25 anni di presidenza del Milan e nel 25° sembra che i rossoneri tornino ad essere il Milan di sempre Ieri sera al teatro Manzoni di Milano il presiedente del Milan Berlusconi, ha festeggiato il 25esimo anno di presidenza. Tra gli invitati c’erano molti ex giocatori del Milan tra cui Van Basten, Weah e Savicevic e Berlusconi non ha perso occasione di parlare della squadra: “ Ho visto il secondo tempo, siamo stati molto sfortunati e forse ci sarebbe da recriminare su certe decisioni della terna arbitrale ma il calcio è bello anche per questo, dà spunto per le polemiche anche se io non le ho mai fatte. Che giornatona, comunque… pari col Bari e perso Ibra per l’espulsione “. Poi Berlusconi ha parlato di Allegri, allenatore che gode della sua stima: “ A me sembra sia all’altezza di altre formazioni del Milan. Ci vuole tempo per integrarsi, per capirsi ma siamo in testa alla classifica, abbiamo sbagliato una partita in Europa ma c’è la possibilità di continuare a centrare grandi successi e grandi traguardi” Infine su Kakà e Ronaldinho: “Sono ancora addolorato per la partenza di Ronaldinho, è una cosa che mi è dispiaciuta molto – confessa Berlusconi, che non esclude però un ritorno di Kakà – S e ci fosse una possibilità, noi lo accoglieremmo a braccia aperte. È un grande, anche come uomo”. Marco Cornacchia – www.milanlive.it
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Juventus-Milan 0-1, pagelle e tabellino dell’incontro
Juventus-Milan 0-1 68’ Gattuso (M). JUVE (4-4-2): Buffon; Sorensen, Chiellini, Traoré (86’ Bonucci), Barzagli; Marchisio, Martinez, Felipe Melo, Krasic; Toni (63’ Iaquinta), Matri (81’ Del Piero). All. Del Neri MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Jankulovski; Gattuso,Van Bommel, Flamini; Boateng (46’ Robinho); Cassano ( 71’ Seedorf), Ibrahimovic. All. Allegri ARBITRO: Nicola Rizzoli di Bologna AMMONITI: 43’ Van Bommel (M) UOMO PARTITA MILANLIVE: GATTUSO JUVENTUS BUFFON 5,5 – Non è esente da colpe sul gol di Gattuso, la palla infatti gli passa sotto le mani. Un intervento decisamente non da Buffon. SORENSEN 6 – Non commette particolari errori sulla propria corsia di competenza. Sfrutta anche una serata opaca di Cassano che naviga dalle sue parti. CHIELLINI 6 – Perde il duello fisico con Ibrahimovic soltanto nell’occasione della sponda-assist per Gattuso. Per il resto fa a sportellate con lo svedese “tenendo botta”. TRAORÈ 5,5 – Quello di terzino sinistro non sembra essere il ruolo più congeniale alle sue caratteristiche. Patisce non poco la vivacità di Boateng nella prima frazione. (BONUCCI s.v.) BARZAGLI 6 – Copia e incolla con la prestazione del collega di reparto Chiellini, solo che lui è più fortunato: non deve sorvegliare un cliente scomodo e possente come Ibrahimovic. MARCHISIO 5,5 – Non incide nell’arco dei 90’ anche perché schierato forse fuori ruolo. Marchisio sta diventando un vero e proprio caso in questa Juve che non decolla. MARTINEZ 5 – Pimpante e reattivo nella gara d’andata, stavolta non riesce a risultare altrettanto efficace, tamponato brillantemente da Abate. FELIPE MELO 5 – Nervoso come di consueto, vedi gomitata a Nesta non vista da Rizzoli. Dovrebbe prendere per mano la manovra bianconera, ma si spegne nel traffico della mediana. KRASIC 5,5 – Una sola incursione delle sue nel primo tempo poi il nulla. Si lascia cadere troppo spesso, invece di puntare la porta del Milan. TONI 5 – Una prova comprensibile: vedersela contro dei mostri sacri come Nesta e Thiago Silva è durissima. Non la vede mai. (Dal 63’ IAQUINTA s.v. – Ancora lontano dal top della forma). MATRI – 6 Rispetto a Toni si dimena maggiormente e infatti Del Neri lo tiene in campo. (Dall’ 81’ DEL PIERO: s.v. Forse tardivo l’ingresso di Pinturicchio). DEL NERI 5 – Il gioco della Juve va di pari passo con la posizione di classifica: assolutamente insoddisfacente. MILAN ABBIATI – s.v. Novanta minuti caratterizzati da tanto freddo (per lui) e qualche solito rinvio sbilenco. ABATE – 6,5 Ignazio cresce di gara in gara. Sicurezza e dinamismo: il Milan ha trovato il suo terzino destro titolare. NESTA – 7 I capelli li ha tagliati ma il rendimento è sempre elevatissimo. Con Thiago la coppia migliore del campionato. THIAGO SILVA – 7,5 Sembra quasi troppo bravo per gli avversari. In alcune circostanze pare addirittura limitare anticipi e puntualità negli interventi. Imperiale. JANKULOVSKY – 7 Ancora una prestazione convincente. Sta ripagando Allegri con prove assolutamente all’altezza. Adesso sarà dura farlo sedere in panchina. GATTUSO – 8 L’eroe della serata. Il cuore di Rino è immenso ma stasera non si limita a correre e rincorrere gli avversari. Suo infatti il gol decisivo della partita. Una rete pesantissima nella borsa dello Scudetto. VAN BOMMEL – 6,5 ragioniere del centrocampo rossonero, sembra militare in squadra da una vita per la facilità d’ambientamento. FLAMINI 6,5 – Anche Mathieu non si risparmia sotto il profilo della determinazione e della corsa. Rispetto ai colleghi del centrocampo ha meno qualità d’impostazione. BOATENG – 6,5 La prima frazione del “Boa” (l’unica che gioca) è di livello. Purtroppo si ferma per un colpo subito da Felipe Melo. (ROBINHO dal 46’ : Allegri non vorrebbe mai lasciarlo fuori. Il secondo tempo di Binho però non è trascendentale). CASSANO 5,5 – Sbaglia un’occasione “monstre” nel primo tempo. Nella ripresa si muove bene, ma rimane troppo fermo sul centrosinistra, in stile Ronaldinho degli ultimi tempi. (Dal 71’ SEEDORF 6: fa bene quello che gli chiede Allegri, vale a dire tenere palla e far salire la squadra). IBRAHIMOVIC 6 – Chiellini lo fa sudare non poco, visto che il difensore bianconero “regge” dal punto di vista fisico. Sotto porta non è un buon momento, ma riesce comunque ad entrare nell’azione del gol partita. ALLEGRI 7 – Il pragmatismo e il saper leggere le partite caratterizzano questo allenatore che riesce anche in situazioni complicate a trovare la chiave giusta per aprire il match. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it
Juventus – Milan: i precedenti
JUVENTUS – MILAN: I NUMERI – La rivalità tra Juventus e Milan è una delle più antiche del nostro campionato vista l’età e il blasone delle formazioni. Le due squadre hanno dato vita a match sempre emozionanti e spettacolari, i rossoneri sono tornati vincitori da Torino 20 volte, i bianconeri hanno imposto il “fattore campo” 34 mentre i pareggi sono stati 21. L’anno scorso i rossoneri si sono imposti con un netto 3 a 0, gol di Alessandro Nesta e doppietta di Ronaldinho. L’ultimo pareggio, 0 a 0 tra le squadre, è datato 12 Marzo 2006, mentre l’ultima vittoria bianconera risale al 14 Dicembre 2008, quando gli juventini vinsero per 4 a 2 con le reti di Del Piero, Chiellini e la doppietta di Amauri, per il Milan Pirlo e Ambrosini limitarono il passivo. Alessandro Oggionni – www.milanlive.it
Juve-Milan story: negli ultimi 8 anni soddisfazioni per entrambe.
Non ci allontaniamo troppo con gli anni perchè sarebbe veramente infinita la serie delle sfide contese tra Juventus e Milan. Gli ultimi 8 anni sono un buon lasso di tempo per definire questa sfida, che si rinnoverà sabato sera in posticipo. In questi anni, soprattutto nella versione della sfida in casa bianconera, se ne sono viste veramente delle belle. Entrambe infatti hanno portato a casa vittorie, tanto da poter definire questa partita come “da campo neutro” date le 2 vittorie Milan, 3 vittorie Juve e 2 pari. Prima di vedere in dettaglio i risultati a Torino degli ultimi anni, vale la pena ricordare l’andata di questa stagione, giocata a Milano e terminata 2-1 per gli uomini di Del Neri, con le reti di Quagliarella e Del Piero. La rete di Ibra è arrivata quando ormai l’incontro poteva essere già considerato chiuso. Di sicuro a questa sfida oggi le formazioni ci arrivano diversamente dall’andata, coi bianconeri in stato confusionale dopo le batoste con Lecce e Bologna, e il Milan in stato di grazia dopo il colpaccio ai danni del Napoli. Queste sfide però insegnano che i calcoli servono a poco e a volte gli stimoli e l’approccio alla partita contano più di tutto. Veniamo alla storia di questa sfida giocata sulla sponda piemontese col dettaglio degli ultimi 8 anni: 2009-2010 : Juve-Milan 0-3 ( doppietta di Ronaldinho e rete di Nesta); 2008-2009: Juve-Milan 4-2 ( 2 Amauri, 1 Del Piero e Chiellini, 1 Pato e Ambrosini); 2007-2008: Juve-Milan 3-2 ( 2 Salihamidzic, 1 Del Piero, 2 Inzaghi); 2006- 2007: Juve in serie B dopo le vicende di calciopoli; 2005-2006: Juve-Milan 0-0; 2004-2005: Juve- Milan 0-0; 2003-2004: Juve-Milan 1-3 ( 1 Ferrara, 2 Shevchenko, 1 Seedorf); 2002-2003: Juve- Milan 2-1 ( 1 Di Vaio e Thuram, 1 Pirlo); Gennaro Manolio
Juventus Milan, i precedenti di serie A
Juventus Milan ! Per anni è stata LA PARTITA di serie A, la sfida per eccellenza, quella che aveva sapor di scudetto , il match tra la prima e la seconda di campionato. Già, per anni, finchè è arrivata l’Inter che ha preso il posto della Juve spedendola in B. A Torino ed in campionato Milan e Juventus si sono affrontate 75 volte, i rossoneri ne sono usciti vincitori ben 20 volte, 34 volte hanno perso mentre il numero dei pareggi è 21. L’ultima partita disputata al Delle Alpi ha visto il Milan vincitore con un netto 3-0. ha aperto le marcature Nesta al 28’, e ha chiuso la partita Ronaldinho con una splendida doppietta: siglò una rete al 72’ ed infine all’80’. Non si verifica un pareggio dal 12 marzo 2006 : 0-0, 29.a giornata del campionato 2005/06. L’ultima vittoria dalla Juventus è datata 14 dicembre 2008 dove i bianconeri si imposero per 4-2: per la Juve reti di Del Piero (16’ su rigore), Chiellini (34’) e Amauri (41’ e 69’), rossoneri a segno con Pato (31’) e Ambrosini (56’). Valentina Ligas
Milan-Napoli: i precedenti “vincenti” del Milan
I precedenti di Milan.-Napoli parlano chiaro: Milan in vantaggio sui numeri MILAN-NAPOLI, I PRECEDENTI, PER IL MILAN SPESSO VINCENTI – Sono ben 125 le sfide in campionato disputate finora tra Milan e Napoli. Il bilancio parla di una supremazia rossonera con 52 vittorie rossonere contro le 33 del Napoli mentre 40 volte la sfida è finita in parità. A San Siro il Napoli ha conseguito nella sua storia 11 vittorie e non vince da 25 anni. Nel 1986 finì 2-1 con i gol di Giordano, Maradona per gli azzurri e Di Bartolomei per il Milan. L’ultima vittoria rossonera è invece più recente e risale al 2008 quando il Milan di Ancelotti riuscì ad avere la meglio nei minuti finali grazie alla punizione di Ronaldinho deviata nella sua porta da Denis. Lo scorso anno l’ultima pareggio tra le due squadre, Campagnaro e Inzaghi inchiodarono il risultato sull’1-1. Marco Cornacchia – www.milanlive.it
Milan-Napoli: sapore di grande sfida d’un tempo, ma pronostici tutti rossoneri.
Dalla stagione 1995/96 il Napoli è riuscito a battere il Milan una sola volta (3-1 al San Paolo nel maggio 2008); sette vittorie rossonere e altrettanti pareggi completano il parziale. Il Milan è imbattuto in casa nelle ultime 16 sfide coi partenopei: l’ultima vittoria del Napoli è datata aprile 1986, un 2-1 che porta le firme di Giordano e Maradona. La squadra di Allegri è ancora imbattuta nel 2011 (cinque vittorie e quattro pareggi). Nesta e compagni non hanno subito gol nelle ultime tre partite casalinghe di campionato. Il Napoli ha vinto cinque delle ultime sei partite di campionato, in mezzo la sconfitta per 2-0 sul campo del Chievo. I due gol subiti contro il Chievo sono stati gli unici per il Napoli nelle ultime otto giornate di Serie A. Il Milan vanta il secondo miglior attacco del campionato (46 gol, uno in meno dell’Inter). Allegri imbattuto contro Mazzarri in campionato: per lui due vittorie e due pareggi in quattro precedenti. Sfida tra grandi bomber: Cavani, capocannoniere attuale della seria A, contro i vari Ibra, Pato e Robinho terminale di fuoco milanese. All’andata è finita 2-1 per il Milan al San Paolo con reti di Robinho, Ibra e Lavezzi. Negli ultimi due anni 1-1 con reti di Inzaghi e Campagnaro (2009-2010) e 1-0 con rete di Ronaldinho( 2008-2009). Insomma pronostici favorevoli per il Milan, ma occhio a un grande Napoli che venderà cara la pelle soprattutto dopo l’uscita dall’Europa League. “Monday night” di grande livello alla scala del calcio. Gennaro Manolio
Milan Napoli, i precedenti
Milan-Napoli sfida scudetto! Era da anni che questa partita non aveva sapore di primato in serie A. Lunedì le due squadre, rispettivamente prima e seconda si affronteranno in uno scontro al vertice. Sicuramente sarà una partita che regalerà tanto spettacolo : Cavani , il miglior marcatore della serie A ed Hamsik contro uno degli attacchi più prolifici: Pato, Ibra e Binho . Sembra di ritornare al passato, ai tempi in cui questo era un classico della serie a e lo è stato per tanti anni, soprattutto verso la fine degli anni 80’ ed i primissimi anni 90’, quando le due squadre lottavano punto per punto per arrivare allo scudetto. Tra campionato e Coppa Italia sono 71 i precedenti disputati a San Siro tra le due squadre, con un bilancio che vede i rossoneri nettamente favoriti: sono ben 34 le loro vittorie mentre 13 i successi conseguiti dal Napoli. Infine 24 è il numero dei pareggi. L’ultima vittoria del Napoli risale ai lontani anni 80’, era il 13 aprile 1986 quando gli azzurri batterono il Milan 1-2 grazie alle prodezze di Giordano e Maradona. Di Bartolomei accorciò le distanze su punizione. L’ultimo pareggio appartiene alla scorsa stagione quando la partita terminò 1-1, era il 21 marzo 2010 ed andavano a segno prima campanaro per il Napoli e poi ci pensava super Pippo a pareggiare i conti. L’ultima vittoria del Milan risale al 2 novembre 2008 una sfortunata deviazione di Denis su punizione di Ronaldinho all’87’ regalò il successo ai rossoneri dopo che Iezzo aveva parato un rigore a Kakà. Il conto dei gol vede il Milan anche qui nettamente in vantaggio sul Napoli: 126 reti contro 73. Valentina Ligas
Chievo-Milan, Allegri: “Abbiamo il dovere di arrivare in fondo in tutte le competizioni”
CHIEVO MILAN CONFERENZA ALLEGRI – Massimiliano Allegri ha parlato di diversi temi alla vigilia della gara contro il Chievo, fondamentale per il prosieguo della squadra rossonera in questo campionato. Ecco le dichiarazioni del tecnico rossonero riportate dal sito ufficiale del Milan ‘www.acmilan.com’: “ Rispetto al Milan-Chievo dell’andata, quando vincemmo 3-1 con due assist di Ibra a Pato, sono cambiati gli interpeti. Quest’anno Pirlo non l’abbiamo quasi mai avuto e per noi lui era ed è fondamentale . Ronaldinho è stato ceduto a Gennaio. Rispetto a quel periodo, la squadra è cresciuta, ha una diversa fisionomia. In ogni caso, in questo momento, in Campionato noi non dobbiamo ripartire, dobbiamo continuare. C’è stato dispiacere per la sconfitta di Champions anche immeritata, ma del Tottenham parleremo solo il mattino dopo Juventus-Milan. Gattuso? No, non ho mai pensato di togliergli la fascia di capitano perchè si è assunto la responsabilità. Ha sbagliato ma la sua carriera dimostra che giocatore è e che uomo è. Dopo la partita ha chiesto scusa alla società, a me, e ai compagni di squadra; ricordo anche che ha finito la gara con 12 punti di sutura al ginocchio: Rino la fascia la merita “. Ecco poi le risposte del tecnico del Milan alle domande sui 25 anni di Milan di Silvio Berlusconi: “ Ripetere i cicli di Sacchi, Capello e Ancelotti non è semplice. Il Milan è pronto per ricominciare a vincere di nuovo, e noi vorremmo farlo quest’anno anche in coincidenza con il 25esimo anniversario della Presidenza. Ho sentito ieri il presidente Berlusconi per un saluto e come sempre ha incoraggiato me e la squadra a proseguire nel nostro lavoro. Per me già è una fortuna essere allenatore del Milan e solo i risultati dirannno se potrò rimanere per più anni, sarebbe il massimo. Però adesso stiamo pensando solo a quest’anno e a provare a vincere qualcosa quest’anno. Io? Assomiglio solo a me stesso e tanti allenatori mi sono stati di insegnamento. I tre grandi nomi della storia del Milan sono Franco Baresi, Paolo Maldini e Marco Van Basten. Più attuali? Dal punto di vista tecnico Ronaldinho e poi Ibrahimovic che sta facendo la miglior stagione della sua carriera “. Sul Chievo: “ E’ una squadra che con le grandi esalta le proprie qualità, capovolge l’azione molto velocemente e ha ottimi giocatori come Pellissier, Moscardelli e Constant. E’ una squadra giovane, con buone gambe. Boateng? Se non succederà nulla di nuovo nell’ultimo allenamento, farà parte dei convocati per Verona. Domani saranno titolari Abbiati, Nesta, Thiago Silva, Van Bommel e Ibrahimovic “. Su Pato: “ Nel calcio non c’è mai niente di scontato, ci sono stati periodi in cui sono stati fuori altri giocatori, siamo una rosa di 31 giocatori e alcuni vanno in tribuna. Pato è un giocatore straordinario, fisicamente sta bene, mentalmente però non è semplice tornare a giocare dopo diversi mesi di inattività. Con lui parlo come con gli altri giocatori, però quando un giocatore sta fuori per più giornate mi sembra ridicolo andare ogni volta a spiegare. Ogni formazione è di fatto una scelta tecnica “. Gli altri temi: “ Ibrahimovic non ha detto che il Milan non è pronto per la Champions; Il Milan con la rosa di cui dispone ha comunque il dovere di andare in fondo in tutte le competizioni , siamo in testa alla classifica, in Semifinale di Coppa Italia e con una situazione aperta negli Ottavi di Champions. Contro il Tottenham nel finale Amelia ha sbagliato e gli è stato detto, la qualificazione è comunque ancora aperta e ne riparleremo. L’Inter? Io non amo fare i conti, in ogni caso mancano ancora 13 partite con 39 punti in palio e la nostra prima inseguitrice è il Napoli . Il Campionato dipenderà molto dagli scontri diretti “. La redazione di www.milanlive.it
Milan: Galliani “La classifica è ciò che conta”
il Milan è ancora una grande squadra MILAN, GRANDE MERCATO DI GENNAIO – Nel dopo partita di Champions, Ibrahimovic ha sottolineato che la società gli aveva assicurato una formazione di alto livello, e l’amministratore delegato rossonero Adriano Galliani ha ribadito il concetto: «Avevamo già parlato ad agosto con il giocatore – ha detto, intervenendo stamattina alla Bit di Milano – siamo attualmente i più competitivi in Italia, cercheremo di essere ancora più competitivi in futuro» . Galliani ha ricordato: «Nei 25 anni di presidenza Berlusconi ho visto di tutto. Nel 2006 tutti piangevano per la partenza di Shevchenko e poi nel 2007 abbiamo vinto Champions, Supercoppa europea e Mondiale. Il calcio non è una scienza esatta, il Milan continuerà ad essere competitivo come ha sempre dimostrato» . In campionato «l’Inter ha rimontato 2 punti in 8 partite, esclusi i recuperi. Ci sono giocatori e dirigenti che conoscono il futuro. Beati loro – ha detto Galliani – io so solo quello che è successo finora. La classifica è ciò che conta» . Per quanto riguarda il mercato di gennaio nessun pentimento, ha spiegato il dirigente milanista, che ha la convinzione di aver bene operato. “A parte Cassano, che sostituisce Ronaldinho, i giocatori li ho presi per sostituire gli infortunati. Ganso? Deve pensare a guarire, non disturbiamolo, è un talento straordinario. Magari poi ci sarà un derby tra noi e l’Inter. Pato? Non mi sembra da recuperare, ma chiedete ad Allegri, l’allenatore è lui«. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Curiosità Milan: attaccanti in rossonero, il costo di tutti i gol
N° 1 : RUBRICA MILAN LIVE Milanlive.it inaugura una nuova rubrica con l’intenzione di calcolare il valore economico di ogni singola rete degli attaccanti rossoneri fino alla fine della stagione. Abbiamo deciso di considerare tutto secondo un semplice calcolo matematico: una somma tra l’ingaggio dell’atleta e il costo del cartellino pagato dalla società, dividendo il risultato per il numero di marcature (in Campionato, Champions League e Coppa Italia) realizzate fino a quel momento da ogni giocatore. Il risultato illustrerà, di conseguenza, il valore di ogni gol, cercando di estrapolare quanto effettivamente è stata ammortizzata la cifra spesa dalla società per acquistare il giocatore. Vediamo nel dettaglio le cifre, considerando tutti gli attaccanti in rossonero per la stagione 2010-2011: Ibrahimovic, Ronaldinho, Robinho, Pato, Inzaghi, Cassano. Per Cassano, che fino a questo momento ha realizzato solo assist, abbiamo deciso di considerare ogni passaggio da gol, con un valore pari alla metà della rete effettiva. Ibrahimovic : ingaggio 9 mln + costo cartellino 24 mln / 18 reti = 1,8 mln Ronaldinho : ingaggio 7,5 mln + costo cartellino19mln / 2 = 13,2 mln Robinho : ingaggio 4 mln + costo cartellino 18 mln / 8 = 2,7 mln Pato : ingaggio 2,5 mln + costo cartellino 11 mln / 10 = 1,3 mln Inzaghi : ingaggio 2 mln + costo cartellino 20 mln (attuali circa) / 2 = 11 mln Cassano : ingaggio 2,7 mln + costo cartellino 5 mln / 4,5 ( ovvero 9 assist) = 1,7 mln Allo stato attuale della stagione le reti più care sono proprio quelle di Ronaldinho, che ha lasciato da poco la maglia rossonera per tornare in Brasile (al Flamengo), e Inzaghi, se dividessimo però il costo tra tutte le reti realizzate durante la sua carriera (125 con la maglia rossonera) il costo dei suoi gol sarebbe davvero ridicolo rispetto ai risultati ottenuti. I marcatori più prolifici di gol abbassano notevolmente il valore delle singole reti, rispetto ai costi della società. Ibrahimovic e Pato hanno realizzato più marcature di tutti, una sicurezza per la squadra di Allegri e una soddisfazione per il portafoglio della società. Cassano con gli assist ha dato un decisivo slancio, affinché le punte potessero aumentare il loro score. Soldi ben spesi dalla società di Via Turati, soddisfatta degli acquisti ma anche delle vecchie glorie. Una rosa che fa sognare lo scudetto. Un caro prezzo da pagare per la gloria del Club più titolato al mondo. a c. di Gennaro Manolio – www.milanlive.it
Calciomercato Milan, Ganso sempre più vicino
CALCIOMERCATO MILAN GANSO – Secondo i media brasiliani è fatta: Ganso a luglio sarà un giocatore del Milan . Secondo le radio ed il quotidiano ‘UOL Brasil’, il giocatore si trasferirà in Italia per la prossima stagione, con Galliani che avrebbe battuto la concorrenza dell’Inter, con Leonardo che sta tuttora tentando di convincere il giovane talento a scegliere i campioni d’Italia. L’amministratore delegato dei rossoneri avrebbe fatto un notevole passo in avanti quando è andato a trattare la cessione di Ronaldinho al Flamengo. L’unica riserva sul suo arrivo la prossima estate la fa notare il quotidiano ‘Folha de S.Paulo’ affermando che il suo passaggio al club più titolato del mondo è subordinato al suo completo recupero dall’infortunio che lo sta tenendo ora lontano dai campi di gioco. Fonte: www.calciomercatonews.com La redazione di www.milanlive.it
Milan: formazioni per la Champions
Legrottaglie: se dovesse riprendersi dal trauma cervicale giocherà in Champions MILAN, FORMAZIONI PER LA CHAMPIONS – Nicola Legrottaglie è stato scritturato al posto di Ronaldinho, sempre ammesso che riuscirà a riprendersi dal brutto trauma cervicale in cui è incappato durante la partita contro la Lazio in un brutto contrasto (evitabile da parte del biancoceleste) con Kozac. Quella di Legrottaglie è l’unica novità fra i 25 giocatori della lista per la seconda fase della Champions League inviata dal Milan alla Uefa. In lista è stato confermato Pippo Inzaghi, mentre non c’è Didac Vilà, e nemmeno gli altri tre acquisti di gennaio: Antonio Cassano, Mark Van Bommel e Urby Emanuelson. Infatti avevano già giocato in questa edizione della Champions con altre squadre. Nel dettaglio i portieri sono Abbiati, Amelia e Roma; i difensori Nesta, Sokratis, Legrottaglie, Oddo, Jankulovski, Zambrotta, Bonera, Thiago Silva, Yepes e Antonini; i centrocampisti Gattuso, Seedorf, Flamini, Abate, Pirlo, Ambrosini, Strasser e Boateng; e gli attaccanti sono Inzaghi, Ibrahimovic, Pato e Robinho. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Calciomercato Milan, Montelongo passa al Bologna
CALCIOMERCATO MILAN MONTELONGO BOLOGNA – Bruno Montelongo è un giocatore del Bologna . Il terzino si trasferisce alla corte di Malesani in prestito fino al termine della stagione. Acquistato dal River Plate di Montevideo dai rossoneri in estate, non è mai entrato nelle grazie di Allegri che non gli ha concesso nemmeno un minuto nella prima squadra. La cessione di Montelongo è la terza in questo mercato di gennaio dopo Ronaldinho ed Onyewu che si annullano di fronte ai tre acquisti Cassano, Emanuelson e Van Bommel. Claudio Galuppi – www.milanlive.it
Il Milan dei fantastici 4
Ad agosto era il Milan dei fantastici 4, di quei quattro che solo a nominarli veniva paura: Ronaldinho, Ibrahimovic, Pato e Robinho. Oggi sono sempre quattro ma sono cambiati gli interpreti, Dinho non c’è più, ha preso il suo spazio FantAntonio, il piccolo grande Cassano. Un mix perfetto di genio, sregolatezza, gioventù e classe al servizio della squadra. Da una parte c’è l’immenso WonderIbra , immenso di dato e di fatto, nella statura e nelle giocate. Dall’altra c’è il genio , capace di inventare qualcosa in ogni momento e riuscire a smarcare i compagni con deliziosi assist, è il Cappellaio Matto , Cassano . Infine ci sono i due centometristi: Robinho e Pato che corrono e corrono ed ogni volta che puntano l’uomo con la loro velocità sono guai seri. I quattro insieme li abbiamo visti solo contro l’Udinese quando il Milan era sotto di tre goal, perdeva 3 a 1 e la partita finì 4 a 4. Vediamoli ora tutti in un unico video. Valentina Ligas