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Bologna-Milan, formazioni: Boateng recupera

Domani col Bologna il Milan torna a giocare di domenica pomeriggio , una rarissima eccezione nelle ultime stagioni. Gli uomini di Massimo Allegri vogliono confermare di vivere un ottimo momento di forma in campionato. La vittoria sul Genoa è stata la numero 7 nelle ultime 8 partite. Il tecnico del Milan non avrà a disposizione quello che è probabilmente l’uomo più in forma e cioè Antonio Nocerino . Il centrocampista 26enne si è fatto male alla coscia sinistra contro il Viktoria Plzen e potrebbe stare fuori una decina di giorni. Al posto di Nocerino ci sarà spazio per Clarence Seedorf. Allegri si consola con due recuperi importanti: quelli di Mark Van Bommel e Kevin Prince Boateng. Sia l’olandese, sia il ghanese saranno titolari. In attacco il solito dubbio. Pato o Robinho a fianco di Zlatan Ibrahimovic? Entrambi i brasiliani, un po’ in ombra in questo inizio di stagione, sono andati a segno contro il Viktoria Plzen, dimostrando di essere in recupero. In questo momento il favorito per affiancare lo svedese sembra Pato . In porta c’è ancora Amelia, visto che Abbiati non ha recuperato. In difesa spazio naturalmente a Mario Yepes , che si è dimostrato assai affidabile tutte le volte che Allegri lo ha chiamato in causa. Panchina per l’ormai recuperato Mexes. Articoli correlati: Allegri: “Possiamo dare ancora di più” Bologna – Milan, Allegri riabbraccia Van Bommel, preoccupa Boateng You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

Ibrahimovic dal ritiro svedese: “Questo calcio mi ha stancato”

In campo sgomita e ha da ridire spesso con tutti, un combattente disposto a tutto pur di raggiungere la vittoria. Ma l’ Ibrahimovic che si è presentato ieri in conferenza stampa con la nazionale svedese, è un ritratto inedito di un campione nauseato dal calcio, nonostante tutte le soddisfazioni sin qui collezionate: “Quando ero giovane, il calcio era tutto per me e ogni cosa gli ruotava attorno – ha confidato Ibra – Il calcio prima era divertimento: prendevamo un pallone, andavamo fuori e ci scatenavamo. Adesso, invece, è routine che hai nel corpo». Lo sfogo è ricco di particolari: «Vai fuori, ti riscaldi, ti alleni e poi torni a casa. Prima, invece, ti fermavi perché c’era sempre qualcosa da fare che riguardava il pallone”. Sconsolato come non mai, lo svedese sembra essere sul punto di lasciare il calcio: “La carriera di un calciatore dura 10-15 anni e occorre ricavarne il massimo nel momento in cui si sviluppa. Non mi vedrete correre sul campo con i capelli grigi. Ho sempre pensato che è meglio fermarsi quando sei al massimo. Non so ancora se lo farò o no, ma di sicuro non giocherò a lungo. Il calcio non fa più bruciare dentro come succedeva in passato . Ci sono talmente tante cose nuove da scoprire in una vita e io voglio farlo. Prima per me c’era soltanto il calcio adesso non è più così, voglio pensare ad altro” , ha spiegato Ibrahimovi che si è poi soffermato sul rapporto con i suoi figli. Articoli correlati: Ibrahimovic: “Ancora più forti dell’anno scorso. I nuovi arrivati mi piacciono” Carlo Nesti: “Senza Ambrosini, Boateng e Ibra, Milan con poche certezze” from your own site.