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CALCIOMERCATO/ Milan, Allegri su Fabregas: Dovrei chiedere a Wenger..

Comincia il calcio vero, la partita di stasera che aprirà Audi Cup, porta in dote una molteplicità di temi interessanti, dal mercato all’attualità del ritorno di Van Bommel in terra bavarese. Queste le parole del tecnio Allegri durante la conferenza pre gara contro il Bayern: “E’ la prima uscita ufficiale in questa stagione è un test importante in vista del 6 agosto. Van bommel è stato un bel “regalo” perché la società ci ha dato un giocatore importantissimo per il campo . Lui è con noi per la seconda stagione e sta dimostrando tutto il suo valore ovvero quello che ha sempre dimostrato nella sua lunga carriera. Gli obiettivi da raggiungere devono essere quelli per cui giochi di volta in volta in ordine cronologico c’è questo torneo poi penseremo al derby del 6 agosto. Mi aspetto che giocheremo due gare con buona intensità per migliorare la condizione fisica e il ritmo partita. Rispetto all’Emirates cup dell’anno scorso siamo già più avanti se si considera la preparazione. In estate si inseguono molte voci di mercato, ma per correttezza non parlo di Schweinsteiger, ma solo dei giocatori del Milan. L’ Audi Cup è un torneo importante, ma resta comunque un torneo che si disputa durante la preparazione estiva. La Champions League dell’anno scorso è stata un’edizione sfortunata per noi visto il numero di infortuni che abbiamo avuto e contro il Tottenham siamo usciti immeritatamente. Fabregas? Dovrei chiedere a Wenger e non a Guardiola comunque ritengo di avere una buona rosa anche così” .   Ilmilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Calciomercato Arsenal: Campbell abbandona il tavolo delle trattative

CAMPBELL RIFIUTA IL PASSAGGIO ALL’ARSENAL E PIANTA TUTTI IN ASSO AL MOMENTO DELLA FIRMA– Questa notizia ha del clamoroso poichè non succede tutti i giorni di rifiutare l’ingaggio di una squadra come l’Arsenal  e, Campbell giocatore appena ventenne del Costari ca lo ha appoena fatto, anzi ha fatto di peggio piantando in asso gli emissari inglesi, precipitatisi fino in Costarica per strapparlo alla concorrenza, al momento della firma, facendo saltare l’accordo. E dire che il giovane aveva superato anche le visite mediche e a   Richard Law, incaricato da Arsene Wenger di risolvere la trattativa, non gli è rimasto altro che strappare il contratto da 800 mila euro a stagione , e ritornarsene sui suoi passi.  Il presidente del Saprissa,  la squadra dove milita Campbell, è rimasto allibito. “Non so cosa dire”.   ha detto al quotidiano locale La Nacion. ” Certi ragazzi non si rendono conto che ci sono opportunità che vanno colte”. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 21 2011. Filed under Calciomercato , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Lo scudetto 2006 vale un pezzo di cartone

Ho evitato l’argomento nei giorni scorsi appositamente perchè in genere mi piace parlare di calcio giocato. Oggi ho deciso di farlo dato che non è possibile lasciar passi inosservato un ritaglio della storia del calcio italiano, spiacevole ritaglio ma pur sempre una pagina di essa, si chiama Calciopoli . La Juventus bla bla bla… Ma soprattutto si chiama “Scudetto degli onesti “! Ora io mi chiedo quanto vale un tricolore che sul campo ha visto trionfare una squadra, penalizzare la seconda e premiare l’ onesta terza! Quanto ?? Vale un pezzo di cartone! Significa poca credibilità del calcio italiano e soprattutto significa condannare i nuovi vincitori a truffatori ed antipatici. Non c’è nessuna invidia in quello che dico, basta guardare la bacheca della mia squadra per capire che non posso che pavoneggiarmi a contare i nostri titoli. Si tratta di pura constatazione dei fatti. Vi ricordate quando arrivarono Vieri e Ronaldo nella sponda nerazzura? Allora io, milanista, ero una delle tante che Inter pur di non vedere la Juventus vincere lo scudetto. Oggi accade esattamente il contrario! Quella pazza squadra continuava a comprare giocatori a destra e sinistra ma per quanto si sforzasse è riuscita ad aprire un ciclo solo dopo aver penalizzato la prima e la seconda della classe. Parlo di uno scudetto di cartone, quello della stagione 2005/2006 ma forse gli scudetti sono due. Anche quello dell’anno successivo, con l’ossatura della Juventus in campo nell’Inter di Mancini (Vieira ed Ibrahimovic) è stato una barzelletta. Dopo aver spazzato la concorrenza juventina spedita in B, aver dato 8 punti di penalità al Milan ed aver messo fuori dai giochi Fiorentina e Lazio chi poteva vincere il tricolore? Solo la nuova Interventus targata Mancini con i colossi bianconeri Ibra e Viera! Quello scudetto non doveva essere assegnato perchè si continuerà a ricordare che l’Interventus ha vinto con due tasselli importanti juventini, ha iniziato il suo ciclo solo dopo aver spedito la Juventus in B e penalizzato il Milan. Risultato? Oggi l’Inter non la può vedere nessuno: juventini, milanisti e romanisti. Tanti giallorossi e bianconeri ci hanno tifato quest’anno pur di non vedere Eto’o e compagni vincere lo scudetto! Tutto per un pezzo di cartone da esporre in bacheca! Valentina Ligas ligas.vale@live.it

Intervista Pato alla Gazzetta dello Sport: “Voglio vincere la Champions!”

E’ un Papero felice quello che parla della vittoria del Brasile riportata sull’Ecudor in Coppa America. E’ stato intervistato dagli inviati della Gazzetta dello Sport Pato, a chi dedica questa doppietta? «Mah, voi che dite? Sono state due reti importanti quindi le dedico a Barbara Berlusconi». Al raduno del Milan Barbara ha detto che il primo obiettivo è la Champions. «È il pensiero che unisce la famiglia Berlusconi, la squadra e tutti i tifosi rossoneri. Dal primo all’ultimo ». Quindi? «Faremo di tutto per vincere la Champions. Così il mondo Milan esploderà di gioia. Compresi io e Barbara». Queste due reti chiudono un momento non facile per lei in questo inizio di Coppa. «Il gol mi mancava. Contro Venezuela e Paraguay lo avevo cercato con troppa voglia. Però, non mi sono spaventato per questo fastidioso digiuno. Buon segno, vuol dire che sto trovando il giusto equilibrio». Allegri ha avuto parole di elogio per il «nuovo Pato». «Parole che sono arrivate in un momento delicato e quindi articolarmente gradite. Allegri è un grande allenatore e un uomomolto sensibile. Il suo intervento conferma che il Milan è una grande famiglia». Le piace come sta venendo su la nuova squadra rossonera? «Sì». Galliani continua a considerare Ganso come possibile acquisto. «Dobbiamo lasciarlo tranquillo. Noi brasiliani ora abbiamo in testa solo la Seleçao, questa Coppa America vale tanto per un gruppo che sta nascendo e che vuole lasciare un segno. Conclusa questa avventura ci sarà tempo per parlare di mercato. E del futuro di Ganso». Lucio, alla vigilia, era stato molto duro con voi giovani. «Le parole del capitano vanno sempre accettate. Però…». Però? «Possiamo aver giocato male, mal’impegno è sempre stato totale. Questa è una nazionale compatta, affiatata. Si vince e si perde insieme». Con 2 gol entra in corsa per la classifica dei cannonieri. «Non inseguo traguardi individuali. Voglio provare avincere la Coppa America». Due gol da centravanti vero. «Il c.t Menezes è convinto che io possa essere utile al Brasile in questo ruolo». Vale anche per il Milan? «Non voglio entrare in questo tipo di dibattito. Nella Seleçao mi trovo a meraviglia con ragazzi come me. Parlo di Neymar, di Ganso. In più c’è Robinho. Ma io sto benissimo accanto a Ibra». Questo Brasile è pronto abattere la favorita Argentina? «Per il momento pensiamo al Paraguay. Nel girone eliminatorio abbiamo salvato in extremis il risultato e, forse, la nostra Coppa. Il Paraguay è pericoloso come gruppo più che come singoli, non dovremo distrarci un attimo. Quanto all’Argentina, se vogliamo vincere il trofeo dobbiamo ancora crescere molto. Tutti». Robinho prova a trascinarlo via. Alexandre, però, resiste. Prima di presentarsi ai microfoni di Sky, si aggiusta i riccioli e si passa la mano sul filo di barba che porta dal giorno dello sbarco in Argentina. Un pizzico di vanità più che comprensibile. Barbara potrebbe essere davanti alla tv. Valentina Ligas ligas.vale@live.it

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Le intercettazioni, «Di’ a Bertini che è decisiva»

Un malloppo con 187 telefonate bis, tirate fuori dalle oltre 140 mila intercettazioni del processo penale di Calciopoli e trascritte dal perito del Tribunale di Napoli. È su questo nuovo materiale che si basa la relazione di Palazzi. Tutte conversazioni relative alla stagione 2004-05. Collina e gli altri arbitri internazionali Il 26 novembre 2004 Giacinto Facchetti chiama il designatore della A, Paolo Bergamo: si parla di Inter-Juventus di due giorni dopo e degli arbitri che potrebbero dirigerla. La telefonata segue quella del presidente dell’Inter al designatore dei guardalinee Gennaro Mazzei, in cui Facchetti invoca la designazione del «numero uno degli arbitri» , cioè Collina, senza «fare sorteggi» . Facchetti: «Senti, per domenica allora…» . Bergamo: «Ma senti, per domenica noi facciamo un gruppo di internazionali perché non vogliamo rischiare niente… quindi, sono quattro, tutti Il n ° 1 dei fischietti informa il patron dell’Inter sulla designazione di Gabriele in Coppa e quattro possono fare la partita. C’è…» . Facchetti: «Ma metti dentro qualche…» . Bergamo: «Collina… Ma tutti internazionali, Giacinto… Così perlomeno non c’è discussione perché c’è dentro Collina, c’è dentro Paparesta, c’è dentro Bertini, c’è dentro Rodomonti. Quindi sono tutti internazionali, abbiamo evitato che ci fossero anche troppi giovani per esempio» . Facchetti: «Con Bertini abbiamo avuto qualche problemino» . Bergamo: «Con chi?» . Facchetti: «Con Bertini abbiamo avuto qualche problemino, anche l’anno scorso là a Torino e anche in un paio di altre partite… abbiamo avuto qualche problema con Bertini» . Bergamo: «Mah, se mai sfortunatamente fosse così, ci parlo. Perché… anzi, semmai… è meglio, ti devo dire, capito?» . Facchetti: «Non so… Volevo dirtelo» . Bergamo: «Hai fatto bene, hai fatto bene, hai fatto bene» . Facchetti: «Qualche problema l’abbiamo avuto, proprio Juve-Inter…» . Bergamo: «Ma io mi ricordavo a Perugia» . Facchetti: «A Perugia clamoroso e a Torino con la Juve l’anno scorso. Anche là è stata…» . Bergamo: «Cosa c’è stata là?» . Facchetti: «C’e stato il gol loro che era fuorigioco perché il portiere era fuori e non ha visto che c’era solo un giocatore dietro» . Bergamo: «Ma quello è l’assistente, Giacinto» . Inter-Juve finisce 2-2 con la direzione di Rodomonti, uno dei quattro annunciati da Bergamo a Facchetti. Moratti si complimenta per gli assistenti Il 10 gennaio 2005, dopo la vittoria dell’Inter per 3-2 sulla Sampdoria, l’azionista di riferimento dell’Inter, Massimo Moratti, si complimenta con Bergamo per le performance dei guardalinee. Bergamo: «Hanno lavorato bene anche gli assistenti» . Moratti: «Bravi, sì, gliel’ho detto alla fine» . Bergamo: «Uhm» . Moratti: «Gliel’ho detto a loro alla fine, gli ho detto… a parte che sono due persone simpatiche» . Bergamo: «Sì» . Moratti: «Ma poi gli ho detto alla fine: guardate, proprio bravi. Perché era… due volte è capitato a loro, una volta… insomma bravi a beccarli (i fuorigioco, ndr). Ho detto: guardate, ma come “cazzo”fate voi a beccare… Dice: ma guardi, insomma noi ci abbiamo fatto l’occhio» . Bergamo: «Però, vede, se c’è un po’, diciamo, di lavoro naturalmente da parte nostra» . Moratti: «Sì» . Bergamo: «E cerchiamo sempre di farlo, però anche da parte dell’”allena…”» . Moratti: «È chiaro» . Quindi il discorso scivola sulla gara di Coppa Italia tra Bologna e Inter di tre giorni dopo. Bergamo: «Mi sono sentito con Facchetti, presidente, per confermare questo clima di cordialità che naturalmente è una cosa che sappiamo io e lei, però il gruppo ha molto apprezzato il lavoro che noi abbiamo fatto nei confronti di Gabriele e Palanca e quindi ho pensato di farli rientrare in Coppa Italia, uno viene a fare l’Inter e uno fa il Milan…» . Moratti: «Va bene» . Bergamo: «Volevamo dargli un immagine buona…» . Moratti: «Sì sì» . Bergamo: «Mi ha detto Facchetti, sì sì sono d’accordo…» . Moratti: «Va bene, mercoledì lo andrò a trovare prima della partita» . Bergamo: «Questo gli farà piacere» . Moratti: «Vado a salutarlo» . Bergamo: «Visto che lì non c’è sorteggio ma c’è designazione a voi ho mandato Gabriele, l’ho fatto accompagnare bene da due assistenti molto bravi» . Moratti: «No no Gabriele è sempre stato un buon arbitro, molto regolare, non ho mai avuto contestazioni…» . Bergamo: «Un saluto vedrà lo riempirà di gioia» . Moratti: «La ringrazio, mercoledì sono giù se ce n’è bisogno, lo vado a trovare prima della partita» . Lo score di Bertini con i nerazzurri L’ 11 maggio 2005, alla vigilia della semifinale di Coppa Italia con il Cagliari, Facchetti chiede a Bergamo di parlare con l’arbitro della partita, Paolo Bertini, ricordandogli il suo score con l’Inter. Facchetti: «Guarda, ho guardato lo score di Bertini che con noi ha 4 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte…» . Bergamo: «Porca miseria, allora facciamo 5-4-4. Ma vittorie, però» . Facchetti: «Eh, diglielo che è determinante, domani» . Bergamo: «Eh no, lo devo sentire, mi ha chiamato stamani ma non potevo rispondere e lo devo…» . Facchetti: «È determinante! Ha fatto 12 partite, 4-4-4» . Bergamo: «Beh, dici te, una la smuove, ma deve smuovere quella che comincia per V, eh…» . Facchetti: «Quella giusta, quella giusta, quella giusta» . Bergamo: «Sì, no, no, ma viene ben disposto perché è un ragazzo intelligente, ha capito Oltre a Facchetti, per Palazzi anche Meani e Spinelli hanno commesso illeciti sportivi ora come si cammina. C’è voluto un po’ a capire, ma, insomma, meglio tardi che mai» . Dopo la gara Bertini, al telefono con Bergamo, si lamenta per la presenza di Facchetti negli spogliatoi. Gli altri protagonisti di illecito sportivo Oltre a Facchetti— secondo Palazzi— anche Meani (Milan) e Spinelli (Livorno) sono caduti nelle maglie dell’illecito sportivo. Meani, già condannato per Calciopoli, studia le griglie con Bergamo che, prima di Fiorentina Milan, gli dice: «Ho in mente di mettere tre, due… la partita vostra, quella della Juve e una gara di B… e gli arbitri sono Messina, Farina e Rodomonti» . In vista della sfida col Siena, Bergamo rassicura Spinelli sul fatto che «la stanno preparando bene» . gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

CALCIOMERCATO/Milan, sognare non costa nulla

Continuano i sogni in casa rossonera. Arrivare a Fabregas, giovane 24enne talento dell’Arsenal, in procinto di lasciare il club inglese, sarebbe il coronamento di un vero e proprio sogno, che andrebbe a completare il reparto di centrocampo offrendo ancora più qualità. Sulle sue tracce, però, già da anni c’è il Barcellona, il club che lo ha lanciato e dove Fabregas vorrebbe tornare da protagonista, e strapparlo alla concorrenza non è affatto semplice. Le ultime indiscrezioni riportano un nuovo assalto blaugrana, con il club del Presidente Rosell che avrebbe offerto 8,5 milioni di sterline all’Arsenal a cui si aggiungerebbe un pagamento dilazionato in tre anni per arrivare alla cifra di 34 milioni. Una proposta allettante, ma non per l’Arsenal, che vorrebbe monetizzare tutto e subito per poter reinvestire il tesoretto sul mercato di quest’anno. Il Milanista       Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Abate rinnova al Milan fino al 2015

Un segnale chiaro e inequivocabile: il Milan punta su di lui e lo vuole con sé. Non ci sono altre chiavi di lettura sul rinnovo contrattuale di Ignazio Abate. Un anno in più, fino al 2015, giusto per blindare meglio un tesoretto costruito in famiglia che nell’ultima stagione ha aumentato esponenzialmente il suo valore. Ritoccato  ovviamente anche l’ingaggio, che adessosi avvicina ai 2 milioni.  Azzurro mancato Un premio per la stagione e la crescita di questo esterno destro diventato con merito un punto fermo della difesa di Allegri. Assieme a Boateng è probabilmente il giocatore che più è migliorato nell’arco di una stagione. Il grande dinamismo è riuscito a sposarsi con la disciplina tattica, l’irruenza ha lasciato posto al senso della posizione, la frettolosità a diagonali perfette. Tanto da averlo fatto diventare, d’autorità, un candidato alla maglia azzurra. Dopo le ultime convocazioni, quando il suo nome non è comparso nella lista di Prandelli, più di un compagno ha espresso il proprio dispiacere. Quanti complimenti Se vogliamo, questo rinnovo potrebbe indurre a pensare che Danilo non sia un obiettivo imprescindibile. Il brasiliano del Santos, che può giocare esterno destro alto o basso, è in pratica un alter ego. Quindi: se il Milan riuscisse a strapparlo a condizioni ragionevoli nessun problema, ma in caso contrario, con un Abate così, il club rossonero sa di essere ben coperto nel ruolo. Lui, per carattere, non si cura granché delle voci di mercato. «Non mi dà fastidio sentir dire che al Milan servono terzini: se vuoi giocare in una grande squadra ti ci devi abituare», raccontava un paio di mesi fa. Parole dettate dalla consapevolezza dei grandissimi miglioramenti, poi confluiti nelle parole dolci di Allegri e Galliani, che lo hanno definito la sorpresa più bella. Contro Ronaldo Il punto più alto della scorsa stagione è stata la gara casalinga contro il Real Madrid, quando ha tenuto testa con serenità a Cristiano Ronaldo. Una grande iniezione di fiducia nell’ambito di una  prestazione che non ha mai dato l’impressione di essere casuale. E infatti non lo è stata. La continuità ha permesso di rinnovare il suo legame col Milan per un anno in più. Danilo non sarà certo un problema. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan : Cassano sfida El Sharaawy

Stephan El Shaarawy ha la cresta, ma la testa a posto. Un bravo ragazzo, giurano. Il piccolo Faraone sta prendendo la maturità, introdotto da un’ottima pagella. Pare abbia fatto un buon tema, sulla traccia: «Siamo quel che mangiamo». El Shaarawy è un potenziale fenomeno. Sullo schermo scorrono i suoi ultimi gol con la maglia del Padova. Ieri sono arrivate le parole entusiastiche di Allegri: «El Shaarawy diventerà un numero uno». Antonio Cassano, avversario di ruolo, registra tutto con comprensibile prurito all’orgoglio. In attesa di sfidare il gioiellino a Milanello, Fantantonio ha preso carta e penna per dimostrare che non avrebbe sfigurato al tema di maturità. Siamo venuti in possesso del testo. «Siccome io sono tipo eclettico, le tracce tutte le tocco. “Noi siamo quello che mangiamo”. Io dico che questo è molto giusto. Infatti io sono tanto perché mangio tanto. Io mi mangio la faraona e pure il Faraone… L’egiziano pesa 30 chili, dove vuole andare? Ha da mangia’ de pan test (pane duro, ndr) prima di fare le scarpe a Fantantonio Cassano. E ora passo alla seconda traccia che è la frase di questo Andy Warhol, che io conosco solo Andy Luotto. Andy dice che tutti in futuro saranno famosi al mondo per quindici minuti. Sì, ma Allegri deve spiegarmi perché il mio quarto d’ora di gloria capita sempre tra il primo e il secondo tempo,quando il gioco è fermo. E c’ cazz… Se il livornese pensa che sto al Milan per fare il torello all’intervallo o scaldarmi un’ora a bordo campo come Ronaldinho a Marassi, non ha capit nudd… Lo chiamano Acciuga, Allegri, è magro come un chiodo. Mangia poco, vale poco: noi siamo quello che mangiamo. Ma questo l’ho già detto e allora parlo della poesia “Lucca” di Ungaretti che inizia: “A casa mia, in Egitto, dopo cena, recitato il rosario…” A casa mia, a Bari Vecchia, meglio che non te lo dico cosa recitavo. “Qui la meta è partire”, scrive il poeta. E a me lo dici, Giuseppe? Lascia che il Faraone gioca due partite e io sto in panca, poi vedi come parto io…». Pare che Antonio Cassano abbia consegnato il suo tema in duplice copia a Massimiliano Allegri e ad Adriano Galliani. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGAN STAMPA/ El Shaarawy il rpedestinato

Volete sapere come Stephan El Shaarawy ha atteso l’esito dell’incontro decisivo tra Milan e Genoa? Studiando per preparare l’esame di maturità che inizierà mercoledì. Lui è fatto così, ama vivere ogni momento come un ragazzo qualsiasi, come tutti gli amici che ha conosciuto, da piccolo, giocando nel Legino, la sua prima squadra, e non ha mai abbandonato. Come prima, anche se meno frequentemente, corre ad incontrarli ogni volta che può ai bagni Barbadoro, a Savona, lì gioca con loro, soprattutto a beach volley (ha pure vinto dei trofei), oppure a tennistavolo, d’estate li sfida spesso a nuoto. Ronaldinho Stephan viaggia quasi sempre in treno: jeans, maglietta, zainetto sulle spalle, un ragazzo come tanti, con quei capelli tagliati con la cresta. Ha compiuto 18 anni da mesi ma non ha ancora preso la patente. Non ha avuto tempo. Su Facebook è già nato il suo fan club. Su Internet circola un filmato che lo ritrae intento a fare prodezze con il pallone. Lui è un cultore delle giocate spettacolari, la preferita è il passaggio no look , colpo reso celebre da Ronaldinho. Lauree Al suo fianco c’è spesso papà Sabri, laureato in psicologia al Cairo, adesso lo seguirà anche mamma Lucia, dipendente dell’Asl di Savona e a sua volta laureata in infermieristica. Il fratello maggiore Manuel, 23 anni, invece, vive a Torino, dove sta per laurearsi in economia. Lo studio, insomma, è un vero vizio di famiglia. Destino Un altro vizio è colorato di rossoblù, come la maglia del Genoa. Papà Sabri è in Italia da 40 anni. La prima cosa che fece appena arrivato nel nostro Paese fu andare a vedere una partita del Genoa. «Al Cairo — racconta — studiavo all’università e lì in mensa ho conosciuto degli ingegneri italiani che mi parlavano sempre del Genoa. Parlo del ’66 o del ’67. Ho portato Stephan e Manuel allo stadio fin da piccoli, il primo era ancora sul passeggino». Stephan presto si è fatto conquistare dal Milan ma una parte del suo cuore sarà sempre legata al Genoa, grazie a Michele Sbravati, il responsabile del settore giovanile, che lo ha scoperto nel Legino, e a Mario Donatelli, attuale d.s. delle giovanili, che ne intuì subito il talento. «Un giorno — spiega papà Sabri— Donatelli mi disse “Scommetto un caffè: entro 5 anni suo figlio giocherà in Serie A”. Stephan aveva 11 anni ed esattamente cinque anni dopo ha fatto il suo esordio con il Genoa». La Gazzetta dello Sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: «Sapevo i risultati di A un mese prima»

Marco Pirani è sicuramente uno dei personaggi cardine dell’inchiesta Last Bet. Nell’interrogatorio davanti al Gip Guido Salvini, il dentista di Ancona (che ieri è stato sospeso dall’Ordine dei medici) non ha esitato a confessare tutto quanto sapesse: informazioni ottenute di prima mano o anche solo per sentito dire. E tra le frasi riportate nei verbali ce n’è qualcuna esplosiva. Pirani, infatti, nelle sue confessioni tira dentro la Serie A. Gli over in anticipo La contiguità di Pirani con il mondo del calcio è acclarata: si vantava di avere conoscenze nell’ambiente, frequentava calciatori, soprattutto quelli passati da Ancona e Ascoli ((come Vincenzo Sommese che di lui dice: «È amico amico amico» ), andava spesso a Milano per seguire l’Inter, di cui è tifosissimo. Proprio durante un viaggio in macchina con Massimo Erodiani vede che il suo «compare» sta attaccato all’i-phone, probabilmente collegato a Skype. «Fatto sta— ha raccontato al Gip — che a un certo punto Erodiani mi ha detto “Genoa-Lecce e Lecce-Cagliari mi ha detto adesso il mio amico finiscono Over, le facciamo?”. E io gli ho detto “le facciamo?”, “no no ti farò sapere”. Non mi ha fatto più sapere niente. Lecce-Cagliari e Geona Lecce sono finite veramente Over, io lo sapevo un mese prima! Io lo sapevo un mese prima!» . La fonte di Erodiani, in questo come in altre partite sospette, sarebbe Daniele Corvia, l’attaccante del Lecce che il tabaccaio di Pescara contattava via Skype. Ma resta da capire se fosse davvero Corvia l’interlocutore, e non qualcuno che si spacciava per lui. Ecco perché saranno determinanti i rilievi scientifici degli inquirenti su telefoni e computer. Fiorentina-Roma Pirani sa, ma forse in qualche caso ingigantisce. Come quando crede di stabilire legami per semplice deduzione: «Lo stesso giorno di Inter-Lecce Erodiani mi ha detto “mi è giunta voce anche che Fiorentina-Roma finisce Over. Io faccio due più due, chi è che ha amici nella Roma? Paoloni è di Roma, Paoloni è amico di Corvia… Corvia è del settore giovanile della Roma… Corvia parla con Totti come io parlo con i colleghi miei…» . Inter-Chievo Pirani ha tirato in ballo anche Inter-Chievo della stagione passata: «L’anno scorso ero a vedere Inter-Chievo — ha buttato lì rispondendo a esplicita domanda del Gip— e secondomelì il Chievo da solo si sono fatti la partita sull’over 3,5, perché la partita è finita 4-3ma a vedere dal campo come hanno preso i gol e come li facevano e dopo il 4-3 si sono fermati… Il Chievo non che fosse d’accordo con l’Inter ma magari in campo ha preso subito tre-quattro gol e poi sono andati dal capitano dell’Inter e gli hanno detto “ci fai fare due gol”e quello glieli ha fatti fare» . Napoli-Chievo Supposizioni forse, oppure mezze dritte arrivate magari da Gianfranco Parlato, che una volta ci prende e l’altra no. Pirani gioca sempre tutto: «Un mese fa mi chiama alle sette Parlato e mi dice che il Chievo avrebbe dato la partita alla Juve, perché io non l’ho mai visto che ci parla però Parlato è amico di Pellissier… e l’unica informazione che mi ha dato del Chievo due anni fa me l’ha data spaccata, giusta: “Napoli-Chievo finisce 1 primo tempo 1 finale”. Dopo quindici minuti il Napoli vinceva 3-0 e la partita si è fermata…» . Juve-Chievo invece finirà 2-2 e a rimetterci non sarà Pirani («La davano a 1,15, a quella quota non la gioco neanche» ) ma Vincenzo Sommese, al quale passa la dritta. E che due ore dopo chiama Pirani per dirgli «mi hai fatto massacrare stasera, ci ho giocato 10mila euro…» . gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN,GAZZETTA DELLO SPORT: SEEDORF,"AL MILAN ANCHE SENZA GARANZIE"

C’è sempre un altro record da superare. Clarence Seedorf ha quattro Champions League nel palmarès e oltre 400 partite con la maglia del Milan nel cassetto. Nessuno straniero ha giocato così tanto in rossonero, eppure Seedorf non si vuole fermare. Vuole la quinta coppa. Lui la chiama l’Ottava, perché per il Milan sarebbe l’ottava. Clarence, nella storia del Milan lei è lo straniero che ha giocato di più. Che cosa significa avere raggiunto questo traguardo? «Il Milan ormai rappresenta quasi metà della mia carriera e la risposta a tutto si trova nell’altra metà. Credo di avere avuto la continuità che ha fatto sì che gli allenatori mi scegliessero. E poi vivo bene, non bevo alcolici, non fumo e mi alleno con la stessa passione di quando ho cominciato. Giorni fa ho visto un amico giocare la partita numero mille e so come vive. Solo con certi comportamenti un atleta può andare così avanti che l’età anagrafica diventa bugiarda» . Chi è l’amico? «Javier Zanetti. Ha 38 anni, io tre di meno» . Dunque, il Milan ormai è la sua casa. La necessità di riflettere prima di rinnovare il contratto era dovuta alla bontà delle proposte alternative o a qualche perplessità sull’ultima stagione? «In realtà ho riflettuto pochissimo. E vorrei chiarire una cosa: non ho mai chiesto garanzie tecniche. Non le ho chieste a Capello, Van Gaal, Ancelotti. Volevo parlare del progetto, ma non ho avuto modo di incontrare Allegri, eppure ho firmato lo stesso. La mia volontà era restare. Io e l’allenatore abbiamo tutto un anno per incontrarci e parlare» . Quanto ha pesato Berlusconi nella sua decisione di restare? «Molto. I punti importanti sono stati: il presidente, la volontà di Galliani, tanti miei compagni, persone dello staff e il calore dei tifosi. E poi tutta la gente per strada che mi chiedeva di restare» . Beh, è fortunato: lei ha trovato gente che le chiedeva di restare, Eto’o ha trovato tifosi che lo insultavano. L’Italia è un paese razzista? «L’Italia non è un paese razzista, Milano non è una città razzista. C’è ignoranza, magari, e la diversità provoca qualche problema. Ma io ho vissuto il razzismo ed è molto diverso. Più diretto, e insieme più sottile. Non so perché dobbiate considerarvi razzisti. Una presa in giro non è razzismo: è maleducazione» . Lei ormai è a Milano da anni: si sente un po’ italiano? «Mi sento molto italiano e credo che all’Italia serva un po’ di autostima. A tutti i livelli, anche nel calcio» . Ma ormai tutti sorpassano la Serie A… «Guardi, il gap con le grandi d’Europa è grande a livello economico, ma a livello tecnico è relativo. L’Inter ha vinto la Champions l’anno scorso, il Milan ne ha vinte due negli ultimi otto anni, e una l’ha persa in finale. Guardiamo alle bellezze che abbiamo, perché è inutile cercare di essere come gli altri. Imitare gli altri è un metodo perdente» . Quindi inutile paragonarsi al Barça? «É una grande squadra, ma il Milan ha fatto grandi cose nelle stagioni passate, e il mio Ajax non era affatto male sul piano del gioco. Voglio dire che non esistono le squadre del secolo, le squadre di tutti i tempi: esiste il momento e il Barça adesso è la più forte, così come Messi è il più forte del mondo adesso. Ma sa che cosa serve al calcio italiano?» . Dica. «Servono stadi belli, nel senso di bei terreni di gioco, che in Italia sono vergognosi e cambiano tutto. Le grandi squadre italiane e i grandi giocatori che ci sono qui hanno bisogno di campi buoni. Perché poi in Europa li trovi, e resti sorpreso… Non è tutto qui, ovvio, ma è un dato importante. Tatticamente l’Italia è superiore alla Spagna, e parlo di tutti, il mio è un discorso trasversale, dalle grandi alle piccole squadre. L’Italia ha tantissime cose buone, 12-13 attaccanti di altissimo livello, ad esempio. Ci vuole più autostima. E più pazienza per i giovani in generale e per quelli italiani in particolare, da Balotelli a Giovinco. Che errore ha fatto la Juve a lasciarlo andar via: fra tre anni avrebbe potuto fare la differenza. É piccoletto? Perché Zola è un gigante?» . Insomma, Seedorf, sta diventando veramente italiano… «Gliel’ho detto, mi sento un cittadino del mondo, ma sono orgoglioso di essere qui e giocare qui. Anche in Spagna e Inghilterra ci sono cose che non vanno. Ognuno ha la sua croce. L’Italia porta ancora valore al calcio internazionale» . Nonostante il danno d’immagine provocato dal nuovo scandalo scommesse? «Al di là di quello che verrà accertato, sono episodi negativi che non possono rappresentare il calcio italiano nel suo complesso. Il calcio italiano è e può dare molto più di questo» gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: TROVATE LE CARTE CONTRO BEPPE SIGNORI

Le condizioni per scommettere sulle partite «truccate» erano scritte a penna su un foglio sequestrato in casa di Giuseppe Signori. Messe nero su bianco da Massimo Erodiani, il titolare delle ricevitorie di Pescara che teneva contatti con l’ex portiere cremonese Marco Paoloni, con il dentista anconetano Marco Pirani e soprattutto con il cosiddetto «gruppo dei bolognesi» , di cui facevano parte Francesco Giannone e Manlio Bruni, i commercialisti di Signori. Le regole Quali erano queste condizioni? Consistevano nelle regole per puntare grosse somme di denaro sui siti esteri. Soprattutto asiatici. La base era Singapore. Il tramite un emissario locale, a cui la scommessa era garantita su base fiduciaria. Così si aggiravano i divieti che impediscono certi tipi di puntate dall’Italia. Particolari spiegati ieri nell’interrogatorio fiume di Bruni, amico intimo di Signori e scommettitore incallito, davanti al gip Guido Salvini. Una testimonianza che ha di fatto «chiuso il cerchio» , aggiungendo elementi decisivi alla deposizione fornita sabato da Giannone e inguaiando ancora di più Signori. All’estero Sul foglio sequestrato all’ex attaccante di Lazio, Bologna e Nazionale sono indicate come dicevamo le condizioni: in alto quelle dei «bolognesi » e in basso quelle degli «asiatici» . Si puntava una cifra in Italia e una molto maggiore all’estero. Su quest’ultima guadagnavano anche le persone sul posto. Le dritte arrivavano da Erodiani, Pirani e Paoloni, che dicevano di avere in pugno i giocatori grazie a un Mister X in contatto con la Serie A. La tecnica per giocare sull’estero la conoscevano invece i «bolognesi» . Si potevano però creare anche situazioni critiche, come nel caso delle due «combine» fallite su Inter-Lecce e Benevento Taranto. Con il rischio di doversela poi vedere con la malavita locale, che non si limita certo alle minacce. Da qui la rappresaglia di tutti (anche dell’ex barese Bellavista) contro Paoloni, che aveva millantato agganci per le due partite, come emerge dalle intercettazioni. «Una storia che a tratti ricorda il film Regalo di Natale, con i truffatori che vengono truffati» , il commento degli inquirenti sulla deposizione di Bruni. Assegni Il foglio rinvenuto in casa di Signori è un altro elemento in pugno agli inquirenti. Nello studio di Giannone e Bruni sono stati ritrovati anche 4 assegni, per un totale di 450 mila euro, firmati da Erodiani, Paoloni e Bellavista. Secondo l’accusa sarebbero stati ceduti a garanzia delle scommesse sulle partite combinate. Tra i vari personaggi ci sono stati almeno sette-otto incontri, la maggior parte nello studio di Bologna e qualcuno anche a Pescara. «Abbiamo collaborato ricostruendo i fatti nella loro oggettività. Credo sia un vantaggio per tutti» , ha detto l’avvocato Fausto Bruzzese. In procura Oggi Signori comparirà al Tribunale di Cremona per l’interrogatorio di garanzia davanti al gip. Potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere. In ogni caso gli investigatori non si aspettano grandi ammissioni. Eppure era stato proprio durante un incontro in sua presenza, avvenuto a marzo nello studio di Giannone e Bruni, che si parlò del tariffario fissato dagli «zingari» (il gruppo riconducibile allo slovacco (Almir Gegic) per comprare le partite di Serie A: circa 400 mila euro, che furono abbassati a 300 mila. Elemento che allarga lo scenario dei rapporti. Gli «zingari» infatti erano quelli con maggiori disponibilità economiche e quindi potenzialmente in grado di manipolare giocatori e partite della Serie A. Oppure di scommettere grandi somme sui siti esteri, rovinando le puntate agli altri, come pure è emerso dalle intercettazioni. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN,GAZZETTA DELLO SPORT: "MOU A VOLTE PATETICO"

Quello che a volte un allenatore non dice. Ma anche quello che spesso nemmeno viene chiesto. Davanti ai microfoni delle «Iene» , quando le domande incalzano e non c’è tempo per pensare, a volte si diventa più diretti e il filtro della diplomazia si ammorbidisce un po’. Questa sera nell’ultima puntata di «Le Iene Show» (Italia 1, ore 21.10) andrà in onda un’intervista a Massimiliano Allegri, che è stato coinvolto più o meno su tutto: vita privata, colleghi allenatori, presidenti, follie e gusti sessuali. Giusto per capire, la prima domanda è stata: «Qual è la prima cosa che hai detto quando hai vinto lo scudetto?» . Risposta dell’allenatore: «Che culo» . Non proprio la stessa risposta data a Roma il 7maggio. Scherzoso Allegri, che è personaggio spiritoso e lontano dallo snobismo di alcuni suoi colleghi, è stato al gioco rispondendo a (quasi) tutte le domande. In ambito calcistico si attribuisce un «buon 5%» per la conquista dello scudetto (modesto), assicura che «non c’è mai stato un momento in cui pensavo di non farcela» (sincero) e racconta che gli piacerebbe allenare «Real Madrid e Barcellona, e avere in squadra Messi» (esagerato). Poi passa in rassegna i giocatori: Robinho è «buffo e furbo» , Cassano «simpatico a modo suo» , Nesta «molto ironico» , il più figo «Ambrosini» , il più rimorchione «Flamini» , Ibra «si incazza troppo con se stesso e ogni tanto anche con gli altri…» , mentre Pato è «il più viziato» . A proposito, mentre Berlusconi e Galliani svicolano abilmente dall’argomento, Allegri non ha problemi a dire che da quando il brasiliano si accompagna alla figlia del Cavaliere è «molto più sereno» . E quindi: «Faccio i miei migliori auguri perché sia una bella storia d’amore» . Pungente Dai calciatori, che definisce una categoria di «arroganti e viziati» , agli allenatori. «Chi è più bravo di me, Mazzarri, Giampaolo, Conte…» , ma «più simpatico di me, nessuno» . Leonardo è «più bello» , però ha un punto debole: «Troppo gentiluomo» . Ancora: Delneri è «integralista» , Spalletti non può che essere «pelato» , Prandelli «diplomatico» , Mazzarri «incazzoso» . Poi c’è Mourinho, il tono è scherzoso, ma non sono esattamente zuccherini: «Ogni tanto è patetico, ripete sempre le stesse cose, diventa banale, è molto bravo ma dietro la sua arroganza nasconde insicurezze» . In serata, poi, dopo la replica di Faria, vice di Mou, Allegri smorzerà: «Io parlo solo se si capiscono le mie battute. Dovete capire quando scherzo e quando dico sul serio» . Ma c’era stato anche un capitolo presidenti. Berlusconi e Cellino sono «i più simpatici» , quello «più stronzo» — gli viene chiesto— «Cellino» . E poi sfata una leggenda: «A me i presidenti la formazione non l’hanno mai fatta. Berlusconi non mi ha mai chiamato per suggerirmi chi far giocare. Se ci provasse gli spiegherei il motivo delle mie scelte» . Mercato: «Cassano non se ne va e nemmeno Gattuso. Io all’Inter? In questo momento no, certi colori ti entrano dentro. Ma nella vita non si sa mai» . C’è spazio anche per Moggi: «Geniale, quello che ha fatto nel calcio è stato eccezionale» , anche se «calciopoli è stata una pagina brutta del calcio» . Critico Ci sono pure cenni biografici. Ad esempio, «da calciatore valevo 4, ero mediocre, e da allenatore mi do un 6,5» . E’ molto severo con se stesso: «Purtroppo ho solo la terza media, a scuola ero più che una pippa. E’ un errore che ho fatto nella vita, l’istruzione è fondamentale» . E non è l’unico: la «cazzata» più grande di tutte «l’ho fatta quando ho lasciato la mia ex fidanzata due giorni prima del matrimonio. Le ho mancato molto di rispetto» . Al confronto arrivare «col Porsche a 270 all’ora» è poca cosa, sebbene «spero che l’incoscienza mi resti, perché è quella che dà la forza» . Incoscienza entro certi limiti, ovvio: «Mai preso droghe, né da calciatore mi hanno mai proposto qualcosa per andare più forte» . L’ambito sessuale fa registrare una sfilza di «mai» : mai preso il viagra, mai a letto con più di una donna alla volta, mai con una velina, con una donna famosa, con quella di un calciatore, con un trans o una escort. Però gradirebbe dare «due bottarelle a Belen, che è veramente bella» , magari aiutato dal fatto che «da quando sono l’allenatore del Milan è più facile rimorchiare» . Vantaggi della popolarità.   GAZZETTA DELLO SPORT IL MILANISTA  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

CALCIOMERCATO MILAN: SI STRINGE PER ASAMOAH

Asamoah è il primo obiettivo per il centrocampo del Milan. Strapparlo all’Udinese però non sarà facile anche per i malumori, per i diritti tv, nati tra le grandi e le altre squadre del nostro campionato. Al ‘Corriere dello Sport’ Galliani ha infatti espresso la sua opinione sul giocatore:’ E’ un gicatore che mi piace, ma c’è l’embargo con l’Udinese. Questa è una  cosa seria, da non sottovalutare, fra le grandi e le medio-piccole per il momento non si fanno affari’. Secono indiscrezioni eprò Berlusconi sarebbe pronto a chiudere l’affare già entro questa settimana, prima dei ballottaggi amministartivi di domenica prossima. IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

UDINESE-MILAN: LE PAROLE DI ALLEGRI IN CONFERENZA

Si è da poco conclusa la conferenza stampa di Mister Allegri, l’ultima per questa stagione prima della partenza per Udine, che avverrà in aereo alle ore 18.00 per atterrare all’aeroporto di Trieste “Ronchi dei Legionari alle 19.00. Sulla gara di domani contro l’Udinese: “Sarà una bella partita, noi non abbiamo niente da perdere ma cercheremo di giocare al meglio disputando una buona partita, seppur le motivazioni saranno maggiori da parte dei nostri avversari, ma siamo il Milan e non possiamo permetterci di fare figuracce”. Sugli avversari: “E’ una squadra dotata di grande tecnica con ragazzi giovani e molto bravi, loro domani si giocano l’intera stagione”. Qualche domanda su Pirlo: “La Juventus ha fatto un grande acquisto, la scelta di separarsi è stata di tutti ed è stata consensuale. Andrea farà grandi cose, purtroppo quest’anno è stato fermo tanto a causa degli infortuni”. Su Thiago Silva: “Baresi è stato straordinario, un grande campione; Thiago è migliorato tantissimo e ha tutte le qualità per diventare un leader sia nello spogliatoio che fuori”. Sul rapporto con la società: “Parlo molto con Galliani e con il Presidente e valutiamo tante cose assieme; io dico le mie idee e faccio le mie valutazioni, indipendentemente che siano giuste o sbagliate, ma siamo sempre sulla stessa lunghezza d’onda”. Il Milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita