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RASSEGNA STAMPA/ Milan: Nuova gestione Ibrahimovic

Salvate il soldato Ibrahimovic, che segna tanto ma si stanca troppo e arriva ad aprile con poche munizioni. Il passato insegna: la carriera di Zlatan dice che l’attaccante raggiunge il top nei mesi invernali, ma il suo rendimento cala in primavera. E siccome è da febbraio in poi che campionato e Champions entrano nel vivo, lo staff rossonero ha studiato un programma atletico e alimentare specifico che nella nuova stagione dovrebbe consentire a Ibrahimovic di «conservare la benzina» fino a maggio. Aprile in bianco Il copyright è di Daniele Tognaccini, responsabile della preparazione atletica dei rossoneri, che ieri, nella conferenza stampa sulla collaborazione tra Nutrilite eMilan-Lab, ha parlato dell’importanza del binomio scienza e nutrizione per preservare un campione. Ibrahimovic al Milan ha vinto subito lo scudetto, però nel primo anno non è riuscito a trovare l’antidoto al calo di primavera: tra campionato e coppe ha fatto 19 gol da agosto e gennaio (uno nel Barcellona) e solo 3 tra febbraio e maggio. «Studiando le stagioni passate — ha spiegato Tognaccini— ci siamo accorti che Zlatan ha sempre avuto un calo in primavera» . Negli anni italiani Ibra ha segnato da agosto a gennaio quasi il 70%delle sue reti: settembre è il mese migliore (18 gol), aprile il peggiore (8). Solo due volte Zlatan ha fatto più gol nel ritorno che nell’andata: nell’ultima stagione con la Juve (2005-06: 4 contro 3) e nell’ultima con l’Inter (2008-09: 13 contro 12). Negli altri anni il trend è sempre stato lo stesso: quando il clima diventa meno rigido l’attaccante rallenta. «Il corpo di Ibra è come una macchina — ha detto Tognaccini —, che deve sempre avere tanta benzina. Zlatan è un top performer, ha parametri perfetti, però pesa 100 chili e corre come uno di 50, perciò consuma tantissimo. E’ un generoso: arriva spompato alla fine di ogni gara e lo stesso succede a fine stagione. Il nostro obiettivo sarà fare in modo che la macchina Ibra consumi meno benzina. Cambieremo qualcosa nell’alimentazione e negli allenamenti sperando di ottenere buoni risultati» . Ibrahimovic a Milanello ha già imparato a fare colazione. I cambiamenti non lo spaventano, soprattutto se possono servire a vincere ancora di più.  gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Ac Milan: Zambrotta vuole vincere scudetto e Champions

Lo abbiamo visto stamattina alla conferenza stampa per il rinnovo della partnership tra Milan e Nutrilite. E’ un Zambrotta determinato quello che ha parlato della prossima stagione in rossonero. Ha prima esordito esprimendo il proprio stupore sull’organizzazione di Milan Lab : “ Avendo 34 anni ho avuto la possibilità di giocare in grandi squadre e anche al Barcellona devo dire che non ho mai trovato una struttura come Milan Lab abbinata a Nutrilite che seguisse il calciatore dalla a alla z per il recupero di qualsiasi infortunio, per le carenze di minerali e degli alimenti come ad esempio ferro, frutta e verdura. Credo che sia un abbinamento perfetto quello tra Milan Lab e Nutrilite e non solo io, ma anche tutti i miei compagni sono soddisfatti del lavoro svolto fino ad ora. ” Poi a proposito della prossima stagione: “ Non è cambiato nulla rispetto alla scorsa stagione: c’è la stessa voglia di vincere e la stessa determinazione. Ora non dobbiamo mollare e nonostante lo scudetto abbiamo voglia di vincere in Europa e continuare a farlo in Italia ; questo è anche il messaggio del Mister. Abbiamo sempre fame di vittorie e giocando al Milan è normale che qualsiasi giocatore abbia sempre voglia di vincere. Questa è la mentalità che dobbiamo avere; la mentalità vincente è fondamentale. Devo dire che in Champions League sarà più difficile vincere anche perchè il Barcellona è stata la squadra più forte in questi anni ed ha espresso il calcio migliore degli ultimi 20 anni. Noi possiamo giocarcela con tutti e con un pò di fortuna possiamo arrivare ai quarti, poi cercheremo di arrivare più in là. Era strano che il Barça non riuscisse a vincere pur avendo sempre avuto una squadra eccezionale. La reputo una squadra stellare sotto ogni punto di vist a.” Due parole sul derby e sulla rosa in generale: “P er il derby di Pechino ci atteniamo al lavoro di Tognaccini e di Milan Lab. Loro sanno quale può essere la preparazione migliore e sanno come affrontare una preparazione così delicata. Abbiamo massima fiducia nel loro lavoro. Con l’arrivo di Taiwo non c’è più concorrenza. La concorrenza non è un mio problema, ne degli altri giocatori del Milan. La competizione positiva è importante nel gruppo e ti permette di essere sempre motivato; bisognare essere sempre pronti. ”

CALCIO/Milan, Zambrotta: "Vogliamo vincere in Europa"

Conferenza stampa importante quest’oggi a Milanello. Nel corso della giornata è stato annunciato il prolungamento del rapporto tra il club rossonero e Nutrilite, ed è stata l’occasione anche per sottoporre qualche quesito a Gianluca Zambrotta. L’esterno rossonero, parlando della prossima stagione, ha dichiarato che ” Non è cambiato nulla rispetto alla scorsa stagione: c’è la stessa voglia di vincere e la stessa determinazione. Ora non dobbiamo mollare e nonostante lo scudetto abbiamo voglia di vincere in Europa e continuare a farlo in Italia; questo è anche il messaggio del Mister”. Zambrotta ha poi proseguito sostenendo che “Abbiamo sempre fame di vittorie e giocando al Milan è normale che qualsiasi giocatore abbia sempre voglia di vincere. Questa è la mentalità che dobbiamo avere; la mentalità vincente è fondamentale “. Inevitabile il paragone con i campioni d’Europa del Barcellona: “Devo dire che in Champions League sarà più difficile vincere anche perché il Barcellona è stata la squadra più forte in questi anni ed ha espresso il calcio migliore degli ultimi 20 anni. Noi possiamo giocarcela con tutti e con un pò di fortuna possiamo arrivare ai quarti, poi cercheremo di arrivare più in là”. Quando si dice la determinazione dei Campioni. Il Milanista       Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Ibrahimovic, nuovo look e subito in gol

Nuovo look, stesso vizio, quello del gol. Zlatan Ibrahimovic ieri si è presentato a Milanello con i capelli lunghi, poi raccolti in una coda durante l’allenamento, e tanta voglia di gol. Detto fatto: lo svedese ha subito segnato nella partitella pomeridiana. Primo giorno di scuola anche per Antonio Cassano, lui però ha scelto un taglio cortissimo per la nuova stagione rossonera. In mattinata sono andati a Busto Arsizio per le visite mediche, poi pranzo con i compagni e primo allenamento con gli altri: riscaldamento, esercitazioni con la palla e partitella a metà campo, con gli ultimi arrivati nella stessa squadra e Ibrahimovic subito a segno. Sudamericani a Monaco Ormai a Milanello ci sono quasi tutti: mancano solo i quattro che hanno partecipato alla Coppa America. I brasiliani Pato, Robinho, Thiago Silva e il colombiano Yepes si uniranno alla truppa lunedì 25 a Monaco di Baviera (dove il Milan il 26 e 27 giocherà l’Audi Cup) per preparare il derby di Supercoppa del 6 agosto. «Spero che il Milan mi aiuterà a dimenticare questa delusione» ha detto Thiago Silva dopo l’eliminazione ai quarti. «Ora vogliamo vincere scudetto e Champions» hanno aggiunto Pato e Robinho. Oggi ancora doppio allenamento a porte chiuse, mercoledì prima amichevole contro la Solbiatese Arno (alle 18 a Solbiate). Prezzi popolar per i tifosi: 5 euro i distinti e 10 la tribuna coperta. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Lo scudetto 2006 vale un pezzo di cartone

Ho evitato l’argomento nei giorni scorsi appositamente perchè in genere mi piace parlare di calcio giocato. Oggi ho deciso di farlo dato che non è possibile lasciar passi inosservato un ritaglio della storia del calcio italiano, spiacevole ritaglio ma pur sempre una pagina di essa, si chiama Calciopoli . La Juventus bla bla bla… Ma soprattutto si chiama “Scudetto degli onesti “! Ora io mi chiedo quanto vale un tricolore che sul campo ha visto trionfare una squadra, penalizzare la seconda e premiare l’ onesta terza! Quanto ?? Vale un pezzo di cartone! Significa poca credibilità del calcio italiano e soprattutto significa condannare i nuovi vincitori a truffatori ed antipatici. Non c’è nessuna invidia in quello che dico, basta guardare la bacheca della mia squadra per capire che non posso che pavoneggiarmi a contare i nostri titoli. Si tratta di pura constatazione dei fatti. Vi ricordate quando arrivarono Vieri e Ronaldo nella sponda nerazzura? Allora io, milanista, ero una delle tante che Inter pur di non vedere la Juventus vincere lo scudetto. Oggi accade esattamente il contrario! Quella pazza squadra continuava a comprare giocatori a destra e sinistra ma per quanto si sforzasse è riuscita ad aprire un ciclo solo dopo aver penalizzato la prima e la seconda della classe. Parlo di uno scudetto di cartone, quello della stagione 2005/2006 ma forse gli scudetti sono due. Anche quello dell’anno successivo, con l’ossatura della Juventus in campo nell’Inter di Mancini (Vieira ed Ibrahimovic) è stato una barzelletta. Dopo aver spazzato la concorrenza juventina spedita in B, aver dato 8 punti di penalità al Milan ed aver messo fuori dai giochi Fiorentina e Lazio chi poteva vincere il tricolore? Solo la nuova Interventus targata Mancini con i colossi bianconeri Ibra e Viera! Quello scudetto non doveva essere assegnato perchè si continuerà a ricordare che l’Interventus ha vinto con due tasselli importanti juventini, ha iniziato il suo ciclo solo dopo aver spedito la Juventus in B e penalizzato il Milan. Risultato? Oggi l’Inter non la può vedere nessuno: juventini, milanisti e romanisti. Tanti giallorossi e bianconeri ci hanno tifato quest’anno pur di non vedere Eto’o e compagni vincere lo scudetto! Tutto per un pezzo di cartone da esporre in bacheca! Valentina Ligas ligas.vale@live.it

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Attenti a quei 2 Milan, Ibra punto fermo Cassano è un rebus

L’avevamo lasciato sulle montagne russe svedesi con la moglie Helena, per l’ultima botta di adrenalina pre-ritiro. Oggi Zlatan Ibrahimovic tornerà con i piedi per terra sull’erba di Milanello. Lui e Antonio Cassano, che hanno avuto qualche giorno in più perché convocati a inizio giugno dalle nazionali, si uniranno alla truppa ((ormai mancano solo i reduci dalla Coppa America Yepes, Pato, Thiago Silva e Robinho) per preparare la stagione che verrà. I due sono attesi a Milanello in mattinata: test, pranzo e poi lavoro differenziato. Stesso programma, stati d’animo diversi. Ibrahimovic è il totem del Milan e non ha dubbi sul suo futuro. Cassano invece deve decidere che cosa vuol fare da grande: restare rossonero a sgomitare per una maglia e con il rischio di perdere l’azzurro o rifare le valige e andare a cercare fortuna altrove, magari alla Fiorentina di Mihajlovic. Zlatan punto fermo «Al Milan nessuno ha il posto fisso» , è il pensiero comune di Allegri e Gallini. Nessuno tranne Ibra: lo scorso anno è stato determinante, la squadra ruotava intorno a lui e difficilmente Allegri accantonerà la strategia che ha portato allo scudetto. «Quest’anno Ibrahimovic sarà gestito in maniera diversa, per fare in modo che non arrivi spremuto alla fine della stagione» , ha detto Allegri il giorno del raduno. Per lui il responsabile di MilanLab Daniele Tognaccini ha studiato un programma su misura che gli consenta di dosare le energie e di essere al top tra febbraio e aprile, quando sia il campionato sia la Champions entrano nel vivo. Lo scudetto è l’obiettivo dichiarato del club, ma l’Europa resta la grande incompiuta dell’attaccante svedese, che colleziona scudetti ma non ha ancora mai vinto la Coppa con le grandi orecchie. Dubbi Antonio Ibrahimovic ha ricaricato le pile prima a Miami e poi in Svezia, nel buen retiro dell’arcipelago di Stoccolma, Cassano ha vissuto la prima estate da papà tra una coccola al piccolo Christopher e i pensieri sul suo futuro. Nella scorsa stagione ha giocato poco e Cesare Prandelli ha detto chiaramente che se non troverà continuità perderà la Nazionale. Antonio al Milan sta bene però non è uno che ama fare troppa panchina, adesso la concorrenza è aumentata (con l’arrivo di El Shaarawy) è a lui non piace tutta questa incertezza. Al di là delle dichiarazioni di facciata di Allegri e Galliani («Cassano non partirà» ) il suo futuro prossimo potrebbe non essere rossonero. E il suo destino potrebbe essere legato a quello di Riccardo Montolivo. Se il giocatore (sempre più in rotta con la società: ieri è stato privato della fascia da capitano) dovesse avvicinarsi al Milan, la Fiorentina potrebbe diventare il posto ideale per il rilancio di FantAntonio. In viola e in azzurro. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Intervista a Van Bommel: Milan , dobbiamo vincere almeno un trofeo

Doppio colpo. Quello che intende mettere a segno Mark Van Bommel che qui al Milan vorrebbe ri­conquistare, nella stessa stagione, campionato e Champions League. Un’impresa che gli era già riuscita nella stagione 2005- 2006, l’unica di­sputata con il Barcellona. Ottimista, determinato più che mai concentrato dopo appena quattro giorni di ritiro, l’olandese è disposto già a fare una scommessa importante. Quella che è appena iniziato sarà l’anno d’oro di Pato, l’attesissimo protagonista di una nuova avventura che dovrebbe avvici­nare il Milan alla seconda «stella» scu­dettata, tentando anche di rompere l’egemonia anglo- spagnola ( Manche­ster United e Barcellona) in Cham­pions League. Ma bisogna fare bene anche sul fronte interno. A partire dal derby della Supercoppa d’Italia ma anche per quanto riguarda lo scudetto. Un palcoscenico, quello dei titoli na­zionali, dove Van Bommel ha fatto sempre molto bene nella sua carriera dove ha vinto ben otto campionati con quattro squadre diverse (Psv Eindho­ven, Barcellona, Bayern Monaco e Mi­lan) in altrettante nazioni. Bentornato Van Bommel, compli­menti per il suo italiano. Ha studiato durante le vacanze? «Un pochino. La realtà è che qui al Milan mi sono ambientato molto bene e mi riesce più semplice fare tutto, an­che imparare bene la vostra lingua». Sarà più semplice anche vincere qualcosa d’importante? « Dobbiamo conquistare ogni anno un titolo, come minimo, campionato o Champions League. Io lavoro sempre per vincere qualcosa ». Questo Milan potrebbe già essere competitivo nella prossima Cham­pions League? « Quest’anno abbiamo una squadra più forte, possiamo giocare con cinque giocatori in più (Van Bommel, Cassa­no, Emanuelson, Taiwo, Mexes; ndi) rispetto alla passata edizione. Sono davvero tanti, anche se la Champions dipende spesso anche dal sorteggio». In campionato chi sarà la squadra da battere? «Ancora la nostra, non ho dubbi. Sia­mo campioni d’Italia e abbiamo perso solo un grande giocatore come Pirlo». Che cosa potrebbe mancare ancora al Milan per essere competitivo in Champions League? « Abbiamo una bella squadra che nello scorso campionato ha fatto bene in Italia contro grandi avversari come Napoli e Inter. Se giochiamo così, co­me abbiamo fatto in campionato, pos­siamo vincere anche in Europa». Anche contro il super-Barcellona? «Contro gli spagnoli è tutto più diffi­cile, ma in Germania e in Olanda il Mi­lan è sempre una delle squadre favo­rite ». Che Van Bommel vedremo in que­sta stagione? «Ho la possibilità di iniziare, da su­bito, con tutti i miei compagni di squa­dra. Lo scorso gennaio mi ritrovai da un giorno con l’altro dal Bayern al Mi­lan. Non è stato semplice, ma mi sono inserito quasi subito. E’ andata bene». Senza Pirlo e con Van Bommel il Mi­lan ha vinto lo scudetto. «Io non penso di aver cambiato la fi­losofia di gioco. A me piace Pirlo come giocatore e persona, Andrea è stato qui al Milan dieci anni». Ma qualcosa di diverso c’è stato, pe­rò, nella squadra di Allegri. «Io non penso di aver cambiato il gio­co del Milan, mi sono inserito bene ma questo è stato il mio unico merito». A proposito di meriti, chi sarà il campionissimo del Milan nella prossi­ma stagione? «Sono sicuro, sarà Pato. Ha qualità enormi. E’ giovane, quando lavora se­riamente è il migliore del mondo, Io spero che sia proprio lui il nostro gio­catore più forte». Chi potrebbe essere la sorpresa? «Io penso che Boateng sarà ancora più forte e determinante dell’anno scorso. E’ un campione vero, è molto conosciuto a livello europeo. Ha doti fisiche eccezionali e tecnicamente è un buon giocatore». Hamsik, Schweinsteiger, Robben: chi consiglierebbe Van Bommel al Mi­lan? « Non spetta a me fare certe scelte, tocca alla società e all’allenatore. Si­curamente ci sono tanti bravi gioca­tori che vorrebbero venire nel Mi­lan » . Van Bommel ha mantenuto ottimi rapporti con il Bayern…. « Sì, mi sento spesso con Bastian e Arjen… Ma non parliamo di mercato. Tutti mi chiedono del Milan, sicura­mente sono in tanti che verrebbero qui senza problemi». Mark teme ancora una volta il «pe­ricolo giallo» nel campionato italiano? « Io sempre pronto per attaccare voglio sempre la palla. Quando af­fronto un avversario abbiamo il 50 per cento di possibilità…. Non cam­bio il mio gioco, il Milan mi ha com­prato per le mie caratteristiche » . Van Bommel oltre a vincere l’ottavo campionato nazionale, con quattro squadre diverse, ha vinto anche la sua sfida: il rinnovo del contratto con il Milan. «Io nella mia carriera avevo ancora una scommessa da vincere: giocare per il Milan. Ero tifoso di Rijkaard, Van Basten e Gullit. Confido tanto nei miei mezzi, ho conquistato un altro an­no e come sempre questo dipende dal mio gioco». Ma c’è un altro Van Bommel in cir­colazione in Europa? «Ce ne sono addirittura due, i miei figlioli : Thomas che 9 anni e Riuben che ne ha 7… In realtà c’è sicuramen­te un altro giocatore con le mie carat­teristiche, ma io non so dove sia…» Autostima e determinazione unite a una forma fisica eccezionale: quali consigli può dare un Superman come Van Bommel a un compagno come Cassano che rischia di avere qualche crisi d’identità? « E’ un grande talento, parla tanto, troppo ma è un buon giocatore. Ha grandi qualità e deve avere fiducia in se stesso » . In caso di accoppiata Champions League-scudetto cosa sarebbe dispo­sto a fare Van Bommel? Ballare come Boateng? « No, non sono capace… Un tatuag­gio? No, per favore… Forse sono l’unico calciatore che non ne ha nem­meno uno… E’ troppo doloroso farse­li fare » . Il Corriere dello Sport Il Milanista   Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: Scudetto della discordia, domani ratificato all’Inter

 Domani il Consiglio Federale ratificherà la deli­bera che confermerà lo scu­detto del 2006, quello della discordia, all’Inter, così co­me fece l’allora commissa­rio straordinario Guido Ros­si in quella torrida estate. Una decisione che è stata già presa giovedì scorso, nel corso di una riunione breve in via Allegri alla presenza dei responsabili delle varie componenti (Beretta per la Lega di A, Abodi per quella di B, Macalli per la Lega Pro, Tavecchio per la Dilet­tanti, Tommasi per l’Asso­calciatori, Ulivieri per l’As­soallenatori, Nicchi per l’As­sociazione Italiana Arbitri più il vicepresidente federa­le, Albertini). Con la Figc «incompetente» , sulla base delle valutazioni giuridiche presentate dagli avvocati Gioia e Gentile, verrà pre­sentata una delibera che (nelle intenzioni) sarà giuri­dicamente inattaccabile (l’anno stilata i legali Genti­le, Medugno e Gallavotti) per tutelare la Federcalcio da «eventuali giudizi extra­sportivi » . Perché, è altret­tanto ovvio, la Juventus ­che proprio questa delibera aspetta – è pronta a dare bat­taglia, impugnerà l’atto ed è pronta ad arrivare, dopo l’Alta Corte del Coni, al Tar e al Consiglio di Stato. ORGOGLIO ZANETTI – Dall’Ar­gentina, dove è impegnato nella Coppa America, Javier Zanetti, è intervenuto sulla questione scudetto 2006: «Sono orgoglioso di essere dell’Inter. Conosco bene Massimo Moratti ed ho avu­to la fortuna di conoscere anche Giacinto Facchetti, e questo a me basta. È sor­prendente che a cinque anni di distanza se ne continui a parlare: per fortuna la vi­cenda si sta per chiudere. Speriamo che sia una volta per tutte, e che si possa ve­dere un miglior calcio in Ita­lia. Non ci sono dubbi, quel titolo vale come gli altri» . Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Scudetto 2006, Abete: Ho deciso, sono state rispettate le regole

 La Federazione ha deciso, altri, semmai non lo hanno fatto: l’In­ter e Moratti che avrebbero potuto rinunciare alla prescrizione, la stes­sa Juve che pure non ha mai chiesto di entrare in possesso delle telefona­te alla base della vi­cenda, le scelte di co­loro che hanno inda­gato e che non hanno preso in considerazio­ne quelle intercetta­zioni. Sarà ricca di spunti, anche consi­derevolmente pole­mica la «relazione po­litica » che il presidente federale, Giancarlo Abete, lunedì prossimo consegnerà ai membri del Cf. La metterà a punto nel fine settimana. Le ultime bordate torinesi non lo hanno sorpreso. Le accelerazioni po­lemiche a via Allegri sembrano in qualche misura figlie dei non esal­tanti risultati sportivi delle utlime due stagioni. Allo stesso modo non ha sorpreso la conferma del ricorso al­le vie legali, una via, viene sottolinea­to, percorsa dalla Juve recentemen­te anche sui diritti televisivi, senza particolare successo. La Federazio­ne, insomma, è convinta di poter con­segnare agli atti una delibera giuridi­camente inattaccabile (ci hanno la­vorato gli avvocati Gentile, Medugno e Gallavotti). Sarà un atto estrema­mente tecnico perché dovrà servire «per tutelare la Federazione in even­tuali successivi giudizi extrasporti­vi ». CHIAREZZA -Ma se la delibera sarà un do­cumento per esperti legali, la «relazione politica» si rivolgerà a un pubblico più va­sto. In quella Abete distillerà critiche e valutazioni. Soprat­tutto un concetto: sul caso non c’è stato«nessun atteggia­mento da Ponzio Pilato o decisione di non decidere».Al contrario, la Fe­derazione ha deciso di«rispettare le norme vigenti».Ricostruirà, Abete, tempi e modi. Il presidente precise­rà che su questi fatti la prescrizione è scattata il 30 giugno del 2007 e che la magistratura ordinaria ha provve­duto al rinvio a giudizio solo nove giorni dopo. Che non risulta che que­ste telefonate siano mai state richie­ste dalla Juventus; al contrario, il procuratore federale, Stefano Palaz­zi, cominciava a lavorare sin dal 1° aprile del 2010, dopo le prime notizie di stampa, ottenendo le «trascrizionivalidate» soltanto il 21 aprile. Che l’interesse si è incentrato su Moratti e sull’Inter ma che in realtà sono coinvolte altre otto società (Cagliari, Chievo, Palermo, Udinese, Vicenza, Empoli, Livorno e Reggina) e 14 tes­serati (Cellino, Luca Campedelli, Fo­schi, Spalletti, Gasparin, Governato, Corsi, Foti, Spinelli, Pairetto, Bergamo, Mazzei e Lanese). MOTIVAZIONI -Sopra­tutto Abete dirà che il Cf è un organo politi­co non di giustizia, pertanto non ha pote­ri sanzionatori (la censura è sanzione), come sottolinea­to da numerose e recenti pronunce dell’Alta Corte. Ribadirà che non è possibile la revoca dello scudetto vi­sto che viene assegnato dalla classi­fica e non da un atto amministrativo (e questo principio seguì anche Gui­do Rossi). Spiegherà, il presidente, che la prescrizione è un diritto ma vi si può anche rinunciare (riferimento a Moratti). Evidenzierà il disagio che è derivato dall’andamento delle in­dagini, da quelle telefonate emerse in un secondo tempo e solo sotto lo stimolo degli avvocati di uno degli imputati nel processo di Napoli, Lu­ciano Moggi. DIRITTI -Ieri Abete ha cominciato a spiegare i motivi della sua scelta. Lo ha fatto con due, tre consiglieri che lo hanno contatatto telefonicamente e con un paio che sono passati da via Allegri. Ha sottolineato che ci sono dei diritti che andavano rispettati. Ha spiegato che la strada seguita per le radiazioni, cioè una norma ad hoc con la creazione di un vero e proprio processo (primo e secondo grado) non lo si poteva seguire in questo caso per­ché mentre quella soluzione ha garanti­to a Moggi, Giraudo e Mazzini il di­ritto alla difesa, questa volta avreb­be negato agli accusati un diritto, il diritto alla prescrizione. E a chi gli ha ricordato il lontano precedente del 1927 legato all’intervento di Ar­pinati, ha sottolineato da un lato la lontananza rispetto alla cultura cer­to non democratica dell’epoca e dal­l’altro che in quel caso la scelta ri­guardò un campionato ancora in corso. Infine, ha spiegato che una tra le persone coinvolte, Giacinto Fac­chetti, non avrebbe potuto difender­si in quanto, nel frattempo, venuta a mancare. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: Tra Ganso e il Milan ci si mettono i russi

Ganso ha in mente il Milan, vorrebbe che il club rossonero stringesse i tem­pi con il Santos (in settimana c’è stato il blitz a Milano del suo agente Thiago Ferro), ma intan­to ecco entrare in scena anche l’Anzhi, il club russo che aveva a lungo corteggiato Gattuso. Eb­bene, sarebbe pronta un’offerta da 40 milioni di euro per il Santos e di 7 milioni per il giocatore, che però non pare così interessato. Intanto c’è da registrare l’incontro, martedì sera a cena, tra Braida e Simonian, il procuratore di Pastore. E’ MIO -«La revoca dello scudetto 2006? Io so so­lo che, come Zambrotta e Ibrahimovic che era­no con me, sento mio quel titolo » ,così si è espresso ieri Abbiati, che ha parlato pure di Na­zionale (« E’ giusto che dietro Buffon ci siano due giovani, ma se mi chiamano in azzurro ci vado anche a piedi») e di campionato:«Confermarsi è sempre più difficile, come rivale principale ve­do ancora l’Inter». Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Un Ibrahimovic tutto nuov per la Champions

Un Ibrahimovic tutto nuovo per il Milan. Lo svedese non è ancora sbarcato a Milanello (lo farà lunedì dopo una settimana supplementare di vacanza), ma per lui è già pronto un menu di la­voro del tutto speciale. «Cerchere­mo di gestirlo in maniera diver­sa », ha annunciato Allegri. Il pro­getto è quello di dare maggiore continuità alle sue prestazioni nel­l’arco di una stagione, evitando i consueti cali di primavera, e, so­prattutto, di far sì che diventi de­terminante anche in Europa, oltre che in campionato. Il piano prevede che il bomber di Malmoe modifichi il suo approccio al­le partite e gestisca meglio lo sforzo nel corso della gara, imparando a espri­mere la sua straor­dinaria potenza fisica in maniera diversa, comunque funzionale ma meno dispendiosa. In casa rosso­nera, infatti, sono convinti che il famoso blocco, che con sorpren­dente puntualità trasforma Ibra in un giocatore qualsiasi nella secon­da fase di Champions, non sia di natura mentale, bensì fisica. In so­stanza, il problema sarebbe provo­cato dal fatto che il centravanti rossonero consumi gran parte del­la sua benzina nella prima parte della stagione, ritrovandosi poi a primavera a corto di energie e, quindi, nell’impossibilità di domi­nare le gare come all’inizio. STANCHEZZA E NERVOSISMO -Inoltre, proprio la consapevolezza di non riuscire più a fare le stesse cose provocherebbe nello svedese un senso di frustrazione, che sarebbe poi l’origine di una serie di episo­di di nervosismo. Anche questi di sorprendente regolarità. La dop­pia espulsione che l’ha di fatto tol­to dall’ultima volata scudetto, in­fatti, non è un fatto isolato. Ai tem­pi della Juventus, ad esempio, nel­la primavere del 2006, a Treviso, litigò con Capello a causa di una sostituzione. Due anni dopo, con la maglia interista, contro il Paler­mo, se la prese con Mancini per lo stesso motivo. Nel­la stagione succes­siva ci fu il gestac­cio alla curva ne­razzurra dopo la sua rete contro la Lazio. E, infine, a Barcellona, pro­prio nella seconda parte dell’annata, si creò la rottura definitiva e insa­nabile con Guardiola. DIVERSA COORDINAZIONE -Il grande regista della rivoluzione-Ibra sarà Daniele Tognaccini, responsabile dei preparatori atletici rossoneri. «Zlatan è un giocatore straripante -ha spiegato a Milan Channel -. Non mi era mai capitato di incon­trarne un altro con le stesse carat­teristiche. Pesa quasi 100 chili e si muove a una velocità incredibile, fa quasi paura. Il nostro obiettivo non è farlo andare più piano, ma deve imparare a muoversi con una coordinazione diversa, che gliconsenta di bruciare meno benzi­na. Non sarà facile, ma provere­mo a fargli prendere le curve in maniera diversa».La scorsa esta­te non fu possibile impostare un lavoro simile perché lo svedese approdò in rossonero soltanto a fi­ne agosto. Nel corso nella sua an­nata, però, MilanLab ha accumu­lato sufficiente materiale per af­frontare e risolvere il problema. «Ibra ha tirato fino alla fine di gen­naio, poi, anche in allenamento, si poteva notare il calo nelle sue pre­stazioni. Evidentemente non ne aveva più. Avevamo provato a in­tervenire durante il mini-ritiro in­vernale in Dubai, ma il tempo era poco. E’ andata meglio in occasio­ne della prima squalifica e, infat­ti, a Firenze, Ibra era in condizio­ni fisiche eccezionali. Purtroppo proprio in quel frangente è arriva­to anche il secondo rosso, frutto probabilmente del nervosismo che aveva accumulato». BASTA STECCHE -E’ chiaro che per il Milan sarà una grande sfida. Ma vale la pena di affrontarla perché la posta in gioco è molto alta, ovve­ro un’altra Champions. Un tra­guardo che un Ibrahimovic in ver­sione campionato sarebbe decisa­mente più alla portata. Ma sareb­be già un ottimo risultato fare in modo che il bomber di Malmoe eviti altre clamorose stecche, in li­nea con quelle da rossonero contro il Tottenham, da interista con Va­lencia, Liverpool e Manchester United e da juventino ancora con il Liverpool e con l’Arsenal. Il Corriere dello Sport Il Milanista   Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan