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RASSEGNA STAMPA/ Milan: Oggi arrivano Ibra e Cassano

E’ previsto per oggi l’arrivo a Milanello di Ibrahimovic e Cassano mentre ieri mattina Allegri e il capo dei preparatori alletici Daniele Tognaccini hanno parlato al telefono con Yepes, eliminato con la Colombia nei quarti di fi-nale della Coppa America, che dovrebbe concedersi qualche giornata di vacanza prima di tornare a Milanello. Ibrahimovic e Cassano saranno presi subito in consegna dai preparatori atletici rossoneri che sottoporranno entrambi a due programmi di lavoro specifici per condurli e, soprattutto, mantenerli in forma il più a lungo possibile. Lo svedese potrebbe essere già pronto per scendere in campo il 26 e il 27 luglio in occasione dell’«Audi Cup» in programma a Monaco di Baviera dove il Milan affronterà nella prima partita il Bayern mentre nella seconda giocherà contro la vincente (o la perdente) di Barcellona-Internacional di Porto Alegre.   corriere dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Anche Schweinsteiger

Montolivo? Sì, grazie, ma al Milan non basta solo il viola. A poco più di una settimana dalla sentenza d’appello del lodo-Mondadori (560 milioni che la Fininvest del presidente Berlusconi deve pagare come risarcimento alla Cir di De Benedetti) il Milan è pronto a raddoppiare la posta in palio sul mercato estivo. Quasi certamente il club di via Turati verrà in soccorso dell’ex-capitano viola (ieri è stato ufficialmente degradato da Mihajlovic) che ormai non si sente più un pilastro della Fiorentina. La società rossonera, ovviamente, ha intenzione di dare una valutazione quasi da «saldo» a Montolivo che è ormai virtualmente in scadenza di contratto.   CONTROPARTITE  – Il Milan ritiene che il centrocampista viola possa  valere non più di 8 milioni di euro e, all’interno di questa cifra, sarebbero più che mai concrete e complementari le cessioni (in prestito o in comproprietà) di due giocatori che potrebbero fare comodo alla Fiorentina: il mediano Strasser e l’attaccante Paloschi. Ma l’obiettivo rossonero non è puntato  solo su Montolivo ma anche sul tedesco Bastian Schweinsteiger che, magari non da subito, potrebbe diventare uno dei nuovi  leader  del Milan di Allegri.   AMBASCIATORE  – Potrebbe essere proprio Giovanni Branchini, agente fra gli altri di Montolivo, l’emissario milanista per trattare con il Bayern Monaco la cessione del potente tedesco. Branchini è  ormai da diversi anni il pregiato referente italiano del club bavarese per quanto riguarda il mercato italiano. Un’investitura, quella di Branchini, che il Milan potrebbe sfruttare proprio nell’ambito della trattativa per condurre Montolivo in maglia rossonera. Una soluzione gradita ad Allegri che si sta preparando già ad affrontare il futuro a lungo termine.   RICAMBI  – Fra poco meno di un anno il tecnico rossonero dovrà fare i conti con le scadenze di almeno cinque contratti importanti. Quelli di Ambrosini (34 anni), Gattuso ( 33), Van Bommel (34), Seedorf (35) e Flamini (27). C’è il rischio che qualcuno di questi centrocampisti (ben cinque su sei, di prima fascia, attualmente  in organico) non continui la sua avventura con il Milan anche perchè, a parte quella di Flamini, le carte d’identità dei mediani milanisti iniziano a mostrare limiti abbastanza importanti.   BASTIAN  – E’ chiaro che a questo punto Allegri guarda avanti e Schweinsteiger potrebbe essere veramente il nuovo « faro » del centrocampo milanista. E’ vero che il Bayern non intende venderlo e lo valuta almeno 30-35 milioni di euro, ma il tedesco appare intenzionato (l’ha confidato spesso ad alcuni amici…) ad affrontare una nuova avventura lontano dalla Bundesliga e dallo stesso Bayern dove gioca ormai da 10 anni, compreso il settore giovanile. Così come ad Allegri piace Montolivo che ricorda Pirlo, sotto alcuni aspetti tecnico-tattici, il potente tedesco rappresenta il prototipo del centrocampista perfetto  che piace al tecnico campione d’Italia.   STRATEGIE  – Quindi il Milan si pre-para ad affrontare una doppia trattativa. Si presenta decisamen-te più complicata e onerosa quella con il Bayern mentre ormai appaiono fin troppo chiari i segnali che la Fiorentina sta mandando a Montolivo. E’ sicuramente più vicino e meno complicato l’aggancio al centrocampista viola mentre per Schweinsteiger si attende, come primo  step,  lo svolgimento (in agosto) del  play-off  di Champions League. Schierato quasi certamente in campo dal suo attuale allenatore Heynkes, il  panzer  non sarebbe più utilizzabile da nessun’altra squadra in questa edizione della Champions. Di conseguenza anche la sua valutazione subirebbe un’oscillazione al ribasso. corriere dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Macché fenomeni Anche il Brasile k. o. Sbaglia tutti i rigori

Va a casa anche il Brasile. La Coppa America cancella le gerarchie. Dopo l’Argentina di Batista pure la Seleçao viene eliminata ai calci di rigore. Finisce 2-0 e, dato clamoroso, i giocatori verdeoro sbagliano tutte e quattro le esecuzioni dal dischetto. Una parata di Villar e tre conclusioni fuori. Un record. Dopo le prodezze dell’uruguaiano Muslera sale in cattedra un altro portiere. Il vecchio pirata Justo Villar è l’eroe di una notte storica per il Paraguay. Durante i tempi regolamentari compie almeno cinque interventi miracolosi spegnendo l’urlo «rete» dalla gola di Neymar, Pato, Ganso. Un po’ Uomo Ragno, un po’ Superman. Insuperabile. Una di quelle partite che fatichi anche a sognarti. Poi Villar mette la ciliegina sulla torta andando a deviare il calcio di rigore di Thiago Silva. Un intervento che azzera le ultime speranze del Brasile. Saracinesca Partita strana. Incredibile. Il Brasile la domina dall’inizio alla fine. Ma sbaglia di tutto. Di più. E quando non sbaglia va a sbattere contro la saracinesca tirata giù dal portiere del Paraguay. Le statistiche: una ventina di tiri contro tre-quattro non sempre dicono tutto nel calcio. E pensare che stavolta i ragazzi di Mano Menezes fanno correre di più la palla rispetto al solito. Con Maicon a destra e Andre Santos a sinistra sempre pronti ad accompagnare l’azione. Il Brasile costruisce subito tre occasioni da gol pulite. Comincia Il Brasile ci ha provato in tutti i modi, ma il portiere Villar è stato insuperabile E’ soprattutto Neymar a cercare il gol. Errori clamorosi di Pato, Lucio e Ganso Neymar (7’) alzando sopra la traversa un sinistro al volo. Il talento del Santos è ancora protagonista a metà tempo. Robinho lo libera in area ma la conclusione non inquadra lo specchio della porta. Neymar si inginocchia, disperato. E a giusta ragione. L’ultimo lampo arriva da un’incursione di Lucio che va in spaccata a raccogliere una punizione di Andre Santos: il portiere paraguaiano Villar compie il primo miracolo. E’ un Brasile molto abile nel far ripartire subito l’azione e nel proporsi in superiorità numerica. Insomma, meno lezioso e più determinato. Tentativi Si riparte e la musica è la stessa. Al 5’ Pato libera Neymar in area di rigore. Il gioiello brasiliano ha il tempo di prendere la mira, ma la sua potente conclusione viene respinta dal difensore Alcaraz. Si continua a giocare a una porta. Sembra una sfida Neymar-Paraguay. Il gioiello del Santos va addirittura a recuperare un pallone nella propria metà campo e a chiudere l’azione con un rasoterra dal limite che il portiere Villar accompagna sul fondo. La nazionale di Martino prova a uscire dal bunker provando ad accorciare un po’ sul povero Barrios, abbandonato nella metà campo brasiliana, ma la Seleçao non molla l’iniziativa. E sfiora ancora una volta il gol con un rasoterra di Ganso che viene corretta da Villar sul palo e poi in angolo. E’ un tiro al bersaglio. Al 28’ tocca a Pato trovarsi solo davanti a Villar: destro in corsa e ancora una formidabile respinta del portiere del Paraguay. Incredibile. Mano Menezes invita i suoi allievi ad avere pazienza, a cercare di aggirare la Maginot avversaria per non ingolfarsi dentro l’area di rigore avversaria. Al 35’ il Brasile perde Neymar costretto a uscire per un fastidio al ginocchio destro. Entra Fred. Due minuti dopo Pato si presenta ancora davanti a Villar. Il portiere respinge di piede il tocco del Papero che poi di testa ribatte a lato. E’ sempre lo stesso copione. Un assalto verdeoro. Al 39’ Fred, di testa, riesce a scavalcare Villar ma sulla linea di porta salva Barreto. Palla dentro o fuori? Il dubbio resta. Si va ai supplementari. Si ricomincia con una mega rissa che coinvolge tutti e ventidue i giocatori in campo. L’arbitro Pezzotta espelle Alcaraz e Lucas Leiva che avevano acceso la mischia. La Seleçao chiude all’attacco, ma decidono i calci di rigore. E va avanti il Paraguay. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Gattuso a El Shaarawy: Abbassa la cresta!

Nel caso gli venisse l’idea di alzarla troppo presto. «La battuta più bella sulla mia cresta l’ha fatta Gattuso: faccio un tackle e te la taglio ». El Shaarawy è spiritoso, sveglio e tiene gli occhi spalancati su Milanello senza perdersi nulla. «Allegri mi ha provato seconda punta a fianco di Paloschi». Il quale gli sta seduto accanto al tavolo della sala stampa e dice: «Speriamo di giocare insieme nella Under 21». Nel Milan, passati i primi fuochi di stagione, sarà difficile che trovino posto tutti e due in campo. Ma non si perdono d’animo: Paloschi ringrazia Filippo Inzaghi, «un amico prima di tutto», e spera di rubargli qualche trucco in allenamento, El Shaarawy fa la lista dei campioni con i quali potrà lavorare, si augura un futuro alla Pato e racconta che Kakà gli piaceva sin da piccolo, «un po’ anche perché mi paragonavano a lui per la progressione palla al piede». L’obiettivo per tutti e due è semplice: convincere Allegri che valga la pena di tenerli nel Milan degli adulti, «anche se andare in prestito a Parma e Genoa invece di restare nel campionato Primavera mi è stato utilissimo», riconosce Paloschi. Debutto El Shaarawy è impressionato dalla disponibilità dei compagni, Paloschi è entusiasta perché lo hanno fatto subito sentire a casa un’altra volta. Insieme i due ragazzi potrebbero giocare nell’amichevole di mercoledì contro la Solbiatese Arno. Poi torneranno Ibra, Cassano, Pato e gli altri e ci sarà da lottare per andare in panchina nelle amichevoli. «Ma va bene, abbiamo tanto da imparare mentre loro hanno già dimostrato tutto». El Shaarawy si augura di essere un simbolo e uno stimolo per gli africani che vivono in Italia, e dice di sentirsi un po’ egiziano anche se più italiano di così, per proprietà di linguaggio, non potrebbe essere. Ma in campo serve giocare e non parlare, e allora El Shaarawy cerca di definirsi taticamente: «Da trequartista vado meglio, però posso adattarmi». Per Paloschi, punta pura, non ci possono essere fraintendimenti: ha studiato con Inzaghi e Crespo, al Milan si augurano che le lezioni diano presto buoni frutti. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Messagio ai rossoneri: Hamsik non si muove da Napoli

Cresta dei capelli scolpita, lacci delle scarpe fosforescenti, un sorriso per tutti: è lui, Marek Hamsik. La fama lo annuncia come un araldo. Quando il leone slovacco mette piede sull’erba del centro sportivo di Dimaro, alle 17.30 del pomeriggio, i mille tifosi azzurri presenti lo omaggiano con cori da stadio: «Sei grande, resta con noi e chi non salta rossonero è…». Perché la tribù che balla, quella che l’ultima volta aveva scosso il San Paolo nella notte della certezza Champions League del 14 maggio, si è ritrovata ieri quassù nella Val di Sole, tra montagne verdi e fiori coloratissimi, e si è stretta attorno al gioiello dell’Est a rischio cessione: l’avviso al Milan e al procuratore del ragazzo, Mino Raiola, è stato forte e chiaro. «Lui da qui non si muove». Accoglienza E dev’essere stato per esigenze di marketing e di opportunità, se proprio all’ingresso della località turistica trentina sia stato il volto raggiante di Hamsik in bella mostra in una gigantografia (scena d’esultanza con Dossena), ad accogliere il popolo napoletano in pellegrinaggio a queste altitudini. Subito, la festa spontanea. Ecco i nuovi acquisti Dzemaili, Inler e Santana, e giù applausi, ecco il festeggiatissimo tecnico Walter Mazzarri, abbronzato e coi capelli corti, ed ecco tutti gli altri protagonisti dell’ultima esaltante stagione. Ma come qualcuno che siede davanti ad un orizzonte inaspettato e attende che gli si riveli un prodigio, il più vicino tifoso a bordo campo indica ad un certo punto lo «scugnizzo» slovacco e alza i decibel dell’entusiasmo: Marek ricambia con un saluto generale e il primo allenamento della stagione può prendere il via. Al lavoro Giri di campo, esercizi col pallone e gli ultimi pensieri, se non tormenti, si dissolvono. Il numero 17 azzurro aveva detto dalla Slovacchia a giugno: «L’unica certezza che ho è che a metà luglio partirò per il ritiro, ma non so ancora con quale squadra…». Ieri, invece, Marek ha mostrato il volto sereno di chi è concentrato soltanto sul Napoli e sulla Champions League. Nell’unico scenario possibile, incalzano i tifosi. E quasi come un segno propiziatorio un arcobaleno, partorito da un’acquazzone estivo, ha costituito a fine giornata l’unità di misura di questo primo giorno azzurro: l’ennesimo magari, ma più entusiasmante delle altre volte. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Intervista a Van Bommel: Milan , dobbiamo vincere almeno un trofeo

Doppio colpo. Quello che intende mettere a segno Mark Van Bommel che qui al Milan vorrebbe ri­conquistare, nella stessa stagione, campionato e Champions League. Un’impresa che gli era già riuscita nella stagione 2005- 2006, l’unica di­sputata con il Barcellona. Ottimista, determinato più che mai concentrato dopo appena quattro giorni di ritiro, l’olandese è disposto già a fare una scommessa importante. Quella che è appena iniziato sarà l’anno d’oro di Pato, l’attesissimo protagonista di una nuova avventura che dovrebbe avvici­nare il Milan alla seconda «stella» scu­dettata, tentando anche di rompere l’egemonia anglo- spagnola ( Manche­ster United e Barcellona) in Cham­pions League. Ma bisogna fare bene anche sul fronte interno. A partire dal derby della Supercoppa d’Italia ma anche per quanto riguarda lo scudetto. Un palcoscenico, quello dei titoli na­zionali, dove Van Bommel ha fatto sempre molto bene nella sua carriera dove ha vinto ben otto campionati con quattro squadre diverse (Psv Eindho­ven, Barcellona, Bayern Monaco e Mi­lan) in altrettante nazioni. Bentornato Van Bommel, compli­menti per il suo italiano. Ha studiato durante le vacanze? «Un pochino. La realtà è che qui al Milan mi sono ambientato molto bene e mi riesce più semplice fare tutto, an­che imparare bene la vostra lingua». Sarà più semplice anche vincere qualcosa d’importante? « Dobbiamo conquistare ogni anno un titolo, come minimo, campionato o Champions League. Io lavoro sempre per vincere qualcosa ». Questo Milan potrebbe già essere competitivo nella prossima Cham­pions League? « Quest’anno abbiamo una squadra più forte, possiamo giocare con cinque giocatori in più (Van Bommel, Cassa­no, Emanuelson, Taiwo, Mexes; ndi) rispetto alla passata edizione. Sono davvero tanti, anche se la Champions dipende spesso anche dal sorteggio». In campionato chi sarà la squadra da battere? «Ancora la nostra, non ho dubbi. Sia­mo campioni d’Italia e abbiamo perso solo un grande giocatore come Pirlo». Che cosa potrebbe mancare ancora al Milan per essere competitivo in Champions League? « Abbiamo una bella squadra che nello scorso campionato ha fatto bene in Italia contro grandi avversari come Napoli e Inter. Se giochiamo così, co­me abbiamo fatto in campionato, pos­siamo vincere anche in Europa». Anche contro il super-Barcellona? «Contro gli spagnoli è tutto più diffi­cile, ma in Germania e in Olanda il Mi­lan è sempre una delle squadre favo­rite ». Che Van Bommel vedremo in que­sta stagione? «Ho la possibilità di iniziare, da su­bito, con tutti i miei compagni di squa­dra. Lo scorso gennaio mi ritrovai da un giorno con l’altro dal Bayern al Mi­lan. Non è stato semplice, ma mi sono inserito quasi subito. E’ andata bene». Senza Pirlo e con Van Bommel il Mi­lan ha vinto lo scudetto. «Io non penso di aver cambiato la fi­losofia di gioco. A me piace Pirlo come giocatore e persona, Andrea è stato qui al Milan dieci anni». Ma qualcosa di diverso c’è stato, pe­rò, nella squadra di Allegri. «Io non penso di aver cambiato il gio­co del Milan, mi sono inserito bene ma questo è stato il mio unico merito». A proposito di meriti, chi sarà il campionissimo del Milan nella prossi­ma stagione? «Sono sicuro, sarà Pato. Ha qualità enormi. E’ giovane, quando lavora se­riamente è il migliore del mondo, Io spero che sia proprio lui il nostro gio­catore più forte». Chi potrebbe essere la sorpresa? «Io penso che Boateng sarà ancora più forte e determinante dell’anno scorso. E’ un campione vero, è molto conosciuto a livello europeo. Ha doti fisiche eccezionali e tecnicamente è un buon giocatore». Hamsik, Schweinsteiger, Robben: chi consiglierebbe Van Bommel al Mi­lan? « Non spetta a me fare certe scelte, tocca alla società e all’allenatore. Si­curamente ci sono tanti bravi gioca­tori che vorrebbero venire nel Mi­lan » . Van Bommel ha mantenuto ottimi rapporti con il Bayern…. « Sì, mi sento spesso con Bastian e Arjen… Ma non parliamo di mercato. Tutti mi chiedono del Milan, sicura­mente sono in tanti che verrebbero qui senza problemi». Mark teme ancora una volta il «pe­ricolo giallo» nel campionato italiano? « Io sempre pronto per attaccare voglio sempre la palla. Quando af­fronto un avversario abbiamo il 50 per cento di possibilità…. Non cam­bio il mio gioco, il Milan mi ha com­prato per le mie caratteristiche » . Van Bommel oltre a vincere l’ottavo campionato nazionale, con quattro squadre diverse, ha vinto anche la sua sfida: il rinnovo del contratto con il Milan. «Io nella mia carriera avevo ancora una scommessa da vincere: giocare per il Milan. Ero tifoso di Rijkaard, Van Basten e Gullit. Confido tanto nei miei mezzi, ho conquistato un altro an­no e come sempre questo dipende dal mio gioco». Ma c’è un altro Van Bommel in cir­colazione in Europa? «Ce ne sono addirittura due, i miei figlioli : Thomas che 9 anni e Riuben che ne ha 7… In realtà c’è sicuramen­te un altro giocatore con le mie carat­teristiche, ma io non so dove sia…» Autostima e determinazione unite a una forma fisica eccezionale: quali consigli può dare un Superman come Van Bommel a un compagno come Cassano che rischia di avere qualche crisi d’identità? « E’ un grande talento, parla tanto, troppo ma è un buon giocatore. Ha grandi qualità e deve avere fiducia in se stesso » . In caso di accoppiata Champions League-scudetto cosa sarebbe dispo­sto a fare Van Bommel? Ballare come Boateng? « No, non sono capace… Un tatuag­gio? No, per favore… Forse sono l’unico calciatore che non ne ha nem­meno uno… E’ troppo doloroso farse­li fare » . Il Corriere dello Sport Il Milanista   Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: Mexes: Il mio Real Milan è già pronto per la Champions

Per uno che ha vinto il premio Er mejo fico der Bigonzo,assegnato dopo di lui anche a Giulio Andreotti, lasciareRomanon dev’essere impresa facile. «E infatti mi mancherà. Mi mancheranno i miei compagni, la famiglia Sensi, la società e la città, i tifosi spettacolari ». Philippe Mexes non nomina il cacio e pepe, lasciando un po’ delusi i cronisti meneghini, ma che la romanità sia sottopelle si capisce dall’accento, più romano che francese, con il quale parla un italiano quasi senza esitazioni. Un italiano che si tinge di  semplicità » e «umiltà»: «Caratteristiche che mi hanno colpito in questi campioni». La storia di Mexes a Milanello è cominciato nelle sale della fisioterapia. C’è di meglio,maPhilippe promette di guarire in fretta. «Sono orgoglioso di essere milanista adesso. Roma è una parte della mia vita,ma ora sono qui e devo pensare alla squadra e ame stesso. Mi dà fastidio non essere ul campo con i compagni, che sono stati tutti eccezionali e mi hanno messo subito a mio agio». Corteggiamento La storia dell’innamoramento del Milan per Mexes è parecchio lunga, anche se il giocatore dice ora di non essere mai stato contattato prima dell’ultimo anno.Tempo fa, Silvio Berlusconi incontrò al ristorante Luciano Spalletti, allora allenatore della Roma, e gli disse: «Quel centromediano metodista è  fortissimo ». Spalletti, disorientato dal termine un po’ arcaico, lì per lì no capì. «Ma sì, il francese », insisteva Berlusconi. A quel punto fu chiaro il nome e  in seguito l’intenzione del Milan di rinnovare la sua difesa con quel ragazzone di Tolosa. Propositi Con il tempo (e con ila scadenza del contratto) l’affare si è fatto, e ora Mexes parla del desiderio che si è avverato. Il suo, non quello del Milan. «Lo sognavo da quando ero bambino. Il Milan è come il Real Madrid o il Barcellona, è una delle squadre più forti del mondo, tutti la sognano. Se il Milan è pronto per essere competitivo in Champions? Certo che lo è, sennò chi potrebbe esserlo? Se arriveranno dei rinforzi bene, ma siamo già a posto. Al Milan non manca nulla per vincere: in campionato lo metto davanti a tutti insieme all’Inter, e sullo stesso piano, per affetto, metto la Roma ». Poteva scegliere il Real Madrid, gli fanno notare, e ha voluto il Milan. «Sono cose che ti senti. Col carattere che ho credo che il Milan sia il meglio permee potrà darmi quello che serve per crescere. Ho scelto il Milan e non il Real così come avevo scelto la Roma e non il Manchester United».  Idoli L’ex laziale Nesta è già un amico. «Allenarmi accanto a lui sarà fantastico. Se sono partiti gli sfottò per il derby? Nesta è un modello per tutti i difensori, era il mio idolo, semmai sarà lui che prende in giro me». Mexes avrà la maglia di Costacurta, la numero 5. «Una bella responsabilità, devo ancora dimostrare tante cose. Ma farò il possibile per dare una mano al gruppo. Io sono abituato a lavorare anche quando non gioco, l’ho fatto due anni fa quando in campo  andavano Burdisso e Juan, anche se non mi faceva piacere ed è uno dei motivi che mi ha spinto a cambiare». Un altro è il passaggio di proprietà dai Sensi agli americani, ma ormai, pur con tutto l’affetto del mondo per la Roma («se ora sono qui è anche merito della Roma e dei romani»), Mexes è pronto ad andare d’accordo anche con Ibra, con il quale ha avuto parecchi battibecchi. «Da avversari tutto finisce sul campo. Solo che gli ho già rubato il posto a tavola, speriamo bene…». Lunedì, quando arriverà Zlatan, sapremo se l’inserimento di Mexes è veramente riuscito. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

CALCIO/Milan, Abbiati: "Pensiamo alla Supercoppa"

Con la ripresa degli allenamenti e, quindi, della stagione, anche i calciatori rossoneri tornano a rilasciare dichiarazioni sul prossimo futuro calcistico e personale. Oggi è stato il caso del numero uno Christian Abbiati. “Partiamo alla pari con le altre squadre, dobbiamo fare bene il prima possibile, subito dall’inizio – ha dichiarato Abbiati -. Stiamo conoscendo i ragazzi nuovi, non c’è problema. El Shaarawy? E’ ancora presto per dare un giudizio, ha ottime qualità, l’età è dalla sua parte. L’anno scorso venivo da una serie di infortuni, avevo voglia di giocare. Nella stagione precedente infatti, con Leonardo, avevo ancora avuto problemi al ginocchio. Noi dobbiamo prepararci adesso per la Supercoppa, è il primo obiettivo. Poi inizierà il Campionato, partirà la Champions, metteremo a fuoco gli obiettivi strada facendo. La scorsa stagione il titolo è stato una grande gioia, ma il primo Scudetto non si scorda mai…Di Pirlo sentiamo già la mancanza anche perchè era al nostro stesso tavolo, è un grande campione, gli faccio un grande in bocca al lupo. Abbiamo giocato insieme per tanti anni anche nell’Under 21, è un grande amico, la Juventus ha fatto un grande colpo. Il Milan è molto competitivo così com’è, poi non sta a me dare suggerimenti di mercato. Il Campionato? Tutte le squadre si sono rinforzate e si parte tutti sulla stessa linea, per noi sarà difficile difendere il titolo, del resto è sempre difficile ripetersi, la squadra che si è rinforzata di più è il Napoli”. “I portieri? Ci sono tanti portieri giovani bravi – ha proseguito Abbiati -, difendo la categoria, la scuola italiana dei portieri è sempre valida. Anche il nostro portiere della Primavera, Piscitelli, mi sembra abbia delle ottime qualità”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Ganso mette fretta a Galliani

E’ da sette mesi che sono in contatto. Leonardo prima gli parlava dell’Inter, di Eto’o e del «maestro» Julio Cesar, della possibilità di sfidare il Milan brasiliano; ora gli disegna un percorso professionale diverso ma comunque intrigante: «Vieni al Paris Saint Germain, ripercorri la strada di Ronaldinho e la squadra francese sarà il tuo trampolino per conquistare il mondo». Ganso ha una faccia da ragazzino ma la testa dura.Non ha mai interrotto il filo diretto con Leonardo ma non è mai andato oltre le classiche frasi di circostanza. Certo, gli arabi possono riempirlo d’oro. Ma Ganso cerca la grande vetrina quella che, a suo giudizio, possono regalargli poche squadre: Real, Barcellona, Manchester United e Milan. Standby Nonostante la corte serrata di Leo il PSG non è la prima scelta. Ganso continua ad aspettare il Milan. Nel  ritiro della Selecao ha parlato a lungo con il suo «fratello» Thiago Silva della società rossonera. Hachiesto notizie sull’allenatore, sul modulo, su Ibra. Che lo incuriosisce. Ai suoi procuratori, invece, ha suggerito di bussare alla porta di Galliani. Il fuoriclasse brasiliano non vuole diventare protagonista di una guerra Milan-Santos. Al tecnico Ramalho che continua a chiedergli di rinviare la sua partenza per l’Europa a gennaio 2012, dopo il mondiale per club, ha ribadito un concetto espresso il giorno del suo arrivo  in Argentina: «Certo, sfidare il Barcellona è affascinante ma il mio sogno, come quello di tutti i ragazzini brasiliani, è quello di andare a giocare in Europa». Ma ha anche aggiunto  che non cercherà scorciatoie.«Chi mi vuole deve trattare con il Santos». Fiducia Ganso ha fissato dei tempi. Entro la fine di luglio vuole avere le idee chiare sul suo futuro anche perché ha bisogno di staccare per qualche giorno la spina dopo una stagione trionfale ma faticosa a causa di un paio di infortuni che lo hanno costretto, ad esempio, a terapie violente per essere in campo e vincere la Coppa Libertadores.  Lui è disposto a firmare un contratto in bianco con il Milan ma vuole capire se il club pensa di portarlo subito in Italia o di aspettare il mercato invernale. Insomma, il campione brasiliano ha fretta di poter rispondere alla prossima telefonata di Leonardo con  questa frase: «Grazie ma vado al Milan». La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: El Shaarawy ha già conquistato tutti

 Sono bastati tre allenamen­ti ad El Shaarawy per far capire al Mi­lan di non aver sbagliato a investire quasi 7 milioni di euro per la sua com­proprietà. Il ‘ Piccolo Faraone’ deve ancora compiere 19 anni, ma si è cala­to con il giusto atteggiamento nella nuova realtà, tanto da venire subito preso in simpatia dai compagni. Ha ri­sposto con personalità a qualche sfot­tò sulla sua cresta ( « Non si tocca » ) , ma sul campo ha subito confermato di saperci fare, tanto da esibire imme­diatamente alcuni dei suoi colpi. Vedi uno stop dolcissimo su una palombel­la da cui altri compagni si erano scan­sati. Quando si tratta di eseguire gli esercizi, però, El Shaarawy è sempre ligio al dovere: esegue quello che gli viene detto, senza strafare né rispar­miarsi. Allegri ne ha parlato bene in conferenza stampa ( « Ha buone quali­tà tecniche, è un ragazzo sveglio e so­prattutto ha entusia­smo » ) e poi l’ha schiera­to come seconda punta al fianco di Paloschi nella partitella finale, poi interrotta per la grandine. Tenuto conto che a Inzaghi verrà ri­sparmiato il debutto sta­gionale di mercoledì prossimo contro la Solbiatese, tocche­rà inevitabilmente ai due più giovani prendersi tutta la responsabilità del­l’attacco ( Cassano e Ibrahimovic sa­ranno in ritiro da lunedì). IN USCITA -Per El Shaarawy si tratta di una ghiotta occasione che, se giocata al meglio, gli servirà per conquistare spazio in futuro. Nessuno in casa ros­sonera, infatti, ha più intenzione di mandarlo in prestito da qualche parte, superata la boa della Supercoppa. Per quanto riguarda il re­parto offensivo il più se­rio candidato a una par­tenza resta semmai pro­prio Paloschi. Sono tra­scorsi 3 anni e mezzo dalla sua pro­dezza contro il Siena pochi secondi do­po il debutto in rossonero in campionato, ma ha solo 21 anni e, quindi, una grande necessità di gioca­re,tanto più che viene da un paio di annate costellate da infortuni. Assie­me a Paloschi, dovrebbero partire pu­re Strasser e uno tra Oddo e Antonini. Al momento, infatti, in difesa ci sono ben 10 elementi, 5 dei quali sono ter­zini e in più Bonera che può fare il jol­ly tra il centro e la fascia.«Va bene an­che essere in tanti, avremo tanti im­pegni e l’esperienza della scorsa sta­gione, con tutti quegli infortuni, non va dimenticata», ha spiegato Allegri. Ma è chiaro che, davanti a una buona offerta, uno verrà sacrificato. In modo peraltro da assottigliare la rosa a 25-26 elementi, nel pieno rispetto delle sue indicazioni. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Allegri promuove Montolivo: E’ uno da Milan

 – Schweinsteiger resta una certezza ( «E’ un campione di caratu­ra mondiale» ), ma stavolta Allegri apre in maniera significativa anche a Montolivo: «Giocare nel Milan non è facile ma lui, pur essendo ancora giovane, ha dimostrato sia a livello di club che in Nazionale di poter avere quelle qualità. Ha grandi doti tecniche e fisiche. E’ uno dei centro­campisti più forti d’Italia ed è un gio­catore da grandi platee» . Il tecnico rossonero ha escluso che il centro­campista della Fiorentina possa ar­rivare in uno scambio con Cassano ( «Ci sono zero possibilità, Antonio resta al Milan» : ma arriverà con una settimana di ritardo avendo concor­dato una prolungamento di vacanza a cui non ha rinunciato). Nella pro­spettiva di un mercato in entrata de­stinato a riaccendersi solo ad agosto inoltrato, Montolivo rappresenta un’invitante opportunità. Con un contratto in scadenza nel 2012, infatti, il suo costo potrebbe essere contenuto e, quindi, eventualmen­te in linea con le esi­genze di contenimen­to dei costi di via Tu­rati. NECESSITA’ -Ad ogni modo, Allegri evita di nascondersi, lascian­do l’ennesimo indizio di questa estate, sta­volta tecnico («Giocatori di inseri­mento e di movimen­to a centrocampo so­no più congeniali al gioco del Mi­lan »), e spiegando la necessità di ag­giungere un altro centrocampista al­la rosa:«Di qui al 31 agosto vedremo con la società cosa riusciremo a fa­re. Una squadra si può sempre mi­gliorare, quando aggiungi un gioca­tore con determinate qualità tecni­che. E quelli da Milan qui sono sem­pre ben accetti. Inoltre, abbiamo da­vanti una stagione da 60 partite. E l’anno passato siamo andati fino in fondo anche in Coppa Italia perché tutti quelli che c’erano si sono mes­si a disposizione ». E, in aggiunta, quando a gennaio la squadra ri­schiava di andare in difficoltà per gli infortuni, la società è intervenuta con una serie di innesti importanti. REGOLE -Al di là di chi è già arrivato e di chi dovrà arrivare, senza l’atteg­giamento dimostrato l’anno scorso da tutto il gruppo rossonero, rischia di essere tutt’altro che agevole ripe­tersi in campionato e migliorare ilruolino di marcia in Champions. Su questo aspetto, Allegri è stato molto chiaro: servono una serie regole da rispettare, a cominciare da quella di remare tutti dalla stessa parte. «Quando si fa parte di un gruppo, si lavora tutti insieme per lo stesso obiettivo- spiega il tecnico -.Sono sicuro che, come l’anno scorso, i ra­gazzi si metteranno a disposizione l’uno dell’altro, sono dei professioni­sti e io più degli undici che vanno in campo dall’inizio e dei tre cambi non posso farne giocare. Se voglia­mo difendere lo scudetto e andare meglio in Champions, dobbiamo fa­re così. I giocatori sanno che le mie scelte sono per il bene della squa­dra, perciò devono saper accettare la panchina». E fondamentale sarà pure l’approccio a una stagione da campioni in carica e quindi da favo­riti:«Non bisogna cadere nella pre­sunzione di essere imbattibili e di aver già raggiunto il massimo, altri­menti commetteremo un grave erro­re. Ecco bisogna cer­care di partire bene, evitando di accumu­lare subito un ritardo(5 punti dall’Inter do­po 4 gare, ndr)come accaduto un anno fa ». E il primo test, anche in questo sen­so, lo offre la Super­coppa del 6 agosto, contro un’Inter scon­fitta in entrambi i derby dello scorso campionato.« E’ un appuntamento che va preparato al me­glio, anche se manca solo una ventina digiorni». SEMPRE IBRA -Tra un complimento e l’altro per Gasperini («Ha meritato la panchina dell’Inter») e per Conte («La Juventus ha scelto l’uomo giu­sto »), Allegri ribadisce l’importanza e il peso di Ibrahimovic:« Fino a gennaio, quando la squadra doveva ancora trovare una sua fisionomia, è stato devastante. E’ un generoso, un giocatore che trascina la squadra. Poi era impensabile pretendere che, con un fisico come il suo, potesse giocare tutte le partite a ritmi così alti. Peraltro, quando va in campo, che giochi più o meno bene, Zlatan è comunque determinante ». Per concludere, un pensiero per Berlu­sconi:«In queste settimane ci siamo sentiti 2-3 volte. Ieri(martedì, ndr)lo aspettavamo, ma ha giustamente rinunciato per ciò che è accaduto in Afghanistan. Sono sicuro che saràcon noi molto presto».   Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

CALCIOMERCATO/Milan, Allegri: "Non scambio Montolivo con Cassano"

A cavallo dei primi due allenamenti giornalieri l’allenatore rossonero Massimiliano Allegri è intervenuto in conferenza stampa. Molti i temi toccati e molte le risposte ai quesiti nati dai numerosi giornalisti presenti a Milanello. Inevitabili le domande sul mercato in entrata e su Mister X: “Montolivo è un Nazionale, è un giocatore importante che a Firenze ha fatto benissimo, ha ottime qualità tecniche, credo sia uno dei centrocampisti più forti in Italia, è giocatore da grandi platee ma non lo scambio con Cassano. Hamsik? non entro nei fatti delle altre squadre”. La prossima stagione cambierà anche l’approccio di lavoro di Zlatan Ibrahimovic, ma non la sua importanza nella squadra, come confermano le parole di Allegri: ” Zlatan è stato subito determinante e trascinante per la squadra anche perché è uno generoso; certo non si poteva pensare che potesse tenere sempre quel ritmo. Dobbiamo ricordare anche le squalifiche, che non lo hanno aiutato. Quando ha giocato ha sempre inciso, è un giocatore importante per noi”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIOMERCATO/Milan, Pastore rimane solo un sogno

Pastore al Milan? Probabilmente rimarrà solamente un bel sogno, seppur il giocatore del Palermo ha dichiarato che gradirebbe non poco la destinazione rossonera. Il suo procuratore Marcelo Simonian ha detto che “Il Presidente Zamparini ha fissato il prezzo del calciatore in 50 milioni di euro, una valutazione che mi trova assolutamente d’accordo. Sia io sia il Presidente sappiamo quali sono le potenzialità di Pastore e cosa potrà diventare in futuro quindi non abbiamo alcuna fretta di decidere subito sul suo futuro. Javier tra l’altro non ha nessuna fretta di andare via, può anche giocare un’altra stagione al Palermo ed essere felice. Infine posso affermare di non aver avuto alcun contatto, né con l’Inter né con il Milan e nemmeno con il Chelsea”. Il Milanista     Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Si va al raddoppio subito Montolivo a gennaio Ganso

Suggestione Kakà, porte aperte a Ganso e più che un pensiero per Montolivo. Il canovaccio del mercato rossonero ha tanti interpreti. E Galliani sapientemente dosa smorfie e aggettivi. Nel giorno del raduno l’ipotesi di un ritorno del figliol prodigo Ricardo riaccende antichi entusiasmi. Così «l’impossibile» di qualche settimana fa diventa «un affare molto difficile» . E ciò riapre la speranza ai sentimenti. E ai bei ricordi. Certo, il Real potrebbe anche svenderlo e Kakà ha pure il passaporto italiano. Ma questi labili indizi cozzano con le notizie che arrivano in contemporanea sugli altri fronti caldi del mercato rossonero. Il blitz Lunedì c’è stato a Milano Thiago Ferro, il manager del fondo Sonda che, tra gli altri, controlla Ganso e Danilo. Ferro non ha visto Adriano Galliani, ma ha parlato a lungo con Gaetano Paolillo, il suo referente italiano che fa da gancio con il club di via Turati. Il vertice è servito per definire la strategia dei prossimi mesi. Il presidente del Santos sinora ha rifiutato tutte le proposte e non fa sconti sulla clausola da 50 milioni di euro. Il suo fine è quello di tenere Ganso sino a dicembre, cioé al Mondiale per club. Ma il giocatore e i suoi rappresentanti puntano a liberarsi prima, premendo per un trasferimento in Brasile entro fine agosto. I pretendenti Flamengo e Corinthians sono in fila da tempo, anche perché un trasferimento interno non costerebbe più di 25 milioni di euro. E poi le norme brasiliane gli permetterebbero di trasferirsi all’estero dopo appena tre mesi. E in quel caso il Milan potrebbe entrare in scena proprio alla riapertura delle liste, a gennaio. In ogni caso Ganso e i suoi non mollano la presa, sanno bene che per sbarcare in Europa devono far scendere il prezzo e sono disposti ad usare tutti gli argomenti per far ragionare il Santos. Da parte sua Galliani aspetta con fiducia. Tanto è vero che ieri l’a. d rossonero ha così fotografato il mercato sugli extracomunitari: «Abbiamo un posto e in Sudamerica si lavora meglio in inverno» . Se lo dice lui… Ombre su Danilo Nonostante il prezzo per Danilo sia più basso le possibilità di portarlo in Italia stanno diminuendo. Il Benfica, infatti, è pronto ad offrire 10 milioni al Santos e per questo ha convocato Thiago Ferro per accelerare i tempi della trattativa con il fondo Sonda. Idea Montolivo Intanto sul fronte italiano crescono le quotazioni di Riccardo Montolivo. Il centrocampista della Fiorentina ha un solo anno di contratto con i viola e vive da separato in casa quest’avvio di stagione. Non è facile avviare un dialogo con il club dei Della Valle e il Milan si muove con estrema cautela. Ma è facile credere che le attenzioni estive per Montolivo potrebbero essere collegate a quelle invernali per Ganso. In attesa del trequartista brasiliano nel 2012, insomma, il nazionale di Prandelli potrebbe offrire un’importante alternativa a centrocampo per Max Allegri. Non è un programma di ripiego, ma una strategia accorta per proseguire la campagna di rinnovamento. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Sarà festa a Milanello

Anche i campioni d’Italia tornano al lavoro. Entro stamattina a mezzogiorno, i convocati rossoneri dovranno presentarsi a Milanello. Poi pranzeranno tutti assieme e tra le 17.30 e 18 usciranno sul campo esterno del centro sportivo, per il primo allenamento davanti ai tifosi. Rispetto a un anno fa, quando andò in scena una minicontestazione degli ultrà che accusavano Berlusconi e la società di immobilismo sul mercato, il clima sarà totalmente diverso. Dall’acquisto di Ibrahimovic (e Robihno) in poi, tra il popolo rossonero e i vertici del club l’amore è rifiorito ed è andato in crescendo, con l’apice raggiunto in occasione del 18°scudetto della storia rossonera. Quella di oggi, insomma, sarà una festa e sono da immaginare applausi, incitamenti e striscioni di solidarietà soprattutto nei confronti di Berlusconi, dopo la sentenza sul lodo Mondadori che costringerà la Fininvest a versare un risarcimento  di 560 milioni di euro.   GRANDE ATTESA  – Solo stamattina, però, giusto a poche ore dal raduno, si avranno indicazioni certe sulla presenza o meno di Berlusconi. Fino a ieri sera, la società rossonera garantiva sulla sua partecipazione. Da ambienti politici, invece, sono emersi una serie di dubbi che, come anticipato, verranno sciolti solo all’ultimo momento. Qualora i programmi dovessero essere confermati, esattamente come un anno fa, il premier si presenterà in conferenza stampa (15.30 l’orario previsto), assieme a Galliani, Allegri e ai tre nuovi acqui-sti Mexes, Taiwo ed El Shaarawy (il ragazzo ieri sera ha cenato da “Giannino” insieme all’ad Galliani). Sarà lui, quindi, a tenere banco. L’appuntamento è particolarmente atteso perché servirà per chiarire programmi e prospettive della squadra, dopo la sentenza menzionata in precedenza. In sostanza non si tratterebbe più di individuare il nome del famoso ‘Mister X’ per il centrocampo, ma di  capire se avrà effettivamente un volto o se il Milan dovrà cambiare programma. E in ballo c’è pure l’altra operazione da concludere a braccetto con il Genoa: quella che dovrebbe portare il difensore del Catania Silvestre subito in rossoblù e, tra un anno, in rossonero.   corriere dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan