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Milan-Sampdoria, la conferenza di Allegri alla vigilia della partita

MILAN SAMPDORIA ALLEGRI CONFERENZA / MILANO – Si gioca domani la gara tra Milan e Sampdoria molto importante per la lotta scudetto e quella salvezza. Massimiliano Allegri ha da poco terminato il suo intervento. Questo quanto riportato dal sito ufficiale del Milan: SULLA GARA DI DOMANI: “Credo anche se la Sampdoria avesse vinto l’ultima partita, la gara di domani sarebbe stata allo stesso modo difficile. Sta a noi fare una partita importante sotto il punto di vista fisico, tecnico e mentale poi vedremo se riusciremo a prendere i tre punti. Come sempre, sarà una partita più importante della precedente. Mi aspetto una Sampdoria che non si chiuda e che ci creerà delle difficoltà perché ha dei buoni giocatori e nonostante la classifica è una squadra importante. Domani bisognerà fare una partita di attenzione con grande dispendio di energie e dovremo giocare bene tatticamente, dovremo giocare veloci e per questo credo non sarà facile. C’è più di un pericolo domani. Cassano e Pazzini erano dei valori aggiunti. Ora Pozzi è rientrato e Maccarone sta facendo bene; Poli, Guberti e Palombo sono giocatori importanti. Non guardiamo la classifica della Samp, ha giocatori di ottimo valore e va affrontata come fosse la squadra più forte al mondo anche perché ora chiunque abbiamo davanti siamo obbligati a vincere. Per la formazione aspettiamo l’allenamento di oggi poi vedremo.” SUL FINALE DI STAGIONE: “A questo punto la differenza sono le motivazioni e noi ne dovremmo avere abbastanza. A livello tecnico-tattico dopo mesi abbiamo capito quando giocare in un modo e quando in un altro. Dobbiamo stare attenti ai piccoli dettagli, perché sono quelli che fanno la differenza. Mancano 6 partite ci sono scontri diretti e quando fai delle previsioni poi succede sempre il contrario. Noi dobbiamo prendere i tre Punti con la Sampdoria poi vedremo cosa faranno gli altri. Se facciamo 15 punti abbiamo vinto lo scudetto; pensiamo a farne domani tre poi penseremo alla Coppa Italia e poi al Brescia. E’ inutile fare i conti. Quando lotti per la salvezza, come quando lotti per il campionato devi vivere la settimana con serenità restando concentrato perché poi la domenica più sei sereno, più è facile giocare. A questo punto le motivazioni sono fondamentali indipendentemente dalgi impegni. Siamo nel finale e se l’Inter fosse andata avanti sarebbe rimasta in lotta e lo farà fino alla fine così come il Napoli.”

Milan-Sampdoria, le dichiarazioni di Allegri raccolte da MilanLive

MILAN SAMPDORIA ALLEGRI MILANLIVE / MILANO – Come spesso accade, Massimiliano Allegri si è soffermato con i giornalisti per parlare di alcuni argomenti rispetto la gara del giorno seguente e del Milan in generale. Questo quanto raccolto dall’inviato di MilanLive: “ Nesta domani giocherà. Si è allenato bene e sarà della partita. Dovremo essere molto attenti alla coppia Pozzi-Maccarone. Credo che Poli sia un grande giocatore e con Palombo forma un’ottima coppia “. Sulla squalifica di Ibrahimovic : “ Ibra aveva fatto un’ottima partita. Credo che sia stato punito in maniera ingiusta comunque giocherà mercoledì in Coppa Italia “. Sul possibile arrivo di Ronaldo : “ E’ un grande giocatore di classe. Dipenderà dal presidente “. Un’ultima battuta su Cassano : “ Cassano si sta comportando molto bene e domani potrebbe essere della partita. Sta dimostrando di essere un grande giocatore sia di fisico che di testa “.

Cassano e gli echi genovesi

Antonio Cassano è diventato padre da qualche giorno, e a circa una trentina di ore dal match di San Siro che vedrà impegnata la sua squadra, il Milan, contro la sua ex-squadra, la Samp, le voci di alcuni quotidiani e siti annunciano che nelle idee e nei pensieri del talento barese ci sia un sogno: il ritorno a Genova, città della moglie, città e squadra compresa, che ha ridato i natali ad un giocatore che dopo la parentesi Madrid sembrava finito e destinato a specchiarsi nelle sue “cassanate” col rischio di non essere più adatto ad un palcoscenico di livello. Pare che fantantonio vorrebbe far crescere il suo primogenito sulle sponde del Mar Ligure, e non nella fredda Milano. Ma se fosse realizzabile tutto ciò in pochi crederebbero a questa cosa, anzi di sicuro il ritorno sarebbe come un amore che si è  spezzato troppo presto e che in fondo in fondo c’è sempre stato, e solo la giusta presa di posizione di Garrone ha fatto si che si interrompesse. Una presa di posizione assolutamente poco discutibile, perchè limpida e chiara, da parte di chi mette i soldi , è il padrone e decide cosa è giusto e cosa non sia giusto. Fatto è che ora Cassano è un giocatore del Milan, che la sua squadra è in testa al campionato e che queste voci siano solo il buon viatico per smorzare i toni rispetto ad una partita di domani sera che si prospetta davvero intensa e decisiva per i destini opposti di due squadre. Gennaro Manolio

Milan: Cristiano Ronaldo si avvicina sempre di più

Cristiano Ronaldo si avvicina al Milan MILAN, CRISTIANO RONALDO SEMPRE PIU’ VEROSIMILE – Come si può leggere sulla Gazzetta dello Sport si sta parlando davvero tanto della possibilità che Cristiano Ronaldo lasci la Liga per approdare in Italia e il Milan potrebbe essere la giusta occasione. Da due anni ormai CR7 milita per il Real Madrid e non ha ancora vinto nulla nonostante sia uno dei giocatori riconosciuti più forti al mondo. Le masse lo acclamano e i suoi tifosi sono ovunque ma a livello di risultati purtroppo scarseggia. Quest’anno la Champions sembra già scritta per un Barcellona che non perdona e continua a infilare risultati utili uno infila all’altro, d’altra parte non hanno solo Messi, la squadra del Barca è nettamente sopra la media del calcio attuale. Il cartellino di Cristiano Ronaldo era stato pagato 94 milioni con clausola rescissoria a dir poco stellare: un miliardo. A questo punto al Milan dovrebbero servire più o meno 100 milioni per aggiudicarsi il giocatore, sempre ammesso che Mourinho non faccia una delle sue solite magie vincendo la coppa con le orecchie e invogliando Ronaldo a rimanere dov’è. Lo scotto da pagare per il suo arrivo continua a sembrare la partenza di Ibrahimovic, per cui sono in molti a piangere lacrime amare, ma anche per questa circostanza non c’è ancora niente di apertamente affermato, solo indiscrezioni. Cristiano arriverebbe nell’anno “Champions League” dei rossoneri, l’anno giusto per iniziare a vincere qualcosa di importante e..con la squadra giusta. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Ganz: “Cassano? Ha il talento per cambiare la gara”

Cassano per Robinho MILAN, GANZ, CASSANO E IBRAHIMOVIC – Estrapolando due risposte fondamentali dall’intervista realizzata da Sport Mediaset a Maurizio Ganz possiamo evincere l’importanza di due grandi giocatori rossoneri nonostante, a volte, si lascino prendere dal nervosismo e commettano azioni non del tutto appropriate. Ganz ha parlato di Cassano riferendosi al suo talento Fantantoniano: “ L’unico mi sembra Cassano. Non perché abbia le mie caratteristiche tecniche, ma perché parte dalla panchina. Tutti gli altri sono titolari. Antonio ha il talento necessario per cambiare la gara”. Altro attaccante indispensabile ma poco presente ultimamente è Ibrahimovic del quale dice:  “Ibrahimovic è fondamentale, ha delle caratteristiche che nessuno al Milan possiede. Riesce a sbrogliare la situazione quando sei in difficoltà. Non può abbandonare la squadra in questa fase così delicata. Le due espulsioni hanno macchiato una grande stagione. Adesso il Milan dovrà giocare in modo diverso, più ficcante e con la palla a terra”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Joe Jordan: “La lite con Gattuso? Non ne parlo, ho tanti amici a Milano”

Gattuso vs Jordan, una lite che non aveva senso MILAN, JOE JORDAN E GATTUSO – Joe Jordan, assistente di Redknapp al Tottenham, parla a Sky Sport proprio dopo la sconfitta contro il Real Madrid di Mourinho e racconta, inoltre, il diverbio avuto con Gattuso e che è valso al rossonero 5 giornate di squalifica in Champions League: “Volevamo vincere anche dopo l’errore di Gomes, però era praticamente già finita. Quando prendi quattro gol fuori e un altro gol in casa la rimonta diventa impossibile. La lite con Gattuso? Non ne parlo, ma vorrei ricordare che ho tanti amici nel Milan, ho mio figlio a Milano e numerosi amici anche a Verona”. Sicuramente non è stata eccessivamente violenta la reazione di Gattuso e sicuramente non è stata carina la frase che gli ha rivolto Joe Jordan, bisogna anche pensare che, nel corso di una partita del genere con stress e tensioni annesse, risulta forse troppo facile lasciarsi coinvolgere fino a commettere gesti avventati, com’è stato quello di Gattuso. L’importante è appianare le situazioni e chiarirsi per poter tornare in campo stringendosi la mano. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: è nato Christopher, Auguri Cassano!

Cassano: non solo gol MILAN, NASCE CHRISTOPHER, AUGURI CASSANO – Antonio Cassano festeggia proprio oggi, come si legge in un comunicato ufficiale sul sito acmilan.it, insieme alla moglie Carolina Marcialis, la nascita di Christopher, il primogenito di Fantantonio che dopo i gol, recentissimi, contro Bari e Inter può continuare l’ottimo periodo coronato anche da questo bellissimo evento. E così, nonostante l’espulsione rimediata nel derby può ora essere felice e soddisfatto di tutta la sua carriera. Rientrerà in campo contro la Sampdoria a San Siro sabato 16 aprile e avrà ad accompagnarlo, oltre ai tifosi già chiamati a raccolta da Alexandre Pato, anche il nuovo arrivato: spinta fondamentale e indiscutibile per una buona riuscita in campo come nella vita. Un evento fondamentale nella vita di chiunque ma che, anche nello sport, può riuscire a portare tanta gioia e spirito di sacrificio e impegno. Sapere di non essere più un esempio solo per i suoi tifosi ma anche e soprattutto per il figlio farà di Cassano un uomo e un giocatore nuovo, più consapevole e ligio nel rispetto delle regole e della dedizione che qualsiasi attività comporta. Siamo felici della nascita di Chritopher e altrettanto felici di rivederlo in campo assieme ai suoi compagni, sperando che anche sabato possa essere un nuovo giorno per segnare ancora e poter dedicare un altro successo a qualcosa di ancora più importante. Auguri Antonio Cassano! Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Pato: “Io e Ibra siamo amici e uniti per vincere lo scudetto”

Pato e Ibrahimovic, uniti per la vittoria MILAN, PATO PARLA DELLA STAGIONE – Ecco l’intervista completa rilasciata da Alexandre Pato ai microfoni di  Milan Channel , ha parlato di Milan, di rapporto con i compagni, di passione, di fiducia nella vittoria e soprattutto di felicità:  “Quando sono arrivato al Milan sapevo a cosa andavo incontro, mi hanno spiegato bene quali responsabilità avrei dovuto prendere e cosa significasse giocare per questa squadra. Al Milan sono felice e il mio pensiero fisso è la vittoria, voglio sempre vincere e quest’anno possiamo farlo. Io penso a fare del mio meglio per la squadra, con i gol sono più contento, ma l’importante è vincere con il Milan”. Con Thiago Silva è molto amico e ha partecipato tanto anche alla sua vita extracalcistica e: “Sono contento per la nascita del figlio di Thiago, guardare un figlio nascere è un occasione speciale, mi ha mandato una sua foto e mi ha reso felice. Sono contento per lui e merita veramente ogni gioia anche fuori dal campo. Thiago sarà una bandiera del Brasile e del Milan”. Ricorda anche l’importanza del derby, sia come risultato di squadra che come trampolino di lancio per sé stesso, due gol che hanno fatto la storia di questa stagione:  “Avevo già segnato un gol nel derby, però l’ultimo è stato speciale perché era molto importante vincere per stare davanti in classifica, sono stato contentissimo ma quella gara è passata e adesso pensiamo alle altre a partire dalla Samp. Non sarà facile, perchè anche loro devono vincere ma noi siamo concentrati”. Aggiunge anche un commento riguardo alle voci che vorrebbero un leggero astio tra lui e Ibrhaimovic, smentisce, come spesso accade molti atteggiamenti vengono fraintesi:  “Tutti vedono come ci comportiamo in campo, in generale c’è sempre qualcuno che vuole tirar fuori cose non vere, io e Ibra siamo amici e uniti per vincere lo scudetto e la Coppa Italia. La sua espulsione di domenica? Dopo la partita non ho sentito le polemiche, anche lui rideva per la vittoria, dopo in spogliatoio abbiamo chiuso lì la vicenda ed eravamo felici, ha ragione anche il mister ad averlo difeso. Ibra è un grande giocatore, e ha aiutato il Milan a rimanere in testa”. Due grandi campioni non potrebbero che andare d’accordo, nessuno ha niente da dimostrare, basta il loro nome perché tutti possano ricordare il loro valore, il nervosismo dipende dalla tensione per le singole partite e questo è normale, vederli giocare insieme, soprattutto con Ibrahimovic tranquillo e sereno sarebbe lo spettacolo più bello in questo 2011, magari nel match scudetto. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Mourinho: “Ronaldo al Milan? Una pazzia possibile per il Presidente rossonero”

Mourinho, il Real Madrid, il Barcellona, l'Inter e il Milan.. MILAN, PAROLA A MOURINHO – Ai microfoni di Sky Sport, dopo la sfida contro il Tottenham ha parlato l’allenatore attuale del Real Madrid, José Mourinho, facendo alcune considerazioni generali sul calcio spagnolo e italiano, oltre a un piccolo riferimento alla possibilità che Cristiano Ronaldo arrivi davvero in rossonero: “Giocheremo quattro partite in 15 giorni contro il Barça, vediamo cosa succede . La cosa più importante sarà finire la partita in undici, quando gioco col Barcellona non succede mai. Inter? Ci ho sperato fino alla fine, ma era una missione praticamente impossibile. Io al City? Impossibile. Cristiano Ronaldo al Milan? Non dico impossibile. Berlusconi è un presidente che può fare una pazzia, ma deve essere una pazzia vera in questo caso”. Una delle solite lucide follie di cui Berlusconi si è reso partecipe da 25 anni a questa parte, Cristiano Ronaldo sarebbe un regalo molto prezioso per la sua squadra e tutto il mondo rossonero attende l’apertura del mercato per scoprire l’evolversi di questa meravigliosa situazione. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Allegri: “Siamo davanti, siamo gli arbitri del nostro destino e dello scudetto”

Allegri, il regista perfetto MILAN, PAROLA AD ALLEGRI – Di possono leggere sul Corriere dello Sport le ultime dichiarazioni di Massimiliano Allegri riferite alle parole spese dopo la vittoria al Franchi contro la Fiorentina:  “Mi dispiace che dopo la partita di domenica sia stata messa in risalto solo l’espulsione di Ibrahimovic omettendo quasi di parlare della nostra vittoria e del nostro primato”. A questo punto non gli resta che affrontare le prossime 2/3 giornate senza lo svedese ma dell’espulsione Allegri aggiunge: “Diciamo che nel suo caso è stato applicato il regolamento. Vorrà dire che tornerà più forte di prima, perché quando si beccano bastonate ci si fortifica, si fa autocritica e si reagisce” . Oltretutto alla domanda se crede o meno che ci sia una sorta di prevenzione nei confronti di Ibrahimovic e che, di conseguenza, ci si accanisca troppo nei suoi confronti dice: “ Dopo Firenze tutti gli sono saltati addosso. E pensare che fino al momento del cartellino rosso aveva giocato una delle sue migliori partite da quando è al Milan. Di certo non ha giocato con la mente libera perché era frenato dalla diffida. Comunque ha giocato bene fino all’espulsione, ovvero fino a quando è stato applicato il regolamento” . Ha parlato anche di Napoli e Inter, alle calcagna del Milan e pronte a tutto pur di vincere lo scudetto: “Siamo noi davanti, siamo noi gli arbitri del nostro destino e dello scudetto” . Uno scudetto che come aveva detto anche Ibrahimovic: “se perdiamo è solo colpa nostra” , ormai il Milan deve solo continuare nella direzione presa a inizio stagione, dopo 23 giornate in testa alla classifica perdere sarebbe davvero dura da digerire e il Milan è nelle condizioni di vincere davvero. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Nesta: “Non ho mai detto di essere alla fine della mia carriera”

Nesta in rossonero finché lo terranno… MILAN, PAROLA A NESTA – Ai microfoni di  Sky Sport ha parlato Alessandro Nesta, difensore rossonero di cui abbiamo parlato tanto soprattutto dopo aver, forse, frainteso l’intenzione dello stesso giocatore di smettere quanto prima, smentisce ma non nega completamente la possibilità di smettere, un giorno o l’altro, dicendo: “ “No sono stato interpretato male. Se uno ti chiede hai 35 anni a che punto sei della tua carriera, non posso rispondere all’inizio, ho detto quasi alla fine e non alla fine, perciò… – e continua dicendo –  sicuramente tra un po’, già l’anno scorso sono arrivati moltissimi giocatori, la società dovrà rimpiazzarci come è normale per tutte le squadre, un anno uno e un anno un altro, piano piano andremo via e il Milan andrà avanti come sempre, comprerà giocatori importanti e rimarrà sempre a questi livelli”. Le condizioni del ginocchio migliorano a vista d’occhio, visite su visite lo stanno mettendo nelle migliori condizioni possibili per affrontare già la partita casalinga contro la Sampdoria:  “Sono andato dal nostro dottore, mi sono fatto visitare il ginocchio e l’articolazione è a posto. C’è soltanto un problema fuori dall’articolazione dovuto ad un vecchio intervento si è creata una cicatrice. Domenica dovrei tornare a disposizione”. La fiducia nella squadra continua a non mancare, ci credono e lotteranno fino alla fine per la vittoria:  “Diciamo che sta per finire il campionato, ci sono sempre meno partita, siamo stati in testa tutto l’anno, perciò, abbiamo avuto delle vittorie importanti che fanno morale e questo ti porta ad avere fiducia in te stesso”. Sul caso Ibrahimovic, poi, si esprime in modo abbastanza chiaro e esplicativo del pensiero di tutta la squadra:  “In quel caso specifico credo che Ibra sia stato punito oltremisura, a volte imprechi anche contro te stesso, perchè sbagli uno stop, per una giocata che per te è facile, bisogna capire il nervosismo della partita”. Aggiunge anche un commento sul fatto che lo stesso svedese abbia detto che il Milan è sufficientemente forte per vincere anche senza di lui:  “L’importanza di Ibra la sappiamo tutti, per me è un giocatore fondamentale, però abbiamo fatto anche il derby ed abbiamo vinto. Se c’è è un valore aggiunto, ma abbiamo anche altri giocatori, come Robinho, Pato e Seedorf. Il Milan è un gruppo forte che può andare avanti a prescindere da tutti”. Riguardo alla pressione scudetto per il Milan rispetto al Napoli ritiene che non ci sia differenza:  “La pressione c’è sicuramente per noi per loro, per tutti, però credo che sia la stessa, perchè anche noi è tanto che non vinciamo, molti di noi stanno per andare avanti con gli anni e quindi lo scudetto sarebbe tanto per noi. Per loro lo scudetto è un sogno, forse perchè iniziando non si aspettavano di arrivare a questo punto, è giusto che ci credano, però devono rincorrere anche con uno scontro diretto stiamo avanti perciò. Faccio comunque i complimenti perchè hanno fatto una stagione impressionante”. Crede oltretutto che l’Inter possa tornare alla ribalta mettendo ancora una volta in discussione lo scudetto 2011:  “l’Inter ha un calendario migliore di tutti e due, quindi può tornare in corsa, dipende tutto da noi”. La sfida contro la Sampdoria, poi, non sarà per niente facile:  “Loro giocheranno avvelenati, nel senso che vengono da risultati negativi, vedono un po’ vicino la serie B. Quando dovremmo andare a Brescia sarà la stessa cosa perchè anche per loro le ultime partite sono decisive”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Grimaldi: “Ganso? La trattativa è in corso. Neymar? L’affare andava fatto anni fa”

Un predestinato…forse per l'Italia MILAN, GANSO E NEYMAR SEMPRE NELL’OCCHIO DEL CICLONE – Eccome come, ai microfoni di  Radio Sportiva , il procuratore Mariano Grimaldi parla del caso Ganso che vede l’interesse delle due società rivali Milan e Inter. Grimaldi, esperto di calcio brasiliano, racconta i retroscena e il punto di vista del Santos, tra trattative e indiscrezioni si è dibattuto a lungo per la possibilità di ridurre il cartellino del giocatore almeno a 35 milioni. Il procuratore dice: ” Purtroppo può accadere, perché in Brasile una percentuale del calciatore viene venduta a privati, che si mettono nelle condizioni di violare le regole. In Brasile questa cosa si può fare, ma la vendita di giocatori a privati non è prevista dalle norme Fifa. – continua Grimaldi – I privati non possono vendere un pezzo del giocatore. Rischia di più il Santos rispetto alle società che hanno trattato con questi privati. In questo momento, comunque, le società devono soddisfare la percentuale di proprietà del Santos e la percentuale di proprietà di privati”. Aggiunge qualche parola anche su Neymar, altro giocatore di interesse in ambito italiano e afferma:  “E´ un predestinato, si vedeva già qualche anno fa. L´ho seguito negli anni e mi ha stupito. Anche questo giocatore però è 50% del Santos e 50% di una società privata. Comprarlo oggi è molto difficile, l´affare andava fatto due anni fa”. Molte indiscrezioni e ancora poche certezze, per quanto non passerà ancora molto tempo all’ufficializzazione o no del giocare in rossonero che accompagnerebbe il Milan nel progetto Champions previsto per la prossima stagione. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, l’Ibra furioso. Il club rossonero spera in un nuovo sconto

MILAN, IBRA ANCORA OUT MA I ROSSONERI SONO FORTI ANCHE SENZA DI LUI – Ancora tre giornate di squalifica sul “groppone”. Una stangata che il Milan non si aspettava dopo le parole di Ibrahimovic nel dopo gara e dopo aver visto le immagini TV, dove lo svedese, con il suo atteggiamento, non è andato assolutamente oltre episodi che si vedono decine di volte durante le partite. I media però già si scaldano, immaginado un Ibra nervoso perchè già con il pensiero di andare via a fine stagione oppure incavolato perchè Pato in questo momento fa più gol di lui. Probabilmente non è vero nulla di tutto questo: la realtà forse mette di fronte Ibra ad una situazione nuova. Il Milan infatti anche senza lo svedese è riuscito a battere alla grande l’Inter, dimostrando sul campo di poter sopperire benissimo all’assenza del campione numero 11. Ciò non dispiace ovviamente a Ibrahimovic che però si sente un pò meno indispensabile di quanto lo era invece nella prima parte di stagione, quando le sue prodezze hanno tenuto a galla più di una volta il Milan. La squadra rossonera adesso è un complesso importante, non è più soltanto legata all’individualità di questo o quel giocatore. Intanto il club ha già preannunciato un nuovo ricorso per ridurre la squalifica da tre a due giornate, cosa che consentirebbe a Ibrahimovic di tornare per il match interno col Bologna di Malesani. Margini di riduzione ce ne sono, soprattutto parametrando l’episodio in questione con molti altri che si susseguono nel nostro campionato. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it

Milan: altre 3 giornate per Ibrahimovic

Altro salto nel vuoto, ma la caduta non è morbida… MILAN, 3 GIORNATE PER IBRAHIMOVIC – Possiamo ormai leggerlo ovunque, Ibrahimovic è stato punito con altre tre giornate, due per l’ammonizione e una per l’espulsione diretta da parte di Morganti dopo aver “presumibilmente” insultato il guardialinee. Lo svedese salterà la sfida contro la Sampdoria, la trasferta di Brescia e la sfida contro il Bologna. Non si tratta della sfilza di partite più difficili da giocare per i rossoneri, sarà importante però che riesca a rimanere in campo (senza farsi cacciare) per affrontare le ultime 3 giornate: contro la Roma, il Cagliari e l’Udinese. Un brutto colpo che il Milan ha deciso, anche questa volta, di non assecondare: il ricorso è già partito e si spera, anche questa volta, sia possibile recuperarne almeno una, sarebbe importante che Ibrahimovic avesse l’occasione di scendere di nuovo in campo già con la squadra di Malesani, una partita apparentemente più semplice di altre e quindi dovrebbe quantomeno servire a risollevargli il morale. Lo svedese non segna da troppo tempo e la cosa lo destabilizza molto, si sente fuori luogo, sente una pressione addosso che fino adesso non gli competeva. Ora Ibrahimovic deve fare i conti con il Pato ritrovato, con Seedorf e con l’energia di Boateng. Mentre prima c’era soltanto lui, il numero 1 (anzi 11) ora ci sono anche tutti gli altri a contendersi la palma di best player della partita. Ibrahimovic deve sfatare questo mito e ritrovare sé stesso, che sia un grande campione non è discutibile, però che in questo momento sia molto emotivo è un dato di fatto. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Mihajlovic: “Il Milan merita di essere primo e di vincere il campionato”

Mihajlovic e il Milan: “Meritano di vincere il campionato” MILAN, PER MIHAJLOVIC I ROSSONERI SONO FAVORITI PER LO SCUDETTO – La partita con il Milan sarà «quasi come un derby» per Sinisa Mihajlovic. Anche per questo, il tecnico della Fiorentina si aspetta una «grande prestazione». «All’Inter ho fatto quattro anni meravigliosi e sono molto legato all’ambiente. Per me è quasi come un derby, ma non è questo il punto. Il Milan merita di essere primo e di vincere il campionato anche se l’Inter con tutti gli effettivi a disposizione è la rosa più forte. Credo che alla fine vincerà il Milan» , dice l’allenatore dei viola, concedendosi una riflessione sulla volata scudetto, alla vigilia della sfida del Franchi. La Fiorentina dovrà fare a meno di Adrian Mutu, squalificato. Valon Behrami stringe i denti: «Nonostante la febbre vuole esserci a tutti i costi. Valon è uno che lotta fino alla fine, non si tira mai indietro» . Mihajlovic scuote i giovani: «Ljajic negli ultimi mesi non si è allenato bene, ecco perchè è andato in tribuna. Forse domani giocherà. Ho parlato con lui, ora ha altre sette gare per dimostrare che ci possiamo fidare di lui. Babacar potrebbe avere più fiducia da parte mia se si allenasse un pò meglio. Durante la settimana dovrebbe fare di più. Ha 17 anni ed è in una grande squadra. Lui e Ljajic devono sfruttare meglio le occasioni che gli capitano» . Poi un messaggio da mandare ai grandi: «Se qualcuno non onora la maglia farò giocare i ragazzini della Primavera. Ma non credo che succederà una cosa del genere. Sono convinto che da qui alla fine tutti faranno bene. Montolivo? Riccardo non ha mai fatto problemi sulla posizione da ricoprire in campo. Vargas se ne vuole andare? Non mi sembra, da quando è rientrato non mi sembra assolutamente demotivato» . A chi dice che la Fiorentina non avrà niente da perdere contro il Milan, l’allenatore serbo risponde: «Fino ad un certo punto. Ora abbiamo Milan e Juve e possiamo batterle, anche se sarà dura. Alcune volte non abbiamo chiuso le partite, ma ultimamente abbiamo giocato bene e sono soddisfatto. Con le big abbiamo sempre fatto bene quest’anno, anche se abbiamo raccolto poco perchè non siamo stati cinici sotto porta, un problema che ci portiamo dietro dall’inizio dell’anno».