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Milan: Tegola Infortuni, ecco la situazione

Situazione infortunati più grave del previsto. MILAN INFORTUNI | COMUNICATO UFFICIALE – Il sito ufficiale del Milan ha comunicato con una nota ufficiale la situazione sugli infortunati che sono stati sottoposti a visitedi controllo presso l’istituto ortopedico Galeazzi. ECCO IL PUNTO SUGLI INFORTUNI: Fonte acmilan.com IBRAHIMOVIC: Prosegue il lavoro riabilitativo. Giovedì o Venerdì si saprà se potrà essere utilizzato contro il Cagliari nella prima di campionato. FLAMINI: Nei prossimi giorni sarà fatto un’ulteriore consulto specialistico per meglio diagnosticare l’infortunio subito. BOATENG: Il giocatore ha subito una contusione al polpaccio sinistro da valutare nei prossimi giorni. TAIWO: Trauma distorsivo per il nigeriano. Si prevede una prognosi di 30 giorni salvo complicazioni. VAN BOMMEL: L’olandese  è reduce da una forte contusione al polpaccio che ha creato un danno muscolare. Il giocatore verrà rivalutato tra 10 giorni circa con un’ ulteriore risonanza magnetica. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ago 22 2011. Filed under La Rosa , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Trofeo Berlusconi, Milan-Juventus: 2-1 i campioni continuano ad essere rossoneri

i campioni continuano ad essere rossoneri MILAN-JUVENTUS 2-1 – Il secondo tempo inizia subito con qualche problema per i rossoneri, Taye Taiwo sbatte rovinosamente contro i cartelloni dietro la porta di Abbiati e rimane a terra, al suo posto entra Zambrotta. Buon tiro di Andrea Pirlo, al suo esordio a San Siro con la maglia bianconera, da 30 metri, Abbiati si fa trovare preparato e devia il pallone fuori dalla porta, ancora niente di fatto per la Juventuso che, però, sembra crederci ancora. All’11’ infatti arriva il gol di Vucinic, forse il migliore in campo per la squadra bianconera, a recuperare la distanza dalla vittoria, con un tiro morbido riesce a cogliere Abbiati alla sprovvista, siamo al 57′. La Juventuso non si è rassegnata e, in questo momento del gioco, sembra che le forze non li stiano abbandonando. Massimiliano Allegri sostituisce l’acciaccato Alessandro Nesta, a causa di una testata, con Rodrigo Ely. Clarence Seedorf continua a distinguersi in campo per virtuosismi tecnici e brillantezza a dimostrazione del fatto che l’esperienza e la determinazione fanno spesso la differenza. Altro cambio per la formazione del Milan, esce Gennaro Ivan Gattuso per lasciare il posto alla giovane promessa Kingsley Boateng. Il giovane Boateng si mette subito in luce per buone iniziative, ottima ripartenza fermata con violenza e irruenza da Bonucci, subito ammonito da Brighi, un calcio di punizione dalla distanza, Seedorf prova a ripetere il gesto del primo tempo, sfiora il palo ma il pallone finisce fuori. L’appoggio di Kingsley per Cassano sembra davvero buono, l’attacco rossonero è davvero molto incisivo, al giovane manca un po’ di esperienza ma le basi ci sono e sono solide. Il gioco del Milan ha subito, nonostante tutto, un leggero rallentamento rispetto alla furia del primo tempo. Il caldo si fa sentire e con esso anche la stanchezza dei giocatori inoltre si aggiungono i numerosi cambi imposti al Mister a causa degli infortuni. Fantastica azione dei rossoneri con conclusione di Flamini, la palla finisce fuori e i ragazzi protestano per un presunto rigore per fallo di mano non fischiato da Brighi. Altra grande scoperta è Rodrigo Ely, si mette in mostra con qualche chiusura spettacolare su Del Piero e su Pirlo che permettono alla squadra di ripartire. Un nuovo cambio per Mister Allegri, esce Clarence Seedorf per lasciare il posto a Luca Antonini. Magnifico tiro di Kingsley Boateng da fuori area, un giro perfetto del pallone che colpisce l’incrocio dei pali. Il ragazzo promette davvero bene. Entra Massimo Oddo al posto di Ignazio Abate. I ragazzi iniziano davvero a soffrire il caldo terrificante. Quattro minuti di recupero dice Brighi, ancora quattro minuti per vedere il gioco magistrale di questo nuovo grande Milan. La partita finisce così, con un grande Milan che porta a casa anche il 12° Trofeo Berlusconi, contro i 9 vinti dalla Juventus. Una vittoria di conferma e di speranza ulteriore per l’avvio di un nuovo campionato. Ora possiamo dirlo con certezza: il Milan lotta per lo scudetto 2012. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 21 2011. Filed under Commento , La Partita , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Trofeo Berlusconi, Milan-Juventus: i primi 45 minuti 2-0

un grande Mister per una grande squadra MILAN-JUVENTUS, I PRIMI 45 MINUTI 2-0 – L’emozione di una grande squadra, una squadra che vince e sa vincere. Sullo schermo di San Siro, prima del fischio di inizio, scorrono le immagini di Pechino 2011, il terzo derby della stagione vinto dal Milan per 2-1. Una soddisfazione che contribuisce ad aumentare l’orgoglio dei tifosi legati al Club più titolato al mondo. La riconferma di uno strapotere che non si è mai fermato continuando a rinnovarsi dimostrando quanto un lavoro serio e costante paghi. La partita si fa molto interessante fin dai primi minuti di gioco, qualche azione interessante sia da parte dei bianconeri che del Milan. Ottima la presenza in campo di Cassano, Boateng e Seedorf che riescono a costruire un buon gioco tirando spesso in ballo Buffon ma finora non si sono avventurati con prepotenza nell’area avversaria. Un buon tiro di Krasic mette subito alla prova la presa di Abbiati che non delude e blocca senza troppe difficoltà. Non passa molto tempo prima della fantastica azione di Seedorf che crossa per Kevin-Prince Boateng che, con uno spettacolare tiro al volo, insacca nell’angolino basso della porta e siamo solo al 10’. Al 15’ Gattuso finisce a terra in area di rigore, Brighi non fischia ma viene condotto fuori dal campo per constatare le sue condizioni, rientra senza difficoltà e la partita può continuare. Il Milan non si ferma mai, nonostante il caldo massacrante di questa serata milanese. Sono agguerriti, sanno di poter vincere e vogliono vincere a tutti i costi. Al 23’ arriva il raddoppio su calcio di punizione battuto da Clarence Seedorf, un fantastico tiro a giro che ha colto Buffon alla sprovvista, impassibile ha potuto solo guardare la palla entrare in rete. Una superiorità senza paragoni, un gruppo incredibile e, come abbiamo ribadito già a lungo, colmo di motivazioni. Kevin-Prince Boateng lascia il campo dolorante, il Dottor Tavana cerca di capire l’entità del danno, non dovrebbe essere nulla di preoccupante ma il Principe rossonero si avvia verso la panchina, probabilmente un colpo alla caviglia sinistra. Al posto del n° 27 entra Flamini. Nel frattempo Marchisio, con un tiro spettacolare, colpisce l’angolo alto della traversa proprio dove Abbiati non sarebbe potuto arrivare, siamo al 29’ e la lotta continua. Buona prestazione anche di Taiwo, una difesa impeccabile e un buon rientro, sempre presente per aiutare i compagni a dimostrazione del grande lavoro di mercato svolto da Galliani e Braida. Brighi assegna due soli minuti di recupero, il risultato non sembra prendere un’altra piega, la Juventus arranca e il Milan continua il suo gioco nonostante non si siano più visti grossi colpi di scena successivamente al raddoppio di Seedorf. Finisce così il primo tempo di Milan-Juventus. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 21 2011. Filed under Commento , La Partita , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Real bello e rabbioso, ma il Barcellona ha il mago Messi

La storiella è riciclata ma rende bene la situazione: Cristiano Ronaldo si presenta al ballo di corte e il gran ciambellano, un po’ miope e poco appassionato di calcio, gli chiede chi è. «Sono il miglior giocatore del mondo» fa lui. «Ah, ti aspettavo Messi, entra pure». Ecco, è per combattere sarcasmi come questo che al 45′ del primo tempo Ronaldo bracca Leo in area tentando di opporsi al fenomenale triangolo con Piqué che l’argentino trasforma nel 2-1. Ma senza esito, come senza esito è il pari di Benzema perché ancora Messi centra il bolide del 3-2 che dà a Guardiola il suo undicesimo trofeo. Ma anche stavolta come all’andata, il Real fa praticamente match pari in coda a una gara meravigliosa: sarà una stagione molto lunga, come dimostra la rissa finale, indegna conclusione di una serata così bella.  La frenetica partenza del Real ruba l’occhio in tribuna e anni di vita alla difesa catalana. Mourinho replica, persino accentuandolo, il pressing altissimo che gli aveva fatto dominare il primo tempo al Bernabeu; stavolta però la sua efficacia ha più valore, perché Guardiola non schiera le riserve povere di palleggio ma l’argenteria quasi al completo (manca solo il lungodegente Puyol).  E dunque la determinazione con la quale Ronaldo, Ozil, Di Maria e Khedira assediano maestri della circolazione del pallone come Xavi e Piqué segna il salto di qualità innanzitutto mentale del Real rispetto al calcio ultraconservativo della serie di clasicos di primavera. Ronaldo scalda le mani a Valdes in capo a soli 40 secondi, approfittando di un primo pasticcio difensivo di Piqué: ne arriveranno altri.  Il disagio dei campioni d’Europa è rivelato anche dai frequenti lanci lunghi, insolita spia della fatica che fanno a uscire dalla loro metacampo. Il pressing del Real però inevitabilmente lascia libere alcune zone del campo. Così al 15′ il movimento in avanti di Pepe ad accorciare il campo viene notato da quel satanasso di Iniesta, che scatta fidando nel sesto senso di Messi; Leo, che di sensi ne ha almeno una decina, trova facilmente un corridoio di passaggio pulitissimo per il compagno, che poi beffa l’uscita di Casillas. Come la lucertola è il riassunto di un coccodrillo, in questi primi 15′ è concentrato il match d’andata: il Real domina, ma un numero di alta qualità (stavolta tattica, laddove al Bernabeu aveva prevalso la tecnica individuale) porta avanti il Barça. Ronaldo e compagni schiumano un’ira funesta che ricordiamo solo nel Pelide Achille (Iliade, che altro per commentare un Barcellona-Real Madrid?), e risalgono al pari con Ronaldo in modo fortunoso e irregolare nella dinamica ma sacrosanto nella sostanza. Tanto più che Ronaldo pochi minuti dopo piega le mani a Valdes, salvato dalla traversa.  Il Barcellona però non si è richiuso nel guscio. Organizzato da Xavi e soprattutto da Iniesta, che continua incredibilmente a crescere stagione dopo stagione, ritrova un po’ di fluidità nel passaggio dal pressing al possesso palla, e subito le occasioni fioccano, con Casillas bravo su Pedro e poi su Messi. Il gol del minuto 45 è un pezzo di celestiale bravura di Leo (e Piqué), ma la squadra s’era comunque riassestata. Giusto in tempo per una ripresa che è una battaglia senza quartiere, uomo per uomo e metro per metro, artistica e drammatica, semplicemente magnifica.  Un’Iliade, appunto. E’ l’errore di un singolo, il nuovo entrato Adriano, a permettere a Benzema il 2-2 in mischia. E’ un finale a testa o croce: e dal cross di Adriano nasce il 3-2 del più grande giocatore del mondo.  gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Eto’o diventa Paperone

Per Samuel Eto’o sono i giorni dell’addio. Oggi sarà la giornata decisiva perché è fissato l’ultimo incontro tra i russi dell’Anzhi (attesi a Milano, pensano pure a Robben) e l’Inter per chiudere l’affare. Salvo un clamoroso ripensamento, al club di corso Vittorio Emanuele andranno circa 30 milioni di euro e al giocatore un triennale da 20 milioni netti più alcuni bonus. Con tanto di anticipo su una parte del primo stipendio, cosa che era successa pure nel 2009 quando Eto’o sbarcò alla Pinetina. Ieri Samuel si è allenato e a seduta conclusa ha salutato i compagni andando via per primo da Appiano Gentile, non partecipando così alla seduta pomeridiana. In caso di accordo, l’attaccante dovrebbe sostenere domani le visite mediche, probabilmente nella clinica romana di Villa Stuart. In Russia ormai non hanno dubbi: l’annuncio del passaggio di Samuel Eto’o all’Anzhi è previsto per venerdì e l’esordio domenica 21 contro la Dinamo Mosca.Due le alternative per sostituire Eto’o. La prima è Tevez, che Massimo Moratti vorrebbe in prestito con diritto di riscatto. Ipotesi subito scartata dal Manchester City, che vorrebbe cedere il giocatore a titolo definitivo. Un altro nome è quello di Forlan dell’Atletico Madrid, che ieri ha aperto ai nerazzurri: «Sì, è vero. Ho ricevuto un’offerta dall’Inter. Giocare a Milano è il mio sogno», ha dichiarato l’uruguaiano. Il costo del cartellino del 32enne è basso: basterebbero 6–8 milioni di euro e i nerazzurri, vista l’età, potrebbero offrirgli un contratto biennale. A smentire il giocatore, però, ci ha pensato il suo procuratore Daniel Bolotnikoff: «Da quando è tornato da Miami, dove era in vacanza, Diego non ha parlato con nessuno della stampa. Non ci sono per il momento offerte dell’Inter, né altre trattative in corso con nessuno», ha spiegato.Altre operazioni di mercato: su Sneijder ci sono sempre le due squadra di Manchester. I tifosi interisti sono preoccupati per le voci che riguardano l’olandese. A Palazzo Saras non è ancora arrivata nessuna offerta, ma sono attesi in questi giorni emissari dello United per intavolare una trattativa. Non solo Sneijder, ma anche Mariga, Muntari e

RASSEGNA STAMPA/ Milan:Fabregas l’uomo in più di Guardiola

Come spesso succede in queste presentazioni un po’ circensi, per tutta la mattina di Ferragosto Cesc Fabregas ha pensato a come non far cadere il pallone nei cinque minuti di palleggio che lo aspettavano al Camp Nou. Le 25 mila persone accorse glielo avrebbero certo perdonato, ma a lui sarebbe comunque sembrata una falsa partenza della nascente competizione con Xavi e Iniesta, che di ogni tipo di palleggio sono gli indiscussi maestri. Così Cesc è andato sul sicuro, evitando fanfaronate, e al momento di baciare la maglia il secondo anello del Camp Nou — pieno di famiglie tifose, turisti curiosi e immigrati attirati dal cartello «gratis» — si è quasi commosso, decretando la riuscita della prima missione. Per la seconda (conquistare i giornalisti, alcuni ancora offesi per la «fuga» di otto anni fa) Fabregas ha giocato sulla sua ottima memoria, perché quando gli è stato subdolamente chiesto se ricordasse l’ultima partita in blaugrana, lui ha subito snocciolato «contro l’Athletic Bilbao nella finale cadetti di Copa del Rey, vincemmo con un gol di Ramon Maso», e anche i cronisti più arcigni si sono illanguiditi. La dorsale di quella squadra era composta da Piqué, Fabregas e Messi — certi miracoli avvengono solo alla Masia — e la soddisfazione ferragostana spetta proprio a Ramon Maso, uno di quelli che non ce l’hanno fatta (è tornato all’Olot, squadretta del suo borgo, prima divisione catalana), ma che ai nipotini potrà raccontare, forte della testimonianza di Cesc, di essere stato il terzino sinistro-goleador di un leggendario Barça cadetti. «Sa giocare a calcio» Stanotte — si gioca alle 23, certe mattane avvengono solo in Spagna — Fabregas andrà in panchina: durante la presentazione ha assicurato di stare bene, anche se con l’Arsenal sin qui aveva lavorato poco, e di essere pronto a ogni scelta di Guardiola. Pep l’ha convocato: «Ho ancora un allenamento (questa mattina, ndr) per decidere la formazione. Cesc effettivamente sta bene, si è allenato bene, e mi è bastato vederlo all’opera una volta per avere la conferma delle sue doti: ha profondità nel passaggio, ha senso della posizione, è molto mobile, in poche parole sa giocare a calcio». Ma con Xavi e Busquets nuovamente disponibili non avrebbe senso rimescolare subito le gerarchie, non in un match con il Real Madrid. Il sogno sarebbe un ingresso di Cesc nel finale di una gara ormai vinta, un po’ come accadde al convalescente Abidal nella semifinale di ritorno della Champions; considerato che almeno la prima giornata di Liga è a fortissimo rischio di sciopero, il debutto di Fabregas dal 1′ è atteso nel trofeo Gamper, martedì contro il Napoli, mentre nella Supercoppa europea di venerdì 26, a Montecarlo contro il Porto, Guardiola vivrà il primo vero imbarazzo su chi schierare. Perché anche se Cesc si è presentato con intelligente umiltà («Lotterò con tutte le mie forze per giocare ma so di avere davanti i migliori centrocampisti del mondo; sono tornato adesso perché ho raggiunto la maturità per accettare tutto, tre anni fa non l’avrei fatto»), l’affollamento di gente di qualità in mezzo al campo — c’è anche Thiago — non ha precedenti nella storia. Però Guardiola ha insistito sino allo sfinimento con Rosell per avere Fabregas, il che lascia immaginare nuovi sviluppi tattici in arrivo, anche perché non si pagano 39 milioni per una riserva. Ieri Wenger ha assicurato di aver fatto uno sconto per assecondare la volontà di Cesc, ed è vero: se l’Arsenal avesse indetto un’asta, Mancini avrebbe ottenuto dallo sceicco del City un assegno in bianco, mentre il Real si sarebbe svenato pur di scippare al Barça il figliol prodigo. Il ratto delle sabine sarebbe stato un picnic al confronto.  gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA/ Mlan: Stop Ibrahimovic, allarme attacco per il campionato

Se volessimo attaccarci ai corsi e ricorsi, potremmo ricordare che la prima senza Ibra non porta poi così male: è successo l’anno scorso col Lecce, il Milan vinse 4-0 e poi conquistò lo scudetto. Chissà se questo mitigherà almeno in parte il malumore dei tifosi rossoneri, che anche quest’anno si stanno abituando all’idea di debuttare senza Zlatan Ibrahimovic: trauma distorsivo di primo grado, per lo svedese una prognosi di due settimane di stop. Un bel problema per Allegri, che ha già l’attacco in emergenza: con i brasiliani in vacanza e Inzaghi ed El Shaarawy non ancora pronti, oggi l’unica certezza è Antonio Cassano.  La solita caviglia Considerando che alla trasferta di Cagliari mancano 10 giorni, a leggere il comunicato l’assenza di Ibra sembrerebbe scontata. Lo staff medico però è ottimista e lavorerà per riaverlo prima del 27. Zlatan ha passato il Ferragosto in Svezia e ieri è rientrato in Italia per valutare l’entità dell’infortunio di Malmoe alla caviglia sinistra, la stessa che l’aveva tradito a Roma nella partita-scudetto. Gli esami al Galeazzi hanno confermato la distorsione, però se non ci saranno complicazioni e se la caviglia risponderà bene alle cure, Zlatan potrebbe anticipare i tempi e salire sull’aereo per Cagliari. Emergenza attacco E pensare che a inizio stagione l’attacco era il reparto con più abbondanza. Allegri aveva sette giocatori in rosa, adesso invece ha un solo punto fermo, Cassano, e tanti punti interrogativi. Perché Paloschi è andato in prestito al Chievo, i brasiliani sono in vacanza fino al 25, El Shaarawy sta lavorando per irrobustire i muscoli e Inzaghi, reduce dall’operazione al crociato, ha giocato solo la prima amichevole con la Solbiatese e sta seguendo un programma personalizzato per tornare al top. Pippo anche ieri si è allenato a parte, di sicuro salterà Bari ma potrebbe rientrare per il Berlusconi. Capitolo a parte per Pato e Robinho, che sotto attesi a Milano il 25 insieme a Thiago Silva (Yepes il 24). Ad Allegri non sarebbe dispiaciuto riavere tutti i sudamericani a Milanello qualche giorno prima, proprio per poterli utilizzare col Cagliari, perciò se rientrassero spontaneamente in anticipo sarebbero graditissimi. E non è escluso che qualcuno si ripresenti subito dopo il Berlusconi.  Largo ai giovani Intanto domani, nel triangolare con Inter e Juve, in attacco accanto a Cassano s’alterneranno i ragazzini Comi e Kingsley Boateng. Ieri Flamini è tornato in gruppo, ancora a parte Nesta (problemi alla schiena, probabile che Allegri lo voglia preservare per la prima di campionato) e Seedorf, che al Tim difficilmente ci saranno.  gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIOMERCATO/Milan:Mexes in campo a ottobre?

Chi li ha visti? Dai neo acquisti potenziali, a quelli scomparsi nell’infermeria di Milanello. Come stanno Mexes ed El Shaarawy? Benino. Nel senso che le cure procedono regolarmente, ma non sono pronti. Soprattutto Mexes: l’ex romanista ha iniziato ad allenarsi sul campo da pochi giorni, alternandolo con palestra e lavoro riabilitativo. L’ipotesi più realistica è rivederlo in campo a ottobre, riprendendo a lavorare col gruppo a settembre. El Shaarawy se l’è invece dovuta vedere con una tendinopatia a un ginocchio, dovuta ai carichi di lavoro, esplosa alla vigilia dell’amichevole con la Solbiatese. Il Piccolo Faraone è così sparito subito di scena ed è stato costretto a rallentare la preparazione. L’altro ieri ha ripreso a lavorare coi compagni, ma in più deve seguire anche un programma di potenziamento muscolare per le gambe. Una cosa che sarebbe stata in programma comunque, al di là dei problemi al tendine. gazzetta dello sport ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIO/ Milan, Taye Taiwo lavora duro

MILANO – Nigeria-Ghana si sarebbe dovuta giocare martedì sera a Londra. Ma a causa dei noti disordini in Inghilterra, non si è disputata. In ogni caso la sua posizione era stata assimilata a quella degli altri nazionali: appuntamento a giovedì. Lui invece, Taye Taiwo, ha voluto esserci già a partire da ieri. Corsa, riscaldamento, possesso palla e partitella: tutto con la squadra per il nazionale nigeriano, già bandiera dell’Olympique Marsiglia. Ha ricevuto qualche critica per Bayern-Milan il buon Taye, ma non tutti hanno tenuto conto del fatto che si trattava di una partita di assestamento per tutti e che passeggiate di salute contro un certo Arijen Robben non le fa nessuno. Taye però non ci ha pensato troppo su, a Pechino ha dato tutto in allenamento per preparare bene i compagni per la Finale e per prepararsi a sua volta. E ieri ha voluto esserci subito, senza altre parentesi e senza altri riposi. La voglia che si dimostra in certi gesti è voglia di campo, voglia di inserirsi. Bene Taye, buon lavoro e avanti così! Ilmilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIOMERCATO/Milan:Prandelli su Cassano

Quando batti i campioni del mondo, il rischio è sentirti campione del mondo. Cesare Prandelli lo sa. Infatti, se gli butti lì per scherzo: «Ma allora siete forti sul serio…», il c.t. ruggisce: «Piantala lì… Noi non siamo nulla. Stiamo lavorando». Sì, ma lavorando bene e, come ha dimostrato l’incrocio con la Spagna, in un anno abbiamo già costruito molto. Il buffo che è la parte più malferma sono le fondamente difensive, storicamente la nostra sicurezza. Il guaio è che i Nesta e i Cannavaro non nascono ad ogni generazione. «Quando non puoi contare su grandi individualità difensive, devi supplire con la perfetta organizzazione del reparto. Ma non è qui che dobbiamo crescere di più. E’ nella mentalità. Nel secondo tempo, quando la Spagna ha spinto, ci sono tornate vecchie paure e antichi vizi: badare solo a contenere. Non ripartivamo più, dobbiamo farlo sempre. Preferisco perdere per un gol in contropiede della Spagna che pareggiare chiusi in area. Forse c’entra anche la condizione di agosto. Ma la mentalità è tutto». Destino Rossi La mentalità giusta è stata trapiantata a centrocampo, con una mediana di palleggiatori e nessun incontrista puro. Un reparto di cui Riccardo Montolivo sta diventando anima e padrone. Accusato negli anni di scarsa continuità, il viola ha messo in fila una serie di partite impeccabili in azzurro che segnalano la maturazione in corso. Il primo gol in Nazionale è il puntino sulla i. Di questa mediana creativa raccoglie i frutti un attacco che al momento è di taglia small: Beppe Rossi e Antonio Cassano, incensati anche dal c.t. spagnolo Del Bosque. Forza Antonio «Peccato non vedere Rossi in Italia – sospira Prandelli -. Lo meriterebbe lui e lo meriterebbero i tifosi italiani. Strano destino, il suo. Giocasse in una grande di A, tutti lo guarderebbero con occhi diversi». Destino ancora più strano quello di Cassano: quarta punta nel Milan (Allegri dixit) e titolare-leader in Nazionale. «Non credo sia una questione di titolare o riserva. L’importante è che Antonio riesca a mantenere la condizione giocando un buon numero di partite. Restare o meno al Milan è una decisione sua. Ma se resta, orgoglioso com’è, stimolato dal confronto con tanti campioni, sono sicuro che darà il massimo per giocare. Non mi meraviglierei certo se diventasse titolare». Tra un paio di mesi: Ibra-Cassano titolari e Pato in panca con Robinho. Non si meraviglierebbe? «Assolutamente no. Neppure Antonio conosce quanto grandi siano le sue potenzialità». Auguri Mario Rossi-Cassano il presente. Rossi-Balotelli, a naso, il futuro. Perché non provarli insieme? «Ci ho pensato. Poi ho preferito vedere insieme coppie con caratteristiche simili per studiare le reazioni della squadra. E infatti ho capito subito che per sostenere due attaccanti come Pazzini e Balotelli devo cambiare qualcosa in mezzo, perché cambiano gli equilibri. Ma non mancherà l’occasione per vedere insieme la coppia Balotelli e Rossi, potenzialmente devastante. Una combinazione di velocità, tecnica e potenza che pochi hanno». Oggi Mario compie 21 anni: un augurio? «Tanta serenità interiore. Per il resto ha tutto». Spirito Bari Un augurio al nostro calcio malato? «Lo spirito di Bari. Quando è partito l’inno spagnolo, qualcuno ha fischiato, tutto lo stadio ha applaudito coprendo i fischi. I giocatori spagnoli ci hanno fatto i complimenti: mi auguro sia il clima della prossima stagione e che il buon senso della maggioranza sconfigga la prevaricazione di pochi, per un clima sereno». Anche a Firenze. Sentito Della Valle? «No. Quel che avevo da dire l’ho detto. Non è cambiato nulla». Qualcosa da dire sulla minaccia di sciopero? «Credo ci sia la possibilità di un accordo, basta il buon senso. Le parti non sono distanti anni luce. E mi fermo qui, prima che arrivino delle risposte…». Tipo quelle del presidente federale Giancarlo Abete sulla responsabilità oggettiva. gazzetta dello sport ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIOMERCATO/Milan:Mister X e mister Y

Si potrebbe quasi dire che la vittoria azzurra contro la Spagna sia stata una partita cucita su misura per il Milan: Cassano che nella sua Bari ha ripreso fiducia e credibilità, Aquilani e Montolivo che segnano e piegano i campioni del mondo. Mica due giocatori a caso: no, proprio loro, proprio i nomi su cui convergono insistentemente le voci di mercato che li vorrebbero in arrivo a Milanello. Uno, o l’altro, oppure — perché no — tutti e due (con tempistiche diverse, però). Al tormentone di Allegri e Galliani su Mister X, infatti, da un po’ di tempo si è aggiunto anche quello su Mister Y. Un giochino? Senz’altro, ma fino a un certo punto. L’altro ieri sera a Forte dei Marmi, l’amministratore delegato rossonero arrivando alla festa di compleanno di Allegri poco dopo il fischio finale di Italia-Spagna, ha commentato ridacchiando: «Hanno segnato sia Mister X che Mister Y…». Last minute Insomma, l’abbinamento è stato fatto. Occorre solo capire chi si cela dietro la X, ovvero la priorità di mercato dettata dalle esigenze tattiche di Allegri. Al momento il nome più vicino all’ambiente rossonero continua a essere quello di Aquilani. Il contatto fra via Turati e il giocatore c’è stato, il prezzo base si aggirava sui 10 milioni, ma l’ex juventino alla fine si potrebbe portare a casa per 6. Il tutto in un’ottica di affare last minute, ovviamente, quando i prezzi di molti giocatori in cerca di una nuova sistemazione fatalmente caleranno. Per il momento, comunque, al Liverpool non sono pervenute proposte ufficiali. Nel caso, se ne riparlerà a fine agosto. Posizioni diverse Per Montolivo la situazione è più ingarbugliata, soprattutto perché la Fiorentina fino ad ora non ha voluto sentir parlare di eventuali sconti per cedere Riccardo. Anche qui il prezzo si aggira intorno ai 10 milioni, ma ci sono meno margini di ribasso. Anzi, ora come ora non ce ne sono per nulla, i Della Valle sembrano irremovibili. Una cifra che il Milan non è intenzionato a spendere per un giocatore che il prossimo anno sarà in scadenza di contratto. Il club viola, da parte sua, pare non essere interessato ad alcun tipo di scambio (compreso quello con Cassano). Ecco perché Montolivo in rossonero potrebbe concretizzarsi, sì, ma la prossima estate. O magari a gennaio. A condizioni economiche migliori. Aquilani subito, Montolivo poi, insomma. Due doppioni? Non proprio: basta pensare alla partita di Riccardo dell’altra sera in Nazionale, dove ha agito molto bene sulla trequarti. Quindi: uno per la mezzala, l’altro da sistemare dietro le punte. Mi tengo quelli che ho A proposito di punte. Con la confortante prestazione azzurra il futuro di Cassano torna a essere sempre più rossonero. A Galliani ha fatto molto piacere averlo visto tonico, e anche Allegri l’altra sera ha commentato positivamente: «Questa partita non potrà far che bene alle sue motivazioni e al suo futuro. Io come attaccanti mi ritengo a posto come sono: ne ho cinque, e mi danno garanzie». Galliani, infine, ha chiuso per l’ennesima volta qualsiasi discorso che conduca a Kakà: «Non può arrivare, lo ripeto per la centesima volta. La situazione fiscale è troppo diversa fra Italia e Spagna. E poi non credo sia disposto a rinunciare a una parte dei suoi guadagni». gazzetta dello sport ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: «Atalanta, ingiusto il -6» E Abete zittisce Prandelli

«La sanzione inflitta all’Atalanta è sicuramente un castigo pesante: va assolutamente riletta e rivista la norma della responsabilità oggettiva. Dire che è una cosa ingiusta è poco». A dirlo non è il presidente nerazzurro Antonio Percassi, non è il sindaco di Bergamo, non è uno dei tanti tifosi atalantini furibondi per la penalizzazione. No, a dirlo è il c.t. della Nazionale, Cesare Prandelli, che a Bergamo ha cominciato la propria carriera di tecnico, proprio con Percassi presidente. Una dichiarazione d’affetto, quindi. Che però ha infastidito la Federcalcio, perché pronunciata da un c.t. che dovrebbe essere super partes. Il presidente Giancarlo Abete è subito intervenuto per mettere i puntini sulle «i»: «Discutere sulla possibilità di rivedere la responsabilità oggettiva? Non è il momento», ha dichiarato. Le parole di Prandelli sono state raccolte da Raisport. Su Doni e Signori ha aggiunto: «Per loro è una mazzata terribile, noi tutti speravamo che uscissero indenni. Aspettiamo gli altri gradi di giudizio, per il momento sono loro molto vicino. Ora debbono pensare di poter superare queste difficoltà cercando di lavorare sui rapporti umani».  La stoccata Abete, come detto, non ha gradito che Prandelli abbia messo in discussione la correttezza della giustizia sportiva. «C’è da tempo un dibattito sulla responsabilità oggettiva — ha detto il presidente federale — ma è un punto di riferimento, non soltanto dell’Italia, ma anche di tante federazioni internazionali. È un deterrente importante, non condiviso da molti». Abete ha aggiunto: «Di recente il presidente di una società inibita ha dichiarato che al momento di entrare nello sport era consapevole dell’esistenza di questa norma e del rischio di pagare per una responsabilità non diretta, e che dunque avrebbe continuato a lottare, per ridurre gli effetti delle pene inflitte. La responsabilità oggettiva è legata anche ad altre situazioni, come la violenza, e i giudici sportivi valutano sempre in base ai fatti. In ogni caso, non intendo invadere aree di competenza che non mi spettano. Ho rispetto per la giustizia sportiva, il procedimento sul calcioscommesse non è esaurito, c’è un secondo grado di giudizio».  gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Aquilano o Montolivo, intanto loro si divertono in azzurro

Lo ammettiamo: alla fine ci siamo dati di gomito come fossimo all’interno di un piccolo sogno. L’ultima volta che avevamo battuto la Spagna era il 1994. Quell’anno Michael Schumacher vinceva il suo primo mondiale di Formula Uno e Frank Sinatra si esibiva nel suo ultimo concerto dal vivo. Adesso invece è (era) l’estate di Piqué e Shakira, del Barcellona «mas que un club», del «tanto i loro palleggiatori ce la nascondono». Invece la cartolina finale ha la firma sì di due centrocampisti, ma non dei soliti noti Iniesta o Xabi Alonso, bensì di due ragazzi — Riccardo Montolivo e Alberto Aquilani — che misteriosamente il nostro mercato non riesce a piazzare in squadre nobili, rivelando così come, se è vero che il nostro calcio sia declassato da ristorante di lusso a pizzeria, la colpa sarà anche di qualche gestore.  Ai margini Strana la vita. I due jolly della mediana che con i loro gol hanno messo in ginocchio la Spagna, vivono nei loro club momenti non facili. Montolivo è ai margini di quella Fiorentina di cui era il capitano fino a un paio di mesi fa, Aquilani – bocciato dalla Juve – cerca spazio nel Liverpool. Giusto perciò che la felicità sia tutta loro. «Sono contento — spiega il viola — è stata una grande partita, un’amichevole per modo di dire. Contro i maestri del palleggio è andata bene grazie al nostro approccio al match. Ringrazio Criscito per la sua gran palla in profondità, poi ho fatto lo scavino a Casillas e così ho segnato il mio primo gol in azzurro. Questa squadra mi dà serenità, visto il momento che sto vivendo nella Fiorentina. Non saremo mai come il Barcellona, ma abbiamo qualità nelle ripartenze».  Futuro Se Criscito parla della «forza della concentrazione» e Chiellini si gasa («Ora all’Europeo aspettiamo la Spagna in finale»), Aquilani benedice così il match: «La Puglia mi porta fortuna — dice — visto che i tre gol nell’Italia li ho segnati tutti qui (2 a Lecce, ndr). Sono stato fortunato per la deviazione, ma me lo sono meritato. In generale si vede che abbiamo fatto dei grandi progressi, la strada è quella giusta. Ci stiamo avvicinando alla Spagna e questo successo ci dà una spinta in più. Io cerco sempre di essere titolare, ma sono felice soprattutto di essere nel gruppo. Il mio futuro? Si sono fatte tante chiacchiere. Sto in un grande club, non sono fuori rosa. A me piacerebbe fare il protagonista al Liverpool, ma il mercato è aperto fino al 31 e quindi si vedrà. Se arrivasse una grande offerta dall’Italia la prenderei subito in considerazione». Il Milan li corteggia entrambi, la Fiorentina vorrebbe Alberto proprio per sostituire la partenza di Montolivo. La pizzeria Italia è pregata di affrettarsi nelle ordinazioni. Può consolarsi Giuseppe Rossi: «Ora che torno in Spagna mi aspetto i complimenti». gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Buon compleanno Mister Allegri

Era l’11 agosto 1967 quando veniva messo alla luce un piccolo pargolo, Massimiliano Allegri. E’ arrivato il giorno dopo la notte di San Lorenzo come una piccola stella piovuta dal cielo, una stella che regalato ai tifosi rossoneri uno scudetto, una supercoppa Tim e tre derby vinti! Per lui un solo gol subito nella stracittadina.