– 16 agosto 2012 Posted in: News Intervista al Papero dopo Svezia-Brasile Protagonista nell’amichevole del suo Brasile vinta per 3-0 contro la Svezia , Alexandre Pato ha rilasciato queste dichiarazioni sull’avventura olimpica con la Seleçao . “Era importante vincere dopo aver perso l’oro olimpico. All’inizio mi hanno convocato perché avevano fiducia in me ed ho potuto lavorare bene.
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Pato: “Sognavo la 9, spero che mi porti fortuna. Sto bene al Milan anche se nessuno conosce il futuro”
– 31 luglio 2012 Posted in: News Intervista al centravanti brasiliano Dopo il gol siglato alla Bielorussia alle Olimpiadi che ha permesso al Brasile di centrare la qualificazione, è tornato a parlare Alexandre Pato , dal ritiro della nazionale carioca. “Per me era importante giocare e farlo dopo tanto tempo è molto duro
Emanuelson: “Voglio fare bene qui. Senza Ibra e Thiago nascerà una nuovo Milan”
– 19 luglio 2012 Posted in: News Il centrocampista olandese è stato intervistato da ‘Milan Channel’ Urby Emanuelson , al termine dell’allenamento odierno, ha parlato della doppia cessione di Thiago Silva e Ibrahimovic al Psg e ha dichiarato : “ Voglio fare bene qui al Milan, sto lavorando per questo. La partenza di Ibra e Thiago è difficile da metabolizzare ma ora nascerà un nuovo Milan
Pato: “Sto bene e voglio vincere col Brasile. Thiago ed Ibra? Ognuno è padrone del proprio destino”
– 12 luglio 2012 Posted in: Mercato , News L’attaccante brasiliano vuole trascinare il suo Brasile alle Olimpiadi Intervistato ai microfoni di Sky Sport 24 , Alexandre Pato ha rilasciato alcune dichiarazioni sul Brasile e sulla vicenda Thiago Silva-Ibra che sta tenendo con il fiato sospeso i tifosi rossoneri.
Pancaro: “Juve favorita, ma non è detta l’ultima parola”
Tra i protagonisti del 17° scudetto del Milan, Giuseppe Pancaro è intervenuto ai microfoni di Radio Sport 24 per dire la sua sul derby e sulla lotta per lo scudetto: “ Il derby lo vincono i rossoneri, la Juve dovrà fare sei punti per lo scudetto . Secondo me vincerà la squadra di Allegri. Le motivazioni sono diverse e faranno la differenza, perché se vogliono sperare nello scudetto è naturale che debbano fare sei punti su sei .
Ossessione milanista
MILANO. Niente da fare, quando si avvicina la madre di tutte le partite, il derby, scattano a casa Moratti delle strane sirene. Non si dimenticano mai di noi, tutto l’anno a pensare agli affari in casa nostra, ma è una persecuzione. Gli scissionisti, prima se ne vanno, vedasi 1908, poi passano una vita a correrci dietro, attratti da quei due colori rinnegati da loro, ma forse sotto sotto sempre amati. La peggior partenza degli ultimi anni con un allenatore con voce in falsetto che non poteva durare, un usura dei propri campioni, la fatal Novara. E poi con un minimo di logica affidati a un allenatore in grado di fare il suo mestiere, la lenta risalita. Ora distano otto punti e anche se dovessero “farci la festa“ rimarrebbero pur sempre indietro di cinque punti. Oltre tutto non è mai successo che una squadra che ha perso sei incontri prima della fine del girone d’andata possa solo pensare di vincere lo scudetto (sarebbe pura follia), ma loro ci credono. E allora a rispolverare l’idioma ispanico, la manita (al Parma non al Real Madrid) la remuntada (in dieci partite tre punti alla Juve e uno al Milan, mamma mia che paura) il triplete (non c’entra nulla ma fa fine). E siccome devono infastidirci eccoli pronti a soffiarci Tevez vantando la solita e solida amicizia con Mancini, ma siamo poi veramente sicuri che l’Apache sia un affare? Gianni Mura su Repubblica giustamente chiosava che “vince chi non lo prende”. Eccola la loro ossessione: farci la guerra, cercare di emularci. In ogni caso è proprio destino che arrivino sempre dopo, nella fondazione, nel trionfo italiano, nel trionfo europeo e anche in quello mondiale. Invece per quanto riguarda l’antipatia lì sono inarrivabili e irraggiungibili, veramente da numero uno. Domenica sera alle 20,3o fischio d’inizio e poi come sempre succede, se vinceranno sarà l’inizio di un nuovo ciclo di successi prenotando sia lo scudetto che la finale di Champions di Monaco, se pareggeranno ci diranno che sono stati sfortunati, che l’arbitro, amico dei colori rossoneri, li ha brillantemente fermati e se perderanno provocheranno dicendo che in fondo non siamo ancora alla fine del girone d’andata e che comunque il vero derby scudetto sarà quello della penultima giornata, a maggio. Ora più che mai il motto degli interisti è: “con Nakatomo e Faraoni vi strapazzeremo i c…”. RIPRODUZIONE RISERVATA.
Legrottaglie: “La corsa per lo scudetto dipende solo da noi”
Nicola Legrottaglie ha parlato del campionato, della sua nuova squadra che compete per il titolo e delle dirette inseguitrici in particolare dell’Inter. “ E’ una squadra molto competitiva – ha detto dei nerazzurri – . Aveva solo perso lo smalto iniziale per una sorta di indigestione, nel senso che quando vinci così tanto puoi avere un blocco. Ma è normale che il Milan pensi che l’Inter sia candidata allo scudetto “. Essendo però in testa, i rossoneri sono padroni del proprio destino: “ Oggi la forza del Milan, la qualità del Milan non possono essere messe in discussione , né dobbiamo avere preoccupazioni se esprimiamo le nostre qualità. Penso che non ci dobbiamo preoccupare delle altre squadre, loro devono viaggiare più di noi anche se squadre come Juve e Inter sono sempre temibili, forti e abituate a vincere. Per adesso mi preoccuperei più del Napoli, che è a tre punti, ma tutto dipende da noi “. Valentina Ligas