Zigoni. Portieri Donnarumma (Gubbio): contro il Bari sono due i gol subiti, ma le colpe del portiere sono minime. L’estremo difensore si disimpegna bene tra i pali, prima su Stojan che prova a sorprenderlo dalla lunga distanza (deviazione plastica in angolo), poi su Caputo (bella parata su diagonale basso dell’attaccante barese). Subisce la rete di Caputo dopo 276 minuti di imbattibilità. Buona prova, forse poteva fare leggermente meglio in occasione del raddoppio (colpo sotto di Caputo su uscita del portiere) . Coppola (Torino): squalificato, non è stato convocato. Difensori Romagnoli (Pescara): appiedato dal giudice sportivo ha saltato questa giornata di campionato di serie B. Didac Vila (Espanyol) : a 22 anni il derby contro la squadra più forte del mondo è già di per se probante, se poi dalla tua parte scorrazzano Dani Alves e Messi in coppia puoi soltanto spegnere il cervello e abbattere tutto ciò che ti sfreccia accanto. Il giovane terzino va in bambola sul gol blaugrana concedendo troppo spazio a Dani Alves (errore che non commetterà più) che libero di crossare pesca tranquillamente Fabregas a centro area: 1 a 0. Al 22′ Dani Alves prova lo sfondamento in area: recupero magistrale di Didac in takle. Non spinge mai sulla sua fascia di competenza intimorito dalle folate del duo ma regge l’urto. Concentrato per 90 lunghi minuti non disdegna il gioco duro. Ottima prestazione. Darmian (Torino) : partita ordinata in un match disordinato. Tre espulsioni e pochissime occasioni da gol sono lo specchio dello 0 a 0 finale. Darmian (ottimo in fase difensiva) commette pochi errori, carente la fase di spinta contro un Albinoleffe chiuso a riccio. Partita sufficiente senza lampi. Rimane però la gioia di esser rientrato dal lungo infortunio: “Sono guarito. Finalmente sono a posto e questo mi rende molto felice. Oggi ce l’abbiamo messa tutta, ma purtroppo non siamo riusciti a vincere.” Oddo (Lecce): buona prova contro la Juventus capolista. Il difensore rossonero tiene bene su Vucinic, costringendolo a svariare al centro. Un prova più che sufficiente se non fosse che rischia di sporcarla al 55′, quando proprio sul Montenegrino commette fallo da rigore sulla linea di fondo, l’arbitro non se ne ravvede ma l’errore poteva mettere fine alla partita. Alcune discese sul fondo, ma il lavoro migliore è quello in copertura. Albertazzi (Getafe): non sceso in campo per l’ennesima volta (nessun minuto di presenza nella squadra spagnola) è probabile un suo trasferimento. Centrocampisti: Strasser (Lecce): purtroppo per lui solo pochi minuti giocati contro la Juventus, al 5′ del primo tempo subisce un grave infortunio. Viene sostituito. Merkel (Genoa): nella clamorosa debacle del Genoa in terra sarda, il talentino tedesco gioca soltanto gli ultimi 7 minuti con la squadra sotto di tre reti e in 10 uomini. Passerella per lui. Verdi (Torino): Ventura gli concede la chance di partire dal primo minuto contro i bergamaschi e lui la spreca. Distratto in fase offensiva (al 24′ Ogbonna dopo una progressione scarica sul rossonero che calcia alto in malomodo), si nasconde spesso e non riesce a incidere. Sostituito ad inizio ripresa con Basha, chiude mestamente la propria apparizione sul terreno di gioco. Insufficiente. Attaccanti Adiyiah (Karşıyaka): neanche in panchina nella sfida contro l’Akhisar Belediye Gençlik ve Spor (vinta 2 a 0). Zigoni (Avellino): contro il Folingo la prova è assai deludente. I palloni giocabili per la punta sono pochissimi e lui non fa nulla per procurarsene altri. Si sbatte e corre ma alla fine è solo fumo. Prova generosa ma insufficiente. Nota positiva: 90 minuti giocati e posto da titolare. Paloschi (Chievo) : il Chievo imposta la partita sul “non prenderle” e in avanti non si fa quasi mai vedere. Tra le punte clivensi però è la meno incisiva (tanto da venire sostituito a inizio secondo tempo con Moscardelli). Prova opaca e senza guizzi, pochi palloni giocabili e giocati. Prestazione da dimenticare all’Olimpico di Roma. Beretta (Ascoli): al 38′ st subentra a Sbaffo come terza punta in campo per tentare di riaprire la partita (Padova in vantaggio di due reti). Ingiudicabile. Oduamadi (Torino): non convocato per il match contro l’Albinoleffe, in odore di trasferimento. ©RIPRODUZIONE RISERVATA. E’ consentita esclusivamente citando la fonte, Canale Milan o www.canalemilan.it Commenta l’articolo nel forum di Canale Milan URL breve : http://www.canalemilan.it/?p=33299 Scritto da Colombo Flavio il gen 10 2012. Registrato sotto Generali , News , Rubriche , Studenti fuori sede .
NEWS/Milan: Abate, dobbiamo chiudere prima le partite
NEWS/Milan: Abate, dobbiamo chiudere prima le partite | ilmilanista.it Notice : Undefined index: CatNewsID in /var/www/vhosts/ilmilanista.it/httpdocs/notizia.php on line 125 Notice : Undefined index: CatNewsID in /var/www/vhosts/ilmilanista.it/httpdocs/notizia.php on line 125 Notizie La Squadra Tutte le Notizie
Gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare!
MD ESTATE NEWS Quando eravamo bambini se c’era una cosa certa come l’esistenza del sole, era la partita di calcio domenicale alle due e trenta del pomeriggio e con altrettanta certezza arrivava, puntuale come una cambiale, il “la Stok di Trieste vi invita all’ascolto di tutto il calcio minuto per minuto”, alle tre e mezza del pomeriggio tutti gli sportivi italiani, accendendo le radioline, conoscevano i risultati dei primi tempi e si accingevano a seguire la parte restante di tutte le partite. Oggi? Uno spezzatino indecente e persino una domanda inquietante su una delle poche certezze di questo mondo… giocheranno? La A.I.C. e la Lega Calcio, dopo mesi e mesi a disposizione per trovare un accordo, danno vita ad uno sciopero last minute che, oltre a far saltare la prima di campionato, ci copre di ridicolo agli occhi del mondo calcistico. Tutti a piangere sulle diverse fiscalità che penalizzano il calcio nostrano rispetto all’estero, sugli stadi fatiscenti, sugli scudetti cartonati, sul fatto che lasciamo uscire Campioni dal nostro calcio ed importiamo Bidoni… Ma al di là del piangere, perchè non ci diciamo una sacrosanta verità e non vi poniamo rimedio? L’organo dirigente del nostro calcio (F.I.G.C.) è in mano ad incompetenti! D’altra parte lo hanno, recentemente, dichiarato loro stessi sulla revoca dello scudetto all’Inter. Questa federcalcio, nel pieno dei suoi poteri, si dichiara incompetente su un provvedimento preso da una federcalcio commissariata che, proprio per la sua natura, aveva meno poteri di questa. Il baraccone calcio sta affondando se è vero come è vero che nemmeno una solenne protesta dei tifosi dell’Inter si è levata per la lettera di commiato scritta (ma chi ci crede l’abbia scritta lui?) da Eto’o dove si fa il “santino” di un presidente che, per affari mercantili di famiglia, non esita a saccheggiare la propria squadra : ” Mi sembrano giusti e doverosi alcuni ringraziamenti a persone che mi hanno dato molto in questi due anni fantastici che ho trascorso nell’Inter. Vorrei, innanzitutto, rivolgere un sentito ringraziamento e il mio saluto più cordiale al Presidente Massimo Moratti, e alla sua famiglia per tutto quanto ha fatto e per la disponibilità dimostrata nei miei confronti e dei miei cari. Rimarrò sempre legato a Moratti per la stima e l’affetto che mi ha dimostrato in questi splendidi anni. Per poi passare a tutti i compagni di squadra, consapevole che – senza il loro incoraggiamento e aiuto in campo – l’Inter non sarebbe riuscita ad ottenere numerose ed importanti vittorie sia a livello nazionale che internazionale. Un particolarissimo saluto – anche – a tutti i calciatori italiani e stranieri che mi hanno permesso di essere migliore di partita in partita. Un sentito ringraziamento anche agli allenatori dell’Inter di questi anni e, soprattutto, a Mister Josè Mourinho che mi ha voluto fortemente, per l’opportunità che mi ha dato portandomi a Milano. Un caro saluto anche a Marco Branca, direttore dell’area tecnica, al direttore sportivo, Piero Ausilio, al team manager, Andrea Butti, e a tutto il personale di F.C. Internazionale e del centro sportivo Angelo Moratti di Appiano Gentile: medici e fisioterapisti, accompagnatori, cuochi e camerieri, magazzinieri e giardinieri e a tutti le persone di Inter Channel. Non dimenticherò mai l’affetto dei tifosi interisti (Mauro il più grande di tutti) che mi hanno fatto sentire uno di loro e che mi hanno sempre sostenuto e aiutato. Così come a tutti i giornalisti che ho avuto il piacere di conoscere. Sento, altresì, il dovere di ringraziare la mia mamma italiana – Ciacia Guzzetti – per il suo aiuto e il mio Super Manager – Claudio Vigorelli – per l’impegno e la professionalità che ha dimostrato. Grazie a un interista doc mi sono sentito italiano: Marco Materazzi. Grazie fratellone mio. Sperando di non aver dimenticato nessuno, ancora grazie a Voi tutti ” -Samuel Eto’o- (alias fcInter) …e noi, poveri tifosi beoni, ci facciamo regolarmente prendere per il culo da tutta questa gente… perchè si sa, oggi siamo incazzati e indignati ma aspettate che si dia il calcio d’inizio e… Gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare!
SQUALLOR
MD ESTATE NEWS Eh già, io sono ancora qua !!! Qualcuno di voi amici estivi della zanzara ancora invorniti dalla canicola, ricorderà un vecchio motivo di quasi mezzo secolo fa che recitiva circa: “ Era il 38 luglio, faceva molto caldo ed era scoppiata l’afa …”. Il gruppo, esilarante e sfidante per le menti sfilaccciate di noi cinquantenni, era quello degli Squallor. Mi sento un po’ così, come quel 38 luglio,come l’elettrotecnico che si faceva passare sopra un camion con rimorchio, mentre provo ad aprire i lavori da scribano per la stagione calcistica 2011/12. Una giostra “squallor” mentre scorrono davanti a me i sottotitoli di quanto ci ha buttato nella cesta questa funesta estate. E’ dura davvero parlar di palla mentre brucia il mondo in ogni dove. Libia, Sudan, Egitto, Lampedusa, Somalia, Giappone, Norvegia… mille i motivi. Fame,libertà da riprendere, un pazzo che spara, uno tsunami, barche di uomini che affondano, una centrale nucleare sulle nostre teste che fa boom.. mentre noi facciamo di tutto per farci male…. Crisi finanziaria da sopravvalutazione, danari che vanno a sparire, uomini politici irridenti e miseri, statisti (?) che impoveriscono nelle camere da letto ma si arricchiscono nei salotti del malaffare. SQUALLOR. Eppure siccome sono un portatore sano degli orgasmi a compartimenti, utilizzo come il mio antenato elettrotecnico un piede di porco a pila per non farmi male ed apro la porta di questa nuova stagione di football.. Intanto, come minaccia infuocata, vi confermo, se l’editore vorrà , la mia collaborazione con questa testata dopo la appagante avventura chiusa con la profumata festa del 4 giugno a Milano. Oggetto di discussione e di lavorazione con il nostro Direttore , Dott. Sabato, alcune modifiche alla rubrica dello scorso anno. Circondato da decine di articolisti preparatissimi su casa Allegri e più di me (per motivi noti) milanistissimi doc, si pensava intanto di continuare con un edotoriale misto, dove , a seconda dei momenti, il calcio farà da centro o da periferia. La miscela quest’anno verrà integrata fondamentalmente da 2 passaggi sistematici: 1) una rubrica in cui porremmo a confronto attraverso la lettura dei quotidiani, il sistema di informazione e le rocambolesche diversità nel commentare faziosamente lo stesso avvenimento, sportivo ma anche no dei giornalisti. 2) Visto l’eccellente livello raggiunto in questo giornale nel sezionare il calcio italiano, mi sono proposto, con l’aiuto di nu po’ di stanpa “made in Spain”, di aprire una finestra estera sul campionato più elettrico del mondo : la Spagna. Non più Casa Mourinho ma una globale e feroce analisi settimanale dello sport nel paese che sta vincendo tutto. Mentre è allo studio l’idea di un maggior dialogo fra lettori e “creatori” del nostro giornale, con tavoli di discussione spietati e senza limiti di colpi, vi invio il poco che ho capito ,per ora,di quanto accadrà da sabato 27 agosto fino a maggio Visione dall’alto di quanto proposto dal mercatino estivo: Usciti dai nostri campi 3 delle primissime scelte (Sanchez,Eto’o, Pastore). In uscita dal Bel Paese e fra rimpianti da capire più in là, seconde linee ma non troppo: Criscito. F.Melo, Muslera, Menez,. In possibile area di partenza qualche fuoriclasse o buonissimo giocatore(Snejider,Iilicic, De Rossi, Hernanes, Montolivo, Borriello), mentre rimangono ben in sella vecchi campioni più o meno cotti con un bell’annetto in più sulla groppa: Totti, Del Piero, Di Vaio, Pellisier, Mutu, Buffon, Pirlo, Cambiasso, Zanetti, Maicon , Gattuso. In compenso arrivano pimpanti un’ondata di brasiliani ed argentini freschi freschi dei fallimenti con nazionali sbattute fuori da ogni dove. A dar lustro ai nostri club di punta ecco Alvarez e Castaignos per l’Inter, Vidal per la Juve, Klose per la Lazio, Taiwo per il Milan, Fernandez per il Napoli, Cetto per il Palermo, Lamela ed Heinze per la Roma, Danilo per l’Udinese. Magari un’ondata di fuoriclasse fra un anno o magari la spiegazione ante del perché dovremo collegarci anche quest’anno con la Spagna , l’Inghilterra e la Germania per godere di calcio in salotto quando la moglie dorme. Ciò premesso e riservandomi aggiornamenti quando riusciremo nel reimpatrio di eccellenti falliti (Kakà , Balotelli , Aquilani) , o di sapere chi è quel coglione che si comprerà Tevez (mezza idea ce l’ho) vi giro la netta sensazione di una ripezione accentuata della stagione scorsa. Il Milan era più forte perché più organizzato . Il Milan è ancora più forte di una campagna acquisti ben distribuita nei bisogni, di cessione che chiudono vecchie e noiose strade (Pirlo), di un tecnico con un anno in più ma già grande. Io , per quello che conta, non avrei acquistato né Mexes né Aquilani. Ma considerando che li vedremo al lavoro solo quando Nesta, Seedorf, Van Bommel (che bravo) Emanuelson, T.Silva avranno amici a cena, il problema si ridimensiona. Fra questo Milan ed il gruppo si è aperto maggior forbice salvo verificare la tenuta del Napoli che ha allungato la panca ed ha preso il centrocampista che adoro, vale a dire Inler. Avesse avuto il coraggio di vendere Lavezzi e comprarsi una seconda punta di ruolo, sarebbe da scudetto. Insieme ai partenopei accorcia le distanze dal vertice quella che penso una sorpresa senza limiti, la Lazio. Beffata lo scorso anno e fatta esperienza, si è liberata di Muslera e da metacampo in su è la squadra che più mi incuriosisce. Hernanes, Cissè, Mauri, Ledesma e Klose, forse Zarate, sono un pacchetto senza vuoto a perdere. Globalmente una squadra attrezzatissima.Con un esterno di metà campio in più (es.:Parolo, Fortissimo), può fare un sogno grande. Esce dal lotto l’Inter, indebolita oltre misura da partenze, invecchiamenti ed acquisti di nani e nanetti arruffoni e disordinati . Se gli anni peseranno su Samuel e Lucio come dovrebbe, non è da primi 3 posti. Rientra nelle possibili 3 invece la Juve. C’è più criterio, perlomeno uomini dove ci vogliono, forse anche entusiasmo. Sa di buono il pacchetto davanti (Vucinic tanto bravo) con molte soluzioni al di là di un modulo che spaventa solo a pronunciarlo (4 2 4 ?? boh). Scommetto su Vidal. Palla bassa, incursioni a più sbocchi, passo rapido Finalmente. Lui questo lo sa fare. Tocca al capitano in regia panchinara la rotazione senza paura, l’umiltà di cercare cose semplici per cervelli che non possono imparare cose difficili (Pepe, Krasic, De Ceglie). E magari un ultimo sforzo: prendere Bonucci, caricarlo sul primo volo di solo andata e conprare un nuovo centrale. In un campionato smorto un po’ di Juve fa bene. Dai. Dalle squadre di fascia media non mi aspetto nulla, la miglior differenza punti da un anno all’altro la può fare il Parma se la sorte gli regalerà una punta (Amauri). C’è spazio anche per la zona Europa League. Fra penalizzazioni e rinforzi tenui, le tre promosse(Novara, Siena, Atalanta) possono solo sperare che sia confermata la debolezza del Lecce per tenersi una speranza di salvezza. Stop per ora. Che fatica. Forza amici della zanzara, vi voglio incazzati e voglio sentire la vostra voce. Intanto, a collaudo di quanto vi aspetta, 2 assaggi delle rubriche citate all’inizio. 1) Sabato 20 agosto a voce Alessandro Vocatelli il Corriere dello Sport indica la Juve come favorita per lo scudetto (toccarsi, ultimo suo pronostico azzeccato quando indovinò il sesso del proprio figlio). Domenica 21 la Gazzetta sputa veleno sulla Juve e sulla campagna acquisti, ironizzando sul mestiere di alcuni (Vidal, Lichtsteiner), Vedremo. Vi guardo 2) Mercoledi 10 agosto il Giornale di Sallusti o di Feltri o di Bel Pietro o di Sallusti o di … boh.. diciamo ex Montanelli, tanto ex, intervista il “mini-stro” Brunetta(battuta rubata a Travaglio) in piena tempesta finanziaria da fine del mondo: “Italia a posto in tre mesi”. Parte la stecca: meno 76 giorni. Caro Nobel per l’economia attento, il 10 novembre la zanzara è a casa tua. Buon campionato fedeli amici notturni ed un preavviso. Entra in organico MondoMilan un amico interista, che lo scorso anno ha azzeccato tutti i pronostici. La prossima settimana vi invierò la sua sintesi. Finalmente anche noi avremo il nostro polipo Paul. Per fortuna italiano, per fortuna ironico e sapiente. Uno di quelli che sanno che ogni giorno è “il 38 luglio e che è dura, molto dura”
Qui Londra, a voi Italia!
MD ESTATE NEWS Facciamo partire il countdown… Tra una settimana finirà questo estenuante calciomercato. Si potrebbero trarre mille conclusioni negative ma siccome, come detto, manca ancora qualche giorno, aspettiamo a parlare, anche perché la nostra dirigenza più di una volta ci ha sorpreso con grandi acquisti dell’ultima ora. Quest’anno però la musica sembra diversa, grano nelle tasche di Galliani per piazzare il colpo ne sembra girare poco, la dimostrazione è che per prendere Alberto Aquilani (avessi detto Xavi…) stiamo provando a tirarla per le lunghe sperando in uno maxisconto dell’ultimo minuto. Qualcosa dev’essere comunque girato storto quest’estate anche perché se hai 40 milioni da dare all’Arsenal per Fabregas poi, saltato il catalano ti devi buttare su un altro top player. Noi stiamo offrendo pochi penny al Liverpool, peraltro da pagare dilazionati aggiungendoci magari dei buoni pasto e dei bollini della IP… La vittoria sulla Juventus nel Trofeo Berlusconi ha dimostrato come i rossoneri siano la squadra da battere in Italia. Un Milan largamente incompleto non ha poi faticato molto a battere una Juve invece praticamente in formazione tipo. I bianconeri hanno un ottimo potenziale offensivo ma hanno ancora molte lacune nel reparto difensivo, resta poi da capire come Andrea Pirlo possa reggere nel 4-2-4 ma magari verrò smentito. Nota stonata della serata i numerosi infortuni e, diciamo la verità, uno slittamento dell’inizio del campionato ci agevolerebbe molto. Qui in Premier, invece, siamo già alla seconda giornata e il Manchester United fa già vedere che è la squadra da battere, nel consueto monday night asfalta il Tottenham 3-0 e manda un chiaro avvertimento alle avversarie. A mio parere l’antagonista principale dei red devils sarà il City di Roberto Mancini che passa sull’ostico campo del Bolton per 3-2 ma che si divora almeno altre sei palle gol. Uomo ovunque del Manchester City è senza dubbio Silva, lo spagnolo gioca a tutto campo, copre, rifinisce e si scopre anche goleador. Fatica tantissimo invece il nuovo Chelsea targato Villas Boas, vince 2-1 a Stamford Bridge contro il West Bromwich di Roy Hodgson che passa addirittura in vantaggio con Long (da tenere d’occhio) ma poi si fa rimontare dai blues che segnano con Anelka e Malouda. Match clou del weekend era Arsenal-Liverpool, la partita è stata abbastanza deludente, i gunners sembrano depressi, anche i loro migliori giocatori come Van Persie e Arshavin danno la sensazione di essere tramortiti e la mancanza di Fabregas si fa sentire, mentre Dalglish, manager del Liverpool, decide di iniziare l’incontro tenendo in panchina Suarez, roba da strappargli il patentino di allenatore sulla faccia. A venti dalla fine King Kenny si ricorda che di calcio qualcosa ne capisce e fa entrare Suarez che causa l’autorete e segna il secondo gol. Ha destato sorpresa la vittoria del QPR sul terreno dell’Everton ma mi permetto di segnalarvi un diciassettenne niente male, Ross Barkley. David Moyes, manager dell’Everton l’ha schierato interno sinistro e il ragazzino ha mostrato grandissima personalità, senso tattico e grande facilità di calcio. Tenetelo d’occhio! In conclusione, come sempre, il punto sui miei Saints… incredibile… neopromossi in championship e quarta vittoria nelle prime quattro partite, primi in classifica in compagnia del Derby County, nessuno si aspettava un inizio del genere. Prossima partita? Durissima, a Leicester contro i blues di Sven Goran Eriksson, che, in caso di risultato negativo, rischierà la panchina. Sorry Sven ma spero che da domenica tu sia libero di cercarti un’altra squadra! Speak soon!
NEWS/ Milan: Il pagellone di Milan – Juventus: il migliore è il Professore, Seedorf
NEWS/ Milan: Il pagellone di Milan – Juventus: il migliore è il Professore, Seedorf | ilmilanista.it Notice : Undefined index: CatNewsID in /var/www/vhosts/ilmilanista.it/httpdocs/notizia.php on line 125 Notizie La Squadra Tutte le Notizie
Così è se vi pare
MD ESTATE NEWS ndr – news raccolte domenica 21/08/2011 ore 10.30 “E’ un Milan indecifrabile e muto” Queste le prime parole che ci sono state riferite ieri da un nostro “amico” che, bontà sua e non da oggi, ci parla dall’ “astronave madre”. Non è una voce qualsiasi se, come è vero negli anni, ci disse “non è finita” quando Galliani si alzò dal tavolo della trattativa per Ronaldinho dichiarando impossibile l’accordo e quando, lo scorso anno, ci comunicò in assoluta anteprima “è nostro!” riferendosi ad Ibra. Ci viene anche precisato che in Italia, oggi, nessun può permettersi di prendere il portafoglio ed andare ad acquistare un top player nei mesi caldi del mercato . Non ci si può permettere più di acquistare e fare importanti ripianamenti di bilancio. Il dirigente che sa fare mercato nell’Italia odierna, deve avere la forza di monitorare ed aspettare “l’occasione” . Aspettare che le altre società facciano operazioni di mercato e si creino problemi (malumori) all’interno dello spogliatoio ed è lì che il dirigente preparato e bravo deve sferrare il colpo. Se questo avviene (occasione anche importante), il dirigente italiano bravo e preparato, ha la possibilità di portare a casa calciatori di sostanza, se non avviene deve accontentarsi di quello che il “convento italiano” ad oggi permette. Abbiamo parlato a lungo con il nostro “amico” tentando di capire cosa è successo con Fabregas e cosa potrebbe succedere da oggi fino alla fine di questa sessione di mercato. Il Milan ha tirato su un muro di silenzio per volere di Berlusconi e da sabato 13 agosto è pressochè impossibile avere un minimo di informazione anche per i più stretti frequentatori di via Turati . Gli unici che portano avanti il mercato e che sanno con certezza cosa stia accadendo sono Galliani, Braida, Raiola e Allegri con, tutti, un canale aperto con Berlusconi per le decisioni finali. Ma andiamo con ordine… – Fabregas : era tutto pronto per il blitz finale. Il Milan aveva persino rinunciato a portare avanti la trattativa Pastore perchè da Londra ci si diceva sicuri (Raiola) di far desistere il calciatore dalla voglia matta di tornare a casa. E’ sempre stato un braccio di ferro con la sua volontà, anche perchè la ragione lo faceva propendere per il Milan vista la concorrenza di Alcantara, mentre il cuore lo portava a vestire blaugrana. Il mancato viaggio annunciato dai media spagnoli di venerdì 12 agosto era tutto fuorchè una bufala . Il ragazzo corteggiato e vezzeggiato dagli amici catalani aveva deciso. Wenger che aveva sul tavolo due offerte praticamente uguali, aveva deciso di accontentare il cuore di quello che era sempre stato il suo pupillo. Ma il Milan rilancia e alza l’asticella dell’offerta … Il procuratore di Cesc lo richiama… ” non si parte più “, almeno sino a lunedì 15 agosto dando al Milan la possibilità di formalizzare l’offerta con l’Arsenal tra sabato 13 e domenica 14 agosto. Tutto è pronto, Galliani disdice l’appuntamento di ferragosto con Preziosi e si prepara al blitz londinese di sabato 13. Nella stessa giornata di sabato, però, arriva il “no” di Berlusconi . Una voce (la meno accreditata) riporta l’imbarazzo di concludere una trattativa del genere per un Presidente del Consiglio che chiede forti sacrifici agli italiani. L’altra voce (più autorevole) riporta di un Berlusconi scocciato dal tira e molla di un calciatore che esiti così di fronte ad una chiamata del Milan (ricordate in un nostro pezzo in merito la famosa frase “ma voi, la sposereste una donna che vi confessa di amare un altro?”). Berlusconi è stizzito anche perchè da quel “abbiamo Cesc” da Londra, ne è passato di tempo e le parti non si sono mosse di un millimetro. Galliani e Raiola sono furiosi ma di fronte a tale voce non rimane che dire “obbedisco!” . Ancora pepe sulla faccenda sembra sia stato messo da Berlusconi che, a Galliani, ha detto di non poter credere che non esista un piano B. – Da qua cala il silenzio . Galliani si riunisce a porte chiuse con Braida, Riola ed Allegri dando l’input categorico di non parlare del mercato (quello vero) con nessuno, nemmeno davanti allo specchio. Berlusconi ha chiesto e pianificato, subito dopo la conquista dello scudetto, un mercato che si attende sia realizzato proprio perchè, sui punti focali, le parti interessate, avevano assicurato il successo . I tre sono ferocemente sul mercato anche perchè ormai, il tempo, non è più tanto. – E quindi? Lo spazio, a questo punto, è solo per le illazioni (media) e per l’idea fatta prima che la comunicazione si interrompesse … – Alcantara : c’era stato un primo sondaggio con la dirigenza blaugrana ma la richiesta, per aprire il dibattito, era sempre la stessa… Thiago Silva. Galliani ha lasciato perdere mentre Raiola e Braida si sono messi a “corteggiare” Mazinho che, come padre e procuratore del ragazzo, non ha gradito affatto la cocciutaggine di Guardiola nel riportare a casa il “figliol prodigo” restringendo di fatto e in modo importante le possibilità di suo figlio. Probabilità che il Milan si metta in casa il secondo Thiago? Scarse dal punto di vista economico, qualcuna in pù se si giocherà bene con il padre del ragazzo… il primo nemico è il tempo . – Kakà : Tutto fatto. Tutti d’accordo… non ci fosse papà Bosco che continua a chiedere la metà dell’ingaggio decurtato per il Milan a Florentino Perez. Kakà è ai minimi storici nei rapporti con il padre , si parla (voci spagnole) di furenti liti tra i due anche perchè Tognaccini e Milan Lab continuano ad assicurare che, viste le cartelle cliniche, Ricky tempo due tre mesi, tornerebbe ad essere, almeno all’ottanta, per cento quello di una volta . Aggiornamenti non ne abbiamo, visto quanto detto prima. Dovremo solo aspettare per vedere se, per una volta vista l’età, il ragazzo si rende conto di esser diventato un uomo capace di mettere a tacere le “voglie” del padre – Schweinsteiger : E’ il meno urgente dei problemi. Quello che si è paventato negli ultimi giorni antecedenti il preliminare del Bayern in Champions League è stato solo frutto di una suggestione dettata dalla voglia matta di dimenticare Fabregas. Le cose stanno ancora esattamente come da noi riportate tempo fa. A meno di clamorosi stravolgimenti provenienti dal silenzio di cui prima, se ne parlerà la prossima stagione . – Bale : almeno fino a quando tutto non taceva come adesso, per descrivere questa trattativa, bastava raddoppiare le elle al cognome del calciatore. – Montolivo / Aquilani : di sicuro il primo (voluto fortissimamente da Allegri), una “giornalata” che sta prendendo sempre più corpo il secondo . Probabile che il rischio di perdere Montolivo a parametro zero ed il ventilato (?) interesse per Aquilani, portino la Fiorentina a più miti propositi. Quello che sembra( va ) certo è che uno dei due arrivi alla corte di Allegri . Tutti e due? Difficile, a quanto ci risultava, ma non impossibile – Balotelli : Raiola lo vuol portare al Milan … Ibrahimovic “nicchia”… Gattuso è sicuro di “raddrizzarlo”… Galliani non è entusiasta di spendere per una “scommessa”. Ma a Raiola, per quanto fatto anche in questo mercato (molto, anche se non andato in porto), si può non dire grazie acquisendo un suo assistito ? – Ganso : sarà rossonero a Gennaio… a meno che, in mancanza di argomenti convincenti sul mercato da dare a Berlusconi, non si forzi la trattativa ma… questa forzatura quanto verrebbe a costare? – Varie ed eventuali : è difficile parlare di cose certe sul mercato , figuriamoci farlo con un canale chiuso… c’è da aspettarsi di tutto, dallo zero assoluto a nomi che fanno sognare e fino ad una settimana fa non previsti. Per questo motivo ci sentiamo in dovere di chiudere questo pezzo con le parole del nostro “amico” : ” quello che deve confortare il tifoso milanista è che Berlusconi ha dato mandato per un mercato che accontenti Allegri e che, per chiunque, sarebbe imbarazzante non accontentarlo ” Questo è tutto quanto abbiamo saputo e che, con piacere riportiamo per noi “così è”, per voi “se vi pare”
BUONA DOMENICA!
MD ESTATE NEWS E’ l’ultimo fine settimana senza calcio ufficiale. Dalla prossima settimana si comincia a fare sul serio ed il Milan sarà chiamato a difendere il suo 18° scudetto e tentare la scalata al 19°. Dalla nostra webtv vogliamo invitarvi a gustare un video ben augurante. TUTTI I GOL DEL 18°! Buona visione e FORZA MILAN !!!
Cassano, l’Inter e Della Valle
MD ESTATE NEWS L’Inter perde tre derby ufficiali consecutivi, perde il campionato e la Supercoppa contro il Milan, prende sberle in Europa da una modesta squadra tedesca, vince “solo” la Coppa Italia e trionfa nel Torneo Tim: la serata barese dell’altro ieri conferma che il calcio italiano sta lentamente tornando alla normalità dopo una parentesi “anomala” durata un quadriennio. E’ questo l’aspetto più interessante scaturito dal mini-torneo andato in scena al San Nicola di Bari. Per i colori rossoneri la serata non è stata molto significativa, non fosse altro per le numerose ed importanti assenze registrate dal team di mister Allegri. Queste occasioni, al di là dei risultati, servono per mettere in evidenza qualche individualità ed, eventualmente, a scoprire qualche giovane ragazzino. Ma se da quest’ultimo punto di vista la serata non ci ha offerto nessuno spunto degno di nota, non così si può dire sul discorso dei singoli. Il nome più attesa in casa rossonera era quello di Antonio Cassano, ed il ragazzo di Bari vecchia non ha deluso le attese neanche questa volta (dopo l’amichevole in maglia azzurra contro la Spagna e la partita di Malmoe). Diciamoci una sacrosanta verità. Prima che mandasse gentilmente “affanculo” il vecchio Garrone, Antonio Cassano era considerato all’unanimità uno dei più grandi talenti del nostro calcio. Al di là delle “periodiche cassanate”, ogni squadra che affrontasse la Sampdoria di Mazzarri prima e Del Neri poi si imbatteva nell’incubo che il talento barese potesse, da un momento all’altro della partita, sfoderare il colpo del k.o. sotto forma di gol o di assist decisivo per i compagni (Pazzini su tuttti). I seguaci della Nazionale italiana si dividevano tra coloro che lo volevano titolare ad ogni costo e coloro che lo ritenevano non “affidabile” per la sua testa, ma nessuno osava metterne in discussione le qualità e la classe. Lo scorso anno, pur reduce da una lunga inattività, era riuscito a dare il suo determinante contributo alla conquista del diciottesimo tricolore rossonero: forse non proprio al meglio delle sue potenzialità, ma sicuramente importante! Nonostante questo, dalla fine dello scorso torneo è cominciato il tormentone-Cassano. C’è chi sostiene che se non vuole perdere i prossimi Europei deve andare a giocare titolare altrove, c’è chi dice che dovrebbe essere sacrificato per prendere un vice-Ibra, c’è chi spinge per mandarlo via sognando al suo posto il ritorno di Kakà. Noi ci permettiamo di non essere d’accordo con nessuna di queste tesi, e confidiamo caldamente che le parole di Galliani ed Allegri (“Cassano resta con noi, a meno che non ce lo chieda lui”) vengano confermate dai fatti. Nonostante qualche “etto” di troppo, la risposta più pronta e decisa la sta fornendo lo stesso Antonio: vuole a tutti i costi restare al Milan, mettere in difficoltà l’allenatore, dimostrare che può giocarsela con chiunque e tenersi così anche il posto in Nazionale. Qualcuno ha scritto che questa serie di gare era l’ultima occasione a disposizione di Fantantonio per dimostrare che lui è “un giocatore da Milan”. Ebbene, non c’è dubbio che Cassano questa occasione l’ha colta al volo. Un giocatore così motivato e determinato può solo fare il gioco del Milan. La squadra di Allegri ha bisogno di aumentare il tasso di qualità della propria rosa, e non è quindi proprio il caso di andare a privarsi di uno dei calciatori di maggior classe attualmente presente in squadra. Che senso ha privarsi di Cassano per prendere Kakà? Nessuno! Che senso ha privarsi di Cassano per andare a prendere un attaccante che sostituisca eventualmente Ibra? Nessuno! Mister Allegri ha già capito che in caso di assenza di Zlatan, la prima punta la farà Pato, e che Antonio e Robinho possono ricoprire il ruolo di mezza punta. Non è neanche da escludere la possibilità di utilizzare il barese come trequartista arretrando come mezz’ala Boateng. Insomma, non esiste nessun motivo perché il Milan debba privarsi della classe di Cassano e lo rimpiazzi con qualcun altro. L’importante è che lui comici la stagione convinto e determinato: un giocatore della sua classe non può non pensare che se fa tutte le cose per bene non riuscirà a ritagliarsi nel Milan un ruolo da protagonista. Galliani a gennaio scorso ha portato a termine una operazione che per qualità-prezzo è stato un capolavoro: sostituire in rosa un elemento come Cassano con un altro giocatore dalle stesse potenzialità non è semplice. Dobbiamo solo sperare che sia lui il primo a credere in se stesso! L’ultima considerazione della giornata la voglio rivolgere al patron della Fiorentina Diego Della Valle. E’ assolutamente encomiabile la perseveranza con cui il signor Tod’s sta incalzando l’accattone presidente Moratti sulla vicenda di Calciopoli. In un mondo di ipocriti personaggi che non prendono una posizione netta nei confronti del patron nerazzurro per garantire quel “quieto vivere” che fa da colonna sonora a tutte le vicende del calcio italico, il fatto che esista qualcuno (tra l‘altro ex consigliere di amministrazione dell’Inter FC) che richiami alle proprie responsabilità chi con una perenne “faccia da culo” continua a replicare con delle battute a chi gli chiede spiegazioni sulle malefatte del passato è sicuramente un fatto degno di nota e di ammirazione. Speriamo solo che Don Diego vada avanti in questa battaglia e sputtani definitivamente chi continua “ a fare battute di scarso profilo all’uscita dei propri uffici o seduti al bar di una spiaggia della toscana” (mai espressione fu più azzeccata di questa!). Caro Della Valle, siamo tutti con te!