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Ag.Aquilani: “Il futuro del giocatore dipende dal Liverpool. Alberto attende la loro risposta ma non ha chiesto nulla”

– 15 giugno 2012 Posted in: Mercato , News Il procuratore del giocatore fa il punto sulla situazione del suo assistito Il futuro di Alberto Aquilani è incerto ed è legato alla volontà del Liverpool e del suo nuovo allenatore Rodgers , secondo quanto affermato dal suo procuratore, Franco Zavaglia , in un’intervista rilasciata a Calcionews24 . Ecco le sue dichiarazioni: “Il futuro di Alberto è esclusivamente nelle mani del Liverpool, la società che ne detiene il cartellino. Il club prenderà a breve la decisione se puntare o meno sul giocatore, ad oggi non c’è alcuna ipotesi legata al campionato italiano.

Clamoroso dalla Spagna: Robinho al Malaga, Di Natale al Milan

– 15 giugno 2012 Posted in: Mercato , News Marca lancia la bomba di mercato Dalla Spagna arriva una clamorosa bomba di mercato riguardante il Milan . Secondo quanto riportato da Marca , i rossoneri, per monetizzare dopo la mancata cessione di Thiago Silva al PSG , avrebbero pensato di cedere Robinho , richiestissimo dal Malaga che cerca rinforzi in vista della prossima Champions League .

IL PAGELLONE DI MILAN PASSION – Festa di addio: Gattuso lotta, Seedorf ispira, Inzaghi colpisce

Proprio come i vecchi tempi: Novara battuto 2-1 Analizzare la partita d’addio di ieri col Novara di tantissimi senatori come Nesta , Zambrotta , Gattuso , Van Bommel , Seedorf ed Inzaghi a mente calda sarebbe stato praticamente impossibile. Proviamo oggi, con un pò più di lucidità, ad analizzare l’ultima in rossonero di questi grandissimi campioni, concisa con una vittoria sul Novara per 2-1 grazie alle reti del rientrante Mathieu Flamini e dell’immortale Pippo Inzaghi

Gattuso, Milan per sempre

© foto di Alberto Lingria/PhotoViews La prima maglia rossonera indossata da Rino Gattuso aveva lo Scudetto sul petto, quello conquistato nella stagione precedente al suo arrivo: 1998-99, le sette vittorie nelle ultime sette giornate, le prodezze di Abbiati a Perugia, Alberto Zaccheroni in panchina. Anche l’ultima maglia rossonera vestita ed esibita con orgoglio da Rino ha avuto lo Scudetto sul petto, questa volta quello conquistato la scorsa stagione, uno Scudetto che ha aperto una nuova era nel calcio italiano dopo l’estate del 2006

Calciomercato Milan: se parte Robinho, c’è Ganso

Robinho continua a essere sotto accusa. Il giocatore brasiliano, che nella scorsa stagione era stato il capocannoniere in campionato, in questa sta avendo grosse difficoltà a segnare. L’ex attaccante del Real Madrid e del Manchester City non gioca male. Anzi: corre, dialoga coi compagni, mette pressione alle difese avversarie. Il problema è quando si trova davanti alla porta e riesce nell’impresa di sbagliare gol già fatti. Clamorosi gli errori contro il Barcellona in Champions League e contro il Genoa in campionato. Tutto, solo a pochissimi metri dalla porta spalancata, Robinho ha calciato in tribuna. Secondo la Gazzetta dello Sport una cessione non è impossibile. Su Robinho c’è il Santos , questo si sa da tempo. Gli stessi dirigenti del club brasiliano hanno sempre ammesso di essere interessati all’ennesimo ritorno dell’attaccante 27enne. Ma cosa potrebbe avere, in cambio, la società rossonera. La Gazzetta dello Sport sostiene che è possibile uno scambio con Paulo Henrique Ganso . In verità, però, quest’ultimo ha una clausola rescissoria di circa 50 milioni di euro, mentre il valore dell’attaccante del Milan è di non più di 25. Oltre a questo, Ganso non sembra un’esigenza immediata del club rossonero, visto che occupa lo stesso ruolo di Kevin Prince Boateng . Articoli correlati: Calciomercato, Milan pensa anche ad Adrian Mutu Piersilvio Berlusconi: “Napoli e Juve le contendenti per lo scudetto. Tevez? Per ora non serve&… You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

Calciomercato Milan: Galliani esalta Nocerino e Aquilani

C’è grande soddisfazione, in casa Milan, dopo il successo sul Genoa . Gli uomini di Massimo Allegri si sono imposti, meritatamente, per 0-2. Le reti di Zlatan Ibrahimovic e Antonio Nocerino . Se i gol dello svedese non stupiscono nessuno, sorprende la facilità con cui l’ex centrocampista di Piacenza, Juventus e Palermo va a segno. Nocerino ha già realizzato 5 gol con la maglia rossonera. La scorsa estate è arrivato per soli 500mila euro . Un altro giocatore che sta facendo benissimo è Alberto Aquilani . L’ex di Roma, Liverpool e Juventus potrà essere riscattato per 6 milioni. Insomma, Adriano Galliani ha messo a segno due grandi colpi a basso costo. L’amministratore delegato del Milan esalta entrambi, ma anche Mario Yepes (arrivato a parametro zero la scorsa stagione): “Le prestazioni di Nocerino e di Aquilani? Il merito è dei giocatori, il dirigente sceglie uno se è bravo in base a quello che ha fatto in passato . Nocerino sta facendo più di quello che immaginavamo – ammette Galliani . – Per quanto riguarda Aquilani, c’eravamo interessati quando era a Roma, appena prima che andasse a Liverpool ma costava troppo (gli inglesi lo pagarono circa 20 milioni di euro, ndr). Mario Yepes? Ha una qualità – dice Galliani – non ha mai paura e non viene mai spaventato da nessuno”. Articoli correlati: Lecce-Milan, probabili formazioni: c’è Yepes Fiorentina-Milan, probabili formazioni: Mexes non recupera You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

Niente Genoa per El Shaarawy. L’agente smentisce: “Resta al Milan”

MILANO. L’ipotesi di uno scambio Merkel-El Shaarawy è già tramontata. Il procuratore del “Piccolo Faraone”, Roberto La Florio, intervistato in esclusiva da Sportal.it, ha smentito ogni trattativa per un ritorno del giovane italo-egiziano al Genoa. “Non c’è niente di vero, il ragazzo è tranquillo al Milan. E’ apprezzato dalla società, sta facendo bene per quelle che sono le opportunità in questa sua fase di crescita” ha spiegato l’agente del numero 92 milanista, il quale, giovanissimo, ha vestito la maglia del Grifone dal 2008 al 2010. Ma a gennaio il discorso potrebbe riaprirsi: “Per ora sono tutte boutade giornalistiche. Poi si vedrà a gennaio: è il Milan che dovrà decidere” ha concluso il procuratore di El Shaarawy, che la scorsa stagione ha sfiorato la promozione in serie A con la maglia del Padova. RIPRODUZIONE RISERVATA.

Marassi: un campo difficile

© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport Genoa-Milan, gara in programma venerdì 2 dicembre alle ore 20.45, è già andata in scena a Marassi 43 volte: 11 le vittorie del Genoa, 13 quelle del Milan, 19 i pareggi. Le reti realizzate dai genoani sono 47, mentre quelle rossonere 57. L’ultimo precedente tra il Genoa e il Milan in casa dei rossoblù risale alla scorsa stagione, quando nella quinta giornata di ritorno i rossoneri pareggiarono 1-1 al Ferraris: in vantaggio con Pato, furono raggiunti non senza polemiche da Floro Flores con entrambe le reti nel corso del primo tempo. Peggio andò l’anno prima, quando alla penultima giornata del girone di ritorno i padroni di casa (match a porte chiuse) si imposero per 1-0 grazie alla rete di Sculli al 58′. Per l’ultimo successo rossonero bisogna tornare indietro alla prima giornata della stagione 2007/2008. Era il 26 agosto 2007 e la formazione allora allenata da Carlo Ancelotti ottenne una bella vittoria esterna imponendosi per 3-0 sui rossoblu grazie alle reti di Massimo Ambrosini al 21′ con uno splendido colpo di testa su assist di Andrea Pirlo e dalla doppietta di Ricky Kakà. Il brasiliano al 44′ realizzò la rete del momentaneo raddoppio per poi chiudere le marcature al 47′ trasformando dal dischetto un calcio di rigore. Prima di quella sfida, il Milan non vinceva a Marassi contro il Genoa da più di 25 anni a causa della retrocessione dei rossoblu nella serie cadetta al termine della stagione 1994/1995. L’ultima affermazione, infatti, è datata 18 aprile 1982. Dal 1983 al 1995, nelle annate in cui i rivali di giornata erano nella massima serie, si sono verificati solo pareggi. Il Genoa, che deve recuperare l’incontro con l’Inter rinviato prima della sosta per la drammatica alluvione nella città ligure, si trova a metà classifica con 15 punti in 11 gare, frutto di 4 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte. In parità il bilancio di gol fatti e subiti: 14 per entrambe le voci. Ecco tutti i risultati dei precedenti dagli anni ’80 ad oggi: (Tra parentesi i nomi dei marcatori rossoneri) 1981-82: GENOA-MILAN 1-2 (A.Maldera, F.Baresi) 1983-84: GENOA-MILAN 2-0 1989-90: GENOA-MILAN 1-1 (Rijkaard) 1990-91: GENOA-MILAN 1-1  (Massaro) 1991-92: GENOA-MILAN 0-0 1992-93: GENOA-MILAN 0-0 1993-94: GENOA-MILAN 0-0 1994-95: GENOA-MILAN 1-1 (Panucci) 2007-2008 GENOA-MILAN 0-3 (Ambrosini, 2 Kakà) 2008-2009 GENOA-MILAN 2-0 2009-2010 GENOA-MILAN 1-0 2010-2011 GENOA-MILAN 1-1 (Pato)

Allegri: “Con il presidente serenità e unità di intenti”

CARNAGO. Lasciarsi alle spalle il Barcellona e concentrarsi sull’unico obiettivo da qui a Natale, “ritornare il prima possibile alla vittoria in campionato e raggiungere la vetta della classifica”. La voce è sempre quella di mister Allegri. Sì sempre Max, alla faccia di chi dopo la sconfitta contro il dream-team di Guardiola lo dava già per quasi-esonerato da Silvio Berlusconi. D’accordo, non concede la battuta, non è in versione ‘tutta simpatia’ come alle volte ha abituato la stampa a Milanello. Verrebbe da pensarlo, ma poi è lui stesso a spegnere l’unico pensiero maligno della settimana: “Con il presidente c’è molta serenità e unità di intenti”. Allegri è serio ma sereno, anche oggi soddisfatto di quanto prodotto dal suo Milan. E guarda dritto. Il primo ostacolo da superare si chiama Chievo Verona, domani sera a San Siro, squadra “da non sottovalutare, che gioca bene, ha grande profondità, punte veloci, che difende bene e concede poco”. Insomma, tanto per cambiare anche questa volta “non sarà una partita semplice”. Eccessiva pressione? No, non è roba da Milan. “Non credo che la pressione ci dia fastidio – replica Allegri –. E non credo che le squadre oggi nei piani alti della classifica sentano la pressione di vincere tutte le partite: la Juventus è partita come una delle favorite e ora è ancora più una delle candidate al titolo; l’Udinese sta proseguendo il lavoro della scorsa stagione e si sta confermando; la Lazio l’anno scorso fino a dieci giornate dalla fine era in lotta per vincere il campionato e per un posto in Champions”. Come a dire che oramai sono tutte abituate a reggere certe situazioni. Se lo sguardo è proiettato sulla sfida di domani sera contro i gialloblu di Mimmo Di Carlo – a proposito, Allegri non è mai uscito vincitore dai tre precedenti contro il tecnico laziale –, la mente però annebbia un po’ l’orizzonte e torna sui novanta minuti contro il Barcellona. Inevitabile. Come ne esce da questa sconfitta la squadra a livello psicofisico? “Bene”, commenta Allegri. E’ chiaro “il Milan non si deve mai accontentare della prestazione”, ma in chiave Champions “quello di mercoledì deve essere un punto di partenza”. E che oltretutto “fa crescere l’autostima”. Una risposta incoraggiante quindi. E un preciso messaggio ai rivali d’Europa: “Siamo consapevoli di poter giocare alla pari con tantissime squadre”. RIPRODUZIONE RISERVATA.

Allegri vuole “cento minuti di grande intensita’”. Seedorf: “La Champions chiama, chi non lo sente non e’ da Milan”

CARNAGO. Vigilia delle grandi occasioni a Milanello: domani sera, ore 20.45, i rossoneri affronteranno sul terreno del Meazza il Barcellona di Leonel Messi. Oggi in sala stampa nel centro sportivo di Carnago hanno parlato Massimiliano Allegri e . Di seguito le principali dichiarazioni raccolte dalla redazione.  Allegri: “Domani sara’ una bellissima partita contro la squadra piu’ forte al mondo. Dobbiamo avere grande rispetto per il Barcellona ma al tempo stesso giocare una partita da Milan. La differenza con la scorsa stagione e’ che oggi, alla vigilia dell’ultima giornata di Champions, siamo gia’ qualificati e domani ci giochiamo il primo posto. Dobbiamo fare un’ottima partita sotto il punto di vista tecnico e offensivo, giocare cento minuti di grande intensita’. Ibra? E’ sereno e tranquillo, voglioso di giocare questa partita. La partita dell’andata e’ stata strana, abbiamo avuto piu’ occasioni noi in venti minuti che il Barcellona in tutta la partita. Sul piano globale e’ normale che quando il Barcellona ha il possesso della palla sia difficile giocarci contro, ma anche domani non dobbiamo avere vergogna di subire qualche possesso. A Firenze la squadra ha fatto una buona partita, abbiamo creato occasioni, fatto goal, creato episodi a nostro favore. E’ vero, ogni tanto potevamo occupare l’area con piu’ uomini”.  Seedorf: “Per il Milan vincere e’ sempre l’obietivo principale anche se credo che domani ci saranno tante altre cose in gioco. Giocamo contro i migliori, il rispetto nei loro confronti e’ totale. La Champions chiama tutti, Chi non lo sente non deve far parte di questo ambiente. Quando siamo usciti l’anno scorso da parte di tutti c’era la volonta’ di fare meglio. Il fatto che oggi siamo gia’ qualificati ci mette in condizione di migliorarci. Siamo piu’ forti dell’anno scorso in tutti i sensi”.  RIPRODUZIONE RISERVATA.