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RASSEGNA STAMPA/ Milan, Leo porta Ganso al PSG!

Fuori tutti, arriva Leonardo, il rivoluzionario della Tour Eiffel. Il brasiliano infatti prepara una presa della Bastiglia in piena regola, con tanto di ghigliottinamenti vari, colpi di scena e proclamazioni altisonanti. A partire dalla candidatura di Carlo Ancelotti per allenare una squadra ormai destinata a farsi spazio tra le big del panorama calcistico europeo. A suon di acquisti milionari per soddisfare le ambizioni degli sceicchi del Qatar che promettono una campagna estiva esagerata. Panca Nelle ultime ore infatti quella che doveva essere una rivoluzione di velluto, tutta sussurri e sorrisi, si è trasformata in terremoto societario. A Doha, nel week end, gli sceicchi hanno dato carta bianca all’ex centrocampista per portare ai vertici il Psg in tempi rapidi. Poteri ampi che debordano il semplice ruolo di direttore sportivo o di general manager, che vanno a invadere il perimetro dell’attuale presidente Robin Leproux. Leonardo infatti avrebbe chiesto e ottenuto dagli sceicchi l’autorità per decidere tutto l’organigramma sportivo. A cominciare dalla panchina. Come già anticipato nei giorni scorsi dalla Gazzetta, nella “short list” c’è Carlo Ancelotti che tramite canali formali ha fatto sapere di essere a disposizione per studiare il dossier parigino. L’uomo giusto per imporsi in Francia, ma, sul medio periodo, anche in Champions League. In alternativa si è fatto avanti anche Rafa Benitez, poco propenso a rispondere alle sirene turche. Comunque un asso che il brasiliano potrebbe calare subito, senza aspettare l’avvio della stagione e un’eventuale, e probabile, crisi di risultati che manderebbe sul patibolo l’attuale allenatore Antoine Kombouaré. Elezioni Prima però va risolto il nodo dirigenziale. In Qatar, Leproux ha preso atto della volontà dello sceicco Tamim bin Hamad Al Thani di investire Leonardo come suo uomo di fiducia. L’ormai ex allenatore dell’Inter avrebbe diplomaticamente rifiutato il ruolo di presidente per non provocare un terremoto che potrebbe comunque prodursi grazie a un evento esterno. Leproux infatti fa parte del team del presidente uscente della Federacalcio, Bernard Duchaussoy, che oggi si gioca il posto in assemblea generale. Se fosse rieletto offrirebbe al parigino un’uscita strategica: dimissioni, certo, ma solo per cambiare mestiere e salire di gradino nella scala amministrativa calcistica. Un congedo onorevole che lascerebbe campolibero a Leonardo che a questo punto potrebbe mettere in atto il piano dei sogni per i tifosi, ovvero una campagna acquisti mirabolante. Milioni Ieri, infatti, l’Equipe dava per scontato che un Leonardo in veste di monarca assoluto, pagato sei milioni di euro a stagione per cinque anni, convincerebbe definitivamente gli sceicchi ad aprire il portafogli, mettendo a disposizione fino a 150 milioni di euro da spendere da qui ad agosto. Acquisti ovviamente decisi dal brasiliano. Un messaggio neanche tanto subliminale per Kombouaré che a quel punto farebbe meglio a trovarsi un’altra panchina. La sua accoglierebbe Ancelotti e giocatori del calibro di Kakà, Eto’o, Menez, Borriello. Gente che può far decollare subito una squadra se tutelata con la lungimiranza dimostrata da Leonardo nello spogliatoio interista alla deriva dopo i sei mesi di gestione Benitez. Ma il primo acquisto dell’era rivoluzionaria molto probabilmente sarà Ganso che Leo si è curato per mesi con telefonate settimanali. Alla faccia del Milan che lo corteggia spudoratamente. Un monito per tutte le big europee: d’ora in poi bisogna fare i conti anche con il Paris Saint Germain e i soldi degli sceicchi innamorati della Tour Eiffel. La Gazzetta dello Sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN NEWS: BALOTELLI NE COMBINA UN’ALTRA

Mario Balotelli non si smentisce mai. Sembrava che le polemiche sul suo conto si fossero un po’ scemate negli ultimi mesi e invece ecco che il ‘Sun’ riporta un’indiscrezione secondo cui i vertici societari del City si sarebbero imbufaliti con il gicatore. Il motivo di tanta rabbia sarebbe nato perchè Balotelli, sempre cirocondato dalle voci di mercato che lo vorrebbero al Milan, non si è presentato all’ultima partita di Premier in cui si festeggiava la conquista della FA Cup e in cui l’ex interista avrebbe dovuto ricevere il premio come miglior giovane, ritirato poi in sue veci di Micah Richards. La rabbia della società però alquanto esagerata visto che l’attaccante, che si trovava a Milano, era stato autorizzato dal suo manager Roberto Mancini. IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN NEWS: ABBIATI SU PIRLO

Una stagione del genere fa venire l’acquolina in bocca a molti. Anche a Cesare Prandelli, che qualche giorno fa aveva detto: «Se tra un anno, dovendo andare all’Europeo, Buffon si fa male e Abbiati para così, lo considererò». E’ il sigillo di nobiltà su un’annata vissuta da protagonista. Perché se il Milan sta chiudendo il campionato con 24 gol subiti il merito va suddiviso equamente fra difensori e portiere. Negli occhi sono rimasti soprattutto due interventi: quello nel derby su Thiago Motta e quello a Brescia su Diamanti. Colpi di classe che valgono quanto una rovesciata di Ibra o un tiro al volo di Pato. Lionel Buffon Ieri Abbiati, intervenuto con Allegri allo Store adidas Performance di corso Buenos Aires a Milano per il lancio delle nuove maglie, è tornato sull’argomento azzurro: «Buffon è il più forte del mondo, è il Messi dei portieri, e poi ci sono due giovani bravi alle sue spalle. Il c.t. fa bene a portare avanti le sue scelte, ma se mi dovesse chiamare è ovvio che ci andrò». A proposito di ovvietà, la risposta a chi gli parla di un Milan con la testa già in vacanza è scontata: «A Udine dovremo assolutamente tenere alta la tensione». Ad essere particolare, piuttosto, è il motivo: «Abbiamo un’imbattibilità da difendere, e una difesa che non deve più subire gol». Quanto ci tiene, Christian. Ci ha preso gusto a vedere gli avversari lontani dalla sua porta. La squadra, assicura, funziona così com’è anche senza bisogno di innesti. «Non fatemi domande di mercato, perché sono contentissimo dei compagni che ho». Anche se poi si lascia scappare una battuta che farà drizzare le antenne a Zamparini e De Laurentiis: «Pastore e Hamsik? Meglio averli come compagni di squadra che avversari. Come tutti i giocatori forti». Boa con noi L’importante è che, dopo Pirlo, non ci siano altri addii pesanti. «Boateng? Mi auguro che resti, è un ottimo giocatore e ha fatto un’ottima stagione: Milan e Genoa si metteranno d’accordo». E, a proposito di Pirlo, lancia un avvertimento: «Che differenze troverà Andrea andandosene? Soprattutto a livello di organizzazione societaria, perché il Milan è il club più organizzato al mondo». Alla Juve non saranno felicissimi. La Gazzetta dello sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

CALCIOMERCATO MILAN: GALLIANI, RINNOVI E RISCATTO BOATENG LE PRIORITA’

Finita la festa scudetto, con l’assenza del presidente della Lega Maurizio Beretta alla premiazione che non ha infastidito Adriano Galliani, adesso il vicepresidente rossonero si dedichera’ alla delicata questione dei numerosi contratti in scadenza nel Milan. Lo ha confermato lo stesso Galliani arrivando in Lega per l’assemblea in un clima che sembra piu’ disteso rispetto alle asprezze di giovedi’ scorso dopo la riunione del Consiglio che ha sancito la spaccatura tra big e le altre quindici societa’. ”Da domani si comincia a incontrare i vari giocatori in scadenza di contratto e fino alla conclusione di questa fase non penseremo ad altre mosse di mercato in attesa di certezze su chi rimane e chi eventualmente dovesse andar via”. Da chi si comincia? ”C’e’ Seedorf, c’e’ Van Bommel, Ambrosini, ho tuttsa un’agendina piena di appuntamenti”. Pirlo ultimo? ”Ma no, non c’e’ nessun ordine definito dipende anche dai loro impegni e da quelli dei loro procuratori”. Sta marciando anche la trattativa col Genoa per il riscatto definitivo di Boateng. ”Preziosi ieri voleva aumentare il prezzo per farmi pagare anche le qualita’ di ballerino di Prince, ma io ho intenzione di pagare solo il giocatore”. ”Siamo ancora 50 e 50, ma troveremo un accordo”, ha aggiunto facendo capire che le liti in Lega non avranno influenza su intese in pratica gia’ raggiunte da tempo. ”Non credo che ci saranno ripercussioni in questo senso – ha aggiunto Galliani – abbiamo sette otto giocatori di cui discutere, diciamo che ci vorra’ tanto tempo”. E a chi gli chiede se ci sara’ bisogno per il Milan di un nuovo trequartista anche in vista Champions, Galliani risponde: ”No, il trequartista nostro e’ Boateng”. Galliani, che nonostante lo scudetto non ha ‘speso’ il suo euro portafortuna (”Lo tengo qui in tasca per la Supercoppa di Pechino”), non vuole dare indicazioni sul ‘regalo’ promesso dal presidente Berlusconi. ”Il presidente sono 25 anni che fa regali al Milan consentendogli di stare a questi livelli, ricoprendo le perdite anno per anno. Direi che di regali ce ne sta facendo tanti”. ”Raiola (il preocuratore di Ibra, ma anche di Balotelli ndr) dice che sta lavorando a un colpaccio per noi? Puo’ darsi – risponde Galliani ridendo -, pero’ a me non ha ancora detto niente, speriamo che sia vero”. (ANSA). Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

Djokovic re di Roma: congratulazioni ad un tifoso milanista

E’ re di Roma per una notte! Djokovic ha vinto la 68.ma edizione degli Internazionali Bnl d’Italia imponendosi in finale su Rafael Nadal , re della terra rossa, con un doppio 6-4. Nell’ultimo game lo spagnolo, numero 1 al mondo, era riuscito ad annullare tre match point. Il serbo, però, ha riagguantato il vantaggio e a vincere davanti a un pubblico che lo ha acclamato per tutta la gara. Congratulazioni al simpatico tennista nonchè tifoso milanista che in più occasioni non ha nascosto la sua fede calcistica, lui che ha pure festeggiato lo scudetto del Milan. Godiamoci questo video in cui il serbo gioca a calciotennis al Foro italico Valentina Ligas ligas.vale@live.it

Il pianto di Leonardo: il brasiliano risponde con una nota ufficiale ai cori di Gattuso con la Sud

Il brasiliano che piange ! Nella nota ufficiale pubblicata dal sito nerazzurro, il tecnico Leonardo replica con tono stizzito ai cori lanciati da Gattuso insieme ai tifosi nel dopo partita del match scudetto contro la Roma. Questi sono i cori a cui il brasiliano si riferisce. Ecco la nota pubblicata: “ Il giorno in cui ho preso la decisione di lasciare il Milan, si è rivolto a me dicendomi che almeno ero stato coerente. Oggi invece continua a dire che vuole raccontare le sue verità. Mi piacerebbe sapere quali sono visto che di persona non c’è mai stato modo di saperlo, né via telefono. Inoltre vorrei conoscere la posizione del Milan in merito a quanto accaduto “. In tutta franchezza non era necessaria una risposta del genere, il pianto del brasiliano traditore proprio poteva esser risparmiato. Non credo che debbano arrivare le spiegazioni o il pensiero di Gattuso riguardo la scelta di Leonardo di andare all’Inter. Forse dovrebbero arrivare dallo stesso brasiliano. E’ stato fin troppo dedicare un coro a chi è passato in meno di un anno (dalla rottura col Milan) dalla parte dei cugini con una naturalezza disarmante. Non meritava nemmeno menzione in una giornata bella come quella della vittoria del 18° scudetto! Leonardo avrà pur lasciato il Milan ed è stato coerente a farlo ma lo non lo è stato nel momento in cui ha detto che non avrebbe più allenato. Dopo il no alla Roma ha detto sì ai nerazzurri. Un professionista non guarda i colori della maglia ma credo che un uomo li veda ed abbia la sensibilità di capire, che nonostante una rottura drastica con il presidente rossonero, ha ferito il cuore dei suoi ex tifosi. Per questo ora mi chiedo il perchè di questo pianto, in fondo quel che pensa Gattuso o un qualunque rossonero non è difficile da immaginare. I toni sono stati sicuramente sbagliati ma la delusione che ha lasciato non tanto Leonardo allenatore quanto Leo come uomo è grande. Valentina Ligas ligas.vale@live.it

CALCIOMERCATO MILAN: GALLIANI UFFICIALIZZA MEXES E TAIWO

Ufficiale: Taiwo e Mexes ufficiali al Milan. Lo ha annunciato Adriano Galliani parlando ai giornalisti a bordo della MSC Splendida: “Visto che siamo una societa’ e teniamo alla comunicazione, oggi ve la do io una notizia: abbiamo ingaggiato Mexes e Taiwo, due difensori sui quali punteremo molto. Per il resto cercheremo di rinforzare ulteriormente la squadra  ma non mi va di fare dei nomi. Posso pero’ dire che faremo qualcosa in difesa. Per il resto la squadra va bene cosi’, non e’ un caso che abbia vinto lo scudetto”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN NEWS,ALLEGRI:’DOPO SCUDETTO VOGLIO COPPA ITALIA’

Dopo lo scudetto ora il Milan vuole la Coppa Italia, parola di Massimiliano Allegri. Domani la formazione rossonera e’ attesa a Palermo nel ritorno delle semifinali ed il tecnico, intervenendo a Radio Anch’io Sport fissa il nuovo obiettivo: ”E’ fondamentale, e’ una competizione che vogliamo provare a vincere – dice – Non sara’ una partita facile, dovremo cercare di vincere a Palermo ma la squadra e’ pronta a livello mentale per giocare una gara importante”. Allegri sottolinea il legame con Giovanni Galeone, suo allenatore quando era calciatore: ”Gli devo tanto perche’ son cresciuto con lui calcisticamente, mi ha insegnato molto da giocatore e molte sue cose mi sono rimaste anche da allenatore”. Tanti i cambiamenti in corsa nel Milan di Allegri. Il tecnico ha dovuto far fronte a tante assenze: ”Ho cambiato uomini – dice – Con Pirlo c’e’ stata necessita’ di farlo per l’infortunio, con Ibra e’ stato per via delle squalifiche. Sono risultati fondamentali quei giocatori che hanno giocato poco. Il merito piu’ grande va dato alla societa’ e ai ragazzi, che si sono messi a disposizione mia, questa e’ stata la cosa importante di quest’anno”. Allegri parla anche dei suoi inizi da allenatore, sottolineando l’importanza della gavetta nella sua crescita professionale: ”Nessuno nasce imparato. La gavetta e’ importante per ogni allenatore – sottolinea. I primi anni in Lega Pro e poi i due anni di Cagliari sono stati importantissimi, un’ottima scuola. Poi quest’anno e’ arrivato il Milan, una societa’ splendida. Galliani e il presidente mi sono stati molto vicini, cosi’ e’ stato tutto piu’ facile”. Ci sara’ un ritorno di Kaka’? Allegri non si sbilancia sui rinforzi per la prossima stagione: ”Per ora ci sono solo voci, pensiamo solo a finire la stagione – conclude – Quando sara’ terminata parleremo delle cose che servono per migliorare questa squadra, aspettiamo la fine del campionato pero’, ora e’ prematuro”. (ANSA). Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

MILAN CAMPIONE D’ITALIA,ZACCHERONI:’GRANDI ALLEGRI ED IBRA’

Alberto Zaccheroni da’ “un voto alto” al Milan di Massimiliano Allegri dopo la conquista del 18° scudetto nella storia rossonera. “Il Milan ha meritato ampiamente questa vittoria”, dice Zaccheroni, attuale ct del Giappone, che ai microfoni di Sky Sport 24 evidenzia “la maggiore continuita’ dei rossoneri rispetto agli avversari”. “Credo ci sia un grande merito dell’allenatore in questo successo”, prosegue Zac, che come Allegri riusci’ a conquistare lo scudetto al suo primo anno con il Milan, nella stagione 1998-1999. “Con poco lavoro alle spalle e’ difficilissimo vincere, per questo ad Allegri vanno riconosciuti grandissimi meriti. E’ stato bravo soprattutto a gestire il gruppo e a smorzare i momenti di tensione, soprattutto dopo uscita dalla Champions. Ha gestito con grande equilibrio l’utilizzo dei piu’ giovani e dei piu’ anziani, questa e’ stata la chiave del successo”, osserva. L’arrivo di Zlatan Ibrahimovic e’ stato la svolta: “E’ chiaro che avere un giocatore come Ibra, che dove va vince il campionato, e’ un grande vantaggio. E’ chiaro che la fiducia al gruppo, dopo diversi anni senza successi in campionato, l’ha data Ibra. Ha fatto partire la squadra molto bene e l’ha portata in vetta alla classifica, poi dopo diventa meno complicato mantenerla”. Poche le analogie fra il Milan di Zaccheroni e quello di Allegri: “In comune hanno ben poco. Il mio Milan parti’ in sordina e sprinto’ alla fine dopo avere acquisito sicurezza strada facendo. Il Milan di Allegri e’ partito molto determinato e ha mantenuto questa convinzione e personalita’. L’unico aspetto in comune forse riguarda l’utilizzo dei giovani: quest’anno e’ toccato ad Abate e Antonini, nel mio Milan c’erano Ambrosini e Guly”, spiega il ct del Giappone. Ora il ‘diavolo’ punta all’Europa. La Champions, secondo Zac, e’ nel ‘dna’ dei rossoneri: “Il Milan non ha mai presentato una squadra da campionato, e’ sempre stato piu’ propenso all’obiettivo Champions e credo che continuera’ cosi’: fa parte della cultura del club”, osserva. Lo scudetto conquistato ieri a Roma e’ il primo per Allegri e anche per Barbara Berlusconi, entrata da poco a far parte del CdA della societa’: “Visto che, per questioni politiche, il presidente non ha molto tempo per stare vicino alla squadra la vicinanza di una persona della famiglia aiuta sicuramente. Ai giocatori, alla squadra fa sempre piacere avere vicino la societa’ e Barbara e’ molto affezionata al Milan”. “Galliani? Ogni vittoria, anche di una sola gara, e’ come se fosse sempre la prima volta per lui”, risponde Zaccheroni. “E’ un grande dirigente, molto entusiasta, e dedica quasi tutto il suo tempo alla squadra: e’ normale che dopo esulti in maniera cosi’ vistosa”. (adnk) Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

MILAN CAMPIONE D’ITALIA: LA FESTA FINO ALL’ALBA DEI ROSSONERI!

Tanta voglia di festeggiare uno scudetto che mancava ormai da sette anni, tirando dritto, tra cori, scherzi, un’abbondante cena e fiumi di vino, fino alle prime luci dell’alba nella Capitale, nonostante martedi’ sera a Palermo si torni in campo per giocarsi l’accesso alla finale di Coppa Italia. La lunga festa del Milan per il suo 18/o scudetto e’ cominciata ieri sera al triplice fischio di Bergonzi allo Stadio Olimpico, ed e’ andata avanti, prima, per un paio d’ore tra il campo e gli spogliatoi, e poi, per tutta la notte, all’Hotel Parco dei Principi di Roma, dove i rossoneri alloggeranno fino a martedi’ mattina per poi partire alla volta di Palermo. Certo, non poteva esserci il clima di Milano, ma al loro rientro in albergo, Ibra e compagni, tutti rigorosamente con la maglia celebrativa del titolo appena conquistato (”Milan is all in 18”, la scritta sulla schiena), hanno trovato centinaia di tifosi rossoneri ad attenderli con tanto di sciarpe e bandiere, per celebrare insieme a loro uno scudetto atteso sette anni, e inoltre scucito proprio dal petto dei cugini dell’Inter. Al grido di ”chi non salta nerazzurro e”’ e di ”Siamo noi i campioni dell’Italia”, i tifosi hanno accolto con un’ovazione prima l’arrivo di un Galliani al settimo cielo e di Barbara Berlusconi, e poi quello del pullman con la squadra, poco dopo la mezzanotte, rimanendo fino alle sei di mattina fuori dall’albergo ad intonare cori per i propri beniamini, con uno striscione che recitava ”The Kings of Roma semo noi”. Ma la festa della squadra all’interno era appena cominciata, con il ministro della giustizia, Angelo Alfano, ospite illustre, al tavolo di Barbara Berlusconi e di un Adriano Galliani, impegnato per tutta la notte a rispondere agli sms di auguri per lo scudetto conquistato (oltre 170). Tra i primi a congratularsi con lui, Arrigo Sacchi, Antonio Giraudo, Andrea Agnelli, Marcello Lippi e Kaka’, mentre non sono arrivate, almeno nella notte, quelle di Moratti e Leonardo. ”Il giorno che l’ho venduto – ha confessato l’ad rossonero – mi sono messo a piangere. Farei qualunque cosa per Kaka”’. La cena, preparata appositamente dallo chef rossonero, e’ andata avanti tra affettati, trofie al pesto, rigatoni al ragu’ e cannelloni spinaci e ricotta per primo, arrosto di tacchino per secondo e per finire, una tagliata di frutta e una grande torta celebrativa raffigurante il numero 18, come gli scudetti conquistati dal Milan: il tutto, naturalmente accompagnato da Champagne, vino bianco e rosso in gran quantita’, intervallati dai discorsi ufficiali di Galliani, capitan Ambrosini, Allegri, Seedorf e Barbara Berlusconi. Poi la festa, con toni via via crescenti, si e’ spostata sulla terrazza dell’Hotel, con Cassano, Pato e Boateng protagonisti di un lancio di gavettoni sui propri compagni dai balconi delle loro camere, e solo in quel momento, l’Ad rossonero, ha deciso di aprire le porte dei festeggiamenti alla stampa, offrendo ai giornalisti presenti un brindisi a base di champagne, e una cacio e pepe preparata al volo dallo chef rossonero. ”Siamo diventati maggiorenni – ha esordito Galliani, in riferimento al 18/o scudetto – Stasera vogliamo solo godere e gioire per questo scudetto. Siamo strafelici, e ora proveremo a vincere anche la Coppa Italia”. Nemmeno il gomito alzato ha fatto, pero’, sbottonare l’ad rossonero (che ha confermato l’arrivo del nigeriano Taiwo), che piu’ volte stimolato sull’argomento del rinnovo dei contratti, da Pirlo ad Ambrosini, passando per Gattuso, e del mercato si e’ limitato a dire: ”Vedremo con calma a fine stagione – ha aggiunto – Ora c’e il Palermo, e se andiamo in finale (29 maggio a Roma), di contratti parleremo solo dopo. Gattuso in Russia? Chi gioca nel Milan non vuole mai andare via, non lasceremo partire nessuno”. Alle prime luci dell’alba tutti a letto. La societa’ ha deciso di concedere una giornata di riposo ai giocatori, che nel pomeriggio, insieme al tecnico, andranno a vedere un po’ di tennis al Foro Italico. Domani, al centro Giulio Onesti dell’Acquacetosa, si tornera’ in campo per preparare la sfida di Palermo: una sfida che il Milan vuole assolutamente vincere. (ANSA). Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

Milan, Barbara Berlusconi: “Ora voglio una squadra competitiva in Europa”

Barbara Berlusconi parla del presente ma si guarda avanti MILAN, BARBARA BERLUSCONI E LO SCUDETTO – Per il Corriere della Sera ha parlato Barbara Berlusconi già proiettata verso importanti vittorie in Europa e verso una nuova politica societaria: “Se sono felice per lo scudetto? Certo, ma adesso questo successo deve aiutarci a costruire un nuovo Milan” . Cosa cambiare quindi: “E’ ora di cambiare : voglio una squadra più competitiva in Europa e un calcio più compatibile con le esigenze economiche e sociali” . Barbara Berlusconi poi precisa: “Ora dobbiamo cercare di proiettare il Milan nel futuro e vederlo vincere anche tra 25 anni. Questo significa accompagnare l’azienda in un percorso di cambiamento e garantire che nel lungo periodo non perda il titolo di club più titolato del mondo”. Qualche parola anche sullo scottante argomento dei rinnovi contrattuali: “Per quanto mi riguarda desidero una squadra che punti sui giovani. Credo che sia fondamentale investire sulle nuove leve. Abbiamo ragazzi in gamba: Merkel, Beretta, Strasser”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it