Il tiramolla su Ramirez ha inquinato il gruppo di mister Pioli e tutto l’ambiente: c’era già chi parlava di salvezza a rischio prima della prima gara di Verona, dove le cinque dita di una mano sono troppe per contare le prestazioni che raggiungono la sufficienza. Il tecnico modenese va controcorrente e difende i suoi, com’è giusto -“A me i ragazzi sono piaciuti”-, e… pure a me piacerebbe rivederli giocare allo stesso modo contro il Milan
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La meritocrazia e la paura
La squadra è appesa alle ultime ore di mercato come un quadro che attende un ultimo colpo al chiodo per assestarsi sicuro o… restare traballante.
Milan-Samp Serie A 2012-13: presentazione
La prima “buccia di banana”: il pericolo di considerare la partita contro i blu-cerchiati alla stregua di un impegno dove mettere a punto la squadra va evitato come la peste; la squadra di mister Ferrara presenta uomini validi e più di una soluzione che potrebbe metterci in difficoltà.
Le nostre rivali: la Roma
Vera, unica rivale potenziale della Juventus: la squadra guidata da Mister Zeman ad oggi non si avvicina neppure da lontano per qualità generali, compattezza ed esperienza alla rosa dei piemontesi, ma supera i rivali in quella dose di rivalsa storica che riesce a mettere in campo proprio contro i bianconeri.
Le nostre rivali: Inter
A me Moratti sta pure simpatico: per la semplice ragione che è il meno strutturato fra i presidenti storici del nostro calcio, perché ha grande fantasia nell’avvicinare la sua Inter a quella del papà, e perché si presterebbe ad essere interpretato nei modi più vari e stimolanti… se non lo conoscessimo. E’ sempre sul cuore che le parole dettate dal cervello finiscono per andare a germogliare prima di diventare fatti: “Il mercato dell’Inter sarà un mercato giusto”, è sul concetto di giusto che Massimo -ma sì, lasciati dare del tu!- si aggrappa per darsi un tono responsabile, finendo con lo stranir se stesso: guardati allo specchio, non ci credi neanche tu! La squadra che da sempre mi ha dato più gioie dopo il Milan scenderà davvero fra noi mortali?
Le nostre rivali: il Napoli
La gioia della Coppa Italia conquistata contro la Juventus s’è mitigata presto: l’ultima reincarnazione di Maradona, pagato il costo della sua clausola rescissoria, ha fatto le valigie in cerca di fortuna nella squadra dei sogni della Ville Lumiere; il Napoli è orfano di qualcosa di più di una suggestione però… Lavezzi avrà riempito pure la fantasia fertile del tifoso partenopeo, ma pure sapeva preoccupare l’avversario in campo fin quasi ad irriderlo: il pericolo numero uno non ci sarà più.
Le nostre rivali: la Juventus
La stagione dei bianconeri poggia su due questioni differenti: la partecipazione alla Champions League ed il dubbio su chi fisicamente occuperà la panchina. In attesa della sentenza definitiva riguardante il destino del tecnico, la Juventus resta in stand-by, con in testa l’appuntamento di Pechino, aperitivo che la porterà dopo anni a calpestare l’erba di un campo fuori confine.
Milan 2012-13: la grande scommessa
Gli amanti dell’azzardo avranno pane per i loro denti: chiunque arrivi, dei tanti nomi che han riempito le nostre fantasie ed i nostri progetti estivi, ci darà un brivido nel vederlo indossare in campo sul serio la maglia del Milan; c’è n’è per tutti i gusti: da chi ama lo stillicidio del poker coperto fino a chi nel tintinnio della pallina della roulette sa trarre auspici per una promessa di vittoria. Tanti i giocatori da scoprire: Traoré che ha fisico giusto ma che ancora non riesce a sciogliere sul campo il suo passo sciolto; Acerbi, rinchiuso nella gabbia di una struttura ampia e longilinea, dei suoi muscoli sente ancora tutto il peso addosso ma non la forza; El Shaarawy che gode di tanta fiducia, ma continua ad assomigliare più ad una speranza che ad una certezza
Milan 2012-13: prime ipotesi
Primi allenamenti, prime prove di trasmissione, prime gare: gli indizi di ordine tattico sono stati raccolti e prendono le mosse dal recente passato. I mezzi d’informazione tradizionali ci dipingono una squadra ancorata ad un solo modulo, noi, che tradizionali non siamo, da tempo tentiamo di sensibilizzare la visione della squadra circa la sostanza, non accontentandoci delle etichette, ricercando “i principi” che la muovono.
Milan 2012-13: animali in area
La titolarità del ruolo di punta di riferimento appartiene a Pato, al momento; la cessione di Ibra libera il numero 7 brasiliano da qualsiasi tipo di concorrenza: unico per la capacità di giocare come riferimento primario nel reparto, il centravanti di Porto Alegre è, fra i compagni di reparto, l’unico giocatore offensivo che ha le doti per indirizzare gioco e manovra della squadra , con tutti i dubbi che questo comporta. Serve un animale offensivo: Ibrahimovic raccoglie quel testimone di volontà feroce nel far male che dai tempi di Shevchenko era rimasto sull’erba del campo; Ricardo Oliveira, Gilardino, Borriello ed Huntelaar fallirono per limiti caratteriali, tecnici, di ambientamento: tutti attaccanti che, per una ragione o per l’altra, pensavano troppo, ed un attaccante che pensa troppo è un attaccante che non fa paura a quei difensori che, al contrario, proprio “il cervello” devono usare eccome per fermarne l’istinto “predatorio”.
Chi semina raccoglie
Primi allenamenti e amichevoli : gli staff delle squadre stanno coltivando ed innaffiando quella base fisica sulla quale poi i team dovranno germogliare in termini di gioco e risultati; la differenza più grande sta nella comunicazione tra tecnici e il nuovo responsabile dei preparatori. Promoveatur ut amoveatur , dicevano quei volponi dei Latini e, la dove si lavorava su binari vicini ma paralleli, determinati dal lungo regno Tognaccini, la comunicazione tra le due componenti che gestiscono quest’anno la preparazione della squadra è certamente meglio concertata
Max Il Mago
Massimiliano Allegri parte di già ad handicap: far le nozze coi fichi secchi la mission , il bel giuoco la Stella Polare da seguire… ci si domanda con quali mezzi, con quali giocatori . Il Milan ad oggi si chiama fuori dalla contesa per lo scudetto, e pure raggiungere la qualificazione per il secondo posto -leggi Champions- pare non essere più determinante, stante le linee strategiche che emergono: si parte con le polveri bagnate
Inter-Milan Serie A 2011/12: Derby
Una Stramuntada… grande così La squadra di Stramaccioni non può essere che la strafavorita in questo derby di fine stagione: l’armata nerazzurra risale la china dopo lo sfortunata sconfitta rimediata a Torino sotto la guida di mister Ranieri e, mai doma, si appresta a scendere in campo come la più seria pretendente al terzo posto della Serie A, vincendo e convincendo tanto da far esclamare ai propri tifosi “Certo che con un pizzico di fortuna in più a giocarci lo scudetto c’eravamo anche noi”… e i 22 punti di distacco dal Milan diventano un dettaglio. Ironie (facili) del pre-derby a parte, la guida tecnica del romano ha portato più di ogni altra cosa una differente mentalità in campo: là dove la squadra di Ranieri portava 3/4 uomini ad attaccare, ora ne troveremo 4/5, indipendentemente dal rientro di Sneijder dopo l’infortunio e dalla “falsa questione” della sua integrazione nel modulo (per la serie, come crearsi da sé problemi che non esistono).
Milan-Atalanta Serie A 2011/12: presentazione
Traditi dal loro capitano, ora è tempo di festa La Dea è salva! Bergamo vive meritatamente la sua festa e si gode il sapore dell’impresa: una città che non può dimenticare l’arresto di Cristiano Doni, capitano tanto amato, divenuto di recente simbolo di un sentimento d’amaro disincanto verso il calcio e le sue false bandiere che non conoscono lealtà. Quella nero-blu è l’ennesima squadra della Serie A che attende le date del 7 e dell’8 maggio con apprensione: la sanzione di 6 punti già patita in questo campionato potrebbe ripetersi sotto altra forma l’anno venturo, ma, prima dei deferimenti, è giusto sottolineare la piccola grande impresa dei ragazzi di mister Colantuono.
Siena-Milan Serie A 2011/12: presentazione
La salvezza ad un passo: Siena in festa I toscani sono ad un passo dal battere il proprio record di punti conquistati in Serie A (44): la salvezza quasi in tasca, la soddisfazione di potersi ripresentare sui campi più prestigiosi della massima serie anche nella prossima stagione sta per essere ottenuta con pochi mezzi -sia tecnici che economici-; la felicità dei senesi, che vivono la squadra come un accessorio alla loro splendida cittadina, stride con il rischio di vedersi coinvolta -suo malgrado-, nella vicenda di scommesse e corruzione che sta prendendo corpo. In un calcio dove tutto ci può stare, la straordinaria voglia che la squadra del Siena ha messo in campo per raggiungere la salvezza rischia di contare nulla