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Milan-Inter 0-1: le pagelle

Leggi  QUI la cronaca MILAN (4-3-1-2) Abbiati   6 Pronto sulla conclusione ravvicinata di Ricky Alvarez, assolto sul preciso diagonale di Milito. Abate   5 Prestazione di livello macchiata dal clamoroso buco che propizia il gol del vantaggio nerazzurro. Nesta   6 Maestoso in anticipo, rapido a far ripartire l’azione; ammonito, salterà Novara. Thiago Silva   6,5 Con la solita eleganza mura le iniziative avversarie, difficile fare meglio di così. Zambrotta   5 Passa da Schelotto a Maicon in sette giorni, brutti sogni per chi aspetta la pensione. – Robinho   6 Ravviva il grigio nebbia di San Siro con le sue scarpette purple , ma la fantasia non basta, nell’occasione più ghiotta dei suoi calcia addosso all’amico Julio Cesar. Boateng   5,5 Vicino al gol nel primo tempo, prova a rompere la noia con qualche coast-to-coast , ma da trequartista è tutta un’altra musica, anche lui eviterà la trasferta in Piemonte. Van Bommel  6,5 Si perde Motta sul gol annullato ingiustamente nel primo tempo, poi sale in cattedra sfiorando addirittura il gol con un potente destro dal limite che si stampa sulla traversa, come lo scorso anno. Nocerino   5,5 In calo di condizione, si sbatte ma senza grossi risultati. – Seedorf   6 Prova l’Ave Maria da 30 metri, ma non ripete il gollonzo del 2004. Emanuelson   5 Allegri gli dà fiducia da trequartista, ma l’olandese non combina nulla e finisce retrocesso a terzino sinistro, collocazione a lui più congeniale. Pato   5,5 Parte bene, esaurendo tutta la carica nel primo tempo, poi si spegne fino a sparire. – El Shaarawy   6 Buttato dentro nei minuti finali, regala un assist a Robinho e si becca l’ammonizione per un innocuo intervento su Lucio, Ibrahimovic   5 Controllato a vista dai suoi ex compagni, ferma la striscia di gol consecutivi a 6. All.: Allegri   5,5 Uomini contati in mediana, i suoi mancano di ritmo e voglia; fortuna che il suo Cagliari passa indenne a Torino… INTER (4-4-2) Julio Cesar   7 Rinvio thriller nel primo tempo, poi dice no ad Emanuelson, Seedorf e Robinho; attento in uscita. Maicon   6,5 Quando supera la metà campo son dolori, sempre pericoloso. Lucio   7 Fra i migliori in campo, di testa le prende tutte. Samuel   6,5 Mattone dopo mattone, torna The Wall , e la sfida con Ibra continua. Nagatomo   6 Sfiora il gol nella ripresa, paga un po’ l’emozione in avvio. Zanetti J.   7 Quando sradica la sfera dalle gambe avversarie evoca il boato dei tifosi ospiti; come vincere il derby da protagonista a 38 anni. Cambiasso   6,5 Tornato a livelli di semi-splendore, il clima derby lo esalta; a fine gara agisce da terzo centrale difensivo. Thiago Motta   6 L’assistente gli strozza l’urlo di gioia in avvio, poi distribuisce equamente randellate. Alvarez   5 Si divora il gol nei pressi dell’area piccola, non ripete la grande prestazione contro il Parma. – Chivu   6 Obiettivo di mercato del Milan, Ranieri lo butta dentro per aumentare la copertura. Pazzini   5,5 Gran lavoro di sponda, zero occasioni da gol. – Forlan   s.v. Milito   6,5 Non fa sfracelli, ma decide il derby con un preciso diagonale che impatta sul palo prima d’insaccarsi: è tornato il Principe . – Sneijder   6 Ritrova il calcio giocato dopo l’infortunio e festeggia coi compagni. All.: Ranieri   6,5 Imbriglia il Milan con uno schiramento difensivo, sperando nel calcio piazzato o nell’errore avversario: è fortunato e porta a casa 3 punti pesantissimimi, rientrando prepotentemente nella corsa Scudetto. Arbitro : Orsato – Copelli/Romagnoli   5,5 Il gol di Thiago Motta in avvio è regolare, per Orsato la solita conduzione britannica, con qualche giallo di troppo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA. E’ consentita esclusivamente citando la fonte, Canale Milan o www.canalemilan.it Commenta l’articolo nel forum di Canale Milan

Che derby sia… sul campo!

Ci siamo quasi. Ancora poche ore e finalmente inizierà il derby, quello del campo, quello vero. Che piaccia o no agli interisti, gli scudetti bisogna sudarseli lealmente sul campo, vincendo le gare e battendo gli avversari. L’atmosfera di questa settimana racconta di un’ aria pesante su Milano, un’aria di contrapposizione tra chi il mercato lo fa con la testa e chi invece fa finta di farlo solo per contrapposizione, solo per creare disturbo. Ennesima tattica dell’interista moderno per far arrivare il Milan al derby con più tensione? Non lo possiamo sapere, sta di fatto che qualunque sia stato il fine, non è di certo nobile. Premesse a parte, quello che si preannuncia per Domenica è un derby aperto, dalle mille sfaccettature e dalle mille motivazioni . Il Milan sa di avere tra le mani un’occasione imperdibile per dare una sonora bastonata tra capo a collo a tutti quelli interisti che fino ad oggi si sono illusi di essere ancora in corsa per la vittoria finale. Una vittoria rossonera farebbe capire a tutti che Ranieri non è un mago, che le vittorie le ha ottenute contro quadre di media-bassa classifica, e sarebbe stato uno scandalo mancare anche quelli appuntamenti. L’ennesima “remuntada” della carriera di Ranieri potrebbe essere bruscamente interrotta , andando così a deprimere anche il più ottimista dei tifosi. Motivazioni non da poco, per un Milan che è primo e vuole restarci; per farlo Allegri si affiderà al solito Ibrahimovic , chiamato per l’ennesima volta a trainare la squadra e condurla alla vittoria. Accanto a lui ballottaggio tra Robinho e Pato. Per quanto riguarda il resto della formazione rossonera i dubbi maggiori riguardano il mediano di sinistra (con Seedorf favorito su Ambrosini) e il centrale da affiancare a Thiago Silva, con il rientrante Nesta pronto a contendersi il posto con Mexes . Per quel che riguarda l’Inter, l’atmosfera che i giornali e i giornalisti ci raccontano è quella di un paese delle fiabe, dove tutto è perfetto, idilliaco ; giocatori che rientrano dagli infortuni, striscia di vittorie consecutive messa come cartello di entrata ai cancelli di Appiano Gentile, Ranieri salvatore della patria che improvvisamente è stato perdonato per le discussioni con il “maestro Mourinho” diventandone quasi amico. Niente che non va insomma, niente di cui aver paura. Giornali e società sembrano ritrovarsi in questa settimana più che mai sempre dalla stessa parte, sempre a far fronte comune contro quei cattivoni dei rossoneri; che si tratti di mercato o che si tratti di una partita sul campo, l’obiettivo numero uno è quello di trovare cavilli nelle azioni dei tanto odiati cugini (io non ho cugini, sia chiaro: sono loro che ci chiamano così!). Prova tv per Boateng, anzi no anche per Pato, che si è buttato nell’episodio del rigore a Bergamo: tutte fandonie, tutti pretesti insistenti a cui solo chi è inferiore può essere capace di attaccarsi. Detto questo dell’Inter fuori dal campo, che a dire la verità fa parlare di sè molto più di quella che si vede la Domenica, la formazione nerazzurra che dovrebbe schierare Ranieri parte da un punto fermo: Milito . Eh già, proprio lui che fino a pochi giorni fà tutti davano per morto adesso è “nuovamente tornato quello del triplete” (cit. Sky) , l’attaccante che può mettere in difficoltà qualsiasi difensore o portiere. Pensate che si è scomodato anche Mancini , che dell’Inter conserva proprio tutto, stile e prestazioni da perdente, ad avvertire Abbiati: “ Abbiati dovrà fare attenzione a Milito : si è risvegliato al momento giusto”. Tranquillo mister, non abbiamo bisogno delle tue raccomandazioni. Oltre a Milito, molti auspicano in un ritorno di Sneijder dopo l’infortunio, altri invece puntano tutto su Ricky Alvarez, “talento” dalla lentezza strabiliante, per mettere in difficoltà il Milan. Per la difesa il baluardo principale resta Samuel, che in alcuni sondaggi viene definito addirittura più determinante di Thiago: forse iniziamo a capire perchè il brasiliano non è nella top 11 mondiale. Dunque rivalità, alcune scorrettezze, tentati tranelli… anche di tutte queste cose è fatto il derby di Milano . Ma se per una volta provassimo a fermare le parole, specialmente quelle inutili, e tentassimo di bloccare le azioni senza senso, non sarebbe meglio? Non sarebbe più bello lasciare tutto al campo? Difficile, anzi impossibile, viste le abitudini del nostro calcio. Non ci resta che aspettare , per l’ennesima volta, sperando che le ore passino velocemente e si arrivi in un batter d’occhio alle 20.45 di Domenica 15 Gennaio. Che derby sia!

Inter-Lecce: il pagellone

Julio Cesar 6,5: non può fare nulla sulla rete di Muriel, ma mette una pezza alle amnesie di Lucio e Samuel, confermando di essere in un buon momento di forma; Maicon 6: spinge come al solito, ma i risultati non sono pari all’impegno; Nagatomo 6,5: una presenza continua sulla sua fascia di pertinenza, occupata militarmente e gli assist per le reti di Cambiasso e Alvarez: Lucio 5,5: ripetutamente in difficoltà di fronte alla velocità di Muriel e alle incursioni dei guastatori leccesi; Samuel 5,5: anche lui non riesce ad opporsi alle avanzate centrali degli attaccanti avversari ed è costantemente in difficoltà; Zanetti 6: il solito affaccendarsi in mezzo al campo, ove il suo movimento ha perlomeno il pregio di scombussolare la mediana avversaria. Non è fortunato quando il legno gli toglie la soddisfazione della rete personale; Faraoni 5,5: anche lui, non lesina corsa e grinta, ma la resa non è pari all’impegno profuso nei novanta minuti (Cambiasso 6,5: chiude la gara su assist di Nagatomo e questo gli vale il mezzo punto in più); Thiago Motta 5,5: non è un grande periodo di forma per lui e lo conferma anche con i salentini; Alvarez 7: stavolta riesce a mettere in mostra il talento di cui era accreditato in estate. Salta l’uomo con discreta facilità e mostra una buona personalità. Il premio è la rete del 4-1, che potrebbe essere quella della svolta per lui; Forlan 6: stavolta non è fortunato, soprattutto quando la sua cannonata va a stamparsi sul palo. Altre buone giocate, mostrano un giocatore voglioso di tornare ad incidere sull’economia di squadra (Milito 7: il Bidone d’Oro stavolta lascia il segno con la rete del 2-1); Pazzini 6,5: mette dentro la rete del pareggio e mostra qualche segnale di riscossa, sperando che non sia l’ennesimo fuoco di paglia di una stagione sin qui molto controversa (Obi 6: entra per apportare energia e non manca il compito).

Calciomercato Inter: in nottata acquistato Alvarez

Ricky Alvarez , il jolly del Velez,  è dell’ Inter! La firma si è avuta solo a notte inoltrata dopo una trattativa lunga  e  laboriosa. Il giocatore avrebbe firmato un contratto di 5 anni a 1,800 milioni di euro a salire mentre alla sua ex società andrebbero  12 milioni di euro. Il talentuoso trequartista argentino, voluto espressamente dal presidente Massimo Moratti, spinge, ora, sulla cessione di Sneijder che, negli ultimi giorni ha avuto un contatto con il Manchester United  che avrebbe fatto un offerta di 35 milioni di euro come affermato sull’edizione on-line del Daily Star. Sir Alex Ferguson  dovrà, ora,  decidere tra lui e Modric. José Alberti,  esperto  di  calcio  sudamericano,  in  una  intervista    a   “calciomercatonews.com”, parlando del giocatore ha detto:   ”Alvarez è senza dubbio un grande talento, la stella più brillante del Velez. Fino a circa un anno fa poteva essere acquistato per 3-4 milioni massimo, ora facendo molto bene ha attirato su di se l’attenzione di diversi club e il prezzo è aumentato. Per quanto mi riguarda comunque posso dirvi che è già un giocatore dell’Inter, mancano soltanto piccole cose burocratiche”. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 5 2011. Filed under Calciomercato , Mercato Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry