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Calciomercato Milan, Ibrahimovic: il futuro resta incerto

CALCIOMERCATO MILAN IBRAHIMOVIC- Le dichiarazioni di Zlatan Ibrahimovic hanno allarmato non poco i tifosi rossoneri. E le notizie che continuano ad arrivare dalla Svezia non fanno altro che peggiorare la situazione. Alcune indiscrezioni, infatti, rivelerebbero che l’attaccante svedese potrebbe lasciare il calcio giocato a fine stagione. Per il Milan, ovviamente, sarebbe notte fonda. “ Gioco ancora due o tre anni, vinco tutto con il Milan e poi smetto ”, queste erano state le sue parole la scorsa estate, appena arrivato a Milanello. Che lui vo­glia smettere, insomma, in tempi più o meno bre­vi era risaputo. Che lo ri­peta spesso, è già più preoccupante: perché il problema non è solo capi­re quando smetterà, ma come troverà nuovi sti­moli fino a quando dirà basta. Quello che interessa a Galliani e al Milan è capire fino a che punto Zlatan sia stufo di giocare e fino a che punto abbia smesso di divertirsi. Potrebbe essere importante, in questo caso, far capire a Ibra che dosare le proprie energie, rinunciando agli impegni della nazionale svedese, potrebbe essere una soluzione per ritrovare stimoli e voglia. Le prossime due gare della Svezia, in tal senso, saranno decisive. Mauro Nardone – Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 6 2011. Filed under Calciomercato , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Milan: l’ultima giornata del Milan Golf Tour

