SERIE A CRISI MILAN INTER – Dal 2004 vincono tutto, o quasi. Ora la musica è cambiata. Le milanesi non attraversano il loro miglior periodo anche grazie alla crescita del Napoli , devastante anche in Champions League, e della nuova Juventus di Antonio Conte. Non era mai successo che le milanesi fossero così lontane dalla vetta dopo cinque giornate di campionato. L’Inter non ha mai vinto e non ha mai segnato a San Siro fra campionato e Champions; il Milan ha preso 3 gol dal Napoli e 2 dalla Juve, è stato battuto sul piano del gioco al San Paolo, annientato a Torino. L’anno scorso la squadra di Allegri ha subìto 24 gol in 38 partite (media 0,63 gol ogni 90′), adesso è già a 8 reti in 5 (media più che raddoppiata: 1,6). I campioni del mondo hanno 6 punti in meno diun anno fa, i campioni d’Italia 3, ma l’inizio di Allegri non era stato incoraggiante. I motivi della crisi? L’età della squadra e un mercato completamente sbagliato da parte di entrambe le società. Ma, mentre la crisi neroazzurra era più facile da prevedere (Benitez ne parlò già più di un anno fa), quella rossonera è del tutto inaspettata. La rosa è formata dagli stessi elementi che due mesi fa hanno conquistato Pechino nella Supercoppa Italiana proprio contro i cugini interisti. La squadra si è inspiegabilmente addolcita e non ha più la stessa grinta di prima. Chissà se riusciremo a rivederla. Mauro Nardone – Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 4 2011. Filed under News Milan , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Archivi Tag: parlo
Calciomercato Milan, l’ex Boban: Pirlo alla Juventus? Mi-fa-male
CALCIOMERCATO MILAN BOBAN JUVENTUS – Non nasconde tutta la propria amarezza per il regalo del Milan alla Juventus , Andrea Pirlo , l’ex numero 10 rossonero Boban . Intervistato da Tuttosport sull’argomento ha confessato: « Sì, vero, lo dissi già prima dell’inizio del campionato che Andrea, se sta bene, è un giocatore unico. Per ritmi e purezza di gioco non ha eguali al mondo. Sa sempre quando deve giocare corto o lungo. Neanche due mostri come Xavi e Iniesta hanno la sua sensibilità di calcio ». Poi Boban aggiunge, amareggiato: « E ora cos’altro posso dire nel vederlo mentre da spettacolo con la maglia bianconero? Posso dire soltanto tre parole: mi-fa-male. Parlo da tifoso milanista, chiaramente ». Quindi Boban chiosa: « Privarsi di uno come lui vuol dire privarsi del calcio…Comunque sia, da amante di questo sport e del campionato italiano, posso anche dire che è pur sempre meglio vederlo giocare con la maglia della Juventus che non vederlo giocare proprio ». La redazione di Milanlive.it
Milan-Cesena, la conferenza stampa completa di Allegri: Ci vuole lo spirito giusto e non dovremo prendere gol
MILAN-CESENA CONFERENZA STAMPA ALLEGRI – Conferenza stampa di Massimiliano Allegri in vista della sfida di sabato sera fra il Milan e il Cesena , in programma alle ore 20.45 a San Siro. Di seguito le dichiarazioni più importanti prese da Acmilan.com. “Ci vuole lo spirito messo in campo contro l’Udinese, ora siamo contati e con pochi uomini, ogni tre giorni giocano sempre gli stessi e pertanto bisognerà fare la stessa gara attenta di mercoledì perchè loro hanno grandi contropiedisti e sono molto organizzati. Bisognerà cercare di non prendere gol, sarebbe la prima volta quest’anno”. “Quelli che ho a disposizione stanno tutti bene. Abbiamo parlato con Galliani, ma parliamo tutti i giorni. Abbiamo valutato gli infortuni, i dati dicono che sono in gran parte infortuni traumatici. Bisognerà recuperarli prima possibile per avere a disposizione tutta la rosa”. “La classifica è rimasta la stessa: il pareggio è stato meritato sul campo nonostante le difficoltà, prendere un gol del genere capita raramente e l’infortunio di Pato non ha aiutato. Eppure non ci siamo disuniti: abbiamo colpito un palo, messo pressione, avuto diverse occasioni”. El Shaarawy: “Ragazzo giovane, va lasciato in pace senza caricarlo di responsabilità. I giovani ora devono portare entusiasmo, anche se l’abbiamo, e incoscienza. Sono molto contento di Cassano, deve fare di più come tutti ma i numeri sono dalla sua. Nessuno l’ha mai discusso tecnicamente, ora gode anche di una buona condizione”. Pato: “Gli infortuni a ripetizione non hanno solo una causa scatenante. Abbiamo esaminato la situazione con lo staff. Verso di lui bisognerà stare ancora più attenti rispetto a quanto abbiamo fatto fino ad ora. Bisognerà stargli addosso per consentirgli di recuperare la migliore condizione fisica e mentale. Cercheremo di curare i particolari perchè è una situazione anomala. In un infortunio non c’è mai solo una causa, figurarsi con Pato che viene da otto infortuni e per di più tutti a San Siro. Questa può essere un’altra piccola motivazione su cui riflettere. Non c’è una formula matematica per risolvere il problema, possiamo lavorare come lo staff ha sempre fatto per prevenire questi infortuni e, se possibile, fare ancora di più. L’anno scorso in America è stato vivisezionato, purtroppo si è fatto male ancora. Succede. Prima di mercoledì non c’era nessun allarme. Viene da alcuni infortuni simili, dobbiamo essergli vicini nella prevenzione. A 22 anni non credo sia un problema legato al fatto di giocare due gare in pochi giorni”. Ibrahimovic: “Domani è praticamente impossibile, domenica vedremo come sta sia lui sia Ambrosini. Sono loro i due ad avere più possibilità per la Champions, non Boateng. Robinho sta meglio, spero di averlo presto con noi”. “Le punte domani sono due più Inzaghi, ci potrebbe essere un cambio a metà campo mentre dietro potrebbero essere più o meno gli stessi. Taiwo sta meglio, domani è a disposizione”. “Equilibrio a metà campo fondamentale, a Napoli lo abbiamo avuto poco. Il centrocampo è in parte nuovo, sembra semplice ma con Aquilani e Nocerino ci sono situazioni nuove. Con l’Udinese abbiamo concesso poco, prendendo un gol impensabile”. Inter: “Dispiace per Gasperini, aveva sempre fatto bene dove aveva allenato. Quest’anno è stato sfortunato. Ranieri non ha bisogno di presentazioni, è un grande professionista. L’Inter è una squadra con valori importanti: li aveva prima, li ha ora. Alla fine si troveranno in cima”. Lo spirito: “La squadra non lo ha mai perso e quando parlo della squadra mi ci metto dentro anch’io. Già con l’Udinese abbiamo fatto un’ottima partita e anche a Napoli non era andata troppo diversamente, siamo stati puniti da errori. Non giochiamo affatto con presunzione”. “Ho parlato ieri con Berlusconi, mi aveva chiamato anche martedì, capisce il momento di emergenza ed è molto vicino alla squadra. Ma non abbiamo attenuanti. Non lo avevamo neppure l’anno scorso, quando abbiamo fatto bene nonostante le molte assenze”. Differenze ora tra Milan e Inter? “Un punto. Noi veniamo da buone prestazioni con errori da evitare, loro non so. Pressione per la mancanza di vittorie? No. Ci vorrà lucidità, pazienza, entusiasmo. Il campionato non finisce domani: è un momento di difficoltà per le assenze, ma non tecnico. Abbiamo sin qui sempre disputato buone partite, domani chiedo un’altra forza di maturità a questa squadra. Serve equilibrio, noi e la società lo abbiamo sempre avuto nei momenti di difficoltà. Non facciamoci impensierire”. La redazione di Milanlive.it
Milan-Udinese, mea-culpa di Abbiati: Ho fatto una cavolata
MILAN UDINESE ABBIATI – Ammette l’erroraccio il portiere del Milan, Christian Abbiati, senza trovare scuse. Come da “tradizione” l’estremo difensore rossonero ci mette la faccia quando la squadra esce sconfitta o quando lo stesso incorre in qualche “infortunio”: « Ho fatto una cavolata – esclama schietto Abbiati – Dopo le partite io parlo solo quando commetto un errore o quando la squadra ha perso. L’ho fatto anche a Napoli: è già troppo e mi sembra il caso di smettere. Mi dispiace soprattutto per i tifosi(a fine gara è andato a centrocampo a chiedere pubblicamente scusa a tutti; ndr)e per i compagni, perchè hanno fatto di tutto per recuperare e poi per cercare di vincere. Purtroppo il mio sbaglio ha condizionato il resto della gara e per questo mi darei un bel 4 in pagella. E’ stato un errore gettarsi in avanti, avrei dovuto intervenire lateralmente. Il pallone mi è schizzato sul petto ed è finito sui piedi di Di Natale. Stavamo giocando bene, senza rischiare nulla… peccato. La classifica? Sembra che le altre abbiano deciso di aspettare noi e l’Inter ». La redazione di Milanlive.it
Boateng: "Cassano un gentleman? A modo suo lo è…"
SONDAGGIO MILAN-LAZIO, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 17:37 Fiorentina, Mihajlovic: “Dovevamo concretizzare di più” 17:36 Inter e Juventus, c’è anche il Barça per Hummels 17:31 Genoa, Preziosi: “Malesani dovrà rivedere molte cose” 17:31 Roma, De Rossi: “Mi trovo bene con Luis Enrique. Rinnovo? Non parlo…” 17:30 Lecce, Julio Sergio: “Voglio restare a lungo” 17:29 Top Conti e Nainggolan, le pagelle del Cagliari 17:27 Lecce, Di Francesco: “Non appelliamoci soltanto all’inesperienza” 17:26 Cagliari, Ficcadenti: “I ragazzi ci hanno creduto fino alla fine” 17:26 Lecce, Ferrario: “Società? Non siamo l’Udinese, ma in campo andiamo noi” 17:24 Buffa: “Roma troppo superficiale sui calci piazzati” 11.09.2011 17:20 di Salvatore Trovato articolo letto 388 volte L’ottima prova contro la Lazio, ha definitivamente restituito Antonio Cassano al Milan. Il barese, finalmente, ha convinto tutti, conquistando il Meazza con le sue giocate. Stimatissimo dai suoi compagni di squadra, FantAntonio, secondo il pensiero di Kevin-Prince Boateng, può essere definito un gentleman: “A modo suo lo è – ha dichiarato il ghanese alla Gazzetta dello Sport – , perché fa stare tutti allegri. Sorride sempre e fa bene alla squadra. E poi ha visto che partita ha giocato?” , ha sottolineato il trequartista rossonero al giornalista. Insomma, il fattore allegria può essere certamente considerato un punto di forza dell’ex Samp, sempre positivo all’interno dello spogliatoio, con il suo carattere da gentleman burlone. SOCCER TOWN – MAGLIE UFFICIALI Stampa la notizia Invia ad un amico Accesso mobile Altre notizie – Altre Notizie 11.09.2011 17:20 – Boateng: “Cassano un gentleman? A modo suo lo è…” 11.09.2011 16:20 – L’insolito trequartista 11.09.2011 16:00 – Jonathas: il “rossonero” ha conquistato Brescia 11.09.2011 15:40 – Galliani: “Preoccupato per martedì? Perché dovrei” 11.09.2011 15:20 – Boateng: “Blocchiamo Xavi e Iniesta! Ibra il nostro cervello” 11.09.2011 14:37 – Serie A, Juventus-Parma 4-1 11.09.2011 14:20 – Boateng: “La società ha fatto un mercato intelligente” 11.09.2011 14:00 – Paris: “Il Milan non mi è sembrato imbattibile contro la Lazio” 11.09.2011 13:20 – Boateng: “Venerdì mi sarei aspettato uno stadio pieno” 11.09.2011 12:20 – La ricetta del Boa 11.09.2011 11:40 – Parte la sfida, i tifosi napoletani: “Chi non salta rossonero è” 11.09.2011 11:20 – Grande Djokovic, un tifoso lo avvicina, lui lo saluta con un “Forza Milan!” 11.09.2011 10:40 – Malù Mpasinkatu: “Milan, Nesta è ancora un leader” 11.09.2011 10:00 – Ibrahimovic: “Importante non perdere” 11.09.2011 09:40 – Serie A, il Napoli vince a Cesena 3-1 Altre notizie 11.09.2011 17:40 – Chelsea: Milan in pole position per Torres 11.09.2011 17:20 – Boateng: “Cassano un gentleman? A modo suo lo è…” 11.09.2011 17:00 – CLIP – E’ tornata… 11.09.2011 16:40 – Busquets: “Ibra, Cassano e Robihno sono pericolosi ma puntiamo a vincere” 11.09.2011 16:20 – L’insolito trequartista 11.09.2011 16:00 – Non c’è più il rosso. Il Pirlo show è bianconero 11.09.2011 16:00 – Jonathas: il “rossonero” ha conquistato Brescia 11.09.2011 15:40 – Galliani: “Preoccupato per martedì? Perché dovrei” 11.09.2011 15:20 – Boateng: “Blocchiamo Xavi e Iniesta! Ibra il nostro cervello” 11.09.2011 15:00 – VIDEO – Tra rispetto, differenze e similitudini: il Barça ai raggi X 11.09.2011 14:40 – MILANELLO REPORT – L’allenamento odierno, domani partenza alle 16 11.09.2011 14:37 – Serie A, Juventus-Parma 4-1 11.09.2011 14:20 – Boateng: “La società ha fatto un mercato intelligente” 11.09.2011 14:00 – Sarà come un film 11.09.2011 14:00 – Paris: “Il Milan non mi è sembrato imbattibile contro la Lazio” 11.09.2011 13:40 – Barcellona: Sanchez fuori due mesi 11.09.2011 13:20 – Boateng: “Venerdì mi sarei aspettato uno stadio pieno” 11.09.2011 13:00 – VIDEO – Il Santos passa anche senza Ganso: 1-0 al Cruzeiro, guarda la sintesi 11.09.2011 12:40 – Robinho abbandona anzitempo l’allenamento, Barça a rischio 11.09.2011 12:20 – La ricetta del Boa 11.09.2011 12:00 – Il Faraone in gran forma, raffica di gol in partitella 11.09.2011 11:40 – Parte la sfida, i tifosi napoletani: “Chi non salta rossonero è” 11.09.2011 11:20 – Grande Djokovic, un tifoso lo avvicina, lui lo saluta con un “Forza Milan!” 11.09.2011 11:00 – VIDEO – Barça: è pari spettacolo all’Anoeta. Guarda i gol 11.09.2011 10:40 – Malù Mpasinkatu: “Milan, Nesta è ancora un leader” 11.09.2011 10:20 – Milan: oggi seduta mattutina in vista del Barça 11.09.2011 10:00 – Ibrahimovic: “Importante non perdere” 11.09.2011 10:00 – Barça chiama, attacco ok, difesa da migliorare 11.09.2011 09:40 – Serie A, il Napoli vince a Cesena 3-1 11.09.2011 09:20 – La beffa del rinnegato: Klose-Allegri 2-1 11.09.2011 09:00 – Boateng avvisa Messi: “Finirà 1-1” 11.09.2011 08:40 – Fontana: “Per lo scudetto corsa tra Milan e Inter” 11.09.2011 08:20 – Ancelotti: “Milan migliorato su tutti i fronti” 11.09.2011 08:00 – Un conto da saldare 11.09.2011 00:00 – Contro Pep è quasi derby 10.09.2011 23:00 – Il Napoli già lancia la sfida al Milan: 3-1 al Cesena 10.09.2011 22:40 – Guardiola teme il rossonero. Un recupero Real 10.09.2011 22:20 – Della Valle-Montolivo, e’ disgelo 10.09.2011 22:00 – Un passo indietro… 10.09.2011 22:00 – Fedele: “Bravo De Laurentiis, Napoli-Milan sarà una sfida scudetto” L’EDITORIALE di Stefano Peduzzi Per uno strano scherzo del destino una delle partite più importanti della stagione arriva soltanto il 13 settembre. Il Milan campione d’Italia sfiderà in trasferta la squadra più forte del mondo, il Barcellona di Pep Guardiola che tra qualche mese po… MILANELLO IN ROSA di Giulia Polloli CASSANO “SANTO” SUBITO: ISPIRATORE ISPIRATO. REGALA A IBRA LA GIOIA DEL PRIMO GOL E TIENE PER SÉ IL SECONDO. SE SOLO QUEL PALO … Benvenuti nella casa del Milan. Queste le parole che precedono l’Inno ufficiale del Milan, sottofondo all’entrata delle squadre in campo. Casa che però durante la prima di campionato contro la Lazio, che sicuramente dirà la sua in questo torneo, viene… Eventi live! Il Faraone in gran forma, raffica di gol in partitella Un conto da saldare Barça chiama, attacco ok, difesa da migliorare Grande Djokovic, un tifoso lo avvicina, lui lo saluta con un Sarà come un film Ibra lancia l’allarme: “Stavamo dormendo” La difesa preoccupa, Allegri già studia i rimedi Un passo indietro… Nel regno del divertimento Cassano è Re e lui è sempre Princ Ancora un mese ESCLUSIVE MN Dopo quasi due mesi di pausa, torna la serie A. La prima sfida di questo campionato vedrà di fronte Milan e Lazio. Per la presenta… LE PAGELLE Ecco le pagelle di Milan-Lazio 2-2: Abbiati 5,5: Klose e Cissé puniscono lui e il Milan da distanza ravvicinata, n… LA PRIMAVERA Ottimo debutto della Primavera di Aldo Dolcetti che vince 4-1 con il Padova nella prima gara del Campionato. Il primo tempo finisce 2-0 p… VISTA DALLA CURVA Quando pareggi 2-2 una partita nella quale dopo metà del primo tempo eri sotto di due gol, la prima cosa che pensi è di ave… IL SONDAGGIO Di giornata in giornata, di partita in partita, la Redazione di MilanNews.it proporrà nuovi sondaggi, dando modo ai suoi lettori d… LA LETTERA DEL TIFOSO carissimi amici, tutti aspettavamo la prima partita del campionato, si giocava in casa avendo saltato per lo sciopero quella di Cagliar… RASSEGNA STAMPA RASSEGNA STAMPA, Le prime pagine dei quotidiani Ecco le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi 11 Settembre 2011 .
Ronaldo: "Potrei tornare in Inghilterra"
HOME Primo Piano Calciomercato Milan Esclusive MN I ragazzi sono in gi Focus On… Da Milanello Le Giovanili La chiave tattica Top & Flop Web TV Calciomercato 24H SONDAGGIO SU CHE ATTACCO PUNTARE CONTRO LA LAZIO? ‘); 22:45 Pro Patria, ag.Pantano: “Grazie Lazio” 22:36 Gubbio, Sandreani: “Non siamo la squadra materasso” 22:27 Ballardini, smacco alla Lazio: “Mercato fatto per sopravvivere” 22:18 Gubbio, Simoni: “Finora sfortunati…Napoli? Può vincere il titolo” 22:09 Milan, Fiori: “Non pensiamo al Barca, sarà dura con la Lazio” 22:00 ESCLUSIVA TMW – Milan, Inzaghi jr: “Pippo è deluso, il futuro…” 21:54 Cordoba, messaggio d’amore: “Inter, sei unica!” 21:45 Cragnotti rivela: “Stavo per vendere la Lazio a Bertarelli…” 21:40 Elkann, scudetto Juve per nuovo stadio 21:36 Lazio, Zeman punzecchia Lotito: “Non condivido ciò che fa” 08.09.2011 22:45 di Gianluca Ciraolo articolo letto 62 volte Fonte: www.sportmediaset.it © foto di Alberto Fornasari Pochi giorni fa aveva giurato amore eterno al Real Madrid, oggi sembra essersi dimenticato di quella dichiarazione: Cristiano Ronaldo potrebbe tornare in Inghilterra. Il fuoriclasse portoghese si è espresso così a proposito del suo vecchio club, il Manchester United: “Ho degli ottimi ricordi dei tempi in cui giocavo a Manchester. Quando guardo le partite in tv
Con un anno di ritardo potrebbe arrivare Pedro Leon
SONDAGGIO FLAMINI FUORI CINQUE MESI, CHE FARE ORA? ‘); 17:13 Genoa, concorrenza turca per Guerrero 17:06 UFFICIALE: AEK Atene, arriva Vargas 16:59 Parma, Colomba: “Amauri? Solo un tormentone” 16:45 Fiorentina, Velez furioso con i viola 16:42 LIVE TMW – Manchester United-Arsenal 0-0 – Buona partenza dei red devils 16:38 Liverpool, Dalglish: “Regalata una grande vittoria ad Alfield” 16:31 Cesena, Benussi per il vice-Antonioli 16:26 Premier League, l’uragano Dzeko si abbatte su Londra 16:24 Juventus, tarda la firma di Estigarribia 16:17 Cesena, l’Atalanta si inserisce su Moras 28.08.2011 17:20 di Omar Pettinari © foto di Alberto Fornasari Parole chiare quelle di Mourinho che non lasciano dubbi e interpretazioni. “I giocatori Gago, Drenthe e Pedro Leon non sono considerati un’alternativa per la squadra, se rimarranno non rientreranno nei miei piani”. Mou, dopo aver bloccato la cessione di Kakà, che comunque non scartiamo per un ritorno in rossonero, apre a nuovi nomi per il centrocampo di Allegri orfano dell’infortunato Mathieu Flamini (lesione del legamento crociato del ginocchio destro, circa 5 mesi di stop). A questo punto la dirigenza di via Turati potrebbe tornare su un vecchio pallino. L’ex centrocampista del Getafe, il ventiquattrenne Pedro Leon , era già stato cercato dal Milan prima che il Real Madrid ne pagasse la clausola rescissoria per strapparlo alla concorrenza. Ora non rientra più nei piani dell’allenatore dei “blancos” e potrebbe ingolosire Adriano Galliani, vista l’opportunità di strappare il prestito per il calciatore. Le dichiarazioni riguardo ad un mercato chiusissimo dopo l’arrivo di Aquilani, ed il silenzio negli ultimi giorni, fanno tornare in mente lo scatto per il colpo last-minute del passato precampionato, quando si presentarono ai cancelli di Milanello Zlatan Ibrahimovic e Robinho. Certo il nome di Pedro Leon non ha la stessa risonanza mediatica ma apporterebbe nuova linfa al centrocampo rossonero. SOCCER TOWN – MAGLIE UFFICIALI Stampa la notizia Invia ad un amico Accesso mobile Altre notizie – Calciomercato Milan 28.08.2011 17:20 – Con un anno di ritardo potrebbe arrivare Pedro Leon 28.08.2011 14:20 – Ciao ciao Kucka, promesso sposo dell’Inter 28.08.2011 13:40 – Milan, nuova offerta per Montolivo: 7 mln ma i viola rifiutano 28.08.2011 13:20 – Un “vice-Ibra” in volo verso la Turchia 28.08.2011 12:20 – Milan, ore decisive per Keita 28.08.2011 11:00 – De Fanti su Vayrynen: “Il Milan lo ha invitato per una prova ad aprile ma la sua società…” 28.08.2011 08:20 – Emanuelson obiettivo del Malaga 28.08.2011 08:00 – Guaraldi: “Per Ramirez avevamo chiesto Montolivo” 27.08.2011 20:00 – Milan: il sorteggio potrebbe regalarti il colpo last-minute 27.08.2011 19:40 – Mpasinkatu: “Keita al Milan? Difficile, è uno dei fedelissimi di Guardiola” 27.08.2011 19:20 – Vice Ibra e metacampo: il punto sugli ultimi nomi accostati al Milan 27.08.2011 18:00 – Anche il Bari su Polenta 27.08.2011 17:00 – Empoli, Mori: “Mi seguono anche Milan e Juve” 27.08.2011 16:00 – Il Real Madrid fissa il prezzo di Kakà 27.08.2011 15:20 – Milan: sempre aperta la pista Montolivo Altre notizie 28.08.2011 17:20 – Con un anno di ritardo potrebbe arrivare Pedro Leon 28.08.2011 17:00 – Il borsino del mercato rossonero 28.08.2011 17:00 – VIDEO – Esordio acrodolce per Donnarumma: guarda il rossonero difendere i pali del Gubbio 28.08.2011 16:40 – Nel ’96 era al Milan, ora all’Alessandria 28.08.2011 16:20 – Kakà, il Tottenham ci prova 28.08.2011 16:00 – Trofeo Scirea 2011: oggi Milan-Tritium 28.08.2011 15:40 – Il City piomba su De Rossi 28.08.2011 15:20 – MilanNews Awards 2011: il vincitore lo scegli tu. CLICCA QUI e scopri come 28.08.2011 15:00 – Gli ultimi occhi cerulei… 28.08.2011 15:00 – VIDEO – Verdi-Oduamadi da urlo, i due milanisti lanciano il Torino! 28.08.2011 14:40 – Mughini sullo sciopero: “Il calcio, un giocattolo che sta per esplodere” 28.08.2011 14:20 – Ciao ciao Kucka
Milan : che T’IMporta ?
MD ESTATE NEWS Sconfitta (doppia) indolore in quel di Bari per il Milan di Allegri, che di certo non deve far preoccupare nessuno. Nessun campanello d’allarme, Nessun isterismo, quindi. Niente di niente. Solo un buon allenamento, e come in ogni allenamento, qualche buon appunto e qualche aspetto negativo. Quando Abbiati, Nesta, Yepes, Thiago Silva, Seedorf, El Shaarawy, Robinho, Ibrahimovic, Pato, Inzaghi non è la formazione iniziale ma la lista degli assenti, allora gli alibi ci sono tutti, a maggior ragione se ci troviamo ad Agosto, benché vicini alla partenza del Campionato. Anche se dispiace perdere, giudicare questa doppia mini-sfida poco più di un allenamento a Milanello, come detto, è un offesa all’intelligenza. Tuttavia qualche spunto lo si può comunque trarre. Innanzitutto Cassano. Secondo gol consecutivo e 3 gara positiva. Dopo la Nazionale, sempre a Bari, e Malmoe, arriva la buona prestazione nel Tim. Antonio ha sentito la responsabilità su di se’, e vuole cogliere l’occasione di dimostrare quanto vale ora che ne ha l’opportunità. E in campo ci mette tanta voglia e tanta classe, quella che francamente latita nella compagine rossonera. Gol e occasioni importanti nella sfida con la Juve, buoni fraseggi , e una palla deliziosa sprecata da Emanuelson, in quella con l’inter. Mette a disposizione la sua qualità e si impegna. Questo deve fare. E l’esultanza energica e convinta dopo il gol, lancia un segnale:” io voglio restare! “ E una domanda dovrebbero farsi i detrattori, chissà perché, poi, di Cassano: il Milan che ha bisogno di qualità come il pane, fa bene a cedere forse quello che ne ha di piu’ in squadra per prendere un ariete, o peggio, un incompiuto, tatticamente e a livello comportamentale come Balotelli ? Per l resto, come detto, tutto rimane sulla soglia dell’incommentabile. Piacciono i due ragazzini Ganz e Boateng in avanti: si muovono bene, fanno a sportellate, dialogano. Futuro assicurato. Discorso Taiwo: il ragazzone stenta un po’ a decollare. Certamente la preparazione pesante, con quel fisico, lo blocca. Certamente passare dal più che mediocre, in tutto, campionato francese al Milan è un triplo salto mortale. Certo, saper dire almeno buongiorno e buonasera in italiano non guasterebbe. Per cui le attenuanti ci sono. L’impressione, del tutto personale, è che lo si stia troppo ingabbiando in movimenti e meccanismi difensivi, facendogli perdere la sua naturale spinta offensiva. Lo si sta limitando. O forse è lui che lo fa di sua spontanea volontà ? Questo perché è arrivato con l’etichetta di quello che “spinge ma in difesa non sa muoversi”. In queste amichevoli a me è parso il contrario. Se non sapessi e se non avessi visto quello che sa fare, penserei ad un terzino bloccato. Un consiglio allo staff tecnico: mollate le briglie al cavallo e lasciategli fare quello che sa fare. Correre e spingere! Lascia un po’ preoccupati i tifosi le situazioni difesa e attacco in vista di Cagliari. Il reparto arretrato rischia di essere orfano di Thiago Silva, Yepes e Mexes. Quello offensivo di Pato, Robinho, Ibra, Inzaghi ed El sHaarawy. Vedremo come argineranno l’emergenza Allegri e la Società. Un appunto che, credo, si sentono di fare tutti i tifosi rossoneri: chi è il genio che prepara e studia gli schemi offensivi sui calci piazzati !? da manicomio… Per favore, torniamo a batterli come si deve o a trovare soluzione più interessanti di “palla a Gattuso che la ridà al compagno”. Basta! Capitolo “avversari”. L’unica partita degna di nota è stata la prima, quella tra Juventus ed Inter. E a mio parere è apparsa chiara ed evidente la differenza tra una squadra con un progetto tecnico chiaro d evidente ed una davvero in confusione, con l’equivoco difesa a 3 o 4 che permane, con difficoltà in ogni reparto, e , scusate se è poco, un Eto’o da sostituire in fretta. La Juventus è apparsa in discreta forma. Ha dominato la prima partitina. Occasioni importanti, sfruttate e non sfruttate, movimenti discreti e una parvenza di progetto tattico che comincia a venire fuori. Il 4-4-2, chiamiamolo col suo nome, altro che 4-2-4 spregiudicato, di Conte sembra funzionare. Marchisio e Pirlo garantiscono, per ora, discreto filtro e sicuramente hanno la qualità per trasformare velocemente l’azione da difensiva in offensiva. Ecco, magari qualche lezione di contropiede a Del Piero & Soci non guasterebbe. Sono riusciti a buttare via un 4 vs 2 e addirittura un 6 vs 3: incredibile! Fa rimanere perplessi la difesa. Ziegler e De Ceglie non sembrano degni della Juventus. Bonucci è quanto di peggio si possa vedere. Alex o Lugano servono, e alla svelta. Sull’’Inter, che dire. Una squadra con poche idee, spezzata totalmente a metà(parlo sempre e solo della prima partitina). Con l’eterno equivoco del modulo. Difesa a 3 o 4 ? e l’attacco: a 3 in linea, col trequartista o com’altro ? Per non parlare di Sneijder: Gasperini chiarisca il suo ruolo in questa squadra. Gli esterni, compreso il gemello povero di Maicon (separati alla nascita quei due!), spingono poco. Pazzini fa poco movimento e i due incursori, che dovevano essere Pandev e Sneijder, si vedono poco. Si salvano sul gioco aereo e sui calci da fermo: li rimangono maestri. Il mercato, inoltre, non fa dormire sonni tranquilli. La prospettiva di sostituire Eto’o con Lavezzi e Forlan fa inorridire. L’immobilismo su un centrocampo logoro, pure. Contenti loro… Per la cronaca : il trofeo Tim lo vince l’Inter, con 5 punti contro i 4 bianconeri e gli 0 milanisti. C’è chi vince la sua settima (Champions) e chi il suo settimo(trofeo Tim). Questione di dettagli E tutti regolari questi eh, non c’è che dire. Complimenti!
Scusi può ripetere?
MD ESTATE NEWS C’era obbiettivamente un po’ di emozione mentre varcavo quella porta. Forse perché da almeno 15 anni non accadeva, forse perché non sapevo cosa c’era di là, forse perché stavo per diventare,con questo gesto, adulto. E’ un torrido venerdi pomeriggio di piena estate quando decido di far visita ad un negozio di prodotti tecnologici. Ma nel mio intimo sono tranquillo, io non sono come loro, sono qui per acquistare un oggetto semplice, che troverò su uno scaffale, che non prevede colloqui. Entro e penso di avere sbagliato negozio. All’epoca ci si infilava in una doppia corsia con uno spavaldo insieme di elettrodomestici (frigo, lavatrici,fornelli vari)a destra e dalla parte opposta un’ umile fila di picccola tecnologia a base di stereo, primi telefonini (anzi telefononi), compuiter sullo sfondo, come su un desk(ahi ahi, parlo già come loro) , un muro di tv con tanto di coda , mai sotto i 10 kg. Quando avevi culo una colonna di cd a ricordarti che la musica è vita. Anno 2011: tribuna di destra per la telefonia, migliaia di micro cellulari pubblicizzati in tutto fuorchè nel servizio del telefono; curva Sud, ultimissima generazione di i.phone, i.pod, micro cuffie per ascolto (credo). . Curva nord , quasi a nasconderli, umili televisori, ultra piatti, migliaia di servizi, peso irrisorio e puoi vedere anche , in esclusiva, quando tua moglie ti tradisce. Ma era la tribuna di sinistra destabilizzante: notebook, mp3, consolle, games, lcd. Vacca boia !!!! Principio di disturbo, non vedo il mio oggetto, forse perché è l’unico che ha un nome in italiano e quindi da nascondere sdegnosamente. Dai coraggio, cè una commessa , piccola, bassa, brutta e vestita di arancione e giallo. Fai una domanda facile e lei ti da per soli 15/20 euro quella cosa che ti rende uguale a tutti gli esseri del mondo civile, dai, è facile: Nella fase di riscaldamento a questo acquisto mi ero fatto l’idea che ciò che mi serviva fosse un banale pezzo di ferro coperto di plastica che serviva per sempre e senza ulteriori esborsi a collegarsi (ohibò .. navigare !!) in internet Mentre attendo nervosissimo in fila mi appare alle spalle, minaccioso, un minuscolo compiuter con targhetta annessa che recita: tipo cpu + dvd , windows 7 home, inter core p3, usb. Unica parola alla mia portata “inter” e già è un problema. “Prego signore, dica”.Tocca a me, vai. “Salve. Vorrei una chiavetta per navigare in internet”. Il mostro parte e senza mai fermarsi spiega e chiede : “Che compiuter hai, che sistema utilizzi, quante ore al giorno mese anno, che gestore vuoi, dove abiti, quanto sono grandi i muri (giuro), lo usi per lavoro o per goduria,abbonamento ad ore o MB …” Panico, lei non mi sta guardando e non vede che sono impallidito ed, interrotta solo da un giovane minorenne,pallidissimo, che chiede una cosa inesistente nella mia natura e nella mia fantasia più malata, sciorina i mille vantaggi di un abbonamento di euro 99 (2 giorni di lavoro) in mezzo a decine di parole senza vocali i.phone, usb, wireless, file, internet,lcd, seven… A quel punto mi torna come un pugno nello stomaco la storia vissuta dal vivo di una vecchietta che si reca allo sportello della Banca dove lavoravo quando ero una persona normale, per consegnare il rinnovo di un banalissimo bot a 3 mesi che si era fatta preparare il tutto dal figlio su carta per non ricevere domande imbarazzanti. Il collega psicopatico , bisognoso di vendergli una gestione patrimoniale in fondi, al di là di un vetro che non permette nemmeno di vedere se uno sviene, figuriamoci di capire un ragionamento, spara nella mente della vecchietta, in 10 minuti questa raffica: gestione specializzata, fondi coperti rischio cambi, yen, futures, covered warrant, benchmark, dublino, dollaro australiano, vendita a termine, options, fed,put, dont…… Al decimo minuto, visto che non riusciva a svenire per finta, la nonnina lo ferma e gli sussura: “Scusi può ripetere ?”. E lui, che ancora non ovviamente non ascoltava, alza le mani e ribatte:”grazie”. Ecco , io sono quella vecchietta ma non posso regalare a questa sfigata la battuta sopra, perché corro il rischio che mi insegua fino a casa e mi ripeta tutto davvero, mescolando i termini ed i concetti a caso, tanto nulla vuol dire anche per lei.Umiliante stratagemma del compratore di pentole:”Grazie, ci penso un attimo” Esco sconfitto, la chiavetta non esiste forse perché non si può tradurre in cinese. Appena fuori cerco un ambulante che, parlando solo in dialetto, con una birra (italiana) in mano, mi riacquisti il compiuter. Ripresomi a stento sono tornato nel salotto della mia casetta piano terra con bano che perde, senza i.phone, senza tv piatta, senza telecomando per il cancello e mi sono messo a guardare Juve-Betis, amichevole a valore zero ma capace di vincere l’astinenza estiva da palla che rotola (ormai 100 giorni). La Juve di quest’anno merita di essere guardata, non so dove andrà a parare ma c’è più logica delle ultime sciagure. Mi è capitato di leggere che il nuovo condottiero (Conte) faccia un uso indiscriminato della tecnologia. Registra allenamenti , movimenti ed in modo ossessivo li infila per ore nelle camere e nello spogliatoio della Juve. Io non ho diritto di parola non avendo nemmeno trovato una chivetta da compiuter, ma caro Antonio, torna contadino perché se pensi che cervelli come quelli di Pepe o di Krasic possano mai capire in tv un incrocio,uno schema o digerire un inadeguato modulo a 4 punte, pentiti, quelli ti ammazzano prima. Ma cos’è sta favola che trova cultori (preso dal Corriere) esasperati in allenatori come Sannino, Ficcadenti, Tesser e chissà chi ancora che il calcio si insegna al compiuter. Dice il Maestro (ciao Mourinho ):”Ho conquistato i miei giocatori con il corpo, ero sempre con loro. Ti giudicano e ti seguono per come li guardi e li capisci.Persino se ti presenti grasso in ritiro ti ascoltano meno. La tattica la insegno con gli occhi”. Mio Dio che leggerezza. Al Barca stanno sul campo 10 ore al giorno mille bambini, giocando prima con il solo compito di non fare cross da lontano e poi guardando cosa fanno i grandi. Gli schemi Guardiola li scrive ancora sulla lavagna con il gesso. Dio come mi sento vecchio adesso. Già lo ero quando rifiutavo la prima tv a colori, il primo compiuter sul lavoro, i primi telefonini, i primi i. pod. Già lo ero quando vedevo mia figlia andare al mare e salutare il compiuter come una volta si salutava il cane o il gatto, con la lacrima. Ho pagato caro , in soldi (sul lavoro) ed in considerazione (nella vita) la mia lontananza dal virtuale tecnologico. Ma mi piace pensare che Nereo Rocco, Trapattoni, Bagnoli, Bianchi, Bearzot, Fergusson, Michels,Happel non avrebbero mai portato sta robaccia in uno spogliatoio. Mi piace pensare che uomini e donne si incrociano con le parole a 10 centimetri dal viso e dal cuore e non masturbandosi davanti ad un video alle 2 di notte. Mi piace pensare che ha ragione Massimo Fini (giornalista superbo) quando dice:”Possibile che sia così difficile capire che non possiamo più crescere ma dobbiamo decrescere, che non dobbiamo modernizzare ma smodernizzare. Crollato il sistema del denaro ci accorgeremo che non possiamo mangiare petrolio e tecnologia e la gente si riverserà nelle campagne dove si saranno rifugiati i più previdenti , provvedendosi dell’autosufficienza alimentare. Ed armandosi di Kalashnikov per respingere le masse disperate armate di petrolio ed i. phone”. In fondo bastava la vecchietta di trent’anni fa,che in quelle campagne si è già senz’altro rifugiata e che consigliebbe a tutti di fare un passo indietro, Antonio Conte compreso. Ci stava insegnando la strada per non morire. Noi non abbiamo capito ma grazie lo stesso,non hai colpa, perchè non poteva bastare dire a delle menti malate e boriose come le nostre “scusi può ripetere”. (Mi scuso per i sicuri errori di trascrizione dei termini ad alto contenuto tecno. Li ho rubati nel cesso del negozio)
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Ibra, cresce l’ottimismo «Può esserci»
L’ottimismo cresce, ma c’è anche la consapevolezza che non avrebbe alcun senso correre il rischio di peggiorare la situazione. Zlatan Ibrahimovic giocherà a Cagliari solo se la sua caviglia sarà a posto, però il Milan crede seriamente nella possibilità di vederlo in campo per la prima di campionato. A confermare le sensazioni positive di martedì pomeriggio è stato ieri Adriano Galliani. «Parlo con il dottor Tavana almeno ogni due ore e lui mi ha detto che puntiamo a recuperarlo per Cagliari. Lavoriamo per averlo a disposizione». Già al lavoro Ibrahimovic si è fatto male a Malmoe, in Svezia: una storta gli ha procurato un trauma distorsivo alla caviglia sinistra. Martedì ha fatto gli esami e ieri è stato a Milanello tutto il giorno per fare doppia seduta di fisioterapia, oggi farà lo stesso. Tra qualche giorno, quando la caviglia si sarà sgonfiata del tutto, Tavana potrà rendersi conto meglio se lo svedese potrà esserci per l’inizio della Serie A. Se non ci saranno complicazioni si tenterà il recupero lampo, ma senza correre rischi. Perché la caviglia è proprio la stessa infortunata a maggio, nella gara-scudetto disputata con la Roma: pochi giorni dopo Zlatan giocò la finale di ritorno di Coppa Italia pur non essendo ancora a posto e poi ci mise un mese per recuperare del tutto. Tornano i brasiliani? Se Ibrahimovic non ce la farà, Allegri rischia di trovarsi con il solo Cassano in attacco (El Shaarawy non è pronto e Inzaghi si sta ancora allenando a parte). Per questo Pato e Robinho potrebbero accorciarsi le vacanze: il rientro dei brasiliani dalle ferie posticipate causa Supercoppa è previsto per il 25 (il colombiano Yepes invece tornerà il 24), ma vista la situazione i due attaccanti potrebbero anticipare volontariamente di qualche giorno per non saltare la prima di campionato a Cagliari. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
CALCIO/Milan, Emanuelson e un ruolo da protagonista
Tra pochi giorni comincerà la nuova stagione, che vedrà i rossoneri partire favoriti in quanto Campioni d’Italia in carica, e tra i protagonisti vuole esserci anche Urby Emanuelson, come ha confessato lui stesso. “Mi sento bene e spero di dare il meglio per la squadra, nelle amichevoli ho avuto l’occasione di mostrare cosa so fare e quello che voglio è proprio far vedere a tutti cosa posso fare”. Emanuelson ha parlato anche dei suoi obiettivi personali: ” Uno dei miei obiettivi è imparare a parlare l’italiano. Credo sia importante conoscere la lingua del paesi in cui si gioca; ne parlo già un pò ma capire la lingua è ancora un pò difficile. L’anno scorso ho giocato 11 partite, ora vorrei giocare di più, diventare importante per la squadra”. “Credo che al momento abbiamo una grande squadra – ha concluso Emanuelson -. Ovviamente per noi non sarebbe male se arrivassero altri buoni giocatori, anche se la squadra migliora ogni giorno. Anch’io aspetto di vedere cosa succederà, penso che nessuno lo sappia, forse solo Galliani e il Mister. Se arriva qualcuno saremo felici, altrimenti dovremo farcela con questi giocatori”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Cassano Casillas: «Un fenomeno» Prandelli non è d’accordo
Si fa presto a dire fenomeno. Iker Casillas, portiere della Spagna, lo dice all’ora di pranzo. Gli chiedono: quale giocatore toglierebbe all’Italia? Risponde: «Agli azzurri leverei Cassano, per simpatia e stima. Un talento che ho conosciuto bene al Real Madrid. Peccato che a volte perda la testa. Per me però è un fenomeno. È una pena che al Real non abbia fatto bene, perché è un grande giocatore». Talento, fenomeno, grande giocatore. Bim bum bam. Alle 7 della sera Passa il pomeriggio e verso le 19 Cesare Prandelli si presenta nella sala stampa del San Nicola. Tante domande, una su tutte: che cosa pensa delle parole di Casillas su Cassano? Prandelli contrae il viso, soppesa le frasi. Non ce la fa a nascondersi dietro le solite banalità: «Nel dire fenomeno, i giocatori sono abbastanza generosi. Per me i fenomeni sono quelli che giocano per dieci anni a livello straordinari. Cassano è un ottimo giocatore, che in certi momenti, come gli spagnoli sanno, fa cose veramente straordinarie». Chiare differenze temporali: tra «dieci anni» e «certi momenti» ce ne corre. Poco prima il c.t. aveva detto: «Antonio è consapevole dell’importanza della partita, ha bisogno di fare una grande prestazione davanti alla sua gente. Ha addosso la giusta tensione». Ce ne è abbastanza per trarre delle conclusioni. Uno: i fenomeni sono altri. Due: Cassano datti una mossa, perché il «fido» non è illimitato. Finita l’intervista, Prandelli entra in campo per l’allenamento. Sugli spalti circa mille tifosi invocano FantAntonio. «Uno di noi, Cassano uno di noi». Il «ragazzo» di Bari Vecchia chiede il permesso di correre sotto i distinti, a salutare. Il c.t. dice sì. Finito il lavoro, colloquio tra Cassano e Iker Casillas. I due si abbracciano, parlottano, ridono. Generazione di fenomeni. No puedo hablar Verso le 20.30 Cassano sfila in zona mista. Tira dritto come al solito e i giornalisti italiani, abituati, non provano a fermarlo. Gli spagnoli sì, hai visto mai che si commuova sentendo volteggiare nell’aria l’idioma del suo sponsor Casillas: «Antonio, Antonio, una pregunta (una domanda), por favor». Lui sorride e risponde in lingua: «No puedo hablar». Non posso parlare. Poi viene inghiottito da un gruppo di tifosi e/o vecchi amici autorizzati a sostare davanti al pullman dell’Italia, roba vietata a chiunque non faccia parte della comitiva azzurra. Baci e abbracci in slang barese. Pepito habla Giuseppe Rossi, compagno d’attacco di Cassano, «habla», parla, ed esibisce un fluente spagnolo, frutto dei suoi anni a Villarreal. Prova a dribblare i discorsi di mercato, ma sul mercato è uno degli uomini del giorno. Aurelio De Laurentiis gli ha telefonato perché vuole portarlo a Napoli. «Le sue parole mi fanno molto piacere», concede Rossi. Che però non si fida più delle chiacchiere: «Lo so, mi volevano il Barcellona, la Juve e chissà quali altre squadre, ma sono rimasto al Villarreal. Ormai, ormai, ormai (ripetuto davvero tre volte, ndr)». Un consiglio alla Roma: «Io Nilmar (brasiliano suo compagno in Spagna, ndr) lo prenderei. Attaccante fortissimo, ottima persona». Si vira sulla sfida di stasera: «Affronterò degli amici. Siamo motivati. Ringrazio Prandelli per le belle parole che ha speso su di me, cercherò di ricambiare. Sono migliorato, mi sento più sicuro». Avvertenza In Spagna «fenomeno» è l’equivalente del nostro «mitico». Lo si dice all’amico che si incontra per strada, al collega d’ufficio che si vuole prendere in giro. «Ehi, fenomeno, que pasa? Come va?». E se nelle belle parole di Casillas ci fosse un pizzico d’ironia? gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA/ Milan, Allegri: E adesso mi godo il Milan da rimonta
Prima di Istanbul e dopo Istanbul: è il calendario stabilito da Adriano Galliani per la sua vita calcistica, spezzata in due da quella partita. «Dal 2005, fra il primo e il secondo tempo non penso a niente. Esco dalla tribuna, passeggio. Hoavuto l’impressione dell’eurogol di Sneijder, poi è successo poco, fino al secondo tempo ». Secondo tempo che Massimiliano Allegri giudica molto buono, ma a lui è piaciuto anche il primo. «Nei momenti di difficoltà ci siamo difesi. Va bene così». Soddisfazioni Nel 2005 Allegri era l’allenatore della Spal e lefinali di Champions se le guardava alla tv. Ora è un tecnico stimato e vincente, e fa fede anche il fair play degli interisti: Wesley Sneijder, che pure deve avere altre cose per la testa, si ferma a parlare con il tecnico in zona mista. «Mister, complimenti». Magari è stato l’ultimo derby di Milano che ha giocato, carino da parte sua fare i complimenti al vincente rossonero. «Beh, se davvero se ne va noi gli abbiamo fatto segnare il gol dell’addio, meglio di così…», scherza Allegri. Subito dopo passa Stankovic, e i due parlottano un po’. Allegri spiega: «E’ un amico, abbiamo fatto un paio di vacanze in Sardegna al Forte Village. Quando si giocava a calcetto, Dejan correva per me e mi lasciava la palla». Magari lo faceva per rispetto al più anziano, suggeriscono. «Parlo di dieci anni fa. Ero un trentenne». Consacrazione Allegri in questa sera può far tutto: essere ironico, esaminare, discutere con il suo totem Thiago Silva per le vacanze dilazionate (i sudamericani saranno ancora liberi dall’11 al 25, ma in realtà c’è una partita con la nazionale in mezzo). Può scherzare su Emanuelson («questa volta è stato sveglio») e anche su Pato («è entrato subito cattivo, determinato, così lo voglio»). Può godersi l’aria bagnata di Pechino, sai che gioia, e ancora di più l’aria condizionata e la sera di festa nell’albergo vicino al Nido d’Uccello, lo stadio dove ha vinto la sua prima partita in rimonta. «Da quando sono io l’allenatore del Milan non era mai successo, al massimoavevamo pareggiato». Suona strano perché Allegri è qui da un anno e ha già vinto due trofei, e magari oggi pomeriggio a Malpensa—dove la squadra atterra alle 17.30—gli toccherà un’altra razione di applausi. «In questo momento siamo la squadra più forte d’Italia, ma il 28 si ricomincia in campionato e siamo tutti alla pari. Contro l’Inter nell’intervallo ho chiesto di giocare con più coraggio, ci stavamo preoccupando troppo di quello che facevano loro». Loro sono l’Inter, che contro Allegri ha perso tre derby. Non siamo ancora ai livelli di Mourinho, ma i tifosi già alzano la cresta. E Allegri si rituffa nella sala ristorante. Chissà che Galliani, intenerito dal successo, non gli riveli di più su Mister X. Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Calciomercato, Arsène Wenger: “Voglio che Cesc resti con noi”
Wènger spera in un ripensamento di Cesc. CALCIOMERCATO MILAN BARCELLONA | WENGER – Il manager Francese dei Gunners spera ancora che Fabregas possa cambiare idea riguardo alla sua partenza da Londra e rimanere ancora all’Arsenal. Nella conferenza stampa a Lisbona, che precede la partita amichevole che l’Arsenal giocherà contro il Benfica Wènger ha rivelato ai media: “Non parlo del trasferimento di Cesc, perché l’ho fatto per tre anni in ogni conferenza stampa, quindi credo non ci sia alcun bisogno di chiedere altro. – Continua Wenger – Amo Cesc e voglio che rimanga ancora con noi. Poi ognuno è libero di pensare ciò che vuole.” Sul motivo dell’assenza di Fabregas per la partita contro il Benfica ha detto che lo spagnolo è in grado di giocare ma preferisce tenerlo a riposo dato che viene da un’infortunio, ma ribadisce che il giocatore non sente dolore. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ago 6 2011. Filed under Calciomercato , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
RASSEGNA STAMPA MILAN:il Milan piange Andrea Pazzagli
Andrea è un ragazzo allegro e divertente. Piace a tutti, parla bene, racconta storie e barzellette. E’ un artista, suona la chitarra e canta, tira su l’ambiente. Al Milan (scelto da Berlusconi) nell’estate 1989, secondo portiere. Il primo è Giovanni Galli. Il Milan è campione d’Europa. Andrea è di Firenze, Giovanni di Pisa. Si scrive: ecco il derby dei portieri. Arrigo Sacchi, l’allenatore, dice che per lui «il portiere non conta» : gioca il più in forma. Una mattina, nella sala del caminetto di Milanello, Andrea Pazzagli racconta le sue passioni e i suoi sogni. «Ma io penso a un solo derby: con l’Inter…» . I suoi vent’anni Racconta la sua prima volta. Con l’Udinese, a 20 anni. L’allenatore Marino Perani lo fa subito esordire. Udinese-Inter, settembre 1980, contro tutto e contro tutti. Compagni, dirigenti, stampa. Dicono: ma non si può mandare in porta un ragazzo. Perani lo manda. Andrea ricorda quel giorno: «Le gambe mi tremavano. Ma entrai. Cosa dovevo fare? Sentivo il brusio sordo dello stadio, Madonna che ansia. Poi c’era l’Inter con lo scudetto, con Beccalossi e Altobelli. Ne ho presi quattro e me ne hanno dette di tutti i colori. Poi ho letto che l’Inter ha segnato il gol numero 1000 in serie A. Proprio a me? Ma ’ osa ho fatto per finire nella storia in questo modo?» . Perani vorrebbe riconfermarlo: «E’ un episodio, Pazzagli è un eccellente portiere. Vedrete» . Ma il piccolo Marino è esonerato alla terza giornata. Pazzagli gioca un’altra partita, «perché il portiere titolare Della Corna si fa male» . Va in porta a San Siro contro l’Inter. Altra botta, due a zero. Due partite in serie A (prima ne aveva fatte 15 in serie D), due sconfitte con l’Inter. Quando è ad Ascoli va a giocare ad Avellino e mentre è tra i pali riceve una bottiglietta in testa lanciata dalle gradinate. Andrea non fa scenate, non lascia il campo, e viene premiato per la sua lealtà sportiva. I duelli con Galli e Rossi Stagione 1989-90. Giovanni Galli gioca dieci partite, poi perde ad Ascoli. Nella successiva, contro la Juve, largo a Pazzagli. Grande vittoria, buona impressione. Poi, ecco l’Inter. Ah, l’Inter. Il Milan travolge (3-0) i nerazzurri e Pazzagli assiste dalla sua porta al trionfo. «Non parlo di vendette e rivincite, ma sai… L’Inter ormai era un incubo» . Il filotto rossonero è «da fine del mondo» : dodici partite, undici vittorie. Andrea Pazzagli gioca bene e vince. Anche, da titolare, la coppa Intercontinentale 1990 contro l’Olimpia d’Asuncion. Pazzagli campione del mondo. Poi al Milan arriva Sebastiano Rossi, il duello si fa aspro. Andrea perde il posto dopo una sconfitta con l’Atalanta. Nella partita seguente, contro l’Inter (ancora!) entra Rossi. Pazzagli va in panchina. Il Milan vorrebbe riconfermarlo, ma lui sceglie altre strade. Poi dirà: «Ho sbagliato, dovevo restare e lottare in allegria» . Lo fa a Bologna, Roma e Prato. La chitarra e le canzoni Smette a 37 anni, lavora con i giovani portieri (Fiorentina, Milan, Nazionali giovanili). E suona la sua chitarra e scrive canzoni, belle e malinconiche. «Rettangolo verde» , «Mi guardo indietro» . Una, molto dolce, «Spero che esistano gli angeli» , è dedicata a Isa e ai loro tre figli, Camilla, Edoardo e Riccardo. Per questa canzone viene premiato con il diploma ad honorem al Cet, la scuola di Mogol, e a consegnarglielo è proprio il grande autore che scriveva i testi a Lucio Battisti. «Mi guardo indietro» è selezionata tra i cinque migliori testi (su circa trecento) al premio Lunezia e Lucio Dalla legge il testo per il pubblico. Il suo vecchio amico e capitano milanista, Franco Baresi, lo saluta così: «Un artista dentro e fuori il campo: esprimeva la sua imprevedibilità e la sua fantasia anche nella musica» . Ciao Andrea. Gazzetta dello sport ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan