ancor Ibrahimovic determinante, 17esimo gol dall'inizio di questo campionato (tra Campionato e Champions) CATANIA-MILAN, PAGELLE – UOMO PARTITA MILANLIVE.IT: ROBINHO-IBRAHIMOVIC CATANIA (4-3-2-1): Andujar, Spolli, Silvestre, Capuano, Augustyn ( 64 Ricchiuti), Sciacca (82 Morimoto), Ledesma, Carboni ( 43 Pesce), Gomez, Mascara, Lopez. A disp. Cuomo, Kosicky, Marchese, Martinho.All. Simeone. MILAN (4-3-1-2): Abbiati, Antonini, Yepes, Bonera, Silva, Ambrosini (74 Jankulosky), Merkel ( 46 Emanuelsson), Van Bommel, Robinho, Cassano ( 58 Oddo), Ibrahimovic. A disp. Calvano, Papastatophoulos, Pato, Roma. All. Allegri. ARBITRO: Tagliavento. MARCATORI: 57 Robinho, 85 Ibrahimovic. ESPULSI: Van Bommel. AMMONITI: Spolli, Mascara, Yepes, Ambrosini, Merkel, Van Bommel. PAGELLE: ANDUJAR 5,5: buona la parata sulla punizione di Ibrahimovic, ma è poco lesto a chiudere sull’accorrente Robinho che lo insacca. Successivamente è pronto su conclusione di Emanuelsson. SPOLLI 6: primo tempo da dominatore in difesa. Imbriglia il coinquilino Ibrahimovic e non gli concede nulla. Nella ripresa cede le armi alle punte milaniste e per questo si gioca mezzo voto in piu’. SILVESTRE 5.5: stesso discorso di Spolli, con un primo tempo sufficiente e una ripresa viziata da disattenzioni fatali. CAPUANO 6: tenta ad inizio di partita di segnare una rete che replicasse più o meno quella dell’andata, ma non ha fortuna. Svolge comunque il suo ruolo di fascia al meglio, anche perchè le ali milaniste non spingono per nulla. AUGUSTYN 6: stesso lavoro del suo opposto, con buona copertura soprattutto nei primi 45 minuti. Nella ripresa cala e viene sostituito a metà. RICCHIUTI s.v. SCIACCA 6: sufficienza meritata per un giovanissimo che deve destreggiarsi in mezzo a dei volponi del calibro di Van Bommel e Ambrosini. MORIMOTO 6: pochissimi minuti ma importanti. Fa in 180 secondi quello che non fa Maxi Lopez in una partita intera. LEDESMA 5,5: non detta i tempi in una mediana di campo che tra tutte e due le squadre è solo una grande confusione. CARBONI 5,5 : muscolare nei 43 minuti che gioca, poi è costretto ad uscire per un problema fisico. PESCE 5.5: un tempo intero senza impensierire la retroguardia milanista. Si contano 4 cross dalla sinistra che non hanno una giusta incisività. GOMEZ 6: primo tempo da migliore dei suoi; con la sua velocità mette in continua apprensione i difensori milanisti. Nella ripresa scompare. MASCARA 5,5: qualche buona giocata per uno come lui che ha i piedi buoni, ma nessuna è tale da farlo arrivare ad una piena sufficienza. MAXI LOPEZ 4,5: Praticamente inesistente dall’inizio alla fine, e poi trova sulla sua strada uno Yepes insormontabile. SIMEONE 5,5: mette in campo una squadra muscolare e poco incisiva. Fa entrare Morimoto troppo tardi considerando “l’assenza di Maxi lopez”. ABBIATI 6: voto di stima perchè non fa praticamente nessun intervento importante. ANTONINI 5,5: presidia la fascia di competenza in modo ordinato ma non accenna minimamente alla spinta offensiva. YEPES 7: non fa rimpiangere per nulla Nesta e sfodera una prestazione di livello internazionale. BONERA 6: primo tempo di fascia e ripresa da centrale in modo molto ordinato e sicuro come i tempi migliori. THIAGO SILVA 6,5 : una sicurezza in difesa e da poco una scoperta in mediana, con quei piedi che si ritrova. AMBROSINI 5,5 : non è il solito rubapalloni di sempre ma comunque ci mette sempre il solito cuore di capitano. JANKULOSKY s.v. MERKEL 5: gioca un tempo e poi è costretto ad uscire per non rischiare di essere espulso vista l’irruenza con cui affronta gli avversari. EMANUELSSON 6: ha molti margini di migliorare e si vede dall’adattamento ad entrare subito in partita rischiando di segnare anche. VAN BOMMEL 5,5 : un buon martello a centrocampo anche se da pivot fa rimpiangere Pirlo. Nella ripresa bagna l’esordio con un espulsione immeritata. Avrà comunque tempi migliori nel centrocampo rossonero. ROBINHO 7: lesto a realizzare la sua setti ma rete e decisivo nell’assist a Ibra per la seconda rete. Cosa chiedere di piu’? CASSANO 5,5: ancora non è al top della forma e per questo si fa renedere la vita difficile dalla retroguardia catanese. lascia spazio a Oddo dopo che la sua squadra rimane in dieci.ODDO 6: spinge piu’ dei suoi compagni di reparto sulla fascia di competenza, tanto che Allegri per i prossimi impegni dovrà considerarlo di piu’. IBRAHIMOVIC 7,5: ormai è incommentabile e con una punizione-bomba e un gol continua a portare il Milan in paradiso. ALLEGRI 6,5 : si adatta alle situazioni e riesce sempre a mettere in campo una squadra compatta che si assimila alle dinamiche della partita. TAGLIAVENTO 5: cartellino facile Gennaro Manolio – www.milanlive.it
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Milan: rossoneri in dieci, vincono lo stesso, 0-2
Milan in dieci, contro il Catania vincono lo stesso, 0-2 MILAN, ROSSONERI IN DIECI, VINCONO LO STESSO, 0-2 – Come ha detto Gattuso in un post partita pre natalzio “Ibrahimovic è un grande campione ma se gioca da solo contro undici perde” , una frase apparentemente di spirito ma profondamente vera. Il cuore dei ragazzi del Milan, però, vale molto di più. L’espulsione di Van Bommel, non del tutto giustificata da parte di Tagliavento, mette il Milan in crisi: in dieci in campo contro un Catania con il coltello fra i denti, spesso eccessivamente falloso. Arriva la punizione che risveglia Ibrahimovic, dai 30 metri calcia fortissimo, molto basso ma incisivo e preciso verso la porta, Andujar non riesce a bloccare la palla, recuperata prontamente da Robinho che mette dentro e sblocca il risultato al 14esimo del secondo tempo. La squadra ritrova sè stessa, sebbene di “sè” abbia veramente poco. Il Milan schierato da Allegri contro il Catania non è il solito Milan; anzi decisamente non è il Milan degli otto risultati utili consecutivi con cui ha ottenuto la testa della classifica e il titolo di campione d’inverno, non per spirito, non per forza, ma proprio per giocatori (11 infortunati). Non ci sono esterni, Allegri è costretto a togliere Cassano per sostituirlo con Oddo. Manca movimento sulle fasce e il gioco macchinoso e aggressivo del Catania non aiuta i rossoneri a seguire le indicazioni dell’allenatore. Robinho arretra, cerca di farsi trovare pronto anche in fascia, insieme a Bonera e Thiago Silva. In dieci il gioco risulta molto più difficile. Ibrahmovic corre, si immola per la sua squadra ma “da solo contro undici perde” . Senza l’aiuto dei compagni anche un grande campione come lo svedese trova difficoltà a mostrare il suo solito virtuosismo. Il 40esimo è il momento decisivo della partita, Robinho è stato bravissimo a cercare e trovare Ibrahimovic al centro, in area di rigore. Splendido gol di Ibrahimovic, il 17esimo dall’inizio di questo campionato. Tagliavento non è stato molto benevolo nei confronti del Milan (5 gialli di cui Van Bommel espulso), l’unica ammonizione del Catania è per Mascara, per proteste. L’ingresso in campo di Emanuelson, al posto di Merkel, dall’inizio del secondo tempo, mostra da subito le sue ottime capacità tecniche, il mercato invernale è servito a rinfoltire la rosa-Milan attraverso acquisti importanti. Nonostante la superiorità numerica il Catania non è riuscito a trovare spazio, ha cercato, attraverso numerosi falli (mai fischiati) di farsi strada. La tecnica del Milan, però, anche al Massimino, è emersa facendo ottenere alla squadra altri tre punti importanti nel raggiungimento dell’obiettivo finale: lo scudetto. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Coppa Italia: Sampdoria-Milan, le probabili formazioni. Subito dentro Emanuelson e Van Bommel?
SAMPDORIA-MILAN PROBABILI FORMAZIONI MERKEL VAN BOMMEL – Chissà se Massimiliano Allegri valuterà se tornare a giocare nelle prossime 24 ore. Ovviamente questa è una battuta, ma il tecnico avrebbe davvero bisogno di un centrocampista per la partita di domani pomeriggio a Marassi contro la Sampdoria, valevole per i quarti di finale di coppa Italia, una competizione che il Milan quest’anno non vuole snobbare. Il problema è che i rossoneri sono in piena emergenza infortunati e l’unico giocatore di ruolo a disposizione per domani è Merkel. Allarme che rientrerà parzialmente domenica a Catania, ma che proseguirà per molti versi fino alla vigilia dell’andata degli ottavi di Champions in programma il 15 febbraio a Milano contro il Tottenham. MEDIANA A PEZZI Dunque domani Allegri potrà contare a centrocampo sul solo Merkel. Domenica sera contro il Cesena il tecnico ha perso nel riscaldamento Rino Gattuso che ha riportato, dopo gli esami effettuati ieri mattina, una lesione di 1° grado al bicipite femorale della gamba destra. Per lui lo staff medico rossonero ipotizza un’assenza «di non meno di 3 settimane». Conoscendo il giocatore, è probabile che i tempi si accorcino, ma è difficile prevedere che torni in campo prima di Milan-Parma di sabato 12 febbraio. Stesso giorno in cui si dovrebbe rivedere in campo Seedorf, fermo dalla trasferta di Lecce di domenica 16 gennaio. Per l’olandese piccola lesione al bicipite femorale della gamba destra, assenza «stimabile in 2/3 settimane». Infine a Marassi non ci saranno neanche Ambrosini( fastidio coscia destra), Flamini (ginocchio destro), Pirlo (contrattura coscia destra), Boateng (infiammazione agli adduttori, rischio pubalgia…) e Strasser (risentimento adduttore destro). A GENOVA RAFFAZZONATI Così, insieme a Merkel ci saranno quindi ancora Thiago Silva, schierato di nuovo mediano davanti alla difesa dopo il felice esperimento di domenica sera con il Cesena e quasi sicuramente Abate, avanzato a centrocampo con l’inserimento nel ruolo di terzino destro di Oddo( Zambrotta infatti è ancora out e Boneranon sta benissimo). Difficile che Allegri getti subito nella mischia Emanuelson che comunque andrà in panchina, a meno che il tecnico non lo schieri nel tridente offensivo per dare respiro a Robinho. Il brasiliano infatti dovrebbe giocare ancora da trequartista alle spalle di Ibrahimovic (insostituibile anche in coppa Italia come ai tempi dell’Inter di Mourinho) e Pato, quasi sicuramente preferito a Cassano uscito stremato dal match contro il Cesena. È vero che domani il barese tornerà a Genova per affrontare la sua ex squadra, ma Allegri intende preservarlo e gettarlo nella mischia a gara in corso. In difesa oltre a Oddo, conferma per la coppia Papastathopoulos- Yepes con Antonini a sinistra. Dubbio in porta: Abbiati o fiducia a Roma che bene ha fatto all’esordio con il Bari? IPOTESI RIENTRI Sabato sera, invece, il Milan sarà a Catania. Allegri dovrebbe recuperare Ambrosini, Strasser e forse Flamini (il cui problema al ginocchio preoccupa il tecnico a lungo andare). Pirlo potrebbe farcela per martedì 1° febbraio (Milan-Lazio, quando in panchina si rivedrà anche Amelia), mentre saranno molto più lunghi i tempi di Boateng, il cui rientro è previsto per fine febbraio. Fonte: Corriere dello Sport La redazione di www.milanlive.it
Milan-Cesena 2-0, pagelle e tabellino
UOMO PARTITA MILANLIVE: Robinho-Ibrahimovic TABELLINO MILAN-CESENA 2-0 Cesena (4-3-3): Antonioli; Ceccarelli, Pellegrino, Von Bergen, Dellafiore (34′ st Benalouane); Caserta, Colucci, Parolo; Malonga, Budan (8′ st Bogdani), Schelotto (8′ st Sammarco). A disp.: Calderoni, Piangerelli, Appiah, Gorobsov. All.: Ficcadenti Arbitro: Romeo Marcatori: 45′ aut. Pellegrino (M); 48′ st Ibrahimovic (M) Ammoniti: Caserta (C), Nesta (M), Antonini (M), Abbiati (M) MILAN ABBIATI 6,5: rientra alla grande dopo lo stiramento al polpaccio ed è gia pronto al 2′ su tiro di Malonga ma soprattutto al 17′ respingendo con grande nerbo su Schelotto. ABATE 5,5: fa buona guardia in difesa tagliando in diagonale verso il centro area ed ha il suo da fare nel cercare di frenare Malonga. Non riesce a spingere in attacco come dovrebbe, ma tenta comunque di ispirare Ibra. Si sblocca in fase offensiva nel secondo tempo. NESTA 6: fisico e tecnica risolve in difesa, ma è spesso costretto ad inseguire e cercare il fallo. Si infortuna alla spalla e cede il posto a PAPASTATOPULOS 6: attento, sotituisce con digità Nesta e anticipa alla grande al 76′ su Bogdani. YEPES 6,5: buona prestazione la sua. Sempre in anticipo, dimostra di esserci, di saper tenere in pugno la fase difensiva, ci mette il piede ed esce spesso dall’area mantenendo il possesso. Cerca anche il gol e il colpo di testa nei calci piazzati. ANTONINI 5: fa delle belle galoppate in avanti ma in fase difensiva non tiene. La combina grossa al 17 regalando palla a Schelotto che da solo davanti ad Abbiati si fa respingere. Spreca al 32′ non trovando il gol su tiro in area. Cresce, come tutta la squadra, nel secondo tempo. THIAGO SILVA 6,5: a causa dell’imprevisto infortunio di Gattuso viene schierato ancora una volta come centrocampista davanti a due difensori, favorendo, così gli inserimenti di Merkel ed Ambrosini. Deve autogestirsi per risparmiare energie, ma dimostra grande senso della posizione ed anche senso del gol. AMBROSINI 6: fa interdizione, si inserisce con forza arrivando spesso palla al piede al tiro, fa filtro ma non è abbastanza incisivo. MERKEL 6: cambia passo e disorienta la difesa del Cesena. Dimostra grande personalità facendosi trovare pronto e tentando la conclusione ROBINHO 7: si dà un gran da fare, propone subito grandi numeri, salta i centrocampisti avversari creando superiorità numerica, è molto mobile, si smarca con grandi giocate e tenta più e più volte il tiro. Porta stregata per lui. CASSANO 6,5: gioca dal primo minuto ma tarda ad entrare nel vivo del gioco. In una partita come quella di oggi, dagli spazi stretti, si impegna e cerca comunque di liberare i suoi compagni con tecnica ed intelligenza. Nel secondo tempo cerca anche il gol personale. Viene sostituito all’83′ da PATO: s.v. IBRAHIMOVIC 7: un pò in obra nella prima parte del primo tempo, viene pian piano sempre più fuori tenendo palla, facendo salire la squadra, proponendo dei buoni assist ma soprattutto cercando più volte la porta in grande intesa con Robinho. Sempre esplosivo, segna un gran gol al 93′ con un tiro di precisione e potenza. ALLEGRI 6,5: sembra teso nell’attesa di capire se il suo Milan potrà trovare equilibrio, nonostante le novità dell’ultimo minuto. Dal suo Milan vorremmo vedere sfruttare meglio le azioni da gol ma comunque, alla fine, il campo gli dà ragione. CESENA ANTONIOLI 7: Nonostante l’età, risulta il migliore dei suoi. Risponde alla grande su Ibrahimovic, Robinho e Yepes. Sul gol è esente da colpe. CECCARELLI 5,5: Soffre molto la pressione di Robinho e Cassano che su quel lato spingono molto. VON BERGEN 5,5: In grande difficoltà anche lui su Ibrahimovic e gli avanti rossoneri. PELLEGRINO 5: Sfortunata autorete, cercando di evitare il gol. Regge per tutto il primo tempo la pressione di Ibrahimovic e non sfigura. Fino al gol. DELLAFIORE 6: Partita ordinata, non commette particolari errori. Dal 33′ BENALOUANE: s.v. PAROLO 6,5: Buona partita, non si lascia intimorire e ci prova anche da fuori. COLUCCI 5,5: Non si vede molto, partita anonima. CASERTA 5: Non è certo la sua miglior giornata. Sbaglia diversi passaggi e si becca al giallo per un brutto fallo su Cassano. SCHELOTTO 6: Parte bene, creando diverso scompiglio sulla destra. Cala quando la pressione dei suoi si allenta. Dal 8′ s.t.SAMMARCO 5,5: Ha un paio di buone occasione, che però non riesce a sfruttare. MALONGA 6,5: Prova subito a pungere, ma Abbiati gli sbarra la strada. E’ il più mobile dell’attacco bianconero. BUDAN 5,5: Gli arriva un solo pallone, che spara alle stelle. Incide poco. Dal 8′ s.t. BOGDANI 6: Lotta con i difensori rossoneri e guadagna falli importanti. FICCADENTI 6: Il suo Cesena gioca bene, ma raccoglie poco sul campo. Sfortunato negli episodi, anche se è ingeneroso il cambio di Schelotto. Edgardo Serio – www.milanlive.it Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta (23′ Papastathopoulos), Yepes, Antonini; Ambrosini, Thiago Silva, Merkel; Robinho; Cassano (39′ st Pato), Ibrahimovic. A disp.: Roma, Rodrigo Ely, Bonera, Oddo, Calvano. All.: Allegri.
Milan:che colpo Emanuelson!
Urby Emanuelson è sempre più vicino ai rossoneri. Come annunciato da Galliani, il laterale sinistro, ventiquatrenne dell’Ajax a partire dalla prossima stagione, ovvero da luglio 2011 sarà un giocatore del
Milan: Ibrahimovic “Con Cassano mi trovo bene”
Cassano: un ottimo acquisto MILAN, IBRAHIMOVIC “CON CASSANO MI TROVO BENE” – “Mi trovo bene con Cassano, è un grande giocatore. Quando metti i grandi giocatori in campo, si trovano subito. È qualcosa di automatico, c’è feeling, ma le stesse cose ci sono anche con Robinho e Pato. Comunque è facile giocare con quelli che Cassano, ha una visione di gioco incredibile, dal niente ti può dare un pallone che ti mette solo davanti al portiere. È per queste qualità che è qui al Milan”, dice Ibrahimovic parlando del nuovo numero 99 del Milan. Nessuno, però, è determinante come Ibra. »Quando sono venuto qui, ero venuto con grande voglia e motivazione, qui mi sento il benvenuto. Qui tutti mi mettono in condizione di fare bene« , continua lo svedese. »Sento di avere tante responsabilità, quando entro in campo voglio fare tante cose per aiutare la squadra, o con i gol, o con gli assist. Sto bene, questo è un fatto positivo, gioco con grande voglia e voglio fare molto di più. Se ti rilassi e ti senti sazio, poi non ti ripeti. Non bisogna mai sentirsi soddisfatti, bisogna sempre guardare avanti«. Responsabilità che si sente e che ha, eccome, ogni partita vinta, e anche persa, è stata in parte determinata dalle sue splendide giocate. Che Ibrahimovic sia un campione è ormai indiscusso, che al Milan si trovi bene, ormai, è un dato di fatto. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Mercato Milan: Ibrahimovic respinge Balotelli
Ibrahimovic “Qui non c'è posto per Balotelli” MILAN, IBRAHIMOVIC RESPINGE BALOTELLI – « Qui non c’è posto per Balotelli». Zlatan Ibrahimovic, il cui parere sembra avere un certo peso all’interno della società di Via Turati, chiude le porte del Milan a Mario Balotelli, almeno per quanto riguarda questa sessione di mercato. «Abbiamo Pato, Cassano, Ibra, Robinho e c’è anche Inzaghi. Quanti attaccanti dobbiamo essere? Sei?», dice Ibra nella conferenza di presentazione della nuova versione del mensile Forza Milan. «L’ultima volta che ho sentito Balotelli è stata due-tre settimane fa» , dice riferendosi alla punta del Manchester City. «Per me siamo fortissimi davanti, per come io vedo le cose gli attaccanti ci sono, anche se queste sono cose del dottor Galliani», aggiunge. Ibrahimovic si concentra soprattutto sulle doti di Pato. Il giovane brasiliano è finito nel mirino della critica per le ultime prestazioni opache. «Er0 tornato da un infortunio di due mesi e contro l’Udinese ha fatto subito due gol -dice lo svedese-. Lui contro il Lecce non era al top, ma può capitare. Ha fatto 8 gol con tanti infortuni e io ne ho fatti 11 pur giocando tutte le partite. Se anche lui le avesse giocate tutti, oggi sarebbe magari a quota 20 gol. Pato è giovane, è un grande professionista, un grande talento». Con l’arrivo di Cassano la situazione della squadra rossonera sembra molto cambiata. C’è più equilibro e più gioco, Ibrahimovic si trova benissimo con lui in campo e l’accopiata con Robinho permette un attacco decisivo e determinante. Anche Merkel ha saputo trovare la sua strada e nella partita di Coppa Italia con il Bari ha mostrato le sue ottime caratteristiche. L’attacco di Massimiliano Allegri si sta dimostrando uno dei migliori in campo. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Calciomercato Milan, per Montelongo al Bologna manca solo l’ufficialità
CALCIOMERCATO MILAN MONTELONGO BOLOGNA – Il Milan è ad un passo dal cedere Montelongo in prestito al Bologna. Secondo quanto riportato da ‘Sky Sport’, l’accordo per il terzino uruguaiano si troverà nella giornata di oggi, mettendosi da subito a disposizione del nuovo tecnico Malesani. Mai preso in considerazione da Allegri, Montelongo ha passato gran parte della stagione con la Primavera di Stroppa, non esordendo mai con la prima squadra. Ora per lui c’è l’occasione di mettersi in mostra dopo che i felsinei hanno abbandonato la pista che portava a Rosi della Roma, sperando di tornare a Milanello la prossima stagione per giocarsi il posto da titolare. Claudio Galuppi – www.milanlive.it
PRIMAVERA: MILAN – BRESCIA 1-2
Nella seconda frazione di gioco il Milan si fa subito pericoloso con Verdi che conlude fuori di poco
Presentazione Cassano: “Non c’è nulla sopra il Milan, solo il cielo”
“ Giocare con questi calciatori mi rende la vita più facile, ci sono fenomeni in tutti i ruoli – ha detto Cassano durante la sua presentazione ufficiale, il nuovo dei “Fantastici 4″, lui che ricoprirà il ruolo di Ronaldinho.- Ci tengo a dire una cosa. Ringrazio il presidente Berlusconi, che ha dato l’ok al mio acquisto, e Galliani, che in un momento di grandissima difficoltà ha puntato su di me. Qualcuno mi ha avvicinato solo quando le cose si stavano risolvendo, Galliani c’è stato subito e mi ha aiutato tantissimo. Per questo voglio dare il meglio per il Milan, la società e la sua gente .” Non c’è nulla sopra il Milan, il cielo e basta:” Spero di potere giocare più a lungo possibile. Sono sicuro che questa è la mia ultima tappa , sono arrivato al Milan, non c’è nulla sopra il Milan , il cielo e basta . E’ l’ultima occasione, non posso più fare altri guai, adesso divento padre è responsabilità molto grande. C’è tutto quello che serve per non sbagliare. ” Valentina Ligas
Milan: presentazione di Cassano, Galliani: “Antonio è il più grande talento italiano”
MILAN PRESENTAZIONE CASSANO GALLIANI – Di ritorno dal Brasile, Adriano Galliani ha voluto esserci alla presentazione di Antonio Cassano al Milan , affermando che il barese è il talento italiano di maggior spessore e ammettendo di averlo cercato già in passato. Queste le parole evidenziate da ‘www.acmilan.com’: “ Ringrazio Antonio per avermi aspettato fin dal mio ritorno dal Brasile. Antonio si è allenato fin adesso perchè deve recuperare il tempo perduto. Per il Milan e per me personalmente è un motivo di grande soddisfazione presentarlo, eravamo già stati molto vicini nell’estate 2006, lui era al Real, nei primi mesi aveva giocato poco, poi arrivò Capello a Madrid e lui prosegui’ la sua storia. Lui è un giocatore che è sempre piaciuto alla nostra società, come ha detto il presidente Berlusconi lui è il più forte talento italiano del nostro calcio. Non appena abbiamo saputo che era in uscita dalla Sampdoria, ci siamo mossi subito per completare il nostro mosaico in attacco. Poche squadre al mondo possono schierare, oltre a Inzaghi che c’è ed è vivo e vegeto, possono schierare Ibra, Pato, Robinho e appunto Cassano. Da parte mia, ecco il più affettuoso benvenuto nella nostra società ad Antonio Cassano. Sono felice, io non sono un attore, se sono contento di vede, sono molto contento che lui sia con noi. Ho visto le ultime due partite in televisione, lui ha fatto due mezzi tempi fino a questo momento, tre assist vanno bene ma adesso aspetto il gol. Cassano ha fra l’altro un curriculum con più di cento gol, con un ottimo rapporto fra reti e partite giocate. Voglio ringraziare anche l’avvocato Bozzo che ha ricoperto un ruolo fondamentale per il passaggio di Cassano dalla Sampdoria al Milan “. Claudio Galuppi – www.milanlive.it
Calciomercato Milan, il Corinthians si inserisce nella corsa per Ronaldinho
CALCIOMERCATO MILAN, RONALDINHO CORINTHIANS FLAMENGO – Nonostante le ultime indiscrezioni di mercato che spingono Ronaldinho verso il Flamengo , pare che non sia ancora conclusa la trattativa per la cessione dell’ex blaugrana. Infatti il Corinthians , secondo i rumors raccolti dalla redazione di “ Goal.com/es”, avrebbe provato a convincere in extremis il Gaucho ,offrendo un contratto da 900mila euro mensili. Il giocatore, che ha abbandonato il ritiro milanista di Dubai per aspettare in Brasile l’esito della trattativa, avrebbe inoltre subito delle critiche dai tifosi del Gremio, che non hanno ben tollerato l’ennesimo sgarbo del giocatore verso il club che gli ha dato il battesimo nel calcio professionistico. Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it
Milan-Udinese, Guidolin ‘Peccato per il gol subito allo scadere’
MILAN UDINESE GUIDOLIN – Guidolin esce da San Siro con una certezza, la sua Udinese è più che competitiva e la prestazione di oggi l’ha dimostrato. Nelle dichiarazioni di fine gara non nasconde, però, un po di amarezza: “ Peccato per il gol subito allo scadere. Comunque c’è soddisfazione per aver messo in difficoltà la capolista. Abbiamo avuto grande personalità nell’imporre il nostro gioco – continua Guidolin – dobbiamo ripartire da lì. Il gol di Ibra? Dal campo sembrava una certa cosa ma a fine partita ho strinto la mano al direttore di gara. La nostra squadra deve mantenersi su questi binari anche se in trasferta purtroppo non raccogliamo ciò che seminiamo”. Edgardo Serio – www.milanlive.it
Mlan-Udinese 4-4, pagelle
MILAN UDINESE GIUDOLIN ALLEGRI PATO SANCHEZ DI NATALE IBRAHIMOVIC DENIS – Partita incredibile e che offre un’ottimo spettacolo quella di oggi a San Siro tra Milan e Udinese. In campo si è vista un’ Udinese tonica, ben messa, veloce e pronta a ripartire ed un Milan con una potenza offensiva strabiliante, che soffre soprattutto nel primo tempo, ma che ci crede e strappa il pareggio. UOMO PARTITA MILANLIVE: Thiago Silva-Pato MILAN AMELIA 5: parte incerto, si riprende a tratti, ma si dimostra comunque poco reattivo soprattutto nel contrastare Di Natale. ABATE 6: ha un gran da fare nel dover frenare Pasquale e Sanchez che su quella fascia spingono più che mai. Cerca di proporsi in avanti e di dare il là agli attaccanti. BONERA 5: distratto ed impreciso, non riesce, come dovrebbe, ad arginare la manovra offensiva dell’Udinese. Colpevole sul gol di Di Natale e su quello di Sanchez, salva recuperando Pasquale al 61′. THIAGO SILVA 7: è il vero muro della retroguardia Rossonera impegnato , inoltre, a rimediare agli errori di una difesa imprecisa. Trova anche il gol su una deviazione fortunosa di un difensore dell’Udinese. ANTONINI 5,5: chiude, cerca le ripartenze e concede buoni spunti per Pato ed Ibra, ma spesso non fa scattare la trappola del fuorigioco concedendo praterie all’offensiva dell’Udinese. STRASSER 6,5: mostra sempre un’ottima volontà rubando una miriade di palloni, mostra mobilità, si propone in avanti e trova più volte il tiro rendendosi pericoloso. GATTUSO 6,5: fa grande pressing, si fa in quattro per la squadra, fa ripartire l’azione e combatte più volte con un’ottimo Sanchez. SEEDORF 5,5 : fa filtro tra centrocampo ed attacco tentando di innescare Robinho, propone qualche buona verticale, ma è spesso in ritardo, lento e regala il pallone a Di Natale sul terzo gol dell’Udinese. Dal 24′ s.t. CASSANO 6,5: entra subito nel vivo dell’azione con carattere proponento assist decisivi come quelli per Ibra e per Pato in occasione degli ultimi due gol. ROBINHO 6: voto sulla fiducia. Non sembra un vero e propio trequartista mostrando la solita buona mobilità, si apre sugli esterni per trovare palle giocabili e tenta un paio di tiri pericolosi, ma si fa vedere comunque poco. PATO 7: propone sempre un’ottima tecnica, degli splendidi cambi di gioco e numerose conclusioni attaccando gli spazi, nonostante l’ottima risposta di Benatia e Domizi. Suoi due dei quattro gol decisivi del match. IBRAHIMOVIC 6,5: fa salire la squadra, fa possesso, propone dei buoni assist e quando è in area crea scompiglio ma soprattutto, segna. ALLEGRI 6: il suo Milan oggi fatica troppo e subisce numerose ripartenze mostrando, delle pecche in difesa, ma un attacco da urlo. UDINESE HANDANOVIC 6,5: fa sentire la sua presenza dando sicurezza la dietro e ponendo le basi per le numerose ripartenze della propria squadra. Compie un paio di prodezze e risulta comunque incolpevole sui quattro gol. BENATIA 6,5: è una delle sorprese più liete di questa Udinese, tiene a bada Pato e Robinho, gestisce bene la retroguardia, ma è sfortunato nella deviazione sul tiro di Thiago Silva. ZAPATA 6,5: da fiato alla difesa, è compatto, intelligente e decisivo ma soprattutto tiene a bada Ibrahimovic. DOMIZZI 6: ha il suo da fare nell arginare un’infuriato Pato e lo fa bene. Poi la combina grossa su Ibrahimovic, scivolando e propiziando il gol del pareggio rossonero. Si riscatta su Robinho nel secondo tempo. Dal 27′ s.t. CODA 6: Aiuta i suoi a reggere l’assalto finale rossonero. ISLA 6,5: Uno dei più positivi, veloce, crea superiorità e propone ottimi dribling. Si dimostra pericoloso quando si sgancia e affonda sulla fascia destra. ABDI’ 6: fa un gran possesso ed un’ottima interdizione dando filo da torcere a Gattuso. Dal 30′ s.t. BADU s.v. ASAMOHA 5: spesso impreciso, si fa vedere poco e non fa filtro come dovrebbe. Perde qualche pallone di troppo e risulta il peggiore dell’ottimo centrocampo bianconero. INLER 7: sempre al centro dell’azione, cerca più e più volte la conclusione e riparte. Propizia il gol con un gran tiro che sbatte sul palo. Per il resto, grande continuità per tutti i 90′. PASQUALE 6,5: vince il duello con Abate e concede ampie galoppate all’Udinese. Imposta l’azione offensiva e offre ottimi spunti. SANCHEZ 7,5: ottima la sua prestazione. Corre, è tecnico, apre il gioco, non da riferimenti ed è impossibile arginarlo. Autore del secondo gol bianconero. Una vera spina nel fianco. DI NATALE 8 : Quando tocca il pallone lo trasforma in oro colato, sempre coordinato, abile, immarcabile ed incisivo: due le sue reti oggi, una da opportunista, l’altra da cineteca. Dal 38′ s.t. DENIS 6,5: fa sponda e in fin dei conti tocca solo un paio di palloni tra cui, però, quello decisivo del gol del 3-4. GUIDOLIN 6,5: mette in campo un’ottima Udinese, equilibrata, veloce, tecnica e che mette a dura prova la capolista. Edgardo Serio – www.milanlive.it
Milan:4-4, una partita da cardiopalma
Milan-Udinese: la partita dei brividi MILAN, 4-4, CARDIOPALMA IN CAMPO – Nessuno si sarebbe aspettato una partita giocata a questo livello, da parte di entrambe le squadre. Guidolin si è presentato a San Siro da nono in classifica, Allegri da capolista. Una capolista che, però, ha dovuto fare i conti con alcune assenze molto rilevanti: Boateng, Pirlo, Zambrotta e Nesta, non ultimo anche Abbiati. La capacità di Amelia in porta non è nemmeno l’ombra della fisicità e precisione di Abbiati, una sicurezza che oggi, probabilmente, avrebbe fatto vincere la partita senza troppi problemi. Il primo gol dell’Udinese e il terzo sarebbero stati più facilmente evitabili con Abbiati in porta. I rossoneri non si sono lasciati intimidire. Dopo la fine del primo tempo sono riusciti a ricostruire se stessi trovando dialogo e movimento di palla. L’Udinese ha sempre tenuto testa alla squadra capolista, dando del filo da torcere a tutti i giocatori e mostrandosi agguerrita grazie alla capacità atletica di tutti i suoi giocatori, soprattutto nei nomi di Sanchez, Pasquale, Di Natale e Denis, entrato al posto di Di Natale non troppo soddisfatto del cambio voluto da Guidolin. Allegri dalla panchina ha saputo mantenere la calma tra le sue fila, fino all’errore di Seedorf, fischiato da tutto lo stadio. Un errore che ha portato Di Natale al gol del 3-1. Al 24esimo esce Seedorf per lasciare spazio a Cassano che da subito riesce a costruire un gioco preciso e pulito ma senza risultati. Al 33esimo arriva la sorpresa: l’autogol di testa di Benatia, la disperazione di Handanovic non è servita a limitare il danno: 3-2. Quasi una beffa dell’Udinese, di fronte a una capolista che sembra soffrire ma non demorde. Il Milan rivive e già al 38esimo arriva il pareggio grazie a un magnifico passaggio del solito Ibrahimovic per Cassano che gira per Pato, una combinazione perfetta, bruciato Handanovic, il Milan segna la rete del 3-3. Non è finitia perchè l’Udinese non si lascia intimorire dagli avversari e continua a pressare. Una ripartenza con Denis, appena entrato al posto di Di Natale, brucia la difesa, nemmeno Thiago Silva riesce a tener testa al suo incredibile scatto. Da solo, davanti ad Amelia, segna il 4-3. Allegri si dispera, non capisce e sente il fiato sul collo di una partita che, in casa, sembra finita, finita male. L’arbitro annunica i 4 minuti di recupero. C’è ancora tempo e il Milan deve lottare. Al 48esimo, quando ormai il gioco potrebbe essere finito, Cassano con un blitz da campione passa la palla a Ibrahimovic che dall’area di rigore può solo segnare: arriva il pareggio del 4-4. Allegri ha creato delle combinazioni vincenti a tutti gli effetti. Il feeling tra Ibrahimovic e Pato è di indiscussa qualità e determinazione per il gioco, come abbiamo visto nel primo gol del Milan (46esimo del primo tempo), l’ingresso di Cassano, però, ha lasciato spazio anche al barese, tra lo svedese e il brasiliano. Altra combinazione che non delude, altro acquisto che la società di Via Turati ha fatto con cognizione di causa e sta dando i suoi frutti. Allegri dovrà sperare che il 99 rossonero segua la dieta e torni in forma perfetta. L’azione, però, continua, si ripete, la partita non è ancora finita. Il Milan riparte di nuovo, tutto lo stadio fa il tifo per quel quinto gol da cardiopalma che rimane un sogno e al fischio finale di Valeri lo svedese si siede in mezzo al campo ansimante. Hanno lottato fino alla fine, avrebbero potuto farlo di più all’inizio e forse di gol ne sarebbero arrivati meno, da parte dell’Udinese. Non importa, la squadra c’era e ci sarà ancora, fino al termine di un campionato ancora lungo. La corsa scudetto non si ferma, staremo a vedere come Allegri affronterà la preparazione per la prima partita di rientro con il Lecce. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it