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Milan: Galliani “Gattuso? Non criminalizziamolo”

per Galliani il comportamente di Gattuso non è da criminalizzare MILAN, GALLIANI NON CRIMINALIZZA GATTUSO – Adriano Galliani pensa che Gattuso non vada eccessivamente criminalizzato nonostante il gesto di martedì sera contro Joe Jordans non sia stato dei più “sportivi” «Quello che ha fatto Rino – ha detto Galliani, intervenuto questa mattina al Bit di Milano – è un episodio spiacevole che non va bene, però è stato pesantemente provocato. Certo, non bisogna reagire così ma non stigmatizziamo il tutto» . Il dirigente rossonero ha sottolineato che «Gattuso ha fatto 104 partite in Europa ed è stato espulso una volta sola, nel 2003 dopo un colpo a Ibrahimovic, quindi uno scontro tra futuri compagni. Venticinque anni di storia milanista, da quando Berlusconi è diventato presidente della società, testimoniano comportamenti ineccepibili ». La società, ha sottolineato Galliani, «non pensa di togliere la fascia di vice capitano a Gattuso che lo resterà». Il Milan presenterà «entro domani la memoria difensiva e chiederemo che si tenga conto del comportamento di Gattuso per 104 partite. Poi vedremo cosa fare dopo la sentenza». Da tenere presente c’è sempre la provocazione che ha scatenato la reazione, forse inconsulta e istintiva, di Rino Gattuso. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: l’UEFA esclude l’aggressione per Gattuso

Gattuso potrebbe cavarsela con una giornata MILAN, GATTUSO SE LA CAVA BENE – Per Gennaro Gattuso potrebbe andare tutto sommato bene dopo l’aggressione di martedì sera a Joe Jordan, vice di Redknapp. L’Uefa non ha modificato l’accusa nei confronti di Gattuso. Il centrocampista rossonero è indagato per “ comportamento antisportivo “, afferma con precisione il servizio stampa dell’UEFA. “ Non sappiamo perché si sono sparse voci secondo cui Gattuso sarebbe stato incolpato di aggressione diretta ” aggiunge la UEFA. Si tratterebbe dunque di semplice comportamento antisportivo e la punizione, secondo il Codice disciplinare della stessa UEFA, sarebbe la “ squalifica per una partita o per un periodo determinato “. Per Gattuso, insomma, si sta risolvendo tutto nel migliore dei modi, nonostante alcune voci facciano trapelare le quattro giornate di squalifica. Aggiornamenti entro la giornata di domani.  Ruggiero Daluiso – www.milanlive.it

Accusa di atteggiamento antisportivo di Gattuso in Milan Tottenham

Quando si dice che in Champions è tutta una questione di testa! Ebbene è proprio così, come ha fatto Rino Gattuso, martedì sera nella partita contro il Tottenham. Anche se forse fin troppo alla lettera. Ha rifilato una testata al viceallenatore degli Spurs Joe Jordan! La sua accusa non sarà aggressione ma atteggiamento antisportivo, comportamento a cui la rosa rossonera non è abituata in campo internazionale dove ha sempre fatto vedere una grande lealtà. La commissione dell’Uefa analizzaerà il caso lunedì prossimo. Valentina Ligas

Calciomercato Milan: sirene da Madrid per Pato

Il Real guarda verso Pato MILAN, IL REAL MADRID PUNTA PATO – Secondo quanto riporta ‘ Marca’  nella giornata di ieri, il Real Madrid sarebbe interessato ad Alexandre Pato . L’attaccante brasiliano, nonostante al Milan non stia trovando lo spazio e la continuità che ci si sarebbe aspettati, continua a piacere ai grandi club europei, tra cui il team di Florentino Perez. Proprio quest’ultimo, nonostante l’approdo di Adebayor in prestito dal Manchester City, potrebbe decidere di effettuare un ulteriore acquisto in estate per rinforzare il già stellare reparto offensivo. E visti i buoni rapporti che intercorrono tra le due società potrebbero esserci importanti colpi di scena, ma non per i tifosi milanisti che vedono in Pato il futuro di questa squadra che sta attuando proprio da poco il ringiovanimento della rosa. Di questa trattativa se ne potrebbe riparlare a giugno, sempre che il patron rossonero sia disposto a cederlo.  Ruggiero Daluiso – www.milanlive.it

Chievo-Milan, Pioli: “Milan? Sarà dura, ma ci dobbiamo provare”

DICHIARAZIONI PIOLI Intervistato in vista deL prossimo impegno del Chievo contro i rossoneri, Stefano Pioli ha rilasciato alcune dichiarazioni tramite il sito web ufficiale dei gialloblù: “Sicuramente col Cagliari è stata una prestazione dove la squadra non ha espresso i valori che ha. Loro sono stati più attenti e pronti di noi. Abbiamo perso non giocando una buona partita. L’unica cosa positiva di domenica è che la nostra classifica non è cambiata, le squadre in lotta per la salvezza ha mantenuto invariata la classifica. Jokic? Ha fatto delle buone prestazioni e con Mantovani offre buona spinta sulle fasce con la difesa a quattro. Questa squadra è stata costruita per giocare col 4-4-2 a rombo e di settimana in settimana faccio le scelte su chi scende in campo. Cassano? Un giocatore di grandissima qualità ed imprevedibilità che può trovare la giocata in ogni momento e, messo assieme ad un reparto offensivo con Ibra, Robinho e Pato può fare grandi cose. Sulla carta partiamo battuti perché il Milan è più forte, ma in campo si parte dallo 0-0 e sarebbe fantastico poter fare un risultato importante ed aggiungere punti alla nostra classifica. Ci dobbiamo provare”. Ruggiero Daluiso – www.milanlive.it

AC Milan Story: i grandi del passato: Marco Van Basten – Video

AC MILAN STORY VAN BASTEN – La leggerezza e l’eleganza sinuosa del cigno, ma anche la fragilità che purtroppo gli ha impedito di arricchire ulteriormente il suo palmares. La carriera di Marco Van Basten, attaccante del Milan , pare seguire la storia dell’animale da cui ha preso il soprannome, per l’appunto “ Il Cigno di Utrecht”. Nato a Utrecht il 31 ottobre 1964, il giocatore olandese ha rappresentato secondo gli addetti ai lavori, il primo prototipo di attaccante moderno, abile sia in area che fuori, tanto delicato nelle movenze e nei dribbling quanto implacabile nelle palle aeree . La sua carriera da calciatore professionista inizia nel 1981 nell’ Ajax, dove esordisce sostituendo un mostro sacro dei Paesi Bassi come Johan Cruijff. Negli anni successivi. Marco dimostra di possedere oltre a colpi da vero funambolo, anche una discreta dote realizzativa, che lo porta a laurearsi per tre volte consecutive capocannoniere dell’Eredivisie e vincere una Scarpa d’Oro come miglior realizzatore europeo. Nel 1990, durante un contrasto di gioco, subisce il primo infortunio alla famigerata caviglia destra,quella che lo tormenterà per il resto della carriera e lo costringerà all’operazione aver vinto la Coppa delle Coppe nel 1985/86, il Milan , su consiglio diretto del presidente Silvio Berlusconi, decide di acquistarlo e portarlo alla corte di Arrigo Sacchi . Il suo inserimento negli schemi del buon Arrigo è comunque graduale, e rallentato da una serie di guai fisici , come la seconda operazione alla caviglia destra. Dopo aver comunque contribuito con i suoi goal alla vittoria del primo scudetto contro il Napoli, Van Basten proseguirà la sua avventura milanista conquistando in ordine 3 Champions league, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe Europee, 4 Scudetti e 4 Supercoppe Italiane. Tutti questi trionfi sono stati comunque segnati da altre due operazioni alla caviglia, che tuttavia non hanno impedito a Van Basten di conseguire numerosi riconoscimenti personali, come un Fifa World Player (1992) e ben tre Palloni d’Oro , record eguagliato solo da Cruijff e Platini.Unico rammarico dei tifosi rossoneri è forse quello di non averlo visto in azione nella finale del 1995 persa dal Milan contro l’Olympique Marsiglia, dove il bomber rossonero avrebbe potuto dare il suo contributo. La sua carriera si conclude prematuramente per i soliti problemi fisici: nel giugno 1995. dopo 2 anni di calvario passati tra specialisti e cliniche, Marco Van Basten annuncia ufficialmente il suo ritiro dal calcio giocato, lasciando nei tifosi l’amaro in bocca per quanto Marco avrebbe potuto offrire alla causa rossonera . Votato miglior attaccante milanista del secolo dai tifosi, con le sue 90 reti in 147 presenze con la maglia del Diavolo, è attualmente allenatore in cerca di contratto, ma tutti i supporter del Milan preferiscono ricordarlo mentre, con la sua leggerezza, spiegava le sue ali sul prato di S.Siro conducendo i Diavoli alla vittoria. Ecco la carriera di Van Basten ed un video con i gol più belli di uno degli attaccanti più forti di sempre: 1982-1987     Ajax     133 (128) 1987-1995     Milan     147 (90)[2] Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it

Milan, Boateng torna in gruppo

MILAN BOATENG – Dopo l’amara sconfitta di ieri sera rimediata contro il Tottenham arrivano buone notizie sul fronte recuperi: Kevin Prince Boateng è tornato a disposizione di Massimiliano Allegri ed è pronto a debuttare nella sua prima gara del 2011 contro il Chievo. Durante gli allenamenti di questa mattina a Milanello, Boateng ha mostrato grinta e determinazione al fianco di Van Bommel ed ha partecipato, oltre al riscaldamento della squadra, anche alla solita partitella finale. Allegri, dunque, potrà certamente contare sul centrocampista ghanese per il match col Chievo e soprattutto per la partita di ritorno di Champions al White Art Lane contro il Tottenham, la partita decisiva per il prosieguo del cammino rossonero nell’Europa che conta. Ruggiero Daluiso- www.milanlive.it

Milan: guardando al Chievo

rifinitura in vista della partita contro il Chievo MILAN: IN VISTA DEL CHIEVO – Messa da parte la bruciante sconfitta interna contro il Tottenham, il Milan troverà, domenica 20 febbraio, sulla sua strada il Chievo, al Bentegodi. Gli uomini di Massimiliano Allegri si ritroveranno oggi pomeriggio a Milanello per la conseueta seduta di scarico per coloro che hanno giocato in Champions. Giovedì sarà in programma un’altra sessione pomeridiana prevista per le 15. Allegri dovrà trovare la formazione adatta ad affrontare la squadra di Pioli. Venerdì l’allenamento sarà alla mattina e inizierà alle 11:30. Sabato, come di consueto, rifinitura pomeridiana post conferenza stampa (a cui sarà presente, come di consueto, anche Milanlive) nella quale Allegri sceglierà gli undici da schierare contro il Chievo.   Alessandro Oggionni – www.milanlive.it

Milan: Gattuso “mi assumo le mie responsabilità”

La testata di Gattuso a Jordan: una reazione MILAN, GATTUSO NERVOSO CONTRO JORDAN – «Mi assumo le mie responsabilità» , ha ribadito Gattuso prima di lasciare lo stadio. Ha spiegato che alla fine della partita era «nervoso per le parole che ci eravamo scambiati con Jordan. Parlavamo tutti e due in scozzese visto che io ho giocato nel suo paese a Glasgow, ma non sto qua a raccontare cosa ci siamo detti. Ho sbagliato a fare ciò che ho fatto con una persona più grande e basta» . Ora il milanista potrebbe essere punito dalla Uefa con una squalifica per la testata a Jordan (tra l’altro ex rossonero). «Aspetto quello che decideranno», ha concluso Gattuso. E’ innegabile che l’atteggiamento di Gattuso è risultato un po’ troppo scontroso e istintivo ma bisognerebbe capire esattamente qual’è stata la provocazione di Jordan. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Champions League: Milan-Tottenham 0-1, Allegri: “Nulla è deciso”

MILAN-TOTTENHAM, ALLEGRI / MILANO – “ Al ritorno faremo una partita diversa. Tutto è ancora aperto. Dobbiamo scendere in campo con grande equilibrio “. Massimiliano Allegri non alza bandiera bianca dopo lo scivolone interno contro il Tottenham, che compromette in parte la qualificazione ai quarti di Champions del Milan . “ Nel primo tempo siamo scesi in campo con troppa paura di aggredire alti. Era difficile giocare in spazi così stretti e abbiamo sbagliato molto – ha spiegato il tecnico rossonero a Sky Sport – Questo ha permesso al Tottenham di conquistare palla e ripartire. Nel secondo tempo abbiamo cambiato passo, però i nostri sforzi non sono bastati. Gattuso e la rissa finale? C’è stato nervosismo – ha concluso Allegri – ma poi tutto è rientrato “. Fonte: www.calciomercato.it La redazione di www.calciomercatonews.com

Infortunio Abbiati, a rischio la presenza a Verona

INFORTUNIO ABBIATI – Uscito al 17′ del primo tempo per infortunio, Christian Abbiati è stato traportato in ospedale per gli accertamenti del caso. Al portiere rossonero sono stati dati cinque giorni di riposo dai medici, ora starà allo staff rossonero valutare le condizioni del numero 32. In caso non dovesse farcela a Verona scenderà in campo Amelia che ha dato ampie garanzie ad Allegri ogni volta che è stato chiamato in causa. Claudio Galuppi – www.milanlive.it

Analisi Milan: i punti deboli di Milan-Tottenham

Gomiti assassini: mai fischiati, per il Tottenham è tutto regolare MILAN-TOTTENHAM, I PUNTI DEBOLI – Abbiamo sperato fino alla fine di citare, anche questa sera, i punti di forza degli ottavi di Champions contro il Tottenham e, invece, dobbiamo limitarci a trovare tutti i difetti più evidenti di questa partita. I 4 PUNTI DEBOLI DI MILAN-TOTTENHAM 1) LENNOY = non è per trovare scuse o giustificare una partita giocata in modo un po’ opaco da parte del Milan, ma Lennoy non ci è stato di grande aiuto. Non parliamo di rigori mancati ma almeno una punizione dal limite c’era, forse un oculista servirebbe, per riconoscere il bianco sul “rossonero”. 2) GOMES = un bravo portiere, niente da dire. Alcune buone parate le ha fatte ma i colpi di testa di Yepes sarebbero stati imprendibili se non si fosse trovato, per pura fortuna, precisamente sulla traiettoria. 3) LENNON = senza Bale costruisce meno ma è determinante per tutta la squadra. E’ molto veloce e probabilmente vede davvero rosso quando entra in campo. Unico obiettivo: fare gol 4) CROUCH = Tecnica dello sfondamento. Gomiti alti, botte di qui e botte di lì, Lennoy “non vede”. Le sue gomitate sono state il centro indiscusso di questi 90 minuti. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: contro il Tottenham 0-1, una brutta partita

Niente da fare per il Milan, rallenta in casa ma Lennoy “aiuta” MILAN, CONTRO IL TOTTENHAM 0-1- L’arbitraggio delle ultime partite del Milan (dalla pausa natalizia in poi) non è stato dei più equi, qualche svista, qualche fallo fischiato male e non fischiato, un paio di rigori persi (nella partita contro il Parma) e qualche giallo di troppo. Contro il Tottenham, il problema, si è visto ancora di più. Non è stata una bella partita, gli inglesi hanno un gioco violento e aggressivo, a loro favore si può dire che hanno cercato di mantenere un buon possesso palla a centro campo improvvisando qualche ripartenza con Lennon e Crouch. L’arbitraggio di Lennoy, però, è stato penalizzante verso i rossoneri e inesistente nei confronti della squadra di Redkanpp. Il secondo tempo è iniziato con più decisione da parte dei rossoneri, hanno creato due bellissime occasioni su calcio d’angolo (non comune per la squadra di Allegri) grazie all’iniziativa di un reattivo Yepes, di testa in entrambe le occasioni sempre parate con sicurezza da Gomes che, diciamolo, ha avuto anche tanta fortuna trovandosi perfettamente sulla traiettoria. Il Milan prova ad attaccare ma giocano ancora troppo a traversoni, come avevamo analizzato già nel primo tempo. I rossoneri riescono ad aumentare il possesso palla ma la violenza (molte gomitate mai segnalate dall’arbitro) e l’aggressività non sportiva degli inglesi fa innervosisre molti giocatori, tra cui Gattuso che non sempre riesce a trattenere la sua ira, commettendo qualche brutto fallo che, però, viene fischiato immediatamente. Il Milan cresce con l’aumentare dei minuti di gioco, sembra crederci molto, lotta e prova a rimanere nei pressi dell’area di rigore avversaria, senza i risultati sperati; il Tottenham difende bene, con le unghie e con i “gomiti”. Oltretutto l’ammonizione di Gattuso, che gli impedirà di giocare il ritorno, arriva inaspettata: non era fallo, tantomeno ammoniziaone, si dispera colpendo il terreno con il pungo. La partita sembra girarsi verso i rossoneri ma un contropiede di Lennon che dribbla Yepes e serve Crouch sblocca la partita a favore degli inglesi; Amelia non può fare nulla. All’ultimo minuto arriva la fantasia magica di Ibrahimovic, strepitosa rovesciata, un gol che sembrava dare nuova fiducia ai rossoneri ma arriva la segnalazione del guardialinee: annullato (correttamente?). Una brutta partita, da tutti i punti di vista (Gattuso ha reagito male ma ne aveva tutte le ragioni). Sembra non si riesca a interrompere la trafila di uscite dalla Champions ad opera di una squadra inglese.  Non che il Tottenham abbia attaccato, è stata più che altro una partita di contenimento, il Milan non ha messo in campo lo spirito giusto per vincere. A Londra bisognerà fare molto di più: vincere ma davvero. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: primi 45 min contro il Tottenham, 0-0

Contro il Tottenham: Ibrahimovic non si è ancora espresso MILAN, PRIMI 45 MIN CONTRO IL TOTTENHAM, 0-0 – Unica consolazione di questi primi 45 inuti è: non aver preso gol. In casa contro il Tottenham il Milan deve vincere, la trasferta a Londra non sarà facilissima, la squadra di Allegri dovrebbe vincere per avere almeno la tranquillità di superare gli ottavi di finale. Nelle ultime due Champions League il Milan è sempre uscito nella fase a eliminazione diretta, oltretutto contro squadre inglesi. Il Tottenham è una squadra in crescita, manca Bale e questo si sente. L’unico giocatore nella squadra di Redknapp a lasciare il segno è Lennon che spesso riesce ad avvicinarsi all’area di rigore dove Abbiati si è fatto trovare preparato fino a lamentare problemi di equilibrio che lo costringono ad abbandonare il campo lasciando il posto ad Amelia. Il Milan non sembra essere quello di sabato contro il Parma. I rossoneri hanno ricominciato a giocare a traversoni mentre l’unico gioco redditizzio è palla a terra. Ci vuole velocità, decisione e determinazione. Non sta girando nel modo giusto nemmeno dal punto di vista dell’arbitraggio, Lennoy non ha fischiato i falli che il Tottenham ha commesso. Non ha punito il fallo su Ibrahimovic in area di rigore, al 28esimo a termini di regolamente ci sarebbe stato un altro rigore sempre per fallo su Ibrahimovic, Dowson saltando con i gomiti alti colpisce violentemente lo svedese sulla nuca. Niente nemmeno un fischio. L’arbitraggio delle ultime partite non ci ha convinti completamente, saranno sviste ma per il Milan si ripetono spesso. Il Milan ha, a suo sfavore, una debolezza a centrocampo, un possesso palla e una velocità che inizia sempre da parte della squadra avversaria. Allegri deve entrare in campo nel secondo tempo con uno spirito diverso, i suoi ragazzi dovranno creare le occasioni giuste per cercare di vincere. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it