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Incroci pericolosi: Milan, Inter, Napoli e Juventus si sfidano per le punte low cost

Gli ultimi giorni del calciomercato italico si preannunciano roventi per quanto riguarda gli attaccanti (tutti rigorosamente low cost). Sul taccuino delle strisciate e del Napoli sono finiti i nomi di Borriello, Matri e Pazzini. Capitolo Borriello : sul giocatore ex Juventus, oltre al Milan (in pole position attualmente) e al Genoa in seconda battuta (che gli garantirebbe un posto da titolare) è piombata l’Inter di Moratti, alla ricerca disperata di un vice Milito.

Le nostre rivali: Inter

A me Moratti sta pure simpatico: per la semplice ragione che è il meno strutturato fra i presidenti storici del nostro calcio, perché ha grande fantasia nell’avvicinare la sua Inter a quella del papà, e perché si presterebbe ad essere interpretato nei modi più vari e stimolanti… se non lo conoscessimo. E’ sempre sul cuore che le parole dettate dal cervello finiscono per andare a germogliare prima di diventare fatti: “Il mercato dell’Inter sarà un mercato giusto”, è sul concetto di giusto che Massimo -ma sì, lasciati dare del tu!- si aggrappa per darsi un tono responsabile, finendo con lo stranir se stesso: guardati allo specchio, non ci credi neanche tu! La squadra che da sempre mi ha dato più gioie dopo il Milan scenderà davvero fra noi mortali?

Inter-Milan Serie A 2011/12: Derby

Una Stramuntada… grande così La squadra di Stramaccioni non può essere che la strafavorita in questo derby di fine stagione: l’armata nerazzurra risale la china dopo lo sfortunata sconfitta rimediata a Torino sotto la guida di mister Ranieri e, mai doma, si appresta a scendere in campo come la più seria pretendente al terzo posto della Serie A, vincendo e convincendo tanto da far esclamare ai propri tifosi “Certo che con un pizzico di fortuna in più a giocarci lo scudetto c’eravamo anche noi”… e i 22 punti di distacco dal Milan diventano un dettaglio. Ironie (facili) del pre-derby a parte, la guida tecnica del romano ha portato più di ogni altra cosa una differente mentalità in campo: là dove la squadra di Ranieri portava 3/4 uomini ad attaccare, ora ne troveremo 4/5, indipendentemente dal rientro di Sneijder dopo l’infortunio e dalla “falsa questione” della sua integrazione nel modulo (per la serie, come crearsi da sé problemi che non esistono).