C’è una domanda nel Brasile che ha due risposte. Perchè Mano Menezes ha puntato tutto su Ganso? Perchè è una star, ma anche perchè nella terra dei numeri 10, la stella del Santos è rimasto da solo, non esiste un altro giocatore con le sue stesse particolarità. « Ganso – ha spiegato il ct verdeoro – ha tutte le caratteristiche fondamentali affinché possa svolgere le sue funzioni. Cominciando dalla visione di gioco, offre sempre una opzione in più quando riceve la palla. E’ molto intelligente, dà equilibrio al centrocampo nelle azioni di attacco, sa mantenere la palla e prendere l’iniziativa del gioco». Un “ cerebrale” come Ganso (inseguito dal Milan) non c’è in Brasile, è l’ultimo degli eredi di Didi, Gerson e Rivellino. Paulo Henrique Ganso è un giocatore raro nel mondo del pallone di oggi, ricorda molto Rivellino che sapeva passare, organizzava e dettava il ritmo della squadra, ma poteva anche trasformarsi in un finalizzatore. Questo è Ganso, con tutti i limiti che i 21 anni di età possono portarsi dietro, ma anche con una personalità che dimostra parecchi anni in più. Anche quando arrivano le critiche: lui, Neymar, Pato, la new wave del Brasile invocata dopo il fallimento-Dunga, è già stata cancellata dai brasiliani, che, dopo due pareggi, vorrebbero cambiare tutto, ancora, come se non bastassero le dieci formazioni, in altrettanti, incontri che Menezes ha schierato da quando è diventato ct della Seleçao. E ora che piovono critiche, la voglia di Milan di Ganso aumenta, pur sapendo che il club rossonero deve decidere se prenderlo subito o a gennaio (più probabile la seconda ipotesi). Intanto, il suo manager Thiago Ferro ieri era a Milano: previsto un vertice con Galliani fra stasera e domani. PERSONALITA’ – C’è una specie di test di… ammissione quando si entra a far parte della Seleçao, si chiama la “prova da cadeira”, la prova della sedia: il debuttante si mette lì, microfono in mano, davanti a tutti e chi non ce la fa paga. Ganso non ha dovuto tirar fuori nemmeno un real, sicuro di sé, ha parlato e scherzato. « Sembrava un veterano » ha detto Thiago Silva che molto presto potrebbe trovarsi Ganso al Milan, non solo perchè il club rossonero si è invaghito di questo raro numero 10, ma anche perchè lui, ventunenne solo per l’anagrafe, ha sempre avuto un debole per l’Italia e per il Milan, forse a maggior ragione adesso che i brasiliani lo stanno tormentando. Ma c’è un segreto che bisogna conoscere di Ganso, lo svela Sidnei Lobo, assistente tecnico di Menezes: « A volte, durante le partite, Ganso sembra quasi estraniarsi in campo. Ma in realtà sta guardando il gioco, osservando le possibilità che ci sono. Così quando la palla gli arriva, sa già cosa fare. Ha sempre più di una opzione ». Non è facile per gli avversari ‘ leggere’ Ganso per quella opzione in più che non manca mai, qualsiasi cosa stia accadendo in campo. corriere dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
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Milan-Hamsik: fine di un’amore mai nato?
Hamsik De Laurentis dopo aver presentato ai suoi tifosi lo svizzero Gokhan Inler in pieno stile hollywood, con maschera al seguito e farsa da commedia anni novanta, ha poi subito ribadito che non venderà i suoi pezzi pregiati. Il che tradotto con: Hamsik al Milan non andrà mai! E conoscendo il Presidente partenopeo, pare che la love-story di inizio estate con il lungo corteggiamento milanese al giocatore slovacco sia giunto al termine. Ora resterà da vedere se il Milan dimenticherà questo obiettivo concentrandosi su altri giocatori, o magari, forte della volontà di Hamsik di lasciare Napoli (se mai dovesse esserci), sferrerà il colpo di grazia e concluderà tutto alla maniera questa volta più che della commedia “De Laurentis”…….dell’ horror di Romero. Gennaro Manolio Posted by Gennaro Manolio on lug 11 2011. Filed under Calciomercato , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Super Mario e la Coppa America 2011
Super Mario , è lui il nuovo protagonista della Coppa America! Non arriva dai videogiochi Nintendo ma dritto dritto da Milanello. E’ il nostro Marione Yepes! Il belloccio che piace a tutte le milaniste che è sempre un piacere ammirare dall’alto della Curva Sud. E’ lui! Bello e bravo. E’ proprio il caso di dirlo.. Splendido come non mai nella terza uscita per la Colombia regala un’altra gara positiva. Dopo il successo di misura su Costarica e il pareggio di Santa Fè contro l’Argentina padrona di casa, ecco che il 2-0 sulla Bolivia che spiana la strada della Colombia verso i Quarti di finale. E pensare che la tanto attesa Copa America 2011 aspettava di vedere altri protagonisti! Primo tra tutti Messi che si è rivelato una totale delusione! Con lui anche il nostro Pato , l’irriconoscibile Thiago Silva . E chi altri? Neymar , Ganso , quanti nomi si sono fatti alla vigilia della coppa americana. Nel taccuino c’erano pure Cavani , Robinho . Dimentico forse qualcun altro? Probabilmente sì ma l’attenzione è tutta per Marione! Lui che doveva essere una comparsa di questa coppa, in sordina ha saputo guidare la sua Colombia, darle un’invidiabile solidità in difesa, garanzia che magari avrebbero potuto dare un Lucio ed un Thiago Silva ! Invece abbiamo visto tutti cosa è successo contro il Paraguay! Due gol subito per altrattante dormite del reparto arretrato! Dopo tre gare, invece, la Colombia ha vinto il suo girone e la difesa guidata da Yepes ha subito zero gol in 270 minuti. Tre partite e rete immacolata contro i giovani costaricani, contro Messi e compagni e anche contro quella Bolivia che aveva ben figurato all’esordio contro la Seleccion di Batista. La classifica è la seguente: Colombia 7 , Costarica 3 , Argentina 2 , Bolivia 1 . Paradossalmente le due favorite Brasile ed Argentina rischiano di non passare il turno se entrambe non vincono! Nel girone dei verdeoro la classifica è la seguente: Venezuela 4, Brasile 2, Paraguay 2, Ecuador 1. Valentina Ligas ligas.vale@live.it
CALCIO/Milan, idee chiare per Mister Allegri
Un Mister sicuro di sè. Massimiliano Allegri, alla sua prima esperienza su una panchina importante, è stato capace di centrare lo scudetto al primo colpo. Per la prossima stagione, che partirà ufficialmente martedì 12 Luglio, il tecnico livornese ha le idee chiare: “Rivincere lo scudetto e far meglio in Champions League, cioè come minimo arrivare ai quarti”. In campionato, la rivale da battere è sempre e soltanto una: “L’Inter è la concorrente diretta per la vittoria dello scudetto”. Allegri potrà contare fin da subito su alcuni volti nuovi, come El Shaarawy, Mexes e Taiwo ma potrà ancora continuare a contare su elementi utili alla causa rossonera, come Antonio Cassano, su cui lo stesso allenatore ha le idee chiare: “Resta con noi”. La stessa linea tenuta anche dall’Amministratore Delegato Adriano Galliani; l’intesa è perfetta fin dai primi giorni. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Martedì vertica per Schweinsteiger
Martedì a Milanello è previsto un summit di mercato dove Silvio Berlusconi illustrerà gli inevitabili contraccolpi della sentenza del Lodo Mondadori (ieri in appello l’ammenda è stata fissata in 560 milioni di euro, che la Fininvest dovrà riconoscere subito alla Cir di De Benedetti) che, almeno per il momento, potrebbero condizionare il mercato milanista. Oramai è chiaro che le necessità di Allegri sono state sottoscritte a un mediano/ mezz’ala sinistra. Boateng può stare sicuro. « Non credo che il nostro allenatore abbia intenzione di rispostarlo a centrocampo – ha detto Galliani -anche perchè è stato lui stesso a posizionarlo dietro alle punte». ATTESA -L’ad di via Turati non ha nascosto la sua preoccupazione riguardo alla sentenza che«colpisce fortissimo la proprietà del Milan. Ho sentito subito al telefono,in mattinata, il presidente che mi è sembrato tranquillo. Cosa succederà adesso? Sarà lui stesso a spiegarlo martedì a Milanello. Sicuramente di una cosa gravissima, pazzesca che in Europa non è mai successa ». Sì, ma a questo punto cosa accadrà al Milan?« Silvio Berlusconi ha da sempre nel suo cuore questa società e farà come al solito il massimo per mantenerla competitiva alivellomondiale». « STOP» -Il mercato rossonero, quindi, potrebbe entrare in una fase di attesa e, comunque, si fa ancora più concreta la possibilità che davvero l’eventuale « colpo » venga procastinato alla fine d’agosto. Quando i « saldi » di fine estate diventeranno ancora più convenienti. Intanto la casella del secondo extra- comunitario non deve essere per forza di cose occupata in questa sessione mercantile, ma anche il prossimo gennaio. Due pretendenti a questo posto ( il primo è già andato appannaggio del terzino nigeriano Taiwo) sembrano addirittura tagliati fuori.« Ganso? Si tratta di un giocatore che è stato operato al legamento crociato e e poi ha accusato una contrattura- ha ricordato Galliani -e ci vuole del tempo per guarire da questi infortuni. Danilo? In realtà si tratta di un esterno destro, noi abbiamo già Abate che è ottimo in questo ruolo » . Fra l’altro dal Brasile giunge notizia che sul difensore del Santos, extra- comunitario come Ganso, sia piombato il Benficacon un’offerta di 10 milioni di euro. SCHWEINSTEIGER -La sensazione è che il Milan stia curando, a distanza, l’evoluzione della situazione del centrocampista tedesco. Certo, la sua valutazione è importante (35 milioni di euro) ma il Milan spera di poter ottenere uno sconto dopo ilplay-offdi Champions League (la squadra bavarese si è classificata al terzo posto nella scorsa Bundesliga) che renderebbe ilpanzerinutilizzabile da un’altra squadra diversa dal Bayern in questa edizione. Su precisa richiesta di chiarimenti sul tedesco Galliani ha ammesso che« a me piacciono più giocatori di qualità, ad Allegri invece quelli che offrono maggiore continuità. Ma, come sempre accade fra di noi, anche qui troveremo un accordo…» MONTOLIVO -Il numero due di via Turati ha cercato di spostare le attenzioni dal giocatore viola che, comunque, insieme a Schweinsteiger è in questo momento fra quelli preferiti da Allegri.«Io lo vedo più come un regista davanti alla difesa, non come una mezz’ala…»ha detto Galliani ma, in realtà, a maggior ragione all’ultimo minuto del mercato questo acquisto non è da sottovalutare. Galliani ha nuovamente ribadito che« sì per Hamsik le possibilità sono sempre zero. Del resto se 40 milioni sono solo per il…rimborso spese le possibilità possono essere solo zero». Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA / Milan:Lo Scudetto del 2006 divide la Serie A
Lo scudetto del 2006 spacca la serie A. O meglio, non crea un fronte omogeneo di opinioni, ma frastagliato: chi è per lasciarlo dov’è (degli interpellati, per la verità, solo Cellino è di questo avviso), chi è per la non assegnazione, chi si dichiara poco interessato dall’argomento e chiede di guardare oltre. Uno dei primi ad arrivare negli uffici della Lega Calcio, in via Rosellini a Milano (per l’assemblea sulla spinosa questione dei diritti tv), è l’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, che dice: «Quello del 2006 è lo scudetto della vergogna, vengono tirate in ballo persone che non ci sono più. L’Inter dovrebbe restituirlo» . Tanto per mettere a confronto subito il parere opposto, tra l’altro argomentato a lungo, ecco il presidente del Cagliari, Massimo Cellino: «Una volta che lo scudetto è stato dato non si discute più, mi sembra che si voglia parlare di questo per distrarre l’attenzione dagli altri problemi che affliggono il calcio: una vecchia tattica dei nostri politicanti » . Cellino spiega il suo punto di vista: « Le dichiarazioni di Facchetti sono irrisorie e prive di ogni malizia. Senza scendere nei particolari, credo che il buon senso debba portarci a ragionare su cose più importanti. Lo scudetto non fu dato all’Inter, fu più che altro levato alla Juventus. Moratti lo accettò e a me personalmente disse di farlo con piacere ma non è che fosse particolarmente contento. Oggi Massimo deve difendere l’integrità di Facchetti e della sua società, condivido pienamente il suo pensiero » . LE TELEFONATE -Il presidente del Cagliari prosegue:«Anche io telefonavo a Bergamo per lamentarmi, non sapevamo all’epoca che avevano schede particolaripoco ufficiali, altrimenti non lo avremmo fatto. Gli dicevo di non preoccuparsi solo degli arbitri per la prima fascia, ma di pensare anche agli errori che commettevano quelli che arbitravano chi lottava per non retrocedere. Sono stato l’unico presidente a testimoniare a Calciopoli e posso dire che i carabinieri allora non furono nemmeno aiutati. Dovetti andare io, loro non avevano il rimborso spese per venire. E non avevano computer e fotocopiatrici ». Ancora un riferimento a Giacinto Facchetti:« Era una persona molto per bene, posso dire in senso buono un bambinone, anche un po’ sprovveduto in certe cose, ma molto semplice e leale. E poi ricordate che la trascrizione di una telefonata cambia completamente il tono e il modo delle conversazioni». LE CARAMELLE -Chi trova un’immagine metaforica tutta particolare per chiudere la vicenda è il presidente del Siena,Massimo Mezzaroma:«Facciamo come i nostri nonni, che la caramella non si dava a nessuno e così finiva il discorso». Poi il presidente del Siena spiega:« La verità è che questo discorso non mi appassiona per niente, dobbiamo guardare avanti. Se la Federazione farebbe brutta figura a non decidere? Per me farebbe più brutta figura a trascurare quel che avviene sui campi di periferia, dove bisogna crescere ragazzi che giocano al calcio e non giovani e famiglie che con il calcio sperano di fare i milioni. Io guardo a dove nasce il calcio e credetemi: di questa diatriba sui campi di periferia non interessa nulla a nessuno ». Il dsGiorgio Perinettisarà più incisivo: « Gli scudetti mi piace pensarli vinti sul campo. Io non lo so, ma se c’è un dubbio sul fatto che chi lo ha avuto assegnato non abbia usato artifizi, meglio lasciare la casella vuota». GLI ALTRI -Gino Pozzodell’Udinese è dell’idea di parlar d’altro.«Non mi interessa l’argomento, meglio che ne parlino i diretti interessati, è una cosa troppa delicata e io preferisco pensare al calcio del futuro ». L’amministratore delegato del Parma,Pietro Leonardi,si unisce: «Capisco che l’argomento possa far presa, ma il nostro sistema è preso da problemi attuali molto seri, vive una crisi importante e dobbiamo risolvere questa. A me lo scudetto del 2006 non interessa, scusate». Il presidente del Chievo,Luca Campedelli:« Mi limito a leggere una partita in cui io non c’entro, capisco che le parti siano interessate, il Consiglio Federale faccia quel che deve ». Il numero uno della Lazio,Claudio Lotito,si limita a dire:«Devo studiare le carte e poi deciderò. Ma ho tempo fino al 18 luglio, mi pare». EMaurizio Beretta, presidente della Lega, uscendo ha detto:« Vediamo quali saranno le indicazioni del presidente federale. Il problema è capire chi è competente. Mi pare ci sia un problema di competenza o no del Consiglio Federale». Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
Calciomercato Fiorentina: Maxi Lopez al posto di Gila
Alberto Gilardino avrebbe chiesto, subito dopo la chiusura del campionato, alla dirigenza della Fiorentina, un ritocchino al suo stipendio e, dato che difficilmente sarà accontentato, potrebbe cambiare casacca. Si è quindi aperta la caccia al suo degno sostituto e, dopo una rapida occhiata in giro, lo staff viola ha deciso di puntare su Maxi Lopez , l’attaccante argentino del Catania. L’amministratore delegato della società siciliana Pietro Lo Monaco, però, ha parlato di una permanenza certa di Maxi Lopez in Sicilia, visto lo scarso interesse mostrato da alcune società dopo la sua richiesta di 10 milioni di euro per avere il cartellino del giocatore. Cifra che diventerebbe abbordabilissima qualora ci fosse, appunto, il divorzio tra Gilardino e i Della Valle. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 8 2011. Filed under Calciomercato , News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
CALCIO/Milan, al raduno anche Berlusconi
E’ iniziato il countdown. Ormai mancano solamente quattro giorni al raduno dei rossoneri. Martedì 12 Luglio il Milan si ritroverà presso il Centro Sportivo Milanello per iniziare la prossima stagione da Campioni d’Italia in carica, cercando di confermarsi in Italia e imponendosi anche in Champions League, senza dimenticare la Coppa Italia. Martedì mancheranno i quattro giocatori impegnati in Copa America nonché Cassano e Ibrahimovic, che godranno di qualche giorno di vacanza supplementare a causa di tanti impegni fin qui intrapresi. Grande entusiasmo e felicità caratterizzeranno la giornata di Martedì, quando a Milanello potrebbe anche essere presente il Presidente Silvio Berlusconi, così come successe lo scorso anno. La presenza del Proprietario rossonero all’ultimo raduno portò estrema fortuna, in quanto arrivò subito lo scudetto. Se il buon giorno si vede dal mattino… si spera possa essere presente anche quest’anno. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Leonardo, Non sono un traditore, è tutta colpa di Bielsa
Sembra proprio che anche stavolta la Gazzetta ci abbia messo lo zampino. In un’ora diconferenza stampa convocata per spiegare cosa è successo nell’ultimo mese, Leonardo riesce ad aumentare la confusione e di fatto annuncia che se lui non è più l’allenatore dell’Inter è colpa della diffusione della notizia sulla chiamata nerazzurra a Bielsa (anticipata appunto dal nostro giornale, ndr.), con conseguente casino mediatico che ha costretto Moratti a voltare pagina per non mettere Leo in «una centrifuga». Alla fine il disorientamento coglie pure i francesi («Perché dovrei venire a Parigi?») e se vogliamo la polizia di Rio. Anche la ricostruzione sul ritiro della patente infatti evidenzia la confusione di una persona che a furia di regalare zuccherini lascia tutti con uno strano retrogusto. E che si dichiara talmente libera da non avere ancora deciso cosa fare da grande. Il monologo Leo attacca con un monologo. «Finita la Coppa Italia, vado felice in Sardegna sapendo che al ritorno, prima di volare in Brasile, vedrò Moratti per impostare la nuova stagione. Il 6 o 7 giugno i nuovo proprietari del Psg chiedono di incontrarmi. Dico di no, ma insistono. Allora avviso Moratti, dicendo che non so cosa fare. Lui mi dice di andare. Vado a Doha l’11, prima di volare in Brasile. Capisco il progetto, ma dico no, non posso andare via dall’Inter. A Moratti racconto subito tutto. Lui mi tratta come un figlio, cui non si preclude una bella possibilità. Mentre lui cerca di capire la situazione, viene fuori la chiamata all’agente di Bielsa. Io ero in vacanza e agli smsnonrispondo. Nasce un casino, ognuno dice la sua. Si crea una situazione insostenibile. Ma sono rimasto a disposizione dell’Inter. Tanto che Moratti diceva che sarei potuto rimanere. Però nessunogli crede, si parla di tradimento. Abbiamo deciso di risolvere il contratto solo quando era fatta con Gasperini. Ora sono disoccupato e libero. Che lavoro faccio oggi? Non lo so». I dubbi Poi si passa al contradditorio. Perché hai voglia di parlare di taralli e vino. Moratti sulla vicenda ha manifestato anche fastidio («Mi serve un allenatore, non un dg»), si è dovuto mettere a caccia di un nuovo tecnico a un mese dal raduno. Insomma, qualcuno si dovrà ben prendere la responsabilità del divorzio. O davvero si vuole ridurre tutto a Bielsa e al conseguente can can mediatico? «Non ho tradito Mora t t i , lui ha pensato al meglio per l’Inter – abbozza Leo -. Trovare un nuovo allenatore per lui non è un problema. Lasciare l’Inter mi spiace molto. Sono stati mesi bellissimi. Ho chiamato tutti i giocatori, non sono riuscito a parlare solo con Nagatomo, Pandev, Mariga e Suazo. Quando mi ha chiamato il Psg ho pensato che fosse una bella opportunità, maper il futuro. Poi è scoppiato tutto il casino, io ho detto a Moratti che ero disposto a restare, ma lui ha voluto evitare che finissi in una centrifuga». L’ambiente Leo nega che la sua (non) scelta sia stata influenzata dalla difficile situazione che si era venuta a creare a Milano. «Malgrado il mio passato al Milan, non pensavo che il clima fosse così difficile. Ma non è stato questo a farmi pensare di lasciare una città che rappresenta la mia vita. Quello che mi spiace davvero – occhio al depistaggio – è che anche queste polemiche concorrono all’impoverimento del prodotto calcio in Italia». Il Psg Vaghezza anche sul fronte francese. A Parigi si parla di mistero Leo, i colleghi francesi tentano l’assalto.Ma lui sembra parlare di un’entità astratta. «Nonho niente con loro. Mi danno a Parigi da 10 giorni, ma cosa dovrei andarci a fare? Li ho appena visti a Londra, ma non abbiamo ancora fatto niente. Le super cifre sul mio ingaggio? Portatemi il contratto. Il tempo stringe? Non conosco la realtà del Psg, ma da 15 anni non ottengono risultati, perché dovrebbero avere fretta ora?». C’è puzza di presentazione imminente… Il ritiro della patente Chiusura con il ritiro patente a Rio de Janeiro per essersi rifiutato di fare il test anti alcool. «Il 21 giugno era il compleanno di mio figlio. Ero in auto con lui e mia madre. In Brasile c’è tolleranza zero. Mi fermano e mi chiedono se ho bevuto. Dico sì, un bicchiere. Allora mi spiegano che è meglio non fare il test e mi ritirano la patente. Poi hanno fatto un comunicato dicendo che ho rifiutato di fare il test. Vero, ma sono loro che mi hanno consigliato ». Salute. E saluti. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Scudetto 2006, Assediato Abete
Assediato nel suo fortino, con l’unico sollievo dell’aria condizionata e il conforto di un ufficio legale impegnato a recuperare un filo di Arianna che consenta a venticinque persone di uscire dal labirinto di uno scudetto eticamente piccolo, legalmente ingombrante, politicamente pesante. Le ultime «cannonate» quelle di due giorni fa, quelle che hanno trasformato la querelle in una sorta di regolamento tra ultras, hanno reso più inquieto il presidente federale, Giancarlo Abete. La situazione rischia di andare fuori controllo, di esondare dall’alveo di un confronto durissimo ma comunque ancora civile. Il peso di questa responsabilità deve averlo avvertito anche Massimo Moratti. I tifosi interisti annunciano una nuova «marcia su Roma». Appuntamento a via Allegri il 18 di luglio: un atto di sfida non solo a un eventuale ambiente esterno canicolare ma anche a una Federazione che potrebbe decidere di revocare il titolo contestato o, come dice un consigliere federale, non «assegnarlo». Intorno a quel palazzo, uno tra i meno belli della zona, spesso le tifoserie si sono date appuntamento, da quelle del Catania (l’anno del «ripescaggio » in B) a quelle della Lazio. Questa volta la mobilitazione non è sul presente ma sul passato, su un simbolo. APPELLO -Il timore che il peggio possa essere dietro l’angolo, che la rabbia (più o meno legittima) diventi violenza ha indotto il presidente nerazzurro a far apparire sul sito della società un appello accanto a una grande foto di Facchetti.«Per Giacinto, ricortdiamoci il suo carattere dolce e mai violento. A quello che è successo avrebbe reagito con la sua serena calma. Per Giacinto, comportiamoci come se ognuno di noi fosse una parte di lui, la nostra bandiera. Nessuna reazione eccessiva, solo calma, pazienza e fiducia nella nostra integrità».Parole pesate (in carriera, Facchetti ha subìto una sola espulsione), parole meditate, quelle del presidente, dopo ifurori che hanno preso la mano un po’ a tutti. Una maniera per ricostituire un minimo di rapporti con una Federazione che non ha idee chiarissime sul da farsi, che deve far fronte non solo alle pressioni esterne (inevitabili) ma anche a quelle interne (comprensibili). Perché se è vero che Abete ha promesso di portare il Consiglio Federale a una decisione condivisa (non può permettersi di restare isolato, non può permettersi di decidere con maggioranze risicate), è anche vero che le diversità di opionini non riguardano solo i consiglieri ma anche le componenti alle spalle dei consiglieri. Divisi gli allenatori, divisi i calciatori, divisi i club di A e quelli di B, non particolarmente granitiche la Lega Pro e i Dilettanti. Prima del Consiglio Federale, la decisione dovranno «condividerla » le componenti. Perché in ballo ci sono rapporti di amicizia e di affari, di vicinanza politica o geografica, di opportunitàprofessionali. OGGI E DOMANI -Si sentono, i consiglieri federali, come quel portatore di palla sottoposto a pressing asfissiante. Racconta gli umori uno di loro:«La situazione che si è creata è sgradevole. Non è bella la conflittualità tra Moratti e la Federazione. E non è bella la frase di Agnelli a proposito di un Cf che decide di non decidere, una chiarazione di sfiducia a scatola chiusa. Il 18 una decisione uscirà, il 18 questa storia si dovrà chiudere». Si lamenta un altro consigliere:«La Federazione deve uscirne in maniera dignitosa, per il presente e per il futuro ».Spasmodica la ricerca di quel filo di Arianna. Difficile che stia bene a tutti. Perché il confine è netto: di lì i paladini della decisione politica, oltre i formalismi, i cavilli e le interpretazioni sottili che non riescono a mettere d’accordo nemmeno i giuristi; di là i «formalisti», dura lex sed lex, quelli che senza un timbro, una certificazione, un dispositivo non compiono un passo. Dieci giorni sotto assedio: meno male che c’è l’aria condizionata. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Schweinsteiger il Milan non molla
Obiettivo Schweinsteiger. Più vicino del solito, per il momento dal punto di vista geografico, perché il potente «panzer» sarà ospite, al-meno fino a sabato prossimo, della Regione Trentino a Riva del Garda dove il Bayern ha svolto una settimana di intenso lavoro estivo. Questa sera, fra l’altro, in piazza ad Arco di Trento Schweinsteiger incontrerà i numerosissimi tifosi bavaresi che hanno preso d’assalto questa zona del Trentino per seguire i campioni del Bayern che, però, saranno costretti in questa stagione ad affrontare l’ostacolo anticipato dei play-off di Champions League. EMISSARI – Il Milan sta cercando di tenere monitorata la situazione del forte tedesco che, nonostante abbia da poco firmato il rinnovo del contratto fino al 30 giugno 2016, sta pensando di lasciare Monaco e la Bundesliga per fare un’esperienza diversa dopo oltre 10 anni di Bayern, l’unico club finora della sua carriera. Quello di via Turati ci sta provando, con il benestare dello stesso Allegri, che considera Schweinsteiger il più completo e competitivo, soprattutto a livello di Champions League, mediano europeo. Sicuramente non si tratta di un’operazione semplice da un punto di vista economico perchè il Bayern valuta il suo campione almeno 30-35 milioni di euro. CONFERME – Comunque il Milan sta valutando la situazione come hanno confermato anche « Sport Bild» e «Kicker» e un contatto potrebbe già esserci stato fra la società rossonera e il suo procurato-re Robert Schneider. Fra l’altro si spiegano anche le frequenti visite in via Turati del mediatore Giacomo Petralito che ha chiesto la disponibilità, quale contropartita tecnica, del francese Flamini che, fra l’altro, è legato al Milan solo da un altro anno di contratto. Ma il contatto diretto e, forse, risolutivo fra le due società potrebbe avvenire il 26 e il 27 luglio prossimi quando Milan e Bayern si affronteranno a Monaco nella semifinale dell’«Audi Cup» (nell’altra sfida saranno di fronte Barcellona e Internacional di Porto Alegre). Potrebbe essere concretizzata una trattativa nella quale il Milan non si farebbe scrupoli nell’ingag-giare Schweinsteiger anche se dovesse affrontare i play-off di Cham-pions League con il Bayern. Un dettaglio non trascurabile perchè, a quel punto, il centrocampista tedesco non potrebbe essere più utilizza-to da Allegri che, comunque, in perfetto accordo con l’ad Galliani si è prefisso come principale obiettivo a breve-medio termine la conquista della seconda « stella » a discapito dell’Inter. POKER – Comunque Massimiliano Allegri ha a sua disposizione un vero e proprio poker d’assi. In prossimità del raduno pre- campionato, previsto per martedì prossimo a Milanello, il tecnico campione d’Italia deve decidere chi sarà il famoso «mister X», ovvero la mezz’ala sinistra che andrà a completare la linea mediana. Per quel ruolo, dopo la cessione di Merkel in comproprietà al Genoa, sono attualmente disponibili Seedorf ed Emanuelson, con Boateng pronto a fare un passo indietro se dovesse affermarsi, da subito, l’ultimo arrivato (non solo in ordine cronologico… ) Stephan El Shaarawy. Oltre a Schweinsteiger sulla rampa di lancio ci sono ancora in ballottaggio Montolivo, Marchisio e Asamoah. Tramontati Fa-bregas e Nasri, Allegri cerca una mezz’ala «tutto-fare » in grado, appunto come Schweinstiger, di poter agire in tutti i ruoli del centrocampo e, all’oc-correnza, anche in posizione più avanzata a supporto degli attaccanti. corriere dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
Calciomercato Roma: Benaglio al posto di Stekelenburg
La società giallorossa è da diverso tempo sul mercato alla ricerca di un portiere per la prossima stagione. Sfumata quasi subito la trattativa per Viviano , in prima linea troviamo il numero uno olandese Stekelenburg ma, il suo passaggio alla corte di Luis Enrique sta diventando una vera e propria telenovela. Eppure l’offerta c’è stata : 6 milioni e mezzo di euro più eventuali bonus. Evidentemente l’Ajax ne vuole di più e sta tentando di tergiversare sull’argomento coinvolgendo nell’affare altre società. Walter Sabatini è comunque in contatto continuo con i dirigenti olandesi ma ha già pronta una valida alternativa nel caso sfumasse tutto. Si tratta del 27enne estremo difensore della Nazionale svizzera Diego Benaglio , legato da un contratto in scadenza nel 2013 con il Wolfsburg. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 6 2011. Filed under Calciomercato , News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Il baby Ferreira verrà presentato martedi
Ha rifiutato il Porto per accettare il Milan che l’ha ingag-giato a parametro zero e lo presenterà martedì a Milanello aggregan-dolo alla prima squadra di Allegri. La storia di Ricardo Ferreira (il prossimo 25 novembre compirà 19 anni) una volta tanto esalta il fa-scino della serie A a discapito di molte altre realtà scellte da giova-ni talenti italiani. Ferreira, difensore centrale alto 192 centimetri, ha già visto e vin-to tanto, non solo a livello calcistico. Nato a Mississisauga (Canada) ha il doppio passaporto. Nel 2007, appena quindicenne, è stato tesse-rato dal Porto ed è stato quasi subito promosso titolare nella Under 17 dei Dragones campioni portoghesi. L’anno successivo è passato nell’Under 19 e ha concesso il bis in campionato, diventando anche un punto di forza della nazionale lusitana di categoria. Nell’ultima stagione Ferreira è stato aggregato alla prima squadra di Villas Bo-as che, però, non l’ha mai utilizzato. Ora verrà collaudato da Allegri nel pre-campionato dove potrebbe fare coppia anche col brasiliano Rodrigo Ely, già da un anno in forza alla Primavera rossonera. corriere dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/Milan: Cassano e Milan perché può finire
Il « rebus » Cassano. Alimentato dal diretto interessato che, a distanza di una settimana dal raduno pre-campionato (mar-tedì 12 luglio festeggerà a Mila-nello il suo ventinovesimo com-pleanno), non è ancora assoluta-mente convinto del fatto di resta-re al Milan anche per questa sta-gione. La «convocazione» quasi ufficia-le che gli è arrivata lunedì scorso da Alberto Gilardino per Firenze ( «Giocare con Cassano sarebbe il massimo» ) è il primo concre-to segnale di un possibile avvicinamen-to dell’ex do-riano che po-trebbe diven-tare il leader della squadra viola. Una speranza che Cassano ha confidato ai suoi amici più fida-ti, anche perchè dovendo lasciare Milano vorrebbe giocare in una città il più possibile vicina a Geno-va dove la moglie Carolina vorreb-be trasferirsi in maniera quasi de-finitiva. PERCHE’ – Ma quali sono i motivi per cui Cassano potrebbe rinun-ciare al Milan dopo appena sei mesi? Senza dimenticare che il precedente burrascoso addio alla Sampdoria, se non ci fosse stato l’intervento della società di via Turati, avrebbe potuto condizio-nare in ben altro modo la sua car-riera. In realtà l’approccio di Cassano nella nuova realtà rossonera era stato più che positivo. Sia in cam-po (suo l’assist vincente per Stras-ser nella gara d’esordio nel 2011 a Cagliari) che fuori, dove ha con-quistato subito la fiducia e la sim-patia dei compagni di squadra e dei tifosi. Ma, con il trascorrere del tempo, il fantasista barese non è riuscito a trovare lo spazio che cercava in una grande squadra. SOFFERENZA – Questa situazione ha sicuramente influito sul suo mo-rale anche se ha vis-suto nel migliore dei modi il suo breve pe-riodo milanista dove ha segnato quattro reti ( uno anche nel derby-scudetto del 2 aprile, finito con un netto 3-0 a favore del Milan) e ha confezio-nato otto assist. Uno stato psicolo-gico che è stato ulteriormente con-dizionato dalla dichiarazione pub-blica del cittì Cesare Prandelli che, lo scorso giugno, ha puntua-lizzato che dal prossimo settem-bre convocherà in Nazionale solo quegli elementi che giocheranno con continuità nelle loro rispettive squadre. Fra gli obiettivi a breve termine di Cassano c’è sicuramente il cam-pionato europeo del prossimo an-no e, di conseguenza, il barese non ha intenzione di perdere di vista questo traguardo anche se costret-to a rinunciare al Milan. GARANZIE – Antonio Cassano non ne ha avute in tal senso e non ne avrà mai da Massimiliano Allegri che, a dire il vero, non considera il fan-tasista fondamentale nel suo Mi-lan. Il tecnico campione d’Italia ha accolto con moderata soddisfazio-ne la conferma di Clarence See-dorf (voluta soprattutto dal presi-dente Berlusconi) e non gradireb-be avere a che fare con problemi di abbondanza e relative lamente-le (più o meno palesi) da parte dei suoi giocatori più rappresentativi. Cassano, però, ha affidato al suo procuratore Beppe Bozzo il com-pito di media-re fra Milan e Fiorentina su un dettaglio piuttosto deli-cato. Il gioca-tore pugliese non è più in-tenzionato a ridursi l’in-gaggio (quest’anno dovrebbe esse-re di 3,2 milioni di euro netti) co-sì come è successo lo scorso gen-naio in occasione del passaggio dalla Sampdoria al Milan. “Fantantonio”, infatti, ha dovuto rinunciare a circa 1,5 milioni di euro, spalmati su tre anni e mezzo, per contribuire al pagamento del-l’indennizzo ( 5,2 milioni) che la società di via Turati ha dovuto ri-conoscere, con la compartecipa-zione della Samp, al Real Madrid come indennizzo già pattuito ai tempi del passaggio di Cassano dalla Liga alla serie A. corrire dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
Milan: Pederzoli al Novara e ringrazia il Milan
Mauro Pederzoli è neo direttore sportivo del Novara MILAN, PEDERZOLI AL NOVARA, RINGRAZIA IL MILAN – Ai microfoni di Sportitalia , Mauro Pederzoli, attuale direttore sportivo del Novara, ha voluto ringraziare ancora il Milan, sua ex società, per non averlo mai ostacolato nelle sue decisioni, nemmeno quando ha deciso di trasferirsi nel club piemontese: “Adesso c’è stabilità – afferma soddisfatto – , parleremo anche il prossimo anno del Novara. Grande soddisfazione, è una società molto professionale e ben organizzata. Il mio compito è mantenere la squadra in questa categoria. Non è facile, ma ci sono i mezzi per farlo. Ringrazio il Milan – sottolinea – che mi ha aiutato a scegliere, subito mi hanno liberato. Con loro siamo rimasti in buoni rapporti”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on lug 5 2011. Filed under Interviste , News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry