L’andata del quarto di finale di Champions League tra Milan e Barcellona, si conclude con un pareggio a reti inviolate.
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Arsenal-Milan, Gibbs ci crede: 4-0? Non vedo perchè non possiamo farlo noi
ARSENAL MILAN – “Dobbiamo crederci, altrimenti non dovremmo nemmeno scendere in campo. Se loro ci hanno battuto 4-0, non vede perché noi non possiamo fare altrettanto
Calciomercato Milan, Muriel: ecco il dopo Pato
CALCIOMERCATO MILAN PATO MURIEL / Pato -Milan: siamo ai titoli di coda. La fantomatica goccia che ha fatto traboccare un vaso strabordante già da parecchi mesi, pare essere l’ennesimo infortunio che ha costretto l’attaccante brasiliano ad abbandonare il campo da gioco durante Milan-Juventus (peraltro dopo una prestazione decisamente insufficiente)
Udinese – Milan: salviamo il secondo posto?
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Primavera – Le pagelle del Derby
Ci teniamo a sottolineare che la Roma di Alberto De Rossi è l’unica squadra del campionato primavera ad essere imbattuta, dopo undici giornate. Ecco le pagelle del Derby: – Pigliacelli 6 : Indeciso sulle uscite a palla alta, raccoglie 3 gol sui quali comunque non ha sempre colpa. Fa degli otttimi intervente, ma ci vorrebbe un po’ più di convinzione. – Nego 6 : Molto bene nel primo tempo, in chiusure e spinta sulla fascia. Un po’ meno bene nel secondo, dove sbaglia qualche palla in impostazione. Ottima in ogni caso l’intesa con Caprari. – Ceccarelli 6 : Non all’altezza di Nego, ma considerando che ha tre anni meno di Nego, per lui c’è più di qualche margine di miglioramento. – Romagnoli 6.5 : È il più giovane in campo, ma dimostra una grande personalità, nonostante nel finale si faccia trovare impreparato anche lui. – Barba 5.5 : Con l’assenza di Rosato dovrebbe dirigire lui la difesa. Lo fa bene, a tratti, nel primo tempo, ma si rilassa nel secondo, un po’ come farà tutta la squadra. – Vivani 5.5 : Sotto tono rispetto alle ultime gare. È naturale avere una piccola flessione anche per i campioni come lui. – Caprari 6.5 : Spinge tantissimo nel primo tempo, offrendo l’assist del 2 a 1 per Leonardi e andando in rete per il 3 a 1. – Verre 7 : Lotta tantissimo in mezzo al campo, fornendo anche una prestazione di qualità. Ottime le giocate di prima intenzione. Ovviamente ha un calo nel secondo tempo, ma è uno dei migliori – Leonardi 7.5 : il migliore in campo. Lotta su ogni pallone, spesso reggendo da solo il peso dell ’attacco romanista. Segna un gol di rapina e sfiora la doppietta. – Ciciretti 7 : Ottimo nel primo tempo: trova tanto spazio tra le linee avversarie, andando a sbloccare il derby nei primi minuti. Nel secondo tempo si vede poco e lascia spazio a Massimo. – Piscitella 7.5 : Prestazione perfetta sull’out di sinistra. È suo l’assist che sblocca il derby. Ilary non lo vede mai. – Massimo 6 : Gioco poco, ma entra con grinta e personalità. – Tallo 6 : Appena rientrato da un infortunio, non si poteva chiedere di più. – Sabelli 6 : Entra nel momento peggiore della partita. Non ha molte colpe.
Anche Ibra nella Top Ten TMW della 12^ giornata
© foto di Federico De Luca Giornata ricca di prodezze, vincono Roma, Juventus, Inter, Parma, Chievo, Genoa e Cesena. Non vanno oltre il pari: Lazio, Milan e Atalanta. La classifica si fa di nuovo corta e la squadra di Luis Enrique ci ha fatto divertire tanto nel posticipo con il Lecce. Questa settimana nella Top Ten TMW troviamo: Osvaldo: Sembra il Re Leone anche fisicamente, si danna l’anima e segna una rete regolare che gli viene annullata, ma roba da cineteca, ottimo per volontà e qualità, cresce di partita in partita. Volenteroso Pepe: Apre le danze con un gol di testa per una Juventus nuova, con tanta corsa e praticità unica, lui si cala bene nel personaggio e di scaricare il contakilometri non si mette mai paura, finalizzazione compresa. Utile Coutinho: da oggetto misterioso a baby da coccolarsi, segna una rete importante e bella per preparazione e conclusione, lo scopriamo anche faticatore perché non disdegna la fase difensiva. Trasformista Ibrahimovic : si cala nella parte del trequartista sempre meglio, con passaggi precisi e strappi importanti in una gara che però è segnata anche dalla sfortuna, però se mantiene questa forma non c’è problema. Pungente Marchetti: quando un portiere è il primo della classe qualcosa non ha funzionato a dovere, ma lui stavolta ci mette una pezza, e quando pensi sia finita al 94′ minuto fa il miracolo su Lavezzi e un punto fa bene alla Lazio. Invalicabile Parolo: prepara le polveri per tutta la partita, poi sul finire decide che è il caso di esplodere un destro bello e preciso che toglie il ragno dal sette, nulla può fare Gillet perché metterla in quel punto è contro le leggi della fisica. Cecchino Pellissier: parlare di digiuno sembra un affronto per questo straordinario lavoratore da area di rigore, infatti segna di nuovo, e poi ci mette tanta grinta che non guasta mai per dargli l’oscar per una prestazione di grande livello. Maturo Veloso: si è ritrovato dopo un anno di alti e bassi, lui ha tutto per far bene, atletico e tecnico nello stesso tempo, segna una bella rete con un destro da fuori area, e a centrocampo detta legge. Volante Biabiany: corre veloce e lo sapevamo da sempre ma che fosse anche migliorato in zona gol ce lo sta dimostrando con i fatti, segna una rete delle sue e si procura il calcio di rigore, meglio non si può. Pendolino Denis: ci ha preso gusto. Segna, sgomita e finalmente ha trovato l’ambiente giusto per esplodere definitivamente, sarà Bergamo o una squadra che gioca sfruttando al meglio le sue doti, ma che numeri. Cannoniere
Abbiati blinda la difesa rossonera: “A Roma la svolta”
Dopo un inizio negativo, la difesa rossonera sta via via ritrovando la strada maestra e sta migliorando la propria media quanto a gol presi: un’inversione di rotta che sta coinvolgendo un po’ tutto il pacchetto arretrato del Milan , che può dire finalmente di aver ritrovato anche il miglior Abbiati . Dopo un paio di indecisioni grossolane, l’estremo difensore rossonero è tornato sui suoi livelli e come sia uscito dal momento negativol lo spiega egli stesso: “In questi momenti è importante la famiglia che ti aiuta a restare sereno e tranquillo. Ma mi dà una mano anche il mio carattere piuttosto freddo di fronte alle difficoltà. E poi aiuta la considerazione che alti e bassi sono normali nella carriera di un calciatore, come in ogni altro aspetto della vita” . La svolta della stagione, secondo Abbiati, è arrivata a Roma, quando l’estremo difensore fu protagonista di una prestazione super: “Per noi era determinante ottenere quel successo contro una squadra che era in risalita in classifica” . Articoli correlati: Milan, la riscossa dei nuovi acquisti Aquilani e Nocerino Antonio Cassano operato: intervento riuscito, il comunicato ufficiale You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.
l’ EDITORIALE del Martedì
RADIO MILAN DAY : è on line la nuova puntata di Milan(O)logy. Il talk show di Stefania Muzio, con ospiti Massimo Bambara, Marco Brucculeri e Massimo Reginali, tratta la strettissima attualità in casa Milan rispondendo alle domande provenienti dalla nostra Community e dalla nostra pagina facebook . Il “mal di pancia” di Ibrahimovic, il “nuovo” Boateng, le “sirene spagnole” per Thiago Silva, gli spalti semi-vuoti di San Siro… fino ad arrivare alle prospettive sul prossimo incontro interno con il Palermo. Per ascoltare la puntata clicca QUA Perdonatemi, ma ancora non mi è passato il disagio per Torino. Non sto qui a dare colpe a nessuno. Non l’ho mai fatto, e per amor di maglia preferisco non cercare capri espiatori. Ma è un dato oggettivo che il Milan di Torino è stato troppo brutto per essere vero. Roba da non credere. Da che seguo il Milan coscientemente (e sono ormai 25 anni, più o meno), faccio fatica a ricordare una trasferta dalla quale si tornava senza aver fatto un tiro in porta. Ed a parer mio, è proprio da questo dato che bisogna ripartire. Il Milan ha bisogno di ritrovare la sua identità di squadra votata all’attacco. Allegri, che nonostante tutto non è un difensivista, deve andare in terapia per lasciare la coperta di Linus: il 4-3-1-2 non può essere un dogma. Se mancano giocatori fondamentali per metterlo in pratica, bisogna avere il coraggio di cambiare, di osare. E’ il tecnico campione d’Italia, cosa non da tutti, e può permettersi il lusso di sbagliare: la critica e i tifosi perdonano molto più facilmente uno 0-4, nel quale hai provato qualcosa di nuovo, piuttosto che una prestazione come quella di sabato scorso. I giocatori per cercare nuove soluzioni – che non siano rivoluzioni copernicane, non ce n’è bisogno – ci sono… ( continua )
un big match da capogiro
INFO DI SERVIZIO – Questa sera, su Milan Day, sarà possibile seguire la DIRETTA STREAMING di Napoli-Milan ( esclusiva riservata a tutti gli utenti registrati MD ) Una sfida da brividi. Una sfida entusiasmante. Una sfida che darà risposte importanti ad un campionato che vede Inter e Roma in difficoltà e una Juve nuova che ancora deve dimostrare tutto. Andrà in scena al San Paolo un big match dalle mille aspettative. Il pubblico sarà quello delle grandi occasioni: 60.000 mila spettatori previsti. In campo scenderanno talenti allo stato puro come Cavani, Hamsik, Cassano e Pato. In panchina si confronteranno allenatori con metodi diversi, ma vincenti allo stesso modo. In sintesi, questo sarà Napoli – Milan. Si parla già di sfida – scudetto. Si parla di sfida ad alto livello, come non si vedeva dagli anni ’80. Ed è lo stesso Adriano Galliani a Radio Kiss Kiss a parlarne. “La Champions al Milan e lo scudetto al Napoli? Firmo tutta la vita…”. Prosegue elogiando la squadra di Mazzarri: “ Il Napoli è tornato finalmente ai suoi livelli, ricordo le grandi sfide negli anni Ottanta, partite fantastiche, con Maradona, Careca, Giordano, Gullit, Van Basten e Baresi: sfide memorabili. Il calcio italiano ha bisogno del Napoli, tornato finalmente ai vertici assoluti”. Insomma assolute parole di elogio per la squadra di Mazzarri. A questa sfida mancheranno al Milan due pedine importanti: Ibrahimovic e Boateng. Al loro posto saranno schierati due degni giocatori, come Pato e Seedorf. Per il resto la formazione è fatta, con l’unico ballottaggio tra Zambrotta e Antonini, ma sembra in netto vantaggio il primo. Dopo la buona prova contro il Cesena in campionato e contro il Manchester City di Mancini in Champions League, ora per il Napoli è il momento di dimostrare realmente se è in grado di competere con tutte le squadre, ma soprattutto se è in grado di gestire il doppio impegno (Coppa-Campionato). In conferenza stampa Mazzarri dice: “Vorrei una prestazione come quella del secondo tempo a Manchester, senza timori reverenziali come li abbiamo avuti nei primi 45′ in Champions”. Niente paura, quindi. Certo, con il Milan la differenza c’è ma, come sottolinea lo stesso tecnico, rispetto allo scorso anno il Napoli si rinforzato. “Il gap con loro si è ridotto rispetto al passato, soprattutto per quanto riguarda la mentalità” … ( continua )