MILAN FIORENTINA – L’ex grande calciatore Pierino Prati ha detto la sua sulla sfida di Firenze fra la Fiorentina e il Milan in programma sabato sera: “ Credo che a Firenze sarà una gara molto complicata – dice a Calcionews24.com – in questo momento la Fiorentina è uno degli avversari peggiori che potessero capitare alla squadra rossonera. L’ambiente? Troveranno un ambiente caldo, ma sono grandi professionisti, non credo che si faranno condizionare da questo; il pericolo semmai è che la Fiorentina entri in campo con una grande determinazione data dal nuovo tecnico Rossi, persona che stimo, per me è un grande allenatore. Pato? È la bestia nera della Fiorentina, a Firenze poi è andato a segno con una regolarità impressionante, il suo rientro può essere decisivo anche perché libera Ibrahimovic da molte pressioni in avanti. L’assenza di Cassano? Si farà sentire durante l’arco della stagione, è normale: è un giocatore che stava trovando continuità, peccato per quello che gli è successo, spero che si possa rimettere presto e possa andare all’Europeo. Ibrahimovic? Magari alcune dichiarazioni saranno sbagliate, non condivido certi atteggiamenti però posso dire una cosa: come attaccante è il top che si può avere in una squadra ”. La redazione di Milanlive.it Posted by Redazione2 on nov 13 2011. Filed under News Milan , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
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Sono stanco, niente editoriale: vado al mare con i giocatori stressati
Giornalista sportivo a Mediaset, è stato caporedattore di Tele+ (oggi Sky). Opinionista per Telenova e Milan Channel. I suoi libri: “Soianito”, “La vita è una” con Martina Colombari, “Sembra facile” con Ugo Conti. © foto di Pietro Mazzara Che stress. Non ce la faccio più: da 33 anni questa insopportabile routine. Casa, redazione, auto a nolo, stazioni, aeroporti, grandi alberghi, tutto pagato, grandi città, stadi meravigliosi, sole neve pioggia, in Europa e nel mondo al seguito di una squadra di calcio. Trasferte con i telecronisti, le seconde voci, Nela, Cabrini, Castagner, Serena, Cravero, la preoccupazione di dove andare a cena che dopo la partita viene tardi. Che palle. Qualche volta all’estero viene davvero, il mal di pancia, non ci sono più le ostriche le aragoste i filetti voronoff di una volta, soprattutto quelli in nota spese. E parlare di pallone con Sacchi, Capello, Ancelotti, Mancini, Wenger, Mondonico, Sonetti, Gullit, Van Basten, Zenga, Riccardo Ferri, Costacurta, Maldini, Tacconi… Da 33 anni interviste a grandi campioni, servizi su reti televisive nazionali come Canale 5, Rete 4, Italia 1, Italia Unoooo. E poi curare programmi per Mediaset con Paolo Liguori, la Parietti, Maurizio Mosca, Raimondo Vianello, Aldo Serena, Alberto Brandi, Mino Taveri… E programmi in radio (emittenti come “101” e “RadioRai2”), con attori, artisti, comici, sportivi, Abatantuono, la Marcuzzi, ancora Mosca, Ugo Conti, la Colombari. E i libri con questi ultimi due, le loro vite, le loro esperienze. E un libro con Diego Abatantuono, “Calcinculo”, 20 mila copie vendute in edicola. E ancora, un libro autobiografico, “Soianito”, quasi 5000 copie in due diverse edizioni. Presentazioni per 9 mesi in tutte le piazze d’Italia. Che vita d’inferno. E poi l’opinionista in studi tv con tipi come Mazzola, Suarez, Pierino Prati, Marocchino, gente che da ragazzino vedevo solo nelle figurine o dal secondo anello. Che palle. E poi prendere soldi per andare allo stadio a vedere le partite, andare in radio e in tv per parlare di calcio, sempre e solo calcio, meno male che le vallette sono carine in quasi tutti i canali. C’è persino qualcuno che ogni tanto mi chiede l’autografo, Dio che stress. L’edicolante il tassista il barista che pretendono di sapere da me chi vince lo scudetto, chi prenderà il Milan, chi gioca domenica, cosa c’è dietro. Maledetti ficcanaso. E i “capi” che ti chiedono: cosa scrivi? E’ pronto il servizio? Ti andrebbe di…? Da 33 anni. Basta. Uno stipendio da dirigente, gettoni come le puttane. Per 5 anni persino la condirezione del settimanale cartaceo “Controcampo”, adesso la firma con Giorgio Terruzzi su un programma di successo il sabato sera su Italia 1, “Studio Sport XXL”, no no no, che sfinimento. Basta, non è vita questa, non ce la faccio più. ‘Sto venerdì niente editoriale, vado al mare, con gente come me che non ce la fa più, chiedo a Ibra e Cassano se hanno voglia e ce ne andiamo a pescare tutti e tre. Sì, mai poi quei pesci… Ne abbocca uno ogni 3 ore, poi si dibattono, non riesci a togliere l’amo. No, no, che palle, che stress. Rimaniamo a bordo del loro yacht, palle al sole e al venticello, in attesa che ci portino un fluttino di champagne con arachidi e patatine, che barba hanno finito i salatini, sperando che quel pinguino del cameriere non cominci a rompere chiedendo chi vince lo scudetto… Con le mance che prende, si compri un giornale. Che palle. Che barba, che noia.
CALCIO/Milan, i pareri della "peste" Pierino Prati
CALCIO/Milan, i pareri della “peste” Pierino Prati | ilmilanista.it Notice : Undefined index: CatNewsID in /var/www/vhosts/ilmilanista.it/httpdocs/notizia.php on line 125 Notice : Undefined index: CatNewsID in /var/www/vhosts/ilmilanista.it/httpdocs/notizia.php on line 125 Notizie La Squadra Tutte le Notizie
MIlan, Prati: “Il risultato è difficile da ribaltare”
Prati parla di Gattuso e del Tottenham MILAN, PRATI PARLA DEL TOTTENHAM – A TuttoChampions.it ha parlato Pierino Prati, ex attaccante rossonero, molto importante nel passato della squadra: “Il Milan ha il cinquanta per cento di possibilità di passare il turno”. Parlando della partita contro il Tottenham dice: “Il risultato è difficile da ribaltare, il Milan non avrà nulla da perdere, la squadra dovrà fare bene e non avere l’ansia di fare gol. L’importante è non subire perché a livello psicologico potrebbe esserci un crollo. Credo che i rossoneri debbano fare una gara tirata, tenendo sulle corde il Tottenham. Bale è il pericolo numero, però non l ‘unico e può comunque essere controllato perché parte da lontano. Quindi Allegri cercherà di limitarlo. Credo che il pericolo principale sia il Tottenham”. Prati ha parlato anche dei fatti dell’andata, di Gattuso che è stato sanzionato con 5 giornate ma forse non se le meritava: “Guardando il curriculum di Gattuso, in quel momento non era lui. La tensione l’ha portato ad assumere un comportamento che non ha mai fatto vedere. Ha sbagliato e chiesto scusa, è stato un episodio isolato. Per lui parla la sua carriera. Milan non attrezzato per la Champions? Manca ancora qualcosa. Però penso che ci proverà comunque, perché anche se non è pronosticata, è una squadra che nelle partite secche può fare bene. Credo che ci siano squadre un po’ più forti del Milan. Pronostico? 1-2″. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it