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Nazionale senza filtro

MILANO. Il marciume che sta alla base dell’ennesimo scandalo del calcio devo dire che mi sta profondamente nauseando giocatori e privilegiati che vivono sul lusso e sul divertimento che non ne hanno mai abbastanza e che si prestano a giochi e a scommesse per cosa ?? per distruggere la poesia che sta alla base di ogni disciplina sportiva e per soldi tanti maledetti e che non bastano mai.

non voglio pensare

ndr – riceviamo e pubblichiamo la mail di un nostro lettore   Il mio post partita di Milan-Juventus è stato all’insegna del non voglio pensare. Non voglio pensare che il guardalinee,posizionato bene, abbia visto il pallone dentro ma abbia dichiarato l opposto, nonostante l iniziale fischio dell arbitro a decretare il goal.

Alla via così…

Ora che la forma pare essere tornata un minimo decente e con l’infermeria in fase di svuotamento , possiamo tornare a sperare di rivedere su questi schermi un Milan degno della maglia rossonera : questa speranza è suffragata dal ritorno, in primis, di Kevin-Prince e del buon Alberto Aquilani , che tornerà a dare qualità in mezzo al campo, nulla togliendo però ad una delle cose migliori che poteva fare Clarenzio: stirarsi. Vogliamo chiamarla cabala, fato o caso, ma questa assenza forzata di Seedorf spero ci dia gli stessi risultati dell’allora infortunio di Pirlo, quando la mancanza della sua immensa classe in mezzo al campo ci regalò una serie di risultati positivi consecutivi che ci portarono, alla fine, alla conquista dello scudo.

Ascoli-Bari 3-1: le pagelle

Ascoli : Guarna 6 : poco impegnato. Rivedibile nel gioco con i piedi. Gazzola 6 : primo tempo ordinato ma senza guizzi, cresce impetuosamnte nella ripresa fornendo la consueta spinta. Faisca 6 : sicuro nel controllare le punte baresi, ma si lascia sorprendere dall’inserimento di Donati. Peccarisi 6 : si conferma sui livelli di Livorno. Dirige il reparto con sicurezza, eccetto che nell’occasione del gol quando lascia troppo spazio a Marotta. M. Ciofani 6 : nel primo tempo si perde spesso e volentieri di fronte ai tagli di Galano. Pasqualini 6 : sta acquistando sempre più fiducia ed autorevolezza, ma Galano è un brutto cliente. Spinge meno rispetto a Livorno. Sbaffo 6 : schierato come finta mezz’ala destra, appoggia l’azione offensiva fungendo tra trequartista ma aiuta anche in fase di non possesso. Il piccolo Hamsik continua a crescere. ( Falconieri 6 : questa volta non è decisivo, ma portafortuna sì. Entra ed l’Ascoli segna). Pederzoli 6 : perno centrale del reparto, guida il pressing alto fin quando ha fiato. Di Donato 6 : prestazione maiuscola. Di sostanza ma non solo perchè corre dietro a tutti ma non disdegna gli inserimenti. Premiato giustamente dal gol. Soncin 6 : il Cobra è tornato. Perfetto l’affiatamento con Waigo. Mobilissimo ed imprevedibile, ottima la preparazione del primo gol. Da centravanti d’area il secondo. ( Parfait : sv ). Papa Waigo 6 : movimento continuo su tutto il fronte offensivo, ma non perde lucidità sotto rete e corre fino alla fine, quando serve l’assist a Pederzoli. Indispensabile. Silva 7 : le qualità per lottare con le altre la squadra le aveva. Bastava saperle tirare fuori: motivatore ma anche allenatore, perchè questo 3-5-2 elastico e senza riferimenti offensivi è pure bello da vedere. Bari : Lamanna 6 : senza colpe sui gol, evita il tracollo nel finale. Crescenzi 6 : spinta quasi inesistente, balbetta quando pressato e davanti alla velocità degli attaccanti ascolani. Borghese 6 : serataccia. Marcatura troppo debole su Soncin in occasione del primo gol, si fa bruciare da Di Donato nel terzo. Lento e macchinoso. Ceppitelli 6 : si fa sorprendere da Waigo sul gol, sempre in ritardo nelle chiusure. Garofalo 6 : come sempre non fa mancare la fase di spinta, ma latita nell’aiuto a Ceppitelli ed è stretto nella morsa Sbaffo-Waigo. Il senegalese lo fa a pezzi fino al 90′. Bellomo 6 : dinamico e propositivo, ma si perde sulla trequarti. E poi quell’ingenuità in barriera è imperdonabile. M. Donati 6 : soffre il pressing della mediana ascolana per un tempo, poi guida la riscossa alzando la linea della mediana e segnando un gol da capitano vero. Rivaldo 6 : va in apnea anche lui davanti al gran dinamismo del centrocampo avversario. In affanno su Sbaffo, rimane colpevolmente sul palo in occasione del 2-1. Galano 6 : all’esordio da titolare, Torrente lo conosce bene e gli dà fiducia al momento giusto schierandolo a destra per farlo tirare col mancino. Il migliore dei suoi, tira un paio di volte con pericolosità, ma cala vistosamente nella ripresa. Caputo 6 : si dà un gran daffare ma è poco assistito. Più utile in fase di non possesso. Stoian 6 : volenteroso e dinamico, ma troppo individualista. ( Marotta 6 : si pone al centro dell ’attacco e dà vivacità al reparto, compreso l’assist per il pareggio). Torrente 6 : difficile chiedergli di più. E’ chiaro che la squadra è sotto pressione: perchè giovedì in Coppa, senza assilli, ha fatto un figurone, mentre ad Ascoli è stata spazzata via da un avversario affamato. Tanti giovani e poche alternative: ed il futuro è incerto. Arbitro : Mariani 6 : eccede con le ammonizioni nel primo tempo. Severo ma da regolamento su Bellomo.