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Allegri : Inzaghi ha tuttora qualità difficili da trovare

Inzaghi ha dimostrato ancora una volta la sua professionalità e soprattutto credo che abbia avuto la possibilità di chiudere al meglio nel Milan e poi non so se la sua carriera. Questo è stato un bellissimo regalo, tra l’altro ha fatto un bellissimo gol: nonostante quest’anno abbia avuto un pò di infortuni, ha ancora qualità difficili da trovare in tutti gli altri attaccanti che ci sono in Italia e in Europa”.

Milan, festa completa: Inzaghi piega il Novara nel finale, 2-1!

SuperPippo decide il match nel finale con un gol dei suoi Tra le lacrime di commozione generale, SuperPippo Inzaghi decide di regalare un’ultima emozione grandissima ai suoi tifosi: un gran gol grazie al quale i rossoneri superano il Novara per 2-1. Il Novara gioca bene nel primo tempo e dopo una buona prima parte di gara, passa in vantaggio al 19° con Garcia , lesto a ribadire in rete un pallone vagante in area dopo un calcio piazzato. I rossoneri reagiscono e sfiorano il pari con Seedorf al 28°, mentre gli ospiti sono sempre pericolosi sui calci piazzati, con le marcature un pò “allegre” della difesa rossonera

Inzaghi saluta il Milan: “Atene, Verona, Manchester…c’è molto da ricordare, l’importante che noi li abbiamo vissuti”

MILANO. Si chiude oggi l’avventura rossonera di SuperPippo Inzaghi. L’eroe di Atene saluta così i tifosi ai microfoni di Milan Channel, ripercorrendo le tappe più emozionanti della sua carriera al Milan: “Arrivare a giocare partite importanti, facendo pensare a me e ai tifosi del Milan che quella era la mia gara

SuperPippo, lettera di addio: “Grazie a tutti”

ilveroMilanista.it | Notizie A.C.Milan, Analisi, Interviste, Partite Ho una canzone triste nel mio cuor Anche Gattuso dice addio; Yepes rinnova, mentre Berlusconi è a caccia di investitori Inzaghi saluta il Milan: “Atene, Verona, Manchester…c’è molto da ricordare, l’importante che noi li abbiamo vissuti” SuperPippo, lettera di addio: “Grazie a tutti” Paolo Maldini e un futuro da dirigente del Milan: “Sono abituato a conquistarmi le cose, non mi aspetto nulla” Van Bommel, ok al PSV, ma il Milan non molla: atteso un incontro in sede http://www.ilveromilanista.it Fri, 11 May 2012 17:38:08 +0000 en hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.3.1 http://www.ilveromilanista.it/2012/05/11/ho-una-canzone-triste-nel-mio-cuor/ http://www.ilveromilanista.it/2012/05/11/ho-una-canzone-triste-nel-mio-cuor/#comments Fri, 11 May 2012 17:38:08 +0000 Beppe Rasolo http://www.ilveromilanista.it/?p=6491 MILANO Un addio era già sufficiente tre / quattro diventano insostenibili senza versare una lacrimuccia per quello che è stato per la gioia determinata dal loro gioco, per i successi ritmati e per le delusioni smaltite.  La seconda era del Milan di Berlusconi è stata appannaggio dei Nesta dei Seedorf e anche di Pippo e di Gattuso tutti questi personaggi che a vario titolo non calcheranno più la soffice terra della Scala del Calcio. Ti chiedi come sia possibile ma poi ti volti indietro e capisci che sono passati anni, e in alcuni casi due lustri, e allora quelli che avevi conosciuto come ragazzi sono oramai personaggi al termine della loro brillante carriera.

Milan-Atalanta: i precedenti – Quelle triplette storiche…

Dopo la roboante vittoria a Siena di domenica scorsa , questa sera i rossoneri saranno impegnati nel turno casalingo contro l’Atalanta, match nel quale la squadra di Allegri sfoggerà anche la nuova divisa per la stagione 2012/13 . I 50 precedenti coi bergamaschi al “Meazza” sono nettamente in favore del Milan, che conduce con 26 vittorie a fronte di 17 pareggi e solo 7 vittorie ospiti

Milan-Tevez: le parti sempre più vicine e Galliani è pronto al blitz finale. Max, sei a un bivio: chi metti in lista Champions tra i due epurati?

Giornalista pubblicista, vice-direttore di MilanNews.it. Corrispondente e radiocronista per l’emittente radiofonica nazionale Radio Sportiva. Opinionista per Odeon TV e Radio Radio. Inviato al seguito della squadra. Collabora con TMW Magazine. © foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS Smaltiti i banchetti natalizi che hanno tolto, almeno per qualche ora, le attenzioni dei tifosi dalle vicende di casa Milan, rieccoci puntuali con una nuova settimana che, salvo imprevisti, non dovrebbe regalare grosse emozioni se non la partenza della squadra per il ritiro invernale di Dubai che avverrà giovedì 29 dal terminal 2 della Malpensa. Un periodo, quello che il Milan trascorrerà negli Emirati Arabi, che servirà a tutti per recuperare forze fresche che, nell’ultimo periodo, sembravano esser scemate via a causa di un parte centrale del primo blocco di stagione fatto a 1000 all’ora per recuperare, con successo, il gap dalla Juventus, agganciata in vetta alla classifica. Negli Emirati non dovrebbe esserci Adriano Galliani. L’AD rossonero, che potrebbe raggiungere la squadra per presenziare all’Emirates Challenge contro il Paris-Saint Germain del 4 gennaio, sarà chiamato ad entrare nuovamente in scena nella trattativa per portare a Milanello Carlos Tevez il prima possibile. Il colloquio interlocutore di Londra, al quale ha partecipato Braida, ha dato quasi tutte le risposte che il plenipotenziario milanista voleva ricevere per presentarsi faccia a faccia con gli emissari del City con una posizione di assoluto vantaggio. La volontà del giocatore è già nota, i Citizens hanno accettato l’offerta economica ma vogliono delle garanzie scritte sul fatto che il Milan riscatterà il giocatore ed è per questo che insistono sull’obbligo di riscatto. I rossoneri, come più volte vi abbiamo detto, vogliono un pagamento dilazionato in tre anni e tutte le indiscrezioni filtrate portano a un accordo a metà strada, per la felicità di tutti: Milan, City e Tevez. L’aver chiuso la trattativa in questi giorni che separano la squadra dalla partenza per il Dubai, probabilmente avrebbe agevolato l’entrata in forma dello stesso Apache che, in Argentina, si dedica molto al golf in attesa della prenotazione aerea con destinazione Milano. La pista che porta a Maxi Lopez, nonostante le parole di Andrea D’Amico ai nostri microfoni, sembra ormai tramontata definitivamente con lo stesso Galliani che ha ringraziato il Catania per la gentile attesa ma la promessa fatta dall’AD a Tevez blocca qualsiasi movimento in entrata che vada oltre l’ex Boca Juniors. Restando in tema di attaccanti, l’assenza di Antonio Cassano per il noto problema cardiaco e l’infortunio di Mario Yepes, aprono due slot nella lista Champions che dovrà essere presentata entro il primo febbraio alla UEFA. Il posto di Cassano dovrà, per forza di cose, essere riempito da una punta per evitare di arrivare in emergenza come l’anno scorso con il Tottenahm e qui, Massimiliano Allegri, dovrà prendere una decisione coraggiosa: inserire El Shaarawy oppure ritrattare quanto detto pochi giorni fa e richiamare SuperPippo Inzaghi regalandogli così una delle ultime scariche di adrenalina con la maglia numero 9 rossonera sulle spalle.  

L’esempio Samp: attento Genoa. Tevez: Delegazione rossonera di buon umore. Un bambino felice a Bologna: Totti. Ancelotti al Psg: no, mister no

Nato a Milano il 10 Maggio 1965; Giornalista Professionista dal 1994. Dopo le esperienze professionali di carta stampata (La Notte e Il Giorno) e televisive (Telelombardia, Telenova, Eurosport), dirige Milan Channel dal 16 Dicembre 1999. I genoani devono solo essere grati al presidente Preziosi. E’ vero che ci sono state tante peripezie in passato, ma se dopo i tanti anni di saliscendi dal 1995 al 2007 il Genoa è abbastanza stabilmente nella colonnina di sinistra della classifica di Serie A, lo deve alle intuizioni e agli investimenti del suo proprietario. Non ci piove. Però lo stesso Enrico Preziosi deve stare attento. I cugini del suo Genoa sanno bene quanto possano essere cocenti le delusioni che derivano dagli scossoni. Soprattutto se reiterati e consistenti. La Sampdoria, nella scorsa stagione è passata dalla quasi Champions League alla Serie B nel giro di pochi mesi, passando dalla cessione di Cassano a quella di Pazzini, per non parlare dei cambi in panchina. Il Genoa, perso Ranocchia, perso Floro Flores, tenuto brillantemente Palacio ma perso Malesani, quasi perso Kucka e ancora senza risposte chiare da giocatori come Ze Eduardo, sembra spesso in balia delle onde. I giochi li conosce meglio di tutti noi il numero uno del Genoa, ma montare e smontare, smontare e rimontare a gioco lungo può essere molto rischioso, per non dire pericoloso e controproducente. Qualcuno deve far suonare un allarme in casa rossoblù. Anche perché adesso arriva Marino, un buon allenatore, un professionista che fa giocare bene le sue squadre, ma che trasmette poco e che non sempre si rivela tosto e determinato. E’ un allenatore, Marino, molto lontano dalle corde di Gasperini e dello stesso Malesani. Insomma, troppi andirivieni e troppa umoralità nel Genoa di Preziosi. Vanno e vengono i giocatori, vanno e vengono gli allenatori. Il Grifone ha bisogno di stabilità. L’incontro di Londra fra il City e il Milan era in programma come primo atto della trattativa, andava fatto e così è stato. I colloqui sono stati positivi e cordiali. Non si è concluso nulla, né era in programma che lo si facesse, ma il dialogo è avviato. Ariedo Braida è stato descritto in grande forma durante le tre ore di colloqui di giovedì. Un passo avanti c’è stato ed è stato tutt’altro che trascurabile. Il City che aveva sempre parlato di acquisto a titolo definitivo, è sceso a parlare di prestito. La formula la si troverà. Così almeno si augurano i tifosi rossoneri. Dovesse arrivare Tevez, senza follie, nel Campionato italiano, sarebbe un bel colpo anti-crisi per tutto l’indotto della Serie A italiana, la quinta grande azienda del Paese. Una Serie A, inciso, in cui il Milan, a quota 34 punti come la Juventus, ha una migliore differenza reti: +19 Milan contro i +16 Juventus. In attesa che si completi il quadro degli scontri diretti, è questo il dato che rende il Milan a Natale leggermente più primo di una pur brava e imbattuta Juventus. La Roma è un bel progetto. Di calcio cachemire, non fisico, non esasperato. Un progetto di un certo tipo quindi, ma un bel progetto, pieno di prospettive e poverissimo di nevrosi o di ossessioni. Non lo sosteniamo da oggi. E siamo felici che la Roma, nelle due trasferte da 6 punti di Napoli e Bologna, abbia dato ragione al nostro palato e al nostro gusto calcistico, con quel Lamela (pagato tanto, ma Massimo Mauro non aveva ancora iniziato i suoi appelli strappalacrime…)  che è l’unico giocatore arrivato nel calcio italiano dal 2003 in poi che potrebbe rivelarsi davvero degno del paragone con Kakà. Ma c’è qualcosa di più rispetto ai nuovi acquisti, ai punti e alle classifiche. E quel qualcosa di diverso è Francesco Totti. Era contento come un bambino, il Pupone all’uscita dal campo di Bologna. Perché Totti è innamorato della sua Roma e quando la sua squadra vince lui sorride al mondo intero e vede tutto bello e tutto rosa. E’ un amore incondizionato e totale che sale dall’anima e che Luis Enrique fa bene a non trascurare, così come i catalani che il tecnico della Roma ben conosce coltivano la fede blaugrana dei proprio calciatori. La fede giallorossa è quel qualcosa in più che Totti ha in sé rispetto agli stessi Superpippo Inzaghi e Alex Del Piero. Rispetto ai totem di Milan e Juventus, corretti, professionali e amatissimi dai loro tifosi, Totti culla nel suo stato d’animo quel tifo da bambino nei confronti della sua Roma che gli fanno superare le difficoltà e lo proiettano al settimo cielo in questo bellissimo momento, di cui lui è protagonista, della stessa squadra giallorossa. Carlo Ancelotti sotto la Torre Eiffel. Se ne parla da tempo e gli indizi non sono più solo tali. Il Cuore dei Tigre nella stessa società di Leonardo l’ondivago. E’ abbastanza difficile da mandar giù per i tifosi rossoneri che ameranno per sempre Carlo Ancelotti e che hanno chiuso i conti con il brasiliano. Ma è il calcio, è il professionismo. In ogni caso l’amore dei milanisti per Ancelotti è tale che, guardando solo al campo e non alla tribuna d’onore, non mancherà il loro tifo per il PSG del Mister per eccellenza della storia rossonera.

Da Re d’Europa a separato in casa: Inzaghi, ultimi giorni a Milanello

MILANO. Messo ai margini della rosa con nessuna possibilità di tornare nelle grazie di mister Allegri. Anche i dettagli raccolti durante le sporadiche apparizioni al Bar di Milanello lasciano pensare che il matrimonio tra il Milan e Pippo Inzaghi sia ormai al capolinea. L’imminente arrivo di Tevez poi, ha quasi le sembianze dell’ennesimo smacco, dell’ultima goccia. E così il vaso potrebbe traboccare già nei prossimi giorni, quando SuperPippo intensificherà i contatti con chi da tempo è sulle sue traccie, società e allenatori. Che anche solo per avere un bomber “alla Inzaghi” farebbero di tutto. In pole la Lazio di Reia e l’Olympique Marsiglia dell’ex Juve Deschamps, ma anche Parma, Atalanta, Cagliari, Hapoel e Stoke City. RIPRODUZIONE RISERVATA.

Valzer di attaccanti per gennaio

SONDAGGIO MILAN-CHIEVO, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 15:18 Europei Under 19, Italia nel girone con la Spagna 15:10 Udinese, Pozzo: “Basta mercato. Non parte nessuno” 15:09 Vicenza, Abbruscato: “I conti si fanno alla fine” 15:05 ESCLUSIVA TMW – Lazio, Tare in Germania per Kuzmanovic 15:01 Sampdoria: E.Garrone,squadra sotto esame 15:01 Roma: Unicredit,contatti per vendere 20% 15:00 Barcellona, Rosell: “Finché sarò presidente Messi non se ne andrà mai” 14:56 Roma, Totti presente nella partitella 14:53 Palermo, elongazione muscolare per Miccoli 14:53 UFFICIALE: Scunthorpe United, Duffy rimane fino a gennaio 29.11.2011 15:15 di Antonio Vitiello    articolo letto 68 volte Fonte: di Andrea Losapio per Tmw © foto di Nicolo’ Zangirolami/Image Sport Il Milan non lascia, bensì raddoppia. Giornata cruciale, quella di ieri, per il destino di Maxi Lopez. Cercato dal Napoli due anni fa per 16 milioni, trattato dalla Fiorentina in estate per dieci, il biondo attaccante del Catania è pronto a sbarcare a Milano. Le cifre? Prestito – poco – oneroso per i rossoneri, più un riscatto fissato a circa 7 milioni di euro, più un milione a stagione all’ex Barcellona. Possibilità di giocare in Champions, è una prima punta vera. Qui sta però l’equivoco principale dell’acquisto di Maxi Lopez. Quanti tifosi milanisti preferirebbero vedere l’argentino al posto di Filippo Inzaghi, partendo dagli ottavi in poi? In pochi alzerebbero la mano, molti rimarrebbero con il dubbio e altrettanti vorrebbero Superpippo in rampa di lancio. Permettetemelo, qualche dubbio viene. Si tiene in caldo la pista Tevez, anche qui si parla del prestito – molto – oneroso, con un riscatto altrettanto lauto per le casse di City e Milan. Non è fatta, ma è una pista più che percorribile. L’obiettivo è di prendere i Citizen con l’acqua alla gola in sentore di fair play finanziario, ma poi la domanda sarebbe un’altra: “Chi esce a giugno”? Flamini probabile, molti dei senatori anche – Nesta? van Bommel? Seedorf? -, si rischia di dover partire con una rivoluzione con una cessione eccellente. Uno fra Pato e Ibra, per intenderci. Inter con le antenne drizzate, anche perché gli acquisti estivi si sono rivelati fallaci, almeno quelli pronti da subito. Marco Borriello è poi in uscita da Roma. Cellino un tentativo potrebbe farlo, per rafforzare un attacco decisamente troppo leggero dopo l’addio di Matri. In questo quadro attenzione poi a Dimitar Berbatov: il Galatasaray farebbe carte false per averlo, il PSG è sempre all’erta – Leonardo lo voleva già in estate – gli operatori di mercato lo vedono verso l’Italia. Pavlyuchenko potrebbe smuovere Amauri: Redknapp lascerà andare l’attaccante russo – verso il ritorno in patria -, senza però proferire verbo su un eventuale sostituto. Il brasiliano piace, non solo in Premier, ma l’ingaggio monstre risulta pur sempre un ostacolo. Arshavin in uscita dall’Arsenal, Olic dal Bayern Monaco, Schurrle è un nome caldissimo per l’Inter. Cifra richiesta? Il Bayer chiede almeno 25 milioni, dopo averlo acquistato per undici già lo scorso gennaio (e tenuto parcheggiato allo strepitoso Mainz). Il mercato si fa anche così. Raddoppiando. TMW Magazine sta arrivando! Vuoi essere il primo a leggerlo? Registrati! Stampa la notizia Invia ad un amico Accesso mobile Altre notizie – Altre Notizie   29.11.2011 15:15 – Valzer di attaccanti per gennaio   29.11.2011 15:00 – WyScout, Capello: “In tre per il titolo. Milan esperto ed equilibrato”   29.11.2011 14:45 – La quadratura del cerchio…   29.11.2011 14:30 – WyScout, Paolillo: “Milan-Paulinho difficile. Kakà al Real? Grande occasione per i rossoneri”   29.11.2011 14:15 – Anche Galliani ha partecipato al Btp day   29.11.2011 14:00 – Il Milan omaggia Ibra sulla Gazzetta   29.11.2011 13:45 – Tevez o Maxi? I tifosi scelgono…   29.11.2011 11:45 – Mondiali 2014: pubblicato il calendario   29.11.2011 10:30 – Biasin: “Milan bello ma non abbastanza, l’ombra di MVB su Allegri”   29.11.2011 10:15 – Scala: “Milan e Juventus per lo scudetto”   29.11.2011 10:00 – Serie A: otto squalificati   29.11.2011 09:30 – Sconcerti: “Il Milan segna con grande facilità”   29.11.2011 09:00 – Inzaghi visita i degenti del Niguarda   29.11.2011 08:45 – Panucci: “Se il Milan prende Tevez sarà una risorsa in più”   29.11.2011 08:30 – WyScout, Ghezzi su Tevez: “Può andare al Milan” Altre notizie   29.11.2011 15:15 – Valzer di attaccanti per gennaio   29.11.2011 15:00 – WyScout, Capello: “In tre per il titolo. 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Tevez operazione possibile”   29.11.2011 11:45 – Mondiali 2014: pubblicato il calendario   29.11.2011 11:30 – Tevez: Pace tra Juve e Milan   29.11.2011 11:15 – Thiago-Pato: Prove di samba già di ritorno da Firenze   29.11.2011 11:00 – VIDEO – Biasin lancia la provocazione: “Perchè Allegri non rinnova?”   29.11.2011 10:45 – Ibra: Miglior partenza di sempre   29.11.2011 10:30 – Biasin: “Milan bello ma non abbastanza, l’ombra di MVB su Allegri”   29.11.2011 10:15 – Scala: “Milan e Juventus per lo scudetto”   29.11.2011 10:00 – L’ago della bilancia   29.11.2011 10:00 – Serie A: otto squalificati   29.11.2011 09:45 – Malesani, il clima è bollente   29.11.2011 09:30 – Sconcerti: “Il Milan segna con grande facilità”   29.11.2011 09:00 – Inzaghi visita i degenti del Niguarda   29.11.2011 08:55 – VIDEO – Conterio (TMW): “Ecco cosa succederà nel mercato di gennaio”   29.11.2011 08:53 – Milan, 4 colpi per lo scudetto…   29.11.2011 08:45 – Panucci: “Se il Milan prende Tevez sarà una risorsa in più”   29.11.2011 08:30 – WyScout, Ghezzi su Tevez: “Può andare al Milan”   29.11.2011 08:15 – Zeman e la panchina del Milan: “Difficile allenare la squadra di Berlusconi”   29.11.2011 08:00 – Pato reloaded , lavori in corso   29.11.2011 01:25 – ANTEPRIMA – La Gazzetta dello Sport del 29 novembre – Ibra super, in gol ogni 94′   29.11.2011 00:00 – Altra quaterna secca sulla ruota di Milano   28.11.2011 23:30 – Guidolin: “Juventus e Milan favorite per lo scudetto”   28.11.2011 23:15 – Marassi: un campo difficile   28.11.2011 23:00 – WyScout, ag. Mutu: “Milan? Solo voci”   28.11.2011 22:45 – Su Taiwo emerge l’interesse del Werder Brema L’EDITORIALE di Tiziano Crudeli Il Barcellona, reduce dal successo sul Milan, ha perso contro il  Getafe, quintultimo in classifica,  che nelle 8 partite precedenti aveva conseguito una sola vittoria.  E’ la prima sconfitta nella Liga della squadra di Guardiola. Il Barça lontano dal… MILANELLO IN ROSA di Gaia Brunelli MILAN, 4 COLPI PER LO SCUDETTO… Non solo i 4 gol messi a segno contro il Chievo. Ora si avvicina il mercato e sono già pronti sforzi economici importanti. Carlitos Tevez sembra l’arrivo più probabile. Il sorriso sornione di Galliani in qualche modo lo preannuncia. Il 27enne argentino potreb… Eventi live! Milan, 4 colpi per lo scudetto… Pato reloaded, lavori in corso Raiola: “Balotelli non tornerà in Italia. Tevez operazione p Zeman e la panchina del Milan: “Difficile allenare la squadr Biasin: “Milan bello ma non abbastanza, l’ombra di MVB su Al E’ il nostro SuperMario Mercato bollente in casa Milan. Tevez è a un passo. Possibil LIVE – Milan, bloccato Maxi Lopez. Pulvirenti: “Si può” Galliani in forma smagliante: quei sorrisoni su Carlitos… Incontro nel pomeriggio tra Braida e l’agente di Didac Vilà ESCLUSIVE MN Il Milan passeggia contro un Chievo troppo arrendevole. Difficile trovare della chiavi di lettura in una partita che già al primo … LE PAGELLE Ecco le pagelle di Milan-Chievo 4-0: Amelia 6:    Un intervento su punizione e poco altro, questo Chievo è trop… LA PRIMAVERA Il bomber della Primavera del Milan, Simoneandrea Ganz, non ha ancora recuperato dal problema al collaterale mediale che lo tiene bloccat… VISTA DALLA CURVA Basta un tempo ad un grande Milan per archiviare la pratica Chievo e lanciare la sfida alla Juventus; impressionante prova di forza dei r… IL SONDAGGIO Sconfitti ma a testa alta: il Milan perde col Barcellona, raccogliendo però diversi consensi per quanto dimostrato in campo. I let… LA LETTERA DEL TIFOSO Gentilissima Redazione, cari amici. Concordo pienamente quanto scritto da alcuni tifosi su queste pagine. NOI SIAMO IL MILAN. Siamo… RASSEGNA STAMPA RASSEGNA STAMPA, Le prime pagine dei quotidiani Ecco le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi 29 Novembre 2011 .

Milan incontenibile: poker al Catania

MILANO. Buone notizie per il Milan che batte 4-0 il Catania, chiudendo tra una sosta e l’altra del campionato, un eccezionale filotto di 5 vittorie e 15 punti in altrettante gare. I rossoneri, aspettando Pato (torna dopo la sosta) e soprattutto Cassano (che ha lasciato ieri sera l’ospedale dopo l’intervento al cuore) salgono a 20 punti, gli stessi dell’anno scorso dopo 10 partite, e si riprendono il ruolo di favoriti del campionato, anche se davanti in classifica restano ancora Udinese e Lazio, con la Juve fermata dal maltempo a Napoli. Ma le buone notizie di giornata sono una partita convincente col Catania completamente dominato, la doppietta di Robinho – oggi finalmente decisivo pure come bomber -, la verve straordinaria di Ibrahimovic, goleador e uomo assist, ma persino regista a mettere in confusione i piani di Montella e del suo Catania che non sono riusciti mai a limitarlo. E poi ancora il gol di Zambrotta, uno che non segnava da più di tre anni, la riapparizione di Superpippo Inzaghi dopo i 9 minuti giocati contro il Cesena il 24 settembre. Allegri nonostante le assenze pesanti di Boateng, Nesta, Pato e ovviamente Cassano ha oggi trovato interamente il suo Milan perchè tutti quelli che sono andati in campo hanno interpretato la partita nel migliore dei modi: Ambrosini schierato centrale di centrocampo e gli stessi Aquilani e Seedorf laterali nel reparto, mentre solo Emanuelson, a voler cercare a tutti i costi una piccola imperfezione nel Milan di oggi, è sembrato meno convincente nel ruolo di trequartista. Il Milan – come Allegri aveva chiesto alla vigilia – ha azzannato subito il Catania, schierato col solito 5-3-2 e disposto a difendersi. Il break subito al 7′ quando Ibrahimovic ha pescato Robinho in mezzo all’area e il brasiliano, che invece di tirare al volo ha scelto il controllo, è stato agganciato da Lanzafame in modo falloso. Dal dischetto Ibrahimovic ha piazzato in gol col piattone firmando la sua 99/a rete in Serie A. Il Catania, che non si aspettava di dover inseguire così presto il risultato, ha cercato di mettersi in partita spostando più avanti il baricentro del gioco. Al 12′ i siciliani hanno protestato, forse non a torto, per un cross di Lanzafame fermato col braccio da Zambrotta sul quale l’arbitro Gervasoni ha lasciato correre. Ma poi, in pratica, è stato solo Milan, con un grande Ibrahimovic sugli scudi. Lo svedese al 24′ ha inventato il raddoppio con una spettacolare apertura dalla sua metà campo, una rasoiata di 40 metri per trovare Robinho. Il brasiliano ha completato l’opera con un dribbling perfetto che ha messo a sedere Bellusci, e con un destro a giro imparabile per Andujar. Missione compiuta anche per lui al quale compagni e tifosi chiedevano soprattutto di ritrovare il gol che gli mancava dal 15 ottobre, in Milan-Palermo, coppe comprese. Nella ripresa il Milan si dispone al possesso palla e al controllo, ma non rinuncia ad aspettare l’occasione per colpire ancora. Montella tenta la carta Maxi Lopez, una punta per il difensore Lanzafame, ma il Catania non riesce a rimodellarsi sul 4-3-3 offensivo e naufraga colpita ancora rocambolescamente dal raddoppio di Robinho al 24′ e 3 minuti dopo dal poker di Zambrotta che segna sfruttando una respinta di Andujar su punizione di Aquilani. E allora standing ovation di San Siro per il Milan tutto, per Robinho che esce da grande protagonista e per Pippo Inzaghi che torna e sfiora subito il gol che meriterebbe se non altro per il rifiuto di arrendersi, neanche alla carta d’identità. In un giorno di festa rossonera è la ciliegina sulla torta. IBRA: «MI MANCA ANTONIO»  «Sono contento per la vittoria, anche se mi manca tanto Cassano: l’importante è che ora stia bene come uomo, perchè del Cassano giocatore non sono minimamente preoccupato: sappiamo tutti quello che sa fare». La sonante vittoria (4-0) contro il Catania non fa dimenticare Cassano a Zlatan Ibrahimovic, che ricorda il compagno dai microfoni di Mediaset Premium. All’attaccante del Milan viene poi chiesto di commentare le ultime dichiarazioni del ‘nemicò Pep Guardiola da Barcellona. «Come accoglierò Guardiola quando verrà a San Siro per la Champions? Lo saluterò, vedremo cosa fa lui», dice lo svedese. PAURA PER BONERA   Il difensore del Milan Daniele Bonera è stato portato in ospedale per sottoporsi ad accertamenti dopo un colpo alla testa rimediato nel corso della partita contro il Catania. Bonera era stato sostituito nell’intervallo da Massimiliano Allegri con MArio Yepes. A quanto si è appreso dal Milan, la Tac non ha evidenziato problemi: si sarebbe trattato solo di un ‘colpo di frustà. Leggo RIPRODUZIONE RISERVATA.

Controfigura Cassano: occhio al ruolo

SONDAGGIO BATE BORISOV-MILAN: IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 14:21 Figc,inchiesta su club con croce celtica 14:20 Genoa, Caracciolo: “Voglio segnare anche contro l’Inter” 14:20 Zamparini: “Io sono molto stanco, ma non del Palermo” 14:11 Nocerina, contro il Grosseto rientrano Bolzan e De Liguori 14:08 Il tacco di Dio, Fernandez e il Lille: top e flop della Champions 14:08 Fiorentina, Lazzari: “A Verona per vincere” 14:07 Scudetto ’06: Tnas si riserva 14:06 Siviglia, a gennaio si fa sul serio per Chamakh 13:53 Chelsea, Cech: “Dobbiamo accorciare le distanze con il City” 13:44 Arsenal, Grosskreutz torna nel mirino 03.11.2011 14:00 di Matteo Calcagni    articolo letto 1048 volte © foto di Alberto Lingria/PhotoViews Cassano tornerà a giocare. Non è ancora chiaro quando e come ma, confidando nel carattere del barese, possiamo sicuramente aspettarci un suo ritorno sui campi. Nel frattempo il Milan deve cercare di conquistare quei trofei che si era prefissato ad inizio stagione e, senza Cassano, il tutto si fa decisamente più arduo. Allegri può comunque contare su cinque attaccanti, ma ci sono alcuni punti oscuri che rendono difficoltosa un’ampia e costante rotazione. Alexandre Pato e i suoi infortuni: il ragazzo è ormai fermo da due mesi per l’ennesimo problema muscolare. Tornerà quasi certamente dopo la sosta ma, ormai, è evidente che il Milan non può affidarsi totalmente al Papero. Discorso diverso, ma simile, per Superpippo Inzaghi: l’eroe di tante battaglie ha finora lavorato soltanto a Milanello, disputando solo qualche minuto in campionato. L’infortunio sembra superato, ma la condizione migliore va ancora ritrovata. Forma che può ritrovare solo giocando, ma in questo Milan finora non c’è stato spazio. L’elemento che, per caratteristiche e garanzie fisiche, potrebbe sostituire meglio Cassano, è proprio il più giovane: Stephan El Shaarawy. In pochi spezzoni di gara ha dimostrato di avere le qualità di giocare in questo Milan, ma la differenza con un