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CALCIOMERCATO:MANCINI VUOLE AL CITY C.RONALDO,MESSI,FABREGAS E INIESTA

Una conferenza stampa che ha fatto sorridere. Roberto Mancini parla di calciomercato: “Ho chiesto alla dirigenza del Manchester City, per la Champions League, Cristiano Ronaldo, Messi, Fabregas ed Iniesta, ma non credo si fattibile prenderli tutti. Ora concentriamoci sulla prossima gara. Tevez? Non parlo della sua questione”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

Milan, Seedorf:”Sto ricevendo offerte da sei mesi, ma non ho fatto nulla per rispetto del Milan”

Clarence Seedorf RINNOVI CONTRATTUALI | LE DICHIARAZIONI DI SEEDORF – Intervistato da SkySport24 l’olandese ha rilasciato importanti dichiarazioni riguardanti il suo futuro: “ Per tutti credo sia importante la chiarezza, purtroppo sono nella situazione che alle domande che mi rivolgono sul mio futuro dico che ho un appuntamento con il Milan. ” Frecciatina lanciata  anche a chi, secondo diverse fonti molto attendibili, ha già deciso di non rinnovare col Milan: “ Ci sono tante proposte, ma a differenza di altri non uso questo contro il Milan; voglio sapere qual è la posizione di Galliani per poter decidere .” Continua il numero 10 rossonero: “ Non ho chiesto e non voglio che sia un discorso legato al fatto che rimanga o meno. Non voglio sentire le voci dei media; ho un ottimo rapporto con Galliani e se ha qualcosa da dirmi me lo dirà. Ancora non è successo, sto ricevendo offerte da sei mesi, ma non ho fatto nulla per rispetto del Milan ” Conclude ribadendo la sua posizione sulla strategia adottata dal Milan riguardo ai rinnovi contrattuali: “ Ho sempre detto questo: avere Nesta, Ambrosini, Pirlo che a due settimane dalla fine della stagione non hanno avuto un chiarimento completo è una strategia che non condivido. Nel gioco del Milan si restringono gli spazi per qualcuno di noi? Ognuno può parlare per sé. Non parlo per gli altri. Non c’è nessuna polemica, rispondo solo alle domande che mi fanno. Se mi chiedono del contratto rimando tutto a Galliani perché non so nulla.” Giacomo Giuffrida – www.milanlive.it

Milan, Van Bomme: “Non abbiamo ancora vinto”

Van Bommel: la saggezza di uno scudetto non ancora vinto MILAN, VAN BOMMEL E LO SCUDETTO “NON ANCORA VINTO” – Per il Corriere della Sera Mark Van Bommel ha rilasciato un’intervista in riferimento alla “possibile” vittoria dello scudetto, sottolineando che, in effetti, non è ancora matematicamente vinto: “manca un punto, siamo vicini al traguardo, ma sabato affronteremo una squadra che lotta per conquistare un posto in Champions. Giochiamo in trasferta, non dobbiamo pensare di avere già la vittoria in pugno.” Ha rivolto poi una considerazione anche su Francesco Totti, tornato al gol dimostrando di essere ancora un attaccante di rilievo: “Ha un ruolo importante nella storia di tutto il calcio italiano.” In conclusione Van Bommel ha detto: “Personalmente sono stato capitano del Psv, della nazionale olandese e del Bayern, ho sempre cercato di far sentire i nuovi arrivati a loro agio per lasciare così che si esprimessero al meglio, così come è accaduto a me quando sono arrivato al Milan.” Van Bommel ha rilasciato, poi, un’intervista anche al quotidiano di Torino TuttoSport parlando principalmente del suo futuro ancora non svelato da Adriano Galliani:  “Siamo in nove in scadenza di contratto, il Dott. Galliani ha detto che se ne discuterà una volta terminata la stagione e io rispetto la sua scelta”. Aggiungendo una considerazione sul rapporto con i compagni del Milan:  “I miei compagni? A me piace dare consigli e voglio darli nel modo giusto, affinché li comprendano, e vi assicuro che il rischio di dire sciocchezze è alto. Con Merkel e Boateng parlo tedesco, con Seedorf in olandese, con Ibra in inglese, con i brasiliani in spagnolo…”. Una dimostrazione, anche questa, di grande professionalità e conoscenze; è importante riuscire a trasmettere le proprie idee nel modo giusto e poterlo fare grazie alla conoscenza delle lingue è fondamentale. Manca ancora un punto ed è giusto che i ragazzi non abbiamo ancora maturato la certezza di aver vinto lo scudetto, bisogna lottare fino alla fine e solo la consapevolezza di non avere ancora in mano niente di certo metterà la squadra nelle condizioni migliori per scendere in campo con la giusta determinazione. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Calciomercato Milan, prima lo scudetto poi Ganso

Ganso, talento brasiliano SCUDETTO E GANSO PER IL MILAN – Prima il raggiungimento dello scudetto, poi tutte le trattative di mercato. In Via Turati 3 sembra chiara la linea per i prossimi quindici giorni. Attualmente ci sono varie piste di calciomercato, ma la più calda è quella che porta al trequartista del Santos, Ganso . Portarlo a Milanello subito a giugno o attendere il gennaio 2012, magari sperando in un possibile passaporto comunitario? Le strategie sono varie ma intanto il giocatore manda un segnale chiaro ai dirigenti rossoneri: “Mi sono ripreso dall’infortunio”, ha affermato ad un’emittente brasiliana. Ganso ha dimostrato di aver recuperato completamente dal brutto infortunio e sia la corsa che la sua tenuta fisica sono sembrate quasi ottimali. Ora la decisione finale spetta al Milan che dovrà portare l’assalto finale per strapparlo alla concorrenza, ma si sa che ad Adriano Galliani il talento del Santos piace moltissimo. Ruggiero Daluiso – www.milanlive.it

Milan, Galliani: “Allegri è stato scelto perché in grado di far giocare bene la squadra”

Berlusconi, Galliani e tutti i loro giocatori MILAN, PER GALLIANI BERLUSCONI E’ L’ARTEFICE DELLA VITTORIA – Galliani, intervistato da Sky Sport racconta qual’è stato il fattore preponderante per l’ottimo risultato a cui i rossoneri si stanno piano piano avvicinando, dopo sei anni di carenza scudetto:  “Era l’obiettivo che ci eravamo prefissi ad inizio stagione, abbiamo operato con ingaggi mirati, consci che i vari Emanuelson, Cassano e Van Bommel non potevano disputare la Champions. Se siamo dove siamo, lo dobbiamo al presidente Berlusconi, che ha sempre detto sì in sede di mercato, tanto in estate quanto a gennaio. Grazie a lui e ai suoi sforzi economici oggi siamo qua”. Proprio Galliani, a questo punto, conferma quanto il Presidente sia sempre stato molto fermo e deciso sulle sue convinzioni di mercato:  “Fù simpatico quando informai il Presidente che Borriello sarebbe stato ceduto in Italia e che sarebbe comunque arrivato Robinho dal City, lui disse vai avanti, vai avanti, se Marco poi non dovesse partire rimarrà con noi anche lui”. Grandi capacità imprenditoriali da parte della società anche nella scelta dell’allenatore, criticato dai più al suo arrivo sulla panchina rossonera ma apprezzato a dismisura adesso che vince davvero e Galliani proprio sull’arrivo di Allegri dice:  “Bisogna avere un po’ di fantasia, non sempre è buono puntare su un tecnico sfogliando il “Panini” degli allenatori e, scegliendo quello con il miglior palmares. Sacchi non aveva mai allenato una squadra di vertice, Capello era responsabile della Polisportiva e venne messo sulla panchina, pur vantando un’esperienza di due anni da secondo di Liedholm, Leonardo ho impiegato mesi per convincerlo. Allegri è stato scelto perchè in grado di far giocare bene la squadra, visto che a suo tempo il Sassuolo giocava bene e il Cagliari praticava un bel gioco”. Gli viene fatta, come di consueto una domanda di mercato, ma la risposta, come sempre, rimane scherzosa e vaga non appagando la curiosità del giornalista e degli ascoltatori:  “Di mercato ora non parlo, se ne riparla dopo lo scudetto o al massimo dopo il 23 maggio, non abbiamo ancora vinto nulla e quindi non posso dire nulla e mi scuso. Anche quest’anno il mercato finirà il 31 agosto, quindi ci sono ancora diversi mesi per parlarne e se ne parlerà”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Joe Jordan: “La lite con Gattuso? Non ne parlo, ho tanti amici a Milano”

Gattuso vs Jordan, una lite che non aveva senso MILAN, JOE JORDAN E GATTUSO – Joe Jordan, assistente di Redknapp al Tottenham, parla a Sky Sport proprio dopo la sconfitta contro il Real Madrid di Mourinho e racconta, inoltre, il diverbio avuto con Gattuso e che è valso al rossonero 5 giornate di squalifica in Champions League: “Volevamo vincere anche dopo l’errore di Gomes, però era praticamente già finita. Quando prendi quattro gol fuori e un altro gol in casa la rimonta diventa impossibile. La lite con Gattuso? Non ne parlo, ma vorrei ricordare che ho tanti amici nel Milan, ho mio figlio a Milano e numerosi amici anche a Verona”. Sicuramente non è stata eccessivamente violenta la reazione di Gattuso e sicuramente non è stata carina la frase che gli ha rivolto Joe Jordan, bisogna anche pensare che, nel corso di una partita del genere con stress e tensioni annesse, risulta forse troppo facile lasciarsi coinvolgere fino a commettere gesti avventati, com’è stato quello di Gattuso. L’importante è appianare le situazioni e chiarirsi per poter tornare in campo stringendosi la mano. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Seedorf: “Per il rinnovo aspetto il Milan”

DICHIARAZIONI DI SEEDORF DOPO FIORENTINA-MILAN – Ancora tra i migliori in campo dopo la splendida prova nel derby, Clarence Seedorf ha impreziosito il suo incontro anche con il gol che ha portato in vantaggio la squadra. Al termine della gara ha commentato la partita, il momento di forma della squadra e qualche rumors di mercato che lo riguarda: “Sono punti pesanti, dopo il derby la squadra gira molto, anche contro una squadra difficile come la Fiorentina. Purtroppo non siamo riusciti a chiuderla nei primi 15 minuti del secondo tempo. Sapevamo dell’importanza di questa gara, abbiamo fatto la giusta preparazione. Il derby ci ha tolto molte energie, non era facile affrontare questa sfida. Sono le gare in cui devi tirare fuori il meglio di te e fare affidamento sul gruppo. Il Napoli? Abbiamo vinto entrambi gli scontri diretti, ci devono inseguire. Comotto? Ci mancava che dicesse che era rigore. In realtà lui mi ha tirato a terra e non è la prima volta. Comotto cade spesso. Ibra? E’ dispiaciuto molto di quello che è successo, negli spogliatoio era crucciato. Il mio futuro? Sento troppi luoghi comuni, io gioco sempre, non solo le partite decisive. Non parlo della società ma di quello che sento in giro. Aspetto il Milan per un’offerta, ci sono delle possibilità concrete sul tavolo, sia dal Brasile che da altre società. Prima lo scudetto poi penso al futuro” Poi stuzzicato sull’idea di un trasferimento al Corinhians dal suo amico Ronaldo ha così risposto: “Ronaldo è un grande amico, ci siamo parlati una volta a Milano, quando è venuto nel mio ristorante, poi niente. Comunque, quando Ronaldo si mette in testa una cosa, nessuno gli fa cambiare idea. Io gli ho solo detto che sono aperto ad ascoltare ogni proposta. Ma, ripeto, per ora sono solo concentrato su questo scudetto”. Marco Cornacchia – www.milanlive.it

Thiago Silva: “Sento Ganso tutti i giorni”

Thiago Silva , intercettato all’uscita di un locale milanese, ha rilasciato un intervista a “MilanNews.tv”. Il brasiliano ha fatto capire che tutta la squadra è concentrata al massimo per la sfida contro i nerazzurri. “ Stiamo lavorando per vincere questa partita importante, non è facile perché decide il campionato, anche se ci sono ancora 8 giornate -ha detto- Speriamo di fare bene perché se vinci un derby acquisti grande fiducia per finire il campionato al meglio ”. Su Ganso ha detto :” Parlo sempre con lui, ogni giorno, per non farlo andare all’Inter. E’ un grande amico, in Nazionale ci parliamo spesso ”.Qualche parola anche su Leonardo:” Mi ha chiamato un mese fa per sapere come stavo, lui è un grande, mi dispiace che è andato via all’Inter, però sono felice per lui che è una grande persona ”. Valentina Ligas ligas.vale@live.it

Milan, P. Cannavaro: “Sono un po’ perplesso riguardo all’arbitraggio di Rocchi”

Paolo Cannavaro parla di Milan-Napoli, un arbitraggio che non gli è piaciuto MILAN, PAOLO CANNAVARO LAMENTA L’ARBITRAGGIO DI MILAN-NAPOLI –  «Io non parlo mai degli episodi arbitrali, chi mi conosce lo sa. Stavolta però alcuni atteggiamenti mi hanno lasciato perplesso» . Non ne parla mai ma Paolo Cannavaro non si fa mancare qualche accenno polemico riguardo alla partite persa lunedì 28 contro il Milan. Non ha ancora digerito la sconfitta che ha fatto perdere punti importanti alla squadra (recuperata e superata dall’Inter vincente). I rossoneri si sono imposti per 3-0 in un match spianato dal rigore assegnato sullo 0-0 dall’arbitro Gianluca Rocchi. «Non facciamo vittimismo e non l’abbiamo mai fatto, ma sull’episodio specifico devo dire che del rigore non se ne erano accorti neppure i giocatori milanisti, anzi avevano reclamato il calcio d’angolo» , dice Cannavaro ricordando l’azione nella quale è stato punito un tocco di mano di Aronica. «Ma soprattutto Ibrahimovic aveva fatto un fallo evidente su di me in precedenza. È chiaro che poi a Milano si può perdere, però noi sino al rigore, pur soffrendo, non avevamo subìto un tiro in porta. Quell’episodio è stato decisivo, ma adesso voltiamo pagina e guardiamo a domenica» , aggiunge. Da sottolineare è il fallo netto subito in area di rigore da Van Bommel e nemmeno fischiato proprio qualche minuto prima del rigore assegnato per il fallo di mano di Aronica. I partenopei, ora terzi in classifica a 6 punti dalla vetta, si preparano ad ospitare il Brescia «con lo stesso spirito di sempre. Il nostro animo non muta. Siamo abituati a guardare sempre avanti. la battuta di arresto fa male ma non cambia la nostra mentalità. Siamo consapevoli di ciò che abbiamo fatto sinora. Pensiamo a fare punti e rimanere in alto », dice il capitano. Chi perde cerca sempre di giustificarsi, il Napoli finora ha giocato un ottimo campionato ma errare è umano quindi può essersi trattato solo di un lieve tentennamento da parte della squadra di Mazzarri che proseguirà la sua corsa verso lo scudetto esattamente come l’Inter. E’ innegabile, però, che la testa della classifica appartenga indiscutibilmente ai rossoneri. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Chievo-Milan, Allegri: “Abbiamo il dovere di arrivare in fondo in tutte le competizioni”

CHIEVO MILAN CONFERENZA ALLEGRI – Massimiliano Allegri ha parlato di diversi temi alla vigilia della gara contro il Chievo, fondamentale per il prosieguo della squadra rossonera in questo campionato. Ecco le dichiarazioni del tecnico rossonero riportate dal sito ufficiale del Milan ‘www.acmilan.com’: “ Rispetto al Milan-Chievo dell’andata, quando vincemmo 3-1 con due assist di Ibra a Pato, sono cambiati gli interpeti. Quest’anno Pirlo non l’abbiamo quasi mai avuto e per noi lui era ed è fondamentale . Ronaldinho è stato ceduto a Gennaio. Rispetto a quel periodo, la squadra è cresciuta, ha una diversa fisionomia. In ogni caso, in questo momento, in Campionato noi non dobbiamo ripartire, dobbiamo continuare. C’è stato dispiacere per la sconfitta di Champions anche immeritata, ma del Tottenham parleremo solo il mattino dopo Juventus-Milan. Gattuso? No, non ho mai pensato di togliergli la fascia di capitano perchè si è assunto la responsabilità. Ha sbagliato ma la sua carriera dimostra che giocatore è e che uomo è. Dopo la partita ha chiesto scusa alla società, a me, e ai compagni di squadra; ricordo anche che ha finito la gara con 12 punti di sutura al ginocchio: Rino la fascia la merita “. Ecco poi le risposte del tecnico del Milan alle domande sui 25 anni di Milan di Silvio Berlusconi: “ Ripetere i cicli di Sacchi, Capello e Ancelotti non è semplice. Il Milan è pronto per ricominciare a vincere di nuovo, e noi vorremmo farlo quest’anno anche in coincidenza con il 25esimo anniversario della Presidenza. Ho sentito ieri il presidente Berlusconi per un saluto e come sempre ha incoraggiato me e la squadra a proseguire nel nostro lavoro. Per me già è una fortuna essere allenatore del Milan e solo i risultati dirannno se potrò rimanere per più anni, sarebbe il massimo. Però adesso stiamo pensando solo a quest’anno e a provare a vincere qualcosa quest’anno. Io? Assomiglio solo a me stesso e tanti allenatori mi sono stati di insegnamento. I tre grandi nomi della storia del Milan sono Franco Baresi, Paolo Maldini e Marco Van Basten. Più attuali? Dal punto di vista tecnico Ronaldinho e poi Ibrahimovic che sta facendo la miglior stagione della sua carriera “. Sul Chievo: “ E’ una squadra che con le grandi esalta le proprie qualità, capovolge l’azione molto velocemente e ha ottimi giocatori come Pellissier, Moscardelli e Constant. E’ una squadra giovane, con buone gambe. Boateng? Se non succederà nulla di nuovo nell’ultimo allenamento, farà parte dei convocati per Verona. Domani saranno titolari Abbiati, Nesta, Thiago Silva, Van Bommel e Ibrahimovic “. Su Pato: “ Nel calcio non c’è mai niente di scontato, ci sono stati periodi in cui sono stati fuori altri giocatori, siamo una rosa di 31 giocatori e alcuni vanno in tribuna. Pato è un giocatore straordinario, fisicamente sta bene, mentalmente però non è semplice tornare a giocare dopo diversi mesi di inattività. Con lui parlo come con gli altri giocatori, però quando un giocatore sta fuori per più giornate mi sembra ridicolo andare ogni volta a spiegare. Ogni formazione è di fatto una scelta tecnica “. Gli altri temi: “ Ibrahimovic non ha detto che il Milan non è pronto per la Champions; Il Milan con la rosa di cui dispone ha comunque il dovere di andare in fondo in tutte le competizioni , siamo in testa alla classifica, in Semifinale di Coppa Italia e con una situazione aperta negli Ottavi di Champions. Contro il Tottenham nel finale Amelia ha sbagliato e gli è stato detto, la qualificazione è comunque ancora aperta e ne riparleremo. L’Inter? Io non amo fare i conti, in ogni caso mancano ancora 13 partite con 39 punti in palio e la nostra prima inseguitrice è il Napoli . Il Campionato dipenderà molto dagli scontri diretti “. La redazione di www.milanlive.it

Calciomercato Milan, Raiola: “Balotelli rimane al City”

Mario Balotelli, attaccante del City e della Nazionale CALCIOMERCATO MILAN, RAIOLA BALOTELLI CITY MILAN – Sembra che le voci di un presunto passaggio di Mario Balotelli al Milan siano impossibili da fermare. Il procuratore del giocatore Mino Raiola , intervistato dal portale britannico “sport.co.uk”, sembra quasi stanco di smentire contatti tra il suo assistito e il Milan: “Non capisco perché è continuamente accostato al  Milan . Io e lui abbiamo dichiarato molte volte che rimarrà per almeno due o tre stagioni al  City . E’ felice e come suo procuratore non voglio che ritorni in Italia. Voglio che faccia del suo meglio e che segni per il Manchester City. Non voglio parlarne più. In Italia sanno che non ne parlo più, è un capitolo chiuso”. Il potente agente napoletano smentisce dunque per l’ennesima volta la liason tra il nazionale italiano e il club rossonero, ma, come spesso accade per quanto riguarda il calciomercato, nessun affare è impossibile. Le speranze dei tifosi rossoneri, dunque, possono rimanere intatte. Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it –

Milan, la conferenza di Cassano / 3: “Grazie al Milan tornerò in nazionale”

MILAN CASSANO CONFERENZA – La presentazione di Antonio Cassano al Milan prosegue con il barese che commenta la sua separazione dalla Sampdoria e si augura di tornare presto in nazionale. Questo quanto riportato dal sito ufficiale dei rossoneri: “ Ringrazio la Sampdoria, la gente blucerchiata. Sono stato tanto amato e ringrazio tutto l’ambiente, dove mi sono trovato bene. Poi c’è stato un problema, adesso però sono felicissimo. Credetemi, ora sono felicissimo. Garrone? Ho ringraziato i doriani perché li ho nel cuore, ma adesso sono felice al Milan, penso al Milan e parlo di Milan. Io rifarei tutto nella mia vita, tranne l’epoca Capello che ha tentato l’impossibile per potermi aiutare. Quel periodo lo rimpiango. Il resto lo rifarei tutto. Ho fatto tanti errori, e adesso o cambio o cambio. Io voglio vincere, fare le cose come è giusto che sia. Non voglio parlare di passato. Adesso mi godo questa felicità e penso a fare bene. La Nazionale? Sono certo che se qui faccio bene, posso tornare in azzurro. Ho grande stima di Prandelli, anche lui nel momento di difficoltà mi ha sempre dato conforto. Voglio ritagliarmi il mio spazio qui per poi tornare in Nazionale e fare bene anche in Nazionale “. Claudio Galuppi – www.milanlive.it

Rodney Strasser: “Io e Cassano siamo amici”

Ha 20 anni, si chiama Rodney Strasser , la gloria oggi è tutta per lui che ha realizzato il goal decisivo di Cagliari Milan; mentre tutti aspettavano l’esordio di Cassano quasi passava inosservato l’ingresso in campo del giovane mediano. Dai piedi buoni, grintoso e molto energico si è messo subito in mostra facendo vedere buoni recuperi a centrocampo. Strasser ha dedicato la sua rete al Milan: “ Dedico questo goal alla società, ai miei amici, agli infortunati. Per noi sono tre punti importanti. E’ il mio primo gol in Serie A, sono contento “. Poi aggiunge su Cassano : “ I o parlo tre lingue, Cassano non lo capisco… Ma siamo amici , mi dà tanti consigli , è sempre con me, tutte le cose le facciamo insieme. In panchina gli ho detto che se avesse fatto gol doveva venire da me, perché non pensavo di fare io gol. Ha fatto un grande assist e lo ringrazio, il suo debutto nel Milan è stato grande “. Valentina Ligas

Adesso Moratti vuole anche Maldini

Quanto piace il Milan a papà Moratti! Chissà perchè quando si pensa ad un uomo che debba ricoprire un posto da dirigente in casa Inter si guardano i colori milanisti. L’ultima idea di papà Moratti è quella di portare Paolo Maldini nella dirigenza nerazzura! Non è uno scherzo, questa è più che un’idea. Moratti non ha mai nascosto di apprezzare la bandiera del Milan. Di lui si parlò dopo un incontro a NewYork. Arrivarono attestati di stima reciproci e smentite. Chissà come mai questo improvviso amore verso coloro che sono storia della squadra tanto odiata. Evidentemente le “bandiere” interiste non sono così valide da poter ricoprire un ruolo dirigenziale o la sudditanza verso il club più titolato al mondo si fa sentire al punto da desiderarne i suoi pezzi più pregiati. Chissà, lo scopriremo solo vivendo. Voi riuscireste anche solo a telefonare allo zio Bergomi e chiedergli di ricoprire un posto da dirigente nel Milan??? Sarebbe una mostruosità ed una mancanza di rispetto sia verso Bergomi come persona che è sempre stato rispettato come avversario e soprattutto verso la propria società e tifoseria. Valentina Ligas

Milan: guardando alla Champions

in vista della Champions contro il Tottenham MILAN, GUARDANDO AL TOTTENHAM – In vista della doppia sfida contro il Milan in Champions League, e della seconda parte della Premier League, Harry Redknapp pensa a Andy Carroll per l’attacco del Tottenham. Il manager degli Spurs ha già fatto sapere che interverrà sul mercato in gennaio, anche perchè Robbie Keane è destinato a passare all’Everton mentre Peter Crouch verrà offerto all’Aston Villa. Da qui l’idea Carroll, che in questa stagione ha già segnato 10 gol, meritandosi la convocazione di Fabio Capello. Ma non sarà facile strapparlo al Newcastle perchè il 21 e attaccante inglese ha firmato un nuovo contratto di cinque anni. La sfida contro il Tottenham non sarà facile per il Milan, la stagione è ancora lunga e Allegri non si farà trovare impreparato. Il mercato di gennaio promette grandi cose per la squadra rossonera, che ha già iniziato alla grande con l’arrivo di Cassano. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it