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Milan: 25 anni di Presidenza Berlusconi, la maglia firmata all’asta per gli orfani

la maglia dei 25 anni di Berlusconi all'asta per gli orfani MILAN, BERLUSCONI FIRMA LA MAGLIA, ALL’ASTA PER ALICE FOR CHILDREN – Andranno all’asta le maglie celebrative con il ricamo della firma di Silvio Berlusconi, in filo rosso, indossate a Verona contro il Chievo dai giocatori del Milan in occasione del il 25° anniversario della sua presidenza. Tutto il ricavato verrà destinato ad Alice for Children, il nuovo progetto organizzato e promosso da Radio Italia e Fondazione Milan, per la costruzione di una nuova casa che ospiterà 24 bambini orfani degli slums di Nairobi, in Kenya. Dalle 15 di domani e per una settimana sul sito acmilan.com si potrà partecipare online all’asta delle prime magliette, autografate dai calciatori rossoneri. La prima maglia battuta sarà quella di Rino Gattuso, che era capitano contro il Chievo. A seguire, ogni mezzora, saranno messe all’asta quelle di Alexander Merkel, Robinho, Christian Abbiati, Mario Yeps e Massimo Oddo. Da mertedì prossimo, invece, andranno all’asta quelle indossate da Kevin Prince Boateng, Mathieu Flamini, Zlatan Ibrahimovc, Antonio Cassano, Luca Antoini e Thiago Silva. Bisognerà invece attendere l’8 marzo per aggiudicarsi la maglia del match winner di Verona, Alexandre Pato, che sarà messa all’asta assieme a quelle di Clarence Seedorf, Mark Van Bommel, Marco Amelia, Ignazio Abate e Alessandro Nesta. Una nuova iniziativa da parte della società di Via Turati per sostenere chi ha davvero bisogno. La redazione – www.milanlive.it

Milan: 4 giornate per Gattuso, il Milan non ricorre

  l'Uefa ha deciso: 4 giornate per Gattuso MILAN, 4 GIORNATE DI SQUALIFICA PER GATTUSO – Il Milan non presenterà ricorso contro la squalifica comminata oggi dalla Uefa a Gennaro Gattuso. «L’A.C. Milan comunica che, in merito alla squalifica del calciatore Gennaro Ivan Gattuso, la Società non impugnerà la decisione presa oggi dal Control and disciplinary body dell’Uefa», si legge sul sito della società rossonera. Gattuso è stato punito con 4 giornate di stop per la testata rifilata a Joe Jordan (e ex bandiera rossonera), allenatore in seconda del Tottenham, dopo la gara di Champions persa 1-0 in casa dai rossoneri la scorsa settimana. I 4 turni decisi oggi dalla Uefa si aggiungono alla squalifica che Gattuso, ammonito nel corso del secondo tempo, si è guadagnato in maniera “ordinaria”. La decisione della società di via Turati era prevedibile sopratutto dopo le dichiarazioni dello stesso Massimiliano Allegri che ha ribadito “Rino Gattuso ha sbagliato, non si sarebbe dovuto comportare così. Al termine dell’incontro, però, è venuto subito da me a scusarsi per l’accaduto. Si è sempre comportato bene fino a questo momento” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Chievo-Milan, le voci dei protagonisti

CHIEVO MILAN – Diversi giocatori rossoneri si sono concessi alle domande dei giornalisti dopo la vittoria contro il Chievo Verona. Per Zlatan Ibrahimovic nonostante è mancato il gol, è arrivato l’undicesimo assist stagionale:« E’ una vittoria molto importante, soprattutto mentalmente, dopo la sconfitta contro il Tottenham. Non abbiamo giocato benissimo, ma alla fine abbiamo portato a casa i tre punti. Il secondo gol dimostra che volevamo vincere. Oggi non era facile, il campo, secondo me, era un disastro» . Felice del risultato anche Alessandro Nesta:« E’ un risultato importantissimo, perché l’Inter si è avvicinata molto e dovevamo rimetterla lì. Stiamo attraversando un periodo così e così, possiamo fare meglio, però se riusciamo a vincere come oggi, possiamo restare in testa .» Tra i migliori in campo, Ignazio Abate, sottolinea l’importanza dei tifosi arrivati a Verona: « la reazione di oggi è la reazione di una grande squadra che vuole rimanere in testa fino alla fine e se giochiamo con questa mentalità possiamo farcela. Abbiamo dei tifosi fantastici e questa è una cosa meravigliosa. Oggi a sprazzi ci hanno trascinato, soprattutto quando hanno visto che eravamo sul pareggio.» Marco Cornacchia – www.milanlive.it

Milan: Allegri “Pato sta tornando”

Pato rientra in campo e va subito in gol MILAN, PATO SALVA IL RISULTATO CONTRO IL CHIEVO, UN RIENTRO IMPORTANTE – Alexandre Pato è stato decisivo nella partita contro il Chievo, la sua azione, sebbene solitaria, ha risolto definitivamente il risultato, capovolgendo la situazione ormai apparentemente compromessa dal gol di Fernandes. Massimiliano Allegri ha, ormai ripetutamente, relegato Pato in panchina favorendo la new entry Cassano, autore di buone prestazioni; ma il brasiliano, parole dell’allenatore rossonero «Sta tornando quello dei suoi primi anni in Italia. Nel 2010 è stato fermo quasi dieci mesi, ritornare a giocare non è facile soprattutto a livello mentale, anche perchè in squadra ci sono molti giocatori diversi dall’anno scorso» . Secondo Allegri, ospite del programma “Teo in tempo reale” su Radio Montecarlo, «si perde di vista che Alexandre è un ragazzo di 21 anni, con le sue debolezze e momenti di difficoltà. Ora è più sereno e tranquillo, è venuto fuori bene dall’infortunio e sta tornando». Un altro giocatore fondamentale per tutta la squadra è, indiscutibilmente, Zlatan Ibrahimovic: «Ha giocato molto, avrebbe bisgno di riposare, a livello fisico ma anche mentale – ha ammesso Allegri -. Anche a Verona Ibra ha giocato una partita di sacrificio, vuol dire che sta bene. Poi non ha segnato nelle ultime quattro partite, per una punta come luì è importante è vorrà tornare al gol».  Le squadre che rincorrono lo scudetto a questo punto della stagione, a 12 partite dalla fine, sono Milan, Napoli e Inter (in netta ripresa) ma: chi è la più in forma?  «Noi stiamo bene – è l’analisi dell’allenatore rossonero -. Per due mesi abbiamo avuto diverse assenze, i rientri dagli infortuni non possono che giovare. Oltre alla forma, da qui alla fine conta il fattore psicologico. Mancano 12 giornate, noi che siamo in testa dobbiamo rimanere al nostro posto» . Un posto al sole che, per il momento, fa brillare ancora il palmares della squadra più titolata al mondo che, in questa stagione, potrebbe tornare a vincere. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, inizia il tour de force

MILAN – Si prospetta un mese molto caldo per il Milan alle prese con un ciclo di ferro in campionato e la difficilissima trasferta di Londra. Nel prossimo turno, nel posticipo di lunedì arriverà il Napoli, secondo in classifica e agguerritissimo per tentare l’aggancio in vetta. Prima di andare, mercoledì 9 marzo, a White Hart Lane per tentare l’impresa, la squadra di Allegri sarà impegnata all’Olimpico di Torino contro la Juventus per una partita che si preannuncia tutt’altro che semplice. Tornati da Londra, la partita casalinga con il Bari sembra la più semplice di questo periodo a cui però seguirà la trasferta a Palermo, campo dove il Milan ha sempre sofferto. Per i rossoneri inizia quindi il periodo decisivo della stagione, un mese di marzo da vivere con la massima concentrazione e che culminerà con il derby, la partita che molto probabilmente deciderà questo campionato Marco Cornacchia – www.milanlive.it

Chievo-Milan 1-2 Tabellini e Pagelle

Uomo partita: Pato Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Frey, Cesar, Morero, Mantovani; Fernandes, Rigoni, Pulzetti(Bogliacino 46), Constant(Jokic 70) Pellissier, Thereau (80 Moscardelli). A disposizione: Squizzi, Andreolli,  Guana, Granoche. All.: Pioli Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini(Oddo 46) Gattuso, Van Bommel, Merkel( Boateng 73) Robinho; Ibrahimovic, Cassano(65 Pato). A disposizione: Amelia, Yepes,Flamini, Seedorf. All.: Allegri Arbitro: Banti Marcatori: 25 Robinho, 60 Fernandes, 82 Pato Ammoniti: Cesar, Morero, Rigoni. Espulsi : Cesar. Sorrentino 6.5 Un portiere da squadra di vertice. E’ sempre pronto nelle uscite e respinge anche un paio di conclusioni pericolose. Frey 6 Difende bene il suo lato e non lascia enormi spazi se non nel finale di partita quando con Pato in campo tutto diventa tutto più difficile. Cesar 5,5. Non arriva alla sufficienza per la fallosità che lo contraddistingue e che gli costa l’espulsione per doppio giallo. Sostanzialmente però difende bene contro il colosso Ibra. Morero 6. Giganteggia per la statura al centro della difesa. Marca Ibrahimovic al meglio lasciandolo sempre lontano dalla porta, ma quando i rossoneri agiscono palla a terra nemmeno il migliore del mondo potrebbe fare miracoli figuriamoci lui. Mantovani 6. Anche lui è diligente nel contrastare l’offensiva milanista che viene da destra. Infatti Abate non si sbilancia mai dalle sue parti. In un paio di occasioni è bravo a fare la diagonale al centro aiutando i suoi centrali. Fernandes 7. Il migliore dei suoi e non solo per il gol. A centrocampo è un vero lottatore oltre ad avere anche ottime qualità per l’impostazione. Insieme a Constant duellano alla grande contro Gattuso e Van Bommel. Rigoni 5,5. Partita non eccelsa e tra i suoi è forse quello che si nota meno. Pulzetti 5,5 . Dovrebbe agire dietro le punte da regista ma non riesce a imbastire palle buone per i due avanti. La sua presenza in quel fazzoletto di gioco è poi compromessa dal buon lavoro sporco di Van Bommel. Bogliacino 5 . Secondo tempo in campo da spettatore non pagante. Constant 6,5. Il Milan non si sbagliava quando nel mercato di Gennaio lo ha cercato fortemente. E’ tra le rivelazioni della nostra serie A grazie a una continuità infallibile giornata dopo giornata. Oggi conferma tutto ciò e in più serve l’assist a Fernandes per il pari. Jokic s.v. Pellissier 6.5. Il solito guascone in mezzo alle difese avversarie. E’ la vera anima di questo Chievo- rivelazione che nonostante la sconfitta esce a testa alta dalle sue mura amiche. Si sbraccia in mezzo alla retroguardia ed è sempre pericoloso tanto da far ridimensionare anche un certo Nesta. Thereau 6.5 Gran bella prestazione in mezzo alla difesa rossonera. E’ sempre pericoloso e apre sempre grossi varchi per il compagno Pellissier. Moscardelli s.v. Pioli 6,5. Il Chievo- rivelazione è soprattutto lui che domenica dopo domenica costruisce un meccanismo a tratti perfetto. Peccato che di fronte abbia la capolista. Abbiati 6. Rientra al meglio dopo l’infortunio ed è sicuro nelle poche occasioni che lo chiamano in causa. Abate 6,5. Primo tempo mediocre e secondo tempo di livello superiore. Ha quattro polmoni quando decide di sgoppare fino in attacco. Puledro da corsa. Nesta 6,5. Contro Pellissier è dura anche se da campione quale è riesce a destreggiarsi anche nelle situazioni piu’ intricate. Thiago Silva 7. Quando ha la palla tra i piedi sembra tutto più facile per i suoi compagni perchè ha la capacità di fermarsi, alzare la testa e impostare senza aver paura di niente. C’è bisogno di inventare nuovi aggettivi per lui, dato che quelli esistenti ormai non bastano. Antonini 6. Buona la spinta sulla sinistra, ma non affonda mai facendo con diligenza il compito difesa-centrocampo e viceversa.Costretto ad uscire per un problema ai flessori. Oddo 6,5. Anche questa volta da subentrante ci mette poco a farsi vedere. Di sicuro sta diventando l’uomo dei secondi tempi per la spinta che sa dare a partita in corsa. Gattuso 7. Fa dimenticare subito la follia di champions e sfodera la solita prestazione da leone del centrocampo. Van Bommel 6.5. Anche lui come Gattuso è un lottatore ma giustamente Rino ha le chiavi del Milan, e per averle anche lui deve ancora immedesimarsi al meglio nella parte. Merkel 6. Piano piano si sta conquistando una fetta di Milan con delle qualità indiscutibili. Il Chievo in mediana si fa sentire e lui regge il confronto al meglio senza però fare cose dell’altro mondo. Boateng s.v. Robinho 7. La sua stagione migliora partita dopo partita. E’ un talento naturale e non lo dimostra solo lo score realizzativo, ma anche l’enorme lavoro su tutto il fronte d’attacco. Ibrahimovic 6. Cala rispetto alle altre prestazioni, anche se oggi trova due buoni difensori che lo imbrigliano. Mancano i suoi gol da qualche domenica. Cassano 6.5 Migliora la condizione fisica giornata dopo giornata, sforna palle delicate per tutto il fronte d’attacco. Nel gol di Robinho ci mette lo zampino servendo una palla cucita su misura per la testa di Ibra. Pato 7,5. Non una partita intera per guadagnarsi lo scettro di migliore in campo. Apre come il burro la difesa veronese e insacca il gol vittoria. Condisce la prestazione con giocate da campionissimo. Guai a cambiarlo con altri giocatori, perchè è lui la risorsa più grande del Milan. Allegri 7. Gestisce bene le scelte e ha ragione ai fini del risultato. Ottimo far ritornare Silva in difesa e continuare con l’azzardo Merkel. Banti 6. Forse ha sulla coscienza il non aver annullato la prima rete al Milan, anche se è tutto cosi veloce e incasinato la in mezzo. Per il resto poche sbavature. Gennaro Manolio

Chievo-Milan, le probabili formazioni: ancora panchina per Pato

MILAN: LE PROBABILI FORMAZIONI – I rossoneri giocheranno contro il Chievo domenica alle 15 allo stadio Bentegodi di Verona. Pochi dubbi sulla formazione da mettere in campo per Massimiliano Allegri visti i tanti assenti. Il tecnico livornese schiererà in porta Abbiati , difesa a quattro composta da Abate, Nesta, Thiago Silva e Antonini. A centrocampo l’allenatore riproporrà Van Bommel, Gattuso e uno tra Merkel ed Emanuelson , con il tedesco dato per favorito sull’olandese. Davanti spazio alla coppia Ibrahimovic – Cassano con Robinho che agirà alle loro spalle , ancora panchina per Pato. Anche Stefano Pioli dovrà fare i conti con gli acciacchi di Bogliacino e Andreolli e schiererà: Sorrentino, Frey, Cesar, Moreno, Mantovani, Fernandes, Rigoni, Jokic, Constant, Pellissier, Thereau. Alessandro Oggionni – www.milanlive.it

Milan: Berlusconi e i suoi 25 anni

25 anni al Milan MILAN, BERLUSCONI E I SUOI 25 ANNI –  25 anni alla guida del Milan e il Presidente del Consiglio autogra una maglia per celebrare questo momento. Domenica pomeriggio a Verona, nella sfida contro il Chievo, i rossoneri indosseranno una divisa speciale per ricordare che Silvio Berlusconi è patron del club di via Turati da un quarto di secolo. Il 20 febbraio del 1986 ha avuto inizio una storia magnifica che continua ancora oggi, a riprova del fatto che le storie d’amore possono durare. Secondo quanto anticipato dal quotidiano La Repubblica, i ragazzi di Allegri vestiranno la classica divisa impreziosita dalla firma, in filo rosso, di Berlusconi proprio sotto la scritta celebrativa “20 febbraio 1986-20 febbraio 2011″ , posizionata tra il marchio dello sponsor tecnico e lo stemma della società. Nei 25 anni di Berlusconi il Milan ha messo in bacheca cinque Champions League (prima Coppe dei Campioni) – sulle sette conquistate dal club nella sua storia – sette scudetti, tre Mondiali per Club, una Coppa Italia, cinque Supercoppe europee e cinque Supercoppe di Lega. Non è bastato nemmeno il coinvolgimento in Calciopoli, al termine del campionato 2005-’06 (con penalizzazione di 30 punti e un’ulteriore penalizzazione di otto da scontare nel campionato successivo) per scalfire la passione del Cavaliere, promettendo, proprio qualche anno fa: «Sarò il presidente del Milan per altri 25 anni». Ambizione, concretezza, fiducia e passione possono portare al raggiungimento di grandi obiettivi. Solo queste caratteristiche possono descrivere il progetto seguito e coltivato da Silvio Berlusconi insieme al Milan, da ben 25 anni a questa parte. Una lunga storia che sarebbe potuta essere raccontata nel dettaglio solo da una grande bandiera rossonera: Demetrio Albertini, con la maglia del Milan (indossata dal 1988 al 2002) ha vinto cinque scudetti, tre Coppe dei Campioni, una Coppa Intercontinentale e quattro Supercoppe Italiane. Albertini ha esordito a soli 17 anni, il suo album dei ricordi è colmo di immense soddisfazioni, e il suo palmares ne è la dimostrazione. «Quello che Berlusconi ha dato al Milan – spiega Albertini all’ANSA – è l’ambizione di essere al top. Quando è arrivato, un anno dopo lo spareggio per la Coppa Uefa, disse che il Milan doveva diventare la squadra più forte del mondo. Questa volontà ferrea spiega tante cose. L’intera organizzazione della società e del gruppo è stata costruita non solo per vincere, ma per raggiungere l’obbiettivo che Berlusconi aveva in testa». L’ex capitano non vuole pensare nemmeno per un secondo alle malelingue che vedono un cinico business calcistico dietro la grande passione e l’amore che il Cavaliere nutre per il Milan. «No, non è vero – asserisce – al contrario la gestione economica è sempre stata avveduta. Ha prevalso invece la cultura del lavoro e dell’appartenenza. La gran parte del gruppo in quegli anni proveniva da Milano. L’attaccamento alla maglia era quasi spasmodico ». «Quello che è vero – aggiunge l’attuale vicepresidente della Figc – era la presenza forte e costante di Berlusconi a Milanello, dove veniva ogni sabato. Dispensava consigli, formulava osservazioni, esprimeva pareri di ogni tipo. Ad esempio, una volta quando ero molto giovane, stavo percorrendo il tragitto che dallo spogliatoio porta alla foresteria ma – vista l’alta temperatura – avevo rinunciato a mettermi le calze. Berlusconi notò questo dettaglio e mi fece presente come la vita di un giocatore sia lunga e vada preservata dai malanni. Dunque sarebbe stato più saggio indossare un paio di calzettoni. Ma riconobbe anche di essere un rompic…». «Berlusconi – è il ritratto tracciato da Albertini – iniziava a parlare di un argomento e poi alla fine si buttava sulla tattica. Potrei definirlo un allenatore politico. Le teorie le spiegava molto bene, poi in campo Š sempre un’altra musica…» . «Con me – sottolinea – è sempre stato corretto, riservandomi parole equilibrate e consigliandomi quando ero appena un ragazzo. Non siamo rimasti in contatto costante, ma quando capita di vederci, ci salutiamo sempre con affetto» . Nella bacheca rossonera sono arrivate un’altra Champions League (2003) a quasi dieci anni dall’ultimo trionfo continentale e la prima Coppa Italia dell’era Berlusconi. Nel 2003-2004, invece, il diciassettesimo scudetto e la quarta Supercoppa europea. Ancelotti ha chiuso la sua parentesi nel 2009, lasciando spazio al brasiliano Leonardo. Il verdeoro ha detto addio dopo una sola annata caratterizzata dal rapporto “vivace” con il presidente che ha deciso di puntare sul toscano Massimiliano Allegri (all’epoca alla guida del Cagliari). E sarà proprio Allegri ad avere l’onore di vedere i suoi ragazzi in campo con quella maglia autografata dal Presidente del Consiglio, questa domenica 20 febbraio, al Bentagodi. Sarà un giorno importante per il mondo calcistico ma anche per una grande società: una somma di grandi risultati a dimostrazione del fatto che un buon lavoro e tanta passione servono davvero al mondo dello sport. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: l’Equipe da Mexes in rossonero

Mexes probabile il rossonero dal prossimo campionato MILAN, PER L’EQUIPE MEXES E’ ROSSONERO – Il quotidiano francese L’Equipe svela un interessante retroscena del mercato rossonero per la prossima stagione. Il giornale sportivo francese, infatti, ipotizza che il difensore abbia già trovato l’accordo con il club di Via Turati per il trasferimento a partire dal prossimo campionato. Nonostante le smentite di Adriano Galliani, il quotidiano  rivela che Mexes dovrebbe arrivare a parametro zero per continuare lo svecchiamento della rosa. Il francese andrebbe a potenziare il reparto difensivo del Milan, appoggiato soprattutto a Thiago Silva e Nesta, nonostante sia Oddo che Yepes si sono sempre fatti trovare pronti e preparati. Se l’indiscrezione de L’Equipe dovesse essere realizzabile si tratterebbe dell’ennesimo “colpo grosso” a parametro zero dell’amministratore delegato Adriano Galliani .  Alessandro Oggionni – www.milanlive.it

Milan: domenica al Bentagodi

Mario Yepes, un difensore d'attacco MILAN: POLVERI BAGNATE AL BENTEGODI – Risale al 2004, ad opera di Hernan Crespo, l’ultimo gol di un attaccante rossonero al Bentegodi di Verona. Dalla rete del “Valdanito” si registrano solo reti ad opera di centrocampisti o difensori. Nella sconfitta del 2005/2006 la rete del 2 a 1 finale porta il nome di Kaladze, nel 2006/2007 Jankulovski regalava invece i tre punti al diavolo. Dopo l’anno di militanza dei clivensi nella serie cadetta, ancora due incontri, nel 2008/2009 Seedorf risolse una partita difficile, nel 2009/2010 una doppietta di Nesta rimontò il vantaggio di Pinzi. Da sottolineare il ritorno di Mario Yepes nello stadio che lo ha visto protagonista di due stagioni a livelli altissimi; speriamo che riesca a portare in campo nuovamente lo spirito con cui l’abbiamo visto giocare in occasione della partita contro il Tottenham. Mario non è riuscito a sbloccare il risultato in favore dei rossoneri ma, senza dubbio, ha portato in campo lo spirito giusto.   Alessandro Oggionni – www.milanlive.it

Milan: Abbiati recuperato

Abbiati torna disponibile e recupera per domenica MILAN, ABBIATI TORNA A DISPOSIZIONE – Il Milan recupera Christian Abbiati. Il portiere rossonero torna a disposizione, come rende noto il sito della società, dopo il colpo alla testa rimediato martedì nel match, negativo, di Champions League contro il Tottenham. Oggi, a Milanello, l’estremo difensore si è allenato regolarmente. Si ferma, invece, Daniele Bonera. Il difensore ha subito lo stiramento del flessore lungo dell’alluce sinistro. I tempi di recupero verranno valutati nei prossimi giorni. I rossoneri non riescono mai a trovarsi tutti disponibili per Allegri che risulta costretto a modificare continuamente formazione. L’allenatore milanista ha ribadito più volte di avere un gruppo molto compatto che riesce a trovare continuità di gioco nonostante le assenze. Per domenica 20 febbraio, in campo contro il Chievo (partita vinta all’andata per 3-1), Allegri dovrà preparare la squadra perfetta. Bisogna mantenere il vantaggio in classifica e staccando ulteriormente l’Inter, artefice della vittoria contro la Fiorentina. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: l’UEFA esclude l’aggressione per Gattuso

Gattuso potrebbe cavarsela con una giornata MILAN, GATTUSO SE LA CAVA BENE – Per Gennaro Gattuso potrebbe andare tutto sommato bene dopo l’aggressione di martedì sera a Joe Jordan, vice di Redknapp. L’Uefa non ha modificato l’accusa nei confronti di Gattuso. Il centrocampista rossonero è indagato per “ comportamento antisportivo “, afferma con precisione il servizio stampa dell’UEFA. “ Non sappiamo perché si sono sparse voci secondo cui Gattuso sarebbe stato incolpato di aggressione diretta ” aggiunge la UEFA. Si tratterebbe dunque di semplice comportamento antisportivo e la punizione, secondo il Codice disciplinare della stessa UEFA, sarebbe la “ squalifica per una partita o per un periodo determinato “. Per Gattuso, insomma, si sta risolvendo tutto nel migliore dei modi, nonostante alcune voci facciano trapelare le quattro giornate di squalifica. Aggiornamenti entro la giornata di domani.  Ruggiero Daluiso – www.milanlive.it

AC Milan Story: i grandi del passato: Marco Van Basten – Video

AC MILAN STORY VAN BASTEN – La leggerezza e l’eleganza sinuosa del cigno, ma anche la fragilità che purtroppo gli ha impedito di arricchire ulteriormente il suo palmares. La carriera di Marco Van Basten, attaccante del Milan , pare seguire la storia dell’animale da cui ha preso il soprannome, per l’appunto “ Il Cigno di Utrecht”. Nato a Utrecht il 31 ottobre 1964, il giocatore olandese ha rappresentato secondo gli addetti ai lavori, il primo prototipo di attaccante moderno, abile sia in area che fuori, tanto delicato nelle movenze e nei dribbling quanto implacabile nelle palle aeree . La sua carriera da calciatore professionista inizia nel 1981 nell’ Ajax, dove esordisce sostituendo un mostro sacro dei Paesi Bassi come Johan Cruijff. Negli anni successivi. Marco dimostra di possedere oltre a colpi da vero funambolo, anche una discreta dote realizzativa, che lo porta a laurearsi per tre volte consecutive capocannoniere dell’Eredivisie e vincere una Scarpa d’Oro come miglior realizzatore europeo. Nel 1990, durante un contrasto di gioco, subisce il primo infortunio alla famigerata caviglia destra,quella che lo tormenterà per il resto della carriera e lo costringerà all’operazione aver vinto la Coppa delle Coppe nel 1985/86, il Milan , su consiglio diretto del presidente Silvio Berlusconi, decide di acquistarlo e portarlo alla corte di Arrigo Sacchi . Il suo inserimento negli schemi del buon Arrigo è comunque graduale, e rallentato da una serie di guai fisici , come la seconda operazione alla caviglia destra. Dopo aver comunque contribuito con i suoi goal alla vittoria del primo scudetto contro il Napoli, Van Basten proseguirà la sua avventura milanista conquistando in ordine 3 Champions league, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe Europee, 4 Scudetti e 4 Supercoppe Italiane. Tutti questi trionfi sono stati comunque segnati da altre due operazioni alla caviglia, che tuttavia non hanno impedito a Van Basten di conseguire numerosi riconoscimenti personali, come un Fifa World Player (1992) e ben tre Palloni d’Oro , record eguagliato solo da Cruijff e Platini.Unico rammarico dei tifosi rossoneri è forse quello di non averlo visto in azione nella finale del 1995 persa dal Milan contro l’Olympique Marsiglia, dove il bomber rossonero avrebbe potuto dare il suo contributo. La sua carriera si conclude prematuramente per i soliti problemi fisici: nel giugno 1995. dopo 2 anni di calvario passati tra specialisti e cliniche, Marco Van Basten annuncia ufficialmente il suo ritiro dal calcio giocato, lasciando nei tifosi l’amaro in bocca per quanto Marco avrebbe potuto offrire alla causa rossonera . Votato miglior attaccante milanista del secolo dai tifosi, con le sue 90 reti in 147 presenze con la maglia del Diavolo, è attualmente allenatore in cerca di contratto, ma tutti i supporter del Milan preferiscono ricordarlo mentre, con la sua leggerezza, spiegava le sue ali sul prato di S.Siro conducendo i Diavoli alla vittoria. Ecco la carriera di Van Basten ed un video con i gol più belli di uno degli attaccanti più forti di sempre: 1982-1987     Ajax     133 (128) 1987-1995     Milan     147 (90)[2] Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it

Milan-Tottenham, i tabloid britannici attaccano il Milan e Gattuso: “Mafiosi!”

MILAN: I TITOLI DEI TABLOID BRITANNICI – Le parole sui principali tabloid inglesi non sono certo delle più cordiali. La stampa d’oltremanica polemizza sia sull’atteggiamento dei rossoneri sia sull’arbitraggio e inneggia agli “eroi” del Tottenham. Il “Sun” titola con “ Nutters-Heroes 0-1” (Matti – Eroi 0-1) e descrive i rossoneri come “Milanimals”. “I mafiosi del Milan ci hanno fatto diventare tutti tifosi del Tottenham” è il titolone d’apertura del “ Daily Mail”. Il veleno britannico non risparmia neppure Flamini, colpevole “ ”Del tackle piu’ scandaloso degli ultimi tempi”. Anche le testate più importanti come il Times si soffermano sulla partita e sugli elogi per la squadra di Redknapp: ”Capace di non cadere nelle provocazioni, risoluta e pragmatica in uno degli stati piu’ intimidatori d’Europa’, una squadra matura, ordinata, compatta, che si era meritata tutti i complimenti ancor prima del gol di Peter Crouch ispirato da Aaron Lennon”’. Il “Guardian” spara invece a zero su Gattuso “E’ stato imbarazzante, una vera disgrazia nella tradizione dei capitani rossoneri che comprende irreprensibili uomini di carisma come Paolo Maldini e Franco Baresi”. Alessandro Oggionni – www.milanlive.it

Milan: Gattuso “mi assumo le mie responsabilità”

La testata di Gattuso a Jordan: una reazione MILAN, GATTUSO NERVOSO CONTRO JORDAN – «Mi assumo le mie responsabilità» , ha ribadito Gattuso prima di lasciare lo stadio. Ha spiegato che alla fine della partita era «nervoso per le parole che ci eravamo scambiati con Jordan. Parlavamo tutti e due in scozzese visto che io ho giocato nel suo paese a Glasgow, ma non sto qua a raccontare cosa ci siamo detti. Ho sbagliato a fare ciò che ho fatto con una persona più grande e basta» . Ora il milanista potrebbe essere punito dalla Uefa con una squalifica per la testata a Jordan (tra l’altro ex rossonero). «Aspetto quello che decideranno», ha concluso Gattuso. E’ innegabile che l’atteggiamento di Gattuso è risultato un po’ troppo scontroso e istintivo ma bisognerebbe capire esattamente qual’è stata la provocazione di Jordan. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it