Il suo Napoli ha ancora margini di miglioramento. WALTER MAZZARRI | POST NAPOLI MILAN – Un Mazzarri non pago nemmeno dopo un 3 a 1 contro il Milan: “Siamo partiti male, dopo è diventata una buona gara. Ma contro le grandi non va bene partire così, dobbiamo crescere ancora – spiega l’allenatore del Napoli – Scudetto? E’ un ritornello che ripetete sempre, speriamo di sentirlo ancora nelle prossime domeniche, vorrà dire che duriamo…” Continua l’allenatore partenopeo: “Si valuta il risultato, mentre io valuto le prestazioni. So bene che oggi abbiamo fatto un grande risultato, che abbiamo fatto belle cose, ma per come voglio giocare io si deve fare meglio. Certo, si deve considerare anche la forza dell’avversario, ma in fase di possesso potevamo fare di più”. Su Cavani: “Nel calcio moderno se non si corre e non si dà una mano. Giocando con tre attaccanti e due esterni che spingono bisogna sacrificarsi tutti. Noi comunque – dice ancora – siamo stati bravi a livello difensivo ma voglio vedere la mia squadra ancora più autoritaria, non sono completamente soddisfatto della prestazione”. E sulla classifica.. “Anche l’anno scorso il Milan è partito male e poi ha fatto quello che ha fatto. Dobbiamo pensare a noi, dobbiamo fare la corsa su noi stessi e andare dritti per la nostra strada. Alla fine si tireranno le somme”. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it
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AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: CORI E OFFESE A ETO’O IN PIENO CENTRO
Non è la prima volta, forse non sarà l’ultima, ma questa è stata «speciale» (nell’accezione negativa dell’aggettivo): perché l’episodio di razzismo ai danni di Samuel Eto’o è accaduto non su un campo di calcio (o dintorni), ma in occasione e luogo che nulla hanno a che fare con il mondo dello sport, se non per becere questioni di tifo. E’ accaduto in città , anzi in pieno centro città di Milano: è la discriminazione che non ha più confini, e poco conta che venga mascherata dietro (e giustificata con) questioni di campanilismo. Derby e festa: il prologo L’episodio è avvenuto l’altro ieri sera, in zona Piazza della Repubblica/via Turati, ovvero fra il Ricci— lounge bar di grande tendenza negli ultimi tempi — e l’abitazione del centravanti interista. Ma il prologo risale ai mesi precedenti e più in particolare al giorno della festa scudetto milanista a Milano: da tempo, ormai, uno dei cori più gettonati fra i tifosi rossoneri è l’ormai famosissimo «Ti hanno visto con le rose, con le rose nel metro… Samuel Eto’o, Samuel Eto’o» . Il tam tam rossonero Il coro, ascoltato con chiarezza anche la sera del derby, è diventato un tam tam quasi ossessivo lo scorso 14 maggio, in Piazza del Duomo e zone limitrofe: l’autentica colonna sonora dei festeggiamenti milanisti per la vittoria dello scudetto. Il fastidio degli amici Ecco, l’altro ieri sera un gruppo di ultrà milanisti, che avevano festeggiato un compleanno nello stesso locale dove Eto’o aveva bevuto un drink con degli amici, ha incrociato l’interista di ritorno verso casa, non lontana dal Ricci. E’ scattato in automatico il coro sulle rose, che ha infastidito in particolare gli amici del camerunese e gli uomini della sua sicurezza. Il precedente Meno Eto’o, che purtroppo a certi episodi è abbastanza abituato e, ora che ci ha fatto il callo, ha reazioni più controllate (quasi rassegnate): di sicuro rispetto al precedente del febbraio 2006, quando minacciò di abbandonare il campo nel corso di un Real Saragozza-Barcellona, perché dagli spalti i tifosi avversari avevano iniziato ad imitare il verso della scimmia e a lanciargli noccioline ogni volta che toccava la palla. La fuga Così, martedì sera si è riusciti ad evitare qualunque contatto fisico, anche se alcuni testimoni affermano che la rissa è stata solo sfiorata, perché anche il nerazzurro era infuriato e si sarebbe trattenuto a stento. In realtà , lo stesso Eto’o ha poi raccontato di aver evitato per una precisa scelta il chiarimento diretto, restando in disparte. E tutto si è risolto quando gli ultrà rossoneri, anche perché spaventati dalle guardie del corpo, hanno preferito cambiare strada e si sono allontanati. Meglio minimizzare Ieri, poi, il camerunese minimizzava la rilevanza dell’episodio, con il sorriso sulle labbra: non rispondere alle provocazioni è da tempo il suo modo di rispondere a manifestazioni razziali così sgradevoli. E l’unico piccolo fastidio rimasto era quel coro che gli riecheggiava ancora nelle orecchie. «Ti hanno visto con le rose, con le rose nel metro… Samuel Eto’o, Samuel Eto’o» : chissà per quanto tempo bisognerà sentirlo ancora, negli stadi e forse non solo. Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita