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Traorè: “Ho sempre adorato il Milan. Essere qui è un sogno che si realizza, voglio dimostrare quanto valgo”

– 19 agosto 2012 Posted in: Mercato , News Il centrocampista maliano vuole dare il massimo Entusiasta del suo approdo in rossonero, Bakayè Traorè è stato intervistato dal magazine rossonero Forza Milan , a cui ha rilasciato queste dichiarazioni: “Quando ero piccolo e giocavo alla Playstation prendevo sempre il Milan per i suoi grandi campioni: Sheva, Kakà, Seedorf erano i miei preferiti.

Signorelli: "Alcantara è inarrivabile"

SONDAGGIO GANSO PER ROBINHO: SARESTE D’ACCORDO SU QUESTO SCAMBIO? ‘); 18:30 Spagna, Torres e Mata convocati 17:59 Panucci: “All’Europeo Ferrari o monopattino? Dipende da Balotelli e Cassano” 17:22 Olanda, Emanuelson: “Non convocato per la mia posizione” 16:53 Bosignwa e l’Europeo dal divano 16:30 Storia degli Europei – Italia 1980 15:50 Prandelli: “Nessuno è sicuro del posto ma i 23 li ho decisi” 15:15 Spagna, Prandelli: “Rosa meno forte

Ecco chi è Adam Maher, il nuovo obiettivo per il centrocampo rossonero

SONDAGGIO GANSO PER ROBINHO: SARESTE D’ACCORDO SU QUESTO SCAMBIO? ‘); 18:30 Spagna, Torres e Mata convocati 17:59 Panucci: “All’Europeo Ferrari o monopattino? Dipende da Balotelli e Cassano” 17:22 Olanda, Emanuelson: “Non convocato per la mia posizione” 16:53 Bosignwa e l’Europeo dal divano 16:30 Storia degli Europei – Italia 1980 15:50 Prandelli: “Nessuno è sicuro del posto ma i 23 li ho decisi” 15:15 Spagna, Prandelli: “Rosa meno forte

Spadini: "Seedorf potrebbe restare"

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Traoré: "Alla Playstation prendevo il Milan di Sheva e Seedorf"

SONDAGGIO GANSO PER ROBINHO: SARESTE D’ACCORDO SU QUESTO SCAMBIO? ‘); 18:30 Spagna, Torres e Mata convocati 17:59 Panucci: “All’Europeo Ferrari o monopattino? Dipende da Balotelli e Cassano” 17:22 Olanda, Emanuelson: “Non convocato per la mia posizione” 16:53 Bosignwa e l’Europeo dal divano 16:30 Storia degli Europei – Italia 1980 15:50 Prandelli: “Nessuno è sicuro del posto ma i 23 li ho decisi” 15:15 Spagna, Prandelli: “Rosa meno forte

Cagliari-Milan 0-2: Tre punti sudati ma..conquistati

CAGLIARI-MILAN 0-2 – Bastano tre minuti per passare in vantaggio, tre minuti perché il solito uomo da mezzo milione riesca a segnare, quasi, il settimo gol in rossonero. Quasi: perché Pisano lo anticipa e butta la palla alle spalle di Agazzi, una beffa più per sé stesso che per il centrocampista rossonero. Antonio Nocerino ha, comunque, dimostrato di poter diventare un grande campione, chiudendo la bocca a tutti quelli che, al suo arrivo, erano perplessi e sconcertati. Il numero 22 è, a questo punto, una pedina fondamentale in campo, per sé stesso e per i compagni che, nonostante questo, hanno fatto davvero molta fatica. Come sempre il possesso palla del Milan è stato nettamente superiore ma di tiri in porta se ne sono visti ancora troppo pochi. Il Cagliari, in questo senso, nonostante il gioco non sia apparso particolarmente brillante, ce la mette tutta e ci prova, tentativi che al Milan mancano. Qualche bel tiro da fuori area da parte di Neingollan e di Cossu hanno messo in difficoltà sia Abbiati che la difesa, la stessa schierata contro il Siena, la stessa che, però, contro la squadra sarda, è stata tirata in ballo con più frequenza portando a galla le carenze tecniche di un Mexés che proprio non può  dirsi essere un valido sostituto né di Yepes né, tanto meno, di Nesta. Anche l’attacco rossonero ha, attualmente, qualche piccolo deficit, più fisico che tecnico. Dipenderà, forse, dalla stanchezza accumulata in questa rincorsa alla testa della classifica, alla scalata verso la Champions League e agli inaspettati infortuni in cui sono incorsi giocatori per il Milan davvero indispensabili, fatto sta che anche Ibrahimovic e Boateng non paiono essere in grande forma; lo svedese riscatta la parvente svogliatezza dimostrata con il gol dello 0-2 al 16′ del secondo tempo, l’undicesimo gol in campionato, sette dei quali su rigore. Robinho, dal canto suo, al 13′ del secondo tempo, è riuscito a commettere un altro grave errore, sarebbe stato molto più facile crossare per Boateng piuttosto che cercare un improbabile tiro in porta, dopo tutto dovrebbe sapere quanta difficoltà ha nel trovare la rete. Ambrosini a centrocampo al posto di Van Bommel ha fatto atto di presenza più che cercare di essere utile ai compagni, solo sul finire del secondo tempo (al 40′) il Mister li inverte in panchina, tanto per perdere tempo probabilmente. Il gioco è troppo lento per poter paragonare il Milan al Barcellona di Guardiola, non basta avere un’alta percentuale di possesso palla per potersi sfidare sullo stesso piano con il gioco da Playstation degli spagnoli. Al 29′ del secondo tempo Allegri decide di sostituire Robinho con Pato, il numero 7 ha bisogno di giocare per ritrovare il ritmo e i gol dai quali è stato lontano troppo tempo a causa dell’infortunio, due mesi di assenza dai campi di gioco si sentono, avrà modo di ritrovare sé stesso, sperando che si alleni anche durante le vacanze! Tre punti decisamente sudati ma conquistati con margine, bisognerebbe saper lottare, faticare e “vivere l’istante nell’essere dell’attimo in cui” per dimostrare durante ogni singolo minuto di gioco il proprio valore, per vincere convincendo proprio come sarebbe nella filosofia di Silvio Berlusconi, l’Uomo che, certamente, va convinto con continuità per dimostrare, anche a Lui, che il denaro è speso bene e…rende. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on dic 20 2011. Filed under Editoriali , La Partita , News Milan , Primo Piano , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Juventus Milan: da Ibrahimovic a Pato, una partita come tutte le altre?

A sentire Ibrahimovic Juventus Milan non sarà una partita come tutte le altre: “ Noi giocheremo per il primo posto, loro vogliono avvicinarsi alla vetta. Questa partita significa più dei tre punti in palio “, spiega a L a Gazzetta dello Sport . Poi aggiunge sui bianconeri: “ Pensavo potessero arrivare tra le prime tre. Credo che a loro sia mancata soprattutto la fortuna “. Conferma linoltre a sua presenza: “ Ci sarò, sto bene “. L’altro perno dell’attacco rossonero, Alexandre Pato , il piccolo talento che si completa con il centravanti esperto è invece di tutt’altro avviso, per lui non c’è differenza tra “ Juventus o l’ultima in classifica. Sarà una partita come le altre – ha detto – il nostro obiettivo è vincere il campionato quindi dobbiamo battere qualsiasi avversario. Se loro sono arrabbiati a me non interessa “. In un’intervista a Tuttosport alla domanda di quale juventino farebbe a meno ha rispostp: “ Buffon, Chiellini, Felipe Melo e Del Piero ” .Infine parole di stima per il numero dieci juventino: “ E’ un mio grande idolo. Quando ero bambino e giocavo alla Playstation mettevo sempre Alex nelle mie squadre. Lui è un esempio, ha fatto tanto come Maldini e Ronaldo “. Naturalmente Pato chiederà la maglia a Del Piero a fine partita: “ Spero me la dia “. Valentina Ligas