E’ intervenuto a Radio Sportiva, Giuseppe Pancaro, ex giocatore del Milan che ha parlato della situazione attuale in casa rossonera. Sul calo del Milan nelle ultime partite Pancaro, che uno scudetto con il Milan l’ha vinto, dice: “E´difficile trovare un solo motivo. L’assenza di Ibra ha pesato a Palermo, però un calo fisilogico della squadra ci può stare. La favorita resta sempre il Milan. Il derby non deciderà lo scudetto, mancano ancora tante partite. Gli ultimi campionati ci hanno insegnato che si lotta fino all´ultima giornata. A livello psicologico adesso sta meglio l´Inter, però il Milan è abituato a sopportare la pressione” Poi l’ex terzino analizza anche la situazione dei singoli riservando parole di stima ad Abate: “E´l´esterno destro più forte del campionato italiano, un giocatore da Nazionale: credo che verrà convocato presto”. Poi su Ibrahimovic: “E´ fondamentale perché risolve da solo le partite. Con uno come lui la squadra si abitua a raccogliere il massimo risultato col minimo sforzo, però se lui è assente la squadra ne risente” Infine un giudizio su Cassano e su Allegri: “Non è facile giocare in una grande squadra come il Milan, dove la concorrenza è spietata, ci sono tanti campioni. Arriva dalla Samp dove era leader indiscusso, si deve ancora calare bene nella nuova realtà. Non è facile ritagliarsi uno spazio con Ibra e Pato come concorrenti. La più grande difficoltà di Allegri è quella di creare armonia nel gruppo perché diversi giocatori importanti non riescono a trovare spazio a ogni partita” Marco Cornacchia – www.milanlive.it
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Milan, Abete: “Il derby di Milano sarà delicato ma non decisivo”
Per Abete: un derby delicato ma non decisivo MILAN, PER ABETE IL DERBY NON SARA’ DECISIVO – «Il derby di Milano sarà una partita che durerà fino a sabato l’altro. È motivo di fascino per tutti noi, e a volte di preoccupazione, quella che porta all’inizio della partita. Sarà una partita delicata ma a mio avviso non decisiva». Giancarlo Abete, presidente della Figc, commenta così il big match del prossimo 2 aprile tra Milan e Inter in un derby importante in chiave scudetto. «Tutte le gare sono difficili, come ha dimostrato questo campionato, anche in partite che possono sembrare più alla portata. Il campionato è ancora lungo – spiega Abete a La Politica nel Pallone su Gr Parlamento – e ci sono quattro squadre in un gruppo ravvicinato e ne vedremo ancora delle belle fino alla fine» . «Il campionato molto aperto, dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali lo ritroveremo esaltante. È un bene per il calcio italiano: avere un torneo interessante fino all’ultimo è garanzia di spettacolo e di attenzione da parte dei tifosi», aggiunge il numero 1 della Federcalcio. La nota dolente è rappresentata dal rendimento complessivo nelle Coppe. L’Italia si avvia a perdere un posto in Champions League a vantaggio della Germania, ovviamente se e solo se l’Inter non arrivasse in finale anche quest’anno, il turno dei quarti di finale è stato sorteggiato e l’Inter dovrà sfidare lo Shalke. «Abbiamo ottenuto risultati non soddisfacenti a livello di club. Soprattutto in Europa League ci è mancata continuità e paghiamo pegno. C’è una nuova generazione di squadre che si affaccia: avanzano russi, ucraini, olandesi – osserva Abete -. Dobbiamo dare importanza alle competizioni internazionali al di là di quanto avviene nel nostro campionato. Perderemo un posto in Champions League e ci vorrà tempo per recuperarlo» . Sugli arbitri poi aggiunge: «speriamo ci siano delle prestazioni dei direttori di gara all’altezza. Sono senza dubbio di grande trasparenza, ma c’è stato qualche errore domenica, per fortuna non decisivo, e speriamo che altri errori non ci siamo o non incidano sul risultato finale». Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Leonardo: “Il derby? Entrambe le squadre vorranno vincere”
Leonardo: un ringraziamento un po' ipocrita MILAN, LEONARDO CANTA “QUASI” VITTORIA – Sembrano quasi una presa in giro le parole dell’allenatore dell’Inter, Leonardo, che pronuncia alla fine della partita tra Inter e Lecce. Una presa in giro perché si rivolge al “suo” Milan, alla squadra per cui ha militato per ben 13 anni e che poi ha tradito andando proprio con i nerazzurri: “Per me sono stati 13 anni assolutamente importanti e non li dimenticherò mai, perchè se mi volto indietro vedo tanti bellissimi momenti e soprattutto vittorie con la maglia rossonera” . In riferimento al derby dice: “Penso che sarà una gara molto tattica fra due grandi squadre che vogliono vincere”. L’errore più grave sta nel fatto di cantar vittoria prima di aver vinto veramente. Il Milan non regalerà all’Inter il secondo scudetto consecutivo con la possibilità che i nerazzurri mettano a segno un altro triplete proprio come nell’era Mourinho, lotteranno e si prepareranno per affrontare il derby con tutta la decisione necessaria e la grinta giusta per sconfiggere l’Inter e avviarsi di nuovo verso la conquista dello scudetto. In ogni caso non ci sono solo loro a “inseguire”, e sottolineo inseguire perché fino a prova contraria sono ancora dietro, c’è il Napoli e anche l’Udinese in netta ascesa che potrebbe guadagnare un posto al sole molto importante per la squadra. 15 giorni di tempo per il Milan che deve ritrovare sé stesso ma 15 giorni anche per l’Inter che deve cercare di tenere alta la tensione e quando si pensa di aver già vinto spesso si commette l’errore di sedersi. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Santini: “Se il Milan batte l’Inter vince lo scudetto”
Van Bommel: 2 gravi errori MILAN, GRAVI ERRORI DI VAN BOMMEL – Ospite a 7Gold Fabio Santini ha dato una definizione per il derby del 2 aprile, match probabilmente utile a stabilire quale squadra tra Milan e Inter avrà più probabilità di vincere lo scudetto 2011: “Se il Milan batte l’Inter vince lo scudetto, perchè tornerebbe a distanziare i cugini e soprattutto avrebbe uno stimolo maggiore. I rossoneri possono giocarsi le loro chanche per il tricolore proprio nella stracittadina” . A detta di Santini gli errori cruciali che hanno compromesso le due partite contro il Bari e contro il Palermo sono stati commessi da Van Bommel che: “Contro Bari e Palermo si è lasciato sfuggire Rudolf e Goian”. Oggettivamente gli errori sono stati molteplici, contro il Palermo il problema di fondo della partita è stata la mancanza di gioco in attacco, perlomeno dal limite dell’area in avanti. Cassano non ha saputo rendersi utile al gioco e nemmeno l’ingresso di Boateng ha cambiato la situazione. Non resta che studiare una nuova tattica e affrontare l’Inter da vincenti perché questo scudetto deve essere rossonero. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: il “Barbera” rimane stregato
Goian sblocca il risultato e il Palermo è in vantaggio Il Milan esce dallo stadio Barbera di Palermo ridimensionato e con molti dubbi in più rispetto alla partita con il Bari. Il pareggio dell’Inter a Brescia aveva illuso i tifosi rossoneri che però non avevano ancora fatto i conti con la propria squadra. Un punto in due partite con l’ultima in classifica e con una squadra proveniente da cinque sconfitte consecutive. A parte i gol concessi in modo ingenuo sia a Rudolf che a Goian, quello che preoccupa di più è la tenuta della squadra che non ha saputo imporre il proprio ritmo alla ricerca della vittoria ma si è posizionata nella trequarti avversaria alla ricerca di un varco che, con il poco movimento di tutti, era difficile da trovare. Il Barbera si conferma ancora una volta tabù per la squadra rossonera che non vince a Palermo dal 2006 e con quella di ieri ha raccolto la terza sconfitta consecutiva. Sarà bene ritrovare le energie e presentarsi al meglio al derby altrimenti lo scudetto difficilmente prenderà la direzione di via Turati Marco Cornacchia -www.milanlive.it
Milan: contro il Palermo 1-0, manca Ibra e Pato esce dolorante
Il go di Goian ha risolto la partita e il Milan ha sofferto MILAN, CONTRO IL PALERMO 1-0 – Ci si sarebbe aspettati che la squadra iniziasse il secondo tempo con una grinta maggiore invece la prima azione è stata ancora una volta del Palermo. Senza Ibrahimovic anche Pato e Cassano fanno fatica a trovare compattezza, non riescono ad entrare in area, rimangono al limite e vengono bloccati immediatamente. Nel frattempo si scaldano Boateng e Robinho: gli uomini risolutivi, forse. Entra Boateng, un trequartista più di Seedorf (spostato all’indietro al posto di Van Bommel) veloce è quello che ci vuole per smuovere questa partita funesta che i rossoneri devono risolvere e in fretta se possibile. Pato pare abbia qualche problema alla tibia, la calza da bianca è completamente macchiata di rosso, continua a zoppicare e chiede il cambio, al suo posto è pronto Robinho, al 19esimo con sguardo un po’ perplesso entra in campo. Speriamo riesca a recuperare per il derby e speriamo che tolgano 2 giornate a Ibrahimovic, la situazione pare molto difficile. Prova un’azione da subito e la conclusione la tira Flamini, troppo centrale però e per Sirgu non ci sono problemi. Altri ripartenza per i rossoneri, sempre con Robinho e Cassano, Robinho conclude dopo qualche tocco con Boateng ma Sirgu non ha problemi e para di nuovo. I rossoneri oltre a non essere perfetti in campo sono anche un po’ sfortunati. Il Palermo, nonostante i consigli di Cosmi non escono più, difesa a 11 e il Milan che sta pressando con tutte le sue forze fa estremamente fatica a ribaltare il risultato. Intanto si prepara Miccoli, nessun problema fisico per lui, si trattava solamente di scelte tecniche dell’allenatore, entra al posto di Pastore ormai un po’ stanco e troppo lento nel ripartire. Gattuso continua ad essere il migliore in campo con un grande tentativo di testa che si risolve ancora una volta in niente di fatto. sembra proprio che non sappiano esattamente cosa fare, il Palermo controlla la partita senza grossi problemi, anzi, nonostante siano tutti in difesa Miccoli appena entrato in campo prova a impensierire Abbiati con un bel tiro dal limite dell’area. Il Milan non c’è, deve lottare per lo scudetto e si fa impensierire prima dall’ultima in classifica e poi da un Palermo che esce da 5 sconfitte consecutive. In effetti ci sono dei problemi che andrebbero risolti e questa pausa prima del derby del 2 aprile forse capita proprio a fagiolo, per Allegri e per i suoi ragazzi. C’è sempre da dire, come abbiamo già detto dopo il primo tempo, che è meglio Ibrahimovic stanco e in campo che Ibrahimovic fresco e a casa. Lo svedese riesce davvero a essere determinante ma non solo quando segna, è determinante in campo per la gestione dei compagni, per come riesce a caricare e sostenere la squadra già dallo spogliatoio, senza di lui sembrano persi; e in effetti lo sono proprio. Diciamo che se la settimana scorsa ci si aspettava di salire a +7 sull’Inter grazie alla partita molto semplice contro il Bari e il pareggio dei nerazzurri si potrebbe sperare che nonostante il posticipo contro il Lecce potrebbero non recuperarci 3 punti e non risalire -2. Tanta delusione negli occhi di tutti. I rosaneri hanno giocato bene e questa volta non c’è nemmeno la scusa dell’arbitro, Tagliavento è stato perfetto. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: primi 45 minuti contro il Palermo, 1-0
Goian sblocca il risultato e il Palermo è in vantaggio MILAN, PRIMI 45 MIN CONTRO IL PALERMO, 1-0 – Coppia inedita per questo inizio di partita contro la squadra di Cosmi: davanti e Seedorf vediamo Cassano e Pato, una nuova trovata di Massimiliano Allegri che potrebbe essere la scelta giusta per vincere. Fischio di inizio di Tagliavento e il Palermo inizia ad attaccare, intercetta subito il passaggio di Seedorf verso Cassano e i rosaneri mostrano subito quella velocità di cui ci aveva parlato Allegri nella conferenza di venerdì 18. Cosmi non ha schierato Miccoli, molto atteso soprattutto dopo le dichiarazioni di “guerra” ai rossoneri con cui avrebbe auspicato di segnare il sesto gol alla squadra; forse un malore, forse solo una scelta tecnica. Anche senza Miccoli il Palermo riesce ad aprirsi parecchi varchi grazie alla tecnica di Nocerino e Balzaretti, molto bravi nei recuperi, Pastore e Ilicic tra cui c’è un’ottima intesa in area. E con un calcio d’angolo battuto molto bene Goian segna il gol del vantaggio e siamo solo all’11′. Il Milan deve trovare la sua strada e rifarsi, perdere questa partita significherebbe allontanarsi notevolmente dallo scudetto anche perché l’Inter di Leonardo sfrutterebbe la situazione favorevole, soprattutto perché giocherà il posticipo contro il Lecce, vittoria “molto probabile”. Da un certo punto di vista l’assenza di Ibrahimovic un po’ si sente e si vede, davanti fanno fatica a creare occasioni e spesso non si trovano favorendo le ripartenze dei rosaneri. Ibrahimovic è abbastanza imprevedibile e spesso crea scompiglio con il suo effetto sorpresa che garantisce molte occasioni da gol, non sempre realizzati. La squadra di Cosmi ha, dalla sua, una difesa a quattro abbastanza impenetrabile (come avevamo previsto) oltretutto escono da 5 sconfitte e questo li porta ad essere ancora più combattivi. Tra questo match e il derby, però, c’è una lunga pausa e, prima di tutto per il morale, sarebbe importante chiudere con un’importante vittoria. SI è fatto male anche Jankulovsky costretto a uscire dal campo zoppicando nonostante l’intervento immediato dei medici, al suo posto entra Antonini. Il Milan sembra un po’ sperso, provano a costruire delle azioni decisive ma alla fine è sempre il Palermo a cercare il tiro da gol, l’unico tiro della prima mezzora è opera di Cassano che con un’azione personale in contropiede finisce alto sopra la traversa. Non c’è impostazione di gioco, nessuno si fa vedere, sono molto statici, soprattutto davanti, l’unico che cerca di farsi vedere e dare qualcosa di buono ai compagni è Gattuso, raramente Cassano ma da solo non è fisicamente pronto per sostenere il gioco. Forse è meglio un Ibrahimovic stanco piuttosto di un Ibrahimovic fuori. Arrivano spesso ai limiti dell’area avversaria ma si fermano lì, non riescono ad andare oltre, vengono intercettati da una difesa davvero competente, stanno giocando bene ma si vede che non sanno giocare tra di loro. Mettere Boateng nel secondo tempo, togliere Cassano e inserire Robinho potrebbe essere una soluzione adatta. Staremo a vedere quali saranno le scelte tecniche di Allegri. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Palermo-Milan, per mantenere le distanze in vista del derby
PALERMO MILAN DERBY / PALERMO – Tra poco più di due ore il Milan scenderà in campo a Palermo per una sfida che vedrà gli uomini di Allegri contrapporsi al Palermo, in una sfida che storicamente è stata sempre difficile per i rossoneri. Questa volta il Milan scende in Sicilia con i favori del pronostico, sia per il momento non esaltante degli uomini di Cosmi, sia per quelle che sono le necessità del ‘diavolo’, che non può permettersi di lasciare punti per strada in vista del derby scudetto della prossima giornata contro l’Inter. Squalificato Ibrahimovic , davanti ci saranno Pato e Cassano , mentre non è ancora sicuro chi rivestirà il ruolo di trequartista tra Seedorf, Boateng e Robinho. Nel giorno del compleanno di Alessandro Nesta, i tifosi rossoneri sperano che proprio il centrale possa regalare la prima gioia della stagione in una trasferta che si prevede complicatissima. Claudio Galuppi – www.milanlive.it
Milan: Auguri Nesta
Buon compleanno Nesta MILAN, AUGURI NESTA – 35 anni sembrano tanti ma non lo sono se si ha ancora tanta passione e tanta voglia di andare avanti. E’ normale che alla domanda se è alla fine o meno della sua carriera, Alessandro abbia risposto “Direi di si” , 35 anni per un atleta non sono pochi ma quello che nessuno considera è la passione con cui tutti i giocatori affrontano ogni giornata. Si allenano con intensità ogni giorno tenendo sempre alta la tensione e la concentrazione. Partite su partite, sconfitte e tante vittorie, delusioni e soddisfazioni. Quando arrivi verso la fine della carriera sportiva ti sembra di non aver fatto abbastanza, avresti potuto impegnarti di più e magari ottenere risultati migliori, rimpiangi il passato, gli inizi, quando ancora sognavi di arrivare in alto e ora che ci sei ti stai avvicinando al tramonto. Per Nesta la situazione potrebbe essere questa ma il suo tramonto potrebbe coronare un altro sogno, quello de ritrovato scudetto che dal 2004 il Milan non riesce più a stringere tra le sue mani. Bisogna svecchiare la bacheca! 35 anni che, però, secondo Allegri “Sono tanti ma non è questo il motivo per cui smettere, se mancasse la passione, se non si divertisse più allora avrebbe un senso, ma credo che finchè persistono queste sensazioni sia giusto continuare e Nesta è ancora ad un altissimo livello” . Ricordiamo che Zanetti (capitano dell’Inter) gioca ancora a 37 anni e non sembra soffrirne particolarmente perciò la situazione di Nesta è assolutamente favorevole alla continuazione oltretutto con il sogno scudetto di quest’anno e Champions dell’anno prossimo, oltretutto, quest’anno, senza gravi infortuni (a parte un piccolo stop per la spalla sinistra) non si vede la ragione per cui debba abbandonare la sua squadra. Un sostituto per Nesta non esiste ancora. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Allegri in esclusiva nel post conferenza: “Non sono per niente preoccupato”
Allegri e la speranza nel “suo” scudetto MILAN, L’INTER INSEGUE MA IL MILAN VUOLE ALLUNGARE – Per Radio Sportiva parla l’ex interista e attuale opinionista tv, Benoit Cauet, facendo qualche riferimento alla Champions vinta contro il Bayern di Monaco e ai prossimi quarti di finale in cui i nerazzurri si scontreranno con lo Shalke, non ultimo qualche riferimento alla partita contro il Milan, un derby importante in cui entrambe le squadre dovranno e vorranno dimostrare il loro valore: “Il passaggio del turno di Champions ha dato ai nerazzurri una carica in più – afferma l’ex interista – In campionato la partita con il Lecce non è proibitiva mentre per il Milan la trasferta di Palermo è sicuramente più insidiosa tenendo conto anche dell´assenza, molto pesante, di Ibrahimovic”. Allegri invece, sempre nel post conferenza in cui molto gentilmente si è intrattenuto con i giornalisti prima di partire ha detto “Non sono assolutamente proccupato dalla situazione attuale dell’Inter, né dalla Champions né dal Campionato. Non mi preoccupa il fatto di aver costruito tanto ma segnato ultimamente poco, credo nella squadra e loro hanno fiducia. Non mi preoccupa nemmeno l’assenza di Ibra, anche gli altri sono forti, Pato sta maturando molto ed è cresciuto parecchio in quest’ultimo periodo. E’ normale che verso la fine del campionato ci sia molta tensione ma la squadra è serena” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Calamai: “L’assenza di Ibra responsabilizza la squadra”
Allegri deve dare forza e fiducia alla sua squadra MILAN, IL MILAN E LE ULTIME 9 GIORNATE – Ai microfoni di Radio Sportiva è intervenuto il vicedirettore della Gazzetta dello Sport , Luca Calamai che , parlando della situazione attuale del calcio italiano ha fatto anche qualche piccola considerazione sul Milan di Massimiliano Allegri, ancora in conrsa per lo scudetto: “Non credo che Ibra sia un problema, anzi la sua assenza responsabilizza tutta la squadra. Secondo me ha fatto più male il pareggio col Bari a San Siro che l´eliminazione dalla Champions League”. In effetti il pareggio contro l’ultima in classifica ha fatto male al morale dei rossoneri che erano scesi in campo con la convinzione di poter guadagnare 3 punti fondamentali per distanziare di 7 lunghezze un’Inter in netta ricrescita. Fattore preponderante al risultato negativo anche l’arbitraggio di Brighi che non ha in nessun modo favorito la squadra di Allegri annullando ben due gol (di cui almeno uno dei due era regolare) e non concedendo il rigore per il fallo in area su Pato. E’ sempre vero che quando non si vince si cercano delle scusanti per risollevare il moraole e giustificare se stessi; quella vittoria avrebbe sicuramente ammazzato il campionato e la corsa verso lo scudetto sarebbe risultata un po’ più semplice. Le partite che restano da giocare al Milan sono abbastanza ostiche e consideriamo che l’ultima giornata si troverà a dover sfidare la sorpresa di questo campionato: l’Udinese. Il rientro di Ambrosini, Pirlo. Ibrahimovic e Boateng aiuterà sicuramente a costruire azioni redditizie ma quello che conta è arrivare fisicamente preparati e mentalmente combattivi. Adesso l’attesa è per sabato 19 contro il Palermo (e compleanno di Alessandro Nesta, 35 anni). Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Ambrosini: “I resoconti si fanno alla fine e io non vorrei essere alla fine..”
Ambrosini e il Milan, uno scudetto che si può vincere davvero MILAN, AMBROSINI PARLA DELLA SQUADRA E DI SE’ – Ambrosini vuole tornare, può forte di prima, per aiutare i suoi compagni in questo finale di stagione. Un finale importante che vedrà la squadra rossonera al centro dell’attenzione. Sono primi in campionato e devono rimanerci, devono riuscire a superare la barriera dello scudetto iniziando a vincere già a Palermo. Il centrocampista pesarese, raccontandosi a Milan Channel , non dà né certezze né scadenze per il suo rientro in campo: “Sto benino, anche se ancora non riesco a stabilire i tempi necessari per tornare in campo valutiamo giorno per giorno, è un punto particolare, fastidioso e occorre molta attenzione, certo pensavo non fosse così lungo il mio stop francamente”. Ambrosini, però, non si limita a parlare di sé facendo qualche riferimento alla situazione generale della squadra, all’eliminazione di Champions da parte del Tottenham e riguardo ai 25 anni di presidenza Berlusconi: “Siamo usciti immeritatamente dalla competizione europea, c’è rammarico per aver perso una grande occasione, ma abbiamo comunque qualcosa di importate da conquistare adesso. – prosegue – I gol dal centrocampo? Sì magari durante l’anno qualche rete in più da parte dei centrocampisti o dai difensori avrebbe fatto comodo ma al momento siamo primi con 5 punti di vantaggio, vuol dire che abbiamo comunque fatto bene. Per vincere i campionati serve un po’ di tutto e un giusto equilibrio tra le due fasi. I miei anni in rossonero durante la presidenza Berlusconi? I resoconti si fanno alla fine e io non vorrei essere alla fine… Sul presidente si dicono tante cose in realtà lui non nasconde molto di se, tanto è in pubblico così è in privato, noi giocatori lo dobbiamo ringraziare perchè ci ha dato tanto”. Tutti ci credono e tutti sperano di farcela, sarebbe una rivincita importante per tutti i rossoneri che da troppo tempo non trovano la vittoria. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Ac Milan news: Nesta verso l’addio dal calcio?
Il 19 marzo sarà il compleanno di Alessandro Nesta che farà 35 anni, il futuro è incerto, sembra strano pensarlo, lui così eterno! Ora che si è tagliato pure i capelli sembra un raggino! A Carlo Pellegatti ha confessato: “ Siamo quasi alla fine “. Chissà che il suo mancato rinnovo contrattuale con l’ AC Milan non derivi proprio dalla volontà di lasciare il calcio: “ Bisogna essere onesti, valutare le condizioni fisiche. Non voglio trascinarmi per il campo. Dal calcio ho avuto tantissimo, ho vinto cose che tanti si sognano “. Poi sullo scudetto: “ A loro la Champions toglierà forze. Noi abbiamo fatto mezzo passo falso ma mantenuto la stessa distanza con una partita in meno “. Sul derby: “E’ decisivo”. Valentina Ligas
Milan, Nesta: “Siamo quasi alla fine”
Nesta, 35 anni e un sogno: lo scudetto MILAN, NESTA E LO SCUDETTO – A Carlo Pellegatti, per SportMediaset, Alessandro Nesta rivela qualche incertezza sul suo futuro: “ siamo quasi alla fine “. “Bisogna essere onesti, valutare le condizioni fisiche. Non voglio trascinarmi per il campo. Dal calcio ho avuto tantissimo, ho vinto cose che tanti si sognano “. Sullo scudetto aggiunge, “ a loro la Champions toglierà forze. Noi abbiamo fatto mezzo passo falso ma mantenuto la stessa distanza con una partita in meno “. Appena due parole sul derby del 2 aprile, “ è decisivo “. Nesta compirà 35 anni il 19 marzo, le incognite sono tante e il successo se deve arrivare deve farlo quest’anno, sarebbe il regalo perfetto per festeggiare il suo compleanno. Nesta è un atleta ancora ai massimi livelli ma 35 anni non sono pochi e le soddisfazioni bisogna riuscire a togliersele in fretta finché il tempo lo permette. Tutti vogliono vincere ma il Milan, quest’anno, è nella condizione migliore per farlo: grandi giocatori, un grande allenatore e una grande società che sta mettendo la squadra nelle condizioni perfette per vincere ancora, non resta che far uscire la grinta e le capacità, i risultati verranno da soli. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: Boateng ci sarà
Boateng si è ripreso e a Palermo giocherà MILAN, BOATENG CI SARA’ – Durante l’allenamento di oggi Allegri ha confermato la presenza di Boateng per la trasferta di Palermo. L’attacco sarà “quasi” al completo considerando l’assenza forzata di Ibrahimovic che, con questa scusa, avrà l’occasione, finalmente, di riposarsi e riprendersi per le ultime partite di un campionato che potrebbe valere un nuovo scudetto. Sarebbe l’anno perfetto per tornare a vincere a 6 anni dall’ultimo scudetto del 2004: 25 anni di presidenza Berlusconi e anno celebrativo dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Un momento storico importante per l’Italia intera e per la società di via Turati. Il Milan ha ritrovato un allenatore capace di costruire una squadra compatta e serena; Allegri è sicuramente la figura che mancava ai rossoneri e che adesso ha la possibilità di dimostrare quanto un lavoro serio fondato senza dubbio sulla tecnica ma anche sui valori umani è un lavoro che paga. Con la presenza sicura di Boateng in campo, Allegri potrà giocare con una formazione molto duttile e determinate. Lo spirito è quello giusto, non ci resta che aspettare le dichiarazioni durante la conferenza prepartita di venerdì 18 marzo e sperare davvero che il Milan torni a vincere allontanandosi quanto possibile dall’Inter. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it