MILAN GOLF TOUR, L’ULTIMA GIORNATA – In un comunicato ufficiale dell’ AC Milan ecco il programma relativo all’ultima giornata del Milan Golf Tor 2011 – Nigoline di Corte Franca, 5 ottobre 2011 – Il Milan Golf Tour by Emirates si conclude con una giornata all’insegna dello sport e del divertimento presso il Franciacorta Golf Club, nel cuore della provincia di Brescia, sulle colline moreniche caratterizzate da boschi, laghi e dallo spettacolare panorama offerto dai vigneti che circondano il percorso. L’attesa finale dell’edizione 2011 vedrà protagonisti i team di Atahotels, Breitling, Erg e Ricoh: il vincitore e tutti i partecipanti saranno invitati per un cocktail finale e le premiazioni presso la cantina di Ca’ del Bosco, ospiti del padrone di casa Maurizio Zanella, grande tifoso rossonero. Un’inedita iniziativa verrà organizzata a margine della gara grazie alla collaborazione di Regione Lombardia. Cinquanta ragazzi delle scuole superiori della provincia di Brescia, potranno muovere i primi passi sul green guidati da alcuni maestri della Federazione Italiana Golf. A seguire i giovani aspiranti golfisti incontreranno a pranzo Daniele Massaro. Anche quest’anno il ricavato di tutta la manifestazione è stato destinato ad un progetto sostenuto da Fondazione Milan. Lo scorso mese di luglio, infatti, è stata inaugurata una nuova casa per 24 bambini orfani degli slums di Nairobi, in Kenya, nell’ambito del progetto Alice for Children. Il finanziamento prevede anche la copertura delle spese medico-sanitarie per 150 bambini ospiti di Alice Village. Il progetto ha inoltre permesso l’organizzazione del primo campionato degli slums, un torneo di calcio cui hanno partecipato sedici squadre tutte provenienti dalle baraccopoli della capitale del Kenya. Sono stati numerosi anche in questa edizione gli amici che si sono sfidati sui green del Milan Golf Tour. Oltre a Valerio Staffelli e Matteo Manassero che hanno inaugurato il Tour 2011, ricordiamo, insieme a Daniele Massaro, le glorie rossonere Mauro Tassotti, Roberto Donadoni, Stefano Nava e Marco Simone. Fondazione Milan desidera ringraziare tutte le aziende che hanno preso parte alla settima edizione e hanno reso possibile la realizzazione del progetto Alice for Children a Nairobi: Emirates, Atahotels, Banca Generali, Breitling, Erg, la Collina dei Ciliegi, Par 72, Parmacotto, Publitalia ‘80, Radio Italia, Ricoh, Sun Devices System. Un ringraziamento va anche ai media partner che hanno accompagnato l’evento (Il Giornale e Il Mondo del Golf), così come all’Assessorato Sport e Giovani della Regione Lombardia, che ha patrocinato la manifestazione. Nigoline di Corte Franca, 5 ottobre 2011 – Il Milan Golf Tour by Emirates si conclude con unagiornata all’insegna dello sport e del divertimento presso il Franciacorta Golf Club, nel cuore dellaprovincia di Brescia, sulle colline moreniche caratterizzate da boschi, laghi e dallo spettacolarepanorama offerto dai vigneti che circondano il percorso. L’attesa finale dell’edizione 2011 vedràprotagonisti i team di Atahotels, Breitling, Erg e Ricoh: il vincitore e tutti i partecipanti sarannoinvitati per un cocktail finale e le premiazioni presso la cantina di Ca’ del Bosco, ospiti del padronedi casa Maurizio Zanella, grande tifoso rossonero.Un’inedita iniziativa verrà organizzata a margine della gara grazie alla collaborazione di RegioneLombardia. Cinquanta ragazzi delle scuole superiori della provincia di Brescia, potranno muovere iprimi passi sul green guidati da alcuni maestri della Federazione Italiana Golf. A seguire i giovaniaspiranti golfisti incontreranno a pranzo Daniele Massaro.Anche quest’anno il ricavato di tutta la manifestazione è stato destinato ad un progetto sostenuto daFondazione Milan. Lo scorso mese di luglio, infatti, è stata inaugurata una nuova casa per 24bambini orfani degli slums di Nairobi, in Kenya, nell’ambito del progetto Alice for Children. Ilfinanziamento prevede anche la copertura delle spese medico-sanitarie per 150 bambini ospiti diAlice Village. Il progetto ha inoltre permesso l’organizzazione del primo campionato degli slums,un torneo di calcio cui hanno partecipato sedici squadre tutte provenienti dalle baraccopoli dellacapitale del Kenya.Sono stati numerosi anche in questa edizione gli amici che si sono sfidati sui green del Milan GolfTour. Oltre a Valerio Staffelli e Matteo Manassero che hanno inaugurato il Tour 2011, ricordiamo,insieme a Daniele Massaro, le glorie rossonere Mauro Tassotti, Roberto Donadoni, Stefano Navae Marco Simone.Fondazione Milan desidera ringraziare tutte le aziende che hanno preso parte alla settima edizione ehanno reso possibile la realizzazione del progetto Alice for Children a Nairobi: Emirates,Atahotels, Banca Generali, Breitling, Erg, la Collina dei Ciliegi, Par 72, Parmacotto,Publitalia ‘80, Radio Italia, Ricoh, Sun Devices System. Un ringraziamento va anche ai mediapartner che hanno accompagnato l’evento (Il Giornale e Il Mondo del Golf), così comeall’Assessorato Sport e Giovani della Regione Lombardia, che ha patrocinato la manifestazione. la Redazione – www.milanlive.it Posted by Direttore on ott 6 2011. Filed under News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Calciomercato Milan, Tuttosport: Bonera o Yepes alla Juve in cambio di Amauri

Il Milan sta pensando ancora ad Amauri per il mercato di Gennaio. L’italo-brasiliano si sta allenando con la primavera della Juventus da inizio settembre e non ha in questo momento nessuna possibilità di essere reintegrato nella rosa della prima squadra. Secondo quanto riportato da “Tuttosport”, la dirigenza rossonera vorrebbe portare il giocatore a Milanello per regalare ad Allegri un vice Ibrahimovic, ma i bianconeri non sarebbe disposta a lasciarlo partire gratis, nonostante il fatto che il giocatore sia ormai totalmente fuori dal progetto di Conte. In cambio Marotta&Co. vorrebbero un difensore; precisamente uno a scelta tra Yepes e Bonera. Molto difficilmente Allegri sarebbe disposto a rinunciare al colombiano ex Chievo che si è sempre dimostrato preziosissimo, nonostante il fatto che a breve sarà disponibile Mexes che sta recuperando dall’infortunio al ginocchio. Per quando riguarda invece Bonera ci sarebbe maggiore spazio per trattare. Articoli correlati: Calciomercato Milan, Strasser e Paloschi in prestito alla Fiorentina per Montolivo Prandelli consiglia Cassano: “Resta al Milan, ti farà bene” from your own site.

Calciomercato Milan, Kakà: il Real Madrid pronto a cederlo

CALCIOMERCATO MILAN – In Francia sono sicuri: il Real Madrid ha messo gli occhi su Javier Pastore . La stella del Psg di Leonardo sta impressionando con la maglia del club parigino e, come spesso capita, gli spagnoli del Real farebbero pazzie per acquistarlo. L’obiettivo è quello di prendere Pastore a fine stagione e, magari, inserire nella trattativa l’ex rossonero Kakà . Mauro Nardone – Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 5 2011. Filed under Calciomercato , News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Calciomercato Milan Juventus, Amauri: il punto sulla trattativa

CALCIOMERCATO MILAN – Se dovessimo stilare una classifica degli “imbronciati” di questo inizio stagione Amauri sarebbe il vincitore indiscusso, il re del mobbing. Lo juventino è stato schedato come “personale tesserato che non rientra nel progetto tecnico”, una definizione impietosa per un dipendente che si cucca 3.5 milioni l’anno. Il giocatore continua ad allenarsi a parte, le partite se le gode dal divano da casa ed è diventato un caso. L’Assocalciatori non si capacita della tranquillità del giocatore, che non esterna le sue sensazioni e sembra accettare, o quantomeno tollerare l’attuale situazione. La verità può essere ben più semplice da rintracciare ed è riassunta in tre parole: Milan a gennaio. D’altra parte il giocatore ha sempre desiderato i rossoneri, e i “no” proferiti a settembre al Trabzonspor e all’OM di Deschamps sono la conferma più evidente. Ora potrebbe diventare il protagonista della finestra di gennaio, dato che il contratto scade nel 2012 e la Juve non vuole regalare un giocatore pagato 23 milioni solo 3 anni fa. La conferma arriva anche dal suo agente Giampiero Pocetta:” Amauri pensava di poter trovare spazio, ma non è così. Lascerà sicuramente la Juventus, ma penso che la situazione diventerà più chiara entro un mese e mezzo. Se si facesse avanti un club francese? Certo, l’ascolteremmo e prenderemmo in considerazione la sua offerta “. Il riferimento è all’Olympique di Marsiglia che si è riproposta sorniona dopo il rifiuto del mese scorso. L’attacco dell’OM stenta in campionato e l’italo-brasiliano rappresenterebbe una valida alternativa al desaparecido Gignac. Il giocatore tuttavia preferisce rimanere nel Belpaese e non è una novità: Fiorentina e Parma hanno richiesto informazioni nei giorni scorsi, ma è il Milan l’indiziato principale. Il matrimonio si potrà fare già a gennaio, ma la Juve pretende perlomeno una contropartita tecnica, Bonera e Yepes sono le soluzioni più plausibili, uno scambio che puntellerebbe la rosa di entrambe le squadre secondo le esigenze. I rossoneri in questo modo risolverebbero il problema del vice Ibra mediante un’intelligente operazione low cost, a patto che l’ex Palermo si riduca il consistente ingaggio. Davide Capogrossi – Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 5 2011. Filed under Calciomercato , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Calciomercato Milan, la Gazzetta boccia i nuovi acquisti

CALCIOMERCATO MILAN – Pirlo e Inler su, Forlan e Nocerino giù. E’ questo il risultato della media voto dei principali nuovi acquisti delle big italiane. La classifica è stata stilata dalla Gazzetta dello Sport . Al boom di Pirlo e Inler fanno da contrappasso le delusioni di Forlan (5,2 di media voto) e Nocerino 5,4. Il club di De Laurentiis è leader, in tutti i sensi. Il trio delle meraviglie formato da Cavani, Lavezzi e Hamsik sta rendendo al 100% e il tecnico azzurro, Mazzarri si sta confermando in Italia e in Europa. Discorso simile per la Juventus di Conte. Marotta e Agnelli in estate hanno speso molto, e molti dei nuovi convincono. Oltre ad Andrea Pirlo (media voto 7), sono stati decisivi Vucinic (6,25), Lichsteiner (6,5) e Vidal (6,1). Per quanto riguarda il Milan, invece, le aspettative non sono state rispettate. Aquilani (media voto 5,75) non sempre ha dato il meglio sul rettangolo verde, mentre Taiwo , nelle poche apparizioni, ha ottenuto quasi sempre un 5 in pagella. Mauro Nardone – Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 5 2011. Filed under Calciomercato , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Voti e pagelle fantacalcio . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Ibrahimovic dal ritiro svedese: “Questo calcio mi ha stancato”

In campo sgomita e ha da ridire spesso con tutti, un combattente disposto a tutto pur di raggiungere la vittoria. Ma l’ Ibrahimovic che si è presentato ieri in conferenza stampa con la nazionale svedese, è un ritratto inedito di un campione nauseato dal calcio, nonostante tutte le soddisfazioni sin qui collezionate: “Quando ero giovane, il calcio era tutto per me e ogni cosa gli ruotava attorno – ha confidato Ibra – Il calcio prima era divertimento: prendevamo un pallone, andavamo fuori e ci scatenavamo. Adesso, invece, è routine che hai nel corpo». Lo sfogo è ricco di particolari: «Vai fuori, ti riscaldi, ti alleni e poi torni a casa. Prima, invece, ti fermavi perché c’era sempre qualcosa da fare che riguardava il pallone”. Sconsolato come non mai, lo svedese sembra essere sul punto di lasciare il calcio: “La carriera di un calciatore dura 10-15 anni e occorre ricavarne il massimo nel momento in cui si sviluppa. Non mi vedrete correre sul campo con i capelli grigi. Ho sempre pensato che è meglio fermarsi quando sei al massimo. Non so ancora se lo farò o no, ma di sicuro non giocherò a lungo. Il calcio non fa più bruciare dentro come succedeva in passato . Ci sono talmente tante cose nuove da scoprire in una vita e io voglio farlo. Prima per me c’era soltanto il calcio adesso non è più così, voglio pensare ad altro” , ha spiegato Ibrahimovi che si è poi soffermato sul rapporto con i suoi figli. Articoli correlati: Ibrahimovic: “Ancora più forti dell’anno scorso. I nuovi arrivati mi piacciono” Carlo Nesti: “Senza Ambrosini, Boateng e Ibra, Milan con poche certezze” from your own site.

Calciomercato Milan, Van der Wiel, Vertonghen, Eriksen: il punto sulle operazioni

CALCIOMERCATO MILAN – Sneijder, Van der Vaart, Ibrahimovic, Huntelaar, Suarez, Babel, Stekelenburg: sono solo alcuni dei grandi campioni che il prolifico vivaio dell’ Ajax ha regalato (si fa per dire..) all’elite del calcio. Tutto nasce nello splendido comprensorio del De Toekomst (Il Futuro n.d.r): quattordici ettari con sette terreni di gioco, quattordici spogliatoi e un palazzetto dello sport. Duecento giovani divisi in tredici squadre, allevati secondo precisi standard, il famoso modello Ajax. “Il vivaio è la linfa vitale del club”, disse qualche tempo fa Danny Blind a UEFA.com. Chi è costui? É il direttore sportivo dei Lancieri, nonchè ex difensore arcigno dotato di un gran destro, un’autentica bandiera dell’Ajax e della Nazionale tra la seconda metà degli anni Ottanta e la prima metà dei Novanta. Blind è stato spesso protagonista sui nostri giornali la scorsa estate, in occasione della complessa trattativa che ha condotto Marteen Stekelenburg a Roma. Il ds del prestigioso club olandese viene continuamente preso d’assalto dai club di mezza Europa, desiderosi di sottrarre i talenti in erba che la vetrina Ajax mette in mostra. Gli elementi più ambiti al momento sono tre: Jan Vertonghen, Gregory van der Wiel e Christian Eriksen. Vertonghen è il capitano dei Lancieri dopo l’addio di Stekelenburg. Classe 1987, di nazionalità belga, è stato pescato dall’Ajax nel Germinal Beerschot nel 2003; il suo esordio in prima squadra è datato 3 dicembre 2006, nel 2007 chiude la stagione in prestito al RKC Waalwijk per poi tornare alla casa madre. Una serie di infortuni lo catapulta prepotentemente nella formazione titolare e dopo diversi esperimenti tattici, gli vengono affidate le chiavi della difesa per sostituire John Heitinga. Dotato di un fisico statuario (sfiora i 190 cm per 86 kg), Vertonghen è un centrale difensivo molto abile nel gioco aereo, dotato di una buona rapidità e di una tecnica invidiabile per il suo ruolo; all’occorrenza può essere impiegato a sinistra o davanti alla difesa, è il classico centrale difensivo moderno che abbina forza fisica, senso della posizione e piedi buoni, ma onora la tradizione olandese ed ama uscire palla al piede. É molto pericoloso dalla distanza con il suo sinistro. Ideale per il calcio inglese, per lui si sono mosse già Arsenal, Liverpool, Manchester City, Lione e Bayern Monaco. In Italia è stato accostato alla Roma e all’Inter , ma anche al Milan farebbe molto comodo, formando una coppia stellare con Thiago Silva. La valutazione del giocatore si aggira intorno ai 12 milioni di euro, ma sembra che nessuna squadra abbia avanzato un’offerta concreta. E’ il più pronto dei tre al trasferimento in una big europea. Eriksen è un centrale di centrocampo dall’assist facile (già 5 assist in 8 partite in Eredivisie)che abbina doti da trequartista e tempi di gioco da regista davanti alla difesa, ma necessita di rinforzarsi fisicamente per affrontare il grande salto. Classe 1992, di nazionalità danese, viene prelevato nel 2008 dall’Ajax, che lo sottrae dalle grinfie di club più prestigiosi come Barcellona, Chelsea e Milan. Esordisce in prima squadra pochi giorni prima del compimento del diciottesimo anno. Nonostante la giovane età conta 51 presenze e 7 reti in campionato e 16 presenze condite da 3 realizzazioni con la sua Nazionale. Il contratto del giocatore scade nel 2014, le sue intenzioni sono quelle di proseguire almeno un altro anno nel suo club per poter completare la sua crescita (in estate per questo motivo ha rifiutato una ricca offerta del City). Barcellona, Real Madrid, Liverpool, Inter e Milan sono i club maggiormente interessati, e proprio i rossoneri in estate hanno tentato un’operazione combinata in stile Boateng con il Genoa per prelevare il giocatore, con esiti negativi. E’ uno dei talenti più pregiati del calcio europeo, da molti considerato come il nuovo Van der Vaart, attualmente vale poco meno di 10 milioni, ma le sue quotazioni sono destinate a salire. Di Van der Wiel si è già parlato a lungo in questa sede. Anche lui preferirebbe rimanere a farsi le ossa in Olanda, con un posto da titolare assicurato. Tre talenti di grande prospettiva, ricercati dai migliori club, anche se il ds Danny Blind afferma in esclusiva a Calciomercato.it di non aver ricevuto offerte concrete: “ In questo momento posso dirvi solamente una cosa: nessuna squadra ci ha contattato per nessuno dei nostri giocatori ”. Blind era un gran furbone in campo, giocatore di esperienza, chissà se anche da ds mantenga queste abitudini, e sotto sotto non abbia già avviato contatti per la cessione dei suoi gioielli. Il Milan stacca il numerino ed attende il suo turno. Davide Capogrossi – Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 4 2011. Filed under Calciomercato , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

A Gennaio la spesa è servita

Non è stato il ko con la Juventus a far suonare le sirene di mercato in casa rossonera, è chiaro! Non è facile quando da campione in carica inizi una stagione con uomini fondamentali che non ci sono, che si fanno male giornata dopo giornata e che contribuiscono ad aumentare i problemi. Robinho, Pato, Inzaghi, Mexes solo per citare alcuni, se mancano, è logico che creano dei problemi enormi alla squadra e rendono la vita facile agli avversari. Proprio per questo già da qualche giornata si parla incessantemente del mercato di riparazione di Gennaio come fonte da attingere per sopperire ai problemi di oggi e non rischiare di renderli anche problemi di domani. Constant, ora al Genoa e pallino di Galliani da tempo, sembra essere il centrocampista più accreditato per vestire rossonero, ma occhio al filo conduttore Genoa- Milano, perchè nelle mire è entrato anche Jorquera e a sorpresa Rodrigo Palacio per l’attacco. La pista Montolivo poi merita un capitolo a parte, perchè vedendo i trascorsi del mercato estivo e le voci che hanno ruotato attorno al viola, sembra che il futuro centrocampo del Milan possa nascere e fondarsi proprio attorno alla sua figura. Se non sarà Gennaio, per Riccardo a Giugno si potrà scommettere ad occhi chiusi, con buona probabilità di vittoria. E poi c’è Amauri, fuori squadra a Torino che pare molto vicino ai rossoneri e sul quale sembra che ci sia già una trattativa in corso. Gennaro Manolio Posted by Gennaro Manolio on ott 4 2011. Filed under Calciomercato , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Calciomercato Milan, la carica dell’ex Eranio: Il mercato è ok, vincerà lo scudetto

CALCIOMERCATO MILAN – L’ex centrocampista del Milan, Stefano Eranio , analizza la situazione rossonera. Eranio non parla di crisi e non boccia le scelte relative al mercato estivo: “ Non credo che il Milan abbia sbagliato il mercato – dice a Tmw – la squadra ha mantenuto l’organico dell’anno scorso. Il momento attuale è dovuto dai tanti infortuni e dalla condizione fisica. Sicuramente Pirlo poteva fare comodo. Ma quando l’organico è al completo, e messi in un contesto che funziona, possono starci anche Nocerino ed Aquilani; adesso soffrono perché la squadra è sotto tono. E anche come numero di giocatori il Milan è a posto, ad esempio in difesa ci sono Taiwo, Bonera e Yepes; all’inizio del campionato non si possono avere 40 giocatori, anche se quando le cose vanno male si pensa subito che qualcosa in più si poteva fare. Se il Milan può rientrare in lotta per lo scudetto? Secondo me lo vince proprio, quando staranno bene tutti i giocatori più importanti è ancora il Milan la squadra da battere “. La redazione di Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 4 2011. Filed under Calciomercato , News Milan , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Il top e il flop di Torino: Abbiati ultimo baluardo, Ibra inesistente

MILANO. IL TOP: ABBIATI. In una serata allucinante come quella vissuta allo Juventus Stadium di Torino è davvero difficile salvare qualcuno e considerarlo top di una partita in cui tutta la squadra si è comportata in modo pessimo (il peggior Milan della gestione Allegri); fatta questa doverosa premessa, di qualcuno devo pure parlare e so perfettamente che la scelta farà storcere il naso a qualcuno, perchè negli occhi di tutti sarà rimasto solo l’ultimo episodio, ovvero l’incredibile papera sul tiro di Marchisio, ma in quel momento la partita era già finita (minuti di recupero con il Milan sotto di un gol e in dieci per l’espulsione di Boateng) e se i rossoneri sono arrivati miracolosamente fino all’88′ sullo 0-0, il merito è anche e soprattutto di Christian Abbiati, autore di ottime parate: una impercettibile ma, forse decisiva, sul missile di Vucinic che si è schiantato sulla traversa; una d’istinto e miracolosa sulla deviazione di coscia di Bonucci da pochi passi che aveva già fatto gridare al gol tutto lo Juventus Stadium; una respinta con i pugni sulla punizione di Pirlo, che evidentemente Christian conosceva benissimo e, infatti, ha atteso il suo tiro immobile sapendo che sarebbe finito in quella zona della porta; buone parate a terra sulle conclusioni velenose degli attaccanti juventini; tempestive uscite sia alte che a terra sulle incursioni bianconere; inoltre Abbiati sembrava baciato dalla fortuna (cosa che non guasta mai), visto che non solo è stato salvato dalla traversa, ma due velenosi rasoterra di Vidal prima e Vucinic poi sono finiti fuori di pochissimo, sfilando a fil di palo. Incolpevole sul primo gol, nato da una deviazione fortuita di Marchisio su tentativo di rinvio di Bonera a pochi passi da lui, molto colpevole, come già detto, sul secondo gol, ma tutto

Milan, un bel bagno d’umiltà ma dopo la sosta sarà tutto diverso

JUVENTUS MILAN – Qualche attenuante, molti colpevoli. Il Milan che si presenta allo Stadium di Torino è un Milan stanco ed incerottato, che gioca da ormai un mese e mezzo con gli stessi interpreti, per di più con la carta d’identità che recita le oltrepassate 30 primavere per molti di loro. Non ci si poteva aspettare di più da questa squadra dal punto di vista atletico, cotta e sulle gambe, anche se l’atteggiamento con cui i giocatori sono scesi in campo è stucchevole, a tratti da provinciale. Tanta corsa buttata a caso, con un attacco che non accorcia aspettando il lancio lungo del monumentale Thiago Silva e centrocampisti abituati a dominare il gioco(Seedorf e Van Bommel su tutti) che rinunciano alla manovra trotterellando sul green e sperando in qualche lampo di genio dei propri attaccanti. Un Milan che a momenti sembra quasi peccare di presunzione, che si coccola tra le palme di campione d’Italia, rintanato in difesa sperando in un contropiede o in qualche errore della perfetta e granitica retroguardia juventina. Tante attenuanti certo, con Ibra(30 anni oggi) e Boateng rientrati dopo un lungo stop, con una chilometrica lista delgi infortunati e con un centrocampo spompato dopo solo un mese e mezzo, anche se ciò che veramente va condannato è l’atteggiamendo arrendeista ed appagato della squadra, che al 40esimo minuto del secondo tempo inizia ad accettare l’idea di un pareggio, non avendo fatto i conti col principino Marchisio e con la grinta di una squadra che ha fame di vittorie, per tornare la Juve di sempre. Ed il Milan di sempre? Abituato a dominare su tutti i campi? Che fine ha fatto quella squadra? In una serata che poco ha da salvare, due parole per l’immenso Thiago Silva, che sorregge il peso di una difesa sugli scudi per 90 e passa minuti, per i primi 85 minuti di Abbiati, che chiude la saracinesca quando può, sbagliando quando la situazione è ormai compromessa(e per questo non mi sento di condannarlo, dopo una partita passata a ricevere pallonate dagli attaccanti bianconeri) e per Sandro Nesta, guerriero di cristallo che stringe i denti finchè può, finchè le sue fragili ginocchia non urlano pietà. Pochi elogi per i vari Cassano, impallato e confuso dalla morsa dei difensori bianconeri, Bonera(è veramente da Milan?), distratto sulla triangolazione che ha portato al primo gol della Juventus, e per l’intero centrocampo(Boa compreso) che non filtra a dovere, non raddoppia sugli esterni, non accompagna la manovra offensiva e vaga a caso per il prato, insomma un centrocampo che non fa il centrocampo. Male anche mister Allegri, che nella passata stagione aveva avuto l’abilità di indovinare i cambi in corso d’opera e di azzeccare le formazioni ai nastri di partenza. Meglio inserire Emanuelson piuttosto che Inzaghi certo, perchè con una manovra che fatica ad arrivare nell’area di rigore avversaria Pippo sarebbe stato estraniato dal gioco, mentre l’olandesino avrebbe dovuto portare corsa e dinamismo in mezzo al campo, schierato però nel suo ruolo di esterno sinistro e non come mezz’ala, trequartista o seconda punta. Meglio a questo punto spostarlo sulla linea dei difensori a spingere sulla corsia mancina a posto dell’indisponibile Abate, costringendo gli esterni bianconeri a restare più bassi e non ad affondare fino all’area di rigore rossonera. Discutibile anche la scelta di Bonera come terzino destro, lento e macchinoso e messo in mezzo dalle scorribande di Pepe e Vucinic sull’out destro e del mancato inserimento di El Sharaawy, che avrebbe sfruttato meglio di Cassano e del malconcio Boateng gli spazi messi a disposizione dai ripetuti attacchi bianconeri. Bisognava rischiare dunque, perchè il Milan non è squadra che si può accontentare di un punto e la partita di ieri sera lo ha dimostrato pienamente. Da non dimenticare l’enorme prova della Juventus, che ha ricambiato l’affetto, la pazienza e l’attaccamento dei 40mila dello Stadium, affamati di vittorie come tutta la squadra, guidata da un grande condottiero, quell’Antonio Conte che ha vissuto i fasti della grande Juve, bella e vincente, grintosa e solida. Insomma una squadra bianconera che è sulle orme di quella che fu nel pre-calciopoli, anche se la via per arrivarci è ancora lunga e tortuosa, ma con un inizio che fa ben sperare. Da oggi tutti a lavoro quindi, con la sosta che arriva al momento giusto, consegnando ad Allegri dopo le partite delle nazionali quel Robinho che tanto è mancato, oltre all’encomiabile Gattuso ed al pieno recupero dei giocatori appena reintegrati dopo i rispettivi stop. Un bel bagno d’umiltà per Allegri ed il suo Milan, due schiaffi che non possono far altro che bene, sperando che tutti abbiano preso esempio da questa Juve laboriosa, rinata dalle proprie ceneri come l’araba fenice, che con impegno ed abnegazione sta riscrivendo per l’ennesima volta le gerarchie di un campionato che l’aveva esclusa per qualche anno dall’elite del calcio italiano e mondiale. Andiamo avanti dunque, continuando a sostenere il vecchio diavolo fino alla morte, nella speranza che questa bella mazzata risvegli la voglia e le ambizioni della squadra dell’anno passato, combattente e vincente, con la voglia di vittorie e la consapevolezza dei propri mezzi. Samuel Sanapo – Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under News Milan , Primo Piano , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Calciomercato Milan, Berbatov: occasione per gennaio

CALCIOMERCATO MILAN – Cinque reti in sette gare ufficiali: se ti chiami Milan e sei la squadra da battere questo non può accadere. Gli infortuni di Pato, Robinho e Ibra hanno complicato la vita ad Allegri, è innegabile, ma il Milan è costruito per vincere e divertire, per giocare all’attacco e non può e non deve registrare un bilancio passivo nella differenza reti. E’ per questo che Ariedo Braida si è messo alla caccia di un animale d’area di rigore, in grado di garantire un certo peso all’attacco rossonero e permettere al neo trentenne Ibra di rifiatare nei periodi di tour de force. In questi giorni Alvaro Negredo e Rodrigo Palacio sono stati accostati alla società di Via Turati, ma il nome fresco è quello di Dimitar Berbatov . L’identikit del centravanti bulgaro corrisponde perfettamente alle esigenze di Allegri: potenza fisica, ottima tecnica individuale, fiuto del gol (42 reti in 95 presenze con i Reds) e la peculiare capacità di svariare su tutto il fronte d’attacco. E non è da poco per una squadra che in questo inizio di stagione è piuttosto statica in avanti ed è costretta ad attaccare spesso la difesa schierata. La polivalenza e il fiuto per gli assist del giocatore del Manchester Utd sarebbero dunque di gran aiuto alla causa rossonera. Il giocatore era stato già nel mirino di Braida nella primavera del 2010. La stampa inglese vociferava di un’offerta di 23 milioni di euro, ma il Milan intraprese altre vie. Nello scorso mese di agosto, il ds rossonero bussa di nuovo alla porta degli inglesi, ma l’obiettivo era stato accantonato a causa delle alte pretese dei Reds. Sembrava tutto pronto per il passaggio al Paris Saint Germain (per 20 milioni di euro circa n.d.r), ma poi non se n’è fatto più nulla. Oggi l’ex attaccante di Bayer Leverkusen e Tottenham è stato messo ai margini del progetto di Ferguson (208 minuti giocati in 6 partite, spesso dalla panchina, nessuna rete realizzata), eclissato dopo l’esplosione di Danny Welbeck. Il Psg non molla, il Valencia non nasconde il suo interesse, non sarà facile portare il bulgaro a Milanello. Il giocatore, sbarcato a Manchester tre anni fa in seguito ad un’operazione di acquisto quantificata intorno ai 35 milioni di sterline, ha un valore di mercato che supera i 20 milioni di euro. Il suo contratto tuttavia scade il prossimo 30 giugno e, in caso di mancato rinnovo, Ferguson se ne potrebbe privare a gennaio senza rischiare di perderlo a parametro zero. Davide Capogrossi – Calciomercatonews.com Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under Calciomercato , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Milan, il parere di Jacobelli: La sosta per correre ai ripari, squadra troppo vecchia

MILAN JACOBELLI – Il direttore del Quotidiano.net, Xavier Jacobelli , in collegamento telefonico presso Top Calcio 24, ha analizzato la sconfitta rossonera contro la Juventus : “ Il Milan ha accusato il colpo, sfoderando la peggior prestazione stagionale. Ora sarà fondamentale sfruttare la sosta per correre ai ripari. Azzardata la scelta di inserire Emanuelson per Cassano? Questa mossa aveva funzionato a Barcellona, ma non ieri, anche perché il barese era tra i pochi che avevano provato a impensierire la Juventus. Uscito il nazionale azzurro, si è spenta la luce in avanti, anche perché Ibra, appena rientrato dall’infortunio, non riesce ancora a reggere tutto il peso dell’attacco da solo. Sul diavolo pesano senza dubbio l’età elevata e il doppio impegno campionato-Champions. L’età media di 31,8 anni garantisce un grande tasso di esperienza; quando il Milan impone il ritmo partita va tutto bene, ma quando l’avversario attacca con grande intensità i rossoneri vanno in difficoltà ”. La redazione di Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under News Milan , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry