Milan (4-3-1-2): Abbiati; De Sciglio, Nesta, Mexes, Antonini; Nocerino, Ambrosini, Muntari; Boateng; Cassano, Ibrahimovic. A disp. Amelia, Yepes, Mesbah, Gattuso, Aquilani, Robinho, Maxi Lopez
Archivi Tag: schelotto
Milan-Atalanta: le probabili formazioni
Milan (4-3-1-2): Abbiati; Bonera, Nesta, Yepes, Antonini; Nocerino, Van Bommel, Muntari; Boateng; Robinho, Ibrahimovic. A disp. Amelia, Mexes, Mesbah, Gattuso, Aquilani, Cassano, Maxi Lopez.
Milan-Atalanta: tutti i numeri
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews Molti e interessanti i numeri pre-partita, prodotto di 35 partite di Campionato, di Milan e Atalanta in vista dell’impegno di Campionato di domenica pomeriggio. LE ULTIME 5 PARTITE MILAN – Milan-Fiorentina 1-2, Chievo-Milan 0-1, Milan-Bologna 1-1, Milan-Genoa 1-0, Siena-Milan 1-4. ATALANTA – Atalanta-Siena 1-2, Napoli-Atalanta 1-3, Catania-Atalanta 2-0, Atalanta-Chievo 1-0, Atalanta-Fiorentina 2-0.
Milan corsaro: 2-0 all’Atalanta
BERGAMO. I gol su rigore e assist. Anche a Bergamo ci pensa Ibrahimovic a lanciare il Milan. Aveva ragione Colantuono a temerlo e a definirlo uno dei pochi in grado di fare la differenza. Lo svedese ha orchestrato alla perfezione il gioco offensivo dei rossoneri: sue entrambe le azioni che hanno innescato le due reti, cui si è affiancata la solita precisione dal dischetto. L’Atalanta si è arresa davanti alle prodezze dello svedese, capace di trascinare un Milan non irresistibile, che a inizio ripresa ha sofferto tantissimo di fronte alle folate nerazzurre. Solo due grandi parate di Abbiati e un palo hanno scongiurato il pareggio. Poi nel finale il Milan ha chiuso in scioltezza, rivitalizzato anche dall’ingresso di Robinho, decisamente più vivace di Pato. Il Papero, pur in giornata grigia, ha comunque guadagnato il rigore e ha timbrato il palo. Meglio tenerselo stretto. La prima sorpresa di giornata arriva prima del fischio. Allegri preferisce Pato a Robinho, arretra Boateng a centrocampo e affida a Emanuelson il ruolo di trequartista. In difesa spunta Mexes al posto di Nesta: il francese ripagherà la fiducia con una prestazione convincente. Colantuono conferma la formazione annunciata, l’argentino Moralez non va nemmeno in panchina. L’inizio è scoppiettante, Schelotto gira fuori un bel cross, Ibrahimovic cade in area dopo un contatto con Manfredini: arrivano i fischi della curva nerazzurra, non quello di Rizzoli. I rossoneri schiacciano subito i bergamaschi, che però ripartono come delle molle quando rubano palla: dopo 8 minuti Padoin alza sopra la traversa un velenoso traversone basso di Marilungo. Quattro minuti dopo Ibrahimovic colpisce Schelotto con una manata mentre difende palla, Rizzoli fischia il fallo ma non ammonisce lo svedese. Dopo l’avvio prepotente il Milan soffre: tocca ancora a Padoin mettere i brividi ad Abbiati con una bella girata finita alta. Ma al 21′ i rossoneri spezzano l’equilibrio con una fiammata improvvisa. Ibrahimovic ubriaca Schelotto a sinistra e mette in mezzo: Manfredini allunga la gamba e tocca da dietro Pato che cade. Rizzoli fischia il rigore. Dal dischetto Ibra non sbaglia. L’arbitro invece sorvola su un contatto nell’area opposta tra Thiago Silva e Marilungo. L’Atalanta prova a reagire, ma il Milan controlla senza troppi affanni, ricorrendo anche al palleggio per rallentare il ritmo. La squadra di Allegri decide di premere sull’acceleratore in avvio di ripresa: al 52′ Pato stacca di testa e stampa la palla sul palo. L’Atalanta però è viva e risponde con una bordata di Cigarini respinta da Abbiati. I nerazzurri lievitano e Colantuono getta nel calderone anche Tiribocchi. Ma è Carmona a rendersi pericoloso su punizione deviata in volo da Abbiati. Poi in mischia Denis da un metro colpisce il palo. Il Milan barcolla ma resta in piedi e a un quarto d’ora dalla fine sfiora il bis con Ibra, stoppato al momento del tiro da un gran recupero di Manfredini. C’è spazio anche per un siparietto di Robinho, entrato al posto di Pato: il brasiliano fa un tunnel a Cigarini, poi gli chiede scusa. All’81′ il Milan chiude la partita: Ibra inventa a destra e porge al centro per l’inserimento di Boateng, che scaraventa la palla in rete con violenza. Nel finale Ibra cerca anche la soddisfazione personale, Consigli però gli dice no. Ma basta e avanza così. ALLEGRI: «PARTITA DIFFICILE» Massimiliano Allegri si gusta la vittoria, anche perchè è stata sudata. «È stata una partita difficile, ma del resto sapevamo di trovare un’Atalanta che gioca buon calcio e ha carattere – spiega l’allenatore rossonero – Ci hanno creato molti problemi. Per noi sono tre punti importanti, vincere qui non è mai facile». Il tecnico rossonero è soddisfatto della prestazione dei suoi. «A livello fisico siamo stati più brillanti del previsto: credevo che avremmo patito di più il lavoro svolto a Dubai. Soprattutto, siamo stati bravi a capire l’importanza e la difficoltà della partita. Domenica ci aspetta un derby importantissimo, noi stiamo facendo grandi cose e l’Inter pure». Quando è stato sostituito, Pato non ha incrociato lo sguardo con la panchina. Ma per Allegri non c’è nulla di strano. «Io ero preso dalla partita, per questo non ci siamo guardati. Posso dire di essere contento della prestazione che ha fatto Pato». Netto il giudizio sul rigore: «Mi è sembrato chiaro, era giusto fischiarlo». Colantuono invece è di diverso avviso. «Il rigore non c’era, le immagini sono eloquenti. Non voglio far polemica, però ha cambiato la gara. Peccato perchè le occasioni migliori per passare in vantaggio le avevamo avute noi. E anche nella ripresa abbiamo giocato ad alti livelli, sfiorando il pareggio». Colantuono cerca di prenderla con filosofia: «Magari il Milan avrebbe vinto lo stesso, però certi episodi cambiano il corso delle partite. Ma ne prendiamo atto senza far tragedie. L’importante è aver ripreso come avevamo finito. Quel che conta è che ce la siamo giocata alla pari». A fare la differenza, secondo Colantuono, è stato soprattutto un giocatore. «Loro hanno un attaccante incredibile che è Ibrahimovic, uno dei pochi a decidere una partita da solo. Impossibile da marcare, riesce a mettere a terra qualsiasi tipo di pallone e a inventare una giocata». Mexes, schierato al posto di Nesta, è stato la sorpresa di giornata. «Con Thiago Silva è facile trovare l’intesa, con lui diventa tutto più semplice – spiega il francese – Oggi abbiamo sofferto e c’è stata anche un pò di fortuna, l’importante è aver vinto. Arriviamo al derby in ottime condizioni, come del resto l’Inter. Tevez? A chi non piacerebbe, è un campione». Leggo
17^ Giornata Serie A, Atalanta-Milan 0-2: voti e pagelle del match
La grinta di ZLATAN !! SERIE A 17^ GIORNATA D’ANDATA – Risultato finale: Atalanta-Milan 0-2 ATALANTA (4-4-2) : Consigli; Masiello, Ferri, Manfredini, Peluso; Schelotto, Cigarini, Carmona, Padoin; Marilungo; Denis. A disposizione : Frezzolini, Bellini,Minotti, Lucchini, Bonaventura, Gabbiadini, Moralez. All. : Colantuono. MILAN (4-3-1-2) : Abbiati; Bonera, Mexes, Thiago Silva, Zambrotta; Boateng, Van Bommel, Nocerino; Emanuelson; Pato, Ibrahimovic. A disposizione : Amelia, Antonini, Nesta, Carmona, El Shaarawy, Robinho, Inzaghi. All. : Allegri. Marcatori : Ibrahimovic 22′ (Rig.); Boateng 82′. Ammoniti : Boateng, Bonera, Carmona, Manfredini, Cigarini, Denis. Espulsi : nessuno. UOMO PARTITA MILANLIVE : THIAGO SILVA & ZLATAN IBRAHIMOVIC !! VOTI E PAGELLE DEL MATCH FIRMATE DALA REDAZIONE DI MILANLIVE.IT ATALANTA CONSIGLI voto : 6 | MASIELLO voto : 6 | FERRI voto : 5 | MANFREDINI voto : 4.5 | PELUSO voto : 5 | SCHELOTTO voto : 5 (Gabbiadini, s.v.) | CIGARINI voto : 6 | CARMONA voto : 6 (Bonaventura, s.v.) | PADOIN voto : 5 | MARILUNGO voto : 5 (Dal 56′ Tiribocchi, s.v.) | DENIS voto : 5.5 | ALL. COLANTUONO voto : 6 | MILAN ABBIATI 6.5 : Due soli tiri in porta da parte degli avversari: uno su punizione che neutralizza con facilità, il secondo con una botta da fuori di Cigarini che l’estremo difensore rossonero respinge non senza qualche difficoltà, disturbato anche dal sole. Per il resto, sempre puntuale nelle uscite aeree, e sicuro coi piedi. BONERA 6 : Fa il suo dovere senza strafare. Arriva un paio di volte sul fondo senza creare pericoli; fase difensiva senza troppi pensieri eccetto in un paio di accelerazioni di Padoin che lo costringe a usare le maniere forti che portano all’ammonizione già al 27esimo minuto del primo tempo. MEXES 6.5 : Commette forse troppi falli per arginare Denis. Cerca sempre l’anticipo, e a lungo andare annulla completamente ogni tentativo di andare in gol dell’unica punta bergamasca. T.SILVA 7.5 : Le parole per descrivere le sue prestazioni in campo, sono finite da tempo. Qualunque cosa che si dice, si legge o si scrive rischia di essere ripetitiva; ma quando ci si trova di fronte a certi giocatori, è questo il rischio che si corre. Perfetto in ogni intervento, non concede nemmeno mezzo centimetro al suo diretto avversario che deve arrendersi di fronte al più forte difensore del mondo. ZAMBROTTA 6+ : Nel primo tempo attacca sempre la profondità e va sul fondo molto frequentemente. Nella seconda parte di gara soffre per il primo quarto d’ora l’intraprendenza di Schelotto che via via si spegne. Ordinaria amministrazione per l’ex Barcellona nel finale di gara. “PRINCE” e la sua gioia !! BOATENG 7 : Non eravamo abituati a vederlo giocare nei tre di centrocampo ma anche in quella posizione gioca in maniera sublime. Grande corsa e pressing alto in fase di non possesso; invidiabile tranquillità e classe quando si trova il pallone fra i piedi. Si libera del pressing avversario con una facilità disarmante ed è subito pronto all’inserimento. Inserimento che lo porta al gol all’82′ su assist da destra di Ibrahimovic; palla sotto la traversa e testa subito proiettata al derby contro l’Inter della settimana prossima. VAN BOMMEL 6.5 : Grande prova dell’olandese che si fa trovare sempre pronto in fase difensiva e maggiormente dinamico e sicuro in fase di possesso. Non soffre il pressing degli avversari che lo riempiono di pedate e interventi più o meno pericolosi quando prova a creare la manovra d’attacco. E’ l’allenatore in campo, detta i tempi e richiama i compagni a maggiore compattezza fra i reparti. Tatticamente unico. NOCERINO 6+ : Ormai fa notizia quando non va in gol, ma gioca sempre la sua ottima partita. Sempre pronto al raddoppio su Schelotto che viene contenuto in maniera pressoché perfetta. Grande qualità palla al piede in fase di uscita, e buona spinta in fase offensiva che lo porta però vicino al gol solo sul finale di gara. EMANUELSON 6.5 : Una delle prime prove convincenti dell’olandese. Ricopre il ruolo di trequartista con grande tranquillità e voglia, forse quello che gli è mancato nelle precedenti partite. Ora bisogna continuare su questa strada e convincere il mister con altre prove d’alto livello come questa. PATO 6+ : Voglia, grinta e cattiveria non gli mancano (finalmente) ma dovrebbe essere maggiormente imprevedibile in ciò che fa. Tentare la conclusione subito dopo un dribbling o provare un movimento in profondità alle spalle del difensore per aprire la difesa avversaria. Resta comunque positiva e sufficiente la prova del numero 7 rossonero che si procura il rigore al 22esimo minuto per netto fallo di Manfredini e colpisce un clamoroso palo di testa al 53esimo su cross di Emanuelson. Pato comunque dovrà giocarsi una maglia da titolare, tutt’altro che sicura, in vista del derby della settimana prossima dimostrando al mister di essere più utile alla causa rispetto ad un altro suo compagno. IBRAHIMOVIC 7.5 : Quando decide di accelerare l’azione puntando l’avversario, crea sempre un pericolo. Gioca di fino e molto distante dalla porta per la maggior parte del tempo, ma quando si allarga e punta verso la porta è la fine per gli avversari. Al 22′ dribbla due giocatori da sinistra, mette in mezzo per Pato che si procura un netto rigore che Ibra trasforma. Al 77′ va vicinissimo al gol con un tiro al volo che Manfredini devia miracolosamente in angolo. Ma è all’82esimo la magia che mette il sigillo alla gara. Stop a seguire da destra, mette in mezzo un pallone delizioso che Boateng deposita in rete. Segna e fa segnare, Ibrahimovic è pronto! Vittoria ampiamente meritata! ALL. ALLEGRI 6 : Vittoria fondamentale per il suo Milan che è arriva al derby contro l’Inter da primo in classifica. Una buona, ma non esaltante prestazione contro l’Atalanta che non convince sul piano del gioco perché per troppo tempo i rossoneri hanno subito la pressione dei padroni di casa che comunque hanno concluso solo due volte in porta senza troppi pericoli eccetto per un palo di Denis in mischia. Restano comunque 3 punti fondamentali e la consapevolezza di avere due mostri in squadra: Ibrahimovic e Thiago Silva. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on gen 8 2012. Filed under News Milan , Primo Piano , Serie A , Ultime notizie , Voti e pagelle fantacalcio . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Serie A, a Bergamo Cavani salva il Napoli al 93?
Il Napoli riparte da Cavani. Dopo la notte magica contro il Manchester City, il Matador toglie le castagne dal fuoco anche a Bergamo e salva gli azzurri dalle solite polemiche del post-Champions: la squadra può quindi preparare con una discreta tranquillità la fondamentale sfida di martedì contro la Juventus , ma quel che è certo è che la testa della classifica si allontana (-9) visto il contemporaneo successo dei bianconeri a Roma. Ma tra settantadue ore ci sarà spazio solo per il campionato, perché perdere contro la Juve magari non incrinerebbe quanto fatto in Champions ma complicherebbe troppo le cose per poter pensare alla rimonta quando gli impegni europei saranno (momentaneamente) assenti. Cavani ma non solo, comunque, perché dopo un primo tempo grigio ed un pessimo inizio di ripresa costato lo svantaggio firmato Denis, il Napoli reagisce più col cuore che con il gioco, assedia l’Atalanta nell’ultimo quarto di partita e trova un risultato comunque non immeritato nonostante la comprensibile rabbia di Colantuono. Il massiccio turn over operato da Mazzarri, inevitabile dopo le fatiche di martedì, modifica ovviamente il volto della squadra, ed al resto ci pensa la solita Atalanta aggressiva che a dir la verità fatica un po’ ad entrare in partita, condizionata da una mediana troppo leggera in fase di interdizione e giocando venti minuti insolitamente rinunciatari in cui Zuniga, tornato a destra al posto di Maggio, la fa da padrone. Ma la Dea cresce alla distanza e chiude in avanti il primo tempo, con l’attesisssimo ex Denis però piuttosto in ombra. El Tanque però si riscatta nella ripresa, trovando prima la traversa (15’) e poi la zampata del vantaggio , una fredda conclusione di destro a spiazzare De Sanctis dopo uno svarione di Campagnaro. Mazzarri corre ai ripari con Lavezzi e Maggio, ed il finale è all’arma bianca: l’Atalanta arretra troppo e concede moltii angoli, non riuscendo a ripartire. Le speranze sembrano annegare dopo un colpo di testa a lato di Maggio ma all’ultimo respiro Cavani sfrutta l’assist di Santana e gela l’Azzurri d’Italia. Mazzarri respira: ma la Juve… Atalanta-Napoli 1-1 Marcatori : 64’ Denis; 93’ Cavani Atalanta : Consigli; A. Masiello, Lucchini, Manfredini, Peluso; Schelotto, Cigarini (84’ Bonaventura), Carmona, Padoin; Moralez (81’ Marilungo); Denis (90’ Gabbiadini). (Frezzolini, Raimondi, Bellini, Minotti). All: S. Colantuono. Napoli : De Sanctis; Fernandez (68’ Maggio), Cannavaro, Campagnaro; Zuniga, Gargano, Dzemaili (73’ Santana), Dossena; Hamsik, Pandev (61’ Lavezzi); Cavani. (Rosati, Aronica, Grava, Fideleff). All.: W. Mazzarri. Arbitro : Orsato (Schio) Ammoniti : Dzemaili, Schelotto, Zuniga, Fernandez, Cigarini e Consigli.