Archiviata la pausa nazionali, che ha permesso ad alcuni rossoneri di mettere minuti nelle gambe e prendere fiducia (soprattutto per quel che riguarda Pato e Robinho), il Milan è pronto a rituffarsi nel campionato. Si riparte dalla vittoria e dall’ottima prestazione di Parma, ora tocca convincere anche a San Siro contro il Chievo. L’obbiettivo numero uno di Allegri è quello di mantenere l’equilibrio, in quest’ottica è stata vista la posizione di Ronaldinho, non più largo sulla fascia, bensì centrale, dietro le punte e con compiti sia offensivi che difensivi. In generale però il Milan deve trovare un equilibrio ambientale, riuscendo a mantenere i piedi per terra ed essendo consapevole che manca ancora molto per dire che si è trovato la quadratura del cerchio. In quest’inizio di stagione i giudizi sono stati quasi sempre dettati dal risultato, dimenticando spesso il modo in cui è arrivato. Il tour de force delle prossime settimane ci darà un’idea più chiara su questo Milan, speriamo che la crescita vista al Tardini continui, magari con l’aggiunta di Pato e del vero Robinho…
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Parma – Milan 0-1 e secondo posto!
Week-end ottimo per il Milan, che in un colpo solo si prende i tre punti, mostra un bel gioco ed aggancia l’Inter al secondo posto, alle spalle della sorprendente Lazio. A Parma decide una prodezza di Pirlo che infila nell’angolino da 38 metri (”mamma mia” come dice Ronaldinho), ma è un grande Milan, soprattutto per i primi 75 minuti, in cui gioca, crea e spreca molto. Solo un super-Mirante evita che il punteggio a fine primo tempo sia di 0-3. Da segnalare la buona prova difensiva, con infortunio finale per Abbiati (speriamo non sia nulla di grave). Ottimo centrocampo con Pirlo mattatore ed un immenso gattuso che si riconferma in formissima, e buon attacco, soprattutto grazie a Ibra e Dinho, che lottano e corrono per tutti i 90 minuti, da rivedere Robinho, indietro con la condizione. Da segnalare il rientro di Pato, sperando di averlo al 100% al rientro dalla sosta internazionale, contro il Chievo.
Alla ricerca della quadratura del cerchio
Il Milan, reduce dal buon pareggio esterno in Champions, cerca la vittoria della svolta in quel di Parma. Non sarà affatto facile, prima di tutto per tradizione, e poi perchè il Milan arriva da un periodo intenso e dispendioso ed incontra un Parma voglioso di punti. Il Milan, si sà , soffre moltissimo le squadre fisiche e compatte, ed il Parma promette di giocare in questo modo, sarà quindi una prova di maturità per gli uomini di mister Allegri, consci del fatto che andare alla sosta con una vittoria, darebbe tranquillità e fiducia a tutto l’ambiente. A livello di formazione, l’allenatore toscano recupera Pato, che partirà dalla panchina, sperando che non sia necessario un suo utilizzo per non rischiarlo. Probabilissimo il ritorno tra i titolari di Ronaldinho, chiamato a dimostrare di essere il vero valore aggiunto di questa squadra. La formazione dovrebbe essere la seguente: Parma – Milan(4-3-3): Abbiati Zambrotta – Nesta – T.Silva – Antonini Boateng – Pirlo – Ambrosini Seedorf – Ibrahimovic – Ronaldinho
Mercato Milan, a piccoli passi…
Dopo tanta attesa sembra esserci finalmente un po di movimento in casa rossonera, restano i dubbi sulla qualità delle scelte, ma almeno si è usciti dall’estenuante immobilismo degli ultimi tempi. Il primo obbiettivo era quello di sbloccare la situazione allenatore e sembra che una telefonata di Galliani a Cellino abbia di fatto liberato Allegri. Il comunicato apparso sul sito del Cagliari conferma la notizia ed afferma che i sardi non hanno chiesto alcuna contropartita, staremo a vedere se sarà vero o se il milan cederà il promettente Astori. Detto questo sembra cosa fatta il passaggio di Storari alla juve per una cifra vicina ai 5 milioni, mossa che ci può stare, decidendo così di puntare su Abbiati e di prendere Amelia gratis come alternativa. I tifosi rossoneri speravano in marchetti, ma sicuramente quello del portiere è uno dei ruoli più coperti attualmente nella rosa rossonera. Rimane ora da attendere qualche novità negli altri reparti, in cui c’è assoluta necessità di forze fresche, il nodo della questione è sempre lo stesso: cedere i giocatori finiti e stra-pagati. Il problema è trovare società pronte a sobbarcarsi i faraonici ingaggi dei vari Kaladze, Oddo, Jankulovsky ecc. Tutto tace per ora sull’incredibile vicenda Mancini, il costo totale dell’operazione si aggirerebbe attorno ai 25 milioni lordi in 3 anni, sarebbe veramente un assurdo vista la nuova politica societaria e quanto dimostrato dal giocatore. Le prossime settimane saranno decisive soprattutto negli affari con Parma e Cagliari società con cui il milan condivide diversi giocatori.