Per Samuel Eto’o sono i giorni dell’addio. Oggi sarà la giornata decisiva perché è fissato l’ultimo incontro tra i russi dell’Anzhi (attesi a Milano, pensano pure a Robben) e l’Inter per chiudere l’affare. Salvo un clamoroso ripensamento, al club di corso Vittorio Emanuele andranno circa 30 milioni di euro e al giocatore un triennale da 20 milioni netti più alcuni bonus. Con tanto di anticipo su una parte del primo stipendio, cosa che era successa pure nel 2009 quando Eto’o sbarcò alla Pinetina. Ieri Samuel si è allenato e a seduta conclusa ha salutato i compagni andando via per primo da Appiano Gentile, non partecipando così alla seduta pomeridiana. In caso di accordo, l’attaccante dovrebbe sostenere domani le visite mediche, probabilmente nella clinica romana di Villa Stuart. In Russia ormai non hanno dubbi: l’annuncio del passaggio di Samuel Eto’o all’Anzhi è previsto per venerdì e l’esordio domenica 21 contro la Dinamo Mosca.Due le alternative per sostituire Eto’o. La prima è Tevez, che Massimo Moratti vorrebbe in prestito con diritto di riscatto. Ipotesi subito scartata dal Manchester City, che vorrebbe cedere il giocatore a titolo definitivo. Un altro nome è quello di Forlan dell’Atletico Madrid, che ieri ha aperto ai nerazzurri: «Sì, è vero. Ho ricevuto un’offerta dall’Inter. Giocare a Milano è il mio sogno», ha dichiarato l’uruguaiano. Il costo del cartellino del 32enne è basso: basterebbero 6–8 milioni di euro e i nerazzurri, vista l’età, potrebbero offrirgli un contratto biennale. A smentire il giocatore, però, ci ha pensato il suo procuratore Daniel Bolotnikoff: «Da quando è tornato da Miami, dove era in vacanza, Diego non ha parlato con nessuno della stampa. Non ci sono per il momento offerte dell’Inter, né altre trattative in corso con nessuno», ha spiegato.Altre operazioni di mercato: su Sneijder ci sono sempre le due squadra di Manchester. I tifosi interisti sono preoccupati per le voci che riguardano l’olandese. A Palazzo Saras non è ancora arrivata nessuna offerta, ma sono attesi in questi giorni emissari dello United per intavolare una trattativa. Non solo Sneijder, ma anche Mariga, Muntari e
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Calciomercato Napoli: trattativa con il Monaco per Park Chu Young
L’ATTACCO DEL NAPOLI PARLA COREANO —- In Francia , molti addetti ai lavori sono convinti dell’interessamento del club partenopeo per il coreano retrocesso insieme al club monegasco in Ligue 2. La squadra di Mazzarri sarebbe da tempo alla ricerca di una punta che dia respiro ai titolari, in vista di una stagione agonisticamente piena , e la pista orientale sembrerebbe ideale per un investimento , anche in virtù del fatto che il giocatore corrisponderebbe in pieno alle caratteristiche programmate dalla società. Il quotidiano francese “ L’Equipe “ riguardo alla trattativa sull’asse Napoli-Monaco , ha scritto: “Corteggiato anche da Lilla e Schalke 04, Chu-Young Park lascerà il Monaco. L’attaccante coreano sarebbe un obiettivo del Napoli. Sotto contratto fino al giugno 2013 Park, 26 anni, non andrà via per meno di 6 milioni di euro”. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 29 2011. Filed under Calciomercato , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Milan, Tronchetti Provera: “Sono contento che lo scudetto rimanga a Milano
Tronchetti Provera e lo scudetto al Milan (ANSA), MILAN, TRONCHETTI PROVERA E LO SCUDETTO ROSSONERO – Un’annata segnata da una “settimana da incubo” da cui però Leonardo è saputo uscire. Con la consapevolezza “amara” che lo scudetto resta a Milano, ma stavolta sulla sponda rossonera, Marco Tronchetti Provera, consigliere dell’Inter e presidente della Pirelli, dal paddock di Istanbul dove domani si corre il gp della Turchia, fa un bilancio senza troppe ombre della stagione nerazzurra. “Abbiamo vinto tre partite di fila – dice Tronchetti Provera -, dimentichiamo quella settimana disgraziata (sconfitta nel derby in campionato e disfatta in casa con lo Schalke in Champions, ndr) e ripartiamo. Per me Leonardo va bene, poi deciderà Moratti: ma ha fatto un ottimo lavoro, sapendo reagire a una settimana da incubo. È un bravo allenatore e sappiamo che cosa ha portato all’Inter appena arrivato. E ha mostrato grandi qualità tecniche e umane per superare la crisi” . Pensare di ripetere l’exploit di un anno fa era assolutamente impossibile. “Quando si viene da periodi così intensi è normale si faccia fatica e si senta di più la stanchezza – dice Tronchetti Provera – Nessuno è riuscito a ripetersi dopo un anno così, e poi diciamo che abbiamo avuto anche qualche incidente di percorso, Lucio con vari problemi, la difesa con molti infortuni. Insomma qualche guaio c’è stato”. Certo rispetto a un anno fa, quando Mourinho celebrava il tris di vittorie, la squadra nerazzurra non può festeggiare titoli e si vede sfilare lo scudetto dai cugini rossoneri. “Il titolo rimane a Milano, e sono felice…” dice sorridendo Tronchetti. Quanto al futuro, con l’incognita Leonardo, il mercato è già in corso. “Abbiamo già dei buoni giovani – conclude Tronchetti Provera – e qualcosa arriverà…”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Leonardo: “Noi domani vogliamo vincere”
“Rimarrò all'Inter solo se avrò il coraggio di farlo” MILAN, PAROLA A LEONARDO – È più bello vincere lo scudetto in casa o in trasferta? Questa la domanda rivolta a Leonardo, quasi a volerlo stuzzicare un po’, in modo lucido, freddo e composto l’allenatore nerazzurro risponde: «È più bello festeggiare a casa propria, con i tifosi vicini. Noi però domani vogliamo vincere. I nostri obiettivi in campionato restano gli stessi, al di là di quello che accade alle altre squadre» . Si riferisce chiaramente al Milan, il cui futuro dipende in parte dal risultato dell’Inter a Cesena: se i nerazzurri dovessero essere bloccati al Dino Manuzzi, cadrebbe ogni remora: al via i festeggiamenti in pompa magna a San Siro (con tre giornate di anticipo sulla fine del campionato), dove domenica il Milan deve affrontare (e superare) il Bologna. Leonardo non molla mai e anche oggi – nella conferenza stampa della vigilia – mostra una tempra da leader e impone il suo manifesto. «Oggi – dice – come allenatore, mi sento molto più forte rispetto a prima. Sono cresciuto tanto e vivo un momento nuovo» . Sulla sua permanenza all’Inter dice: «Rimarrò solo se avrò la forza di farlo» . E fa professione di verità su diritti e doveri, alla base del rapporto tra il tecnico e la dirigenza: «Un allenatore deve incidere e deve essere concreto. Ma, in realtà, è la società ad avere la forza e l’Inter ha volontà di costruire» . Naturalmente, Leonardo sa quanto sia cruciale trovare l’equilibrio corretto tra le sue istanze di libertà e le esigenze dei vertici del club. Il peggio è passato, quei quattro giorni maledetti durante il quale l’Inter è caduta sotto i colpi del Milan e dello Schalke 04. La squadra si è rialzata e domani va a Cesena per dare battaglia anche se mancheranno Wesley Sneijder per un problema al polpaccio e Dejan Stankovic. Leonardo non si tira indietro di fronte ai mutamenti . «Ho cambiato e cambierò ancora tanto. Sono una metamorfosi che cammina» . Thiago Motta al posto dell’olandese? «Penso che i nostri centrocampisti possano interpretare qualsiasi ruolo» . Come al solito, mette in chiaro i traguardi da raggiungere: difendere a spada tratta il secondo posto e puntare a vincere la Coppa Italia. La squadra c’è ed è pronta a vivere alla grande quest’ultimo mese di gare. Un ciclo si è concluso per l’Inter? «Assolutamente no. Mi chiedo anzi cosa voglia dire questa espressione. Ma di che stiamo parlando? Boh, significa che dobbiamo sostituire 25 giocatori della rosa? Il Milan rischia di vincere lo scudetto con gli stessi di quattro anni fa» . Leo ricorda tutti i traguardi di questa Inter reattiva e caparbia, che ha nove vite come i gatti e che potrebbe scombinare i piani festaioli del Milan. Sempre attento al presente, cerca di lasciarsi alle spalle il passato e di non ipotecare il futuro perchè – ricorda – il calcio è fatto di risultati. Grande il rammarico per l’eliminazione dalla Champions soprattutto dopo aver visto il Manchester United mandare in pezzi lo Schalke 04, mentre sul caos scoppiato dopo la partita Real Madrid-Barcellona, preferisce attenersi all«undicesimo comandamentò e farsi gli affari propri: »Una mia battuta aggiungerebbe solo casini e non porterebbe alcuna soluzione. Sono in Italia e già qui abbiamo i nostri casini. Figurati se vado a entrare in quelli degli altri…« . Oggi il messaggio urbi et orbi è forte e chiaro: Leonardo, dopo due occasioni colte al volo (Milan e Inter), ha la laurea in tasca e finalmente sa cosa farà da grande: l’allenatore, punto e basta. (ANSA) Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Pazzini: “Milan e Schalke ci hanno rovinato il campionato”
Pazzini e un Milan che schiaccia il campionato MILAN, L’ANSA RIPORTA LE PAROLE DI GIAMPAOLO PAZZINI – L’Inter è arrivata stanca al momento cruciale della stagione, poi le due sconfitte consecutive contro Milan e Schalke hanno rovinato tutto. È questa l’analisi di Giampaolo Pazzini, bomber nerazzurro, sul calo subito dalla squadra di Leonardo nel finale di stagione. «Credo che questo gruppo abbia fatto tanto per tornare in corsa. Da gennaio in poi dovevamo vincere tutte le partite, anche su campi difficili, abbiamo fatto un grande lavoro e quando avremmo dovuto essere al top siamo invece vistosamente calati» , dice Pazzini rispondendo alle domande dei tifosi su Inter Channel. «Si vedeva già nella partita con il Lecce, nella quale abbiamo vinto ma facendo fatica, poi ci sono state gli impegni con le nazionali. Non direi che abbiamo staccato la spina, ma credo non ci sia stato il tempo per recuperare, poi abbiamo avuto quelle due partite di seguito (Milan e Schalke 04, ndr) che ci hanno rovinato» , aggiunge. «Parlando con i compagni ci siamo chiesti dove si è perso ma, secondo me, il motivo non sta nei vari pranzi o cene, più che altro nel girone di andata: facendo pochi calcoli, abbiamo visto come su 8, 9 partite abbiamo fatto 8 o 9 punti su 24 o 27 disponibili». Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
LIVE, Milan: in Turati arriva Petralito per discutere di Farfan
Petralito, procuratore di Farfan, si trova in Via Turati MILAN, IN TURATI ARRIVA PETRALITO PER FARFAN – Grandissima giornata di lavoro in Via Turati per Adriano Galliani e Ariedo Braida, poco fa è arrivato in sede anche Giacomo Petralito, procuratore di Farfan giocatore dello Schalke 04 in scadenza di contratto nel 2012. Petralito sta aspettando di essere ricevuto da Galliani subito dopo aver concluso le trattative con Thiago Ferro e Paolillo per Ganso. C’è da dire che Farfan, a meno che non riescano a trovare il modo di fargli avere un passaporto Europeo, è attualmente un extracomunitario e di conseguenza non sarebbe possibile concludere una trattativa contemporanea a quella già in atto per il brasiliano. Continua a essere molto movimento nell’ambiente Milan, il mercato estivo si preannuncia davvero bollente. Nel frattempo è passato dalla sede anche Bobo Vieri, vi faremo avere tutti gli aggiornamenti a giornata in corso. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Leonardo: “E’ stata una stagione molto travagliata”
..il volto della delusione.. MILAN, LEONARDO E LA CHAMPIONS – Ecco le parole di Leonardo dopo la partita che ha eliminato l’Inter dalla Champions League contro lo Schalke 04. L’allenatore nerazzurro risponde alle domandi del giornalista ai microfoni di Sky Sport : “Non era un sogno, la qualificazione ci poteva stare. Ho visto che lo Schalke nel primo tempo era in grossa difficoltà, col timore che noi potessimo rimontare. Noi non siamo stati incisivi, la condizione generale non ci ha permesso di vedere questa rimonta durante la partita. E’ stata una stagione molto travagliata e non è finita, dobbiamo essere molto bravi a gestire questo momento di difficoltà, anche fisica. E’ stata una stagione dove quasi tutti i giocatori sono stati fuori almeno un mese. Da quando sono arrivato hanno dato tanto e siamo arrivati al momento decisivo dove non eravamo al meglio. Lo Schalke 04 hanno segnato alla prima occasione. Quando non hai la condizione massima non riesci a esprimerti e anche psicologicamente vieni condizionato”. In effetti la stagione dell’Inter è stata davvero molto travagliata, ora però guarderanno al campionato e cercheranno in tutti i modi di recuperare il Napoli e poi in Milan. Sei giornate alla fine, tutto può ancora succedere, ma se chi sta davanti è comunque leggermente avvantaggiato allora il Milan può stare “quasi” tranquillo. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Cerruti: “La squadra di Leonardo non ha equilibrio, ma per il Milan non è ancora finita”
Inter senza equilibrio, e continua a perdere fiducia MILAN, CERRUTI E L’INTER – Ecco come Cerruti, giornalista per La Gazzetta dello Sport , ospite a Sportitalia , commenta la situazione dell’Inter, ormai in netto ribasso dopo due partite negative che oltre ad aver tolto punti preziosi alla squadra hanno anche abbassato il morale dei nerazzurri: “La squadra di Leonardo non ha equilibrio, è la nona difesa del campionato, la peggiore delle prime cinque in classifica. Un torneo lo si vince con una grande difesa prima che un grande attacco. – continua Cerruti – Non basta la filosofia di fare un gol più degli avversari, solo con una base solida si vince un campionato. Appena l’Inter ha incontrato squadre ben organizzate come il Milan e lo Schalke 04 in Champions League, è crollata. Il Milan? Non è ancora finita, tutto è ancora in ballo. Il derby non era decisivo per il campionato così come domenica sera non sarà decisivo il risultato di Firenze. E’ ancora tutto aperto”. In effetti è ancora tutto proprio aperto ma un ottimo risultato come quello del derby, oltre al rientro di Ibrahimovic soprattutto con Cassano fermo per squalifica, potranno aumentare ulteriormente la fiducia di tutta la squadra; sapere, poi, di avere alle spalle un grande allenatore come ha dimostrato di essere Massimiliano Allegri servirà ulteriormente a infondere quella decisione e tranquillità utili al conquistare una nuova vittoria. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Abbiati: “Spero che la parata su Thiago Motta rimanga nella storia”
Una parata davvero incredibile MILAN, PAROLA AD ABBIATI – Ai microfoni di MilanChannel ha parlato Christian Abbiati, che con una parata da 9 si è dimostrato uno dei punti di forza del derby. Adesso l’attesa è solo per la trasferta di Firenze in cui sarà indispensabile continuare la crescita della squadra e l’accumulo di punti indispensabili per la classifica. Un Napoli alle calcagna, che non molla e continua a sognare il trionfo, un’Inter, invece, in netto ribasso conseguentemente al brutto derby e alla sconfitta pesante subita contro lo Schalke in casa. Abbiati parla in questo modo: “Non è mai facile vincere il derby, l’anno scorso li perdemmo entrambi, quello di sabato è stato importante per il morale, per il campionato e per i nostri tifosi . La parata su Thiago Motta? E’ stata importante perchè ci ha permesso di terminare 1-0 il primo tempo, poi la squadra ha fatto una grande gara. Spero che questa parata rimanga nella storia come quella di Perugia o del derby di Champions, spero possa diventare un buon ricordo. Rispetto alle gare precedenti abbiamo cambiato tutto sabato sera, nel senso che abbiamo fatto lì ciò che dovevamo fare anche con Bari e Palermo, abbiamo trovato la profondità e in generale la squadra ha fatto un’ottima prova corale. Campionato competitivo? Penso sia bello che più squadre lottino per il titolo, è ancora lunga, già domenica avremo una gara non facile. Pato? E’ un grande campione, giovane, può ancora maturare, ma io sono felice di lui. A Firenze dobbiamo entrare in campo con lo stesso spirito del derby cercando di imporre il nostro gioco per portare a casa un risultato importante per il campionato”. La squadra di Allegri si sta guadagnando il rispetto generale, quest’anno sembrano essere davvero i più forti d’Italia, e se in Europa non sono, malauguratamente, riusciti a continuare la scalata non si fermeranno certo adesso nel Campionato dove da 22 giornate mantengono la testa della classifica. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Fiorentina-Milan: tra squalifiche e diffide
Molti diffidati e una squalifica anche per Mihajilovic MILAN, TRA SQUALIFICHE E DIFFIDE, FIORENTINA-MILAN – La trasferta di Firenze non sarà proprio una passeggiata, bisogna mantenere il primato che ormai la squadra di Allegri ha da ben 22 giornate ma contro la Fiorentina i problemi saranno molteplici. Il posticipo della 32esima giornata di Campionato vedrà una formazione con molti diffidati, sia per i viola che per i rossoneri, oltre alla squalifica di Mutu e di Cassano, giocatori fondamentali per entrambe le squadre. Allegri potrà far conto sul nuovo Pato e sul rientro di Ibrahimovic ma dovrà stare molto attento alle diffide di Bonera, Gattuso, Nesta, Pirlo, Van Bommel e dello stesso svedese. Non stanno meglio all’interno della squadra di Mihajlovic con le diffide di Boruc, Comotto, Marchionni e Pasqual. Entrambi gli allenatori dovranno studiare l’offensiva migliore per affrontare una sfida importante, un’altra partita che potrebbe spingere ulteriormente il Milan verso lo scudetto. La sconfitta dell’Inter a San Siro contro lo Schalke potrebbe avere ulteriormente abbassato il morale della squadra e di Leonardo stesso, il Napoli invece esce da un’altra vittoria importante che aiuterà molto la squadra di Mazzarri a continuare così per sognare il trionfo. E’ un dato di fatto, però, che concludendo la stagione a parimerito (Milan, Napoli e Inter) a uscirne vincenti sarebbero comunque i rossoneri, anche questo gioca molto a favore del morale e della fiducia di tutta la squadra. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Mercato Milan : rossoneri interessati a Garay
Fra i nomi che circolano, per il difensore forte e di prospettiva, che il CALCIOMERCATO MILAN REAL MADRID GARAY-Milan sta cercando per gennaio, c’è Ezequiel Garay, il difensore del Real Madrid,non rientra nei piani di gioco di Mourinho che lo ha messo sul mercato e qualcosa potrebbe succedere. Il Real Madrid vuole rientrare, almeno in parte, dei 10 milioni spesi solo 2 anni fa, per le prestazioni del proprio difensore. Ma non è solo il Milan a stare alla finestra, lo Schalke 04 al momento è in pole position. Sicuramente se non saranno solo voci, il club di via Turati nei confronti di Perez avrà sempre un piccolo vantaggio , proprio per il rapporto di amicizia Galliani-Perez. Vincenzo Miluccio – www.milanlive.it
Mercato Milan: che colpi!
Un mercato pazzo… Questo l’aggettivo più azzeccato per la campagna acquisti 2010 del Milan. Proprio quando sembrava l’ennesima estate in sordina, con i tifosi sempre più depressi e rassegnati, ecco l’uno-due della dirigenza che piazza due grandi acquisti. Certo l’Inter rimane comunque favorita, è più squadra, gioca insieme da anni, non ha l’”obbligo” di vincere ed ha una rosa lunghissima, ma certo questo Milan ha colmato in un estate moltissime lacune che aveva evidenziato durante gli ultimi 2-3 anni. Analizziamo uno per uno gli acquisti e le cessioni di questo mercato: Acquisti: – Amelia, p (Genoa) : ottimo portiere, da considerare alla pari di Abbiati, offre grandi garanzie in caso di necessità, se accetterà il ruolo di secondo è un buon affare. PRESTITO – Yepes d (Chievo): Arriva per garantire un ricambio alla coppia Nesta-T.Silva, si spera che non ci sia necessità di impiegarlo troppo, ma è un giocatore discreto. LIBERO – Carmona, d (Barcellona): Giovane promettente della “cantera” blau-grana, da valutare in prospettiva. LIBERO – Montelongo, d (River M.): Discorso analogo a quello di Carmona, tutto da scoprire. LIBERO – Sokratis P., d (Genoa): Preso per fare il terzino, si dimostra molto più affidabile come centrale, offre garanzie come sostituto del duo T.Silva-Nesta ed è giovane ed affamato, ottimo acquisto. 4 MILIONI. – Boateng, c (Portsmouth): Una delle rivelazioni del Mondiale, qualità e quantità per il centrocampo e solo 23 anni, ottima alternativa per un reparto che troppe volte è stato accusato di non correre: PRESTITO dal Genoa. – Ibrahimovic, a (Barcellona): IL colpo dell’estate, inutile soffermarsi sulle qualità del giocatore, va a prendersi il posto di attaccante centrale di qualità, mancava da tempo un giocatore simile in rosa. PRESTITO con obbligo di riscatto fissato a 24 MILIONI – Robinho, a (Man City): Il talentuoso giocoliere brasiliano ha doti tecniche fuori dal comune, l’unico dubbio è a livello comportamentale, se dimostrerà serietà, è un grande acquisto che offre finalmente un’alternativa a Pato e Dinho. PRESTITO con diritto di riscatto fissato a 18 MILIONI Cessioni: – Storari, p (Juventus): Voleva più garanzie e va a sostituire l’infortunato Buffon. 4,5 MILIONI – Dida, p (Fine carriera) – Favalli, d (Fine carriera) – Kaladze, d (Genoa): Finalmente accetta il trasferimento e libera il Milan da un ingaggio pesante, grazie di tutto! – Borriello, a (Roma): Dispiace salutare Marco, un combattente vero, sacrificato per la causa Ibra-Robinho, forse si poteva ottenere qualcosa di più a livello economico. PRESTITO con obbligo di riscatto fissato a 10 MILIONI – Huntelaar, a (Schalke 04): Dopo aver rifiutato per tutta l’estate di partire, con orgoglio, non accetta di rimanere a passare più tempo in tribuna e panchina che in campo. 14 MILIONI Tirando le somme possiamo affermare che la squadra esce molto rafforzata da questo mercato, va a completare la rosa in ogni reparto, ha varie alternative valide e, il che non guasta, vede aggiungersi due campioni di assoluta grandezza. Rimane il nodo dei terzini, ad oggi il solo Antonini sembra all’altezza di una grande squadra, toccherà ad Allegri fare di necessità virtù e ruotare Bonera, Sokratis, Zambrotta ed Abate nel ruolo, dando per epurato Oddo ed aspettando di vedere all’opera i due giovani acquisti Carmona e Montelongo. Una menzione speciale va fatta al lato economico delle operazioni fatte, è vero che si è speso, ma visti gli acquisti, il prezzo pagato sembra ottimo, oltretutto con pagamenti rimandati e dilazionati. Fondamentali le cessioni di Dida, Huntelaar, Borriello e, soprattutto, Kaladze per il risparmio sugli stipendi. Finalmente un mercato da Milan!
Milan-Lecce 4-0, un esordio perfetto!
Meglio di così non poteva andare, nella giornata dell’arrivo di Ibra a Milano, i rossoneri vincono facilmente la gara d’esordio in campionato, mostrando un buon gioco, una condizione fisica invidiabile e le solite grandi individualità. Certo il Lecce ci ha messo del suo, risultando più uno sparring partner che un avversario, nonostante una partenza lampo che era parsa più che promettente per gli uomini di De Canio. Nel Milan tutto è andato per il verso giusto e, anche se si fa fatica a trovare un migliore in campo, citiamo Pato (stupendo su entrambe le reti) e Ronaldinho su tutti. Buona la prova difensiva e del centrocampo, dove si è visto correre, come da diversi anni non faceva, persino Seedorf. Allegri ha di che sorridere, ora tocca a lui inserire nel modo migliore Ibra nello scacchiere rossonero e mantenere bassa l’euforia, ottima prova di Bonera che si candida ad un ruolo importante nel corso della stagione, vista anche la situazione terzini in casa rossonera. Una nota di merito per il Lecce che, seppur travolto, ha due meriti: quello di aver lanciato diversi giovani promettenti e quello di non essere venuto a S.Siro a fare la tipica gara di contenimento, ma ha provato a giocare a calcio. Ecco gli highlights della partita: In questi ultimi due giorni di mercato si attendono gli ultmi botti, diversi grattacapi per la dirigenza milanista, inanzitutto c’è da piazzare Huntelaar (sembra fatta con lo Schalke per 14 milioni) e Kaladze (ad un passo dal Genoa), ma soprattutto c’è da prendere una decisione riguardo a Borriello che potrebbe chiedere la cessione per paura di non trovare sufficente spazio, si parla già dell’arrivo di Robinho per sostituirlo.