Come prima, meglio di prima. Zlatan Ibrahimovic è appena arrivato, ma non ha avuto bisogno di troppo tempo per mettersi al pari con i compagni che si allenavano già da una settimana. Zlatan è arrivato lunedì e, oplà, ieri era già perfetto. Il suo show ha scaldato l’ambiente, il gol di Inzaghi, il penultimo, ha trovato applausi scroscianti: c’erano più di 4 mila persone alla prima uscita dei campioni d’Italia. Si sono visti dodici gol e soluzioni interessanti. Il Grande Catalizzatore c’è. Zlatan Ibrahimovic, straripante fisicamente e come sempre capace di tocchi vellutati, ha prodotto tre gol (anche se su uno potrebbe esserci stato un tocco di un difensore o del giovane Valoti, il finale dell’azione è stato poco chiaro) e tre assist, ha fatto divertire la gente con le sue giocate (compresa una rovesciata acrobatica, ma poco precisa) e ha convogliato su di sé le energie di tanti compagni. Ibra è già in forma anche sotto il profilo della rabbia agonistica: prima vittima di stagione, il timido Valoti. Ma dicono sia buon segno: se Ibra ti riprende, vuol dire che ti stima. Chissà se l’avrà pensata così anche il ragazzo. Funziona Ibra e funziona Van Bommel, subito preciso con i suoi passaggi tesi e intelligenti. Molto bene Seedorf, che ha gareggiato in assist e colpi di classe con lo svedese, bene i ragazzini (non solo Valoti, ma anche De Sciglio e Comi). Nel secondo tempo, Emanuelson, schierato da mezzala sinistra al posto di Seedorf, ha dimostrato di avere il passo e la tecnica giusta: ma è ancora troppo evanescente per i gusti di Massimiliano Allegri, e per sfondare il muro delle perplessità avrà bisogno di qualche tackle in più. Che cosa non va In questo capitolo il protagonista è logicamente Taiwo, che è appena arrivato, ha bisogno di tempo per capire i meccanismi della squadra e per imparare a comunicare con i compagni. Per ora, tutti gli altri terzini schierati hanno spinto più e meglio di lui. Ancora indietro Cassano (come Ibra, appena rientrato a Milanello) e Pippo Inzaghi, giustificato però dal lungo stop. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
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RASSEGNA STAMPA/ Milan: Tre vie per portare soldi freschi con Barbara in rampa di lancio
Scorporare il Milan dalla Fininvest, quotarlo in Borsa o aprire il capitale a un socio estero? Una mossa del genere può avere tre diverse motivazioni. Prima di spiegarle occorre però ricordare che la Fininvest è la conglomerata storica della famiglia Berlusconi che Silvio e i suoi cinque figli (Piersilvio e Marina da un lato, Barbara, Eleonora e Luigi dall’altro) controllano attraverso un complicato intreccio di società (Holding Italiana Prima, Seconda, Terza e via numerando). Alla Fininvest (5 miliardi e mezzo di ricavi, utile netto di 174 milioni e poco meno di 18 mila dipendenti nel 2009) fanno capo tre società quotate (le televisioni Mediaset, i libri e periodici della Mondadori e una quota di Mediolanum: banca, fondi e assicurazioni) e due non quotate (la casa di distribuzione cinematografica Medusa, controllata dalla stessa Mediaset, e il Milan). Quotazione in Borsa Quando una conglomerata finanziaria non quotata come Fininvest decide di scorporare uno dei suoi rami di attività (nell’ipotesi il Milan) lo fa, ad esempio, perché vuole quotare in Borsa una quota di minoranza di quelle attività. Potrebbe essere questo il caso del Milan anche se i conti della squadra sono quasi cronicamente in rosso come la maggior parte delle sue concorrenti. L’anno scorso il Milan, ad esempio, ha perso 69 milioni di euro (contro i 6,8 milioni dell’anno precedente che godeva ancora degli strascichi dell’incasso della cessione di Kakà) con ricavi per 253 milioni rispetto ai 307 del 2009. Peraltro, per essere quotati in Borsa, fino a poco tempo fa, occorreva che i bilanci fossero in attivo ma ci sono state deroghe per le società calcistiche (Roma e Lazio, quotate a piazza Affari, ne sono una prova vivente). La quotazione potrebbe avvenire a Milano o a Hong Kong, seguendo l’esempio di Prada che ha preferito la ricca piazza asiatica a quella più asfittica del capoluogo lombardo. Differenziare l’azionariato Il secondo motivo per uno scorporo è quello di differenziare l’azionariato rispetto alla holding Fininvest. Poiché Berlusconi e i suoi figli controllano tutto il capitale della holding di famiglia, uno scorporo del Milan sotto questo profilo non avrebbe molto senso. A meno che, così facendo, si volesse assegnare il controllo della squadra a uno solo dei figli (Barbara?), facendo magari entrare anche qualche socio di minoranza (Gazprom, capitali arabi?) per incassare un po’ di soldi necessari a pagare la maxi-multa da 560 milioni da versare a Carlo De Benedetti. Riassetto delle attività Un terzo motivo che spiegherebbe l’ipotesi dello scorporo (e che incrocerebbe le altre due motivazioni), riguarda il riassetto delle attività che fanno oggi capo al Cavaliere. La causa di separazione tra Silvio Berlusconi e la seconda moglie, Veronica Lario, ha reso indispensabile fare chiarezza patrimoniale tra i cinque figli del premier. Marina presiede la Fininvest e la Mondadori, Piersilvio guida Mediaset, i due pezzi più importanti del Biscione (alle martoriate quotazioni di questi giorni valgono in Borsa poco più di 4 miliardi). Dei tre figli di secondo letto, soltanto Barbara ha un ruolo come consigliere d’amministrazione del Milan e della stessa Fininvest. Appare sempre più verosimile che il calcio sia destinato a Barbara e lo scorporo potrebbe essere la premessa che rafforza il suo ruolo nella squadra senza pestare i piedi ai due fratelli maggiori. Contemporaneamente il Cavaliere potrebbe riuscire a raccogliere un centinaio di milioni facendo entrare soci di minoranza amici che lo aiuterebbero ad addolcire l’impatto della condanna per il lodo Mondadori senza perdere il controllo dei rossoneri. Una cosa è comunque certa: il pianeta Fininvest sta per subire cambiamenti importanti e il Milan sembra esserne solo la prima avvisaglia. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Lo scudetto del 2006 resta all’Inter, con censura
I codici dicono: non revocate quello scudetto. L’esito del’approfondimento giuridico sullo scudetto 2006 chiesto dal presidente Giancarlo Abete ai legali della Federcalcio sarà comunicato questo pomeriggio ai numeri uno delle componenti del Consiglio federale. Gli avvocati di via Allegri hanno scavato fra le norme e hanno scelto per la mancanza di copertura giuridica di un’eventuale decisione di revoca del titolo assegnato all’Inter. O meglio, andato all’Inter perché il commissario Guido Rossi non esercitò nel 2006 il potere di «non assegnazione per comportamenti poco limpidi », il confine stabilito dal parere dei tre saggi per stoppare l’acquisizione di fatto del titolo. Questo si troveranno sul tavolo oggi Damiano Tommasi (Assocalciatori), Renzo Ulivieri (Assoallenatori), Marcello Nicchi (Arbitri), Maurizio Beretta (Lega A), Andrea Abodi (Lega B), Mario Macalli (Lega Pro), Carlo Tavecchio (Lega Dilettanti), nel vertice convocato da Abete, una specie di pre-conclave in vista del Consiglio Federale di lunedì 18.«Ora agiamo» Abete, ieri a Cortona per ritirare come vicepresidente Uefa il premio «Fair play Mecenate», conferma che si è arrivati alla fine del percorso tecnico senza anticipare naturalmente il giudizio politico: «Sono molto soddisfatto dell’iter che stiamo completando per la vicenda dello scudetto 2006. Abbiamo fatto tutti gli approfondimenti tecnici senza avvalerci di saggi esterni e ora, grazie alle carte della Procura federale e alle motivazioni inviateci dalle parti coinvolte possiamo dirci nelle condizioni di agire». Pro e contro In realtà, il parere dei giuristi «calcistici» sarà presumibilmente un censimento delle varie possibilità. Con i relativi rischi visto che le diverse strade sono state studiate con tanto di pro e contro. Soprattutto si è esplorato lo spinosissimo terreno della decisione «amministrativa», l’ombrello sotto cui proteggere il percorso senza processo per arrivare alla revoca. Giungendo alla conclusione che il consiglio federale non ha legittimità. Mentre anche sotto il profilo del rischio di risarcimento, la «non decisione» non esporrebbe la Figc a grandissimi rischi. Censura morale Ma se il partito dell’«impossibilità della revoca » ha praticamente avuto partita vinta, cresce l’esigenza di dare comunque una risposta sul merito alle aspettative che circondano il consiglio federale. E qui viene confermata l’idea valutata già nelle prime ore successive alla diffusione della relazione di Palazzi, quella di una censura morale, di una sottolineatura etica forte che sia condivisa dal governo del calcio e non dia un’impressione di reticenza o di fuga dal problema, amplificato dal fatto che siamo a 14 mesi dall’apertura dell’inchiesta di Palazzi su calciopoli bis. Patate dal forno Pubblicamente la geografia delle opinioni in Consiglio federale non cambia. Da una parte c’è Mario Macalli, che a Sky Sport 24 dice che «non c’era bisogno della riunione» a cui comunque il presidente della Lega Pro interverrà per «rispetto del presidente ». Macalli aggiunge comunqueche senza stop dei giuristi «non avrò problemi a votare ». Senza gioia: «Non sono stato entusiasta quando un commissario ha assegnato lo scudetto. Ora trovo strano che noi dobbiamo togliere le patate dal forno a chi le ha messe dentro». Di tutt’altro tenore le parole di Andrea Abodi: «Tutta laB è compatta: bisogna voltare pagina e per farlo è necessario prendere una decisione ». La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Scommesse, Palazzi inzia da Campedelli
Giornate bollenti per la giustizia sportiva. La Procura della Federcalcio è alle prese con questioni speciali. Da una parte c’è la vicenda dello scudetto del 2006, assegnato dall’allora commissario straordinario Guido Rossi all’Inter, da chiudere definitivamente; dall’altra c’è la questione delle scommesse esplosa a Cremona nell’ultimo mese. Il capitolo scudetto 2006 farà discutere a lungo sotto il profilo delle interpretazioni. Palazzi ha optato per l’archiviazione per prescrizione pur mettendo in risalto alcuni rilievi disciplinari per i dirigenti dell’Inter. Oggi Palazzi metterà a disposizione delle parti interessate le motivazioni. Si tratta di ottanta pagine nelle quali il procuratore della Federcalcio ha scritto i motivi dell’archiviazione e i suoi rilievi. Da capire se le contestazioni mosse da Palazzi si riferiscono all’articolo 1 del codice di giustizia sportiva, ovvero all’obbligo di lealtà, oppure all’articolo 6, quello dell’illecito sportivo. Due situazioni ben diverse. Per arrivare alla chiusura definitiva del caso bisognerà attendere il consiglio federale del prossimo 18 luglio. Prima, il presidente della Figc Giancarlo Abete chiederà pareri giuridici per arrivare alla decisione finale che metterà un punto alla querelle tra la Juventus, che quello scudetto reclama, e l’Inter. Capitolo calcioscommesse. L’imperativo è fare bene e soprattutto presto per consentire di varare i calendari della prossima stagione. Alle conclusioni la giustizia sportiva con tutti i suoi gradi di giudizio dovrà arrivare con la massima chiarezza entro l’inizio del prossimo mese. In ballo ci sono promozioni e ripescaggi. Si comincia stamattina con gli interrogatori e la Procura con i suoi uomini sarà impegnata anche in trasferta perché dovrà ascoltare persone che sono agli arresti domiciliari come il portiere Paoloni che è a Cremona. Il primo ad apparire davanti a Stefano Palazzi stamattina è il vice presidente del Ravenna, Ciriello. Nella giornata tocca anche al numero uno del Chievo, Luca Campedelli. Il suo club è chiamato spesso in causa da diversi indagati della Procura della Repubblica di Cremona e per questo il procuratore della Figc vuole fare chiarezza. L’agenda della settimana è densa di appuntamenti: giovedì toccherà a Signori e Bettarini essere ascoltati, venerdì a Cristiano Doni e lunedì sarà la volta di Marco Pirani, che non è tesserato ma ha accettato la chiamata di Palazzi e sarà ascoltato nella sua casa nelle Marche. il messaggero il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
CALCIOMERCATO / Milan, Per Bosingwa si fà sotto il Besiktas
Non solo Milan, sui giocatori del Chelsea in odor di cessione dopo l’avvicendamento sulla panchina dei blues, che ha portato il tecnico neo vincitore della Uefa Europa league, Villas Boas. Il nome caldo è quello di Bosingwa, laterale poroghese classe ’87, accostato a più riprese alla maglia rossonera. Secondo il Daily Mail , il terzino lusitano sarebbe entrato nei piani della dirigenza Beşiktaş, club di Istanbul classificatosi al quinto posto nella scorsa Süper Lig e vincitore della Coppa Nazionale. La squadra turca, in previsione della prossima partecipazione in Europa League , si vorrebbe attrezzare al meglio e, Bosingwa, calciatore che a livello europeo può vantare un palmares completo, avendo vinto tutte le competizioni tranne la Super Cup, rappresenterebbe il profilo ideale per un rinforzo in quella zona di campo. IlMianista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Il piano Fabregas
Non sarà facile. E non succederà nemmeno alla svelta. Occorreranno soldi e pazienza, idee chiare e freddezza. Ma se davvero Galliani riuscirà a mettere a segno il colpo di Fabregas, consegnerà ad Allegri una squadra più forte, molto più forte dell’anno scorso. Una squadra che alzerà il livello tecnico ma non intaccherà lo spessore atletico. Sarà un Milan più vicino al calcio preteso dalla Champions League. Con Fabregas, accorcerà anche la distanza dal Barcellona campione d’Europa, soffierà ai blaugrana un grande obiettivo per metterlo nel proprio organico. Più o meno quello che, in Serie A, ha fatto la Juventus con Pirlo: è più forte, più completa e si è avvicinata al Milan campione d’Italia. E’ un giocatore straordinario che adesso però ha bisogno di vincere qualcosa di concreto e per riuscirci non può più restare all’Arsenal. Sotto questo profilo è come Sanchez: si divertono nei propri club, uno con i Gunners e l’altro in Friuli, ma se non fanno un passo avanti rischiano di perdere i migliori anni della propria carriera. E, restando a Sanchez, se giocatori di questo livello continuano a lasciare il nostro campionato, c’è bisogno di campioni come Fabregas perchè lo spettacolo non diventi scadente. Sono tutte buone ragioni per cui c’è da augurarsi che Cesc venga a giocare in Italia. Trenta milioni per Fabregas. Il Milan ha fissato la cifra massima che intende spendere per strappare il forte centrocampista all’Arsenal. La base del «tesoretto» è già stata stanziata grazie all’incasso dei 10 milioni di euro pagati dalla Roma per il riscatto di Borriello, dei 6 milioni (per il mo-mento teorici) con cui il Saragozza, in amministrazione controllata, deve saldare per la seconda metà di Oliveira e dei 4,2 milioni di euro incassati dalla cessione a titolo definitivo di Astori al Cagliari. E’ vero che il Milan in uscita deve riconoscere al Barcellona la prima rata (8 milioni) di Ibrahimovic e i 6 milioni di euro per la metà del fenomeno El Shaarawy, ma in via Turati sono state individuate nuove risorse su cui fare affidamento. L’incremento delle sponso-rizzazioni porterà un aumento dei ricavi che oscilla fra i 5 e i 10 milioni di euro anche perché è stata innalzata la soglia d’ingresso dei partner commerciali rossoneri che a fronte di una maggiore visibilità devono disporre di almeno 450.000 euro per affiancare il loro marchio a quello milanista. ATTESA – Il Milan, comunque, non sembra avere fretta perché attende le mosse dello stesso Fabregas e dell’Arsenal. Il centrocampista spagnolo non è certo soddisfatto della cronica mancanza di successi a livello di club e la società londinese sa benissimo che il valore del suo campione è destinato ad abbassarsi, nel corrente mercato, nel momento in cui Fabregas metterà piede in una delle due gare dei prossimi play-off per conquistare l’accesso al girone di Champions League che poi non potrà più disputare, in questa stagione, con un’altra squadra diversa dall’Arsenal. Il fatto che il Milan abbia anche per quest’anno l’obiettivo di vincere lo scudetto per battere allo sprint l’Inter nella conquista della seconda «stella», rende più competitiva la candidatura rossonera perché le altre possibili contendenti (primo fra tutti il Barcellona) hanno nel loro mirino soprattutto la Champions League. Al Milan, per quest’anno, potrebbe bastare un Fabregas da utilizzare solo in campionato, come è successo per Van Bommel. corriere dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Leonardo rifiuta l’alcol test.A Rio gli ritirano la patente
Alla Pinetina non s’è ancora visto. L’armadietto e l’ufficio di Leonardo sono ancora lì, come se nulla fosse successo. L’ormai ex tecnico interista è in vacanza in Brasile, ma è incappato in un guaio. É stato fermato all’alba di ieri mentre circolava in auto a Niteroi, la sua città natale vicino a Rio, ma si è rifiutato di sottoporsi al test alcolico. Leo è stato multato per 957,70 reais, circa 418 euro, e gli è stata ritirata la patente. Così riferisce O Globo online. Dopo il fermo, Leo ha presentato agli agenti di polizia un suo amico con la patente ed è ripartito con la sua auto, che aveva i documenti in regola. Fonti del governo di Rio hanno specificato che Leonardo dovrà subire un processo amministrativo. Giorni decisivi A Parigi intanto si consuma una tappa cruciale prima dell’annuncio ufficiale che incoronerà il brasiliano direttore sportivo plenipotenziario del Paris Saint Germain. La direzione nazionale di controllo e gestione, il gendarme finanziario della Ligue 1, vuole infatti vederci più chiaro sul nuovo organigramma e sull’evoluzione del bilancio presentato a fine maggio e reso obsoleto dagli annunci di acquisti galattici degli ultimi giorni. Annunci che hanno già avuto almeno un effetto: il decollo degli abbonamenti. Coda Al Parco dei Principi infatti c’è la fila. Un segnale positivo dopo un’annata segnata da un calo di fedeli, dell’ordine di 20 mila unità, dovuto al piano di sicurezza che almeno ha sradicato la violenza dagli spalti. Oggi, comunque, i rappresentanti del nuovo azionista di maggioranza, lo sceicco Tamam bin Hamad Al Thani, dovranno illustrare nel dettaglio la composizione del nuovo staff e quindi anche il ruolo di Leonardo. Ma non solo. Il Psg deve anche spiegare la nuova strategia gestionale visto che il bilancio presentato il 31 maggio proponeva un’altra annata da 80 milioni di euro. Pochi, vista l’estate da ricconi in prospettiva, con 150 milioni da spendere sul mercato per attirare giocatori di alto profilo, ma con stipendi da prime donne destinati a stravolgere i preventivi. A cominciare da quello di Leo, sui 5 milioni. Cambio Lo sceicco comunque ha preparato il terreno spingendo l’emittente Al Jazeera, la tv di famiglia, nell’asta per l’attribuzione dei diritti della Ligue 1 per il 2012-2016. La rete qatariota dovrebbe così evitare al calcio francese di perdere soldi come minacciato da Canal+e Orange. Il cambio formale di proprietà dovrebbe concretizzarsi il 25 giugno. A quel punto, a Leonardo mancherà solo il via libera burocratico di Massimo Moratti e presentarsi sotto la Tour Eiffel. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Il Chelsea paga e si porta a Londra Villas Boas
Anche la versione inglese on line della Pravda annunciava ieri sera che il tormentone dell’erede di Carlo Ancelotti alla guida del Chelsea è agli sgoccioli: sarà il portoghese André Villas Boas, bonifici bancari permettendo, il nuovo tecnico dei «blues» . Per la parola fine e la comunicazione ufficiale bisogna solo attendere che sul conto del Porto arrivino i 15 milioni di euro previsti dalla clausola rescissoria per liberare l’ex allievo di Josè Mourinho. I soldi sono attesi in giornata. La svolta Dopo un mese di depistaggio, con il nome del santone olandese Guus Hiddink indicato come strafavorito per la panchina del Chelsea, nell’ultimo fine settimana c’è stata la svolta. Roman Abramovich voleva Villas Boas». e non erano certo i 15 milioni, della clausola rescissoria a fermarlo: solo una somma in più da aggiungere ai 40 milioni pagati dal miliardario russo per i vari esoneri dal 2003 ad oggi. Nelle ultime 72 ore, il Chelsea ha stretto i tempi. Il 4 luglio, data del raduno dei «blues» , è imminente e bisogna pensare al mercato. E’bastato poco per convincere l’allenatore che in un anno ha vinto tutto alla guida del Porto: il Chelsea gli ha offerto un contratto triennale da 5 milioni di euro a stagione, cinque volte lo stipendio percepito sulle rive del Douro. I soldi hanno messo tutti d’accordo: Villas Boas e anche il presidente Pinto da Costa, che ieri mattina ha incontrato un emissario del Chelsea, in un hotel vicino l’avenida Boavista, per gli ultimi dettagli relativi ai 15 milioni da trasferire sul conto bancario dei Dragoes. Quote sospese A Londra, la notizia della fumata bianca imminente è arrivata nella tarda mattinata e ad un certo punto ha costretto i bookmaker a sospendere le quote sul nuovo allenatore del Chelsea. Lo stop è maturato quando Hiddink era dato 4/6, mentre Villas Boas era 11/10. Dopo i primi flash sui siti dei vari giornali, la benedizione della versione online della Bbc, dove in serata è stato tracciato un profilo dal titolo «lo Special One parte seconda» , per ricordare gli inizi all’età di 17 anni, il rapporto con Mourinho, i suoi tre anni -dal 2004 al 2007 -al Chelsea come osservatore degli avversari, il passaggio all’Inter e le relazioni definite «leggendarie» per lo scrupolo e la ricchezza dei dettagli. Il progetto Villas Boas parla un inglese perfetto: non è un dettaglio secondario. A Londra, si trasferirà armi e bagagli da solo: non è previsto, per ora, l’arrivo di uomini di sua fiducia. E’più probabile che sia accompagnato nella capitale britannica dal centravanti colombiano Radamel Falcao, 17 gol nell’ultima Europa League. L’arrivo di Falcao dovrebbe tradursi nella cessione di Didier Drogba. Con Villas Boas, il Chelsea sarà ringiovanito: gli obiettivi sono Modric, Rodwell, Lukaku, De Bruyne, Eriksen. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan:Moggi e Giraudo radiati dopo 5 anni
Tre radiazioni. E’ la decisione presa dalla Commissione Disciplinare della Federcalcio sui casi di Luciano Moggi, Antonio Giraudo e dell’ex vicepresidente federale Innocenzo Mazzini. Quasi cinque anni dopo le sentenze sportive di calciopoli, la «proposta» diventa «preclusione a ricoprire qualsiasi incarico» a poche settimane dal momento in cui gli ex direttore generale e amministratore delegato bianconeri, e il vicepresidente della Federcalcio di allora, avrebbero esaurito la loro squalifica. Ora l’affaire radiazioni si sposterà al secondo grado, la Corte di Giustizia Federale. Intanto di fronte alle parole della Disciplinare, «la sanzione risulta del tutto proporzionata ai fatti commessi» per «le aberranti conseguenze» provocate da Moggi nel «modo di concepire la competizione sportiva» , il diretto interessato risponde a Libero Tv: «Continuerò a lottare. Non ci vogliono nel calcio. Ma chi fa queste cose, pagherà le conseguenze. Meglio stare lontano da un mondo come il calcio attuale. La federazione ha qualche scheletro nell’armadio, vediamo cosa viene fuori» . «Un giudizio finto frutto di una norma finta» , rincara l’avvocato Maurilio Prioreschi annunciando appello. Interminabile La storia è lunga e ingarbugliata. Al termine dell’iter della giustizia sportiva, nel 2006, su Moggi, Giraudo e Mazzini pende una «proposta di preclusione» , pena che rafforza i cinque anni di squalifica. Per la Commissione Disciplinare la proposta della Corte Federale del 2006 va eseguita. La difesa: «Norma finta» Questo «di più» resta in sospeso per anni, transitando anche per il cambiamento del codice di giustizia sportiva. E’ il presidente federale Giancarlo Abete a prendere l’iniziativa di chiedere lumi, in due riprese, alla Corte di Giustizia Federale. I quesiti si succedono: la «proposta» rende automatica la «radiazione» ? E in sostanza, a chi spetta il compito di ufficializzarla informando i tre? Fino a che il 3 marzo di quest’anno, sulla base di un parere dell’Alta Corte di Giustizia presso il Coni, viene varata la norma federale. Il Procuratore deve «attivare» la richiesta, giudica la Disciplinare. Palazzi chiede: radiateli. La sentenza dà ragione al procuratore. «Condizionava gli arbitri» Nella sentenza si respingono sia i rilievi normativi, sia quelli di sostanza delle difese. E’ passato troppo tempo fra «proposta» e decisione? No, perché non esisteva «un limite temporale» . Non si rischia di dare due diverse sanzioni per gli stessi fatti? «Piuttosto di completare un giudizio al quale mancava un ultimo segmento di valutazione» . Quanto ai contenuti, si parla per Moggi anche dell’ «opera di condizionamento del settore arbitrale» . E le intercettazioni bis di dirigenti di altre squadre non possono attenuare il giudizio? Anche su questo la Disciplinare dice no: «Sono ipotesi tuttora da accertare» e «non fanno venir meno la gravità» delle condotte di Moggi. Pure la diversa linea difensiva di Giraudo non viene premiata. Perché il suo comportamento di basso profilo, «e di rispetto» è estraneo alle «sentenze rese» . Anche per lui la Commissione presieduta da Sergio Artico, parla di «aberranti conseguenze» e di «intrinseca gravità» deo comportamenti. Di Mazzini, invece, si sottolinea «il disprezzo mostrato verso la prestigiosa gravità di Vice presidente» . «Tutto finto» «E’ una sentenza finta -dice l’avvocato Prioreschi -E ha davvero un carattere di imparzialità una sentenza che viene dall’organo di giustizia di una Federazione che non più tardi di poche ore fa ha chiesto un risarcimento nei confronti di Luciano Moggi al processo penale di Napoli?» . Dopo il secondo grado presso la Corte di Giustizia Federale, la radiazione potrebbe sbarcare al Coni presso l’Alta Corte di Giustizia. Ancora in bilico, invece, la possibilità che la sentenza, dopo i tre gradi sportivi, possa essere impugnata presso il Tar e subito dopo al Consiglio di Stato. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
RASSEGNA STAMA/ Milan: Signori torna libero ma restano le accuse
Beppe Signori torna libero. Una notizia che l’ex attaccante della Nazionale ha «festeggiato» con un lungo sospiro al telefono e poi con un laconico «va bene…» , detto all’avvocato Alfonso De Amicis che lo aveva chiamato per annunciargli la revoca dei domiciliari decisa dal gip, Guido Salvini. L’incubo legato all’inchiesta sul nuovo calcioscommesse (16 arresti e 28 indagati), per Signori era iniziato il 1o giugno, quando di primissima mattina le forze dell’ordine avevano fatto irruzione nella sua casa di Bologna per notificargli il provedimento cautelare e sequestrargli materiale giudicato utile alle indagini (compreso il papello). Da allora i suoi legali e il detective Ugo Vittori hanno iniziato la «battaglia» nel tentativo di smontare le pesanti accuse. E ieri De Amicis lasciando il tribunale ha rilasciato dichiarazioni polemiche nei confronti dei giornalisti, rivendicando la totale estraneità di Signori. Le motivazioni del gip, però, e i verbali degli interrogatori (a iniziare dai commercialisti di Bologna, Bruni e Giannone), raccontano un’altra storia. Leggiamole entrambe. Soddisfazione «Habemus papam» , così ha esordito l’avvocato uscendo dalla stanza del gip. L’ampio sorriso ha anticipato la notizia che i cronisti attendevano da ore: revoca dei domiciliari per Signori. De Amicis ha poi aggiunto: «Si apre una nuova fase processuale, senza quella balena bianca che hanno messo in mezzo i giornalisti che si sono divertiti con chi non aveva la possibilità di difendersi. Non c’erano prima e a maggior ragione non c’erano adesso ragioni per tenere Beppe ai domiciliari. Dimostreremo che Signori è una persona pulita» . A chi gli chiedeva se avesse letto le motivazioni di revocare alla misura, l’avvocato ha risposto «non ancora» . La musica dal giudice, infatti, arriva da un altro spartito. Prove certe Nel provvedimento si sottolinea: «Dagli interrogatori sono stati raccolti elementi che, per ampiezza e concordanza, hanno fornito piena conferma di quasi tutti gli episodi di frode sportiva, raccolti nell’ordinanza di custodia cautelare e del contesto associativo in cui si sono sviluppate» . Salvini sottolinea: «Tale valutazione coinvolge anche Signori, che pure ha negato ogni responsabilità, tenendo conto delle ampie dichiarazioni che riguardano il suo ruolo, rese da Giannone e Bruni in particolare sotto il profilo del finanziamento delle partite truccate da piazzare all’estero» . Il gip cita anche Pirani ed Erodiani e il «riscontro obiettivo fornito dal sequestro del manoscritto (il papello, ndr) che Signori ha ammesso di aver redatto, senza tuttavia essere in grado di spiegarne in modo credibile il significato» . Tutto questo determina la non esigenza di custodia cautelare, essendo venuto meno il pericolo di inquinamento della prova. Paoloni e gli altri Il gip ieri ha anche revocato (sempre con le stesse motivazioni) i domiciliari per i giocatori dell’Ascoli Sommese e Micolucci e l’altro indagato Tuccella (tutti con obbligo di firma). Mentre oggi o domani deciderà il destino di Marco Paoloni, rimasto in carcere insieme con Bellavista (Riesame previsto martedì prossimo). gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
Milan, Zambrotta: “Hamsik? Mi piacerebbe vederlo nel nostro gruppo”
Zambrotta pensa che Hamsik sarebbe l’uomo giusto per il Milan MILAN, ZAMBROTTA PARLA DEI MOVIMENTI DEL MERCATO ROSSONERO – Per la Gazzetta dello Sport ha parlato Gianluca Zambrotta esprimendo il suo parere riguardo ai movimenti di mercato e agli interessi della società di Via Turati: “Taiwo e Mexes sono rinforzi importanti – parla anche di Pirlo, di Ganso e di Hamsik, dicendo -. Ora la società sta lavorando per puntellare il centrocampo dopo l’addio di Pirlo. Ganso è un giovane di cui parlano tutti bene, ma non lo conosco. Hamsik, invece, ha il profilo da Milan. Mi piacerebbe vederlo nel nostro gruppo, dato che nel Napoli ha fatto la differenza”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 10 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita
CALCIOMERCATO MILAN: WITSEL, STRETTA FINALE
Ariedo Braida questa sera sarà a Bruxelles per la partita tra Belgio e aTurchia, gara valida per le qualificazioni a Euro 2012, per visionare il centrocampista Axel Witsel. Il 22enne dello Standard Liegi molto probabilmente sarà la mezz’ala sinistra promessa ad Allegri e il fatto che si muova il ds Braida fa capire che la trattativa è più che avanzata. Durante l’anno osservatori rossoneri hanno stilato un profilo molto positivo del giocatore, l’unico difetto è il costo del cartellino, 15 milioni, ritenuto troppo alto dalla dirigenza milanista. IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
Milan, la pista Hamsik non tramonta del tutto
L'operazione Hamsik-Milan non è svanita MILAN, SI ALLARGA LA “MARGHERITA” DEI CENTROCAMPISTI – La bagarre sul fuoriclasse che verrà acquistato dal Milan fa impazzire i quotidiani che trattano di mercato. Le frasi pronunciate da Silvio Berlusconi durante la recente sortita politica a Napoli hanno un pò raffreddato la pista che porta al talento partenopeo Marek Hamsik che però rimane assolutamente in lizza. Sottotraccia infatti i movimenti intorno al centrocampista ceco sono continui soprattutto perchè a breve ci sarà un incontro con il club di Aurelio De laurentis per ridiscutere il contratto. L’agente del giocatore infatti ha fatto presente al direttivo del Napoli dell’interesse concreto dei rossoneri e su questo intavolerà una trattativa per ottenere un significfativo aumento di ingaggio. Il Milan rimane alla finestra anche perchè ha il tempo dalla sua e anche la possibilità di valutare numerose alternative: quella più recente riguarda il centrocampista del Bayern Monaco, nonchè della nazionale tedesca Bastian Schweinsteiger , apparentemente in rotta col club. Il costo anche qui è elevato, si parla di 30 milioni, più accessibile è di certo la strada che porta ad Asamoah dell’Udinese che sotto il profilo delle caratteristiche tecniche e fisiche potrebbe essere la soluzione più funzionale alle esigenze di Allegri. Da tenere d’occhio però la questione Hamsik anche per due motivi: la regia nascosta o futura di Mino Raiola sul giocatore e il “peso” delle parole di Berlusconi che anche in passato aveva escluso categoricamente delle operazioni di mercato importanti salvo poi spiazzare tutti comprando il calciatore in questione (vedi Nesta nel 2003…). Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it
AC MILAN, CORRIERE DELLO SPORT: LE PAGELLE DI UDINESE-MILAN
UDINESE 8 Guidolin ( all.) – Soffre terribilmente ma alla fine porta, con me-rito, la sua Udinese ai preliminari di Cham-pions League. 7 Sanchez – Preso di mira dagli avversari milani-sti, l’unico modo per fermarlo è con le catti-ve maniere. Sfiora il gol nel primo tempo, trova un eccellente Amelia nel secondo. 7 Inler – E’ l’unico bian-conero che entra in partita e ci resta, ma anche lui deve fare i conti con Amelia e con la sfortuna (traversa). 6,5 Handanovic – Almeno nel primo tempo è in apprensione. Il Milan tira in porta sul… serio. Nel finale salva in usci-ta su Robinho. 6 Benatia – Didac Vilà non offende, Seedorf tende ad accentrarsi. 6 Zapata – Tutto bene: Pa-to e Cassano si vedono poco in area di rigore. 6 Domizzi – Flamini è il più vivace dei milani-sti, bisogna fare atten-zione. 6 Isla – Spinge, si sovrap-pone, cerca lo scambio con Sanchez e Di Nata-le. 6 Pinzi – Dirige il traffico a centrocampo, Van Bommel e Seedorf sono poco ispirati. 6 Armero – Non male, co-me al solito, ma non trova la collaborazione, nello stretto, con Asa-moah. 6 Di Natale – Palo esterno su punizione, Amelia lo ferma già una prima volta nella ripresa, ma resta attanagliato dal-l’emozione- Champions quando batte il rigore che il portiere milani-sta gli devia sul palo. MILAN 8 Amelia – E’ attento, viene prima salvato salvato dal
Calciomercato Milan, il sogno si chiama Fabregas
Fabregas, centrocampista spagnolo Almeno un colpo è stato promesso, almeno un colpo arriverà. Al Milan ogni promessa è debito: lo sa Silvio Berlusconi, lo sa anche Adriano Galliani. Naturalmente l’ad rossonero, come il suo ruolo gli impone, negherà fino alla morte tutte le voci sul possibile prossimo arrivo in casa-Milan, ma i nomi ci sono e ormai sono ridotti a una rosa di tre-quattro. Cesc Fabregas è il grande sogno di Galliani: Pirlo sta per lasciare Milanello, serve assolutamente un giocatore di qualità pronto a prendere il suo posto. Il profilo giusto è quello del catalano dell’Arsenal, da tempo corteggiato dal Barcellona, ma mai nel momento giusto. Se i blaugrana non stanno attenti, il Milan si potrebbe inserire: i Gunners chiedono 45 milioni di euro, ma in Via Turati per ora si possono spingere sino a 30. Il volo per Londra è pronto per partire. Ruggiero Daluiso – www.milanlive.it