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CALCIO/ Milan: Dall’Inter arriva la sfida di Leonardo

Ha parlato quest’oggi ad una tv brasiliana. Parole poi riprese dalle agenzie di stampa sudamericane, quelle di Leonardo, allenatore dell’Inter, ex Milan. Il tecnico nerazzurro parla di un derby per la vittoria che, secondo lui, si ripeterà anche nella prossima stagione: “Penso che nessuna città nel mondo abbia due squadre forti come l’Inter e il Milan, squadre di Milano. Questo crea una competizione che ogni anno si rinnova fra i due schieramenti. Il Derby si vive tutto l’anno, nell’aria. Un clima sempre caldo, bellissimo”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

CALCIOMERCATO/ Milan: Grana Borriello. Torna dalla Roma.

Dalla conferenza stampa di Walter Sabatini in poi, è stato chiaro come il futuro di Marco Borriello fosse lontano dalla Roma e da Roma. Ritorno al Milan obbligatorio, ma diventa difficile a questo punto piazzarlo. Galliani avrebbe gradito uno scambio con Menez. La Roma ha però un patto con il Milan ed allora, la speranza, in Via Turati, è che siano i giallorossi a dover pensare ad un acquirente per Marco Borriello. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/Milan: Pato e Barbara pizzicati a Rio

Alexandre Pato e Barbara Berlusconi sono stati beccati dai fotografi a Ipanema, uno dei quartieri più famosi di Rio. Arrabbiati per l’assedio dei paparazzi, i due hanno deciso di cambiare l’albergo davanti alla spiaggia. Venerdì i flash sono scattati anche quando Alexandre e Barbara sono andati a pranzo in una griglieria. Tipi da spiaggia Pato aveva un berretto ma neanche così è riuscito a nascondere il viso. Nonostante a Rio sia quasi inverno, la coppia è andata in giro con pantaloncini e calzature da spiaggia (sandali e infradito). La temperatura era abbastanza mite, intorno ai 20 gradi. Il sito «Contigo», specializzato in pettegolezzi, ricorda che Pato approfitta del tempo libero prima di presentarsi nel ritiro del Brasile per la coppa America in Argentina. «Pato e Berlusconi amoreggiano a Rio», titola la sezione «Ritratti della Vita» del quotidiano «Extra». Passeggiata C’è pure chi sottolinea come la passeggiata a Ipanema sia stata fatta alla vigilia del giorno degli innamorati («dia dos namorados» in portoghese), che in Brasile si festeggia proprio oggi, il 12 giugno (San Valentino, da queste parti, non viene quasi considerato). I due fidanzati non avranno molto tempo per restare insieme. Il 20 giugno Pato deve presentarsi al raduno con la Seleção. Una settimana fa il rossonero ha cominciato ad allenarsi al Flamengo, dopo avere smaltito l’infortunio alla spalla. Così ha ottenuto la fiducia del commissario tecnico verdeoro Mano Menezes, che non si è dimenticato di lui per il torneo continentale Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/Milan, Yepes sogna la Champions

L’estate di lavoro è appena cominciata. Il campionato è finito da tre settimane,ma Mario Yepes non ha mai smesso di allenarsi. Prima a Milanello, poi nella palestra della Splendida, la nave della Msc che ha ospitato la crociera rossonera. Qui Mario ha trascorso gli ultimi (e unici) giorni di vacanza: relax, escursioni, ma anche tapis roulant e macchine con Daniele Tognaccini, responsabile della preparazione atletica rossonera. Yepes, dopo lo scudetto con il Milan, guiderà la Colombia da capitano in Coppa America, un trofeo che ha già vinto 10 anni fa. Oggi è il primo giorno di ritiro con la sua nazionale. Un anno fa era stato accolto al Milan con scetticismo. Si è preso una bella rivincita? «Nel calcio a volte si giudica senza conoscere, io sono sempre stato convinto di essere da Milan. All’inizio ero triste perché tutti avevano avuto l’opportunità di giocare tranne me. In quel momento è stato bravo Galliani: sono orgoglioso di aver dimostrato che aveva fatto bene a scegliermi». Allegri le ha dato il premio fair play, definendola un esempio. «Mi ha fatto piacere. Con me ha usato la tecnica giusta: non mi ha mai dato spiegazioni, però mi ha giudicato per come lavoravo. Io non amo gli allenatori che fanno troppi discorsi». Il momento più bello della stagione? «L’esordio in casa col Palermo. Quel giorno il Milan è andato per la prima volta in testa alla classifica e io ho scoperto che emozioni ti regala San Siro». Con l’arrivo di Mexes aumenta la concorrenza. Non ha paura di giocare meno? «La concorrenza è uno stimolo. Più arrivano giocatori importanti più il Milan può puntare al top». L’anno prossimo il primo obiettivo sarà la Champions? «Io credo che il Milan debba puntare ancora al campionato, dove partirà da favorito, e ad andare il più avanti possibile in Champions, dove ci sono squadre più attrezzate. Bisogna lavorare ancora molto per avvicinarsi al Barcellona». L’Argentina di Messi è nel girone della Colombia in Coppa America. Come lo fermerà? «Messi è immarcabile, non ti dà punti di riferimento. E’ il più forte di tutti.Ma noi vogliano arrivare lontano. Sarà la mia ultima Coppa America, ci tengo a fare bene. E siamo più forti del 2001: Falcao è fortissimo, può fare la differenza». Lei ha un altro anno di contratto con il Milan. Sarà la sua ultima stagione? «No. Ho avuto una carriera senza infortuni gravi, quest’anno credo di essere stato l’unico milanista a non aver mai saltato un allenamento. Mi sento bene e ho voglia di raggiungere altri obiettivi, credo di poter continuare per altri due-tre anni. Anche perché prima vorrei vincere la Champions». IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

Calciomercato Milan news: idea Keita

Keita – Milan ! Un nuovo binomio scalda il calciomercato. Dopo Maxwell un altro nome del Barcellona viene accostato ai rossoneri. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport il Milan sarebbe interessato al centrocampista maliano Il giocatore ha 31 anni ma garantirebbe al centrocampo di Allegri una grande dose di esperienza soprattutto a livello internazionale. Con Fabregas in dirittura d’arrivo a Barcellona il centrocampista con passaporto francese troverebbe ancora meno spazio e allora il Milan rappresenterebbe una gradita alternativa. Valentina Ligas ligas.vale@live.it

Perchè tifare Ac Milan? Ce lo racconta Picentes

Gol del Milan ! C’è chi porta un pugno verso il mento, chi urla, chi solleva le braccia al cielo meglio di Superman… C’è pure chi, come me, salta fino a rompere il lampadario di casa! Allora segnava Weah almeno ne era valsa la pena, quell’anno il Milan vinse lo scudetto con Zaccheroni! Pare così naturale vedere queste scene, un tifoso esultare, e soffrire eppure, ognuno con una storia diversa dall’altra, vissuta negli ambienti più strampalati. Tante realtà, tanti ritagli di vita differenti che cuciono una fede comune, quella rossonera. Cosa ha portato a tutto questo, cosa lega chimicamente il nostro cuore, di persone che nemmeno si conoscono, al mondo rossonero? Come siamo diventati tifosi? Picentes , utente del forum di sky dedicato al Milan, si racconta Risale a moooolti anni fa, quando la Tv era rigorosamente in bianco e nero con un trasformatore di corrente sotto ad essa. Avevo pochi anni (5 o 6, boh non ricordo) ed una sera la Rai (unica televisione) trasmetteva la partita di coppa italia Milan-Inter (o Inter-Milan). Non conoscevo i giocatori, neanche sapevo in quale categoria giocassero e quale posizione occupassero. C’era questa partita e, ad un certo punto, il telecronista disse: “I rossoneri del Milan….”; questo accostamento di colori , nell’immaginazione di bambino, mi piacque molto e così nacque una certa simpatia per il Milan. Come finì la partita? E chi lo sà, quel che è certo è che la simpatia germogliò in tifo. Per raccontarci come sei diventato milanista anche tu scrivi a ligas.vale@live.it Valentina Ligas

AC MILAN,GAZZETTA DELLO SPORT: SEEDORF,"AL MILAN ANCHE SENZA GARANZIE"

C’è sempre un altro record da superare. Clarence Seedorf ha quattro Champions League nel palmarès e oltre 400 partite con la maglia del Milan nel cassetto. Nessuno straniero ha giocato così tanto in rossonero, eppure Seedorf non si vuole fermare. Vuole la quinta coppa. Lui la chiama l’Ottava, perché per il Milan sarebbe l’ottava. Clarence, nella storia del Milan lei è lo straniero che ha giocato di più. Che cosa significa avere raggiunto questo traguardo? «Il Milan ormai rappresenta quasi metà della mia carriera e la risposta a tutto si trova nell’altra metà. Credo di avere avuto la continuità che ha fatto sì che gli allenatori mi scegliessero. E poi vivo bene, non bevo alcolici, non fumo e mi alleno con la stessa passione di quando ho cominciato. Giorni fa ho visto un amico giocare la partita numero mille e so come vive. Solo con certi comportamenti un atleta può andare così avanti che l’età anagrafica diventa bugiarda» . Chi è l’amico? «Javier Zanetti. Ha 38 anni, io tre di meno» . Dunque, il Milan ormai è la sua casa. La necessità di riflettere prima di rinnovare il contratto era dovuta alla bontà delle proposte alternative o a qualche perplessità sull’ultima stagione? «In realtà ho riflettuto pochissimo. E vorrei chiarire una cosa: non ho mai chiesto garanzie tecniche. Non le ho chieste a Capello, Van Gaal, Ancelotti. Volevo parlare del progetto, ma non ho avuto modo di incontrare Allegri, eppure ho firmato lo stesso. La mia volontà era restare. Io e l’allenatore abbiamo tutto un anno per incontrarci e parlare» . Quanto ha pesato Berlusconi nella sua decisione di restare? «Molto. I punti importanti sono stati: il presidente, la volontà di Galliani, tanti miei compagni, persone dello staff e il calore dei tifosi. E poi tutta la gente per strada che mi chiedeva di restare» . Beh, è fortunato: lei ha trovato gente che le chiedeva di restare, Eto’o ha trovato tifosi che lo insultavano. L’Italia è un paese razzista? «L’Italia non è un paese razzista, Milano non è una città razzista. C’è ignoranza, magari, e la diversità provoca qualche problema. Ma io ho vissuto il razzismo ed è molto diverso. Più diretto, e insieme più sottile. Non so perché dobbiate considerarvi razzisti. Una presa in giro non è razzismo: è maleducazione» . Lei ormai è a Milano da anni: si sente un po’ italiano? «Mi sento molto italiano e credo che all’Italia serva un po’ di autostima. A tutti i livelli, anche nel calcio» . Ma ormai tutti sorpassano la Serie A… «Guardi, il gap con le grandi d’Europa è grande a livello economico, ma a livello tecnico è relativo. L’Inter ha vinto la Champions l’anno scorso, il Milan ne ha vinte due negli ultimi otto anni, e una l’ha persa in finale. Guardiamo alle bellezze che abbiamo, perché è inutile cercare di essere come gli altri. Imitare gli altri è un metodo perdente» . Quindi inutile paragonarsi al Barça? «É una grande squadra, ma il Milan ha fatto grandi cose nelle stagioni passate, e il mio Ajax non era affatto male sul piano del gioco. Voglio dire che non esistono le squadre del secolo, le squadre di tutti i tempi: esiste il momento e il Barça adesso è la più forte, così come Messi è il più forte del mondo adesso. Ma sa che cosa serve al calcio italiano?» . Dica. «Servono stadi belli, nel senso di bei terreni di gioco, che in Italia sono vergognosi e cambiano tutto. Le grandi squadre italiane e i grandi giocatori che ci sono qui hanno bisogno di campi buoni. Perché poi in Europa li trovi, e resti sorpreso… Non è tutto qui, ovvio, ma è un dato importante. Tatticamente l’Italia è superiore alla Spagna, e parlo di tutti, il mio è un discorso trasversale, dalle grandi alle piccole squadre. L’Italia ha tantissime cose buone, 12-13 attaccanti di altissimo livello, ad esempio. Ci vuole più autostima. E più pazienza per i giovani in generale e per quelli italiani in particolare, da Balotelli a Giovinco. Che errore ha fatto la Juve a lasciarlo andar via: fra tre anni avrebbe potuto fare la differenza. É piccoletto? Perché Zola è un gigante?» . Insomma, Seedorf, sta diventando veramente italiano… «Gliel’ho detto, mi sento un cittadino del mondo, ma sono orgoglioso di essere qui e giocare qui. Anche in Spagna e Inghilterra ci sono cose che non vanno. Ognuno ha la sua croce. L’Italia porta ancora valore al calcio internazionale» . Nonostante il danno d’immagine provocato dal nuovo scandalo scommesse? «Al di là di quello che verrà accertato, sono episodi negativi che non possono rappresentare il calcio italiano nel suo complesso. Il calcio italiano è e può dare molto più di questo» gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: ADDIO RONALDO

C’è chi saluta la Seleçao e chi la riconquista. Festa d’addio alla nazionale per Ronaldo: il c. t. Mano Menezes lo manda in campo negli ultimi 15’ del primo tempo della sfida con la Romania, Ronnie ha la maglia n ° 9 e una pancia impossibile da nascondere. Neymar, Robinho e i due centrali romeni ce la mettono tutta per farlo segnare. Ronaldo per due volte batte a colpo sicuro (abbandonato in area di rigore) ma tal Ciprian Tatarusanu, portiere della Steaua, schizza come una molla e respinge. Andando clamorosamente fuori tema. I sei «italiani» La festa va avanti lo stesso. Il Fenomeno prima ringrazia la sua gente con un microfono: «Mi dispiace, volevo regalarvi il mio ultimo gol con la Seleçao» . Si ferma a quota 67. Tanta roba, comunque. Poi, con il piccolo figlio Alex fa un giro di campo salutando tutto e tutti. La partita finisce 1-0, gol di Fred fra i fischi dei tifosi. Lista Coppa America Al termine del match Menezes comunica i 23 per la Coppa America. Pato si riprende il posto, Menezes punta su di lui: «É un goleador vero» . Nella lista c’è anche Ganso, presto in campo nella finale di ritorno della Libertadores contro il Peñarol, forse sotto gli occhi di Ariedo Braida. Gli altri «italiani» sono Julio Cesar, Maicon, Lucio, Thiago Silva e Robinho. Appuntamento il 20 a Rio per le visite mediche. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: GALLIANI IN BRASILE PER GANSO

Una cena tra amici per introdurre un neo acquisto ma anche per parlare del futuro. Galliani ha scelto il solito ristorante, Giannino, per la prima passerella milanese di Mexes. A far compagnia al francese (che sta recuperando dall’infortunio al crociato: dovrebbe essere pronto per settembre) c’erano il suo procuratore, Braida e il figlio di Galliani, Gianluca. Poi i cinque sono stati raggiunti da Davide Lippi e da un amico argentino. Così la serata è diventata anche l’occasione per parlare di un vecchio amore rossonero, Lamela, trequartista del River Plate. Galliani ha chiesto lumi a Lippi— che cura gli interessi dell’argentino in Italia — sul passaporto comunitario (con Taiwo non c’è posto per un altro extracomunitario). L’agente Fifa gli ha raccontato che dovrebbe averlo entro un mese e che gli ha spiegato che sarebbe un’operazione da 15 milioni . Il fantasista però non è l’unico obiettivo del Milan: il club continua a seguire il brasiliano Ganso (anche lui extracomunitario, potrà arrivare solo se verrà allargata la quota), che sarà protagonista in Coppa Libertadores. Non a caso Galliani ha rivelato ieri sera che volerà in Brasile il 23 giugno per la finale di ritorno tra Santos (la squadra di Ganso) e Peñarol, mentre Braida sarà in Uruguay già per l’andata (16 giugno). Dopo la mezzanotte l’a. d. rossonero ha chiamato Ibra per complimentarsi per la tripletta con la Svezia. Secondo round Ma da Giannino c’è stato viavai anche ieri a pranzo. A un tavolo Galliani (che in giornata ha incontrato Riccardo Pecini, il nuovo d. s. della Primavera che sostituirà Mauro Pederzoli, passato al Novara) si è visto con l’adidas, a un altro era seduto il rappresentante italiano di Ganso, Paolillo, e poco più in là c’erano Mexes col procuratore Jouanneaux. Il francese, che vorrebbe tenere la maglia numero 5 di Roma, nel pomeriggio ha raccontato a Mediaset le prime sensazioni rossonere: «Venendo al Milan ho realizzato il sogno che avevo da bambino, cioè giocare nel club più ricco di trofei al mondo. Sono contento di non marcare più Ibra e Pato…» . In lista Intanto il c. t. del Brasile, Menezes, ha diramato i 22 convocati per la Coppa America: in lista, con Thiago Silva e Robinho c’è anche Pato, alle prese con i postumi della lussazione alla spalla rimediata l’ultima di campionato. Un infortunio che ne aveva messo in dubbio la presenza. La Seleçao si radunerà il 20 giugno. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: SCOMMESSE, TUTTO CONTRO BEPPE SIGNORI

C’è un «papello» , proprio come nelle storiacce di mafia. E poi c’è una banda che scommette migliaia di euro e perde, e ci sono boss che cercano di recuperare il denaro, minacciano e intimidiscono. E’ il film dell’orrore che sta passando davanti agli occhi di tutti, in questi giorni di interrogatori e dichiarazioni negli uffici del tribunale di Cremona. Beppe Signori, «mister 188 gol» come viene definito nelle intercettazioni, è al centro del palcoscenico: è lui a scrivere il «papello» che gli viene contestato dal gip Guido Salvini; è lui, secondo i giudici, a gestire il traffico di gioco illecito verso Singapore e i mercati asiatici; è lui, sempre secondo gli investigatori, ad aver puntato forti somme su certe partite «taroccate» o «pseudo-taroccate» , ad aver perso la posta e poi tentato di rifarsi con chi gli aveva venduto l’informazione sbagliata. Gli vengono contestate, in particolare Atalanta-Piacenza, Benevento Pisa e Inter-Lecce, «la madre di tutte le bufale» . La riunione Signori arriva in tribunale a Cremona alle 14.10 e viene tenuto «in parcheggio» fino alle 16, quando entra nell’ufficio del giudice Salvini e comincia l’interrogatorio. Si presenta assieme a due legali e al pittoresco detective privato Ugo Vittori. Sembra spavaldo, per nulla intimorito dalla situazione. Giacca scura, camicia bianca, scarpe da ginnastica e passo spedito, si avvia al dribbling più importante della vita. Sa, prima di iniziare a rispondere, che i suoi commercialisti Francesco Giannone e Manlio Bruni lo hanno incastrato con le loro dichiarazioni. Hanno detto che Beppe-gol, il 15 marzo 2011, ha partecipato a una riunione nello studio dei professionisti alla presenza di Massimo Erodiani e di Antonio Bellavista. E lui, Signori, di fronte alle incalzanti richieste del gip Salvini, come si difende? Semplicemente ammettendo che, sì, era nell’ufficio di Giannone e Bruni, ma non conosceva le altre persone e, soprattutto, non sapeva perché fosse stata convocata quella riunione. Strano, visto che si svolse a tarda sera e non in un normale orario di ufficio. Carta canta E’ proprio in quell’occasione che Signori scrive di suo pugno il «papello» . E l’ex attaccante, quando il giudice Salvini glielo mostra non può che confessare: «Sì, è la mia calligrafia. L’ho scritto sotto dettatura di Bellavista» . Quando gli viene chiesto il motivo di un simile pezzo di carta, Signori tentenna: «Non so che cosa significhi, io ho soltanto scritto quello che veniva detto» . Spiegazione che non convince i giudici, i quali ritengono che la posizione di «mister 188 gol» sia piuttosto grave. Dirà in seguito il pm Roberto Di Martino: «Non ha risposto? Ognuno è artefice delle proprie fortune» . Il fatto è che, in questo momento, le testimonianze di Erodiani, Giannone e Bruni inchiodano Signori. Il «papello» , su carta a quadretti e scritto in stampatello, dice: «Condizioni nostre: partita paghiamo 125.000 euro da dare entro giovedì. Condizioni loro: la quota non deve subire variazioni. Assegno dato venerdì di 125.000 a garanzia. Assegni dati da puntare over entro il 75/80 esimo vittoria Atalanta. Possibile che il 1 ° tempo finisca 1-1 o 0-1. Già fatta Benevento Pisa. Da capire se vittoria o over di lunedì ore 14.30» . La banda si arrabbia Il punto cruciale, e del quale si è a lungo parlato nell’ufficio del gip, riguarda Inter-Lecce: truffa andata male. Signori reagisce: «Mi hanno proposto la combine, ma io l’ho rifiutata» . Secondo quanto ha verbalizzato il commercialista Bruni, invece, «Signori era pressato dagli asiatici» . Sempre Bruni spiega che, dopo Atalanta-Piacenza, «la situazione economica era la seguente: vennero puntate su Singapore 20 mila euro dell’assegno di 110 mila di Erodiani, l’intero assegno di Bellavista per 60 mila euro e l’intero assegno di Paoloni per 50 mila euro» . La sostanza, secondo gli inquirenti, è che la banda delle scommesse aveva perso parecchi soldi (circa 430 mila euro) e doveva rientrarne in possesso. Quell’Inter Lecce, secondo quanto il portiere Paoloni riferì a Erodiani e questi trasmise l’informazione al clan dei bolognesi, doveva finire con un «over» , cioè con più di 3 gol: terminò, invece, con uno striminzito 1-0. Apriti cielo! La banda va su tutte le furie, Erodiani e Paoloni vengono accusati di non aver mantenuto i patti, di aver millantato e vengono minacciati. Quando c’è di mezzo la criminalità organizzata, come si suppone, c’è poco da scherzare. Ora una decina di giorni di intervallo, poi per Signori comincerà il secondo tempo. Questa volta davanti al pm Di Martino. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

CALCIOMERCATO MILAN: PRE-ACCORDO TRA FABREGAS E IL BARCA

Secondo l’emittente radiofonica Catalunya Radio Cesc Fabregas, obiettivo di mercato del Milan, sarebbe vicinissimo al Barcellona. Il club catalano avrebbe già raggiunto un preaccordo con il capitano dei Gunners e adesso dovrebbe solo convicnere Arsene Wenger a lasciar partire il suo pupillo. Il presidente del Barca Rossel, venerdì si riunirà con i massimi dirigenti per discutere la strategia da attuare ma l’offerta di 40 milioni di euro, se confermata, dovrebbe bastare per prelevare il talentuoso centrocampista. Fabregas, catalano di nascita e cresciuto nelal cantera blaugrana, non ha mai nascosto il suo desiderio di tornare al Barcellona e questa volta, nonostante il pressing del Milan e dei maggiori club europei, sembra davvero essere quella decisiva. IlMilanista. Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN NEWS: MEXES:’SI REALIZZA UN SOGNO’

Philippe Mexes, è stato il rpimo acqusito del Milan in questa sessione di mercato e ai microfoni di mediase,ha rilasciato un’intervista in cui traspare la sua soddisfazione per il trasferimento in rossonero:’ Se mi avessero chiesto di scegliere dove giocare avrei scelto il Milan. Ho realizzato il sogno che avevo da bambino, ovvero quello di giocare nel club più ricco di trofei al mondo. Scudetto o Champions? Voglio vincere tutto’. L’arrivo del francese aumenta ancora di più la forza del reparto arretrato rossonero che può già contare su due mostri sacri come Nesta e Thiago Silva, con cui Mexes non vede l’ora di giocarci insieme:’ Se la difesa del Milan è la migliore al mondo? Da fuori sembra eccezionale, ora che ci sono dentro anche io dobbiamo dimostrare di essere i più forti. Sono molto orgoglioso di poter vestire questa maglia per minimo quattro anni, perché è il massimo per ogni calciatore: vengo in punta di piedi. Devo conoscere compagni e staff e recuperare dall’infortunio, ma voglio onorare i colori rossoneri . ”. Il gicoatore rivolge un pensiero anche alla sua ex squadra, la Roma e al suo ex capitano, Francesco Totti:’  Sono stati sette anni bellissimi, ho conosciuto l’Italia, ho lasciato degli amici e spero che per loro vada bene, ma io ora volto pagina con questa maglia bellissima. Francesco Totti è un idolo per me come uomo e come giocatore: senza di lui non sarei qui e ora diventa un problema marcarlo, ma allo stesso modo non marcherò più Ibrahimovic e Pato … Infine l’ex centrale dell’Auxerre paral del suo connazionale Menez, nelle ultime ore dato vicinissimo al Milan: ‘Menez? Ha un talento immenso e se lo vedo al Milan sarò felice per lui: gli auguro il meglio’ (sportmediaset) IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

CALCIOMERCATO MILAN: RAIOLA: ‘MAXWELL NON SI MUOVE’

Mino Raiola ha chiuso le porte a un possibile passaggio di Maxwell al Milan. Il procuratore del brasiliano che aveva litigato con i vertici blaugrana per la tribuna del suo assistio in finale di Champions, al Sussidiaro.net è intervenuto sulla questione: ‘Non andrà al Milan: resterà con Guardiola anche l’anno prossimo e non ci sono trattative in atto’. Tattica di mercato o verità? Con Raiola non si può mai sapere e nulla vieta di pensare che anche dopo queste parole l’ex terzino dell’Inter approdi a Milanello. IlMilanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita