Milan che torna dalla trasferta ligure con l’amaro in bocca, una partita giocata alla grande, a tratti dominata, dando una sensazione di superiorità come da tempo non succedeva in partite così delicate, ma un solo punto all’attivo. Certo un pareggio a Genova non si può considerare un brutto risultato, ma ai punti il Milan avrebbe meritato la vittoria. Ottima prova di Robinho che, servito da un grande Ibra (ancora lui) mette a segno l’1-0, poi, complice una distrazione difensiva del duo Bonera-T.Silva, arriverà il pareggio griffato Pazzini. Stranamente distratta la retroguardia rossonera, che regala il pareggio. Non impeccabile nemmeno Allegri che, a nostro avviso, ritarda eccessivamente i cambi.
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La probabile formazione di Sampdoria-Milan
Allegri non ha modo di dare un meritato turno di riposo ad Ibrahimovic, qualche spiraglio invece per Ronaldinho, che, anche se difficilmente partirà titolare, dovrebbe trovare maggiore spazio a gara in corso. Due altri dubbi per il mister toscano: Boateng al posto di Flamini o Gattuso ed Antonini (se recupera) per Abate. Ancora out Pirlo. Questo il probabile 11 rossonero, Milan (4-3-1-2): Abbiati Abate – Nesta – T.Silva – Zambrotta Gattuso – Ambrosini – Flamini Seedorf Robinho – Ibrahimovic
Milan: dura trasferta ligure…
Un Milan euforico per il momento più che positivo si presenta al Marassi per la sfida contro la Samp, oltre al pericolo di sentirsi “superiori” prima di giocare la partita, Allegri dovrà fare i conti con l’inevitabile stanchezza della truppa. Difficile comunque che il tecnico rossonero effettui molti cambi alla formazione che viene da un gran filotto di vittorie in campionato, le possibili variazioni riguardano Antonini, Boateng e Ronaldinho. Staremo a vedere, intanto sarebbe fondamentale conquistare 3 punti su un campo difficile e contro un avversario che, pur privo della sua stella Cassano per le note vicende, venderà cara la pelle e che in casa risulta ancora più compatto. Toccherà ancora ad Ibra sorreggere l’attacco milanista, in attesa del ritorno di Pato e magari di qualchen uovo arrivo.
Highlights video gol Auxerre-Milan 0-2
Il Milan espugna Auxerre e ritorna a Milano con la qualificazione nel taschino! Buona gara, dominata sul piano del possesso, contro un rivale ostico ed arcigno, che per 70 minuti ha aspettato i rossoneri nella propria metà campo. Due magie, una di Ibrahimovic ed una di Ronaldinho hanno illuminato la notte francese, permettendo ad Allegri di concentrarsi per i prossimi 3 mesi sul campionato, senza il patema del risultato nella sfida casalinga contro l’Ajax. Importante anche per il morale il gol di Dinho, che risponde sul campo alle innumerevoli voci che lo vogliono ormai fuori dal Milan.
Auxerre-Milan: le probabili formazioni
Questa sera il Milan si gioca mezza qualificazione alla fase finale della Champions League 2010-11, lo fa in trasferta contro un avversario ostico e fisico, che già all’andata aveva messo in difficoltà i rossoneri. L’imperativo è portare a casa un risultato positivo, con una vittoria si potrebbe già chiudere il discorso (in caso di vittoria del Real Madrid ad Amsterdam), altrimenti toccherà giocarsi tutto nell’ultima partita in casa proprio contro i lanceri. Questo il probabile undici che schiererà mister Allegri: Milan (4-3-1-2): Abbiati Abate – Nesta – T.Silva – Zambrotta Flamini – Ambrosini – Gattuso Seedorf Robinho – Ibrahimovic All. Allegri
Milan – Fiorentina 1-0
Ancora una volta decide il mago Ibrahimovic con un gol capolavoro, stavolta il bomber rossonero decide di farlo in rovesciata su cross di T.Silva. La partita a onor del vero è stata forse la più sofferta delle ultime settimane, con occasioni da ambo le parti ed un buon Abbiati che nel finale salva la vittoria. Ancora una volta buone le prove dei centrali difensivi e dei tre mastini di centrocampo. Ora si guarda alla delicata sfida di Champions contro l’Auxerre.
Milan-Fiorentina: le probabili formazioni
Archiviato il derby, è ora di un nuovo importante test per il Milan, a S.Siro arriva infatti la Fiorentina di Mjhailovic e dell’ex Gilardino. È un Milan in salute e con l’autostima a mille, ma proprio questo clima entusiasta rischia di far sottovalutare l’avversario, in questo senso la gara di domani vale ben più di tre punti. Allegri oltre agli ampiamente preventivati forfait di Pato ed Inzaghi avrà due gatte da pelare in più: l’assenza di Pirlo, ancora non recuperato e la gestione di Ronaldinho, voglioso di giocare ma che proprio ieri è stato avvistato alle 2 di notte all’uscita di una discoteca. Certo ognuno fa quello che vuole nel proprio tempo libero, e si assicura che il giocatore era completamente sobrio, però sicuramente sarebbe stato meglio rimandare l’uscita a domani sera nel post-partita, magari a festeggiare una bella vittoria… Staremo a vedere, questo intanto il probabile 11 titolare: Milan (4-3-1-2): Abbiati Antonini – Nesta – T.Silva – Zambrotta Gattuso – Ambrosini – Flamini Seedorf Ibrahimovic – Robinho All. Allegri
Inter-Milan 0-1: le pagelle
Questa la nostra analisi sulla prova dei rossoneri nel Derby: Abbiati 6,5: Dopo un paio di prove deludenti, si mostra sicuro, soprattutto sulle palle alte. Abate 5: Soffre Eto’o, ma come sempre da tutto, troppo ingenuo sull’espulsione, rischia di compromettere la vittoria. Nesta7: Praticamente perfetto, ferma ottimamente gli avanti nerazzurri. T.Silva 7,5: Imperioso, domina in difesa e frena anche il più in forma dell’Inter: Eto’o Zambrotta 6: Fa il suo, senza infamia e senza lode Gattuso 7: Macina chilometri, meriterebbe l’espulsione, ma è un gladiatore! Ambrosini 7: Un ritorno fondamentale il suo, abbina quantità e qualità , ci eravamo dimenticati della sua importanza. Flamini 6,5: Bravo a contenere e riproporsi, sembra non stancarsi mai. Seedorf 7: Nel ruolo di trequartista da il meglio di sè, illuminante sull’azione del rigore, lascia sempre dettagli di classe. Robinho 6: Bravo a muoversi e proporsi, un po confusionario a volte. Ibrahimovic 8: MAN OF THE MATCH, uno strapotere fisico e caratteriale, zittisce 70 mila persone che lo fischiano. Antonini 6: Entra per dare corsa e protezione. Pirlo 6: Si sacrifica soprattutto in fase difensiva, se vuole giocare dovrà riguadagnarsi il posto. Boateng 6: Ci mette tutto il suo vigore fisico per alleggerire il pressing nerazzurro. Allegri 7,5: Vince il derby al primo tentativo, da mostra di buon gioco e molto carattere, era da anni che i tifosi non vedevano il Milan lottare così!
Milan supremacy…
Il Milan si aggiudica il derby in trasferta dopo 5 anni, e lo fa con una prova convincente, sia a livello di gioco, che a livello caratteriale. Da tanti anni non si viveva una stracittadina così ben giocata dai rossoneri, non tanto a livello estetico, quanto a convinzione e voglia di vincere. La sfida è stata decisa da un immenso Ibrahimovic che al quinto minuto si conquista un rigore solare per fallo di Materazzi e lo trasforma sotto la sua ex curva che tanto lo aveva fischiato. Di li in poi il Milan controlla e riparte, sfiorando in 2-3 occasioni il raddoppio e limitando alla grande l’Inter. Solo un ingenuità di Abate da forza ai nerazzurri che però si limitano a sterili folate quasi mai pericolose per Abbiati. Certo la sensazione è che siano più i demeriti dei cugini nerazzurri, ma da molto morale una vittoria così. Oltre allo svedese, citiamo tra i mligliori in campo Seedorf, Nesta e T.Silva. Ora la pausa e poi la temibile Fiorentina in cerca di riscatto, sarebbe fondamentale confermarsi per continuare a volare!
Ibra Supremacy…
Molti tifosi rossoneri storcevano il naso quando si iniziava a parlare dell’arrivo di Zlatan Ibrahimovic al Milan, il possente attaccante svedese veniva visto come un giocatore sul viale del tramonto e troppo egoista per inserirsi in una squadra come il Milan. In soli due mesi, Ibra, è stato capace di far ricredere anche i più scettici a suon di gol, assist e tanto, tanto lavoro per la squadra. Certo ancora non si è vinto niente e, soprattutto a livello umano, Ibra lascia un po a desiderare (totalmente fuori luogo gli attacchi a Sacchi), ma certo non gli si può rimproverare l’impegno e la voglia, oltre ad una qualità che dai tempi del primo Sheva mancava all’attacco rossonero. Se sarà supportato dai compagni di reparto e se a gennaio si correggerà qualche limite in difesa, siamo sicuri che sarà possibile arrivare a qualche traguardo importante (più in Italia che in Europa), intanto speriamo che Zlatan continui a dettare la sua legge in campo…
Milan, dicci chi sei…
Dopo una serie altalenante di risultati e, soprattutto, prestazioni, arriva la grande notte di Champions a S.Siro. È il giorno di Milan-Real Madrid, le due squadre simbolo della competizione, con i rossoneri chiamati a riscattare la pesante umiliazione (soprattutto a livello di gioco) patita all’andata. Non sarà facile, gli uomini di mister Allegri arrivano provati dalla batosta contro la Juve ed hanno più volte dimostrato di soffrire le squadre fisiche come lo è il Real (oltre all’enorme qualità dei suoi assi). Ritornano Thiago Silva, che sarà titolare al fianco di Nesta, Ronaldinho, in ballottaggio con Robinho, ma probabile titolare ed Ambrosini, difficile che Allegri lo getti nella mischia dall’inizio. Servirà una prova d’orgoglio e carattere, unita ad un grande spirito di sacrificio e ad un pizzico di fortuna in più rispetto a due settimane fa a Madrid (incredibili i due gol subiti!). Inutile dire che una sconfitta rischierebbe di compromettere il passaggio agli ottavi, obbligando il diavolo a vincere le ultime due partite contro Auxerre e Ajax. Questi i probabili 11 del Milan (4-3-1-2): Abbiati Zambrotta – Nesta – T.Silva – Antonini Gattuso – Pirlo – Boateng Ronaldinho Ibrahimovic – Pato All. Allegri
Il Milan si scoglie a Madrid
È un’altalena questo inizio stagionale del Milan, alla prima prova del 9, i rossoneri steccano completamente e vengono rimandati. Sembrava un buon momento, la squadra arrivava da tre vittorie consecutive in campionato, l’attacco era in forma e la difesa sembrava aver trovato la quadratura, invece il Real ha annientato le speranze milaniste. Certo la sfortuna ci ha messo del suo, con l’infortunio a T.Silva prima e con i due gol alquanto rocamboleschi poi, ma se la partita fosse finita 4-0 non ci sarebbe stato nulla da reciminare. Purtroppo sono emersi i soliti limiti collettivi ed individuali: – mancanza di alternative in difesa (Bonera non all’altezza ed i due terzini non sempre brillanti) – centrocampo lento che soffre la fisicità degli avversari – attacco che senza il possesso, difficilmente punge (nullo o quasi il tridente Pato-Ibra-Dinho) Certo, peggio di così sembra difficile, la batosta va presa come lezione, magari cercando di inserire Boateng o Flamini a dare maggior corsa e provando a riproporre Sokratis o Yepes come alternative (certo a gennaio uno o due difensori sarebbero un ottimo investimento). Ora il Milan si giocherà il secondo post contro l’Ajax, a S.Siro contro il Real servirà fare punti ed una prova convincente, servirà maggiore attenzione ed umiltà , ma onestamente la Champions sembra di un altro livello rispetto a questo Milan.
Milan, vittoria e vista a Madrid…
Il Milan già guarda alla sfida di domani sera contro il Real, e lo fa con la fiducia di essere secondo in campionato e di essersi mostrato deciso e convincente anche a S.Siro, dopo l’exploit nella prima di campionato. Molte luci nella prova di sabato, con un attacco sontuoso e che comincia a trovare il giusto feeling (stupendi entrambi gli assist di Ibra per Pato, che si dimostra il solito cecchino), con la doppia coppia Pato-Ibra e Dinho-Binho ad incantare il popolo rossonero. Maiuscola poprio la prova del numero 80 rossonero, che ancora una volta alterna lampi di classe, corsa e tanta concretezza (suo l’assist per il 3-1), oltre ad un buon livello fisico. Il centrocampo si è comportato discretamente, ancora ottimo Gattuso e sufficienti Pirlo e Seedorf, con la prima alternativa Boateng entrato a far legna nel finale. A Madrid servirà una grande prova del reparto per tenere a bada il lanciatissimo Real di mourinho. Le note stonanti arrivano in difesa dove, per 65 minuti la prova è stata perfetta, poi, complice l’infortunio a T.Silva, si è iniziato a tremare. Ancora una volta la coperta si dimostra troppo corta, con Bonera che non è all’altezza del duo titolare. Si spera in un miracolo per la gara di martedì, ma difficilmente T.Silva verrà rischiato, allora tocca ad Allegri decidere su chi puntare: Bonera (favorito), Sokratis e Yepes scaldano i motori, speriamo che le motivazioni colmino le evidenti lacune.
Milan – Chievo, torna Pato
Domani si gioca la prima di una lunga serie di partite, sulla carta è la più facile, in realtà , guardando la storia recente del Milan conto le cosidette piccole, sarà la più complicata. Tocca al Chievo di Pioli far visita a S.Siro e mettere alla prova i rossoneri, fondamentale sarà lo spirito con cui i rossoneri affronteranno la gara. Inutile dire che una vittoria è d’obbligo, per presentarsi martedì a Madrid con il morale alle stelle e giocare la più affascinante delle sfide mondiali per storia e tradizione. La buona notizia per Allegri è il recupero totale di Alexandre Pato, che quasi certamente partirà titolare e che è chiamato a dimostrare che questo è il suo anno e che il vero fenomeno del Milan è lui. Ad Allegri il duro (ma piacevole) compito di fare delle scelte, anche se ad oggi la probabile formazione è la seguente: Milan (4-3-1-2): Abbiati Antonini – Nesta – T.Silva – Zambrotta Gattuso – Pirlo – Seedorf Ronaldinho Ibrahimovic – Pato
Il Milan e la ricerca dell’equilibrio…
Archiviata la pausa nazionali, che ha permesso ad alcuni rossoneri di mettere minuti nelle gambe e prendere fiducia (soprattutto per quel che riguarda Pato e Robinho), il Milan è pronto a rituffarsi nel campionato. Si riparte dalla vittoria e dall’ottima prestazione di Parma, ora tocca convincere anche a San Siro contro il Chievo. L’obbiettivo numero uno di Allegri è quello di mantenere l’equilibrio, in quest’ottica è stata vista la posizione di Ronaldinho, non più largo sulla fascia, bensì centrale, dietro le punte e con compiti sia offensivi che difensivi. In generale però il Milan deve trovare un equilibrio ambientale, riuscendo a mantenere i piedi per terra ed essendo consapevole che manca ancora molto per dire che si è trovato la quadratura del cerchio. In quest’inizio di stagione i giudizi sono stati quasi sempre dettati dal risultato, dimenticando spesso il modo in cui è arrivato. Il tour de force delle prossime settimane ci darà un’idea più chiara su questo Milan, speriamo che la crescita vista al Tardini continui, magari con l’aggiunta di Pato e del vero Robinho…