GRANDISSIMI MILAN, PARLA SILVIO BERLUSCONI – Silvio Berlusconi ha parlato per Sky Sport subito dopo la partita, per commentare questo grandissimo diciottesimo scudetto: “E’ il 27esimo titolo della mia era: un po’ abbiamo fatto l’abitudine alle vittorie ma è sempre una grande emozione. Ora sono a casa e per festeggiare abbiamo stappato una bottiglia di Champagne” . Adesso, però, secondo Berlusconi bisogna mantenere la calma: “Ora conta concentrarsi sulla Coppa Italia e provare a vincere ancora”. Alla domanda di chi pensa sia stato l’uomo più determinante in questo Milan risponde: “Lo scudetto si vince come squadra e se lo sono meritato tutti, proprio tutti, da Abbiati ad Abate che è cresciuto molto, poi Nesta, Thiago Silva, a un grande centrocampo e un incredibile attacco che con Pato e Ibrahimovic ha toccato l’apice ma anche gli altri sono all’altezza e possono sostituirli al meglio; la rosa è molto ampia e tutti riescono a ottemperare al meglio ai loro doveri”. Un commento anche su Massimiliano Allegri, un’altra sua grande scoperta: “Allegri è in grado di continuare la fila dei grandi allenatori del Milan. Ci sentiamo spesso sopratutto dopo le partite, mi permetto ogni tanto di dargli dei consigli a cui lui è molto attento e spesso li applica con ottimi risultati, si presenta molto bene, con un’ottima capacità comunicativa, è davvero un uomo da Milan”. Un commento sui giocatori che, davvero, emergono, nel mondo del calcio, per doti tecniche: “Thiago Silva è il numero uno al mondo nel suo ruolo e Pato potrebbe diventarlo”. Una considerazione da parte del Premier anche su Pirlo: “Vorrei che Pirlo restasse con noi, è un ispiratore di geometrie apprezzabilissime, ho letto ultimamente di dubbi circa la sua prosecuzione con noi ma mi auguro che resti con noi per dare forza al nostro centrocampo”. Un ultimo augurio, da parte del Premier: “Il 28esimo titolo sarà la Coppa Italia”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
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Roma-Milan: i primi 45 minuti 0-0
meno male che Abbiati c'è ROMA-MILAN, I PRIMI 45 MIN 0-0 – Ibrahimovic e Pato davanti a Boateng che ha recuperato alla grande il fastidio alla caviglia e la stanchezza accumulata con i numerosi minuti di gioco. Il Milan parte all’attacco, subito un fallo su Ibrahimovic non fischiato da Morganti. Un fuorigioco di Vucinic mette subito in luce le doti di Abate, un’accelerazione incredibile e riesce a recuperare l’attaccante giallorosso fino a disturbarlo sotto porta. Difesa a undici anche per la Roma, sembra di rivedere la partita di settimana scorsa contro il Bologna. Poco spazio per i ragazzi rossoneri, faticano a trovare i passaggi eppure continuano a pressare la difesa avversaria. Un gioco molto lento in questo inizio di partita, entrambe le squadre sembrano molto sul “chi va là”, aspettano, cercano i compagni, giocano molto da una parte all’altra del campo mentre rimangono troppo statici a centrocampo. Qualche errore nei passaggi da parte della Roma, Totti perde palla in area di rigore e il Milan può ripartire, una bella azione ma Boateng non riesce ad arrivare in tempo sul pallone che finisce in fallo laterale. Al 10′ arriva il tiro di Boateng da fuori area su passaggio di Seedorf ma non trova lo specchio della porta e il pallone finisce alto sopra la trasversa. La partita non si sblocca nemmeno con un bellissimo tunnel di Cassetti che mette un pallone perfetto per Vucinic che colpisce ma Abbiati prontamente esce e blocca il pallone, da notare anche l’intervento di Nesta, arrivato su Vucinic ancora prima che tirasse. La Roma sembra un po’ più sveglia del Milan che fino a questo momento non sta portando in campo il gioco a cui siamo abituati. La tensione è molta ma bisogna lottare e cercare la vittoria nonostante anche un pareggio sarebbe sufficiente alla vittoria dello scudetto. Non è un bel gioco quello della Roma ma in questo momento continua ad essere superiore rispetto a un Milan che fa girare troppo la palla e troppo lentamente, rimanendo fermo al limite dell’area avversaria; devono fare di più, rischiare e cercare di creare occasioni importanti. Bravissimo Nesta che riesce a impedire un altro gol di Vucinic ormai fatto. Abbiamo una difesa incredibile ma stiamo peccando un po’ in zona d’attacco. La squadra di Montella si sta galvanizzando, sente di poter mettere i rossoneri in difficoltà e continua a pressare. Intorno al 32′ il Milan sembra giocare un po’ di più, trova qualche spazio per i passaggi e prova a pressare ma il gioco, da entrambe le parti, è veramente lento. Un guizzo del Milan sempre intorno al 33′ e la partita si velocizza leggermente ma non stiamo vedendo un gioco magistrale, molta confusione da parte della Roma, tutti sulla difensiva, 3-4 difensori intorno a Ibrahimovic che non riesce a muoversi, la partita non è affatto facile ma i ragazzi devono avere ben chiaro in testa che questo risultato può valere davvero lo scudetto. Altra azione da parte della Roma, tira Rosi e Abbiati para: meno male che c’è Christian. Robinho non si vede molto in campo, parrebbe opportuno un cambio, probabilmente Allegri deciderà sul da farsi solo a termine del primo tempo. Ibrahimovic prende in mano la situazione e, dopo un tiro in porta deviato fortunosamente dai quattro difensori che aveva attorno, inizia a correre a centrocampo coprendo altri ruoli oltre al suo. Sotto porta Totti per calciare colpisce volontariamente Van Bommel nello stomaco ma Morganti non sembra vedere, Abbiati para, è in una forma strepitosa. Nessun fallo fischiato a favore dei rossoneri mentre Morganti sembra vedere benissimo falli inesistenti a favore dei giallorossi che, oltretutto sembrano molto nervosi. Fischio finale, unica conclusione per questo primo tempo è: “meno male che Abbiati c’è”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Montella: “De Rossi? Un fallo ingiustificabile”
Montella deluso dal fallo di Daniele De Rossi MILAN, MONTELLA E LA SQUALIFICA DI DE ROSSI – L’allenatore della Roma Vincenzo Montella e’ tornato sulla gomitata al giocatore del Bari Bentivoglio che e’ costata a Daniele De Rossi tre turni di squalifica: “Con Daniele ho parlato subito dopo la partita e mi aveva detto che voleva difendersi, ed era anche sincero. Poi francamente, vedendo le immagini, ho avuto altre sensazioni” . “E’ stato un fallo ingiustificabile – ha ammesso Montella – e quindi ci sta sia l’espulsione che le giornate di squalifica” . Il fatto e’ accaduto al San Nicola. In questo caso, per la Roma, si tratta di una grave perdita, considerando che nemmeno Perrotta e Mexes potranno giocare l’importante sfida contro i rossoneri. In palio, per i giallorossi, ci sono i preliminari di Champions, per il Milan c’è la possibilità di agguantare lo scudetto e partire per Palermo con la giusta convinzione per superare la semifinale e guardare anche verso la sesta Coppa Italia. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
AC MILAN NEWS: ZAMBROTTA A TUTTO CAMPO
Il difensore rossonero Gianluca Zambrotta ha parlato a Sky Sport nella rubrica “I signori del calcio”, in onda domani. Nel tuo passaggio dalla Juventus al Barcellona, è prevalso il desiderio di non giocare in Serie B? “Si è trovato un accordo con la Juventus e i dirigenti di allora. La società aveva dei problemi perché era scesa in Serie B e doveva vendere alcuni giocatori per risanare il bilancio. E quelli che in quel momento avevano più mercato sono stati venduti. E’ stata un decisione presa di comune accordo. Alcuni giocatori sono andati via e altri sono rimasti. Bisogna rispettare le scelte di ognuno e dunque ho rispettato le scelte di chi è andato via e di chi è rimasto, senza alcun tipo di rancore o polemica”. E’ il Barcellona la squadra più forte del mondo? “Negli ultimi anni il Barcellona è stata la squadra più forte e spettacolare a livello mondiale, perché ha un gruppo di giocatori che lavorano insieme da tantissimo tempo, dalle giovanili alla prima squadra: Iniesta, Xavi, Busquets, Piquè, Puyol, Valdes, Bojan, Messi, che hanno fatto insieme un cammino spettacolare”. Messi o Maradona? Chi è più forte? “Si avvicinano molto, come stile. Quello che Messi sta facendo a soli 24 anni credo non l’abbia mai fatto nessuno. I numeri sono dalla sua parte e sono da extraterrestre. E’ ancora giovane e vedremo alla fine della sua carriera quello che avrà fatto. E’ in assoluto l’attaccante più forte con cui io abbia mai giocato”. E il difensore più forte? “Oggi Thiago Silva è il più forte difensore che ci sia in circolazione. E lo sarà anche in futuro sperando che resti al Milan il più a lungo possibile”. Ibrahimovic è lo stesso della Juventus? “E’ sicuramente cresciuto molto, ha acquisito tanta personalità in più, è un giocatore più incisivo, anche se i gol li ha sempre fatti. E’ maturato sotto tutti i punti di vista, sia a livello realizzativo che di squadra. Ha portato la sua mentalità vincente nel gruppo. Per quanto riguarda il carattere, è rimasto uguale. In campo vuole sempre il massimo dai propri compagni, vuole sempre fare il 110% e lavorare a mille”. Le differenze tra Ancelotti, Leonardo e Allegri nei tuoi tre anni al Milan? “Ancelotti lo conoscevo già dai tempi della Juventus e quindi con lui mi sono trovato subito bene. Con Leonardo ho avuto qualche “problema” nell’anno del Mondiale in Sudafrica però erano problemi che si possono risolvere senza alcun tipo di polemica. E’ stato l’allenatore con cui mi sono trovato meno bene nella mia carriera. Allegri è un allenatore giovane, che ha voglia di fare, non molla mai e ha trasmesso questa qualità alla squadra. Sta facendo e ha fatto un ottimo lavoro”. Hai sofferto nel veder giocare titolari Abate e Antonini? “Il fatto che giocassero loro non mi ha creato alcun tipo di problema. Il problema di quel periodo era il fatto che ci fosse il Mondiale in Sudafrica e io volevo farne parte. Io non ho mai mollato, quando ho giocato ho sempre dato il mio contributo senza fare polemica e i fatti mi hanno dato ragione perché nella pur disgraziata spedizione in Sudafrica, credo di aver fatto un buonissimo Mondiale”. Il tuo contratto scade nel 2012. E se la società ti proponesse di rinnovarlo? “Fosse per me, se tra un anno dovessi sentirmi come ora, non ci metterei niente a firmare per un altro anno. Bisognerà vedere tra un anno come starò e quello che sarà”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
Roma-Milan, le dichiarazioni di Allegri al termine della conferenza raccolte da MilanLive
ROMA MILAN ALLEGRI CONFERENZA MILANLIVE / MILANO – Massimiliano Allegri si è intrattenuto come di consueto con i giornalisti al termine della conferenza stampa, rilasciando dichiarazioni che sono state raccolte dall’inviato di ‘MilanLive’. Ecco quanto affermato dal tecnico rossonero: Sul campionato : “ Il Milan ha avuto un’ottima continuità di risultati. Nella seconda parte di stagione abbiamo migliorato molto la fase difensiva e di solito chi ha la miglior difesa vince il campionato. E’stato un torneo molto equilibrato con Napoli e Inter che hanno lottato fino alla fine. Sono mancate un po’ la Roma e la Juventus. Il momento decisivo credo sia stato il mese dopo il pareggio con il Bari fino alla vittoria di Firenze dove avevamo solo la vittoria a disposizione, avendo il Napoli attaccato “. Su Roma-Milan : “ Dobbiamo cercare di chiudere subito il discorso portando a casa questo punto che ci manca. Boateng è un po’stanco dopo le ultime gare, ma sarà regolarmente in campo “. Secondo quanto ha lasciato intendere l’allenatore domani saranno in campo sia Pato che Ibrahimovic, recuperati entrambi dall’infortunio e dalla squalifica. La redazione di www.milanlive.it
Milan, Robinho: “Un solo punto all’obiettivo; sono venuto qui con la mentalità di vincere”
Robinho: classe e mentalità vincente MILAN, ROBINHO, LO SCUDETTO E IL SUO FUTURO – Ai microfoni di MilanChannel ha parlato Robinho, caricandosi in vista della sfida contro la Roma prevista per sabato 7 maggio: “E’ un momento importante per noi e ci arriviamo bene fisicamente per dare il massimo sabato sera anche perchè manca solo un punto all’obiettivo. Sono venuto qui con la mentalità di vincere qualcosa per lasciare il mio nome nel club più importante al mondo, ora ci siamo vicini. Quest’anno ho fatto bene e spero di ripetermi anche nella prossima stagione. Il campionato italiano è difficile e diverso rispetto a come ho giocato in passato ma mi sono abituato e sono contento. La Champions? L’obiettivo era di vincere tutto però in Europa non siamo riusciti a fare bene, rimangono scudetto e Coppa Italia e ora pensiamo a vincere entrambe le competizioni. La Roma? E’ forte e ha grandi giocatori ma noi andiamo lì per vincere, dobbiamo provare a ottenere subito a Roma questo scudetto – continua affermando – Il gol a Brescia fondamentale per la stagione? Sì è stato importantissimo e sono felice che abbia aiutato la squadra ad avvicinare il tricolore”. Ogni gol è importante e unico, a suo modo, il gol di Robinho contro il Brescia ha determinato una vittoria fondamentale per la rincorsa allo scudetto, tanto quanto lo è stato quello di Flamini contro il Bologna. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Flamini: “Sarebbe il mio primo scudetto, ci sono tante emozioni..”
Il gol che “forse” scriverà il seguito della storia MILAN, FLAMINI E LO SCUDETTO – Ai microfoni di Sky Sport24 per Luca Tommasini ha parlato Flamini con una piccola considerazione proprio sullo scudetto che si avvicina : “Sarebbe il mio primo Scudetto , si cono tante emozioni ed è un grande piacere . Iniziamo a prendere questo punto a Roma e poi dopo possiamo fare la festa dappertutto. Aver vinto contro il Bologna è stato un passo importante, adesso andiamo a Roma per vincere. Gol Scudetto domenica scorsa? Ce ne sono stati tanti decisivi in questa stagione, sono felice di aver segnato in uno stadio così pieno di tifosi, è stato un piacere grande, anche perchè abbiamo vinto questa partita e lo sapevamo tutti che era importante per noi “. Flamini ha parlato, poi, di tutta la squadra in relazione al gioco del Barcellona dicendo: “E’ una squadra che ha lavorato insieme per tanti anni, al Milan c’è un nuovo ciclo, ci sono nuovi giocatori che sono arrivati e ci sono degli automatismi che si sono creati e dobbiamo continuare a lavorare. Quest’anno speriamo di conquistare un titolo o anche due con la coppa e dopo, se continuiamo a lavorare insieme, penso che potremmo fare anche qualcosa di bello l’anno prossimo”. Soffermandosi anche sul grande Mister Allegri che ha ricondotto la squadra sulla retta via: “Con il mister mi sono subito trovato bene. Appena è arrivato aveva già le idee chiare, e questo è molto importante. Difendiamo e attacchiamo insieme, per me è il calcio del futuro. E’ un sistema di gioco che mi piace molto, potendo aiutare gli attaccanti. Se ho sentito più fiducia con Allegri che con Leonardo? Sì sicuramente, non c’è paragone. Per questo ho detto che sono felice, ho giocato tanto ed è stato un anno molto positivo” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
AC MILAN NEWS, FLAMINI: "NESSUN PARAGONE TRA ALLEGRI E LEONARDO"
Intervistato in esclusiva da Sky Sport 24, il centrocampista francese Mathieu Flamini fa il punto della situazione sul Milan e su Mister Allegri. Su Allegri: “Personalmente, mi sono trovato bene, è arrivato con le idee chiare. Anche il suo sistema di gioco mi è subito piaciuto molto, perché difendiamo insieme, attacchiamo insieme. Per me, questo è un po’ il gioco del futuro, perché siamo forti difensivamente, attacchiamo insieme, con i mediani e i centrocampisti che danno una mano ai tre attaccanti. Per me, questo è perfetto”. Hai sentito più fiducia con Allegri, rispetto a Leonardo? “Si, sicuramente, non c’è paragone. Per questo ho detto che sono molto felice, ho giocato tanto ed è stato un anno positivo”. Perché non c’è paragone? “Perché non ci sono paragoni nei rapporti che ho avuto con questo allenatore, rispetto a quello precedente. Quest’anno, come ho detto, il nostro allenatore è arrivato con le idee chiare ed è molto importante, per un allenatore, sapere in che modo giocare. Tutti gli siamo stati dietro e gli abbiamo creduto”. Sullo scudetto: “Abbiamo vinto contro il Bologna ed è stato un passo molto importante verso lo scudetto. Adesso, abbiamo ancora un punto da prendere e andiamo a Roma per vincere questo scudetto. Sabato iniziamo con la Roma, chiudiamo il campionato con questo punto, così, poi, avremo tempo per pensare al Palermo per la partita di martedì, che è un altro obiettivo”. Sulla Champions League: “Quest’anno è importante vincere un titolo e questo scudetto sarebbe una cosa formidabile per tutti i tifosi, per la società, per la squadra. Alla Champions ci penseremo il prossimo anno”. Secondo te, quando è distante in questo momento il Milan da quella che viene ritenuta la squadra più forte del mondo, il Barcellona? “Al Barcellona hanno lavorato insieme per tanti anni. Diciamo che al Milan c’è un nuovo ciclo, sono arrivati nuovi giocatori, si sono creati nuovi automatismi, dobbiamo continuare a lavorare. Speriamo di iniziare con un titolo, magari anche due, con la Coppa Italia. Poi, penso che se continuiamo a lavorare insieme, trovando i giusti automatismi, possiamo fare qualcosa di bello anche il prossimo anno”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
AC MILAN NEWS: CAPELLO ESALTA LO SCUDETTO DEL DIAVOLO
“Questo secondo me e’ stato un campionato vero”. In un’intervista al “Corriere della Sera”, il ct dell’Inghilterra Fabio Capello parla del titolo che il Milan sta per portare a casa, fa i complimenti ai rossoneri e spiega cosa intende per “campionato vero”. “Dopo il periodo di Calciopoli – spiega – questa e’ la prima volta che in cui tutte le squadre si sono rinforzate per essere veramente competitive. Ecco perche’ questo e’ uno scudetto che vale parecchio”. E allora tanti elogi per la societa’, protagonista “di una grande campagna acquisti. Con Ibra e Robinho la squadra e’ partita subito con il piede giusto, poi c’e’ stato il recupero di Nesta e, strada facendo, la societa’ si e’ mossa ancora molto bene con gli innesti di Van Bommel e Cassano”. Bravo Allegri a gestire due tipi come Ibrahimovic e Cassano. “Per Ibra problemi non ce ne sono, al massimo si incazza quando perde le partite in allenamento – dice Capello -, Cassano, invece, e’ uno che vuole giocare. Allegri ha dimostrato intelligenza, intanto ha capito che per vincere bisogna sapere difendere e poi ha saputo gestire bene la situazione del gruppo. E’ riuscito a creare un buon ambiente con i vecchi”. Capello non vede un abbassamento del livello tecnico della serie A ed e’ convinto che questo “campionato vero l’anno prossimo ci rendera’ competitivi in Europa, purtroppo noi snobbiamo l’Europa League come facciamo con la Coppa Italia”. Secondo Capello le differenze tra il nostro calcio e quello delle altre nazioni e’ che all’estero “il gioco e’ piu’ veloce, piu’ continuo e piu’ fisico, noi abbiamo perso completamente la fisicita’ del gioco”. Per Capello lo “schema del calcio moderno e’ il 9-1, tutti devono correre, si attacca in molti e ci si difende in molti”. (agi) Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
AC MILAN NEWS: THIAGO,NESTA, E LA DIFESA. NUMERI COME NEL 93-94
La fase difensiva rossonera sta tenendo livelli da record. Il girone di ritorno, in quanto a gol subiti, in Campionato è sullo stesso livello della stagione 1993-94 proverbiale in casa rossonera proprio per la forza del pacchetto arretrato. MILANO – ACMILAN.COM Fino a questo momento, nelle 16 partite disputate nel girone di ritorno, il Milan ha subito 6 reti. Un ruolino che testimonia l’affidabilità dell’intera fase difensiva della squadra rossonera. Per trovare un dato simile, e in leggerissima misura superiore, a questo, bisogna risalire al Milan 1993-94. Quella squadra, allenata da Fabio Capello, vinse nella stessa stagione Campionato e Champions League. Ecco il confronto fra i due Milan e i due tornei, ricordando che quello in corso è un Campionato a 20 squadre, mentre quello di diciassette anni fa comprendeva 18 squadre. MILAN 2010-2011 – 6 GOL SUBITI NELLE 16 PARTITE DEL GIRONE DI RITORNO, DATO PARZIALE: Lecce-Milan 1-1 Genoa-Milan 1-1 Chievo-Milan 1-2 Milan-Bari 1-1 Palermo-Milan 1-0 Fiorentina-Milan 1-2 MILAN 1993-1994 – 6 GOL SUBITI NELLE 17 PARTITE DEL GIRONE DI RITORNO, DATO DEFINITIVO: Milan-Foggia 2-1 Milan-Inter 2-1 Milan-Parma 1-1 Milan-Udinese 2-2 Milan-Reggiana 0-1 Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
AC MILA NEWS: AMBRO:’SERVE CHIAREZZA’
Intervenuto all’inaugurazione della mostra benefica di Maurizio Ruzzi il cui ricavato andrà alla fondazione Onlus di Oddo,il capitano rossonero Massimo Ambrosini ha parlato del suo contratto in scadenza: ‘ Io rimarrei ma queste sono questioni che vanno affrontate in due. La società ha il dovere di fare chiarezza. Io sono in attesa, ma penso che alla fine si riuscirà a trovare una soluzione’ . Il nmero 23 del Milan ha poi parlato anche sullo scudetto che già sabato potrebbe essere conquistato: ‘Prima arriva e meglio è così abbiamo più tempo per festeggiare. In un gruppo con forti personalità Allegri ha subito imposto quello che voleva e credo che questa squadra abbia fatto qualcosa di veramente importante’. IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
Milan, la “rivoluzione copernicana” di Max
Fase difensiva perfetta e verticalizzazioni le svolte tattiche di Allegri MILAN, ALLEGRI HA RIVOLUZIONATO TATTICAMENTE IL MILAN – Il quasi Scudetto del Milan targato Massimiliano Allegri ha un sapore molto particolare, sicuramente di grande novità rispetto al recente passato rossonero. Il ciclo di Alberto Zaccheroni al Milan fu caratterizzato dalle tre punte e dal fare un gol in più rispetto all’avversario, il fiore all’occhiello del Milan di Carlo Ancelotti invece fu la coesistenza di quattro trequartisti nell’undici titolare (Pirlo, Seedorf, Rui Costa e Rivaldo), infine il breve interregno di Leonardo si contraddistinse per il 4-2- fantasia che portò tanto spettacolo, ma pochi punti in classifica. Nulla di tutto ciò è invece la squadra proposta in questa stagione dall’allenatore livornese, almeno da novembre in poi. Dopo un inizio di campionato fra alti e bassi dovuto al classico periodo di ambientamento, soprattutto per un allenatore giovane con a disposizione un organico rinnovato, Allegri ha impiegato davvero poco per dare la propria impronta alla squadra. Concretezza, dinamismo e verticalizzazioni, ma anche meno fronzoli e “svolazzi tattici” rispetto al passato, mosse che a molti sembravano andare in controtendenza con la vocazione societaria, dal gusto estetico sempre raffinato, ma che stavolta ha seguito i dettami dell’allenatore fino in fondo, assecondandolo nel potenziamento fisico della rosa. La svolta è arrivata a dicembre con la partenza di un Ronaldinho poco incline al sacrifico e il rilancio di Boateng nel ruolo di trequartista. Un cambiamnento significativo, quasi a passare dal giorno alla notte, visto che i due giocatori hanno caratterstiche totalmente diverse. Da quel momento in poi però il Milan è divenuto compatto fra i reparti e praticamente imperforabile in difesa, merito anche dell’apporto di Van Bommel, altro tassello decisvo di questa stagione. I numeri parlano chiaro, nel girone di ritorno il Milan ha subito soltanto 6 gol, cosa che era riuscita solamente al granitico Milan di Fabio Capello. Un paragone ripreso da molti quotidiani in questi giorni e che a dire la verità ci sta tutto, anche considerando altri fattori. Il Milan attuale è in testa da novembre e l’ultimo Scudetto conquistato mantenendo il vertice solitario della classifica così a lungo fu proprio con Capello nella stagione 95′-96′ (Weah e compagni andarono in testa addirittura a fine settembre). Similitudini infine si possono trovare anche nelle rispettive svolte tattiche dei due Milan: quello di Capello inserì nel motore la potenza del ”difensore-centrocampista” Desailly a scapito della qualità di Boban, quello di Allegri preferisce l’agonismo di Van Bommel alle geometrie e alla tecnica di Pirlo. Situazioni e scelte simili fra due sensibilità decisamente differenti, ma con la stesso unico obbiettivo in testa: vincere. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it
IL MILAN E LA NUOVA MAGLIA 2011-2012: CI SARA’ CONTRO IL CAGLIARI!
Strisce più strette e girocollo bianco. Nuove tecnologie e tessuti speciali abbinati ad un design che richiama le divise da gioco rossonere utilizzate ad inizio ‘900. Il Milan ha presentato ieri le nuove maglie che verranno utilizzate nella stagione 2011-2012. Le divise, presentate oggi all’adidas Brand Center di Monza , esordiranno già in occasione dell’ultimo incontro casalingo di questo campionato in programma il 14 maggio contro il Cagliari. Queste le dichiarazioni di Adriano Galliani : “Ci è subito piaciuta la scelta di presentare la nuova divisa per la stagione 2011/12 attraverso un evento che, in diretta web, raggiunge contemporaneamente i tifosi milanisti in tutto il mondo. Quest’iniziativa è pienamente in linea con le strategie di comunicazione globale del Club che oggi è fortemente orientato verso i new media e presente sui principali social network. Ringrazio adidas per aver realizzato ancora una volta una maglia davvero bella che coniuga in maniera brillante le più moderne tecnologie in tema di abbigliamento sportivo con la tradizione del Milan”. Nel corso dell’evento, vi sono state anche dichiarazioni di carattere sportivo: “La svolta è stata il derby di ritorno. Se avessimo perso, avremmo ceduto la vetta della classifica. Il gol segnato da Pato dopo meno di un minuto ci ha permesso di giocare la sfida con l’Inter in un certo modo. Abbiamo vinto e siamo saliti a +5. Il momento più difficile è stato tra Natale e Gennaio, quando abbiamo avuto 11 infortunati. Il mercato invernale è andato molto bene come quello della scorsa estate. Ad agosto sono arrivati Ibrahimovic, Boateng, Robinho, Yepes e altri giocatori, mentre a Gennaio abbiamo preso van Bommel, Cassano, Emanuelson… Tutti hanno dato una grossa mano al nostro gruppo storico”. In ogni caso, puntualizza l’Amministratore delegato del Milan “Tutto quello che viene fatto, viene concordato con il presidente. La faccia di questo Milan è quella di Silvio Berlusconi che ha voluto investire, spendere molto e tornare sul mercato. Lo scudetto arriva grazie all’abilità di giocatori e allenatore, ma anche al coraggio di chi ha investito”.(acmilan.com) Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
Calciomercato Milan, prima lo scudetto poi Ganso
Ganso, talento brasiliano SCUDETTO E GANSO PER IL MILAN – Prima il raggiungimento dello scudetto, poi tutte le trattative di mercato. In Via Turati 3 sembra chiara la linea per i prossimi quindici giorni. Attualmente ci sono varie piste di calciomercato, ma la più calda è quella che porta al trequartista del Santos, Ganso . Portarlo a Milanello subito a giugno o attendere il gennaio 2012, magari sperando in un possibile passaporto comunitario? Le strategie sono varie ma intanto il giocatore manda un segnale chiaro ai dirigenti rossoneri: “Mi sono ripreso dall’infortunio”, ha affermato ad un’emittente brasiliana. Ganso ha dimostrato di aver recuperato completamente dal brutto infortunio e sia la corsa che la sua tenuta fisica sono sembrate quasi ottimali. Ora la decisione finale spetta al Milan che dovrà portare l’assalto finale per strapparlo alla concorrenza, ma si sa che ad Adriano Galliani il talento del Santos piace moltissimo. Ruggiero Daluiso – www.milanlive.it
Milan: la scoperta Beretta
Giacomo Beretta: tutto fuorché spaesato MILAN, LA SCOPERTA BERETTA – Mentre si scaldava sembrava del tutto stupito della situazione, incredulo. Correva avanti e indietro tra Tassotti e Emanuelson che, come lui si preparava a entrare in campo. Inginocchiato davanti alla sedia di Tassatti ha ascoltato attentamente ogni consiglio, aveva lo schema ben chiaro in mente. Torna a scaldarsi con impeto, fa stratching ma l’impressione è che sia già sufficientemente carico per entrare in campo e debuttare a San Siro, di fronte a 80000 tifosi rossoneri che non gli avrebbero perdonato il minimo errore. La decisione di Allegri arriva a 10 minuti dalla fine mentre continua a osservare un Cassano non in perfetta forma e allora prende coraggio, la partita è quasi finita e il Bologna pressa senza remore, deve fare qualcosa. Chiama il giudice e annuncia il cambio: fuori il n° 99 Antonio Cassano e dentro il n° 51 Giacomo Beretta. Corre nella sua zona, un’occhiata alla curva per vedere davvero quegli 80000 che acclamano il suo ingresso in campo dandogli fiducia e spinta per fare bene. Si trova subito a suo agio e riesce con due blitz da campione ad arrivare proprio sotto la porta, la prima volta calcia troppo presto per impensierire Viviano e la seconda aspetta qualche frazione di secondo di troppo per l’assist a Robinho, poco importa, la partita è finita e lui ha mostrato carattere e determinazione. Lo attende un futuro brillante, sperando che riesca a tenere i piedi per terra e continuare nell’ottica del rispetto e della voglia di allenarsi e dare il massimo. Allegri, a fine partita, commenta con poche parole ma che, sicuramente, lo colpiranno dritto al cuore: “Beretta ha fatto bene dal momento in cui è entrato, sono molto contento di lui” . Non sarebbe potuta andare meglio, non fosse altro per l’inno e le grida di gioia dei tifosi che ha potuto vivere proprio dal campo. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it