Archivi Tag: propria-offerta

Ag. Dossena: “Ne ho parlato con il Milan, ma non c’è nessuna offerta”

A Radio Sport 24 ha parlato l’agente di Andrea Dossena Roberto la Florio, che ha chiarito la posizione del Milan circa il suo assistito: “ Il Milan in quella zona del campo ha già nomi importanti, ho avuto un bel colloquio con Galliani e Braida per El Shaarawy, è chiaro che i discorsi sono scivolati in generale anche su Dossena, ma non c’è stata una vera e propria offerta . Una semplice discussione dovuta al fatto che Dossena è un grande giocatore. Poi naturalmente mi hanno visto uscire dalla sede del Milan e da lì è scattata la fuga di notizie”

Ag. Dossena: “Ne ho parlato con il Milan, ma non c’è nessuna offerta”

A Radio Sport 24 ha parlato l’agente di Andrea Dossena Roberto la Florio, che ha chiarito la posizione del Milan circa il suo assistito: “ Il Milan in quella zona del campo ha già nomi importanti, ho avuto un bel colloquio con Galliani e Braida per El Shaarawy, è chiaro che i discorsi sono scivolati in generale anche su Dossena, ma non c’è stata una vera e propria offerta . Una semplice discussione dovuta al fatto che Dossena è un grande giocatore. Poi naturalmente mi hanno visto uscire dalla sede del Milan e da lì è scattata la fuga di notizie” .

Il futuro di Pato sempre più incerto. Via già a gennaio?

MILANO. Il mercato, si sa, cambia rapidamente; può darsi che affari impossibili divengano possibili nel giro di poche ore e viceversa; sembra quanto sta per accadere tra Tevez e l’Inter: fino a ieri l’Argentino si è sempre rifiutato di ascoltare la proposta contrattuale nerazzurra, tenendo fede al patto tra Kia Joorabchian, Galliani e il giocatore stesso. Ora però le carte sembrano mischiate: l’Inter è forte della preferenza del City (l’offerta, presentata via mail da palazzo Durini, è migliore di quella dei rossoneri), e l’Apache nelle ultime ore pare sia disposto ad ascoltare la proposta contrattuale di Moratti. La stessa società inglese ha dichiarato che lascerà scegliere il giocatore solo nel caso in cui le offerte presentate dalle due società fossero identiche; il Milan e Tevez si trovano di fronte ad un bivio, dunque: o la società rossonera, con uno sforzo economico, equipara la propria offerta a quella interista, oppure il City non lascerà libertà di scelta al giocatore, il quale, essendo fuori rosa al City, si vedrebbe costretto ad accettare il trasferimento in nerazzurro per non perdere ulteriori mesi di attività agonistica. Ecco che allora, a malincuore, la mossa che potrebbe sbloccare la trattativa portebbe essere la cessione di Pato già in questa finestra di mercato; se il PSG alzasse la sua offerta [attualmente sembra che l’offerta formulata sia tra i 25 e i 28 milioni di euro, contro i 40 iniziali richiesti dal Milan], allora la società Rossonera potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di un divorzio anticipato ma ormai annunciato, dal quale si potrebbero ricavare i milioni necessari per pareggiare l’offerta dei cugini. Ai dirigenti rossoneri la prossima mossa. RIPRODUZIONE RISERVATA.

Tevez e il Milan molto vicini

MILANO/MANCHESTER. La trattativa ormai avviata da qualche mese per portare Tevez al Milan dovrebbe essere vicina a un punto di svolta: il condizionale in questi casi è d’obbligo, ma sembra che con l’incontro avvenuto ieri a Londra tra Braida (Galliani è improvvisamente volato in Brasile, altro colpo di mercato in vista? ndr ) e Marwood a rappresentare gli interessi del City, sia servito a smussare di molto la distanza tra domanda e offerta. Il Milan, lo ricordiamo, era partito con l’idea di portare a casa il giocatore sulla base di un prestito gratuito con diritto di riscatto, forti anche della volontà di vestire il rossonero dell’ Apache ; il City, dal canto suo, non si era mai mosso dalla richiesta di un prestito oneroso (per una cifra che inizialmente si aggirava sui 10 milioni) con obbligo di riscatto a fine stagione fissato a circa 40.  Dalle ultime indiscrezioni però, sembra che il Milan si sia deciso a fare uno sforzo economico alzando la propria offerta: nel summit di ieri, la società dovrebbe aver proposto un prestito oneroso di 3 milioni, con un successivo diritto di riscatto fissato a 20. Forti, come detto, della volontà del campione argentino, questa portebbe essere davvero l’offerta buona per portarsi a casa un rinforzo di spessore, altre concorrenti e altri petroldollari permettendo . RIPRODUZIONE RISERVATA.