Se lo guarda e se lo gusta. Soprattutto quando Ibra racconta che quest’anno resterà al top del rendimento per tutta la stagione. Massimiliano Allegri è seduto accanto alla sua gallina dalle uova d’oro. Merito anche dell’allenatore, come sottolinea Zlatan. Anche Allegri quest’anno ha il vantaggio di conoscere già l’ambiente in cui dovrà lavorare. E possibilmente vincere. Anzi, se vogliamo parte già con un bel vantaggio, visto che l’estate è stata impreziosita dalla conquista della Supercoppa. Un successo che non va sottovalutato, specialmente per le sue ripercussioni a livello mentale. «E’ una vittoria che ci permette di preparare con più serenità il prossimo campionato – conferma Allegri -. Ho la fortuna di allenare un gruppo eccezionale, che parte con più motivazioni rispetto all’anno scorso». Buona preparazione Un trofeo in più in bacheca è carburante per le gambe e per lo spirito, su questo non c’è dubbio. E pazienza se sull’altare della Supercoppa è stata sacrificata una parte importante della preparazione, che a Pechino non è potuta ovviamente essere intensa come sarebbe successo a Milanello. «In effetti questo appuntamento ci ha fatto lavorare diversamente rispetto all’anno scorso – racconta il tecnico rossonero -. Ma devo dire che, nonostante tutto, la preparazione sta procedendo nel migliore dei modi». Serenità Insomma, in questo momento il Milan ha davvero le sembianze di un’isola felice. E vincente. Allegri per natura non è personaggio da facili proclami, però ha sempre il termometro della situazione a portata di mano, e così non ha problemi a lanciare la sfida alle concorrenti: «Il 27 agosto saremo pronti per iniziare con una buona condizione fisica una stagione in cui saremo protagonisti». Attenzione dunque alle parole: non «speriamo di essere», ma «saremo» protagonisti. Due concetti molto differenti. La certezza che deriva dalle vittorie, nulla più. Ma non è tutto, perché poi aggiunge: «Ero sereno l’anno scorso, lo sono anche adesso. Quando decidiamo di giocare, siamo in grado di vincere contro chiunque». Cassano promosso La partita di Malmoe è stata una tappa importante in vista del debutto di Cagliari. «Un buon test, contro una squadra in piena attività agonistica e che potremmo trovarci contro in Champions League. Bene Cassano cui la nazionale ha dato entusiasmo, si deve sentire uno dei titolari dell’attacco». gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
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CALCIOMERCATO/Milan:Kakà chiede tempo al Milan
Kakà chiede tempo al Milan. E’ vero che per tutta l’estate Adriano Galliani è andato ripetendo che il ritorno del brasiliano « è impossibile, perché i costi dell’operazione sono troppo elevati » . Ma non è ancora detta l’ultima parola, così il popolo rossonero può continuare a sperare. Volendo, si potrebbe già fissare l’appuntamento con il grande sogno direttamente al 31 agosto, ovvero all’ultimo giorno di mercato. E ciò nonostante la rigidità mostrata da Bosco Leite, padre dell’asso verdeoro, davanti alla prospettiva di accettare un taglio dell’ingaggio del figlio. Ebbene, nelle ultime ore, sarebbe stato direttamente Kakà a far filtrare attraverso gli ambienti milanisti ( che lui ben conosce) un messaggio di tenore diverso. Già dalle prime gare ufficiali della stagione, infatti, si comprenderà quali siano le reali intenzioni di Mourinho. Se terrà in considerazione il brasiliano o se, come già molti segnali hanno indicato, lo lascerà ai margini. Ecco, davanti alla riprova dei fatti, tutto lascia intendere che papà e figlio mostreranno una maggiore malleabilità rispetto all’eventualità di una sforbiciata allo stipendio. DUE SETTIMANE – Del resto, davanti alla prospettiva di un’altra stagione da gettare al vento, diventerebbe quasi una scelta obbligata. Tanto più che Kakà il prossimo 22 aprile compirà trent’anni. Ciò significa che il tempo per recuperare gli antichi fasti comincia a scarseggiare. Volendo ci sarebbe pure l’esilio dorato dei Los Angeles Galaxy. Quello sì adeguatamente pagato, ma significherebbe abbandonare i grandi palcoscenici e quindi anche il sogno di strappare un posto per il Mondiale brasiliano del 2014. La vetrina rossonera, invece, in questo senso, offrirebbe ben altre garanzie. Ecco perché dovrebbe valere qualche sacrificio. Ad ogni modo, si deciderà tutto nello spazio di un paio di settimane. Saranno ben quattro le gare ufficiali che, in questo arco di tempo, vedranno impegnato il Real: il doppio confronto con il Barcellona con in palio la Supercoppa spagnola (stasera al Bernabeu l’andata e mercoledì al Camp Nou il ritorno) e le prime due giornate di Liga ( contro Athletic Bilbao e Real Saragozza). IN ATTESA – Come previsto, Kakà comincerà il quartetto di impegni da spettatore. Sarà Benzema a guidare l’attacco Blanco contro i rivali blaugrana, mentre alle sue spalle ci saranno i soliti Cristiano Ronaldo, Ozil e Di Maria. Solo quest’ultimo è in dubbio con l’ultimo arrivato Coentrao. Mentre il brasiliano non viene messo in ballottaggio con nessuno. Ed è logico immaginare che, qualora poi Mourinho dovesse confermare le sue scelte anche per gli appuntamenti successivi, allora sarebbe proprio Kakà a chiamare il Milan per farsi venire a prendere. Insomma, come già emerso per Montolivo, pur avvicinandosi la fase conclusiva del mercato, in questa fase il club rossonero resterà fermo in attesa che gli eventi prendano la piega desiderata. I tasselli per i vari affari sono già stati sistemati. Vale per Montolivo, con cui i discorsi sono avviati da tempo e che, nel caso in cui la Fiorentina non dovesse scendere a più miti consigli, diventerà comunque un giocatore milanista nel 2012, e vale per Kakà, che deve solo concedere un bello sconto sui suoi emolumenti. Difficile che, in questo caso, Florentino Perez si opponga. Del resto il presidente del Real e Adriano Galliani hanno discusso dell’eventuale ritorno del brasiliano a Milano già in quel di Pechino, in occasione di un aperitivo nell’albergo rossonero alla vigilia della Supercoppa con l’Inter. E i rapporti tra i due sono tali da ritenere che le basi per l’affare siano già state messe. Non resta che attendere, insomma. corriere della sera ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
CALCIOMERCATO/Milan:E ora Cassano si riprende il Milan?
Sempre restando nell’ambito della Nazionale, il Milan ha interpretato in maniera positiva la prestazione di Cassano nella sua Bari. E’ un primo segnale di quello che Fantantonio (intanto ha rinnovato il suo contratto con la Diadora) potrebbe garantire la prossima stagione. Ma uno solo non basta: ne servono anche altri. E allora quale migliore occasione delle amichevoli che la squadra rossonera disputerà nei prossimi dieci giorni, vale a dire a Malm\u04E7 domenica, il Trofeo Tim giovedì e il Berlusconi il 21 agosto. Con Pato e Robihno in vacanza, sarà Cassano il primo partner di Ibrahimovic (anche se poi si dovrebbe rivedere pure Inzaghi e per la prima volta El Shaarawy). Fantantonio insomma avrà la fiducia che cerca: sta a lui dimostrare che è ben riposta. Le prossime uscite, comunque, serviranno anche a lui per capire davvero ciò che vuole dalla prossima stagione. L’azzurro e un posto da titolare agli Europei rappresentano un’attrattiva straordinaria, ma per inseguire al meglio un obiettivo del genere si può sacrificare un palcoscenico come il Milan? corriere dello sport ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
CALCIOMERCATO/Milan:Mister X e mister Y
Si potrebbe quasi dire che la vittoria azzurra contro la Spagna sia stata una partita cucita su misura per il Milan: Cassano che nella sua Bari ha ripreso fiducia e credibilità, Aquilani e Montolivo che segnano e piegano i campioni del mondo. Mica due giocatori a caso: no, proprio loro, proprio i nomi su cui convergono insistentemente le voci di mercato che li vorrebbero in arrivo a Milanello. Uno, o l’altro, oppure — perché no — tutti e due (con tempistiche diverse, però). Al tormentone di Allegri e Galliani su Mister X, infatti, da un po’ di tempo si è aggiunto anche quello su Mister Y. Un giochino? Senz’altro, ma fino a un certo punto. L’altro ieri sera a Forte dei Marmi, l’amministratore delegato rossonero arrivando alla festa di compleanno di Allegri poco dopo il fischio finale di Italia-Spagna, ha commentato ridacchiando: «Hanno segnato sia Mister X che Mister Y…». Last minute Insomma, l’abbinamento è stato fatto. Occorre solo capire chi si cela dietro la X, ovvero la priorità di mercato dettata dalle esigenze tattiche di Allegri. Al momento il nome più vicino all’ambiente rossonero continua a essere quello di Aquilani. Il contatto fra via Turati e il giocatore c’è stato, il prezzo base si aggirava sui 10 milioni, ma l’ex juventino alla fine si potrebbe portare a casa per 6. Il tutto in un’ottica di affare last minute, ovviamente, quando i prezzi di molti giocatori in cerca di una nuova sistemazione fatalmente caleranno. Per il momento, comunque, al Liverpool non sono pervenute proposte ufficiali. Nel caso, se ne riparlerà a fine agosto. Posizioni diverse Per Montolivo la situazione è più ingarbugliata, soprattutto perché la Fiorentina fino ad ora non ha voluto sentir parlare di eventuali sconti per cedere Riccardo. Anche qui il prezzo si aggira intorno ai 10 milioni, ma ci sono meno margini di ribasso. Anzi, ora come ora non ce ne sono per nulla, i Della Valle sembrano irremovibili. Una cifra che il Milan non è intenzionato a spendere per un giocatore che il prossimo anno sarà in scadenza di contratto. Il club viola, da parte sua, pare non essere interessato ad alcun tipo di scambio (compreso quello con Cassano). Ecco perché Montolivo in rossonero potrebbe concretizzarsi, sì, ma la prossima estate. O magari a gennaio. A condizioni economiche migliori. Aquilani subito, Montolivo poi, insomma. Due doppioni? Non proprio: basta pensare alla partita di Riccardo dell’altra sera in Nazionale, dove ha agito molto bene sulla trequarti. Quindi: uno per la mezzala, l’altro da sistemare dietro le punte. Mi tengo quelli che ho A proposito di punte. Con la confortante prestazione azzurra il futuro di Cassano torna a essere sempre più rossonero. A Galliani ha fatto molto piacere averlo visto tonico, e anche Allegri l’altra sera ha commentato positivamente: «Questa partita non potrà far che bene alle sue motivazioni e al suo futuro. Io come attaccanti mi ritengo a posto come sono: ne ho cinque, e mi danno garanzie». Galliani, infine, ha chiuso per l’ennesima volta qualsiasi discorso che conduca a Kakà: «Non può arrivare, lo ripeto per la centesima volta. La situazione fiscale è troppo diversa fra Italia e Spagna. E poi non credo sia disposto a rinunciare a una parte dei suoi guadagni». gazzetta dello sport ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Vado al Max «Bis scudetto ed eurofinale Milan credici»
Un proficuo scambio di doni. Se Massimiliano Allegri ha regalato la Supercoppa a Galliani per i 67 anni, il suo amministratore delegato gli regalerà il rinnovo contrattuale per la 44esima candelina. Insomma, giorno più giorno meno. Intanto Galliani ieri sera ha festeggiato il suo allenatore a Forte dei Marmi, con taglio della torta allo scoccare della mezzanotte, quando Allegri si è lasciato alle spalle l’anno più felice della sua vita professionale. La conquista della Supercoppa è stato il modo migliore per iniziare la nuova stagione o, come preferisce dire lui, di chiudere la vecchia. Che salto Rientrato dalla Cina, ha trascorso i tre giorni liberi fra Livorno e l’Abetone, assetato di clima mite dopo l’umidità torrida di Pechino. I suoi 44 anni, trascorsi a pranzo della vigilia da Oscar, affezionato ristoratore livornese, sono l’occasione per tracciare un bilancio
e gli occhi han preso il colore del cielo…
Quando il mare si divora le ultime luci, quando una brezza unica pulisce i profili, questo piccolo grande pezzo di Italia diventa impagabile, queste acque sembrano aprirsi, queste coste sembrano linee che disegnano tutto questo meraviglioso paese. Seduto dove terra e mare si confondono, pochi scogli intorno a fare quasi da fermacarte ai miei giornali, al mio libro ovviamente lasciato a metà ed a tanti miei pensieri in fuga che non vorrebbero liberarsi. Quando il destino o qualche benevola mano mi riporta qui, nel Salento, capisco perché nel mio intimo e nei miei sogni questa terra è seconda solo alla mia Ferrara, angolo natio e ripostiglio di ricordi e rimorsi. Quando sono qua capisco a chi si riferiva Ligabue quando un disperato uomo da viaggio, con la valigia di cartone, si perdeva nella frase più bella mai scritta da un cantore di casa nostra: “ e gli occhi han preso il colore del cielo, a furia di guardarlo”. Qui, in questo pezzo di questa nazione, ormai somma di mille nazioni, sgangherata ma bellissima, accade ogni giorno. Poi un pensiero maledetto … ma tutta questa roba e mille altre in ogni angolo del paese largamente più bello, affascinante, profumato del mondo non basterebbe a stare bene? Non basterebbe a farci vivere in pace, a dare benessere a tanti e non a pochi? Il vento sfoglia un giornale dietro le spalle … “ Italia vicina al crak, i mercati la affossano”. In questa folle estate accade che veniamo presi di mira finanziariamente, ma da chi?…( continua )
Milan, Galliani: “28 trofei nell’era Berlusconi, il Presidente era molto felice”
La gioia per il 28° titolo MILAN, GALLIANI E IL 28° TITOLO – Ai microfoni di Milan Channel , ha parlato l’amministratore delegato rossonero esprimendo tutta la gioia per la conquista del 28° titolo nel corso dei 25 anni di presidenza Berlusconi: “Siamo a 28 – dice soddisfatto -. Questo è il nostro 15esimo trofeo nazionale che si somma ai 13 internazionali. Sono 28 trofei in 26 anni di presidenza Berlusconi. Ho chiamato il nostro Presidente che era molto felice, gli ho fatto i complimenti perché ricordo sempre che il Milan era in un’aula di tribunale e poi è arrivato Silvio Berlusconi… “. Adriano Galliani fa una piccola considerazione anche sul magnifico tifo ricevuto da parte del pubblico cinese, uno stadio colmo e molto partecipe all’avvenimento: “Ringrazio i milanisti cinesi, sono stati fantastici, hanno cantato il nostro inno in maniera meravigliosa, ho detto subito ai nostri ragazzi alla fine della partita di andare sotto la Curva perché meritavano un grandissimo ringraziamento. Il contratto per giocare a Pechino non lo ha fatto il Milan – afferma – , ma la Lega di Serie A, avevo qualche pensiero sul fatto di giocare il derby così lontano e invece è stata una esperienza bellissima, adesso dobbiamo darci l’obiettivo di giocare in Cina le prossime due edizioni della Supercoppa di Lega in programma in questo straordinario Paese. Mi spiace per i nostri tifosi di Milano, ma sono certo che hanno gioito davanti alla tv come se fossero stati a San Siro”. Alzare un trofeo dopo aver vinto il terzo derby dell’anno raddoppia la soddisfazione, una gioia senza limiti che serve a preannunciare una nuova era-Milan: “Cosa ho provato? Al secondo gol tiravo pugni da tutte le parti, ho preso anche un cartellone pubblicitario e mi sono bucato una mano. Come emozione, quella di Roma, per uno Scudetto per il quale eravamo ormai preparati, era stata uno scherzo. Questo trofeo è importantissimo, una finale secca, non significa nulla per il Campionato perché la Serie A con le sue 38 partite è tutta un’altra storia e adesso dobbiamo riconfermarci Campioni d’Italia, ma questa competizione è molto importante” , conclude. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 7 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Galliani: “Al secondo gol tiravo pugni da tutte le parti”
«Milan, che gioia. Sono 28 trofei in 26 anni» Galliani EMOZIONI ROSSONERE | ADRIANO GALLIANI – Le emozioni che viviamo noi tifosi grazie al nostro Milan non sono paragonabili a quelle di nessun’altro tifoso di calcio del Mondo. Ecco cosa ha provato il tifoso rossonero, nonché ad del Milan al termine della partita di Supercoppa: “ Cosa ho provato? Al secondo gol tiravo pugni da tutte le parti, ho preso anche un cartellone pubblicitario e mi sono bucato una mano. Come emozione, quella di Roma, per uno scudetto per il quale eravamo ormai preparati, era stata uno scherzo – Continua Adriano Galliani – Questo è il nostro 15° trofeo nazionale che si somma ai 13 internazionali. Sono 28 trofei in 26 anni di presidenza Berlusconi. Ho chiamato poco fa il nostro Presidente che era molto felice, gli ho fatto i complimenti. ” Un ringraziamento speciale anche per i tifosi cinesi presenti sugli spalti: “ Ringrazio i milanisti cinesi, sono stati fantastici, hanno cantato il nostro inno in maniera meravigliosa, ho detto subito ai nostri ragazzi alla fine della partita di andare sotto la Curva perchè meritavano un grandissimo ringraziamento. ” Una dedica speciale per questa sesta Supercoppa Italiana della storia del Milan ai tifosi rossoneri in Italia che non hanno potuto assistere dallo stadio alla gara: “ Mi spiace per i nostri tifosi in Italia, ma sono certo che stando davanti alla tv hanno gioito esattamente come se fossero stati a S.Siro. ” Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ago 6 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
RASSEGNA STAMPA / Milan: Ibrahimovic, Eto’o, i goal e la questione finale
Uno è abituato a decidere a suon di gol le finali che gioca, l’altro pur vincendo spesso i trofei, quasi mai lascia il segno. Samuel Eto’o e Zlatan Ibrahimovic, i due attaccanti che calcisticamente rimarranno per sempre “legati” dopo lo scambio che li ha visti coinvolti nell’estate 2009 tra l’Inter e il Barcellona (lo svedese in Spagna per 42 milioni più il cartellino del camerunense), hanno comportamenti diversi quando la partita è di quelle importanti. Samuel non trema, ma fa tremare; Zlatan l’opposto. La Supercoppa di oggi cambierà il corso della storia? Di certo i due centravanti hanno vissuto vigilie simili, almeno sotto il profilo dell’affetto della gente. Osannati dai tifosi, sentono il “peso” di dover trascinare la squadra verso il primo titolo della stagione. Magari con un gol. Eto’o sembra avere una certa dimestichezza (15 centri in 23 finali), mentre Ibra l’ultima volta in una finale ha segnato nel 2002 (1 rete in 10 appuntamenti). Non un bel biglietto da visita per lo svedese che a oltre 8.000 chilometri di distanza dall’Italia cerca di cambiare l’ultima pagina della storia e di essere determinante in un match decisivo come è spesso capitato al numero 9 nerazzurro. TRASCINATORE – Da quando è all’Inter Eto’o ha segnato 6 gol in 7 finali conquistando 5 trofei su 7. Nessuno in fondo è rimasto sorpreso visto che l’africano ha solo confermato una tendenza che era già largamente positiva nei suoi anni al Barcellona, quando aveva deciso l’atto conclusivo di due Champions League. «Una finale non si gioca, si vince» ha scritto nella sua autobiografia. Sul campo ennesima conferma poco più di 2 mesi fa all’Olimpico, quando con una doppietta ha steso il Palermo e ha permesso a Leonardo di alzare il primo trofeo della sua carriera. Il 2011-12 lo vuole iniziare nello stesso modo anche se avere di fronte il Milan non lo aiuta. Motivo? Da quando è arrivato in Italia, ai rossoneri non ha mai segnato e lo scorso anno nel derby di ritorno ha fallito anche un’occasione molto propizia. Il Milan è dunque il tabù di Samuel? Non si direbbe dai precedenti al Barcellona visto che contro la formazione di Ancelotti aveva segnato in Champions League (2 novembre 2004: Barcellona- Milan 2-1), ma ai milanisti aveva regalato un’amarezza anche l’1 agosto 2000 nell’amichevole vinta per 5-1 dal Real Madrid al Bernabeu. Insomma, sa come si fa e deve solo riuscirci con l’Inter. Sarà la finale di Supercoppa a sbloccarlo? Un’esultanza particolare, raccontano, è già pronta. TRASCINATO – Diverso il discorso di Ibrahimovic che in carriera aveva alzato da protagonista la Coppa d’Olanda 2002 con l’Ajax firmando una delle reti necessarie per battere l’Utrecht, ma che poi non è stato in grado di ripetersi su certi livelli di “decisività” nelle stagioni successive. Né alla Juventus, né all’Inter, né al Barcellona. Una conferma eloquente arriva dagli oltre 9 anni durante i quali non è più riuscito a battere il portiere avversario in una finale. E pensare che di occasioni ne ha avute: tutte sprecate a livello personale anche se poi come squadra i suoi compagni gli hanno spesso permesso di festeggiare a fine partita. Da avversario del-l’Inter ha deciso il derby d’andata dello scorso anno per un calcio di rigore procurato (fallo subito da Materazzi) e poi trasformato, mentre al ritorno era out per squalifica. Scena muta negli incroci con il Barcellona quando le sue prestazioni deludenti hanno penalizzato non poco la formazione di Guardiola, ma zero reti anche ai tempi della Juventus, con una sconfitta nella finale di Supercoppa Italiana del 2005. Pechino sarà l’occasione del suo riscatto? Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Supercoppa, Milan – Inter è un derby per la storia
Se in Cina si azzuffano perché un tifoso ha la maglia del Milan e altri dieci indossano quella dell’Inter, vuol dire che abbiamo esportato in toto il nostro modello di calcio, ma vuol dire pure che abbiamo ancora una speranza. E’ difficile immaginare all’Olimpico, durante l’allenamento di una squadra cinese, dei tifosi italiani che fanno a botte perché uno porta la maglia dello Shangai e un altro quella del Pechino. Insomma, Milan- Inter in Cina vale tanto pure per i nostri lontani, rissosi e generosi (economicamente parlando) amici. Ma per noi, per il calcio italiano, vale di più. EVENTO – Tanto per cominciare perché, statisticamente, è la prima volta che la Supercoppa d’Italia si assegna con un derby, per di più all’estero, in Oriente, e poi perché se la contendono le squadre che l’hanno conquistata più di tutte le altre: 5 volte ciascuno (con 3 finali perse a testa), una più della Juve. Chi vince a Pechino, passa in vantaggio. Non è poco il prestigio. Poi ci sono le questioni private. Prendiamo l’Inter. Ha cambiato molto e il passaggio, o il tentativo di passaggio, da una difesa a 4 a una a 3 comporterà rischi inevitabili. Non è solo una questione tattica, non è un cambiamento come può essere la trasformazione di un 4-2-3-1 in un 4-3-3, nel caso dell’Inter cambia un modo di pensare l’azione, si modifica il suo intero sistema di gioco. Gasperini è un maestro sul piano tattico, assai più di quanto lo era Mourinho, ma anche i maestri devono rispettare i tempi e se oggi gli va male contro il Milan il suo lavoro diventa più complicato, perde di sicurezza. Avrà altri 20 giorni a disposizione per migliorare la squadra, ma il primo test è più importante della stessa Supercoppa che è in palio. IL PESO DEL PASSATO – L’Inter arriva a questo derby senza dimenticare che l’anno scorso ne ha persi due su due, sconfitte che hanno intaccato la prima dote lasciata in eredità da Mourinho: l’autostima. Questa è la partita in cui deve ristabilire i vecchi rapporti di forza. Se non ci riesce, come nel caso sopra citato ci potranno essere ripercussioni su tutta la stagione. Come condizione generale le due squadre non sono distanti. Il Milan ha il vantaggio di aver cominciato a lavorare su una base già nota, dispone di gioco e di idee con le quali ha vinto l’ultimo scudetto. In più ha Ibrahimovic che alla vigilia del derby sembra il giocatore più in forma fra quelli che vi parteciperanno. Ma non tutto funziona nella squadra di Allegri. Finora non ci sono stati, per esempio, miglioramenti significativi, anzi, non c’è stato proprio alcun miglioramento, visto che nessuno dei due acquisti, Taiwo e Mexes, potrà giocare a Pechino. Stessa squadra, che già non era giovane, con un anno in più. Per forza di cose, le scelte di Allegri non possono cambiare. Muscoli più che tecnica, polpacci robusti più che scarpette magiche. Il Milan ha un solo giocatore che ricorda Sneijder, è Clarence Seedorf, ma gli anni di differenza non sono pochi. Certo, in 90′ l’età non ha un peso rilevante, e poi sono rare le partite importanti che Seedorf ha sbagliato nella sua carriera. Ma affidare al solo Clarence il compito di arricchire la manovra è una scelta limitata, quasi non da Milan. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA / Milan: Che affari in Cina, così si esporta il nostro calcio
Prove di resistenza a 8500 chilometri da casa. Organizzare un evento come la Supercoppa dall’altra parte del mondo è una fatica pazzesca. «Ma ne vale la pena», assicura il d.g. della Lega di Serie A, Marco Brunelli. Un pezzo della struttura di via Rosellini (circa 15 persone) si è trasferita per una decina di giorni a Pechino. Ci sono le due squadre da seguire in tutti i loro spostamenti, tra allenamenti e incontri con gli sponsor, c’è il campo del Nido d’uccello da monitorare, con un agronomo fatto venire apposta dall’Italia perché in quello stadio l’erba non c’era nemmeno. E visto che la partita ricade sotto l’egida della Figc, sono sbarcati in Cina i funzionari dell’antidoping,la squadra arbitrale (compresa una riserva!), gli ispettori della procura federale. «Il modello è quello di un grande evento internazionale, stile finale di Champions», dice Brunelli. Ponte I 90 minuti di Milan-Inter, insomma, non sono fini a se stessi. Quando la Lega, due anni fa, siglò l’accordo con la Vansen per portare la Supercoppain Cina (tre edizioni fino al 2014 in cambio i 10 milioni di euro), l’idea era proprioquella di gettare un ponte col gigante dell’economia mondiale che portasse benefici per tutto il calcio italiano. Nel 2009 la Serie A ha celebrato i 20 anni di fila di diretta tv del campionato in Cina. Il mercato di questo Paese, ortemente statalizzato, contribuisce solo in minima parte al fatturato dei diritti internazionali (in totale 92 milioni annui), gestiti dall’intermediario MP & Silva. Ma lo stesso discorso vale per la reclamizzata Premier League, che dal broadcaster cinese incassa appena 13 milioni dei 534 garantiti ogni stagione dai diritti esteri. ppure gli appassionati potenziali sono 1,3 miliardi. Ecco perché è importante lavorare sul medio-lungo termine. Opportunità La Supercoppa è quindi l’occasione per tessere relazioni commerciali, avvicinare aziende interessate a diventare partner della Lega e seguire il solco tracciato ai rapporti bilaterali, sempre più intensi, tra Italia e Cina, sfruttando un prodotto d’esportazione come il calcio. Certo, la Serie A, tra stadi fatiscenti e politiche di austerity, ha perso il suo fascino. Ma ci si prova lo stesso. «I cinesi—spiega Brunelli—ci chiedono di portare qui il top del calcio italiano. Vedere in giro per Pechino ragazzini con le maglie delle nostre squadre fa un certo effetto. Ad ogni evento cui partecipiamo c’è sempre grande entusiasmo». Una grande opportunità è rappresentata, poi, dal calcio giovanile. La Federcalcio cinese ha già invitato alla Lega di attivarsi perché venga trasferito un po’ di know-how italiano. Già diverse squadre sono presenti ma ora si vuole istituzionalizzare le aperture delle nostre scuole calcio in Cina. Per far nascere piccoli Yao Ming del pallone. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: a Pechino i tifosi cinesi dell’Inter assaltano un tifoso milanista
Gli ultrà sono rimasti a casa, ma i fratellini cinesi stanno imparando usi e costumi delle italiche curve. Il calore che ha circondato l’Inter nel giorno dello sbarco a Pechino è infatti trasceso nell’arroganza, se non vogliamo dire violenza, durante l’allenamento aperto del pomeriggio. Invasore «lossonelo» Allo Stadio dei Lavoratori sono un migliaio ad applaudire i propri beniamini. Qui la maglia ha un valore più simbolico che da noi, e la marea nerazzurra è «macchiata » da un fan milanista che sfoggia orgoglioso quella rossonera. Partono gli insulti verso il malcapitato, accompagnati da cori «Milan Milan vaffan…» e «Chi non salta un lossonelo è…». Fino a quando all’«invasore » viene tolta a forza la maglia, gettata con spregio nell’anello sottostante. Insomma, la temperatura da derby è destinata a salire sino alla sfida di sabato, quando nel Nido d’Uccello ci saranno più di 80 mila persone. Auguri, Pazzo Poi in tribuna è tornata la calma, condita dagli immancabili gridolini di giubilo per ogni giocata degli idoli nerazzurri. Eto’o e Sneijder i più acclamati, anche se i preparatissimi fan locali hanno cantato (sempre in italiano) a squarciagola gli auguri di compleanno a Pazzini. Più che meritati per l’attaccante toscano, il quale invece che in luna di miele il 10 luglio era finito in ritiro a Pinzolo e che appunto ieri ha spento le 27 candeline nell’afa di Pechino. La carica dei 500 Che l’ambiente fosse carico lo si era comunque capito dal mattino, quando almeno 500 tifosi erano andati a prendere la squadra in aeroporto, dove, malgrado i divieti di fare fotografie, in tanti si erano fatti immortalare con i propri beniamini. Stessa scena davanti all’albergo, dove gruppetti di tifosi si sono fermati sino a tarda sera. Febbre gialla da derby. Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan, Rizzoli: La Supercoppa sarà uno spot per l’Italia
«La Supercoppa sarà trasmessa in molti Paesi: uno spot per l’Italia. Spero che in campo ci sia la stessa serenità dell’ultima finale di Champions tra Barcellona e Manchester United. Vedendola in tv, mi sono detto “che bello arbitrare in quelle condizioni”. Spesso si dimentica una cosa: i calciatori rendono una sfida spettacolare. Noi facciamo rispettare le regole». Parole chiare, da capitano. Nicola Rizzoli da ieri è a Pechino: sabato dirigerà Milan-Inter, derby che vale il primo trofeo stagionale. Il campionato è lontano ma nessuno ha intenzione di snobbare l’appuntamento. Insomma, il viaggio in Cina gli riserva subito delle insidie. E non certo per il jet lag. Rizzoli, non solo le squadre di Asono in ritiro. Anche voi siete in piena preparazione. E con ritmi massacranti… «E’ vero, quest’anno si fatica parecchio. Lo staff ci ha messo sotto con allenamenti mirati e lezioni in aula. La giornata vola via in un baleno.Male posso dire che l’umore è altissimo. Certo, la sera siamo sfiniti, ma contenti: speriamo che il lavoro dia ottimi risultati durante la stagione». Sudate a ritmo di musica rock… «Braschi ci ha fatto questa sorpresa: ha messo su un disco degli AC/DC dicendoci che quello doveva essere il ritmo da seguire. E’ un modo simpatico, maefficace, di caricare la squadra. Nello scorso raduno aveva preso in prestito le parole di Al Pacino nel film “Ogni maledetta domenica”. E ogni tanto le ripete ancora». Ogni estate si parla di collaborazione tra le parti, ma al primo vostro errore partono le polemiche. «Come se bastasse alzare la voce per risolvere un problema. Noi abbiamo la coscienza a posto: usciamo da una stagione positiva,mavogliamo fare meglio. Non sarà facile: prevedo un campionato ancora più equilibrato. Lo scudetto è alla portata di molte squadre. E quindi per noi i rischi si moltiplicano, ma l’obiettivo è ridurre sempre più gli errori evitabili. Perché ci sono delle situazioni dove la svista è ineludibile per un essere umano». Ma allora perché non spiegarle queste cose? «Certo, l’idea è corretta: se noi potessimo a distanza di un paio di giorni dire perché si è fischiato un rigore che non c’era o viceversa, forse ci sarebbero meno polemiche. Noi arbitri siamo favorevoli, ma spetta al presidente dell’Aia valutare se ci sono le condizioni per questa mini rivoluzione». I tifosi capirebbero il vostro punto di vista… «Già… A proposito, posso dire una cosa bella sul pubblico italiano? Sono anni che giro per il mondo,ma ancora oggi resto a bocca aperta quando entro in campo e dalle curve vedo certe coreografie. Mi fanno emozionare e capire quanto sia bello e coinvolgente il calcio». Poi arriva il difficile, però… «Tutte le gare in Italia sono complicate per un arbitro. Ma questo ha anche i suoi vantaggi: ci aiuta a crescere in fretta». Sabato dirigerà Milan-Inter. Come preparerà la sfida? «Intanto studiando moduli, schemi e caratteristiche dei giocatori. Specie l’Inter che ha cambiato tecnico: ho visto alcune amichevoli, ma sono poco indicative. In Cina poi dovrò fare tre allenamenti specifici. Un augurio? Che sia una bella partita. Come la finale di Champions, dove anche l’arbitro Kassai ha fatto un figurone…». Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
CALCIO/ Milan: L’Interista Sneijder lancia la sfida: ‘Siamo qui per vincere il Derby’
S’infiamma il periodo d’avvicinamento alla supersfida di sabato, a Pechino, tra Milan e Inter. La Supercoppa Italiana torna in Cina dopo quel Lazio-Inter 2-1. Wesley Sneijder è carico e lancia la sfida al Milan: “È la prima volta che metto piede in Cina, per me è un onore e un’emozione.Siamo qui per giocare una partita importantissima, una gara speciale per due motivi: perchè siamo in Cina e perchè è un derby. Sono convinto che l’Inter possa fare bene e farò di tutto perchè ciò accada, vogliamo vincere. Siamo qui per vincere” . Insomma, il Derby è cominciato. Il Milanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan, Aquilani è sempre più mister x
Aquilani sorpassa Montolivo e l’investitura arriva proprio da Adriano Galliani alla partenza per la trasferta di Pechino. «Aquilani? Sì, è un discorso possibile. È una mezzala sinistra con le caratteristiche che cerchiamo e quindi, come altri giocatori dello stesso ruolo, ci può interessare», ha ammesso l’a.d. rossonero a Malpensa. Un’esplicita conferma ai contatti avviati nei giorni scorsi dopo la rottura tra il centrocampista romano e la Fiorentina. La svolta Proprio il no di Aquilani ai viola era dovuto ai termini dell’operazione che prevedeva un prestito con diritto di riscatto. Invece il giocatore tesserato con il Liverpool sino al 2014 ora chiede una soluzione che gli permetta di voltare davvero pagina. E in questi frangenti è emersa la possibilità che il club inglese ceda il centrocampista a un prezzo d’occasione: diciamo 6 milioni di euro. Ma non basta. Intervenendo ieri a Radio Radio Franco Zavaglia, il suo agente, ha fatto un’ulteriore apertura: «Vediamo cosa può nascere. Di sicuro Alberto è consapevole del fatto che il suo attuale ingaggio non è alla portata delle società italiane». La rinuncia Provando a fare un po’ di numeri, è facile arrivare alla conclusione che Aquilani è disposto a limare l’attuale stipendio di 4 milioni di euro netti sino al 2014. Magari in cambio di un prolungamento sino al 2015 il centrocampista nel giro della nazionale di Prandelli può anche accontentarsi di un ingaggio annuale da 2,5 milioni a stagione. Allo stato attuale, invece, i discorsi con la Fiorentina per Riccardo Montolivo sono ad un punto morto. Da via Turati è filtrata la disponibilità ad uno scambio alla pari tra il centrocampista di Caravaggio e Antonio Cassano. Il rifiuto Ma dalla Fiorentina è arrivato un no netto, visto che Montolivo non viene ceduto per meno di 10 milioni di euro. Con questi presupposti, insomma, l’assalto ad Aquilani è molto meno costoso. L’a.d. rossonero in questi giorni terrà di sicuro i contatti via telefono anche dalla lontana Cina, ma è molto più probabile che l’argomento venga affrontato al rientro. L’attesa Nel frattempo, però, bisogna vedere che cosa accadrà sul fronte-Montolivo. Solo un clamoroso cambio di linea del club dei Della Valle potrebbe indurre il Milan a rivedere in corsa i propri piani. Altrimenti avanti tutta su Aquilani. Fonte: Gazzetta dello sport Ilmilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan