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Calciomercato Milan, Aquilani e Nocerino: la conferenza stampa di presentazione completa

In rossonero si “sorride” di più! MILAN, NOCERINO E AQUILANI PRESENTATI A MILANELLO – Proprio nel pomeriggio del 7 settembre sono stati presentati Aquilani e Nocerino durante una conferenza stampa a Milanello. Ecco le risposte dei neo acquisti rossonero: Nocerino ha parlato della possibilità di avere un posto da titolare: “Tutto questo è uno stimolo. Stimola la rivalità che c’è in campo e ti porta poi a vincere. E’ una conseguenza per poi portare a vincere: l’obiettivo è sempre questo” Aquilani ha espresso il suo parere sul Mister: “Ha grande carica, lo conosco poco ma avrò modo di conoscerlo. E’ il miglior allenatore d’Italia. Quella del Milan è una maglia pesante, noi dobbiamo cercare di dimostrare di meritare in questa squadra. Ce la metterò tutta per giocare” Aquilani ha parlato del suo trasferimento al Milan e del primo approccio con la società: “ Un paio di giorni prima di venire qui c’era stato il primo approccio. Non so se sono o no mister X. Chiedete a Galliani…” Aquilani ha parlato anche della Nazionale: “Spero di andare all’europeo per vincere. Bisogna avere una continuità nei club prima di arrivare in nazionale” . Sullo stesso argomento è stato tirato in causa anche Nocerino : “Voglio tenermelo stretto il mio posto perchè ho lavorato molto per arrivarci” Nocerino si è espresso riguardo alla lista di Champions League: “Sapevo che quando una squadra fa i preliminare e viene eliminato, come è successo a me, puoi andare a fare la CL in un’altra” Aquilani ha parlato della nuova Roma e di Totti: “Io ero abituato alle polemiche, ogni anno ne esce una. Per me è un ciclo che si sta aprendo, hanno dei margini importanti. Totti è il simbolo di questa squadra, è un giocatore troppo importante per la Roma. Non merita tutte queste critiche. L’allenatore capirà che come lui ce ne sono pochi…” Aquilani si è poi concentrato sulla Juventus: “Sono grato alla Juve perchè mi ha riportato in Italia.. poi tutti sapete. Ora però gioco nel Milan” Nocerino ha parlato del suo trasferimento in rossonero: “Il mio trasferimento è stato veloce ed inaspettato. Durate gli allenamenti della nazione mi è stata comunicata questa notizia. Inaspettata come cosa, ma mi ha reso felice. Ero più che al settimo cielo” . Ha parlato anche della Coppa Italia contro il Palermo : “L’Inter mi ha tolto la Coppa Italia, ma non c’è nessuna rivincita o vendetta. Spero che con il Milan potrò vincere” . Aquilani ha parlato del famoso Mister X che sarebbe dovuto essere proprio lui: “Mister X? Non so se sono Mister X, mi sento solo una mezz’ala sinistra… Inizio? Due partite importanti con Lazio e Barcellona. Come abbiamo detto prima noi siamo il Milan, gli altri si devono raccontare” Nocerino ha spiegato il motivo della sua presenza al Milan di oggi: “Se oggi sono al Milan è perchè il Palermo mi ha messo in condizione di arrivare qui. Il Palermo in casa è una bella squadra: il pubblico ci ha portato a grandi risultati. Noi siamo il Milan e non ci dimentichiamo che dobbiamo vincere su ogni campo. E’ un punto di partenza e non d’arrivo, voglio convincere le persone che mi hanno scelto. Voglio vincere nel Milan” Aquilani e il prestigio della maglia rossonera: “So il prestigio di questa maglietta, tutti vorrebbero giocare con questa maglia. E’ una grande struttura questa, è una famiglia” . E sulla speranza per il prossimo futuro : “Qui voglio vincere. Nell’ultimo anno ho giocato più di 40 partite. Voglio cercare di affermarmi nel Milan e svolgere qui la mia carriera” Nocerino ha parlato anche della sua storia: “ La storia di dove sono arrivato la sanno tutti. Faccio parte di un gruppo e una squadra importantissima” Un grandissimo in bocca al lupo alle new entry del Milan, perché questa sia la stagione della svolta e delle grandi vittorie a cui i ragazzi ci hanno già abituati nel corso di tutto l’anno. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Prandelli, Riva, Balotelli: il giovane azzurro irrequieto

MILAN, BALOTELLI, UN GIOVANE PROMETTENTE, UN PO’ IRREQUIETO –  «Sono contentissimo per come è andata ieri a Balotelli. Ora lui non vede l’ora di trovare il primo gol azzurro. Ieri ci è andato vicino con un gran destro che ha sfiorato il palo, se fosse andata dentro oggi parleremmo di un fenomeno», Gigi Riva applaude il più giovane degli attaccanti azzurri, un po’ esuberante, non troppo serio e spesso criticato dai compagni e dagli allenatori ma resta, sempre, una giovane grande promessa. «Quando ieri è arrivata la notifica della convocazione in procura a Napoli – ha raccontato il team manager della Nazionale – lo abbiamo aspettato all’allenamento, lui è arrivato di corsa, e ha sorriso per tutto il tempo. Era davvero sereno» . Riva, capocannoniere di tutti i tempi in Nazionale, prova a fare paragoni con gli attaccanti del passato ma non ne trova: «È difficile trovare uno con le sue caratteristiche, così veloce e potente sulla fascia, e poi dotato di quel gran bel tiro» . E intanto anche Cesare Prandelli parla di questo giovane e irrequieto Balotelli: «La gente ieri lo ha acclamato allo stadio per quel sorriso che aveva regalato ai detenuti di Sollicciano – le parole di Prandelli – quando sei in grado di regalare un’emozione questo non ha prezzo. Cosa mi aspetto da lui? Ora deve pensare solo a fare il calciatore, nel City avrà una concorrenza spietata, con serietà e costanza metterà in difficoltà Mancini» . Poi Prandelli è tornato sulla convocazione della procura arrivata ieri a Coverciano. «Siamo rimasti molto sorpresi – ha detto – nel giorno della gara non è facile gestire situazioni del genere. ma ho parlato con Mario mi ha detto che era sereno e io ho visto che era vero. Così ho deciso di portarlo in panchina e poi mandarlo in campo» . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Curiosità Milan: sei rossoneri in doppia cifra

Ambrosini e Gattuso (Capitano e vice capitano del Milan). PRESENZE DEI ROSSONERI IN SERIE A CON IL MILAN – E’ sempre più vicino il calcio d’inizio del 91′ Campionato di Serie A a girone unico. Il Milan guarda al suo interno e scopre di avere al suo interno molti campioni che hanno alle spalle tanti massimi campionati vissuti e disputati con la maglia rossonera. MASSIMO AMBROSINI Inizia venerdì il suo 16′ Campionato con la maglia del Milan. Il primo nel 1995-96. RINO GATTUSO Verso il suo 13′ Campionato nel Milan. Il primo nel 1999-2000. CHRISTIAN ABBIATI – FILIPPO INZAGHI Per entrambi arriva l’11′ Campionato nel Milan. Abbiati: il primo nel 1998-99. Inzaghi: il primo nel 2001-2002. SANDRO NESTA – CLARENCE SEEDORF Per entrambi arriva il 10′ Campionato nel Milan. Nesta: il primo nel 2002-2003. Seedorf: il primo nel 2002-2003. Alle loro spalle: c ampionato numero 6 per Daniele Bonera e numero 5 per Luca Antonini e Alexandre Pato. A quota 4: Ignazio Abate, Mathieu Flamini e Gianluca Zambrotta. Terzo Campionato per: Flavio Roma e Thiago Silva. Poi i nuovi: inizia venerdì il secondo Campionato per Mario Yepes, Mark Van Bommel, Urby Emanuelson, Kevin Prince Boateng, Zlatan Ibrahimovic, Robinho e Cassano. Esordio assoluto per: Philippe Mexes, Taye Taiwo, Mattia De Sciglio, Mattia Valoti, Alberto Aquilani, Antonio Nocerino, Stephan El Shaarawy. Fonte: Acmilan.com Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it

Video – Brasile-Ghana 1-0: Ronaldinho a sprazzi, gol di Damiao, pochi minuti per Pato

VIDEO BRASILE GHANA RONALDINHO DAMIAO – Si conclude con il risultato di 1 a 0 l’amichevole fra Brasile e Ghana giocatasi ieri sera a Londra. La gara segna il grande ritorno nella Selecao di Ronaldinho ma è condizionata pesantemente dalla pioggia e di conseguenza dal poco spettacolo. A sprazzi si vede l’ex numero 80 rossonero mentre decisamente più pimpante il solito Neymar, ormai un punto fermo della nazionale verdeoro. La rete della vittoria porta la firma di Damiao, che sul finale del primo tempo viene imbeccato da Fernandinho e a tu per tu con il portiere avversario non sbaglia. C’è spazio anche per Pato a un quarto d’ora dalla fine ma l’attacco è troppo affollato e il Papero, così come i colleghi di reparto, non trovano varchi. Di seguito il video con gli highlight e la rete dell’incontro. La redazione di Milanlive.it

Milan, Ferguson: Italia in crisi? Questione di cicli

Il calcio italiano è in crisi MILAN, FERGUSON E LA CRISI DEL CALCIO ITALIANO –  «Il football internazionale va avanti a cicli. Il Milan di Sacchi e quello di Capello e la Juve di Lippi sono stati momenti importanti per il calcio italiano. Ora questo ciclo è cambiato con l’ascesa delle grandi squadre spagnole. Il calcio inglese? Sta comunque attraversando un buon momento e spero che prosegua», queste le parole di Sir Alex Ferguson, pluridecorato allenatore del Manchester United, all’uscita dell’ateneo romano di Tor Vergata dove è stato insignito del premio ‘Etica nello sport ‘. Chi è stato, chiedono poi a Ferguson, il miglior giocatore che ha allenato in questi 25 anni alla guida dello United? «Non posso dirne uno in particolare – risponde -, ma Cantona, Cristiano Ronaldo, Scholes e Giggs sono o sono stati calciatori fantastici, sempre pronti e presenti nel gioco in prima fila» . Cosa pensa del fairplay finanziario? «Le star che portano tanti fan allo stadio devono essere ben pagate – dice Ferguson – . Non so esattamente come funzionerà il fairplay finanziario, ma si tratta di tenere sotto controllo questa ricchezza» . Infine una considerazione sul mercato. «Rispetto al passato, ora nelle trattative manca la figura del giocatore – dice l’allenatore dello United -. Per questo spesso mi chiedo se il procuratore lavori per se stesso o per i ragazzi» . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Calciomercato Milan, Paloschi: 10 gol col Chievo e poi torno, Inzaghi? Un grande amico

CALCIOMERCATO MILAN PALOSCHI CHIEVO INZAGHI – C’è il rossonero nel futuro di Alberto Paloschi, attaccante di proprietà del Milan ma girato al Chievo. Il giovane centravanti spera di fare bene in quel di Verona per conquistarsi, finalmente, un posto fra le fila dei rossoneri: “ Tutti un giorno aspirano ad arrivare al Milan – le parole del giocatore riprese da Gazzetta.it – figurarsi chi c’è stato già. Devo recuperare il tempo perduto. Ci proverò, anche grazie al Chievo che mi ha offerto un’opportunità grandissima” . Paloschi spera di realizzare tanti gol: “ Almeno dieci, voglio raggiungere la salvezza con la mia squadra e a livello personale arrivare in doppia cifra. Mi auguro proprio di fare bene, il Chievo è la società ideale per un giovane” . Un commento infine sul maestro e amico Inzaghi: “ Un amico che mi ha dato mille consigli all’epoca dell’infortunio. Non finirò mai di ringraziarlo. Ci sentiamo spesso, lui è davvero un grande “. La redazione di Milanlive.it

Milan: Balotelli e l’iPad in panchina, Prandelli si arrabbia

l'iPad in panchina? Errore strategico MILAN, BALOTELLI DI NUOVO AL LIMITE – La situazione di Mario Balotelli torna a scottare anche in azzurro. Cesare Prandelli non ha apprezzato il gesto dell’attaccante di portare l’iPad in panchina durante la sfida contro le Isole Far Oer e questo potrebbe fargli prendere drastici provvedimenti a sfavore del giocatore. Mario è stato accostato molte volte al Milan durante tutto il mercato estivo, forse approdare a Milanello gli servirebbe anche per trovare un equilibrio e un po’ di stabilità, magari ascoltando i consigli del Mister Allegri che, come ha ripetuto spesso nel corso di questa stagione: “I calciatori sono e devo essere da esempio per i giovani d’oggi. Dovrebbero sapere come comportarsi in ogni situazione” , Balotelli, spesso, sembra non saperlo o fare finta di non accorgersi dell’immagine che dà di sé al mondo e a quei giovani che lo idolatrano e a cui si ispirano. In questo caso il consiglio non è più solo quello di farsi delle domande ma, possibilmente, di trovare le risposte giuste. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milanello: riposo ma…non troppo

MILAN, RIPOSO MA NON TROPPO – Come riporta il sito ufficiale acmilan.com ecco il programma di giornata che prevede un riposo ma…parziale – MILANELLO – Due giorni di riposo? Si, ma parziali. Dopo la seduta leggera di venerdì, una seduta defatigante all’indomani dell’amichevole vinta a Como per 2-1, la squadra avrebbe dovuto ritrovarsi a Milanello lunedì alle 13, per il pranzo. Vista l’incombenza della prima (anche se da calendario si tratta della seconda) di campionato molti giocatori sia ieri che oggi si sono radunati nel centro sportivo di Carnago per sottoporsi a lavori individuali, a cure e trattamenti personalizzati. Nel dettaglio va detto che ieri mattina si sono presentati negli spogliatoi Abate, Abbiati, Bonera, Mexes, Robinho, Seedorf, Taiwo e Zambrotta. Oggi, invece, il numero è addirittura aumentato, visto che nel corso della mattinata si sono visti: Abate, Ambrosini, Antonini, Emanuelson, Nesta, Robinho, Seedorf, Taiwo, Yepes e Zambrotta. Per tutti, come accennato, lavori personalizzati. Abate, ad esempio, dimostra di stare sensibilmente meglio, dopo la leggera forma influenzale che lo aveva costretto a saltare 4 giorni di allenamento, compresa l’amichevole contro il Como. Terminata la giornata odierna il gruppo si ritroverà domani alle 13 a Milanello, per il pranzo. Alle 17.30, poi, l’allenamento. martedì è fissata una doppia seduta (alle 10 e alle 17); mercoledì e giovedì, invece, solo nel pomeriggio alle 17. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Il Milan 2011-2012: tra conferme e novità

Il nuovo Milan è pronto per disputare la nuova stagione, una stagione che ai nastri di partenza si presenta già ricca di insidie affascinanti tra campionato e coppa. Dopo il susseguirsi di voci su mister x, mister y, ritorni al passato, ritorni di fiamma e trattative low-coast, Massimiliano Allegri si ritrova tra le mani, per la sua seconda stagione, una squadra davvero importante, e nonostante il colpo a sorpresa non ci sia stato, tipo Ibra-Robinho dell’anno passato  per intendersi, la dirigenza ha fatto un lavoro molto accurato e selezionato. Acquisti importanti, Mexes, Taiwo, El Sharaawy, Aquilani e Nocerino a spese contenute, hanno compensato la perdita di un grande campione come Pirlo, dando la possibilità ad Allegri di spaziare con le scelte e avere così a disposizione tanti ricambi validi per tentare di bissare la scorsa stagione in serie A e provarci seriamente in Champions. Portieri: tre alternative valide, tre titolari oserei dire nel reparto più arretrato con Abbiati, Amelia e Roma. Difesa: due alternative di rilievo per ogni posto, dal terzino sx al terzino dx, passando per il centro. Taiwo, Antonini, Zambrotta, Yepes, Thiago Silva, Nesta, Mexes, Bonera, Abate più primavera interessanti all’occorrenza. Centrocampo: sarà andato via anche Pirlo, ma da sx a dx il mister può fare ciò che vuole. Aquilani, Ambrosini, Van Bommel, Gattuso, Nocerino, Flamini, Seedorf, Boateng, Emanuelson, K. Boateng e De sciglio come Primavera. Attaccanti: inutile dire che un attacco del genere riconfermato, è un acquisto in tutti i sensi. Ibrahimovic, Robinho, Pato, quasi 4o gol in tre l’anno scorso solo in campionato, e poi un nuovo Cassano che vuole essere fondamentale anche in vista di Euro 2012, e poi Pippo Inzaghi che vuole continuare a dire la sua quando sarà chiamato in causa e El Sharaawy, scommessa ma non troppo che può essere veramente il futuro. Tanto materiale insomma per il “Condottiero Max” da gestire, da plasmare secondo il suo gioco già vincente e che vuole continuare ad esserlo anche in questa stagione che si presenta davvero interessante in tutti i sensi. Gennaro Manolio

Milan, Inzaghi escluso dalla Champions: era davvero necessario?

MILAN INZAGHI CHAMPIONS – Un’esclusione che ha destato scalpore quella di Pippo Inzaghi dalla lista Champions League. In molti si sono interrogati sul perché di questa scelta dolorosa fra cui anche il noto editorialista della Gazzetta dello Sport, Umberto Zapelloni: “Che senso ha tenerlo in rosa – si domanda il giornalista della Rosea – se poi non lo si sfrutta là dove fa più male agli avversari (Mourinho, do you remember?)? Che senso ha convocare solo 4 attaccanti tagliando l’altra unica vera prima punta della rosa? Che senso ha se proprio non ci si fida di Inzaghi bocciare anche il giovane El Shaarawy?”. Zapelloni prosegue: “Pippo dovrebbe rassegnarsi? No. Perché a 38 anni e andando avanti a bresaola, biscottini plasmon e lavoro folle in campo, può ancora sognare un posto nella seconda parte della stagione quando i suoi gol potranno essere più pesanti”. Infine un sms all’allenatore Allegri: “Pippo, che di gol ne ha festeggiati pure in finale, lo sa bene. Basta aver pazienza e non mollare. Come ha sempre fatto, anche dopo l’infortunio bastardo dell’anno scorso. Per Allegri non sarà facile toglierlo di mezzo”. La redazione di Milanlive.it

Milan, la lista Champions ufficiale: Inzaghi ed El Shaarawy esclusi

Fuori dalla Champions MILAN LISTA CHAMPIONS INZAGHI – Choc per Pippo Inzaghi. Il 38enne attaccante rossonero è stato infatti escluso dalla lista Champions League presentata ufficialmente ieri all’Uefa dalla società di via Turati. Da come si mormora pare che il redivivo attaccante italiano non abbia preso benissimo tale esclusione. Mister Allegri, intervistato a margine dell’amichevole col Como, ha motivato così la scelta: «Purtroppo per la Cham­pions League ho dovuto prendere una scel­ta dolorosa: escludere Inzaghi ed El Shaara­wy . Pippo non l’ha presa benissimo, ma era normale. Ho pensato che in attacco avevo 4 giocatori importanti e così ho preferito ave­re un elemento in più a centrocampo visto che Gattuso sarà squalificato per 4 giorna­te». Questa la lista completa: PORTIERI: 32 Abbiati, 1 Amelia, 30 Roma. DIFENSORI: 20 Abate, 19 Zam­brotta, 25 Bonera, 13 Nesta, 5 Mexes, 33 Thiago Silva, 76 Yepes, 2 Taiwo, 77 Antonini, 52 De Sci­glio CENTROCAMPISTI: 8 Gattuso, 22 Nocerino, 18 Aquilani, 4 Van Bommel, 23 Ambrosini, 10 See­dorf, 28 Emanuelson, 27 Boateng. ATTACCANTI: 11 Ibrahimovic, 7 Pato, 70 Robinho, 99 Cassano. La redazione di Milanlive.it

Milan: la rosa 2011-2012

Tutti per…il Milan MILAN, LA ROSA 2011-2012 – Il mercato estivo è definitivamente chiuso, ora si guarda alla stagione da giocare nel vero senso della parola. Il Milan vuole il diciannovesimo scudetto e questo non è mai stato nascosto da nessuno, l’interesse, però, è anche di lottare in Europa, per raggiungere quella vetta in Champions League che manca da troppo tempo e che servirebbe a imporre nuovamente i colori rossoneri agli occhi di tutti. La rosa è stata formata, non dimentichiamo di parlare degli osservati della Primavera che si sono già messi in luce nel corso di alcune partite come il Trofeo Berlusconi, ricordiamo: Mattia Valoti, Rodrigo Ely, Kingsley Boateng e Mattia De Sciglio. Ora però quella che conta davvero è la prima squadra: PORTIERI: Christian Abbiati, Marco Amelia, Flavio Roma DIFENSORI: Alessandro Nesta, Thiago Silva, Ignazio Abate, Daniele Bonera, Gianluca Zambrotta, Mario Yepes, Luca Antonini, Philippe Mexes, Taye Taiwo. CENTROCAMPISTI: Alberto Aquilani, Massimo Ambrosini, Gennaro Gattuso, Mark Van Bommel, Mathieu Flamini, Urby Emanuelson, Clarence Seedorf, Kevin Prince Boateng. ATTACCANTI: Zlatan Ibrahimovic, Filippo Inzaghi, Alexander Pato, Robinho, El Shaarawy, Antonio Cassano. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Valoti: “Il Mister è sempre disponibile con tutti, ci dà sempre buoni consigli”

Mattia Valoti è lanciato nel mondo di Milanello MILAN, VALOTI LANCIATO NEL MONDO DEI “GRANDI” – Mattia Valoti, dopo le prime esperienze a Milanello con la prima squadra racconta parte della sua esperienza a Milan Channel , la giovane promessa sa dove vuole arrivare: “L’ambiente è eccezionale, mi sono trovato subito bene, ma tutti noi giovani ci siamo inseriti subito. Pensavo di fare più fatica, ma veterani come Seedorf, Gattuso, Nesta, Inzaghi e tutti i giocatori, sono bravi a farti integrare e farti sentire dentro il gruppo. – un commendo in riferimento all’intervista di Rino Gattuso in cui parla di lui –  Fa piacere sentire queste parole da uno come Rino, lo ringrazio. Mi stima molto e io stesso cercherò di imparare tanto da lui. – Valoti parla anche del Mister Allegri – Credo che con i giovani il mister sia molto disponibile, si ferma spesso con noi e ci dà sempre dei consigli. Io sono a sua disposizione, se devo scegliere mi piace giocare da trequartista, ma posso fare la mezz’ala o qualsiasi ruolo del centrocampo, spero di avere delle opportunità durante la stagione” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Ibra a tutto campo: “Mi sento bene, bene davvero”

Zlatan Ibrahimovic. ZLATAN IBRAHIMOVIC DAL RITIRO CON LA SVEZIA – E’ uno Zlatan Ibrahimovic che ne ha per tutti quello che ha parlato con i giornalisti della gazzetta dello sport : “Ho giocato la Supercoppa a Pechino e là è andata molto bene. Mi sento a posto, ci siamo allenati bene con il Milan in estate ed è stato un lavoro duro. Ora come ora l’infortunio mi frena un po’, ma non credo ci saranno problemi.” Ibra vuole giocare sempre, Allegri però ha detto di volerlo preservare in certe partite, per non farlo arrivare stanco a fine stagione: “Ovviamente se lui ha bisogno di me io gioco, non esiste che io dica di no. Questo anche se dovessi stare male o essere stanco: se hanno bisogno di me, io gioco sempre. L’allenatore giustamente vuole i migliori undici ogni partita perché senza risultati rischia il posto – Continua l’11 rossonero – Spero che sapremo trovare un equilibrio. Abbiamo tanti buoni attaccanti, questa è la forza principale del Milan. E poi abbiamo anche Thiago Silva, che per me è il miglior difensore del mondo.” Come sta la caviglia? “Molto meglio, mi sono allenato regolarmente quattro, cinque volte. Oggi (ieri, ndr) a fine allenamento ho sentito un po’ di fastidio, ma non credo che ci saranno dei problemi per la partita di venerdì”. Il fiato come va? Venerdì ce la farà a giocare una partita ad alta velocità? “Forse sotto questo aspetto sarà un po’ dura, purtroppo è sempre stato un mio piccolo problema. Se uno pesa 100 chili ci vuole tanta forza per portarseli in giro. Ma mi sento bene, bene davvero – continua lo svedese – Comunque non devo pensare a mettermi in dieta perché quando al Milan ci hanno controllato la percentuale di massa grassa ero quello che ne aveva meno di tutti” Come mai tutti questi chili? “Ma… muscoli. No, in realtà sto ancora crescendo (ride, ndr). Comunque non devo pensare a mettermi in dieta perché quando al Milan ci hanno controllato la percentuale di massa grassa ero quello che ne aveva meno di tutti.” Che cosa pensa dello sciopero in Serie A? “È stato difficile concentrarsi. Il giorno prima della partita con il Cagliari un momento ci dicevano che avremmo giocato e quello dopo invece no. Un bel casino. È stato un peccato perché vogliamo giocare a pallone. Ma finché non ci si mette d’accordo penso sia giusto questo che stiamo facendo”. Che cosa ha pensato quando il Milan è finito nel girone del Barça? “La vedo come una cosa positiva, una bel banco di prova. Loro sono la miglior squadra del mondo. Lo sapevo quando sono arrivato là e anche quando me ne sono andato. Noi siamo forti e stiamo ancora crescendo. Abbiamo fatto dei buoni acquisti, spero che possano inserirsi alla grande nel gruppo e fare bene come hanno fatto in passato”. Che effetto farà incontrare Guardiola? “Nessun problema. Quel che è stato, è stato. Lui è un allenatore fantastico, i problemi tra di noi erano altri. Ma ora pensiamo al presente, Guardiola sta facendo bene nella sua squadra, io nella mia, bisogna andare avanti, non guardare indietro”. Fonte: Gazzetta.it Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it

Una vergogna senza fine!

Diciamoci la verità, quando ci sono delle vicende che portano alla sospensione di una giornata del massimo campionato italiano di calcio, non si può non dire che tutte le parti coinvolte hanno perso una magnifica occasione per non dover arrossire di vergogna. Non è molto importante scavare nel particolare per andare a capire chi ha ragione e chi no, non è questa la cosa che conta. Pessima la figura dei presidenti delle squadre di serie A, pessima quella collezionata dai calciatori e dalla loro Associazione, pessima (e non poteva essere diversamente) quella dei vertici del calcio italiano capitanati dal presidente Abete. A peggiorare le cose sono poi le motivazioni che hanno determinato la mancata firma dell’accordo collettivo e la conseguente “serrata”. I presidenti non ratificano un accordo di garanzia per delle cazzate che loro stessi hanno commesso. Non si può, infatti, negare che il problema delle rose ampie non è altro che un segno della totale incompetenza su come operano i dirigenti delle società della serie A: pensate che le 20 squadre della massima seria in totale hanno sotto contratto oltre 800 calciatori! Fa una media di circa 40 giocatori a squadra. Qui non regge neanche l’alibi del fatto che le rose ampie siano necessarie per essere competitivi su più fronti se pensiamo che, per esempio, il Bologna ad oggi ha 33 giocatori tesserati (quello dei felsinei chiarammente è solo un esempio). Se non è incompetenza su come vengono allestite le squadre allora dovrebbero spiegarci di cosa si tratta. Da questo punto di vista, forse, ci tocca stare dalla parte dei calciatori. Ma ancora più ridicola è la questione sul contributo di solidarietà. Riuscire a scioperare (insomma, usate il termine che vi pare) per un punto di una manovra finanziaria che ancora non è stata presentata nel suo testo definitivo (attenzione, ho detto presentata, non approvata) è roba da geni! Tant’è vero che proprio ieri la maggioranza ha eliminato dal testo proprio il contributo di solidarietà tanto discusso. Sarà il caso che i barzellettieri d’Italia comincino a portare delle modifiche ai clichè usati per far ridere il pubblico: è ormai tempo di sostituire i carabinieri coi calciatori ed i presidenti come protagonisti del genere della risata! La cosa di cui forse questa gente non si rende conto è che continuando così loro stessi faranno implodere il sistema. Questo calcio si regge solo ed esclusivamente grazie alle televisioni private che riversano circa un miliardo di euro nel sistema, ed è solo grazie alle pay-tv se i calciatori hanno ottenuto contratti così esosi. Tra pochissimo Lega calcio e televisioni (Sky e Mediaset) si dovranno risedere ad un tavolo per contrattare i diritti del prossimo triennio. Già il calcio con la vicenda di scommessopoli ha dato di sé una pessima immagine, generando più di qualche perplessità negli acquirenti (non dimentichiamoci, infatti, che le tv sono coloro che acquistano e pagano un prodotto). Se presidenti e calciatori pensano di poter fare il bello ed il cattivo tempo trascurando completamente l’impatto che questo può avere sulle tv (per esempio su chi deve comprare degli spazi pubblicitari durante le partite, e dare a sua volta dei quattrini alle tv), allora penso che potrebbero trovare delle sgradite sorprese. Chi caccia la grana avrà tutte le ragioni per mettere sul piatto della bilancia una cifra inferiore alle attese per acquistare un prodotto che dà di sé un’immagine disastrata. Considerando che le società di A si sono appena scannate per dividersi la fetta del 200 milioni di euro legati ai bacini di utenza, si può prevedere che in uno scenario simile ci potrebbero essere dei suicidi di massa. In altre parole: se “scioperano” (in senso lato) le televisioni allora sono cazzi sul serio, altro che contributo di solidarietà!!! Quel giorno ci si dovrà trattenere la pancia per le risate che ci faremo! L’invito è sempre lo stesso: il calcio italiano cominci veramente a darsi una mossa per rimettersi al passo degli altri campionati europei che ormai ci mangiano in testa. Da dove bisogna cominciare? Il primo passo necessario è sempre lo stesso (e chi legge questo sito sa che sono due anni che il sottoscritto lo dice): azzeramento totale di tutti i vertici calcistici a partire dalla Federazione con una nuova classe dirigente giovane ed in grado di dare una gestione manageriale (e non antiquata come quella attuale) ad un sistema che rappresenta, non scordiamocelo mai, la quinta industria più importante del nostro Paese!