Nuovo inizio di settimana in casa rossonera. Dopo l’ufficialità della cessione di Thiago Silva, e mentre a Parigi Ibrahimovic ed entourage al seguito stanno definendo i dettagli per il passaggio definitivo ai santi germanici, Galliani comincia la trafila di procuratori per trovare i sostituti dei due pezzi da novanta appena ceduti, e a questo punto mi nasce spontanea dalle viscere del mio essere, una domanda… PERCHE’?!?! Perché si deve sempre commettere gli stessi errori?! Perché? Ogni anno sempre le stesse cose! Perché?
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Berlusconi : Ibra e Thiago al Psg
Stando a quanto riferito da “ Il Giornale “, Berlusconi durante il vertice a palazzo Grazioli avrebbe confermato ai ” suoi” la cessione dei due big rossoneri, : “Per una cifra così non si può dire di no. Sarebbe da irresponsabili” , avrebbe detto l’ex Premier.” Articoli che ti potrebbero interessare: Berlusconi : Ibra deve avere Pato vicino Berlusconi : Thiago Silva resta con noi Milan Roma : 2 a 1, ci pensa Ibra ma… Ibra e Thiago rimangono al Milan Psg : L’offerta per Ibra e Thiago è di 65 mln
Pier Silvio Berlusconi: “E’ un altro Milan, è giusto cambiare dopo un pò di anni. Thiago Silva? Gesto d’amore…”
– 3 luglio 2012 Posted in: News Il vicepresidente di Mediaset parla così dei rossoneri In occasione della presentazione dei palinsesti autunnali di Mediaset , Pier Silvio Berlusconi , primogenito del patron del Milan , ha parlato dei rossoneri a chi gli chiedeva del mercato e del futuro. “E’ un altro Milan, un Milan più giovane, è giusto ogni tot anni cambiare, e lavorare a un progetto nuovo anche in maniera profonda.
Ritenta Leo, sarai più fortunato
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews La reazione francese all’epilogo (per alcuni scontato, per altri clamoroso) della trattativa Thiago Silva è stata piuttosto scomposta, giornalisti sgomenti, ancora una volta beffati dal vecchio cuore rossonero di Silvio Berlusconi, un Leonardo basito e forse piuttosto irritato. Il dirigente brasiliano non sembra avere molta fortuna con i colori rossoneri nell’ultimo periodo, dopo essere stato lo splendido artefice dello sbarco a Milanello di gente del calibro di Kakà, Pato e Thiago Silva, quando i soldi erano pochi, ma l’appeal tanto, adesso che le disponibilità economiche sono pressoché infinite non gli riesce proprio di portare all’ombra della Tour Eiffel i suoi pupilli
Thiago Silva resta al Milan, niente PSG, lo dice Berlusconi
Con un annuncio di pochi minuti fa sul sito ufficiale Silvio Berlusconi conferma il forte difensore brasiliano per la prossima stagione: O’ Mostro farà la storia del Milan indossando la fascia di capitano oppure è solo l’inizio di un nuovo caso Kakà?
Thiago-PSG: lunedì incontro ad Arcore tra Adriano Galliani e Silvio Berlusconi
MILANO. Tutto rimandato
LIVE MN – Thiago-PSG: Galliani: "Al mondo non c’è uno come Thiaguito". Il PSG vuole una risposta entro sette giorni
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews 10.35 – Secondo alcune indiscrezioni, nell’ultima discussione avuta tra Adriano Galliani e Leonardo, l’amministratore delegato rossonero ha ottenuto dal DS del PSG circa 7 giorni di tempo per decidere il da farsi e per consentire così a Silvio Berlusconi di poter prendere con tutta calma la decisione finale. 10.26 – Se su Le Parisien si fa riferimento quotidiano alla vicenda Thiago Silva, le versioni online di l’Equipe e le10sport, almeno in mattinata, non danno spazio alla trattativa
Calciomercato: Thiago Silva-Psg, Berlusconi potrebbe dire no
Silvio Berlusconi – Foto La telenovela legata a Thiago Silva doveva, anzi poteva finire due giorni fa, con il trasferimento al Psg .
Calciomercato, Berlusconi può vendere un po’ di Milan agli arabi
Silvio Berlusconi, Foto La situazione economica e finanziaria del Milan non è delle più floride. Da diversi anni, ormai, si parla della possibile cessione del club a qualche ricco “imprenditore” straniero
Mala tempora currunt
Si dice che a mente fredda le cose appaiano più chiare perché si ragiona con più calma, meno enfasi, più lucidità. Non è vero, almeno non oggi. Non è vero perché quella di ieri è stata una batosta tra le più difficili da metabolizzare per il tifoso milanista.
Una stagione fallimentare
Ed eccomi qua a fare il mio sermone, chiedendo scusa a Gian se rubo il suo copyright, da me utilizzato in maniera indegna. Io ritengo che l’aggettivo migliore per descrivere la stagione appena conclusa è, scusate la forse banalità del termine, FALLIMENTARE. Hanno fallito bene o male tutti, sotto diversi punti di vista e nei rispettivi ambiti di competenza. Iniziamo dall’alto, oppure dal basso visto che ormai il suo interesse per la squadra è giunto ai minimi storici, ossia dalla proprietà. Se a cavallo fra gli anni ’80 e ’90 il Milan era diventata la squadra migliore al mondo, rivoluzionaria, scintillante e divertente, lo deve senza ombra di dubbio alla passione ed alle intuizioni di Silvio Berlusconi. Non sto a cimentarmi nel discorso che forse è servito più il Milan a Berlusconi che viceversa e bla bla bla. Mi attengo ai fatti non alle supposizioni. E quindi, la scelta di Arrigo Sacchi in panca, gli acquisti dei migliori giocatori in circolazione (Van Basten, Gullit, Donadoni, Ancelotti, …). Un godimento averli visti giocare. Siccome però non si può ragionare al passato, non si vive di ricordi e le medaglie appuntate sul petto alla fine ingialliscono e prendono polvere, non è lesa maestà sostenere che, oggi come oggi, Berlusconi è diventato non dico la rovina del Milan, ma almeno una palla al piede, un problema da risolvere. Il presidente che tutti sognano non dico debba essere una persona dotata di competenze calcistiche fuori dalla norma, ma che almeno mettesse i soldi quando devono essere messi e limitare le cazzate e gli interventi a cappella. Dei due nessuno.
Berlusconi: “Confermata la fiducia ad Allegri”
LaPresse riporta alcune dichiarazioni rilasciate a Monza da Silvio Berlusconi sul Milan. Il presidente onorario dei rossoneri, a chi gli chiedeva se il campionato fosse stato riaperto dal pareggio del Lecce a Torino, ha risposto: “ Speriamo , speriamo”
I segnali ci sono tutti
In ogni caso grazie, sei nella storia Sinceramente sono rimasto deluso da Allegri. Sono rimasto deluso perché ero convinto che al contrario dei suoi due smidollati predecessori, avesse più coraggio, da buon livornese “cazzuto” e facesse più di testa sua che di testa altrui
Colpe, alibi e capri espiatori
Ma siamo proprio sicuri che il problema sia in panchina? Siamo proprio certi che basti cambiare il timoniere per fare andare più forte questa nave piena di falle e tacconi?
Andiamo a tratti
Tornare grandi si può, basta volerlo Negli ultimi 5 o 6 anni, la vita del Milan è stata una questione di tratti, e probabilmente lo sarà ancora, purtroppo. In una società sportiva come si deve, cioè una che punta ai più grandi traguardi internazionali, ci sarebbe bisogno di diverse componenti e tutte devono funzionare a meraviglia