Il « rebus » Cassano. Alimentato dal diretto interessato che, a distanza di una settimana dal raduno pre-campionato (mar-tedì 12 luglio festeggerà a Mila-nello il suo ventinovesimo com-pleanno), non è ancora assoluta-mente convinto del fatto di resta-re al Milan anche per questa sta-gione. La «convocazione» quasi ufficia-le che gli è arrivata lunedì scorso da Alberto Gilardino per Firenze ( «Giocare con Cassano sarebbe il massimo» ) è il primo concre-to segnale di un possibile avvicinamen-to dell’ex do-riano che po-trebbe diven-tare il leader della squadra viola. Una speranza che Cassano ha confidato ai suoi amici più fida-ti, anche perchè dovendo lasciare Milano vorrebbe giocare in una città il più possibile vicina a Geno-va dove la moglie Carolina vorreb-be trasferirsi in maniera quasi de-finitiva. PERCHE’ – Ma quali sono i motivi per cui Cassano potrebbe rinun-ciare al Milan dopo appena sei mesi? Senza dimenticare che il precedente burrascoso addio alla Sampdoria, se non ci fosse stato l’intervento della società di via Turati, avrebbe potuto condizio-nare in ben altro modo la sua car-riera. In realtà l’approccio di Cassano nella nuova realtà rossonera era stato più che positivo. Sia in cam-po (suo l’assist vincente per Stras-ser nella gara d’esordio nel 2011 a Cagliari) che fuori, dove ha con-quistato subito la fiducia e la sim-patia dei compagni di squadra e dei tifosi. Ma, con il trascorrere del tempo, il fantasista barese non è riuscito a trovare lo spazio che cercava in una grande squadra. SOFFERENZA – Questa situazione ha sicuramente influito sul suo mo-rale anche se ha vis-suto nel migliore dei modi il suo breve pe-riodo milanista dove ha segnato quattro reti ( uno anche nel derby-scudetto del 2 aprile, finito con un netto 3-0 a favore del Milan) e ha confezio-nato otto assist. Uno stato psicolo-gico che è stato ulteriormente con-dizionato dalla dichiarazione pub-blica del cittì Cesare Prandelli che, lo scorso giugno, ha puntua-lizzato che dal prossimo settem-bre convocherà in Nazionale solo quegli elementi che giocheranno con continuità nelle loro rispettive squadre. Fra gli obiettivi a breve termine di Cassano c’è sicuramente il cam-pionato europeo del prossimo an-no e, di conseguenza, il barese non ha intenzione di perdere di vista questo traguardo anche se costret-to a rinunciare al Milan. GARANZIE – Antonio Cassano non ne ha avute in tal senso e non ne avrà mai da Massimiliano Allegri che, a dire il vero, non considera il fan-tasista fondamentale nel suo Mi-lan. Il tecnico campione d’Italia ha accolto con moderata soddisfazio-ne la conferma di Clarence See-dorf (voluta soprattutto dal presi-dente Berlusconi) e non gradireb-be avere a che fare con problemi di abbondanza e relative lamente-le (più o meno palesi) da parte dei suoi giocatori più rappresentativi. Cassano, però, ha affidato al suo procuratore Beppe Bozzo il com-pito di media-re fra Milan e Fiorentina su un dettaglio piuttosto deli-cato. Il gioca-tore pugliese non è più in-tenzionato a ridursi l’in-gaggio (quest’anno dovrebbe esse-re di 3,2 milioni di euro netti) co-sì come è successo lo scorso gen-naio in occasione del passaggio dalla Sampdoria al Milan. “Fantantonio”, infatti, ha dovuto rinunciare a circa 1,5 milioni di euro, spalmati su tre anni e mezzo, per contribuire al pagamento del-l’indennizzo ( 5,2 milioni) che la società di via Turati ha dovuto ri-conoscere, con la compartecipa-zione della Samp, al Real Madrid come indennizzo già pattuito ai tempi del passaggio di Cassano dalla Liga alla serie A. corrire dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
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RASSEGNA STAMPA/ Milan: Quella cena per «intortare» Giacinto
Come intortare Giacinto Facchetti. È il senso di una telefonata tra Paolo Bergamo, l’ex designatore, e l’amica Maria Grazia Fazi, ex segretaria Can, la commissione arbitrale. È il 5 gennaio 2005, siamo nell’imminenza della cena di Facchetti a casa Bergamo. Più che una cena, un agguato, visto il tenore dell’intercettazione tra Bergamo e la Fazi. Ecco alcuni stralci. «Fallo parlare» Fazi: «Paolo, molto silenzioso, fa parlare lui» . Bergamo: «Beh sì, non posso sbottonarmi troppo» . Fazi: «Più silenzioso che tu puoi. Ti riesce così bene parlare. Fai parlare lui. Tu ascolta, rispondi solo quel che ti dice… Ma rispondi, come posso dire, entrando dentro l’argomento, ma dalla sua parte. Quello che è in difficoltà. Capito, mettigliela sotto questo aspetto. La grande fatica, la difficoltà che fai» . «Con Torino nessuno incassa» Fazi: «Dunque, devi essere dalla parte di tutti. Io ti ho detto, non solo dalla parte di Juve e Milan, visto che ora il Milan è incazzato perché sta sempre sullo stesso piano della Juve, ma quando deve incassare non incassa mai. Capito?» . Bergamo: «Quando deve incassare non incassa. Cioè, se c’è, quando, cioè, se c’è una cosa che non gli va, non l’accetta. Insomma, questo» . Fazi: «Noooo, se c’è qualcosa che deve prendere a lui non gli tocca mai quando c’è la Juve» . Bergamo: «Aaah, capito ho capito» . Fazi: «Rimanga tra noi, capito?» . Bergamo: «Sì, ma con loro non incassa mai nessuno. Con loro, con Torino, non incassa mai niente nessuno. È questa la logica del discorso» . «Non è intelligente» Fazi: «(…) Lascia perdere Mancini. Sì, fagliela la battuta. Per carità di Dio, spiegagli che così non si fa, che ci rimettono. Ma che non sia l’argomento della sera (…) Se diventa l’argomento cambia, o dai adito a quello che loro hanno risaputo. Loro fonte Inter. Capito? Ecco quindi, mi raccomando, ogni volta che parli dì: è giusto questo? Dentro di te, senz’altro, sarà giusto, ma ponderalo, non lo dire di getto, a te non ti riescono bene le cose dette di getto» . Bergamo: «Anche perché poi lui non è, non è un gran…» . Fazi: «Bravo, capito» . Bergamo: «Lui non è un grande intelligente…» . Fazi: «Hai capito… Quindi devi essere non immediato, ma incisivo, la frase a effetto lui non la capisce. Devi girare intorno all’argomento e ci devi entrare, con calma. Lo deve capire bene poi, perché da quella parte lì pensano questo, capito?» gazzetta dello sport il miklanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
CALCIOMERCATO/Milan, la stella Danilo ai raggi x
In questi giorni si parla molto spesso del possibile arrivo di Marek Hamsik dal Napoli, un giocatore che piace a molti suoi colleghi nonché a tanti allenatori. Recentemente però sono molte le persone che stanno spendendo parole importanti verso un altro giocatore molto bravo, il centrocampista del Santos Danilo, che la società rossonera sta seguendo con estrema attenzione. Danilo Luiz da Silva, nato in Brasile il 15 Luglio 1991, può ricoprire il ruolo di esterno destro nonché di ala, ruoli ricoperti già nel Santos con estrema facilità anche grazie alle sue caratteristiche fisiche; Danilo infatti è alto 184 cm e pesa 74 Kg, la sua struttura è molto buona ma gli permette anche un’estrema facilità di corsa. Cresciuto nelle giovanili dell’América Mineiro, ha esordito in prima squadra nel 2009-2010 prima di trasferirsi al Santos dove ha cominciato a farsi conoscere per le sue qualità. Danilo, infine, è un punto fermo della Nazionale Under 20 brasiliana da Giugno del 2011, quando è stato convocato per la prima volta dal c.t. Franco e con la quale ha vinto 1 Campionato Sudamericano in Perù. Un giocatore molto promettente, giovane e dalle ottime qualità tecnico-tattiche, che il Milan, qualora ci fosse la possibilità, non vuole assolutamente farsi scappare. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ MIlan: Seedord è inossidabile
Dieci e lode. Clarence Seedorf sta per iniziare la decima stagione consecutiva con la maglia del Milan e vuole farlo nel migliore dei modi. Se la squadra di Allegri riuscisse a conquistare la sua sesta Supercoppa di Lega italiana nel derby di Pechino (6 agosto), l’olandese raggiungerebbe sul gradino più basso del podio Frank Rijkaard, un altro pregiatissimo connazionale che ha collezionato ben 10 trofei durante la prima fase dell’epopea berlusconiana. Seedorf, infatti, è a quota 9 e davanti a sè solo il fantastico trio Gullit (12) – Van Basten (11) – Rijkaard che guida la speciale graduatoria degli stranieri rossoneri più titolati della storia milanista. RECORD – Ma il trequartista olandese detiene molti primati, rossoneri e non. A livello individuale è l’unico grande campione che ha vinto quattro Champions League con tre squadre diverse (Ajax, Real Madrid e Milan, doppietta). Nel più ristretto ma non certo meno pregiato ambito milanista Seedorf ha battuto (402 il nuovo limite), proprio nella passata stagione, il record di presenze di Nils Liedholm (394) nella classifica dedicata agli stranieri. Sempre a livello individuale il secondo scudetto ottenuto con il Milan, in realtà i titoli nazionali conquistati nella sua carriera sono stati complessivamente 5 ( i 2 con l’Ajax e quello con il Real Madrid completano la bacheca), fanno lievitare a 19 i suoi trofei personali. Uno dei primi è stata la Champions League 1994-1995, strappata al Milan di Capello dal giovanissimo Ajax di Van Gaal dove il… Professore salì in cattedra, appena dician-novenne, nella finale conquistata a Vienna (1-0 gol di Kluivert). OBIETTIVI – Seedorf, che lo scorso 1° aprile ha compiuto 35 anni, si sente ancora giovane, sotto tutti i punti di vista. In una delle ultime interviste rilasciate prima del termine della scorsa stagione ha annunciato che « finché starò bene e avrò forza ed energia andrò avanti. Qui al Milan ci sono stati grandi campioni che sono andati avanti fino a 40 anni…» Il riferimento era a Maldini e Costacurta, ma anche Baresi e Tassotti sono risultati particolarmente longevi indossando la maglia rossonera. In quel momento Seedorf era soprattutto impegnato a lanciare messaggi chiari e precisi al club di via Turati che stava riflettendo sull’opportunità di rinnovargli il contratto. Il nodo da sciogliere era legato alla decurtazione dell’ingaggio ( quello ottenuto nell’ultimo accordo quadriennale era di 5,2 milioni di euro netti a stagione) che alla fine, anche grazie alla mediazione del presidente Berlusconi, è rimasto ancorato ai 4 milioni di euro, con una limatura di circa il 25 per cento. corriere dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Le intercettazioni, «Di’ a Bertini che è decisiva»
Un malloppo con 187 telefonate bis, tirate fuori dalle oltre 140 mila intercettazioni del processo penale di Calciopoli e trascritte dal perito del Tribunale di Napoli. È su questo nuovo materiale che si basa la relazione di Palazzi. Tutte conversazioni relative alla stagione 2004-05. Collina e gli altri arbitri internazionali Il 26 novembre 2004 Giacinto Facchetti chiama il designatore della A, Paolo Bergamo: si parla di Inter-Juventus di due giorni dopo e degli arbitri che potrebbero dirigerla. La telefonata segue quella del presidente dell’Inter al designatore dei guardalinee Gennaro Mazzei, in cui Facchetti invoca la designazione del «numero uno degli arbitri» , cioè Collina, senza «fare sorteggi» . Facchetti: «Senti, per domenica allora…» . Bergamo: «Ma senti, per domenica noi facciamo un gruppo di internazionali perché non vogliamo rischiare niente… quindi, sono quattro, tutti Il n ° 1 dei fischietti informa il patron dell’Inter sulla designazione di Gabriele in Coppa e quattro possono fare la partita. C’è…» . Facchetti: «Ma metti dentro qualche…» . Bergamo: «Collina… Ma tutti internazionali, Giacinto… Così perlomeno non c’è discussione perché c’è dentro Collina, c’è dentro Paparesta, c’è dentro Bertini, c’è dentro Rodomonti. Quindi sono tutti internazionali, abbiamo evitato che ci fossero anche troppi giovani per esempio» . Facchetti: «Con Bertini abbiamo avuto qualche problemino» . Bergamo: «Con chi?» . Facchetti: «Con Bertini abbiamo avuto qualche problemino, anche l’anno scorso là a Torino e anche in un paio di altre partite… abbiamo avuto qualche problema con Bertini» . Bergamo: «Mah, se mai sfortunatamente fosse così, ci parlo. Perché… anzi, semmai… è meglio, ti devo dire, capito?» . Facchetti: «Non so… Volevo dirtelo» . Bergamo: «Hai fatto bene, hai fatto bene, hai fatto bene» . Facchetti: «Qualche problema l’abbiamo avuto, proprio Juve-Inter…» . Bergamo: «Ma io mi ricordavo a Perugia» . Facchetti: «A Perugia clamoroso e a Torino con la Juve l’anno scorso. Anche là è stata…» . Bergamo: «Cosa c’è stata là?» . Facchetti: «C’e stato il gol loro che era fuorigioco perché il portiere era fuori e non ha visto che c’era solo un giocatore dietro» . Bergamo: «Ma quello è l’assistente, Giacinto» . Inter-Juve finisce 2-2 con la direzione di Rodomonti, uno dei quattro annunciati da Bergamo a Facchetti. Moratti si complimenta per gli assistenti Il 10 gennaio 2005, dopo la vittoria dell’Inter per 3-2 sulla Sampdoria, l’azionista di riferimento dell’Inter, Massimo Moratti, si complimenta con Bergamo per le performance dei guardalinee. Bergamo: «Hanno lavorato bene anche gli assistenti» . Moratti: «Bravi, sì, gliel’ho detto alla fine» . Bergamo: «Uhm» . Moratti: «Gliel’ho detto a loro alla fine, gli ho detto… a parte che sono due persone simpatiche» . Bergamo: «Sì» . Moratti: «Ma poi gli ho detto alla fine: guardate, proprio bravi. Perché era… due volte è capitato a loro, una volta… insomma bravi a beccarli (i fuorigioco, ndr). Ho detto: guardate, ma come “cazzo”fate voi a beccare… Dice: ma guardi, insomma noi ci abbiamo fatto l’occhio» . Bergamo: «Però, vede, se c’è un po’, diciamo, di lavoro naturalmente da parte nostra» . Moratti: «Sì» . Bergamo: «E cerchiamo sempre di farlo, però anche da parte dell’”allena…”» . Moratti: «È chiaro» . Quindi il discorso scivola sulla gara di Coppa Italia tra Bologna e Inter di tre giorni dopo. Bergamo: «Mi sono sentito con Facchetti, presidente, per confermare questo clima di cordialità che naturalmente è una cosa che sappiamo io e lei, però il gruppo ha molto apprezzato il lavoro che noi abbiamo fatto nei confronti di Gabriele e Palanca e quindi ho pensato di farli rientrare in Coppa Italia, uno viene a fare l’Inter e uno fa il Milan…» . Moratti: «Va bene» . Bergamo: «Volevamo dargli un immagine buona…» . Moratti: «Sì sì» . Bergamo: «Mi ha detto Facchetti, sì sì sono d’accordo…» . Moratti: «Va bene, mercoledì lo andrò a trovare prima della partita» . Bergamo: «Questo gli farà piacere» . Moratti: «Vado a salutarlo» . Bergamo: «Visto che lì non c’è sorteggio ma c’è designazione a voi ho mandato Gabriele, l’ho fatto accompagnare bene da due assistenti molto bravi» . Moratti: «No no Gabriele è sempre stato un buon arbitro, molto regolare, non ho mai avuto contestazioni…» . Bergamo: «Un saluto vedrà lo riempirà di gioia» . Moratti: «La ringrazio, mercoledì sono giù se ce n’è bisogno, lo vado a trovare prima della partita» . Lo score di Bertini con i nerazzurri L’ 11 maggio 2005, alla vigilia della semifinale di Coppa Italia con il Cagliari, Facchetti chiede a Bergamo di parlare con l’arbitro della partita, Paolo Bertini, ricordandogli il suo score con l’Inter. Facchetti: «Guarda, ho guardato lo score di Bertini che con noi ha 4 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte…» . Bergamo: «Porca miseria, allora facciamo 5-4-4. Ma vittorie, però» . Facchetti: «Eh, diglielo che è determinante, domani» . Bergamo: «Eh no, lo devo sentire, mi ha chiamato stamani ma non potevo rispondere e lo devo…» . Facchetti: «È determinante! Ha fatto 12 partite, 4-4-4» . Bergamo: «Beh, dici te, una la smuove, ma deve smuovere quella che comincia per V, eh…» . Facchetti: «Quella giusta, quella giusta, quella giusta» . Bergamo: «Sì, no, no, ma viene ben disposto perché è un ragazzo intelligente, ha capito Oltre a Facchetti, per Palazzi anche Meani e Spinelli hanno commesso illeciti sportivi ora come si cammina. C’è voluto un po’ a capire, ma, insomma, meglio tardi che mai» . Dopo la gara Bertini, al telefono con Bergamo, si lamenta per la presenza di Facchetti negli spogliatoi. Gli altri protagonisti di illecito sportivo Oltre a Facchetti— secondo Palazzi— anche Meani (Milan) e Spinelli (Livorno) sono caduti nelle maglie dell’illecito sportivo. Meani, già condannato per Calciopoli, studia le griglie con Bergamo che, prima di Fiorentina Milan, gli dice: «Ho in mente di mettere tre, due… la partita vostra, quella della Juve e una gara di B… e gli arbitri sono Messina, Farina e Rodomonti» . In vista della sfida col Siena, Bergamo rassicura Spinelli sul fatto che «la stanno preparando bene» . gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Zamparini: «Pastore andrà via solo per 50 milioni»
L’ultimo tormentone dell’estate? Javier Pastore, naturalmente. Che ricorda molto, giusto per rimanere in rosanero, la vicenda di Luca Toni che nell’estate del 2005, dopo 50 gol in 2 stagioni fra B e A e dopo lungo tira e molla fu venduto alla Fiorentina proprio a chiusura del mercato. Ma proprio per non commettere lo stesso errore, cioè quello di lasciarlo partire per pochi «spiccioli» (si fa per dire), il presidente Zamparini stavolta tiene molto alta la quotazione dell’argentino. «Per meno di 50 milioni non va da nessuna parte» è diventato il suo slogan preferito. E pochi giorni addietro, al raduno del Palermo a Verona si rammaricava del fatto che il Flaco non avesse giocato la prima partita di Coppa America, quella pareggiata contro la Bolivia: «Fosse entrato e avesse segnato lui, a quest’ora il suo cartellino varrebbe anche 10 milioni in più. Invece ora è la Juve nei guai per quella rete realizzata da Aguero che sicuramente ne farà lievitare la valutazione» e aveva visto bene. La telenovela Ancora ieri Zamparini, intervenuto a «La Politica nel pallone» su Gr Parlamento, si è soffermato sulla vicenda Pastore facendo segnare un altro «Lui vuole un grande club. Ma solo se si chiude entro 15 giorni, o resta a Palermo» significativo capitolo dell’ultima soap in salsa argentina: «Se il trasferimento non avverrà nel giro di 15 giorni, ovvero se l’operazione non si concretizza entro la fine della Coppa America, lo toglierò dal mercato e rimarrà con noi» . Una minaccia e un ultimatum a chi lo corteggia già da diverso tempo, ma il presidente siciliano sa bene che comunque sarà difficile trattenerlo, infatti ha subito corretto il tiro: «Ma al 90 per cento andrà via perché un suo desiderio e perché quando si cominciano a sentire le sirene dei grandi Club è poi difficile resistere al fascino di lauti guadagni. Ed io non potrò certo oppormi, ma lo lascerò andar via a malincuore perché nella mia lunga carriera di presidente non ho mai avuto un talento puro come lui. I favoriti? Real Madrid o Malaga che coi soldi degli sceicchi farà una grande squadra stile City che è pure interessata a Pastore, come Chelsea e Manchester United» . Perplesso sulla Roma Parlando giorni addietro della pista romana, Zamparini aveva espresso perplessità («Il club giallorosso non può permetterselo, anche se sarei felice che Javier rimanesse in Italia» ) e ieri ha allargato il discorso a tutta la A: «In Italia non ci sono i soldi per pagare le scartine, figuriamoci i campioni» . E poi, sempre a Bussolengo, sabato scorso ci aveva detto che «fra le 3 grandi, l’unica ad avere mostrato interesse per Pastore era stata la Juve, ma prima dell’arrivo di Conte, il cui modulo non prevede il trequartista» . Infine ha ribadito la sua stima nei confronti di Pioli: «É una persona capace ed umile, non pensa di essere maestro di calcio ed è un ottimo tecnico. Sono convinto che rimarrà molti anni a Palermo» gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Inter spalle al muro Scudetto 2006 "Fu illecito"
Quello dell’Inter fu illecito sportivo. Lo scrive Stefano Palazzi. Non fossero passati cinque anni e non fosse intervenuta la prescrizione, la società nerazzurra sarebbe andata a processo. Come Juventus, Milan, Fiorentina, Lazio e poi Reggina. Settantadue pagine di motivazioni, ventiquattro dedicate alle intercettazioni telefoniche di Giacinto Facchetti e Massimo Moratti. Una requisitoria durissima ma anche un documento lucido in cui niente, ma proprio niente, viene lasciato al caso e alla libera interpretazione: il passato viene riattraversato per metterlo a confronto con il presente, tra affinità e distinguo. E l’esposto della Juventus, la richiesta di revoca dello scudetto all’Inter, trova risposte certe: ci sono strade precluse, strade aperte e strade ancora inesplorate. Facchetti Il j’accuse di Palazzi è impietoso. Solo per l’ex presidente dell’Inter, per Meani già giudicato cinque anni fa e per il presidente del Livorno Spinelli, il procuratore federale configura l’illecito sportivo. Per tutti gli altri, incluso Moratti, e cioè Cellino (Cagliari), Campedelli (Chievo) Corsi (Empoli), Foti (Reggina), Foschi (Palermo) Spalletti (Udinese) Gasparin (Vicenza) Governato (Brescia) si configura la violazione dell’articolo 1 (sulla lealtà e probità sportiva). Su Facchetti, scrive Palazzi, «è emersa l’esistenza di una rete consolidata di rapporti, di natura non regolamentare» ed «essi costituiscono un gravissimo attentato ai valori di terzietà, imparzialità e indipendenza del settore arbitrale» instaurati con gli allora designatori Bergamo, Pairetto e Mazzei. Azioni «certamente dirette ad assicurare un vantaggio in classifica all’Inter» da cui l’illecito. Moratti La posizione di Moratti è più sfumata, «appare presentare profili di rilievo disciplinare, anche se di gravità decisamente inferiore» rispetto a Facchetti. Palazzi esplora anche il «caso Nucini» , l’arbitro col quale l’Inter ebbe a che fare fin dall’estate 2002, sorta di presunto «cavallo di troia» per smascherare gli altrui illeciti. Attraverso l’audizione di Moratti, Palazzi fa un parallelo tra l’Inter e la Fiorentina, entrambe convinte di essere discriminate (dal sistema Moggi), ricordando come nel caso dei viola condannati nel 2006 a 15 punti di penalizzazione «i giudicanti valutarono il predetto elemento solo come parametro di graduazione della gravità del fatto e delle conseguenti sanzioni» . Comunque un’attenuante. Deferimento E’ la motivazione di un deferimento (sterilizzato dalla prescrizione), non una condanna e Palazzi lo ricorda, sottolineando il suo ruolo di pm nell’estate del 2006, quando non tutto il suo impianto accusatorio venne sposato dagli organi giudicanti. Il caso di Meani viene portato ad esempio: allora Palazzi configurò per lui l’illecito, che gli organi giudicanti derubricarono a meno grave violazione dell’articolo uno, con conseguente vantaggio per il Milan, che da una possibile serie B si ritrovò alla fine a fare i conti con un meno 8 in serie A più la perdita del secondo posto in classifica (ma non dei preliminari Champions) dietro la Juve poi retrocessa. Un’analogia che per Facchetti suona come una piccola apertura di credito, subito bilanciata dal fatto che lui all’Inter era presidente, mentre Meani nel Milan era solo addetto agli arbitri. Ergo: fosse stato per Palazzi, in un immaginario 2006 con gli atti relativi all’Inter in proprio possesso, la richiesta da pm sarebbe stata di serie B con penalizzazione (per la Juve Palazzi chiese la serie C). Probabilmente, sarebbe stato accontentato in parte, con una penalizzazione in serie A leggermente superiore a quella del Milan. Moggi e Juve Le comparazioni cui il procuratore federale indulge hanno una precisa funzione che è quella di ricordare anche cosa è stata Calciopoli 1: sono pagine che non faranno piacere alla Juventus, «il vero e proprio sistema organizzato» , «gli elementi probatori certi dell’avvenuta creazione ad opera del signor Moggi Luciano di un sistema di comunicazioni riservate intrattenute con associati Aia mediante la fornitura a questi, direttamente o per interposta persona, delle schede telefoniche…» , fino alla società che «propose istanza di patteggiamento, sulla quale questo Ufficio prestò il consenso» . E lo scudetto? A pagina 57 Palazzi piazza il colpo del ko: in questo procedimento «l’Inter risulta essere l’unica società nei cui confronti possano, in ipotesi, derivare concrete conseguenze sul piano sportivo, anche se in via indiretta rispetto agli esiti del procedimento disciplinare…» che come si è già visto prevede la prescrizione per tutti i tesserati e le società. Palazzi allude allo scudetto e all’esposto Juve, sul quale nelle prime pagine del documento ha già preso posizione. «Ad avviso della Procura la richiesta formulata dalla società torinese non potrà conseguire ad una pronuncia degli organi giudicanti disciplinari» . Traduzione: se il percorso è quello di procedere attraverso la giustizia sportiva, non ci sarà revoca, perché c’è il passaggio della prescrizione che blocca tutto. Ma attenzione, dice subito dopo Palazzi, «ferma rimanendo la ovvia e piena autonomia di giudizio dell’Organo federale eventualmente competente a decidere su tale istanza» . Traduzione: c’è un’altra strada. Che Palazzi, dopo avere dato conto dell’autorevole parere pro Inter del presidente Emerito del Consiglio di Stato Mario Egidio Schinaia, indica alla fine del documento: sull’esposto Juve può «pronunciarsi esclusivamente la Federazione… in conformità a quanto affermato nel parere consultivo reso il 24 luglio 2006» dai tre saggi (Aigner, Coccia, Pardolesi). Che scrissero: «La Figc ha il potere discrezionale di deliberare la non assegnazione del titolo…» nel caso in cui «anche squadre non sanzionate hanno tenuto comportamenti poco limpidi» . La palla, insomma, passa al Consiglio federale. Che il 18 luglio dovrà decidere se spedirla in tribuna o nella porta dell’Inter. La terza via Palazzi dixit. Ma se qualcuno non è d’accordo, spiega con sottile perfidia il Procuratore federale, ecco la soluzione: «appare utile sottolineare come, in ipotesi, i diretti interessati potranno formulare le più opportune istanze, previa rinuncia ai termini della prescrizione» . Se non vi riconoscete nel mio j’accuse, dice Palazzi, rinunciate alla prescrizione e andiamo al processo per vedere chi ha ragione. Chi decidesse di farlo, però, non metterebbe solo in discussione un vecchio scudetto, ma anche il presente. Perché in caso di condanna scatterebbe di sicuro una qualche penalizzazione. Terza via suggestiva ma impraticabile. Scommettiamo? gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
CALCIO/Milan, i trionfi dei Campioni
Un trionfo a tinte rossonere. Novak Djokovic, il giorno dopo aver trionfato a Wimbledon, ha ricordato il momento in cui a Dicembre ha incontrato Zlatan Ibrahimovic, sulle spiagge di Dubai dove il Milan stava preparando la seconda parte del campionato. Quel giorno fu speciale per entrambi, in quanto Djokovic aveva pronosticato la vittoria dello scudetto a Ibrahimovic e, di conseguenza, al Milan augurandosi per sé la vittoria a Wimbledon. Entrambi i traguardi sono stati raggiunti, e Djokovic ha dichiarato che “Dobbiamo ripetere un incontro con Ibrahimovic e il Milan perché ho voglia di replicare i miei successi e il Milan deve vincere la Champions League. Questo è il mio augurio”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
CALCIO/Milan, il giudizio di Altafini su Danilo e Ganso
I giudizi e i commenti sono sempre apprezzati, soprattutto se arrivano da un’ex che ha regalato al Milan tante gioie e trofei. José Altafini ha parlato in esclusiva sulla Copa America che si sta disputando in Argentina in questi giorni e che ha visto il Brasile esordire con uno 0-0 privo di numerose emozioni. “L’allenatore Menezes non sta ottenendo successo tra i fan perché continua a schierare gli uomini sbagliati per un gioco all’attacco – ha detto l’ex rossonero -. Mi riferisco al centrocampo: la formazione verdeoro ha dei centrocampisti ma il ct impiega sempre Ramirez che in realtà è un trequartista”. Su Ganso il giudizio è inequivocabile: “Non mi è piaciuto. Ha sicuramente deluso mentre Neymar si è visto soprattutto nel primo tempo, dove si è fatto apprezzare per ottime giocate. Il Brasile ieri ha creato, ha avuto quattro occasioni limpide da gol, ma quello di ieri era un match da sbloccare subito per evitare quello che poi è successo: un pareggio che chiaramente non fa esultare i tifosi verdeoro. Se è stato sottovalutato il Venezuela? No, non penso. Loro sono stati bravi a raddoppiare le marcature e a creare quindi difficoltà a Neymar e Ganso che chiaramente riescono ad esprimersi al meglio quando si creano degli spazi”. Altafini, grande conoscitore di calcio, ha parlato anche di mercato: “Danilo è fortissimo e sicuramente ha degli incredibili margini di miglioramento. Ma io voglio ricordare anche Lucas (seconda punta del San Paolo ndr), è molto giovane ma di lui in Brasile se ne parla già da tempo”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
CALCIOMERCATO/Milan, Amelia rimane in rossonero
Tre portieri su tre. La prossima stagione vedrà la sfida tra Abbiati e Amelia per un posto da titolare. Smentite così le voci che vorrebbero Marco Amelia lontano da Milanello e dai colori rossoneri. Molte squadre avrebbero bisogno di un buon portiere, una su tutte la Roma del neo tecnico Luis Enrique. Nulla di fatto, il procuratore del giocatore Carlo Pallavicino ha smentito qualsiasi ipotesi di cessione: “Amelia rimane sicuramente al Milan”. Un punto importante in vista di una stagione che vedrà i rossoneri competere in tre competizioni. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Dopo Fabregas, anche Nasri pronto all’addio
La settimana che dovrebbe portare all‘ addio di Fabregas — la casa londinese del catalano sarebbe in vendita — è cominciata con le dichiarazioni di Samir Nasri al News of the World: «Vincere per me è fondamentale. Sono venuto in Inghilterra per conquistare qualche trofeo. I soldi non sono la mia priorità, voglio un club competitivo» . E’un atto di accusa e un addio anticipato: il Manchester City conta di chiudere l’affare nei prossimi giorni, mentre oggi sarà firmato il contratto di Gael Clichy, acquistato per 8 milioni di sterline. La smobilitazione dell’Arsenal potrebbe coinvolgere Walcott (piace al Chelsea), Arshavin (c’è il Galatasaray) e persino Van Persie, che di fronte allo sfacelo ha lasciato intendere di essere pronto ad andarsene. Qualcosa però si muove sul fronte acquisti: offerta di 20 milioni di sterline per Stewart dell’Aston Villa, mentre dall’Uzbekistan arrivano le dichiarazioni di Odil Ahmedov, 23 anni, centrocampista del Pakhtakor Tashent: «L’Arsenal mi sta seguendo da diverso tempo» . Precisazione: il vicepresidente dell’Arsenal è l’uzbeko Usmanov. Il Chelsea è interessato a Lucho Gonzalez (Marsiglia). I «blues» vogliono cedere Anelka, Kalou e Obi Mikel. L’irlandese O’Shea lascia il Manchester United dopo 12 stagioni: firmerà per il Sunderland, dove dovrebbero seguirlo Brown e Gibson. Il Newcastle punta il centravanti turco Mevlut Erding, 28 gol quest’anno con il Paris SG. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Scommesse, Palazzi inzia da Campedelli
Giornate bollenti per la giustizia sportiva. La Procura della Federcalcio è alle prese con questioni speciali. Da una parte c’è la vicenda dello scudetto del 2006, assegnato dall’allora commissario straordinario Guido Rossi all’Inter, da chiudere definitivamente; dall’altra c’è la questione delle scommesse esplosa a Cremona nell’ultimo mese. Il capitolo scudetto 2006 farà discutere a lungo sotto il profilo delle interpretazioni. Palazzi ha optato per l’archiviazione per prescrizione pur mettendo in risalto alcuni rilievi disciplinari per i dirigenti dell’Inter. Oggi Palazzi metterà a disposizione delle parti interessate le motivazioni. Si tratta di ottanta pagine nelle quali il procuratore della Federcalcio ha scritto i motivi dell’archiviazione e i suoi rilievi. Da capire se le contestazioni mosse da Palazzi si riferiscono all’articolo 1 del codice di giustizia sportiva, ovvero all’obbligo di lealtà, oppure all’articolo 6, quello dell’illecito sportivo. Due situazioni ben diverse. Per arrivare alla chiusura definitiva del caso bisognerà attendere il consiglio federale del prossimo 18 luglio. Prima, il presidente della Figc Giancarlo Abete chiederà pareri giuridici per arrivare alla decisione finale che metterà un punto alla querelle tra la Juventus, che quello scudetto reclama, e l’Inter. Capitolo calcioscommesse. L’imperativo è fare bene e soprattutto presto per consentire di varare i calendari della prossima stagione. Alle conclusioni la giustizia sportiva con tutti i suoi gradi di giudizio dovrà arrivare con la massima chiarezza entro l’inizio del prossimo mese. In ballo ci sono promozioni e ripescaggi. Si comincia stamattina con gli interrogatori e la Procura con i suoi uomini sarà impegnata anche in trasferta perché dovrà ascoltare persone che sono agli arresti domiciliari come il portiere Paoloni che è a Cremona. Il primo ad apparire davanti a Stefano Palazzi stamattina è il vice presidente del Ravenna, Ciriello. Nella giornata tocca anche al numero uno del Chievo, Luca Campedelli. Il suo club è chiamato spesso in causa da diversi indagati della Procura della Repubblica di Cremona e per questo il procuratore della Figc vuole fare chiarezza. L’agenda della settimana è densa di appuntamenti: giovedì toccherà a Signori e Bettarini essere ascoltati, venerdì a Cristiano Doni e lunedì sarà la volta di Marco Pirani, che non è tesserato ma ha accettato la chiamata di Palazzi e sarà ascoltato nella sua casa nelle Marche. il messaggero il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Fra sette giorni tutti a Milanello
Inizia oggi l’ultima settimana di vacanza dei neo-campioni d’Italia. Martedì 12 luglio è previsto il raduno di Milanello dove saranno sicuramente assenti i quattro sudamericani (Robinho, Pato, Thiago Silva e Yepes) impegnati in Coppa America. Ci saranno i nuovi acquisti Taiwo, Mexes ed El Shaarawy e, a meno di clamorosi sviluppi, non si dovrebbero registrare altre novità di mercato. Anche perché il club di via Turati attenderà prima di agire concretamente gli sviluppi sull’eventuale apertura al secondo extracomunitario. Una decisione, quella del Consiglio federale, che potrebbe radicalmente cambiare le strategie mercatili del club di via Turati. DOPPIO EXTRA Nel mirino rossonero ci sono, fra gli altri, anche i due brasiliani Ganso e Danilo. Anche se non si tratta, per il momento, di piste caldissime almeno in questa sessione estiva. Allegri, che tornerà giovedì prossimo dal tour vacanziero negli Stati Uniti, potrebbe fare nuovamente il punto sulla situazione insieme a Galliani il prossimo week-end che entrambi trascorreranno in Versilia. Oltre a rivedere ed eventualmente consolidare le necessità del mercato in entrata, l’ad e il tecnico rossoneri metteranno a punto anche l’ateggiamento da adottare nei confronti degli eventuali esuberi o, addirittura, scontenti. CASSANO – Fra questi potrebbe esserci l’ex doriano che, comunque, avrà la possibilità di poter calare subito qualche asso vincente in occasione delle prime sfide stagionali. Quella d’esordio quest’anno verrà organizzata, come al solito, dopo una settimana (mercoledì 20) dall’inizio del ritiro precampionato. Ma questa volta l’avversario sarà di caratura decisamente inferiore rispetto al Varese ( un anno fa neo-promosso in serie B e poi fra i protagonisti assoluti nella corsa verso la promozione in A) per evitare una falsa e, di conseguenza, fastidiosa partenza. Si ipotizzano Lecco o Pro Patria ( Lega Pro 2) come possibili sparring-partners decisamente più morbidi ». DERBY – Il barese potrebbe esibirsi come assistente di Ibra nella sfida Supercoppa d’Italia, contro l’Inter, a Pechino sempre che Pato e Robinho non siano utilizzabili di ritorno dalla Coppa America. Nell’agenda dei milanisti c’è anche l’esame di maturità ( la prova orale) di El Shaarawy che dovrà diplomarsi per poi tentare di conquistare, a tempo di record, un’altra importante promozione: quella di restare al Milan per tutta la stagione. Magari proprio togliendo il posto a Paloschi e, forse, allo stesso Cassano. corriere dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA/ Milan: I rossoneri tornano su Schweinsteiger
Hamsik sta diventano un «osso» troppo duro anche per il Milan. Nonostante la mediazione, neanche poi così discreta e impalpabile, di Mino Raiola l’assalto allo slovacco del Napoli presenta molte, troppe insidie. La situazione è sempre più complicata, a maggior ragione dopo l’intervento molto netto e deciso del presidente De Laurentiis che ha indicato nella cifra di almeno 100 milioni il prezzo del cartellino del centrocampista napoletano. PANZER – Il Milan, a questo punto, deve rive-dere le sue strategie e, comunque, già da tempo ha ristretto a pochi nomi la lista dei candidati che potrebbero essere identificati con «mister X». Fabregas e Nasri sono ormai usciti dalla visuale del radar rossonero perché rispettivamente opzionati da Barcellona e Manchester City. Il club di via Turati potrebbe tornare sulle tracce di Bastian Schweinsteiger (26 anni), approfittando anche del fatto che il centrocampista tedesco è ospite, insieme a tutto il Bayern di Monaco, della Regione Trentino a Riva del Garda. Da ieri sera e fino a sabato prossimo i bavaresi si alleneranno ad Arco di Trento. Il centrocampista tedesco, capace di gestire al meglio tutti i ruoli del centrocampo con buona propensione anche al gioco offensivo nel tridente del 4-3-3, sta affrontando questa nuova avventura (la decima consecutiva) con il Bayern senza grandi entusiasmi. Complice non solo la recente stagione dove i bavaresi hanno fallito tutti gli obiettivi, compresa la qualificazione diretta alla prossima edizione della Champions League (tra un mese e mezzo avranno i preliminari), ma anche una certa monotonia che sta caratterizzando la sua carriera. Anche il passaggio dallo spericolato Van Gaal al fin troppo collaudato Jupp Heynkes, alla sua terza apparizione, nell’arco di vent’anni, sulla panchina dei bavaresi, sta facendo riflettere il panzer di Kolbermoor. ALLEGRI – Al tecnico piace il forte tedesco che, rispetto ad Hamsik, ha un’altra peculiarità da non sottovalutare: un’eccellente esperienza a livello internazionale. Schweinsteiger, con la maglia del Bayern, ha già collezionato 65 presenze in Champions League e 7 gol. Un dettaglio da non sottovalutare considerato il fatto che il Milan edizione 2011-2012 cercherà di entrare almeno nelle prime quattro della competizione europea più importante e pregiata d’Europa. Allegri apprez-za soprattutto la duttilità e la forza del tedesco in grado di attaccare e difendere con la medesima disinvoltura. Certo però il Milan dovrebbe acquistarlo prima dei play-off di Champions League del Bayern (classificatosi al terzo posto nella recente della Bundesliga), altrimenti potrebbe utilizzarlo solo in campionato. DIFFICOLTÀ – L’unica plausibile e facilmente intuibile è legata al prezzo del forte centrocampista che potrebbe scendere se Bastian disputasse i play-off di Champions. Il Bayern lo valuta almeno 30-35 milioni. Ma, davanti a una richiesta esplicita di Schweinsteiger (assistito dal suo procuratore Robert Schneider) il club potrebbe anche decidere di lasciare libero uno dei suoi campioni più pregiati che, fra l’altro, da poco ha rinnovato il suo accordo fino al 30 giugno 2016. Anche se Bastian ha chiesto più volte a Van Bommel, ingaggiato dal Milan lo scorso gennaio dopo che l’olandese aveva rescisso il suo accordo proprio con i tedeschi, notizie sul suo ambientamento a Milanello ricevendone indicazioni più che lusinghiere. E’ possibile che il Bayern possa anche chiedere una precisa contropartita tecnica al Milan. Il francese Flamini (il suo contratto rossonero è in scadenza fra un anno) piace da sempre alla società bavarese. corriere dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Hamsik, la verità in un faccia a faccia
Il finale di questa storia è ancora tutto da scrivere. Una soluzione ci sarà, in ogni modo. E quella più probabile, in questo momento, è che Marek Hamsik resterà a Napoli ancora per una stagione. Lo vorrebbe subito, Massimiliano Allegri, ma l’intransigenza di Aurelio De Laurentiis lascia poco spazio ad una trattativa. Incedibile Il presidente del Napoli ha più volte dichiarato incedibile il centrocampista slovacco. Gli aveva dato una valutazione, in un primo momento, di 40 milioni di euro, salvo poi rilanciare fino ad arrivare a 100 milioni. Un’azione che è parsa più una provocazione verso il Milan che una richiesta convinta, perché sa bene il dirigente napoletano, che il valore di Hamsik non è certamente quello da lui dato. Il giocatore, tuttavia, sembra più che mai convinto a voler vestire la maglietta rossonera. La strategia che sta adottando ha un regista: Mino Raiola, che ne sta curando gli interessi insieme con Venglos, il procuratore. L’incontro La questione resta aperta, almeno fino alla prossima settimana, quando è programmato il raduno del Napoli. Hamsik sarà regolarmente nell’elenco dei convocati e dovrà mettersi a disposizione di Mazzarri. Ma prima di quel giorno (il 12), non è escluso che ci possa essere un incontro tra il centrocampista e De Laurentiis. Un ultimo tentativo prima di arrendersi definitivamente. I due si sarebbero dovuto ritrovare a Capri, nel fine settimana. Ma Hamsik, dopo qualche giorno in Sardegna, è ritornato nuovamente in Slovacchia. L’irrigidimento del presidente gli avrà consigliato di mandare in avanscoperta uno tra Raiola o Venglos. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!