MD ESTATE NEWS E’ l’ultimo fine settimana senza calcio ufficiale. Dalla prossima settimana si comincia a fare sul serio ed il Milan sarà chiamato a difendere il suo 18° scudetto e tentare la scalata al 19°. Dalla nostra webtv vogliamo invitarvi a gustare un video ben augurante. TUTTI I GOL DEL 18°! Buona visione e FORZA MILAN !!!
Archivi Tag: Scudetto
Milan: la forza del gruppo e delle motivazioni
L’uomo dalle grandi motivazioni MILAN, FAVORITO PER LO SCUDETTO GRAZIE ALLE MOTIVAZIONI – Parlando della corsa allo scudetto, come abbiamo ribadito in svariate occasioni, il Milan pare essere una delle squadre favorite, forse la più in forma già a quest’epoca. Si susseguono nomi, si discute di mercato, si pensa ancora al famoso Mister X che pare debba arrivare durante l’ultima settimana di mercato. Non sono soltanto i tifosi rossoneri a scommettere sul club di via Turati, infatti anche Javier Zanetti si è espresso favorevolmente proprio per i diretti avversari: “Sicuramente in primis ci sono il Milan e la Juve, ma dobbiamo fare attenzione anche alla Roma, alla Lazio e al Napoli” . La Juventus ha dimostrato che, grazie all’impegno del nuovo allenatore Conte, ha le qualità per rendersi competitiva già a inizio stagione, bisognerà valutare se sarà in grado di mantenere lo stato di forma fino all’ultima giornata; l’Inter, dal canto suo, deve ancora interiorizzare il nuovo schema di gioco imposto da Gasperini ma, di certo, non va sottovalutata nonostante il mercato non le sia favorevole. Quello che conterà maggiormente per la conquista del titolo di Campione d’Italia 2012, però, non saranno soltanto tecnica, giocatori, gruppo e allenatori ma avranno un ruolo fondamentale anche le motivazioni e il Milan ne ha davvero tante. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 20 2011. Filed under Editoriali , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
RASSEGNA STAMPA /Milan: Allegri : Per lo Scudetto ci siamo noi, poi l’ Inter
RASSEGNA STAMPA /Milan: Allegri : Per lo Scudetto ci siamo noi, poi l’ Inter | ilmilanista.it Notice : Undefined index: CatNewsID in /var/www/vhosts/ilmilanista.it/httpdocs/notizia.php on line 125 Notizie Rassegna Stampa Tutte le Notizie
RASSEGNA STAMPA / Milan: Trofeo Tima: Lavori in corso
La differenza è elementare: c’è chi può accontentarsi di dare una ripassata ai libri dello scorso anno senza impegnarsi troppo (il Milan) e chi invece deve studiare da capo (Juve e Inter) per presentarsi in condizioni decenti tra una settimana al via del campionato. Ovvio, il Trofeo Tim espone il cartello di lavori in corso per tutte e tre le potenziali protagoniste nella corsa allo scudetto, ma è evidente che mentre la squadra di Allegri ha bisogno di oliare meccanismi già collaudati (e soprattutto di ritrovare i titolari che ieri sono rimasti serenamente aMilanello), il lavoro di bianconeri e nerazzurri è decisamente più complesso, visto che in estate sono cambiati radicalmente allenatori, schemi e interpreti. Ed è inevitabile che da sistemare ci sia ancora molto, sia per Conte sia per Gasperini. Detto questo, se il Milan si presenta a Bari con quell’aria di sufficienza che il titolo di campione d’Italia al momento gli consente, la Juve ha decisamente voglia di fare e, seppur sconfitta ai rigori dall’Inter (per quello che può valere) nel «classico» del calcio liofilizzato, minipartite da 45 minuti e via, mette sul tavolo un gioco che soddisfa gli occhi e scalda le ambizioni di una tifoseria frustrata anzichenò. Mimetizzandola pomposamente dietro ai proclami di 4-2-4, Antonio Conte ha scelto la più tradizionale strada dei quattro centrocampisti, ma con Krasic e Pasquato sempre pronti ad affiancare le punte e persino Lichtsteiner e De Ceglie abili nel sovrapporsi sulle fasce, permettendo alla Juve di attaccare addirittura in sei e di giocare alla mano come nemmeno gli All Blacks, con passaggi profondi e uno-due precisi al limite dell’area. Da un lancio nello spazio di Pirlo infatti nato il gol di Vucinic all’Inter, bello, essenziale, perfetto. Restano i però. Primo problema: il gioco, per quanto bello, è a dir poco dispendioso, e bisogna vedere che accadrà quando agli esterni comincerà a mancare il fiato. Secondo problema: in difesa, al momento, si soffre un po’, e i gol subiti da Ranocchia (su azione da fermo) e Cassano (in contropiede) lo testimoniano. Ma le premesse sono confortanti, e la rete a tempo scaduto di Matri contro il Milan (dopo il pareggio di Vidal «alla Pirlo») è il segnale di un orgoglio ritrovato. A metà del guado è anche l’Inter, che sta metabolizzando la svolta tattica di Giampiero Gasperini. La difesa a tre balla che è un piacere, presa d’infilata dagli attacchi a folate della Juve, spesso in inferiorità numerica e poco protetta dal centrocampo; Pazzini privato di cross che lo mettano in condizione di battere a rete in acrobazia è un lusso inutile. Un Jonathan simile sulla fascia destra farà rimpiangere di molto Maicon. Eppure alla fine i nerazzurri si aggiudicano il trofeo per la settima volta, 5 punti contro i 4 della Juve e gli 0 del Milan. Eppure quando si mettono d’impegno e sulla rimessa da fondo avversaria partono con un pressing a tutto campo che si tra forma in una difesa a uomo su 60 metri di territorio, i risultati sono intriganti. Eppure quando con il Milan orna a segnare Milito la squadra sa passare con disinvoltura dal 3-4-3 al 4-1-4-1 ritornando poi allo schema originale. Già, il Milan. Se sei senza attaccanti, Cassano deve inventarsi un gol simile a quelloche realizzò, in questa stessa porta, nella sua partita d’esordio contro l’Inter quasi 12 anni fa, e le seconde punte sono due figli d’arte, Gianmario Comi di Antonio e Simone Andrea Ganz di Maurizio, allora è inevitabile che giochi con sufficienza. La percezione è di un gruppo convinto di essere forte ma molto ben mimetizzato, anche perché senza Ibrahimovic, Pato e Robinho è un’altra cosa. IlMilan ha ancora una settimana per starsene nascosto, poi ci sarà da difendere lo scudetto. È quasi l’ora. Il Corriere della Sera Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA / Milan: Allegri si gode il Cassano ritrovato: Sarà importante
La brutta notizia è che il Milan lascia Bari con due sconfitte in due partite contro Juventus e Inter e, anche se nelle amichevoli estive il risultato conta poco, a poco più di una settimana dall’inizio del campionato questo non può non mettere un pochino di apprensione a Massimiliano Allegri, soprattutto se sai già che all’esordio con il Cagliari rischi di arrivare con attacco e difesa in emergenza. Le buone notizie sono due: Antonio Cassano è vivo, vegeto e più che mai desideroso di dimostrare al mondointero che è un giocatore da Milan e Kevin Prince Boateng ha la stessa brillantezza e la stessa sana prepotenza della Supercoppa cinese. Prince è arrivato in Italia un anno fa e ha ancora bisogno di un po’ di tempo per imparare bene l’italiano, come è normale che sia, però con i piedi non ha problemi a dialogare con nessuno, men che meno con un genietto del pallone come FantAntonio, che forse non avrà ancora raggiunto il peso forma ma di sicuro sa come si gioca a calcio. In attesa che arrivino buone notizie dall’infermeria sulla caviglia di Ibrahimovic e che rientrino Pato e Robinho, a Bari hanno preso per mano il Milan e l’hanno fatto ballare almeno per un po’. Cassano ha scelto il modo migliore per far capire ad Allegri che senza tre quarti dell’attacco può contare su di lui: due gol nelle ultime due amichevoli. Obiettivo Cagliari «Dispiace per le sconfitte che sono frutto di episodi. La squadra ha tenuto bene il campo. Sono contento di quello che ha fatto Antonio – dice Allegri – sta crescendo in condizione, è un giocatore importante per noi e tale deve rimanere ». Cassano sarà titolare di sicuro anche al Berlusconi (allo stadio è atteso anche il patron Silvio) e all’esordio con il Cagliari, il problema sarà sarà trovargli una spalla adeguata, visto che al momento Allegri può contare solo sui Primavera Comi, Boateng e Ganz junior. Tutti ragazzini interessantimache vanno lasciati crescere con calma: non sarebbe neanche giusto caricarli di troppe responsabilità. «In qualche modo domenica giocheremo – prosegue Allegri – abbiamo soltanto Antonio, ma ci adatteremo. E per il campionato speriamo di recuperare Ibrahimovic». Difesa da sistemare Ma il problema non è solo l’attacco: con Thiago Silva e Yepes in vacanza, anche la difesa è in emergenza. E il nuovo acquisto Taiwo è apparso ancora ndietro di condizione. Però Allegri non drammatizza: «Taiwo poteva fare meglio, come tutti. Ma bisogna dargli tempo. Ha bisogno di imparare la lingua e di conoscere il calcio italiano che è molto diverso da quello francese. Per lo scudetto occhio a Inter, Juve e Napoli». La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Ibra, cresce l’ottimismo «Può esserci»
L’ottimismo cresce, ma c’è anche la consapevolezza che non avrebbe alcun senso correre il rischio di peggiorare la situazione. Zlatan Ibrahimovic giocherà a Cagliari solo se la sua caviglia sarà a posto, però il Milan crede seriamente nella possibilità di vederlo in campo per la prima di campionato. A confermare le sensazioni positive di martedì pomeriggio è stato ieri Adriano Galliani. «Parlo con il dottor Tavana almeno ogni due ore e lui mi ha detto che puntiamo a recuperarlo per Cagliari. Lavoriamo per averlo a disposizione». Già al lavoro Ibrahimovic si è fatto male a Malmoe, in Svezia: una storta gli ha procurato un trauma distorsivo alla caviglia sinistra. Martedì ha fatto gli esami e ieri è stato a Milanello tutto il giorno per fare doppia seduta di fisioterapia, oggi farà lo stesso. Tra qualche giorno, quando la caviglia si sarà sgonfiata del tutto, Tavana potrà rendersi conto meglio se lo svedese potrà esserci per l’inizio della Serie A. Se non ci saranno complicazioni si tenterà il recupero lampo, ma senza correre rischi. Perché la caviglia è proprio la stessa infortunata a maggio, nella gara-scudetto disputata con la Roma: pochi giorni dopo Zlatan giocò la finale di ritorno di Coppa Italia pur non essendo ancora a posto e poi ci mise un mese per recuperare del tutto. Tornano i brasiliani? Se Ibrahimovic non ce la farà, Allegri rischia di trovarsi con il solo Cassano in attacco (El Shaarawy non è pronto e Inzaghi si sta ancora allenando a parte). Per questo Pato e Robinho potrebbero accorciarsi le vacanze: il rientro dei brasiliani dalle ferie posticipate causa Supercoppa è previsto per il 25 (il colombiano Yepes invece tornerà il 24), ma vista la situazione i due attaccanti potrebbero anticipare volontariamente di qualche giorno per non saltare la prima di campionato a Cagliari. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
CALCIONEWS/ Milan, Iachini:” Scudetto? Milan e Inter sicuramente protagoniste”
Il campionato non è ancora iniziato, ma Beppe Iachini prova ugualmente a stilare la sua personale classifica in vista la lotta scudetto:” Milan e Inter saranno protagoniste assolute per il titolo ” dichiara l’ex tecnico del Brescia ai microfoni di Radio Sportiva. ” Il Milan, fresco della conquista del tricolore, punterà principalmente sulla continuità. L’Inter invece, nonostante abbia cambiato qualcosa, sarà ugualmente competitivo. Staremo a vedere. ” IL MILANISTA.IT Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Ibra a rischio la prima
Distorsione alla caviglia sinistra per Zlatan Ibrahimovic. La stessa caviglia di quando si era fatto male il 7 maggio all’Olimpico di Roma, il giorno della festa scudetto. Le visite mediche hanno evidenziato un trauma distorsivo di primo grado. Salvo complicazioni, 10-15 giorni di stop. In via Turati c’è ottimismo per la prima partita di campionato, in casa con il Cagliari. Capitolo mercato: torna di moda il nome di Schweinsteiger: secondo quanto scrive l’Equipe, il Milan avrebbe offerto 25 milioni di euro al Bayern Monaco. Sempre calde le piste che portano a Montolivo dellaFiorentina e Aquilani del Liverpool. Si allontana il ritorno di Kakà: «Sarei felice quanto Gattuso di vederlo nuovamente a Milanello – ha dichiarato Galliani – ma ha dei costi troppo elevati. Dovrebbe tagliarsi lo stipendio e dovremmo prenderlo per forza a titolo definitivo, ipotesi impercorribile». gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter
RASSEGNA STAMPA/ Mlan: Stop Ibrahimovic, allarme attacco per il campionato
Se volessimo attaccarci ai corsi e ricorsi, potremmo ricordare che la prima senza Ibra non porta poi così male: è successo l’anno scorso col Lecce, il Milan vinse 4-0 e poi conquistò lo scudetto. Chissà se questo mitigherà almeno in parte il malumore dei tifosi rossoneri, che anche quest’anno si stanno abituando all’idea di debuttare senza Zlatan Ibrahimovic: trauma distorsivo di primo grado, per lo svedese una prognosi di due settimane di stop. Un bel problema per Allegri, che ha già l’attacco in emergenza: con i brasiliani in vacanza e Inzaghi ed El Shaarawy non ancora pronti, oggi l’unica certezza è Antonio Cassano. La solita caviglia Considerando che alla trasferta di Cagliari mancano 10 giorni, a leggere il comunicato l’assenza di Ibra sembrerebbe scontata. Lo staff medico però è ottimista e lavorerà per riaverlo prima del 27. Zlatan ha passato il Ferragosto in Svezia e ieri è rientrato in Italia per valutare l’entità dell’infortunio di Malmoe alla caviglia sinistra, la stessa che l’aveva tradito a Roma nella partita-scudetto. Gli esami al Galeazzi hanno confermato la distorsione, però se non ci saranno complicazioni e se la caviglia risponderà bene alle cure, Zlatan potrebbe anticipare i tempi e salire sull’aereo per Cagliari. Emergenza attacco E pensare che a inizio stagione l’attacco era il reparto con più abbondanza. Allegri aveva sette giocatori in rosa, adesso invece ha un solo punto fermo, Cassano, e tanti punti interrogativi. Perché Paloschi è andato in prestito al Chievo, i brasiliani sono in vacanza fino al 25, El Shaarawy sta lavorando per irrobustire i muscoli e Inzaghi, reduce dall’operazione al crociato, ha giocato solo la prima amichevole con la Solbiatese e sta seguendo un programma personalizzato per tornare al top. Pippo anche ieri si è allenato a parte, di sicuro salterà Bari ma potrebbe rientrare per il Berlusconi. Capitolo a parte per Pato e Robinho, che sotto attesi a Milano il 25 insieme a Thiago Silva (Yepes il 24). Ad Allegri non sarebbe dispiaciuto riavere tutti i sudamericani a Milanello qualche giorno prima, proprio per poterli utilizzare col Cagliari, perciò se rientrassero spontaneamente in anticipo sarebbero graditissimi. E non è escluso che qualcuno si ripresenti subito dopo il Berlusconi. Largo ai giovani Intanto domani, nel triangolare con Inter e Juve, in attacco accanto a Cassano s’alterneranno i ragazzini Comi e Kingsley Boateng. Ieri Flamini è tornato in gruppo, ancora a parte Nesta (problemi alla schiena, probabile che Allegri lo voglia preservare per la prima di campionato) e Seedorf, che al Tim difficilmente ci saranno. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: «Più tasse solo per i calciatori o ci fermiamo come l’Nba»
«Non abbiamo paura che il campionato si fermi: se è necessario aspettiamo anche sino a dicembre. Del resto pure negli Usa il basket sta correndo questo rischio per una vertenza con i giocatori della Nba. Ho sentito un bel po’ di presidenti e c’è l’idea diffusa di non darla vinta ai giocatori su questa vicenda del prelievo fiscale». L’appuntamento Adriano Galliani è scatenato sull’argomento più discusso di quest’estate all’insegna dei sacrifici economici. Venerdì è in programma un’assemblea di Lega di serie A con tanti argomenti all’ordine del giorno. Ma la questione del decreto all’esame del Parlamento (e non sono da escludere novità in corsa) diventerà l’argomento principale. E Galliani affila le armi. «Qualunque cosa ci sia scritto sulla manovra del Governo sul contributo di solidarietà, anticipo che per noi graverà al 100% sui calciatori. Se non sarà così facciano lo sciopero tutta la vita. È un aspetto sul quale non si transige. È una tassa che pagheranno loro e non le società. Questa cosa va al di là dei contratti, del netto e del lordo». L’appello Poi, parlando a Sky Sport 24 si rivolge direttamente ai vertici dell’Assocalciatori, contando su un’apertura di dialogo: «Spero che il presidente dell’Aic Damiano Tommasi capisca, altrimenti può anche scioperare per sempre. In caso ci dovranno spiegare perché certi “signorini” che guadagnano 10 milioni di euro l’anno non vogliono pagare il loro contributo allo Stato». E’ il primo a sapere, però, che la trattativa per l’accordo sul nuovo accordo collettivo rischia di entrare in un tunnel. E fatalmente la questione dei giocatori fuori rosa rischia di passare in secondo piano in questa delicatissima fase. Con il campionato ormai vicinissimo è dura trovare un’intesa in tempi così brevi. Kakà più lontano L’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani non può esimersi, però, dal parlare di mercato. E del tormentone Kakà: un affare che lui stesso definisce «impossibile». E’ un concetto che deve ripetere da tempo. Stavolta ne specifica la motivazione: «Sarei felice quanto Gattuso di vederlo nuovamente a Milanello. Due anni fa, quando si è trasferito a Madrid mi sono commosso. Ma ha dei costi troppo elevati per venire al Milan. Dovrebbe tagliarsi lo stipendio molto di più di quanto ha fatto da Fabregas per andare al Barca. Kakà poi – prosegue – dovremmo prenderlo per forza a titolo definitivo altrimenti a causa della fiscalità spagnola si creerebbero grossi problemi di costi. Kakà può trasferirsi solo in Spagna. Noi per poterlo prendere dovremmo farlo a titolo definitivo, non in prestito. Mi spiace deludere i tifosi ma l’ipotesi Kakà è impercorribile. Qualcosa però può succedere…». L’ammissione Il vice-presidente milanista fa anche un riferimento all’ormai nota querelle su mister X. E smentisce chi pensava ad un collegamento a Fabregas. «Non ci ho mai sperato. Se il calcio italiano non cambia in termini di fatturato i giocatori da 40 milioni possono solo uscire e non entrare». Un concetto che fa tornare alla mente la sua denuncia di qualche settimana sulla situazione del calcio italiano: «Dobbiamo rimboccarci le maniche e partire dal presupposto che il nostro calcio non ha il peso economico delle grandi d’Europa. E ora attenzione a non farci sorpassare anche dalla Francia». Lo scudetto Non manca la domanda sul campionato ormai alle porte. E lui fa leva su un aspetto di natura psicologica per inquadrare la nuova stagione: «L’anno scorso sentivamo l’esigenza di vincere. Ora abbiamo vinto quindi si parte da una posizione diversa ma dobbiamo avere la stessa voglia dell’anno scorso». gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Calciomercato Milan news: aspettando Kakà
Una Champions League con il Milan, un Mondiale per club, una Supercoppa Europea, una Supercoppa Italiana, uno scudetto ed una Coppa Italia. Sono questi i trofei conquistati da Kakà con i rossoneri. Non solo, ha vinto anche il Pallone d’oro in quell’annata strepitosa, quel 2007 che portò il Milan in cima all’Europa. Come cantano gli
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Ibra consiglia i rossoneri sul calciomercato
Per Zlatan Ibrahimovic è stato un felice ritorno a casa, nella sua Malmoe. Grande accoglienza fin da quando è sceso dal pullman per entrare nell’albergo che ha ospitato il Milan prima dell’amichevole (2-2, a segno Cassano e Boateng nel finale, poi vittoria rossonera ai rigori 5-4: problema alla caviglia sinistra per Ibra che è dovuto uscire e poi ha spiegato: «Ho fatto di tutto per restare in campo ma la caviglia mi faceva troppo male»). Si è visto un Ibra più tranquillo, rilassato e con tanta voglia di scherzare. Ma quando si parla di obiettivi, il vichingo svedese lancia la sua sfida: «Se possiamo vincere la Champions League? Abbiamo una squadra molto forte e sappiamo cosa dobbiamo fare per vincere in Europa. Anche se è più facile dirlo, ora dobbiamo giocare bene. Forse, però, abbiamo bisogno di uno o due giocatori in più, poi sarà la dirigenza a fare le sue valutazioni. Chi vorrei del Malmoe? Voglio che Pekalski venga al Milan. É un ragazzo giovane, interessante, forte e ha futuro». Il primo anno in rossonero è stato un po’ stressante, parola di Ibrahimovic: «C’era un po’ di pressione perché bisognava vincere lo scudetto e la Champions. Avevamo una grande responsabilità e ce l’aveva pure il mister. Io e Allegri abbiamo un grande rapporto, a volte discutiamo, a volte “mi ammazza”, ma è giusto così. Lui mi ha aiutato molto, io volevo vincere e questa pressione comporta stress. Poi, contro la mia ex squadra, l’Inter, volevo dimostrare che noi eravamo i più forti e lo abbiamo dimostrato vincendo, per poi ribadirlo con la Supercoppa. Ora è tutto diverso perché la squadra si conosce». Il futuro di Ibra è sempre tinto di rossonero: «Il Milan mi ha dato il sorriso, sono felice qui e mi sento molto bene. Poi, nel calcio non si sa, magari il Milan non mi vorrà più. Ho ancora tre anni di contratto, non continuo fino ai 40, non serve. Voglio chiudere al top. Galliani dice che sono il miglior centravanti del mondo? Mi sento uno dei più forti, è nella mia mentalità». Poi, tornerà in Svezia: «Qui c’è la mia famiglia, qui voglio morire. No, scherzo…». Infine, c’è tempo pure per parlare del quasi addio di Eto’o all’Inter: «Senza di lui, l’Inter perderà qualità. Se mi dovesse arrivare un’offerta così? Sono contento qui al Milan e quindi dico di no. Però, un conto è parlarne, bisogna vedere, ma capisco Eto’o. Non è facile, a me non è arrivato niente e spero non mi arrivi niente. Un consiglio a Cassano? Per me Antonio è un grande giocatore, mi aiuta molto in campo. Spero rimanga con noi, ma se uno non è contento è difficile». il messaggero il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Milan, Ibrahimovic: “Sono veramente felice di essere qui”
MILAN, IBRAHIMOVIC PRIMA DELL’AMICHEVOLE – Sul sito ufficiale acmilan.com si trovano le parole di Zlatan Ibrahimovic durante la conferenza stampa in vista dell’amichevole contro la squadra locale di Malmoe: “Sono veramente felice di essere qui per questa partita. So che il Malmoe ha altre partite interessanti. Non capita spesso che il Milan venga qui e non vengo spesso qui nemmeno io, per questo credo che queste due, insieme, siano due grandi cose. Mi auguro che il tempo sia bello. E’ fantastico, tutti ne parlano di questo evento. È divertente. Mi sento felice, qui io ho iniziato tutto. Malmoe è nei miei pensieri e nel mio cuore, sono qui, nel mio stadio. Ho cominciato tutto nel Malmoe, qui ho avuto le mie prime chances. Sono grato a questa società per questo. Sono stato qui solo da ragazzino, dopo tutto è stato veramente veloce nella mia carriera, quindi non posso che essere davvero felice. Se un giorno dovessi tornare in Svezia, di sciuro vado al Malmoe, ma adesso voglio giocare ancora per qualche anno. Vediamo cosa riserva il futuro. Di certo voglio chiudere al top. Per me è un grande onore tornare a casa mia…anche se da avversario, qui è iniziato tutto. É una grande opportunità per me, sono contentissimo di essere qui al Milan. Più bello di così non può essere. L’anno scorso mi ero posto un obiettivo: volevo vincere con una squadra grande. E’ stato il primo anno che mi sono trovato stanco ad un certo punto della stagione, ma volevo vincere ed è andata bene. Come mi sono organizzato quest’anno? Il primo anno mi sentivo stanco mentalmente. Allegri mi ha aiutato tanto per non sentirmi così stressato. Quindi credo che questo, nella nuova stagione, non accada. Noi siamo il Milan e dobbiamo vincere, mi sento al top. Ora la mia testa è solo per il Milan e resterò nel Milan sicuramente per qualche anno. Del Malmoe conosco Daniel Andersson, Hamad e tanti altri. L’anno scorso hanno vinto, è importante che il club abbia giocatori forti per poterli vendere. Secondo me il Malmoe è la squadra migliore. Conosco tanti giocatori che vogliono venire al Milan. A me piacerebbe se arrivasse Pekalski. Si era fatto male, ma è un ottimo giocatore. È giovane, è bravo, mi piace come gioca. Credo sia un giocatore che ha futuro. Abbiamo una squadra molto forte, sappiamo cosa dobbiamo fare per vincere in Europa. É troppo facile parlare, ora dobbiamo giocare bene. Per essere competitivi ai massimi livelli, forse, avremmo bisogno di uno o due giocatori in più. Io credo in me e ho anche diverse persone vicino a me che hanno grande fiducia nella mia persona. Spero, tra qualche anno, di essere ancora qui di fronte a voi. Devi credere in te stesso, mio padre voleva che io diventassi avvocato, ma io volevo solamente giocare a calcio. E questo è accaduto. Giocare a pallone? Si, certo va bene farlo. Anche tutti i giorni, anche a scuola. Sono un calciatore in famiglia e se i miei bambini vogliono giocare a calcio per me va bene; così come se volessero giocare a tennis. Ma devono andare a scuola. Non c’è un solo giocatore migliore al mondo: Messi, Cristiano Ronaldo…anche Rooney mi piace. É sempre difficile dire chi sia il migliore. Una settimana può essere migliore uno, in quella seguente un altro. Questi tre sono sullo stesso livello. Quando sono arrivato al Milan ho dovuto inserirmi, perchè non ho cominciato con il resto del gruppo. Tutti avevano la pressione di vincere lo scudetto, la Champions. C’era grande pressione e una grande responsabilità. Anche per il mister. Noi due abbiamo un grande rapporto, a volte discutiamo, a volte “mi ammazza”, ma è giusto così. Contro la mia ex squadra volevo dimostrare di essere più forte…alla fine abbiamo vinto sia i derby che lo scudetto…poi è arrivata anche la Supercoppa. Sapevo che arrivando al Milan sarebbe stata una grande opportunità. Il Milan mi ha ridato il sorriso, sono felice qui e mi sento molto bene. Poi, nel calcio non si sa, magari un giorno il Milan non mi vuole più. Nel gruppo c’è l’atmosfera giusta, è bellissima. Ogni giorno che passa mi diverto sempre più e imparo molte cose. Ho ancora 3 anni di contratto, non penso di continuare fino a 40 anni, non serve. Adesso parliamo di un Barcellona che gioca insieme da tanti anni. Da quando sono piccoli, quasi. Per me questo è il secondo anno. Ogni giorno che passa diventiamo sempre più forti. Poi il calciomercato ancora non è chiuso, vediamo cosa succede. Ho tanta fiducia nei miei compagni; sono arrivati Taiwo, che sta imparando il nostro gioco e Mexes. Vedo cose positive, poi è giusto che il Milan abbia in testa di vincere anche in campo internazionale. Se l’Inter perde Eto’o è normale che perda qualità. Non ci sono guiocatori come Eto’o; lui ha fatto vedere di essere uno dei migliori al mondo. Se arrivasse a me un’offerta dalla Russia? Sono contento di stare qui al Milan e quindi dico che non accetterei. Un conto, però, è parlare, poi bisogna vedere. Non è facile. A me non è arrivato niente e spero non mi arrivi niente. Mi sento bene, ho fatto del lavoro specifico in questi giorni. Se mi sento migliore del mondo? Mi sento uno dei più forti, fa parte della mia mentalità. Sono contento di quello che sto facendo. Tutti parlano con Cassano. Per me Cassano è un grande giocatore, mi aiuta molto in campo… e fuori dal campo mi fa ridere molto. Spero rimanga con noi perché mi stimola, mi aiuta, ma se uno non è contento è difficile. Cosa sia successo in marzo non lo so. Non so ancora perchè ho avuto quel calo. Adesso sto facendo un grande lavoro per avere la forza necessaria tutto l’anno. Quando mi sento stanco a volte è normale: capita di lavorare di più e quindi non è facile. Nel calcio esistono periodi dove vai alla grande e periodi dove sei meno bravo. Questo è il calcio. Ovvio che se il mister vuole che io giochi tutte le gare, io gioco senza problemi” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 14 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
CALCIOMERCATO/Milan:Tutti scommettono Milan
Gli italiani sono d’accordo con gli inglesi, maestri delle scommesse: il Milan è la squadra favorita per lo scudetto 2011-12. Ma se per la Snai i rossoneri partono nettamente davanti rispetto all’Inter a 2,15 la vittoria della banda di Allegri, a 3 la quota per la truppa-Gasperini, per William Hill, bookmaker storico del Regno Unito, lo scarto con l’Inter è minimo. Lievi differenze nelle quote delle inseguitrici c’è la Juve, poi la Roma considerata meglio rispetto al Napoli, mentre cambia l’ordine sulle outsider. La Snai accredita la Lazio come sesta forza, dando l’Udinese a 200 e la Fiorentina a 300. William Hill, invece, crede leggermente di più alle squadre di Guidolin e di Mihajlovic bancandole a 67 e a 80 piuttosto che ai biancocelesti di Edy Reja. Gazzetta dello sport ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
CALCIOMERCATO/Milan:La squadra gioca a casa di Ibra
Ibrahimovic torna a casa per un giorno e Malmoe ritrova il suo vecchio, grande amore. La partita si chiama «The Champions Game», perché anche il Malmoe FF la scorsa stagione ha vinto il titolo nazionale, ma sarebbe meglio chiamarlo «Zlatan Game». Per rivedere il loro Ibra — sebbene da queste parti nessuno lo chiami così: per tutti è semplicemente Zlatan — la gente di Malmoe ha bruciato i 24 mila biglietti dello Swedbank Stadion in poche ore. Intensità Il Milan sbarca oggi in Svezia con diversi assenti i tre brasiliani e Yepes in vacanza; Nesta e Seedorf rimasti a Milanello per seguire un programma di lavoro personalizzato; Mexes, Flamini, Inzaghi ed El Shaarawy non sono pronti, ma dovrebbe essere partita vera: il Malmoe 28 convocati è in pieno campionato e dopo aver superato già due turni di qualificazione in Champions, deve fare le prove generali per l’andata dei preliminari, in programma mercoledì a Zagabria contro la Dinamo. Mentre il Milan sta iniziando ad avvicinarsi alla prima di campionato e Allegri chiederà una partita di intensità. In ballo, tra l’altro, c’è proprio una coppa in caso di parità al 90′ si andrà ai rigori. Il che non guasta mai e stimola gli appetiti. A proposito di appetiti: è una sfida che ne ha destati parecchi, dal momento che sarà vista in mezzo mondo: dalla Polonia alla Turchia, dalla Georgia al Brasile. La trasmetterà anche Al Jazeera, mentre in Italia la coprirà Mediaset Premium. Doppio Boateng Sarà chiaramente una serata di festa. Nell’intervallo verranno premiati i familiari dei grandi svedesi rossoneri del passato, come Liedholm, Nordhal e Gren, il Gre-No-Li della meraviglie. Allegri ha convocato 21 giocatori, fra cui i giovani Rodrigo Ely, De Sciglio, Valoti, Comi e Kingsley Boateng, l’omonimo e non parente di Prince che la scorsa stagione ha vinto lo scudetto Allievi col Milan segnando in finale. L’attacco rossonero sarà affidato alla coppia Ibra-Cassano, la stessa che rivedremo anche al Trofeo Tim e al Berlusconi: al momento non ci sono altre punte disponibili. Per Antonio la prima di una serie di ottime opportunità per dimostrare di volersi davvero riprendere il Milan. gazzetta dello sport ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!