BARCELLONA MILAN MOVIOLA BUSQUETS – Il Corriere dello Sport ha analizzato nel dettaglio le decisioni arbitrali prese durante la partita Barcellona Milan. Bocciato l’operato dell’inglese Atkinson in particolare in due occasioni: il fuorigioco sbagliato dopo lancio millimetrico di Seedorf per Pato, (primo tempo) che si sarebbe trovato a tu per tu con Valdes, e il fallo su Busquets che ha permesso la punizione del 2 a 1 del Barcellona. Decisione discutibile anche l’ammonizione di Alves dopo entrata dura su Nocerino: il brasiliano si becca un giallo ma il fallo era da espulsione. La redazione di Milanlive.it
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Barcellona-Milan, voti e pagelle Tuttosport: ok Thiago Silva, bocciato Nocerino
BARCELLONA MILAN VOTI PAGELLE TUTTOSPORT – Di seguito i voti e le pagelle della sfida fra Barcellona e Milan a cura della redazione di Tuttosport. BARCELLONA VALDES 6 Lui sì che fa lo spettatore aggiunto … D. ALVES 6.5 Uno stantuffo che pompa gioco e cross senza soluzione di continuità . MASCHERANO 5 Altro centrocampista prestato da tempo alla difesa. Se mai una squadra dovesse riuscire a giocare alla pari con il Barca, dietro gli spagnoli sarebbero vulnerabilissimi. BUSQUETS 4.5 Non è un difensore e quando Pato gli va via dopo pochi secondi, fa la figura della bella statuina. ABIDAL 6 Non ha rossoneri in zona. Allora si costruisce anche lui la sua bella palla gol. XAVI 6 Solito fosforo al servizio della collettività . KEITA 6 Con tutta la tribù dei piedi buoni, vedere lui al centro del centrocampo un po’ stupisce. Puyol (22’ st) 6 Per ora salutiamo il rientro, per il rendimento attendiamo. INIESTA 5.5 Il suo primo tiro è impresentabile. Poi arriva l’infortunio. Fabregas (39’ pt) 6 Sbaglia poco ma si vede anche poco. PEDRO 6.5 Solo chi gioca tutti i giorni con Messi può pensare che su quella palla che vedeva Abate avanti due metri, l’argentino sarebbe riuscito ad arrivare per primo. Lui lo fa e Messi lo premia con l’assist-gol. MESSI 6.5 Palo al 18’ su punizione, assist per Pedro. Il solito Messi, anche quando non segna VILLA 6.5 Si vede poco, ma quando calcia la punizione (generosa) in avvio di ripresa, è Abbiati a non vedere nè lui, nè la traiettoria del pallone. Afellay (39’ st) ng. All. GUARDIOLA 6Al secondo 2-2 consecutivo, dovrà cominciare a chiedersi perché il suo Barca non vince anche se domina. MILAN ABBIATI 6 Messi gli scalda le mani al 14’, con un diagonale che devia in angolo. E il palo lo salva poco dopo ancora su conclusione del Pallone d’Oro. ABATE 5.5 Messi è una rapidissima pulce, ma farsi recuperare un metro ogni due di corsa, come in occasione del primo gol, è cosa bruttina assai. Unico errore, ma imperdonabile. NESTA 6.5 Già rinfrancato, dopo la serataccia con la Lazio. Al 12’ salva bene in angolo su Abidal. Da lì in avanti è un crescendo, anche su Messi, che pure ha un’altra età e un altro passo. THIAGO SILVA 7 Bene dietro, stacca con bravura e tempismo al 92’ per il gol che vale un tesoro. Per il Barcellona che lo voleva rimpianto doppio. ZAMBROTTA 5.5 Dani Alves fa l’attaccante esterno aggiunto, capace di sovrapporsi a Pedro. Ovvio che l’ex azzurro un po’ soffra, un po’ si aiuti con il mestiere. NOCERINO 4.5 Il suo impatto con la Champions è devastante. Sembra davvero un giocatore di altra categoria. VAN BOMMEL 6 Ammonito per proteste, fischiato dal pubblico catalano al primo fallo perché ancora non gli perdonano la presunta caccia all’uomo nella finale mondiale del 2010, l’olandese regge l’urto del Barca cercando di minimizzare gli spostamenti in virtù di una lettura anticipata del gioco avversario. Aquilani (33’ st) ng. SEEDORF 6 I primi minuti sono incoraggianti. E’ in pratica l’unico a reggere il confronto tecnico con gli spagnoli e ad ipotizzare anche qualche dribbling vincente. Forse è vero ciò che dicono, che cioè non possa fare più il trequartista: in effetti si ammoscia quando avanza al posto di Boateng, infortunato. BOATENG 5.5 I piedi sono quelli che sono, però finché c’è lui in campo il Milan regge la baracca. Esce per un problema alla spalla già dolorante. Ambrosini( 32’ pt) 5 Non trova mai la posizione. CASSANO 5 Anche lui fa qualcosina di buono. Però dovrebbe avere il fisico e la forza per tenere un po’ più palla. Emanuelson (17’ st) 5 Come Nocerino: per ora inadeguato. PATO 6.5 Gol lampo alla …Pato, andandosene via in allungo. Nel primo tempo avrebbe altre due occasioni, ma le spreca per eccesso di frenesia. All. ALLEGRI 6 Esce imbattuto. Sul come, meglio non sottilizzare. ARBITRO ATKINSON 6 Impeccabile fino al 92’, quando regala al Milan l’angolo del 2-2. La redazione di Milanlive.it
Barcellona-Milan, voti e pagelle Corriere dello Sport: bene Pato e Thiago Silva, delude Cassano
BARCELLONA-MILAN VOTI PAGELLE CORRIERE DELLO SPORT – Di seguito trovate i voti e le pagelle della sfida fra Barcellona e Milan a cura de Il Corriere dello Sport. Promossa la prestazione di Pato e Thiago Silva mentre bocciata quella di Antonio Cassano. BARCELLONA 7 Messi -Velenosissimo come mette piede in area. Abate lo soffre terribilmente. A maggior ragione quando l’argentino plana nell’area di rigore milanista per servire su un piatto d’argento l’assist a Pedro. 7 Abidal -Guardiola lo accentra su Pato per tentare di neutralizzare le rapide e brucianti partenze del brasiliano su contropiede. 6.5 Xavi -Picchia duro sul fronte sinistro del Milan dove Seedorf, prima di passare sulla trequarti, fatica a mantenere la posizione. Ambrosini lo costringe ad accentrarsi perchè gli spazi si riducono con l’ingresso del capitano rossonero. 6,5 Dani Alves -Cassano è un po’ defilato, non incide. Il brasiliano prende spesso campo per attaccare il centrocampo rossonero. Seedorf è costretto a indietreggiare favorendone le incursioni. 6,5 Guardiola ( all.) -Resta anche lui incredulo quando vede Thiago Silva atterrare indisturbato in area per il 2-2. Tutti i numeri ieri sera hanno dato ragione al Barcellona, ma non i gol. Quattro quelli subiti dai blaugrana fra sabato nella Liga e ieri in Champions, con altrettantiallarmanti pareggi. 6 Mascherano -Raddoppia, con la collaborazione ad Abidal, la marcatura su Pato. Costruisce poco perchè è in costante apprensione: il «papero » ieri sera sembrava un…falco. 6 Keita -Come al solito tagliae cuce a metà campo andando a supportare i compagni in difficoltà . Guardiola gli ha dato subito fiducia in questa stagione dopo che il Milan l’aveva chiesto al Barcellona. 6 Iniesta -Questa volta vince nettamente il duello con il rivale «mondiale» Van Bommel. L’olandese evita le maniere forti, ma Iniesta si fa male da solo in una sortita offensiva: ed esce. 6 Fabregas -Subentra a Iniesta, dimostra che che è un meccanismo perfettamente collaudato all’interno del Barça. 6 Pedro -Gol preziosissimo il suo che consente al Barcellona di chiudere il primo tempo in parità . 6 Villa -Piuttosto opaco nei 45′ iniziali, si riscatta con la punizione da manuale che manda in crisi Abbiati e permette al Barça di vincere in rimonta. 5,5 Valdes -Parte comprensibilmente in ritardo per cercare di neutralizzare Pato lanciato a rete. Non effettua una sola parata per tutto il primo tempo. Resta a guardare anche nel secondo, fino a quando non si accorge che il colpo di testa di Thiago Silva gli finisce alle spalle. 5 Busquets -Grave l’amnesia difensiva su Pato. Guardiola lo toglie subito dalla marcatura per evitare un altro distastro. Si scambia, quando è necessario, la posizione con Abidal. Sulla sinistra corre meno pericoli. 5 Puyol -Non si accorge che gli sta piombando alle spalle Thiago Silva. Il capitano del Barça resta colpevolmente a guardare avversario e pallone che viene scaraventato in rete. MILAN 7 Pato – Un fulmine che, dopo 24′, stordisce Busquets. Il «papero» beffa anche l’incredulo Valdes. L’aria di Spagna gli fa
Champions League, Barçellona-Milan: voti e pagelle del match
Thiago Silva: è suo il gol decisivo. CHAMPIONS LEAGUE | BARCELLONA MILAN PAGELLE – Risultato finale: Barcellona-Milan 2-2 Barcellona (4-3-3) : Valdès; Dani Alves, Busquets, Mascherano, Abidal; Keita, Xavi, Iniesta, Pedro, Villa, Messi. Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, T.Silva, Zambrotta; Van Bommel, Nocerino, Seedorf; Boateng; Pato, Cassano. Marcatori : Pato 1′; Pedro 63′; Villa 50′; T.Silva 92′. Ammoniti : Van Bommel; Nesta; Villa; Puyol; Dani Alves; Busquets. Espulsi : Nessuno. UOMO PARTITA MilanLive : ALESSANDRO NESTA VOTI E PAGELLE BARCELLONA Valdès s.v. :  Non può nulla sui due gol dei 7 volte campioni d’europa. Dani Alves 6.5 : La fascia destra porta il suo nome, sia nel primo che nel secondo tempo. Spesso raddoppiato non è quasi mai pericoloso. Ammonito per piede a martello su Emanuelson. Busquets 5 : Disattento sulla partenza a razzo di Pato che porta in vantaggio il Milan. Spaesato per il primo quarto d’ora, poi trova le giuste misure. Mascherano 6 : Sempre attento dal punto di vista tattico. Secondo tempo dominato in difesa, anche per la pochezza degli attacchi milanisti. Abidal 6 : Non fa quasi mai paura in fase offensiva, ma è quasi sempre attento quando ogni tanto c’è da difendere. Keita 6 : E’ il perno davanti la difesa blaugrana. Decisivo in un occasione quando ferma Pato verso la porta al 17esimo del primo temo. Xavi 6 : Tanto per cambiare domina il centrocampo per quasi tutta la gara. Mai pericoloso quando ha la palla al piede anche perchè la difesa rossonera chiude tutti gli spazi e non permette gli inserimenti consueti dei catalani. Iniesta 6 : Classico possesso palla per tutto il tempo in cui resta in campo. Al primo scatto sente un dolore alla coscia. Probabile uno stiramento. Dal 39′ Fabregas: voto 6.5. Il suo ingresso in campo accelera la manovra dei padroni di casa. L’ex Arsenal tenta sempre l’uno due con inserimento in area ma la difesa rossonera è sempre perfetta. Pedro 6 : Il gol e nulla più. Approfitta dell’unico errore difensivo del Milan. Messi prende palla sulla sinistra, mette in mezzo per Pedro che non può far altro che battere l’incolpevole Abbiati. Villa 7- : Magica. Così si potrebbe definire la sua punizione che porta in vantaggio il suo Barça. Al 50′ su una punizione da sinistra inesistente Villa toglie la ragnatela alla destra di Abbiati che prova l’impossibile, ma non può nulla. Messi 7+ : Da lui ci si aspetta sempre il gol, ma questa volta si è trovato davanti la coppia di centrali più forte del globo. Colpisce il palo esterno al 19esimo da un calcio piazzato. Fa impazzire i tifosi quando punta i suoi diretti avversari, ma la gabbia del Milan funziona sempre, tranne nell’occasione dell’1 a 1: l’argentino si allunga il pallone sulla sinistra, che recupera e mette in mezzo con uno scatto che intimorisce anche Abate e che Pedro non può sbagliare. All. Guardiola 6- : La sua faccia dopo il pareggio nel finale di Thiago Silva è tutto un programma. Commette un errore nel posizionare la difesa nella prima parte di gioco. Errore che sistema con qualche minuto di ritardo parlando con il suo centrale improvvisato Mascherano. E’ anche questa la sua bravura. MILAN Abbiati 6.5 : Incolpevole sui gol blaugrana, ma è sempre attento sui tiri da fuori di Messi e compagnia. Abate 6 : Non soffre mai David Villa che agisce dalla sua parte. Quasi mai presente in fase offensiva, ma in questa partita serviva il suo apporto decisivo in difesa. L’unico svarione della sua partita è stato sul gol del pareggio dei catalani: Messi lo sorprende in velocità e gli passa come un razzo alle sue spalle. Resta comunque una prova positiva quella del giovane campano. Nesta 8 : Supremo. Così possiamo definire la partita del numero 13 rossonero, che riscatta la prestazione opaca di venerdì scorso contro la Lazio. Dalle sue parti non si passa, Messi o Villa non fa differenza. Viene ammonito per fallo su Messi nella seconda parte di gara, ma non va mai in serie difficoltà . NESTAsiati: così recitava qualche anno fa uno striscione sugli spalti del S.Siro, nulla di più azzeccato. T.Silva 7 : Impeccabile per tutta la partita contro gli extra-terrestri padroni di casa. E’ anche colpa sua se il Barcellona non crea tutte le azioni da gol che fa solitamente. Al 92esimo minuto quando mancano pochi secondi alla fischio finale fa godere ed esultare un intero popolo rossonero che ormai si era quasi rassegnato alla sconfitta. Fondamentale. Zambrotta 6 : Si trova per 90 minuti un unico avversario di fronte, Daniel Alves. Non lo soffre mai e lo costringe a ritornare indietro. Disattento nell’occasione dell’ a 1 quando perde la marcatura su Pedro che si trova solo a porta vuota. Van Bommel 6.5 : Freddezza fuori dal comune, dà sicurezza a tutto il reparto, sempre attento in raddoppio sul continuo possesso azulgrana. Viene ammonito subito già al 18esimo per proteste, ma questo non lo intimorisce. Lascia il campo ad Aquilani quando serve maggiore fiato e qualità in mezzo. Dal 77′ Aquilani, 6: prova a pressare con maggiore decisione i portatori di palla spagnoli, tenta qualche lancio verso Pato. Con lui in campo i difensori hanno maggiore sbocco una volta superato il pressing degli attaccanti avversari. Nocerino 7- : La sua prima da titolare non può avere palcoscenico migliore. Sempre presente in raddoppio sui portatori di palla, corre per tutto il campo ma riesce a dare poca qualità al centrocampo, ma contro questi fenomeni è quasi impossibile. E’ suo il pressing finale su Abidal conquistando il calcio d’angolo al 92esimo che porta al pareggio del club più titolato al mondo. Seedorf  6 : Fa quello che può contro i palleggiatori avversari, nel primo tempo soffre le continue sovrapposizioni di Dani Alves ma quando è in possesso di palla fa brillare gli occhi a tutti gli amanti del calcio. Dopo l’infortunio di Boateng si sposta dietro Pato e Cassano e viene meno il suo apporto nella parte centrale del campo. Prince Boateng s.v. : Prestazione non giudicabile quella del principe milanese Boateng a causa di un problema alla schiena. Dal 33′ Ambrosini, 6: Si posiziona sul centro sinistra del campo. Fa il massimo contro i continui inserimenti da dietro dei padroni di casa, che non sono per niente pericolosi. Pato 6.5 : Pronti, via e il fenomeno col numero 7 sulle spalle ha già cambiato il risultato con una percussione centrale che spacca l’inesistente difesa degli spagnoli. Inizio da sogno che fa presagire ad una partita in stile derby del 2 aprile, ma purtroppo non è proprio così. Il brasiliano potrebbe raddoppiare, prima con un assist a Boateng che spara alto da posizione favorevole, poi con una percussione sempre centrale in velocità che viene fermato solo dal miracolo di Keità . Secondo tempo nel quale Pato non riesce a prendere quasi mai palla a causa del continuo pressing blaugrana che costringe l’unico attaccante rossonero a correre quasi sempre a vuoto. Cassano 4.5 : Non è la sua partita fin dai primi minuti. Quasi sempre anticipato e quand riesce a prendere possesso della sfera di gioco è ingabbiato dai padroni di casa. Beccati spesso e volentieri dal pubblico del Camp Nou a causa del suo passato al Real Madrid. Dal 62′ Emanuelson, 6: fondamentale la posizione che occupa al suo ingresso in campo. Esterno a sinistra, blocca le continue scorribande di Alves e permette al Milan di respirare anche in fase di possesso. Forse poteva essere inserito prima, ma va bene così. All. Allegri 6.5 : Formazione quasi obbligata quella che schiera in campo Mister Max, che non si fa intimorire dagli avversari. L’inizio gli da ragione ma nel corso della partita, nonostante la pressoché perfetta fase difensiva rossonera, il Milan si fa schiacciare dal Barça. Ma l’unico modo per non uscire sconfitti dal Camp Nou è quello di aspettare il Barça e lasciargli il pallino del gioco. Non tutti hanno una difesa così spaventosa come quella del Milan, ed è questa la principale forza dei rossoneri di Mister Allegri. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it
Barcellona-Milan 2-2: un gol al primo (Pato) e un gol all’ultimo (Thiago Silva)
Gridare è servito e si è visto: questo pareggio dimostra che il Milan è alla pari con la squadra più forte al mondo BARCELLONA-MILAN 2-2 PRIMO E ULTIMO MINUTO- Il secondo tempo inizia sulla stessa linea della fine del primo: gran possesso palla della squadra di Guardiola e poco pressing da parte dei rossoneri, bisogna cambiare qualcosa perché la partita può ancora cambiare a favore dei rossoneri. Al 48′ Xavi impatta perfettamente dalla distanza e riesce a trovare la porta, Abbiati si rende protagonista con un’altra grande parata. L’arbitro, però, poco dopo regala una punizione vincente al Barcellona, batte David Villa e trova l’angolino alto della porta, Abbiati non può arrivarci. Ora non c’è davvero più niente da perdere, bisogna pressare fino alla fine e cercare il pareggio. Il Barcellona nel frattempo cresce, diventa sempre più imprendibile, Messi e Villa sono quasi immarcabili e il centrocampo riesce a dare grande solidità al gioco degli spagnoli. Viene concessa un’altra punizione a favore del Barcellona per trattenuta di Nesta su Messi che si avvia a battere. Allegri ha deciso di togliere Cassano per inserire Emanuelson (62′), proprio come avevamo pronosticato nel corso del pomeriggio, il Milan si appresta a giocare con l’albero di Natale. Sembra impossibile ma la palla è sempre sui piedi degli spagnoli. Esce Keita ed entra Puyol, il capitano del Barcellona, siamo al 68′. Massimiliano Allegri continua a gridare ai suoi di provare a giocare, di pressare ma sembra proprio che non riescano a trovare varchi per spingersi verso la porta di Valdes e trovare il pareggio. Il Barcellona ha un pressing asfissiante che costringe il milan ai retropassaggi senza riuscire ad arrivare nella metà campo avversaria. Al 78′ entra Aquilani al posto di Van Bommel, una prima volta anche per lui, esattamente come per Nocerino. I rossoneri stanno provando a ripartire, a pressare anche perché non hanno davvero niente da perdere, c’è da dire che la velocità del Barcellona è ineguagliabile. Entra Afellay ed esce David Villa, molto stanco, siamo già all’84′. Il Barcellona non molla la presa, anzi crea altre occasioni da gol davvero pericolose. Il Milan soffre e non solo perché mancano sostanzialmente 6 titolari ma anche grazie al gioco magistrale imposto da Guardiola, una ragnatela perfetta. Finalmente arriva un calcio d’angolo a favore del Milan, batte Seedorf e Thiago Silva di testa insacca dietro le spalle di Valdes. Il pareggio c’è e il Milan dimostra di avere un grande cuore e una determinazione indescrivibile. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Barcellona-Milan: i primi 45 minuti 1-1
Pato: il terzo gol in Champions League BARCELLONA-MILAN, I PRIMI 45 MINUTI 1-1 – Il film ha inizio e l’inizio è davvero straordinario con il terzo gol in Champions League per Alexandre Pato in un’azione in solitaria, grandissima accelerazione che dimostra il suo ottimo stato di forma, siamo appena al primo minuto e le cose sembrerebbero mettersi benissimo anche se ci sono ancora 90 minuti da giocare al 100%. Pato ci prova di nuovo al 5′  ma il raddoppio non arriva; è un altro Milan rispetto alla prima giornata di campionato. Il Barcellona ha una grandissima capacità nel mantenere il possesso palla, rimangono ordinati nella metà campo avversaria, molto vicini alla porta di Abbiati ma, per il momento, la difesa rossonera è sufficientemente compatta per non farsi saltare, il rischio è di commettere un piccolo errore e lasciarli avvicinare quei pochi metri in più per concedergli il tiro. I calci del Barcellona, però, (lo diciamo sottovoce) non sono ancora convincenti, il Milan, da parte sua, è ordinato e preciso, non bisogna sbagliare niente. Una nuova ripartenza di Pato all’11′ mette un bellissimo pallone sulla destra per Boateng che prova il tiro da fuori area di interno piede e la palla schizza altissima sopra la traversa, il raddoppio può arrivare. Messi riesce a prendere una punizione per fallo di Nesta, un bel tiro anche grazie alla perfetta posizione per il tiro ma colpisce il palo esterno e i rossoneri possono tirare un sospiro di sollievo. Una partita molto strana nei minuti centrali, entrambe le squadre sono molto ordinate e non sbagliano ma bisogna continuare a pressare, il neo del Milan sembra essere Cassano, si muove poco rispetto agli altri e non riesce mai a trovarsi al posto giusto nel momento giusto, arriva sempre troppo tardi. Ottima l’azione di Seedorf, Nocerino si sta mettendo in luce per caratteristiche tecniche utili al Milan di Allegri. Al 27′ arriva il tiro di Villa da fuori area ma è alto sopra la traversa e non impensierisce Abbiati. Al 29′ un’altro calcio di punizione a favore del Barcellona, fallo di Boateng su Messi ma anche questa volta il pericolo scampa grazie alla deviazione della barriera rossonera. Al 30′ è ancora la rapidità di Messi a mettere in difficoltà il Milan, velocissimo riesce a impattare ma Abbiati c’è e devia il pallone sul palo esterno. Il Milan deve reagire e insistere, sembra che temano di commettere errori nel pressing. Messi colpisce di nuovo e Abbiati para di nuovo, ottima prestazione del portiere rossonero. Nel frattempo esce Boateng aò 34′ ed entra Ambrosini, pare che il trequartista abbia riscontrato un problema agli adduttori, una maledizione per i rossoneri in questo momento. Al 35′ però Pedro Rodriguez lasciato solo danti alla porta raccoglie il pallone sbucciato da Messi e insacca alle spalle di Abbiati. Un pareggio amaro, ora i ragazzi devono metterci il cuore. Iniesta risente di qualche problema muscolare dopo un’accelerazione fermata dall’iniziativa di Abate, al posto suo entra Fabregas, l’altro nome legato al Milan durante quasi tutto il mercato estivo. I ragazzi non si fidano a pressare, il possesso palla è sempre del Barcellona che riesce a tenere le redini del gioco, in più sono molto veloci e il Milan non fa altro che difendere e seguire il loro gioco. Il primo tempo finisce sull’1-1… Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Barcellona-Milan, formazioni ufficiali: Nocerino dal primo, conferme in attacco
BARCELLONA-MILAN FORMAZIONI UFFICIALI – Di seguito le formazioni ufficiali della sfida fra Barcellona e Milan. Confermata la coppia d’attacco Cassano-Pato. A centrocampo, al fianco di Seedorf e Van Bommel, vi sarà Nocerino e non Ambrosini. Nessuna novità invece in casa blaugrana. Barcellona : Valdes, Dani Alves, Mascherano, Busquets, Abidal, Xavi, Keita, Iniesta, Villa, Messi, Pedro. Panchina: Josè Pinto, Puyol, Maxwell, Fabregas, Thiago Alcantara, Afellay, Adriano. Allenatore: Pep Guardiola Milan : Abbiati, Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta, Van Bommel, Seedorf, Nocerino, Boateng, Pato, Cassano. Panchina: Amelia, Bonera, Yepes, Antonini, Aquilani, Ambrosini, Emanuelson. Allenatore: Massimiliano Allegri La redazione di Milanlive.it
Diretta Barcellona-Milan: segui la sfida live in tempo reale su Direttagoal.it
DIRETTA BARCELLONA-MILAN LIVE TEMPO REALE – Mancano circa 45 minuti alla magica sfida del Camp Nou fra il Barcellona e il Milan. I rossoneri, campioni d’Italia in carica, esordiscono in questa Champions 2011-2012 contro i detentori del titolo europeo. Una sfida prestigiosa visti i moltissimi titoli in campo nonchè una gara che rievoca la grande finale del 1994, quando i rossoneri, contro ogni pronostico, sconfissero l’allora corazzata catalana. Se volete seguire con noi il match live, in tempo reale, in diretta, non vi resta altro che andare un po’ più in basso e gustarvi la partita. La redazione di Milanlive.it
Barcellona-Milan, ultime e probabili formazioni: 4-3-1-2 con Pato-Cassano
BARCELLONA MILAN ULTIME PROBABILI FORMAZIONI – Si va delineando la formazione che questa sera Massimiliano Allegri schiererà per la sfida contro il Milan. A meno di colpi di scena il tecnico livornese dovrebbe optare per un 4-3-1-2 con la coppia d’attacco Pato-Cassano. Di seguito gli 11 del Camp Nou: Abbiati; Abate, Nesta, T. Silva, Zambrotta; Nocerino, Van Bommel, Seedorf; Boateng; Pato, Cassano. La redazione di Milanlive.it
CALCIO/ Barcellona-Milan: Costacurta ‘M’intriga Seedorf-Boateng dietro Pato’
CALCIO/ Barcellona-Milan: Costacurta ‘M’intriga Seedorf-Boateng dietro Pato’ | ilmilanista.it Notice : Undefined index: CatNewsID in /var/www/vhosts/ilmilanista.it/httpdocs/notizia.php on line 125 Notizie La Squadra Tutte le Notizie
Barcellona-Milan, Nesti: I blaugrana si fermano così…
BARCELLONA MILAN NESTI – Il noto giornalista Carlo Nesti, tramite le pagine del proprio sito web ufficiale, dà un consiglio al Milan su come arginare lo strapotere del Barcellona: “ Da 187 partite, tutte quelle di Guardiola, i blaugrana hanno il predominio nel possesso palla. Questo è il Barcellona, e io, in assenza di Ibrahimovic e Robinho, avrei accentuato, ulteriormente, i fattori aggressività e quantità . 4-4-1-1, con, a centrocampo, Nocerino, Van Bommel, Ambrosini ed Emanuelsson (su Alves), Boateng trequartista, e Pato punta. Cinque mediani, compreso Boateng, sarebbero stati l’ideale per tentare di spezzare sul nascere il loro fraseggio. Poi, in caso di svantaggio, dentro Seedorf o Cassano alle spalle di Pato, e Boateng arretrato al posto di Emanuelsson. Naturalmente, è solo suggestiva teoria “. La redazione di Milanlive.it
Milan: contro il Barcellona i rossoneri posso farcela
La sicurezza in uno sguardo MILAN, CONTRO IL BARCELLONA NON SARA’ IMPOSSIBILE – La sfida contro il Barcellona, pur non essendo determinante per il passaggio del turno, ha un grandissimo fascino, abbiamo creato parecchio pathos in attesa della partita, il Camp Nou ci aspetta. Ora, però, bisogna riuscire a trovare la lucidità e la voglia di dimostrare quanto il Milan sia grande e sappia lasciare da parte problemi e difficoltà prediligendo la voglia di vincere. Non sappiamo ancora quale sarà la formazione scelta da Massimiliano Allegri per affrontare la squadra di Guardiola, si sono susseguite molte opinioni ma, che scenda in campo con i due attaccanti (Pato-Cassano) o con l’albero di Natale con unica punta Pato quello che conta sarà arrivare determinati e agguerriti. Dal mio punto di vista, per spinta emotiva e convinzione, sarebbe opportuno schierare la coppia di attaccanti e, eventualmente, cambiare la formazione durante lo scorrere dei minuti a seconda di come si mette la partita, non escludo, in ogni caso, che Allegri decida di lasciare solo Pato, là davanti, supportato da Boateng e Seedorf (non Emanuelson) per mostrarsi subito con un gran possesso palla e molta profondità nelle azioni. Avere un centrocampo forte sarebbe fondamentale per mettere in difficoltà il Barcellona, ricordiamo che Van Bommel ha molta esperienza in campo Europeo e Iniesta soffre la sua presenza. La precisione e la tecnica di Seedorf, poi, potrebbero essere fondamentali, abbinate alla forza di Boatemg, per favorire gli inserimenti senza palla di Alexandre Pato, affamato di gol soprattutto in Champions League, dove, fino a questo momento, ha segnato solamente due volte. Il Milan dovrà essere molto compatto anche in difesa, c’è da considerare, comunque, la condizione di Messi che, al momento, non sembra essere al top della forma. Le variabili sono infinite ma l’attesa e l’epilogo sono sufficientemente vicine per rimanere tranquilli e concentrati. Un pronostico? Credo che il Milan possa vincere davvero soprattutto per redimersi dai troppi errori commessi in campionato contro la Lazio e tornare più forti che mai. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Barcellona-Milan, la ricetta di Vialli: I rossoneri devono puntare sugli inserimenti
BARCELLONA MILAN VIALLI – L’ex attaccante di Juventus e Sampdoria, Gianluca Vialli, attuale cronista di Sky Sport, analizza il match Barcellona-Milan, in programma questa sera: “ Io, se fossi
CALCIO/ Barcellona-Milan: Formazioni probabili. Torna Seedorf con Pato.
CALCIO/ Barcellona-Milan: Formazioni probabili. Torna Seedorf con Pato. | ilmilanista.it Notice : Undefined index: CatNewsID in /var/www/vhosts/ilmilanista.it/httpdocs/notizia.php on line 125 Notizie La Squadra Tutte le Notizie
Sfida contro i migliori per capire il proprio valore
SONDAGGIO MILAN-LAZIO, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 00:30 Mercato no stop – Indiscrezioni, trattative e retroscena del 12 settembre 00:00 Inter alla canna del Gas. Moratti ha già lanciato l’ultimatum. Ma perché il mister non impara da Mou? Milan “in Barça” senza Ibra: paura o infortunio? La Juve è di nuovo cattiva” 12/09 Riccio: “Non credo che Gattuso giocherà contro il Napoli” 12/09 Liga, il Malaga asfalta il Granada 12/09 Premier League, QPR e Newcastle non si fanno male 12/09 Cecere: “Questa Inter è nata per il 4-3-1-2” 12/09 Top Alemao, flop Paolucci, Le pagelle del Vicenza 12/09 Top Saponara, flop Tonelli. Empoli-Sampdoria, le pagelle dei toscani 12/09 Top Semioli, flop Volta. Empoli-Sampdoria, le pagelle dei liguri Il Milan supercampione d’Italia affronta il Barcellona supercampione d’Europa e considerato unanimemente la squadra più forte del mondo; partita apparentemente impossibile, ma importante per capire il reale valore dei rossoneri. 13.09.2011 01:24 di Davide Bin   © foto di LINGRIA/PHOTOVIEWS Squadra più forte del mondo contro squadra più titolata del mondo; presentata così, Barcellona-Milan è davvero un grande evento, ma in realtà si tratta solo della prima sfida di un girone di Champions abbordabile per entrambe le formazioni e, quindi, non è certo una partita decisiva, di quelle da “dentro o fuori”, perchè logica dice che sia i rossoneri che i blaugrana dovrebbero avere vita facile e passare a braccetto in un gruppo che comprende anche Bate Borisov e Viktoria Pilsen. Ovviamente in un girone di sei partite, esordire bene è sempre molto importante, ma si presume che chi vuole fare strada in Champions League non debba tremare di fronte a bielorussi e slovacchi, quindi in teoria Barcellona e Milan nel confronto diretto dovrebbero disputarsi solo il primato nel girone, importante ma non decisivo, perchè spesso è accaduto di avere avversari tremendi negli ottavi pur vincendo il proprio girone e, viceversa, di avere un sorteggio facile pur essendo arrivati secondi. Tutto questo lungo ragionamento non vuol certo portarmi a dire che Barcellona-Milan è una sfida come tutte le altre; è una partita ricca di fascino, una classica del calcio europeo e come tale va affrontata, con la massima concentrazione e determinazione; inoltre per il Milan è un banco di prova molto importante, perchè negli ultimi tempi il calcio italiano sta perdendo competitività e sfidare i migliori può servire a capire la reale distanza che attualmente separa i più forti in Italia dai più forti in assoluto. Purtroppo Allegri non può schierare la migliore formazione possibile: alle assenze già note di Robinho (non ancora pronto dopo l’infortunio) e Gattuso (con ancora quattro giornate di squalifica da scontare) si è aggiunta quella pesantissima di Ibrahimovic, che ha un problema all’adduttore e non è nemmeno salito sull’aereo per Barcellona; peccato perchè tra i tanti motivi di interesse di questa supersfida c’era anche e soprattutto il ritorno di Ibra al Nou Camp e nella città catalana, dove ha vissuto una sola stagione e non da assoluto protagonista come invece gli è sempre accaduto in altre piazze; sicuramente lo svedese aveva grande voglia di rivincita e, soprattutto, dopo aver segnato nella scorsa stagione contro altre squadre del suo recente passato (Inter e Juve) voleva fare altrettanto contro il Barcellona, prendendosi una piccola rivincita contro un ambiente che lo ha sempre considerato uno dei tanti e non il migliore o il più decisivo; tutto rinviato, invece, alla sfida di ritorno in programma a San Siro e questa è una grave perdita per il Milan in una sfida così difficile. Ha ragione Galliani, però, quando dice che non bisogna piangersi addosso: Allegri ha altre frecce al suo arco e, soprattutto, può far giocare la sua squadra serenamente e senza troppa pressione, proprio per la relativa importanza della partita. Una sconfitta non comprometterebbe alcunchè, mentre una vittoria darebbe ulteriore convinzione e autostima a tutto l’ambiente, soprattutto se ottenuta senza l’uomo più decisivo. Non dimentichiamoci che nella scorsa stagione il Milan ha vinto la partita più importante di tutte (il derby del 2 aprile) proprio senza Ibra, anche se questo Barcellona sembra sinceramente molto più forte di quella Inter. Sarà importante non ripetere i primi venti minuti della partita contro la Lazio, perchè altrimenti sarebbero guai seri e ci sarebbe il rischio di ritrovarsi sul groppone ben più dei due gol segnati da Klose e Cissè; ci vorrà una grande prestazione, una prestazione da EuroMilan, senza paura e senza timori reverenziali, perchè nessuna squadra è davvero imbattibile, come dimostra il recente pareggio degli uomini di Guardiola in campionato contro la Real Sociedad. Con due soli attaccanti fra i convocati, è sempre più prevedibile che Allegri mandi in campo una formazione ad una sola punta (Pato), perchè il mister rossonero vuole sempre avere almeno un’alternativa in panchina e gli rimane il solo Cassano, rivitalizzato dall’ottima prestazione nella prima partita di campionato contro la Lazio; vista la situazione crescono i rimpianti per aver lasciato fuori dalla lista della Champions Inzaghi ed El Shaarawy, ma dubito che Pippo sarebbe stato comunque pronto per scendere in campo dopo tutti i problemi che ha avuto in estate e forse anche al Faraone sarebbe stato comunque risparmiato un debutto di fuoco in campo europeo. Inutile, quindi, avere rimorsi; meglio farsi coraggio e giocarsela a viso aperto, magari provando a sfidare il Barcellona sul suo terreno preferito, quello del possesso palla e del gioco, perchè tanto chiudersi e difendersi non serve a nulla, visto il potenziale offensivo del blaugrana (nonostante l’assenza di Sanchez). E’ una sfida molto difficile, è una sfida quasi proibitiva, ma nel calcio non c’è nulla di davvero impossibile e il Milan lo ha dimostrato spesso e una volta proprio contro il Barcellona, demolito nella finale del 1994 ad Atene nonostante le gravi assenze nel Milan di Baresi e Costacurta che sembravano aver ulteriormente indebolito una squadra già sfavorita contro il superBarcellona di Cruyff; finì 4-0 per i rossoneri e il precedente può aiutare a dare convinzione e morale a tutto l’ambiente, anche se questa partita non ha certo la stessa importanza. La Champions League del Milan inizia proprio con la sfida più difficile ed affascinante e potersela giocare senza troppi patemi d’animo potrebbe essere una garanzia di spettacolo e divertimento; sarebbe importante ottenere un risultato positivo, ma ancor più importante è capire il reale valore della squadra di Allegri, che vuole fare più strada possibile in Europa, ma sa che c’è ancora un po’ di distanza da colmare con le squadre più forti del continente e per questo si reca al cospetto dei più bravi in assoluto per mettersi alla prova e capire il suo reale valore internazionale. 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