L’ultima volta che il Milan era atterrato a Malpensa con un trofeo si trattava del Mondiale per club, esibito sulla scaletta dell’aereo da Berlusconi in persona. Questa volta la coppa, anzi la Supercoppa, lascia l’area arrivi dell’aeroporto nelle mani dei magazzinieri, anonimamente avvolta in un telo bianco. Ci sono coppe e coppe, d’accordo. Ma in fondo per il Milan non c’è differenza nella nobiltà del metallo: per arrivare a quei 28 titoli collezionati nell’era Berlusconi, una vale l’altra. Piuttosto, questo successo serve per misurare il polso dei sogni estivi fatti dal popolo rossonero. Ogni estate, più o meno, ne ha uno: nel 2008 era Ronaldinho, dodici mesi fa Ibrahimovic, quest’anno è la volta di Fabregas. E’ lui l’oggetto del desiderio recapitato a Galliani dai tifosi che ieri pomeriggio si sono radunati all’aeroporto per accogliere il Milan supercampione d’Italia. Interpretazioni Circa duecento persone, fra tifosi veri con bandiere e magliette, e semplici curiosi di passaggio in una domenica affollata di arrivi e partenze. «Galliani, Fabregas! Prendici Fabregas!»: il tormentone insegue l’a.d. rossonero dal momento in cui spunta dalle porte scorrevoli del terminal 1 fino a quando sale sulla sua auto. Lui li guarda e gli esce un «ehhh…» a mezzo sorriso che può essere interpretato in qualsiasi modo: 1) «Lo so, lo so, vedremo che cosa si potrà fare»; 2) «Magari…»; 3) «Ragazzi non scherziamo, costa troppo ». Qualcun altro gli chiede anche la Champions, mentre il cronista di una tv gli formula la prima domanda su Kakà e lo fa arrabbiare di brutto: «Ma come, abbiamo appena vinto una Supercoppa e mi chiedete se arriva Kakà …». Tre giorni liberi Galliani tira dritto, innervosito, poi cede alle domande successive, che non sono di mercato: «Ci siamo confermati la prima squadra in Italia, e la conferma al vertice del nostro calcio è un bel segno. Comunque, come dice Allegri, fra venti giorni si ricomincia da zero». La gente rende omaggio all’allenatore («grazie mister!»), poi si mette a caccia di autografi, mentre i giocatori lasciano Malpensa per tre giorni di vacanza. La ripresa dei lavori è fissata a Milanello giovedì pomeriggio, tranne che per i reduci di Coppa America: Yepes rientrerà per il Trofeo Berlusconi di domenica 21, mentre Pato, Robinho e Thiago Silva — che mercoledì saranno impegnati in Germania col Brasile—torneranno a disposizione giovedì 25. Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Archivi Tag: ronaldinho
Trophy Celebration – No Copyright
Super Cupa Italia 06/08/2011 in Beijing…
Ibrahimovic Goal on Inter – English Commentary
Super Cupa Italia 06/08/2011 in Beijing…
Boateng Goal on Inter – English Commentary
Super Cupa Italia 06/08/2011 in Beijing…
Milan Channel – AC Milan 2-1 Inter – 06/08/2011
Super Cupa Italia 06/08/2011 in Beijing…
Highlights AC Milan 2-1 Inter – 06/08/2011
Super Cupa Italia 06/08/2011 in Beijing…
RASSEGNA STAMPA Milan:Non torna ma nel caso
Il ritorno di Kakà al Milan cambierebbe in maniera sostanziale la disposizione tattica della fase offensiva rossonera. Il braÂsiliano potrebbe essere posizionato come trequartista (inizio così, con questa collocazione, la sua avventura rossonera nell’estate 2003) alle spalle di Pato e IbrahiÂmovich, con Boateng che verrebbe ripresentato da Allegri sulla mediana sinistra. Dove il ghanese aveva esordito un anno fa nel Milan prima di essere avanzato, lo scorso dicembre, sulla tre quarti quando il tecnico milanista decise di fare a meno di Ronaldinho, commutando lo schema del Milan dal 4-3-3 al 4-3-1-2 a lui più congeniale.  In questo caso, con Kakà di nuovo protagonista, rischia di essere sacrificato il giovane El ShaaraÂwy che verrebbe superato anche dall’onnipresente Seedorf nella corsa verso un posto da titolare nel tridente d’attacco. Comunque sarà un Milan ancora più a trazione anteriore quello «griffato » Kakà che, probabilmente, potrà anche svariare sulla fascia destra alternandosi a Pato senza… pestare i piedi all’esigentissimo e permaloso Ibrahimovic.  In pratica con Kakà nel tridente offensivo, Allegri potrà recuperaÂre un elemento fondamentale per il centrocampo come l’aggressivo Boateng. L’annunciato Montolivo verrebÂbe dirottato come alternativa  a Van Bommel mentre capitan Ambrosini è l’unico dei centrocampisti attualmente a disposizione che può occuparsi e preoccuparsi di tutti i ruoli che caratterizzano la linea mediana.  Corriere dello sport ilmilanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
CALCIO/Milan, Taiwo e il sogno impossibile
Un sogno che si avvera e uno che non potrà realizzarsi. Il nuovo acquisto rossonero Taye Taiwo, approdato al Milan in questa sessione di mercato, ha coronato uno dei sogni di tantissimi calciatori professionisti: giocare con i colori rosso e nero addosso. Purtroppo per lui l’altro suo desiderio non sarà possibile: “Giocare con Ronaldinho. E’ un peccato non poterlo conoscere qui al Milan” ha dichiarato Taiwo che da sempre desiderava essere un suo compagno di squadra. Un sogno sfumato solamente per pochi mesi. Il Milanista     Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Ganso mette fretta a Galliani
E’ da sette mesi che sono in contatto. Leonardo prima gli parlava dell’Inter, di Eto’o e del «maestro» Julio Cesar, della possibilità di sfidare il Milan brasiliano; ora gli disegna un percorso professionale diverso ma comunque intrigante: «Vieni al Paris Saint Germain, ripercorri la strada di Ronaldinho e la squadra francese sarà il tuo trampolino per conquistare il mondo». Ganso ha una faccia da ragazzino ma la testa dura.Non ha mai interrotto il filo diretto con Leonardo ma non è mai andato oltre le classiche frasi di circostanza. Certo, gli arabi possono riempirlo d’oro. Ma Ganso cerca la grande vetrina quella che, a suo giudizio, possono regalargli poche squadre: Real, Barcellona, Manchester United e Milan. Standby Nonostante la corte serrata di Leo il PSG non è la prima scelta. Ganso continua ad aspettare il Milan. Nel ritiro della Selecao ha parlato a lungo con il suo «fratello» Thiago Silva della società rossonera. Hachiesto notizie sull’allenatore, sul modulo, su Ibra. Che lo incuriosisce. Ai suoi procuratori, invece, ha suggerito di bussare alla porta di Galliani. Il fuoriclasse brasiliano non vuole diventare protagonista di una guerra Milan-Santos. Al tecnico Ramalho che continua a chiedergli di rinviare la sua partenza per l’Europa a gennaio 2012, dopo il mondiale per club, ha ribadito un concetto espresso il giorno del suo arrivo in Argentina: «Certo, sfidare il Barcellona è affascinante ma il mio sogno, come quello di tutti i ragazzini brasiliani, è quello di andare a giocare in Europa». Ma ha anche aggiunto che non cercherà scorciatoie.«Chi mi vuole deve trattare con il Santos». Fiducia Ganso ha fissato dei tempi. Entro la fine di luglio vuole avere le idee chiare sul suo futuro anche perché ha bisogno di staccare per qualche giorno la spina dopo una stagione trionfale ma faticosa a causa di un paio di infortuni che lo hanno costretto, ad esempio, a terapie violente per essere in campo e vincere la Coppa Libertadores. Lui è disposto a firmare un contratto in bianco con il Milan ma vuole capire se il club pensa di portarlo subito in Italia o di aspettare il mercato invernale. Insomma, il campione brasiliano ha fretta di poter rispondere alla prossima telefonata di Leonardo con questa frase: «Grazie ma vado al Milan». La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Coppa America Brasile: alla ricerca delle stelle perdute
Forse non è periodo, in genere le stelle iniziano a vedersi i primi giorni di agosto, in fondo manca quasi un mese al fantomatico giorno di San Lorenzo . Già , ma alcune stelle iniziano già a cadere! Si tratta di quelle del Brasile, forse è presto per parlare, probabile che a breve sia smentita ma il primo dato lampante vede un attacco verdeoro sterile dove i prolifici Pato, Neymar e Ganso , che nei loro campionati non hanno deluso, sono ancora rimasti senza bottino personale: zero reti per parte! Dati preoccupanti! Da cosa derivi tutto questo è difficile da spiegare. Il Brasile sembra non aver più un’anima, in apparenza una difesa retta da Lucio , Thiago Silva , Dani Alves , Julio Cesar pare possa dare ampie garanzie. In fondo anche in Italia sognano di avere titolari solo i due panchinari Maicon e Luiz . Capito? L’Italia, quella che per anni è stata la patria della difesa! Ma sembra andare tutto al contrario, dove è finito il Brasile dei centravanti o trequartisti fortissimi? Il Brasile di Romario, Rivaldo, Ronaldo, Kakà , Ronaldinho? Dove? Ora ci sono i tre giovani Neymar, Ganso e Pato su cui grava il peso di questa eredità . Chi sa prendere per mano la squadra e condurla alla vittoria? Purtroppo nessuno di loro. I promettenti talenti hanno delle ottime prospettive ma sono ancora inesperti e poco maturi e mentre loro aspettano di esplodere il cambio generazionale non è ancora compiuto! Il passaggio dal brillante Kakà al promettente Ganso delude , Pato che secondo il ct verdeoro Manezes sarebbe stato il nuovo Ronaldo, per ora è sembrato più il vecchio Ranaldo, ovvero quello visto nell’ultima partita in suo onore! Neymar? Anche lui è un pesce fuor d’acqua. E’ un gran peccato non sentire più parlare di Kakà che ormai si è perso tra i milioni regalatigli dal Real. O anche il miglior Ronaldinho, avrebbe potuto dire la sua o regalare un po’ di esperienza alla causa di questa squadra. Un altro grande si è perso tra queste stelle emergenti, si chiama Adriano. Qualche anno fa era una forza della natura, vinceva le partite da solo, compresa la Coppa America era quel lontano 2004! Cosa manca al Brasile? La continuità dei suoi campioni, quei campioni come Kakà , Ronaldinho, Adriano che oggi si trovano ad essere sostituiti da quei giovani talenti che non hanno ancora compiuto quel salto. Valentina Ligas ligas.vale@live.it
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Nuovo Milan Allegri, un Ferguson senza portafoglio
Chissà se Galliani, quando gli aveva consegnato il physique du role adatto al Milan, pensava che sarebbe andata addirittura così. Un anno fa il motivo principale per cui Massimiliano Allegri aveva convinto la dirigenza rossonera era il «bel gioco» mostrato con Cagliari e Sassuolo. Niente di più, niente di meno. Adesso al terzo piano di via Turati 3 si ritrovano un allenatore che va ben oltre l’ordinaria conduzione tecnica. Il Milan può contare su una sorta di allenatore manager, che non si autolimita ai cancelli di Milanello ma partecipa attivamente all’intera vita del club. Chiamiamolo una sorta di «Ferguson senza portafoglio» (un po’ come succede per qualche ministro): perché comunque Allegri non ha in dote un budget di mercato e le decisioni finali spettano ai dirigenti, ma il Milan può contare attivamente sulla presenza e l’interazione quotidiana col suo allenatore. Come succedeva già a Cagliari. Di casa in via Turati Per certi versi, una piccola rivoluzione all’interno di una società abituata, nell’era Berlusconi, a gestire piuttosto autonomamente le dinamiche interne. Ora invece la concertazione è praticamente quotidiana. Un misto di intesa epidermica e stima reciproca che porta Allegri e Galliani a giornate quasi simbiotiche, sempre nel rispetto dei ruoli. Pranzano o cenano insieme, l’allenatore segue il suo vicepresidente nelle sortite (spesso con risvolti di mercato) in Versilia, assiste alle trattative (ha partecipato a tutti i rinnovi contrattuali), se capita si guardano insieme una partita come alle finali Primavera, o più semplicemente— sebbene non abbia un ufficio dedicato— Allegri di questi tempi si è fatto vedere in sede almeno una volta al giorno. Se non due. Un esempio? Qualche domenica fa ha cenato con Galliani, la mattina seguente ha partecipato a una riunione in via Turati con il suo staff e nel pomeriggio all’incontro con Kakà senior e Gaetano Paolillo. Il fatto che abiti vicino alla sede non basta a spiegare tutto. «La pensiamo allo stesso modo, c’è sintonia totale» , riassume con semplicità Galliani. Autonomia e fiducia Che per il Milan sia un nuovo modo di intendere il rapporto col suo tecnico è evidente anche da chi l’ha preceduto. Senza andare troppo indietro, Ancelotti la sede la frequentava pochissimo e Leonardo, assiduo da dirigente, ha smesso una volta diventato allenatore. Così, dopo la rivoluzione in campo (il Milan dei piedi di velluto è diventato — anche— corsa e muscoli), il livornese Max sta offrendo al suo club un nuovo sistema di concepire il rapporto con l’allenatore. Al Milan è bastata una sola stagione e uno scudetto centrato al primo tentativo per fidarsi di lui. La sensazione dall’esterno è che Allegri sia un tecnico molto ascoltato dalla dirigenza. Senza dubbio più di quanto sia capitato ad alcuni suoi predecessori. La gestione di Ronaldinho, super cocco presidenziale, è probabilmente l’esempio più concreto dell’autonomia e fiducia concesse dalla società . E lui ripaga calandosi a 360 ° nella realtà in cui lavora. Il «bel ragazzo con la faccia da attore» descritto lo scorso raduno da Berlusconi ha lasciato il posto a una faccia da allenatore completo. Anche fuori dal campo. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan : Cassano sfida El Sharaawy
Stephan El Shaarawy ha la cresta, ma la testa a posto. Un bravo ragazzo, giurano. Il piccolo Faraone sta prendendo la maturità , introdotto da un’ottima pagella. Pare abbia fatto un buon tema, sulla traccia: «Siamo quel che mangiamo». El Shaarawy è un potenziale fenomeno. Sullo schermo scorrono i suoi ultimi gol con la maglia del Padova. Ieri sono arrivate le parole entusiastiche di Allegri: «El Shaarawy diventerà un numero uno». Antonio Cassano, avversario di ruolo, registra tutto con comprensibile prurito all’orgoglio. In attesa di sfidare il gioiellino a Milanello, Fantantonio ha preso carta e penna per dimostrare che non avrebbe sfigurato al tema di maturità . Siamo venuti in possesso del testo. «Siccome io sono tipo eclettico, le tracce tutte le tocco. “Noi siamo quello che mangiamo”. Io dico che questo è molto giusto. Infatti io sono tanto perché mangio tanto. Io mi mangio la faraona e pure il Faraone… L’egiziano pesa 30 chili, dove vuole andare? Ha da mangia’ de pan test (pane duro, ndr) prima di fare le scarpe a Fantantonio Cassano. E ora passo alla seconda traccia che è la frase di questo Andy Warhol, che io conosco solo Andy Luotto. Andy dice che tutti in futuro saranno famosi al mondo per quindici minuti. Sì, ma Allegri deve spiegarmi perché il mio quarto d’ora di gloria capita sempre tra il primo e il secondo tempo,quando il gioco è fermo. E c’ cazz… Se il livornese pensa che sto al Milan per fare il torello all’intervallo o scaldarmi un’ora a bordo campo come Ronaldinho a Marassi, non ha capit nudd… Lo chiamano Acciuga, Allegri, è magro come un chiodo. Mangia poco, vale poco: noi siamo quello che mangiamo. Ma questo l’ho già detto e allora parlo della poesia “Lucca” di Ungaretti che inizia: “A casa mia, in Egitto, dopo cena, recitato il rosario…” A casa mia, a Bari Vecchia, meglio che non te lo dico cosa recitavo. “Qui la meta è partire”, scrive il poeta. E a me lo dici, Giuseppe? Lascia che il Faraone gioca due partite e io sto in panca, poi vedi come parto io…». Pare che Antonio Cassano abbia consegnato il suo tema in duplice copia a Massimiliano Allegri e ad Adriano Galliani. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Ronaldinho «sorvegliato» dai tifosi
Rabbia e fischi. L’esigente tifoseria del Flamengo, la più numerosa del Brasile, perde la pazienza con Ronaldinho. Le ultime notizie sull’ex milanista non parlano di gol e belle prestazioni, ma di uno che guadagna oltre 500 mila euro al mese e si fa notare soltanto per le passeggiate sulle spiagge e per la vita notturna. Alti e bassi L’inizio di Ronaldinho al Flamengo, pur se non eccezionale, non era stato male. Il 1 º maggio la squadra conquistava il campionato di Rio ma subito dopo veniva eliminata ai quarti della coppa del Brasile dalla provinciale Ceará. E primi segnali di rabbia contro Ronaldinho. Tregua alla prima giornata del Brasileirao quando Dinho segna un gol e ispira il 4-0 sull’AvaÃ. Ma domenica scorsa, quinta giornata, riesplode la rabbia nel derby (0-0) col Botafogo. L’ex milanista viene sostituito al 41’ della ripresa sotto i fischi. Il Flamengo, preoccupato per l’immagine di Dinho, ha dunque convocato Roberto de Assis, fratello e procuratore del fuoriclasse, per mettere un freno alle sortite fuori campo del giocatore. «Fanno una tempesta in un bicchiere d’acqua» , ha cercato di minimizzare De Assis. Telefono spia Ronaldinho ha partecipato finora a 23 delle 32 partite del Flamengo nel 2011, con sette gol. Non manca agli allenamenti ma la sua vita «agitata» viene tenuta sotto stretta sorveglianza. Un gruppo di tifosi ha persino creato il «Disque dentuço» (dentuço si riferisce ai dentoni di Ronaldinho), un numero di telefono per denunciare gli eccessi del giocatore. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan, El Shaarawy firma dopo la maturitÃ
Prima la maturità , poi il Milan. Stephan El Shaarawy può cominciare a fantasticare sul suo futuro in rossonero e magari anche sul numero di maglia che vorrebbe indossare (il 92, quello che aveva a Padova e che ricorda il suo anno di nascita, è libero), ma prima di mettere la firma sul contratto che lo farà diventare milanista per metà dovrà portare a casa un altro pezzo di carta, il diploma di scuola superiore. Stephan infatti in questi giorni sta studiando, insieme ad alcuni amici e un professore, per preparare l’esame di maturità che inizierà mercoledì all’istituto Boselli di Savona. E fino ad allora dovrà pensare solo a farsi promuovere. «Le due società hanno trovato l’accordo — ha detto Roberto La Florio, procuratore del giocatore, a Tuttomercatoweb —, ora però bisognerà attendere le visite mediche, a cui il giocatore si sottoporrà una volta terminato l’esame di maturità e poi ci sarà la firma». Tutto rimandato alla settimana prossima, quindi, quando il piccolo Faraone si sarà liberato dagli impegni scolastici e potrà concentrarsi unicamente sulla nuova avventura con il Milan, la squadra che l’ha fatto innamorare da bambino.Ma il pericolo dietrofront non esiste: Peziosi e Galliani si sono già accordati per la comproprietà del giovane attaccante (5 milioni cash più la metà di Alexander Merkel, che ha già firmato). Dopo l’ufficialità , per il trequartista/punta esterna nato in Italia ma di padre egiziano inizierà la partita più difficile: convincere Massimiliano Allegri che, nonostante la giovane età e la poca esperienza in Serie A, potrà essere utile alla causa rossonera. Linea verde L’acquisto di El Shaarawy è sicuramente un investimento per il futuro ed è in linea con la nuova politica rossonera: il Milan punta forte sui giovani. Non a caso nelle ultime stagioni sono stati fatti investimenti importanti nel settore giovanile che hanno dato buoni risultati, come dimostrano lo scudetto Allievi di quest’anno e la Coppa Italia Primavera 2010. Obiettivo Mister X Il piccolo Faraone è stato accolto con interesse dai tifosi milanisti, su internet è cliccatissimo un video in cui il giocatore palleggia stile Ronaldinho nello spogliatoio del Padova e riesce anche a sfilarsi la maglia con il pallone sulla schiena, senza farlo cadere. Ma il mercato del Milan non si ferma qui. Adesso Galliani potrà tornare a concentrarsi sull’obiettivo più importante, ovvero la mezzala sinistra chiesta da Allegri per completare il puzzle rossonero. Il sogno resta Marek Hamsik, centrocampista slovacco del Napoli che tanto piace all’allenatore del Milan, ma bisogna convincere De Laurentiis a cederlo. E poi c’è Ganso, trequartista del Santos e della nazionale brasiliana, vecchio pallino rossonero adesso corteggiato anche dal Psg. Il mercato è lungo e Galliani è un maestro dell’attesa. I colpi migliori, Ibrahimovic e Robinho insegnano, arrivano alla fine. La Gazzetta dello Sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
RASSEGAN STAMPA/ El Shaarawy il rpedestinato
Volete sapere come Stephan El Shaarawy ha atteso l’esito dell’incontro decisivo tra Milan e Genoa? Studiando per preparare l’esame di maturità che inizierà mercoledì. Lui è fatto così, ama vivere ogni momento come un ragazzo qualsiasi, come tutti gli amici che ha conosciuto, da piccolo, giocando nel Legino, la sua prima squadra, e non ha mai abbandonato. Come prima, anche se meno frequentemente, corre ad incontrarli ogni volta che può ai bagni Barbadoro, a Savona, lì gioca con loro, soprattutto a beach volley (ha pure vinto dei trofei), oppure a tennistavolo, d’estate li sfida spesso a nuoto. Ronaldinho Stephan viaggia quasi sempre in treno: jeans, maglietta, zainetto sulle spalle, un ragazzo come tanti, con quei capelli tagliati con la cresta. Ha compiuto 18 anni da mesi ma non ha ancora preso la patente. Non ha avuto tempo. Su Facebook è già nato il suo fan club. Su Internet circola un filmato che lo ritrae intento a fare prodezze con il pallone. Lui è un cultore delle giocate spettacolari, la preferita è il passaggio no look , colpo reso celebre da Ronaldinho. Lauree Al suo fianco c’è spesso papà Sabri, laureato in psicologia al Cairo, adesso lo seguirà anche mamma Lucia, dipendente dell’Asl di Savona e a sua volta laureata in infermieristica. Il fratello maggiore Manuel, 23 anni, invece, vive a Torino, dove sta per laurearsi in economia. Lo studio, insomma, è un vero vizio di famiglia. Destino Un altro vizio è colorato di rossoblù, come la maglia del Genoa. Papà Sabri è in Italia da 40 anni. La prima cosa che fece appena arrivato nel nostro Paese fu andare a vedere una partita del Genoa. «Al Cairo — racconta — studiavo all’università e lì in mensa ho conosciuto degli ingegneri italiani che mi parlavano sempre del Genoa. Parlo del ’66 o del ’67. Ho portato Stephan e Manuel allo stadio fin da piccoli, il primo era ancora sul passeggino». Stephan presto si è fatto conquistare dal Milan ma una parte del suo cuore sarà sempre legata al Genoa, grazie a Michele Sbravati, il responsabile del settore giovanile, che lo ha scoperto nel Legino, e a Mario Donatelli, attuale d.s. delle giovanili, che ne intuì subito il talento. «Un giorno — spiega papà Sabri— Donatelli mi disse “Scommetto un caffè: entro 5 anni suo figlio giocherà in Serie A”. Stephan aveva 11 anni ed esattamente cinque anni dopo ha fatto il suo esordio con il Genoa». La Gazzetta dello Sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita