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RASSEGNA STAMPA/ Milan: Fabregas con le valigie

L’Arsenal sta per vendere Cesc Fabregas al Barcellona: la svolta è maturata ieri, dopo una riunione del consiglio di amministrazione del club londinese. L’Arsenal valuta Fabregas 40 milioni di sterline e ha rifiutato una prima offerta del Barcellona di 27 milioni, ma di fronte ad una proposta di 35 i Gunners daranno il via libera al ritorno a casa del centrocampista, portato a Londra quando aveva appena 16 anni. «Se il Barcellona offrirà di più, dovremo vendere il giocatore, che ha manifestato l’intenzione di tornare a casa» , il commento trapelato dalla riunione di ieri. Chelsea Se l’Arsenal vende, il Chelsea compra. Villas Boas ha chiesto la coppia Modric-Bale: 60 milioni di sterline per il Tottenham. Il Chelsea vuole anche il turco Turam: la proposta per il Galatasaray è Drogba più 7 milioni di sterline. Il Manchester United non sta a guardare. Ieri visite mediche per il portiere spagnolo De Gea, prelevato dall’Atletico Madrid. I prossimi obiettivi sono Nasri (Arsenal) e Alcantara: 15 milioni per il Barcellona. Brutte notizie per Giggs: Ferguson ha chiesto una multa di 160 mila sterline per la storia di sesso che ha fatto la recente fortuna dei tabloid. Al palo Il Manchester City resta al palo, ma è confermato l’interesse per Cerci e Savic. Il grosso investimento potrebbe riguardare Hulk (Porto). Germania IL Bayern ha prelevato in prestito per 6 mesi dall’Osaka l’esterno Takashi Usami, 19 anni. A Madrid, visite mediche per Raphael Varane, 18 anni, difensore: il Real verserà 10 milioni di euro nelle casse del Lens. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Scommesse, è la settimana chiave. La Procura ha un asso?

Per l’inchiesta «Last Bet» si apre una settimana decisiva. Le indagini della Procura di Cremona entrano nel vivo, alla ricerca di elementi oggettivi che supportino le informazioni raccolte negli interrogatori davanti al gip Salvini e al pm Di Martino. Si deve evitare il rischio delle «millanterie» e del «sentito dire» , che spesso caratterizza le tantissime telefonate intercettate. Perciò gli investigatori si sono messi all’opera. Incrociando le testimonianze degli indagati con i riscontri tecnici. Tabulati A cominciare dai controlli sui tabulati telefonici e le «celle» , per accertare determinati episodi. Per esempio se davvero Gianfranco Parlato abbia ricevuto 40 mila euro da Santoni (amico ed ex socio dell’atalantino Cristiano Doni) al casello di Modena la sera stessa della partita Atalanta-Piacenza. Oppure se l’ex azzurro Beppe Signori fosse presente anche al terzo degli appuntamenti con Bellavista, Erodiani e i suoi commercialisti Giannone e Bruni a Bologna, dopo la combine fallita Inter-Lecce. O ancora se il portiere Paoloni abbia acquistato il sonnifero Minias in una farmacia di Cremona, alla vigilia della partita con la Paganese, per «drogare» i compagni della Cremonese. C’è ovviamente attesa per gli esiti dell’accertamento tecnico sull’iPhone di Paoloni, in corso a Roma. Elemento chiave per capire se ci fossero contatti anche ad alto livello e svelare finalmente se le Si cercano riscontri alle dichiarazioni degli indagati La sensazione è che gli inquirenti abbiano elementi in più chat su Skype con Corvia del Lecce e Quadrini del Sassuolo fossero reali una «finzione» dello stesso Paoloni per promettere combine impossibili. Date Resta poi da definire la posizione di Cristiano Doni e di Stefano Bettarini, indagati. Oltre a quella del difensore Carlo Gervasoni del Piacenza, che per gli inquirenti resta «ambigua» . Oggi la Procura renderà noto le date dei prossimi interrogatori. Al momento né Doni né Bettarini hanno ricevuto una notifica con l’invito a comparire. Il primo, rientrato in Italia dalle vacanze, aveva già manifestato attraverso l’avvocato la sua amarezza e la disponibilità a chiarire. Mentre il secondo ha ribadito di non essere «il Bello » di cui si parla nelle intercettazioni. La sensazione però è che gli inquirenti abbiano più elementi di quelli noti. Tra l’altro le indagini preliminari sono ancora in corso e quindi non è escluso che siano state acquisite altre intercettazioni. Singapore Intanto la Fifa ha scoperto una centrale di scommesse illegali in Asia. Il «cervello» è stato arrestato l’ 8 giugno a Singapore. Dirigeva una rete di truffatori e scommettitori. Insegnando come corrompere arbitri, giocatori e funzionari di calcio per ottenere il risultato desiderato in una partita, e il prezzo al quale potevano arrivare le scommesse nei vari campionati. Spiegava inoltre come introdurre denaro «sporco» proveniente dalle scommesse in ogni paese. «Le indagini globali della Fifa su gruppi criminali a Singapore e in Malesia continuano» . E proprio a Singapore, secondo Giannone e Bruni, ci sarebbe stato il basista di fiducia che piazzava le scommesse sui siti online per Signori. Ma questa è un’altra storia. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: River choc, Va in B dopo 110 anni.Guerriglia e tanti feriti

Lacrime e guerriglia. Il mediocre arbitro Pezzotta dichiara chiusa la partita al 44’ e 40″, sul risultato di 1-1. Inevitabile. Dagli spalti arriva di tutto. Un migliaio di poliziotti difendono i giocatori. Mentre gli idranti sparano acqua gelata sui «Dos Borrachos del Tablon» , la barra brava (i gruppi ultrà più violenti) dei Millonarios. C’è un clima di terrore dentro il Monumental. Un migliaio di ultrà sono pronti a scavalcare il fossato, hanno il volto coperto e armi. La Prefettura ha già fatto scattare l’allarme: le case dei dirigenti e dei giocatori del River sono presidiate. «Passarella sei maledetto» , urlano in 40 mila. È il presidente della prima retrocessione del River Plate in 110 anni di storia leggendaria: sarà costretto a lasciare la presidenza (e la città) a furor di popolo. Reazioni La retrocessione dei Millonarios in B può scatenare reazioni inimmaginabili. Intanto, il problema è portare la squadra fuori dal Monumental. Gli ultrà hanno bloccato le vie di uscita con barricate rudimentali. C’è chi ipotizza di ricorrere agli elicotteri. Chi reclama l’intervento di altri poliziotti. Si sentono spari. Il primo bilancio è di un centinaio di feriti e contusi, tra questi anche dei poliziotti, ricoverati e medicati in 6 ospedali pubblici. Due feriti con fratture al cranio — secondo la polizia— sono in prognosi riservata. Un incubo. La squadra è rimasta tre ore assediata dentro lo stadio (dove tra un mese si giocherà la finale della Coppa America). Uscire era impossibile. Tutte le vetrine della hall sono state distrutte, così come alcuni negozi dentro e fuori dallo stadio. Distrutte decine di macchine, incendiati i cassonetti. Anche alcuni giornalisti e fotografi sono stati aggrediti. La polizia carica a ripetizione cercando di disperdere gli ultra con lanci di lacrimogeni. Davanti al museo del River vengono esplosi anche alcuni colpi di pistola. La partita E dire che la partita si era messa bene per la squadra di Josè Lopez, chiamata a rimontare lo 0-2 dell’andata. Dopo un gol giustamente annullato al Belgrano per fuorigioco, al 5’ Pavone porta in vantaggio il River con uno stupendo diagonale da fuori area. Il segno della riscossa. Ma il Belgrano non accetta di recitare il ruolo della vittima predestinata. È una squadra senza storia ma con grande orgoglio. Si difende e riparte. Certo, è aiutata dalla fortuna quando Pezzotta sorvola su un fallo da rigore su Caruso. Strana storia. Da quando Passarella è entrato in guerra col potente presidente della federcalcio argentina Grondona, il River è precipitato. Punito dal gioco mediocre e da alcune discutibili valutazioni arbitrali. È tutto incredibile in questa giornata triste e storica del calcio argentino. Il River affonda dopo il pari del piccolo Farrè, bravo a sfruttare un comico scontro in area tra i due «giganti» del River, Diaz e Maidana. In evidente stato confusionale. Ci sarebbe ancora tempo e modo per recuperare ma Pavone, uno dei pochi a salvarsi, spara tra le braccia del portiere Olave un rigore concesso per fallo su Caruso. La partita si chiude su questo errore. Lo stadio si anima. Gli ultrà diventano padroni. L’arbitro Pezzotta forse poteva portare la partita fino in fondo. Un altro schiaffo per il River. In molti si chiedono se il presidente argentino abbia fatto bene a far disputare l’incontro a porte aperte. Costretto a vendere Oggi sarà un altro giorno delicato per i Millonarios. La società non esiste più, la squadra è destinata a sgretolarsi. Chi vuole Lamela, e in Italia sono tanti, ora può portarlo via per una manciata di euro. Basterà trovare l’accordo col giocatore. E su questo fronte la Roma è in vantaggio. Ma la partita è ancora aperta. Napoli e Milan, che avevano la parola di Passarella, dovranno recuperare in fretta posizioni. Il River rischia il fallimento, travolto dalla montagna di debiti. Non sarà facile ripartire. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Calciomercato: buste a sorpresa

Si è conclusa ieri la fase del calciomercato che prevedeva l’apertura delle buste riguardanti i calciatori in comproprietà. Quello delle buste è un rito tutto italiano che riserva, ogni volta, delle sorprese in quanto le cifre contenute all’interno vengono svelate solo a giochi fatti. Anche quest’anno non sono mancati i colpi di scena. Infatti il portiere   Emiliano Viviano, numero uno della nazionale,  a cui il Bologna teneva tantissimo, per un banalissimo errore nella compilazione del  modulo da parte del dg  Stefano Pedrelli, , è passato all’Inter con una notevole perdita per la società felsinea che avrebbe potuto monetizzare con una sua probabile cessione ad un altro club. Ancora più sconcertante la vicenda che ha riportato Daniele Mannini al Napoli al costo zero . La Sampdoria , infatti, non ha presentato alcuna proposta e la mossa del club azzurro , presentando una busta con un’offerta di poche centinaia di euro,  si è rivelata azzeccata . di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on giu 26 2011. Filed under Calciomercato . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Calciomercato Ac Milan news: Marchetti in rossonero ed Amelia alla Roma

Marco Amelia è stato protagonista delle ultime ore di mercato. Alcune fonti lo vorrebbero vicino al Cagliari. Pare sia stato proprio il ct cagliaritano, Donadoni a contattarlo ma il portiere ha così commentato ai microfoni di Radio Radio: “ Non sono in prima linea per quanto riguarda lo scambio. Ho parlato con Donadoni, che conosco benissimo. Mi ha chiesto se potevo andare al Cagliari a giocare. L’ho ringraziato perchè i sardi mi davano l’opportunità di giocare titolare, ma la mia volontà non è mai di lasciare il Milan. Per quel che riguarda la mia situazione io resterò al Milan. Marchetti? Quella è una situazione che riguarda la società. Col mio procuratore abbiamo parlato della situazione. Se andavo via, logicamente avrebbero dovuto pensare ad un altro portiere. Penso che l’operazione fosse nata dall’idea magari di far giocare me titolare, e rilanciare Marchetti. Lascerei il Milan solo per la Roma “. Marco Amelia ha così escluso un suo addio dal Milan ed allo stesso tempo aperto le porte ai giallorossi. La Roma sta infatti cercando un portiere, per ora Sabatini ha gli occhi puntati su Viviano. Se il secondo portiere rossonero sbarcasse nella capitale si libererebbe un posto per Marchetti a Milano. Valentina Ligas ligas.vale@live.it

CALCIOMERCATO/ Milan: Amelia, no al Cagliari. Lascia il Milan solo per la Roma

“Non sono in prima linea per quanto riguarda lo scambio. Ho parlato con Donadoni, che conosco benissimo. Mi ha chiesto se potevo andare al Cagliari a giocare. L’ho ringraziato perchè i sardi mi davano l’opportunità di giocare titolare, ma la mia volontà non è mai di lasciare il Milan. Per quel che riguarda la mia situazione io resterò al Milan. Marchetti? Quella è una situazione che riguarda la società. Col mio procuratore abbiamo parlato della situazione. Se andavo via, logicamente avrebbero dovuto pensare ad un altro portiere. Penso che l’operazione fosse nata dall’idea magari di far giocare me titolare, e rilanciare Marchetti. Lascerei il Milan solo per la Roma”. Con queste parole, a Radio Radio, Marco Amelia ha escluso un suo addio. Il Milanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIOMERCATO/Sarà Marchetti il vice di Abbiati?

Problema portiere per la Lazio. La squadra del Presidente Lotito, da tempo ormai sulle tracce dell’estremo difensore del Cagliari Federico Marchetti, sembra si sia imbattuta in un problema. Secondo quanto riporta l’edizione romana de “La Repubblica” in edicola oggi il Presidente rossoblu Massimo Cellino avrebbe venduto Marchetti al Milan ma il rifiuto di Marco Amelia di trasferirsi in Sardegna avrebbe bloccato l’operazione. L’agente Beppe Bozzo però è chiaro:  “Vogliamo rispettare la parola data alla Lazio, però Lotito deve sbrigarsi”. Bisogna versare entro una settimana la prima rata dei 5,2 milioni della clausola rescissoria.   Il Milanista       Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Calciomercato Ac Milan: dietro la cessione di Astori c’è l’arrivo di Marchetti

Sembrava che il Milan volesse riportarlo a casa, invece Davide Astori rimarrà a Cagliari. Dietro questa semplice operazione di mercato si nasconde un’altra trattativa: portare Marchetti in rossonero che potrebbe ora andare in prestito gratuito ai rossoneri in cambio di Marco Amelia. A quanto pare, il portiere ex genoa, non gradisce la destinazione e per ora rifiuta il trasferimento. Valentina Ligas ligas.vale@live.it

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Il Cagliari si accorda con il Milan per Marchetti

Il Milan scippa Federico Marchetti alla Lazio? Non esattamente, si tratta solo di uno sgarbo del Cagliari. Lotito è tranquillo e sicuro che il giocatore alla fine sarà suo. Dopo le avvisaglie di qualche giorno fa, con Cellino che minacciava «Lotito non merita Marchetti», ieri il presidente del Cagliari, quasi con un blitz a sorpresa, ha trovato l’accordo con la società rossonera per uno scambio di portieri: Amelia a Cagliari, Marchetti a Milano. Un dispetto bello e buono. Un uno-due improvviso che ha mandato su tutte le furie Claudio Lotito. Da diverso tempo il presidente della Lazio ha un accordo con il giocatore e soprattutto con il suo manager Beppe Bozzo, a patto che la società biancoceleste paghi la clausola rescissoria di 5,2 milioni di euro. Fino a quando non succede questo però il Cagliari e dunque Cellino sono proprietari del cartellino. «Aspetto fino all’inizio della prossima settimana, se Lotito non pagherà la clausola, troverò un altro accordo per Marchetti», aveva tuonato nel week-end il numero uno del club sardo. Detto, fatto. Alla squadra guidata da Donadoni serve un portiere e poi a Cellino e Galliani Claudio Lotito non sta proprio simpatico. Quindi, perché non unire l’utile al dilettevole? Ecco l’occasione, ghiotta come poche altre volte: l’ultimatum di Cellino è scaduto, il Milan vuole cedere Amelia e vorrebbe Marchetti. Operazione chiusa in poche ore. Ma c’è un problema, il vice di Abbiati non è convinto di andare in Sardegna, prende un po’ di giorni e l’affare si arena. Un vantaggio incredibile e quasi inaspettato per il presidente biancoceleste che si mette subito in contatto con l’agente di Marchetti, Beppe Bozzo. Sono momenti un po’ concitati, anche perché il patron della Lazio è furibondo con i due dirigenti, ma al tempo stesso sicuro del fatto suo. Il procuratore, che nel frattempo aveva discusso con Cellino per la trattativa lampo con il Milan, tranquillizza Lotito, assicurandolo che Marchetti ha scelto la Lazio e nessuno vuole tradire la parola data. A un patto però che entro e non oltre martedì la società biancoceleste versi la clausola rescissoria di 5,2 milioni di euro, pagando la prima rata di 1,7 milioni di euro. Se accadrà questo, non ci saranno problemi, altrimenti l’affare salterà e Federico Marchetti andrà al Milan. Il timore di Beppe Bozzo, manager dell’estremo difensore rossoblù, è che la Lazio attenda l’evoluzione della trattativa con il Galatasaray per la cessione di Muslera. E visto quando sta accadendo, la paura è che si vada avanti ancora per diverse settimane. E tutto questo tempo Marchetti non è disposto ad aspettarlo, considerato che è fermo da un anno e non vede l’ora di andare via da Cagliari. Dal canto suo il patron laziale ha rasserenato Bozzo e lo stesso Marchetti, garantendo che la prossima settimana risolverà la situazione. Sarà la Lazio, insomma, ad acquistare Federico Marchetti. Nessun altro. Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSENGNA STAMPA/ Milan: «Se arriva Lamela Hamsik non parte»

Non sarà una priorità, come lui stesso dice. Ma l’idea di portare a Napoli Erik Lamela, il giovane centrocampista del River Plate, è una trattativa che lo intriga in maniera particolare. Coi dirigenti argentini i contatti si susseguono, ma per ogni ulteriore sviluppo dell’operazione bisognerà attendere l’esito dei playout che il River dovrà affrontare, oggi, per non retrocedere. «É un giocatore che mi piace in maniera prospettica, non per l’immediatezza. Sarebbe un investimento e non l’alternativa ad Hamsik» , ha detto Aurelio De Laurentiis, che ritiene il centrocampista slovacco più forte di Pato. «Per me, vale molto di più, sicuramente non lo scambierei col brasiliano» . Trattative al palo Le indiscrezioni si rincorrono in questi giorni, come gli interrogativi della gente. In tanti si chiedono: perché Criscito, per esempio, non firma, considerato l’accordo tra Napoli e Genoa e la volontà più volta espressa dal difensore di vestire la maglietta Incontro tra Bigon e l’agente di Criscito: niente intesa, c’è il nodo dei diritti d’immagine. Vicino l’arrivo di Rosati azzurra? Non bisogna nemmeno indagare più di tanto per scoprire che anche Criscito è testimonial della Adidas e non vuole rinunciare a questo contratto, mentre la questione dei diritti d’immagine è primaria per il presidente del Napoli. La situazione potrebbe sbloccarsi al ritorno del difensore genoano dalle vacanze negli Stati Uniti. Ieri pomeriggio c’è stato un breve contatto tra Bigon e Andrea D’Amico, manager del difensore. Il ds napoletano è convinto che offrendogli 300 mila euro in più rispetto al milione e 200 mila che percepisce attualmente, e proponendogli un accordo quinquennale, Criscito si convinca a firmare. Per lo stesso motivo, è sul punto di saltare la trattativa con l’Udinese per Gokan Inler. Gianpaolo Pozzo ha dichiarato che, stando così le cose, il centrocampista svizzero è destinato a restare in Friuli. In pratica, l’accordo tra Pozzo e De Laurentiis è stato raggiunto da tempo, ma è col giocatore che la trattativa s’è interrotta. Inler è testimonial della Nike e non vuole perdere l’introito che gli deriva da questo contratto: le parti sono inamovibili e l’operazione è destinata a fallire. Bigon ha incontrato pure Bascherini, l’agente che opera sul mercato inglese e che sta trattando la cessione di Wilson Palacios per conto del Tottenham. Per Dzemaili, bisognerà aspettare venerdì per la risoluzione della comproprietà tra Parma e Torino. Bigon ha anche parlato con la Samp di Mannini (non c’è accordo, c’è il rischio buste) e Gastaldello, difensore che piace molto agli azzurri. Il Napoli poi è pronto a chiudere l’operazione per il portiere Rosati: l’affare col Lecce si può chiudere per quasi 3 milioni. Problema San Paolo La commissione Uefa ha stilato l’elenco dei lavori più urgenti di cui necessita lo stadio per ospitare la Champions League. Richieste che De Laurentiis ha girato al Comune. «Senza certi lavori, non si potranno disputare le partite di Champions al San Paolo, sarebbe un danno per tutti. Potremmo perdere sfide di grande livello, come il Barcellona. Dalla Uefa sono arrivate richieste precise. Bisogna modificare la tribuna ospiti, il parcheggio, la sala stampa e tante altre cose. Il sindaco De Magistris ha dimostrato grande sensibilità, ma i tempi di realizzazione sono molto stretti» . gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIO/Solo un pareggio per il Milan al "Trofeo Dossena"

Partita terminata a reti inviolate. La gara tra Milan e AlbinoLeffe, giocata sul terreno sintetico di Castiraga Vidardo e valida per il “Trofeo Dossena”. è terminata 0-0, dopo le sconfitte della prima gara. Il passaggio del turno ora si complica per entrambe le squadre. Partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre, seppur i rossoneri in almeno due occasioni potevano concretizzare meglio: un gol annullato per un dubbio fuorigioco di Sampirisi e un rigore calciato malamente a lato da Simonandrea Ganz, il figlio di Maurizio Ganz. L’allenatore della formazione rossonera Carmine Nunziata ha rilasciato le sue impressioni sulla gara al termine del match: “La squadra ha faticato nella prima parte del primo tempo, poi è venuta fuori. Dubbia la posizione di fuorigioco sul gol annullato a Samprisi. Il vero rammarico è non aver concretizzato quel penalty decretato a pochi minuti dall’inizio della ripresa. Dispiace anche per le occasioni sprecate nel finale, gli ottimi interventi del loro portiere ci hanno impedito di portare via tre punti che avrebbero fatto comodo”. L’allenatore dell’Albinoleffe, Marco Gaburro, ha così commentato la gara: “I ragazzi sono entrati bene in campo, decisi e convinti, tant’è che dovevamo sfruttare meglio le occasioni da gol capitate nel primo tempo. I miei uomini sono sempre stati in partita, con un po’ di attenzione in più nella fase offensiva potevamo prenderci i tre punti. Resta il fatto che Chimini nel finale ha compiuto due interventi superlativi. Dobbiamo vincere la prossima e vedere cosa succede sull’altro campo”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Calcioscommesse, Paoloni continua a negare

C’è un giallo nel giallo nella già complicata storia sul calcioscommesse. Dal primo giugno la Procura di Cremona sta indagando su un giro di risultati combinati nel nome di over e puntate anomale. Inchiesta che ha portato all’arresto di 15 persone (dello zingaro Gegic ancora nessuna traccia) e almeno 28 indagati. Ma la genesi del grande imbroglio, che ha messo in enorme imbarazzo il mondo del calcio, ci porta dritti dritti al sonnifero somministrato secondo i giudici da Marco Paoloni ai suoi compagni prima di Cremonese-Paganese 2-0 (14 novembre). Ma c’è di più. Da fonti investigative si apprende un fatto: Paoloni potrebbe aver avuto un complice. Qualcuno avrebbe condiviso la scelta di mettere il Minias in acqua e the per sedare i compagni e permettere alla Paganese (ultima in classifica) di vincere in trasferta contro ogni previsione. Un’ipotesi suggestiva, ma se confermata potrebbe aprire nuovi scenari. Caccia al secondo uomo Chiaro, fino a quando Paoloni continuerà a negare ogni addebito, sarà difficile risalire al complice. Ma forse c’è ancora margine per stringere il cerchio. Lo scorso dicembre tra i possibili sospettati c’era anche un magazziniere (Marco Ferrante) che all’improvviso aveva deciso di lasciare l’incarico due settimane dopo la gara incriminata. Ma negli ultimi giorni si è rafforzata questa tesi: se davvero c’è un secondo uomo, allora è tra i compagni di Paoloni. Chi? Gli inquirenti cercano tracce e riscontri. E sotto osservazione potrebbe finire la posizione di Carlo Gervasoni, già indagato per le presunte combine di Atalanta-Piacenza. Il difensore è tra i 5 giocatori a cui è stato trovato il Minias nel sangue.Non solo, a causa del sonnifero aveva avuto un incidente dopo la partita. Insomma, sembrerebbe un alibi di ferro. E se fosse stato creato ad arte proprio per evitare sospetti? E’ il dubbio degli investigatori. Un dubbio che solo Paoloni o qualcuno informato sui fatti potrebbe dissolvere. Al momento sembra difficile che accada. L’ex portiere, infatti, non sembra per ora intenzionato a fare retromarcia. Anzi, il suo avvocato, Luca Curatti, ha annunciato che presto ci sarà una conferenza stampa per dare la possibilità al giocatore (ai domiciliari in un appartamento pagato dalla Cremonese) di raccontare la sua versione: «Gli altri lo stanno facendo anche abusando delle possibilità che gli vengono date», ha detto il legale. Minacciato con una pistola E per capire quale sia la verità di Paoloni, basta dare un’occhiata alle dichiarazioni rese davanti al pm Di Martino. L’ex portiere fa mettere a verbale: «Giannone ed Erodiani (altri due arrestati) mi avevano rappresentato l’esigenza di recuperare la somma perduta dopo Inter-Lecce nel più breve tempo possibile. Era necessario un mio intervento già in Benevento-Pisa del giorno successivo. Mi sono spaventato e ho apparentemente acconsentito. La gara finì 1-0 invece dell’over previsto. Loro pensavano che li avessi presi in giro: ero stato il migliore in campo. Il pomeriggio stesso Bellavista e Giannone mi hanno chiamato, minacciandomi e chiedendomi 300.000 euro. Ricordo in particolare le minacce di Bellavista. Qualche giorno dopo mi preannunciarono l’arrivo di un loro amico a Benevento, il quale avrebbe dovuto ritirare l’assegno. Una persona si presentò in effetti sotto l’albergo dove abitavo, verso le 12.30, minacciandomi con una pistola. Ricordo che fece il gesto di estrarla dalla giacca: ho avuto modo di vedere nitidamente l’arma, mi sembrava una semiautomatica». La Gazzetta dello Sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Il Genoa soffia Constant al Milan

Ricomincia il Genoa show. Come l’estate scorsa, Preziosi regala colpi a ripetizione. E se l’operazione El Shaarawy con il Milan aveva lasciato un po’ di amaro in bocca ai tifosi, ecco un acquisto che addolcisce: dal Chievo arriva il francese Kevin Constant , 24 anni, tra le rivelazioni dell’ultima serie A e già a gennaio nel mirino delle big (Milan e Inter, su tutte). Ai veneti vanno 7 milioni più una contropartita: dovrebbe essere il centrale Acerbi (in comproprietà, Preziosi l’aveva preso dalla Reggina), anche se potrebbe rientrare nell’affare anche la metà di Destro (promesso però al Padova). E il Genoa fa anche un colpo giovane: arriva dallo Slavia Praga il portiere Zima , classe ’94, alto 1.98, titolare dell’Under 17 ceca. La Gazzetta dello Sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Ecco El Shaarawy, il Faraone Kakà del futuro

Ma il Faraone è davvero un feno­meno? La raccolta dei pareri tecnici, di chi lo conosce da vicino, dà una risposta che non la­scia dubbi: sì, un fenomeno. Stephan El Shaa­rawy è da poco maggiorenne, festeggerà i 19 anni il prossimo 27 ottobre. Il Milan ha paga­to la sua comproprietà 6,8 milioni di euro. Pato, per restare ai grandi giovani del Milan, venne valutato 22 milioni di euro. Arrivò a Milanello che non aveva ancora compiuto 18 anni. Sul giovane italo-egiziano, l’idea di Gal­liani e Allegri è la stessa della gestione di Pa­to: farlo allenare col Milan, portarlo in Cina per la Supercoppa di Lega e poi, nel suo ca­so, valutare la situazione. Per capirne la dimensione e intuirne le prospettive abbiamo ricostruito la sua traiet­toria con i tecnici che lo hanno allenato. Non ce n’è stato uno che abbia detto «aspettiamo, vediamo» . Per tutti, El Shaarawy è destinato a una carriera straordinaria. Anche per Vin­cenzo Torrente, appena ingaggiato dal Bari e suo allenatore per due stagioni negli Allievi del Genoa. «Noi giocavamo col 4-3-3, lui fa­ceva l’esterno d’attacco e più raramente la mezz’ala. Nell’uno contro uno è fenomenale, ha un estro incredibile e una caratteristica unica: corre più forte con la palla che senza palla. Con noi ha segnato dei gol fantastici. Una volta ha alzato la testa a centrocampo, ha visto il portiere fuori dai pali e l’ha impal­linato. Spesso cercava il palo lontano con il pallonetto. Gol così, fra i giovani, sono rari. Ha prospettive enormi». Abbiamo dovuto saltare il tragitto con la Primavera perchè il Genoa ha ordinato a Luca Chiappino, il tec­nico con cui il Faraone ha vinto nel 2010 il ti­tolo di categoria segnando un gol nella fina­le contro l’Empoli, di non parlare del fenome­no: i tifosi genoani non hanno preso bene la sua cessione al Milan. DEB CON GASPERINI -Passiamo alla prima squadra, a Gianpiero Gasperini che lo ha fat­to debuttare in Serie A. E’ successo a Vero­na il 21 dicembre 2008, El Shaarawy aveva compiuto 16 anni da due mesi.«E’ stato il suo talento a farmi decidere. L’ho visto giocare con i ragaz­zi e ho capito che poteva gio­care anche in Serie A. Mi ha colpito la sua sensibilità sul pallone: in qualunque modo gli arrivi la palla, lui sa come mettersi per controllarla nel migliore dei mo­di e per poterla giocare subito».Gasperini nasce come allenatore del settore giovanile, «ma nemmeno io sono abituato a far debut­tare i ragazzi in Serie A alla sua età. Dovevo fare un’eccezione per El Shaarawy. A Verona è entrato sullo 0-0 e abbiamo vinto 1-0 e subito dopo l’ho fatto giocare a Torino contro la Juve. Non ha ancora un ruolo definito, può essere un numero 8, un 10, un centro­campista o un attaccante, di­penderà anche dalla sua cre­scita fisica. In prima squadra si è sempre comportato bene e forse a livello giovanile pretendevano trop­po da lui, gli chiedevano di risolvere da solo le partite. I tempi di maturazione? Che di­ventasse un giocatore non c’erano dubbi, adesso tocca a lui stabilire il livello, può es­sere alto o altissimo, ancora non lo sappia­mo ».Meglio un anno ancora nel Genoa o su­bito il salto nel Milan?«Da un po’ di tempo,anche le squadre come il Genoa hanno lo stesso problema delle grandi: è difficile dare continuità ai giovani. Io avrei voluto tenerlo con me ma avevo altri cinque giocatori, fra cui diversi stranieri, in quel ruolo. Quindi, tanto vale tentare subito con una grande». IL PALLEGGIO E KAKA’ -Il tocco di El Shaarawy, su cui tutti i suoi allenatori si soffermano, è immortalato perfettamente in un video che appare sul si­towww.corrieredellosport. it: si vede questo ragazzino che palleggia nello spogliatoio del Bresseo, si appoggia la palla sulla schiena, si piega lenta­mente e si sfila la maglietta senza far cadere il pallone.«Del resto con quell’attrezzo fa quello che vuole»,è l’ultimo passaggio della sua carriera descritto da Alessandro Dal Canto, allenatore del Padova.«Io l’ho schie­rato largo a sinistra nel tridente d’attacco, perchè deve partire da una posizione defilata dalla quale prendere velocità. Ancora non ha la forza fisica per gio­care con le spalle rivolte alla porta. Se non avrà intoppi, fa­rà una carriera strepitosa. La caratteristica migliore? La conduzione della palla a grande velocità. Il raffronto col primo Kakà ci può stare. Fa la differenza abbinando la qualità tecnica all’alta veloci­tà e sul piano tecnico può migliorare solo in piccola percentuale: ha già tutto. Per me è da Milan, subito. Il carattere lo aiuta: è appena maggiorenne, ma quando ci parli sembra diavere davanti un uomo di 35 anni». Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Paoloni, spiragli di confessione

«Abbiamo iniziato a valutare l’ordinanza di custodia cautelare. La posizione del Paoloni è di una persona che amava scommettere, un grave vizio che è meglio non avere. Ecco perché è stato captato in un mondo difficile» . Parole dell’avvocato Luca Curatti che da domenica scorsa ha affiancato la collega Di Paolo nella difesa dell’ex portiere del Benevento. Al momento non sono previsti colpi di scena dopo l’interrogatorio di venerdì scorso, quando Paoloni al cospetto del pm Di Martino ha negato ogni addebito, confessando di aver millantato tutto perché stritolato dai debiti. Tesi che non ha convinto il giudice e fa a pugni col materiale raccolto dagli inquirenti. Curatti, però, ha lasciato una porta aperta. Prossimi passi L’avvocato, infatti, ha in mente incontri giornalieri con Paoloni in modo da capire tutti i passaggi dell’ordinanza e confrontarli con la deposizione resa al pm. Insomma, non è da escludere che alla fine di questo confronto, Curatti chieda che Paoloni sia riascoltato da Di Martino. Un’ipotesi che vorrebbe dire solo una cosa: raccontare una verità diversa rispetto al primo interrogatorio, magari facendo qualche ammissione (con nomi e cognomi) sulle possibili combine. Non ci sarà retromarcia sulla vicenda dell’avvelenamento dei giocatori della Cremonese: la difesa considera il fatto (è il reato più grave) non imputabile a Paoloni. Staremo a vedere, intanto è già pronta la richiesta di scarcerazione che dovrà essere valutata dal gip Salvini. Stamani, poi, torna a bussare in carcere Michela Spinelli, moglie del portiere. Potrebbe essere il giorno giusto per il colloquio (i documenti sono a posto), al massimo sarà domani. Ieri la signora Spinelli al Tg1 ha detto del marito: «È uno sprovveduto non la mente criminale. Mi ha fatto male vederlo con le manette. Quanti soldi ha perso? I risparmi di anni» . Pirani e Bellavista Ai domiciliari c’è Marco Pirani. Una curiosità: il dentista si è iscritto a Facebook utilizzandolo per ringraziare gli amici che gli hanno manifestato solidarietà. Rinviata al prossimo martedì, infine, l’udienza al Riesame di Brescia per Antonio Bellavista. Difficile che nel frattempo sia interrogato dal pm. Cosa che avverrà con Erodiani e Giannone. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita