All’andata, era il 10 di Novembre, finì 3-1 per i rossoneri che si imposero a San Siro, grazie alle reti di Pato, Ibrahimovic e Robinho. La rete palermitana fu realizzata da Bacinovic. Oggi, a due giorni dal match di ritorno che si disputerà al “Barbera”, i rossoneri devono fare i conti con l’ansia post-Bari e post-espulsione di Ibra, per cercare di ottenere una vittoria che se mai non dovesse arrivare, metterebbe sul serio nei guai, gli obbiettivi stagionali dei diavoli. Sono tutta una serie di eventi che hanno creato questo stato d’animo, e mettiamoci pure il passaggio ai quarti di champions dei cugini interisti. Poi aggiungiamoci la condizione del Palermo, che non è di poco conto, considerando il filotto negativo che i rosanero continuano ad avere, dai tempi di Delio Rossi, continuando ancor oggi nella nuova epoca “Cosmi”, e che dovrebbero terminare per non far impazzire Zamparini. Insomma innumerevoli spunti per prevedere un match interessante sotto tutti i punti di vista da ambedue le sponde. E forse per il Milan, questi spunti sono meno dolorosi, se a questi non ci mettiamo le antiche sfide tra le due proprio in terra siciliana. Infatti se Allegri e co. pensassero al passato, allora le cose si metterebbero proprio male, considerando che a Palermo non si vince dalla stagione 2005-2006; l’anno prima fu 0-0 e via via discorrendo 3 anni e 3 vittorie rosanero: 3-1,3-1 e 2-1, tutte sotto un comune denominatore : Miccoli. Il quale ci ha messo sempre lo zampino nelle sfide casalinghe e che Nesta e compagni si augurano di non ritrovarselo nuovamente decisivo. Questo lo specifico delle sfide passate: Palermo-Milan 2009-2010 3-1 ( Bovo, Hernandez, Miccoli, Seedorf) Palermo-Milan 2008-2009 3-1 (Miccoli, Simplicio, Cavani, Ronaldinho) Palermo-Milan 2007-2008 2-1 (Miccoli,Diana, Seedorf) Palermo-Milan 2006-2007 0-0 Palermo-Milan 2005-2006 0-2 (Inzaghi, Shevchenko) Gennaro Manolio
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Milan, Paolillo: “Ibra non è un problema nostro”
Anche Paolillo guarda al derby..con sicurezza MILAN, PAOLILLO E IL DERBY – Calciomercato.it ha intervistato, il giorno dopo il passaggio del turno in Champions League, l’ad dell’Inter Ernesto Paolillo, che ha parlato anche del derby del 2 aprile, una partita importante che potrebbe valere davvero lo scudetto. L’assenza di Ibrahimovic darà forse tanta sicurezza ai nerazzurri che entreranno in campo convinti di vincere e potrebbe risultare negativa per la squadra di Leonardo: “Ibra non è un problema nostro, noi guardiamo agli affari di casa nostra – parlando delle 3 giornate di squalifica dello svedese – Arriviamo al derby, carichi di entusiamo, perché la vittoria di ieri ci ha dato morale. Sappiamo che è una partitia importantissima perché affrontiamo la prima in classifica, ma tutte le partite da qui alla fine sono importantissime, non possiamo permetterci passi falsi”. In effetti nessuna delle due squadre può permettersi passi falsi, l’Inter dal canto suo non potrebbe sbagliare nemmeno in Champions e a questo punto dovrà tenere alta la concentrazione per entrambe le competizioni, il Milan invece dovrà pensare esclusivamente al Campionato. E’ vero che è sempre meglio stemperare la tensione su più fronti ma è anche vero che dosare e risparmiare le forze da utilizzare solo per uno scopo potrebbe favorire i rossoneri. Le variabili sono tante e adesso non resta che aspettare. Nel frattempo per la squadra di Allegri è importante portare a casa tre punti dalla trasferta di Palermo (in cui probabilmente in campo tornerà Pirlo), per il derby c’è tempo e le cose possono cambiare. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Pastore: “I rossoneri sono una grande squadra”
Pastore e il Milan: “Dobbiamo vincere” MILAN, IN ATTESA DI PALERMO – Ai microfoni di Sky Sport24 ha parlato Javier Pastore elogiando il Milan di Allegri che al Barbera dovrò affrontare una trasferta difficile contro il Palermo. in particolare si concentra e spende qualche parola su Alexandre Pato, la nuova colonna portante della squadra in assenza di Ibrahimovic: “I rossoneri sono una grande squadra – ha detto – , conosciuta in tutto il mondo e con tanti campioni. Pato è sicuramente il giocatore che mi piace di più – ha aggiunto – , ha la mia stessa età ed è fortissimo, diventerà uno dei migliori al mondo”. Si perde poi in qualche considerazione riguardo al delicato momento rosanero: “Dobbiamo tornare ad essere la squadra di qualche tempo fa. Noi cerchiamo sempre di imporre il nostro gioco, ma nell’ultimo periodo non ci va bene. Non dobbiamo perdere punti, soprattutto in casa: ripetiamo la prestazione dell’anno scorso a Palermo, quando abbiamo vinto meritatamente” , questa la conclusione dell’argentino che spera davvero di rifarsi del 3-1 dell’andata. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: quando il calendario si fa duro il Milan deve tornare a vincere
Giocare..ma per vincere MILAN, BISOGNA TORNARE A VINCERE – Esaltarsi e dare il meglio nelle circostanze più complicate. Il prossimo trittico di partire contro Palermo, Inter e Fiorentina, somiglia molto a quello in cui i rossoneri affrontarono Chievo, Napoli e Juventus. In molti alla vigilia di quel tour de force pronosticarono un Milan che avrebbe lasciato per strada più di un punto, dovendo superare ostacoli sulla carta insidiosi e in un momento non brillantissimo sotto il profilo del gioco e della condizione di alcuni giocatori cardine della squadra. Le cose poi sono andate diversamente, con l’attuale capolista che ha portato a casa 9 punti su altrettanti a disposizione. Adesso lo scenario si ripete, ma con un protagonista in meno, Zlatan Ibrahimovic, fermato per tre turni dal giudice sportivo (in attesa dell’esito del ricorso presentato dal club di via Turati). Lo svedese, da un paio di mesi a questa parte ha perso freschezza e lucidità rispetto ad una prima fase di stagione dirompente, dal punto di vista delle prestazioni ma anche dei gol. Un riposo forzato quindi che gioverà sicuramente ad Ibra, pronto a ricaricare le batterie fisiche e mentali in vista di un finale di stagione “caldissimo”. L’assenza del centravanti di Malmoe però difficilmente potrà giovare al Milan, come ipotizza qualcuno. La presenza di Ibrahimovic in campo infatti non pesa soltanto in zona gol, anzi, il suo apporto è decisivo sia in fase di protezione della palla, così da permettere alla squadra di rifiatare, sia in situazioni da calci piazzati, dove sfrutta in attacco e in difesa la sua fisicità. In settimana quindi il compito di Allegri sarà quello di trovare opzioni alternative per affrontare al meglio le prossime decisive sfide di campionato. L’incontro imminente è quello di sabato sera contro i rosanero di Serse Cosmi, una squadra in piena crisi, che arriva da cinque sconfitte consecutive. I rossoneri quindi dovranno approfittare del momento no dell’avversario, sfruttando a proprio favore le incertezze tecniche ma soprattutto psicologiche dei padroni di casa. Da tenere d’occhio nel Palermo il “folletto” rosanero Fabrizio Miccoli, storicamente cliente scomodissimo per il Milan, ma anche un giocatore di classe come Pastore, nonostante un periodo di forma non brillante. Intanto è in corso la seduta di allenamento pomeridiana, con fari puntati su Boateng che potrebbe tornare titolare proprio nella prossima trasferta siciliana. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it
Milan: 10° Trofeo “Tracco-Fossa”, la vittoria dei giovanissimi
La riscossa dei Giovanissimi del Milan MILAN, I GIOVANI PER IL DOMANI DEL CALCIO – AC Milan, giovani e trofei, queste sono le parole chiave di una società che sta puntando molto sulla crescita giovanile di grandi giocatori del futuro. Settimana scorsa il premio del CONI per il giovane atleta dell’anno è stato vinto da Luca Ghiringhelli, terzino classe 1992 che milita nella Primavera del Milan e la sera del 14 marzo il Milan stesso è stato investito del premio per il settore Marketing nello Sport: Progetto Giovani. Questo trofeo, alla decima edizione porta il nome di “Tracco-Fossa”, dedicato interamente alla categoria Giovanissimi 1997 e organizzato dall’A.D.S. S. Sempione Half 1919 per sostenere il progetto umanitario e discografico Rezophonic. Il premio, vinto appunto dalla società di Via Turati è stato ritirato dal Responsabile Progetto Giovani AC Milan, Michele Ferraris. Un impegno importante da parte del mondo-Milan che sta investendo molto nella diffusione a livello giovanile dello sport per promuovere una diffusione, oltre che pubblicitaria, anche umanitaria, sociale e istruttiva per tutti quei ragazzi che, in questo mondo sempre più lontano dai valori sportivi, faticano ad avere ben chiaro in mente quali sono i valori reali a cui appellarsi. I giocatori delle squadre giovanili saranno i grandi campioni di domani e la formazione, come ci insegna l’AC Milan, è indispensabile. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: parla Marco Rossi
Marco Rossi si giustifica e inchioda Ibra e Chivu MILAN, PARLA MARCO ROSSI – Dopo il caso Chivu e il caso Ibrahimovi (squalificato per tre giornate) il difensore del Bari Marco Rossi, compromesso in entrambe le circostanze interviene in diretta a Lunedì di Rigore per spiegare l’accaduto e giustificare le critiche che gli sono state rivolte, dove viene dipinto come un provocatore. Indubbiamente pare sia stato molto più grave l’atteggiamento di Chiuvu piuttosto che dello svedese. Andiamo a leggere le sue parole: parlando dei due colpi ricevuti spiega: “La botta di Chivu è stata diretta al viso, quindi è più dolorosa rispetto a quella di Ibra che era al costato. Credo che ieri ci sia stato un normale contatto di gioco, non so cosa sia successo a Ibra. Quello di Chivu era più appariscente” . Aggiungendo: “ Mi ha colpito al costato, sotto al petto”. Il gesto di Ibrahimovic potrebbe essere nato da un forte nervosismo dovuto alla situazione sfavorevole in cui si è rovesciata la partita e il risultato: “Forse per il fatto che si trovavano in svantaggio e non riuscivano a trovare il gol. Non credo volesse spostarmi il braccio, la palla era già lontana. Oltretutto non lo vedevo, sapevo che era lì. Quando ho visto la palla, mi sono disinteressato di lui”. Per quanto riguarda il gesto di Rossi, accasciatosi a terra dopo il colpo la spiegazione è stata questa: “Ho ricevuto un pugno forte. Il dolore lì per lì c’è stato, ma non era fortissimo. La botta l’ho sentita”. Tre giornate di squalifica appaiono davvero troppe e ingiustificate vista l’entità del gesto ma il difensore del Bari la pensa così: “Non sapevo neanche che gli avessero dato 3 giornate. Però è un gesto che va fuori dall’ambito calcistico, quindi è giusto punirlo”. Marco Rossi è stato criticato e additato perché se durante ogni partita qualcuno se la prende con lui dovrà pur esserci un motivo e alla domanda se istiga o meno gli avversari risponde: “I fatti potrebbero portare a pensare questo, però non è stato assolutamente così. Con Chivu addirittura giocavano in zone completamente diverse. Pure con Ibra ieri ho avuto poco a che fare con lui”. Resta il fatto che dopo la partita non ha avuto contatti con Ibrahimovic, né per chiarirsi né per continuare la rissa, il gesto dello svedese non è stato sportivo, esattamente come non lo è stata la testata che Gattuso ha dato a Jordans durante l’andata di Champions, in ogni caso lo sport, il calcio soprattutto, è normale che possa creare tensione e eventi di questo tipo non sono del tutto inimmaginabili. Nessuno si è chiesto se per caso Ibrahimovic non abbia deciso coscientemente di trovare una “scusa attestata” per riposarsi? Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: Nesta diffidato
Non deve perdere il derby, un'ammonizione risulterebbe fatale MILAN, NESTA DIFFIDATO – Con l’ammonizione che Brighi ha inflitto anche ad Alessandro Nesta durante la partita contro il Bari e da quello che si apprende dal comunicato ufficiale emanato il 14 marzo dal giudice sportivo, Dott. Tosel, il difensore rossonero, indispensabile per la squadra almeno quanto Thiago Silva, sarebbe entrato in diffida con il conseguente pericolo di un’ulteriore ammonizione contro il Palermo che gli impedirebbe di giocare il derby. L’assenza forza di Ibrahimovic e la possibilità che nemmeno Nesta possa giocare non sono certo fattori positivi per una squadra che, prima in classifica, non può permettersi più di sbagliare. Allegri non deve perdere punti ma continuare a lottare e soprattutto a crederci. Non ultimo c’è il recupero esponenziale dell’Udinese che pressa la testa della classifica, morale alto e tanto morale che condurranno la squadra verso nuove vittorie e il Milan dovrà tenervi testa per riuscire davvero a evocare una nuova era Milan. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Inzaghi: “In rossonero anche il prossimo anno”
Dopo una stagione veramente sfortunata condizionata dal serio infortunio subito proprio un girone fa nella gara d’andata con il Palermo, torna a parlare ai microfoni di Sky Sport, Pippo Inzaghi che a 37 anni ancora ha la grinta per voler tornare protagonista con la maglia del Milan: “ Voglio restare in rossonero anche il prossimo anno, per andare a caccia del record di gol in Coppe Europee, sono sicuro di farcela.” Sulla data del suo rientro in campo però l’attaccante è cauto: “ Quest’anno tornerò soltanto quando sarò al 100%, spero di riuscirci entro fine stagione”. Il numero 9 rossonero ha anche commentato le voci su un possibile ritorno di Kakà in rossonero e del momento particolare che sta vivendo Ibrahimovic: “ Kakà? Chi non lo vorrebbe, ha costruito i miei successi più importanti con i suoi assist. Tutti li rivorremmo, ma ora gli auguro solo di star bene. Ibrahimovic? Non si tocca, sta facendo una gran stagione, mi manca il poter giocare con lui” Marco Cornacchia – www.milanlive.it
Mercato Milan, Cafu: “Ganso è un fenomeno”
Nuovi sviluppi sulla situazione di Paulo Henrique Ganso, diventato a tutti gli effetti l’obiettivo di mercato del Milan per la prossima stagione. Marcos Cafu, durante i festeggiamenti per i 25 anni di presidenza Berlusconi scherzando ma non troppo con i giornalisti ha dichiarato: “ E’ un fenomeno, è lui il numero uno in Brasile. Se Galliani me lo chiede, concludiamo l’affare in pochi minuti” . Intanto l’entourage del giocatore sta trattando con il Santos per ridurre la clausola rescissoria, inizialmente fissata a 50 milioni di euro e portarla a 25-30 milioni. Il giocatore è tornato a giocare dopo l’infortunio ed ha impreziosito il proprio ritorno in campo con un gol ed un’assist nella partita del suo Santos contro il Botafogo; il giovane trequartista è stato anche inserito nella lista di convocati della nazionale brasiliana per l’amichevole contro la Scozia. Anche Adriano Galliani è tornato a parlare del giocatore scherzando con i giornalisti: “C erto, mi sono informato sulla partita di Ganso: ha fatto un gol e un assist contro il Botafogo. Sono io a informare il mio amico Leonardo… ” Un messaggio chiaro all’Inter altra pretendente del giocatore verde-oro. Marco Cornacchia – www.milanlive.it
Milan, Cosmi: “Magari contro il Milan segneremo noi in fuorigioco”
Cosmi e il Milan, una trasferta importante MILAN, COSMI SPERA DI SEGNARE AL MILAN – Serse Cosmi, attuale allenatore del Palermo, ai microfoni di Rai Sport parla della sconfitta contro il Geona e si sofferma qualche istante anche sulla prossima giornata di campionato che vedrà lo scontro tra i rosaneri e la prima in classifica: “Sicuramente è più facile da preparare psicologicamente la gara con il Milan, ma nessuno potrebbe mai definire i rossoneri un ‘avversario che ci vuole’, nonostante l’assenza di Ibrahimovic. Magari -scherza Cosmi sul gol subito in modo irregolare – contro il Milan lo segneremo noi un gol in fuorigioco…”. Contro il Palermo sarà davvero una trasferta difficile, senza Ibrahimovic in campo la squadra dovrà convincersi, prima di tutto, di avere le stesse possibilità di vittoria, anzi, considerando lo stato di forma attuale dello svedese, potrebbe davvero essere positivo l’inserimento di un giocatore più fresco e possa portare una maggior velocità di gioco. I 3 punti che la squadra di Allegri non è riuscita a guadagnare contro il Bari dovranno assolutamente arrivare già contro il Palermo. L’Inter nel posticipo di sfiderà con il Lecce e la squadra di Leonardo non inciamperà in un altro errore come ha fatta contro il Brescia. Perdere punti in questo momento significa allontanare la speranza dello scudetto. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Allegri: “Siamo ancora a +5?
Nonostante non si possa dire soddisfatto del risultato ottenuto in casa contro il Bari, Massimiliano Allegri è comunque tranquillo per la prova dei suoi ragazzi: “ Abbiamo sbagliato in quella circostanza e siamo stati disattenti. Ma credo che per come ha giocato il secondo tempo la squadra meritasse di vincere. Credo che non sia stata una settimana fortunata, soprattutto per quello che i ragazzi hanno prodotto a Londra e oggi. Abbiamo 5 punti di vantaggio, vincendo oggi, certo avremmo allungato in classifica, ma il campionato non sarebbe comunque stato chiuso. Credo che la partita decisiva sia il derby.” Sulle prossime partite Allegri si rammarica per l’assenza di Ibrahimovic: “ A Palermo mi dispiace che non avremo Ibra, anche perché nel secondo tempo ha fatto molto bene. Troveremo altre soluzioni per giocare al Barbera. E’ un momento delicato della stagione a prescindere dal risultato di oggi. Ma rispetto al girone di andata abbiamo due punti in più.” Infine in tecnico svela una curiosità: “ La quinta vittoria di fila per me è maledetta, è tre anni che arrivo alla quinta e non riesco a vincere. Di solito ci metto un pareggio o una sconfitta. Per questo temevo la partita di oggi. Tuttavia, la squadra sta bene, ha fatto bene e dobbiamo continuare a crederci perché siamo in testa.” Marco Cornacchia – www.milanlive.it
Milan, Marani: “Era una partita che non si poteva non vincere”
Estrema delusione per Ibrahimovic, salterà anche il derby MILAN, CON IL BARI SI DOVEVA VINCERE – Ai microfoni di Radio Sportiva parla il direttore del Guerin Sportivo , Matteo Marani, raccontando le sue impressioni rispetto al pareggio tra Milan e Bari e commentando l’espulsione di Ibrahimovic dopo un gesto di stizza che, forse, avrebbe pututo evitare, nonostante questo serva a imporgli un riposo forzato di cui ha assolutamente bisogno: “Non ci sono scusanti, il Bari è una squadra praticamente retrocessa e malgrado le occasioni e la sfortuna era una partita che non si può non vincere – dice Marani – Il Milan ha buttato via un´occasione colossale, clamorosa”. Proprio sull’espulsione di Ibrahimovic afferma: “Aspettiamo di vedere, ma credo che almeno due partite di squalifica le prenderà e salterà il derby. Ha fatto una follia del tutto inspiegabile, ha accusato le critiche dure ricevute in settimana, è un momento che non sta bene, è stanco e fuori forma. Per il Milan nel derby mancherà un uomo importante”. Se dovesse davvero saltare il Derby non sarà facile per i rossoneri che contano estremamente sulla sua presenza e sulla sua capacità di aggregazione oltre che di gioco. Il primo obiettivo, però, è vincere nella trasferta di Palermo domenica 20 marzo, l’unica certezza è che lo svedese non ci sarà. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan-Bari: tabellino e pagelle
Depressione Ibrahimovic, molto criticato e ultimamente poco sostenuto Milan-Bari 1-1 39’ pt Rudolf, 36’ Cassano MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Merkel (1’ st Emanuelson), Van Bommel, Gattuso (35’ st Seedorf); Robinho (10’ st Cassano); Pato, Ibrahimovic. All. Allegri Bari (4-4-2): Gillet, A.Masiello (1’ st Rinaldi), Glik, Belmonte, Rossi; Alvarez, Codrea, Almiron, Bentivoglio; Rudolf (24’ st Kopunek), Ghezzal. All. Mutti ARBITRO: Brighi di Cesena AMMONITI: 31’ pt Bentivoglio, 21’ Gillet, 30’ st Nesta, 42’ Rossi. ESPULSO: 29’ st Ibrahimovic. UOMO PARTITA MILANLIVE: THIAGO SILVA MILAN ABBIATI – 6 Un solo intervento significativo. Non può nulla sul gol barese. ABATE – 6 Spinge con meno lucidità del solito. Forse l’esterno rossonero ha necessità di rifiatare, dopo gli straordinari con Napoli, Juve e Tottenham. NESTA – 6 Il Bari intavola la prevedibile gara difensiva, dietro c’è soprattutto da lavorare sugli anticipi. Sandro lo fa bene. THIAGO SILVA – 7 Anche nelle giornate meno brillanti della squadra il brasiliano si conferma ai massimi livelli. ANTONINI – 7 Alterna buone iniziative ad errori banali in fase di costruzione. Ma nel finale è l’uomo in più dei rossoneri. Suo il perfetto assist per il gol di Cassano. VAN BOMMEL – 6 Tanti errori di impostazione, però l’olandese tocca una miriade di palloni e recupera in fase di interdizione. Comunque positivo. GATTUSO – 6 Consueta partita di grande sostanza. Lotta come un leone per quasi tutta la ripresa in una gara maledettamente complicata per il Milan. (35’ st SEEDORF: s.v.) MERKEL 5,5 – Partecipa poco alla manovra rossonera, decisamente meglio nel finale del White Hart Lane e in altre circostanze. (1’ st EMANUELSON: 6,5 – Dinamico e lucido nelle giocate. Entra subito in partita, ora Allegri potrebbe utilizzarlo con più frequenza). ROBINHO – 5 Male nel primo tempo dove lo si vede davvero poco. L’effetto Ibra&Ro sul campionato adesso si sente di meno. (10’ st CASSANO: raddrizza una situazione divenuta difficilissima. Un bello quanto importante. Partecipa con continuità al forcing finale). PATO 5,5 – La condizione fisica c’è, ma davanti bisogna essere maggiormente cinici e cattivi. Oggi il Papero non lo è stato. IBRAHIMOVIC 5 – Dimostra di avere grande voglia di segnare e aiutare i compagni. Troppo nervoso nella ripresa, l’espulsione pesa tanto nella gara odierna e ora dovrà saltare anche Palermo. ALLEGRI 6 – E’ un Milan che spreca un’occasione colossale per staccare l’Inter. Se i suoi attaccanti non concretizzano la colpa però non può essere la sua. BARI GILLET – 6,5 Sicuro ogni volta che viene chiamato in causa. Super l’intervento sul destro di Thiago Silva. MASIELLO – 6 Tiene una posizione abbastanza avanzata, fa il suo nel primo tempo poi chiede il cambio. (1’ st RINALDI: Entra in campo quando il Milan attacca con veemenza. Partecipa positivamente in difesa, ma soffre le folate offensive dei rossoneri. GLIK – 6,5 Regge l’urto dell’offensiva milanista. In affanno con Ibrahimovic ma è favorito anche dalla giornata no dell’attacco rossonero. BELMONTE – 6 Come il suo collega di reparto tiene botta in difesa, ma sbaglia qualche appoggio in più. ROSSI – 6,5 Soprattutto nel primo tempo si mette in evidenza, brillando sia in fase difensiva che in proiezione offensiva. ALVAREZ – 6,5 Nel primo tempo il Bari sembra una squadra di metà classifica e Alvarez è uno dei giocatori più intraprendenti. CODREA – 6 Anche lui brilla maggiormente nella prima frazione, leggera flessione nel secondo tempo. ALMIRON – 6,5 Mutti lo recupero last minute ed è un rientro importantissimo per il Bari. Geometra efficace del centrocampo ospite. BENTIVOGLIO – 6 Qualche intervento rude nel primo tempo, ma anche lui disputa una gara all’altezza dell’evento. RUDOLF – 6,5 Bello il gol, incrocia in diagonale imparabilmente per Abbiati, poi non lo si vede più di tanto. GHEZZAL – 5,5 Pomeriggio difficile per lui, contro Nesta e Thiago è durissima per chiunque. MUTTI – 6,5 Per 75’ sogna una vittoria dell’altro mondo, Cassano lo riporta sulla terra ma il Bari non ruba nulla e a lui va il merito di aver messo in campo una squadra organizzata e determinata. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it
Milan: i primi 45 minuti contro il Bari 0-1
un gol che non ci voleva, Rudolf segna lo 0-1 con il Milan MILAN, I PRIMI 45 MIN CONTRO IL BARI 0-1- La partita inizia con molta tranquillità, Mutti ha messo in campo una formazione spostata molto indietro e da subito non sembrano avere un gran movimento di palla. Il possesso rimane ai rossoneri che studiano gli avversari cercando di restare nella metà campo avversaria. Già al settimo minuto arriva il primo assist di Ibrahimovic della partita per Robinho ma la conclusione non arriva. Qualche minuto dopo arriva un tiro quasi perfetto da fuori area da parte di Gennaro Gattuso, galvanizzato dal gol risolutivo contro la Juventus. Sembra che i giocatori non siano ancora entrati completamente in partita, una ripartenza di Bentivoglio permette al Bari di trovare il primo tiro in porta della partita, deviato prontamente da Gattuso ma che non avrebbe impensierito Abbiati. Un attacco formato proprio come avevamo previsto ieri dopo la conferenza stampa: Pato dietro Ibrahimovic e Robinho, un Pato che prova fin dall’inizio qualche tiro in porta e qualche bella ripartenza ma per il momento faticano a trovare la luce tra i difensori del Bari e la porta di Gillet. Il ritmo è ancora basso, dopo le critiche ricevute durante tutta la settimana ci si aspettava un Milan più aggressivo ma non è da escludere il fattore stanchezza per una squadra che sta lottando con tutte le sue forze dall’inizio del campionato. Al 23esimo arriva un’azione di vera cattiveria di Ibrahimovic che mostra il suo talento contraddicendo le malelingue che l’hanno dipinto come troppo stanco per giocare, un movimento perfetto su cui arriva Gillet prima di Pato e il gol non arriva ancora. Altro errore di Pato che cerca l’assist per Ibrahimovic, qualche minuto dopo la parata di Gillet, ancora niente e i rossoneri fremono sugli spalti. Al 27esimo finalmente Brighi fischia una punizione al limite dell’area a favore dei rossoneri che batte Ibrahimovic, un calcio perfetto e fortissimo, Gillet si trova sulla traiettoria e para. Non abbiamo mai segnato su punizione da inizio campionato. Non è il solito Milan, molto macchinoso e un po’ impreciso. Questi 3 punti sarebbero fondamentali perchè salendo a +7 sull’Inter il morale e la fiducia crescerebbe ulteriormente e lo scudetto sarebbe davvero molto molto vicino. I rossoneri devono trovare più velocità e maggior ampiezza e verticalità, questa partita va vinta e anche Allegri sta chiedendo proprio questo ai suoi ragazzi. Al 39esimo però arriva la punizione battuta da Almiron, un passaggio filtrante verso Rudolf, lasciato completamente solo, Abbiati non arriva e il Bari è in vantaggio per 1 a 0. Le occasioni per il pareggio del Milan arrivano più volte ma la sfortuna perseguita o rossoneri che non riescono a concretizzare. Sembrano stanchi e il gioco è troppo lento. Fine primo tempo, nel secondo bisognerà cambiare marcia. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan-Bari: le formazioni ufficiali
Non ci sono novità nelle formazioni ufficiali di Milan e Bari che alle 12.30 si sfideranno allo stadio San Siro. Allegri lancia Merkel dal primo minuto e conferma Pato con Robinho e Ibrahimovic, lasciando Cassano inizialmente in panchina. Nel Bari la coppia d’attacco sarò formata dall’ungherese Rudolf e dall’algerino Ghezzal con il rientro a centrocampo per Almiron e Alvarez. Le formazioni: Milan (4-3-1-2): Abbiati, Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini, Gattuso, Van Bommel, Merkel, Robinho, Pato, Ibrahimovic. A disposizione: Amelia, Zambrotta, Yepes, Bonera, Flamini, Seedorf, Cassano. All. Allegri Bari: Gillet, A.Masiello, Glik, Belmonte, Rossi, Alvarez, Codrea, Almiron, Bentivoglio, Rudolf, Ghezzal. A disposizione: Padelli, Parisi, Donati, Kopunek, Castillo, Huseklepp, Okaka. All. Mutti Marco Cornacchia – www.milanlive.it