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Xabi Alonso, il Milan sogna il mediano campione d’Europa

SONDAGGIO ULTIME VOCI: DESTRO IN, ROBINHO OUT, SARESTE D’ACCORDO? Invio richiesta in corso ‘); 09:45 Italia, De Rossi: “La partita è finita al 60’…” 00:05 Italia, Montolivo: “C’è grande rammarico e tanta delusione” 01/07 Italia, Prandelli: “Il mio futuro è scritto” 01/07 Italia, Bonucci: “La Spagna ha meritato, ma perdere così fa male” 01/07 Italia, Chiellini: “Spagna superiore a noi, ma c’è tanto rammarico” 01/07 Abete: “Nessun problema con Prandelli, vogliamo aiutarlo nel progetto” 01/07 Italia, Monti: “Orgogliosi di questi ragazzi” 01/07 Italia, Buffon: “Perso contro i più forti” 01/07 Italia, Prandelli: “Loro più freschi fisicamente” 01/07 Top Xavi, Flop Busquets. Italia-Spagna 0-4: le pagelle iberiche 02.07.2012 09:45 di Matteo Bursi    articolo letto 1274 volte Fonte: Corriere dello Sport © foto di Daniele Buffa/Image Sport C’è e continua a rimanere il nome di Xabi Alonso in cima alla lista del taccuino di Via Turati

Montolivo: "C’è grande rammarico e tanta delusione"

SONDAGGIO ULTIME VOCI: DESTRO IN, ROBINHO OUT, SARESTE D’ACCORDO? Invio richiesta in corso ‘); 09:45 Italia, De Rossi: “La partita è finita al 60’…” 00:05 Italia, Montolivo: “C’è grande rammarico e tanta delusione” 01/07 Italia, Prandelli: “Il mio futuro è scritto” 01/07 Italia, Bonucci: “La Spagna ha meritato, ma perdere così fa male” 01/07 Italia, Chiellini: “Spagna superiore a noi, ma c’è tanto rammarico” 01/07 Abete: “Nessun problema con Prandelli, vogliamo aiutarlo nel progetto” 01/07 Italia, Monti: “Orgogliosi di questi ragazzi” 01/07 Italia, Buffon: “Perso contro i più forti” 01/07 Italia, Prandelli: “Loro più freschi fisicamente” 01/07 Top Xavi, Flop Busquets. Italia-Spagna 0-4: le pagelle iberiche 02.07.2012 09:30 di Matteo Calcagni    articolo letto 961 volte Fonte: tuttoeuropei.com © foto di Daniele Buffa/Image Sport Riccardo Montolivo, centrocampista dell’Italia, ai microfoni delle Rai ha spiegato l’amarezza dello spogliatoio azzurro: “Abbiamo perso una finale di un Europeo per 4-0 e le facce non possono essere diverse

Preziosi: "Destro, per trattare servono diritti sportivi"

SONDAGGIO ULTIME VOCI: DESTRO IN, ROBINHO OUT, SARESTE D’ACCORDO? Invio richiesta in corso ‘); 00:05 Italia, Montolivo: “C’è grande rammarico e tanta delusione” 01/07 Italia, Prandelli: “Il mio futuro è scritto” 01/07 Italia, Bonucci: “La Spagna ha meritato, ma perdere così fa male” 01/07 Italia, Chiellini: “Spagna superiore a noi, ma c’è tanto rammarico” 01/07 Abete: “Nessun problema con Prandelli, vogliamo aiutarlo nel progetto” 01/07 Italia, Monti: “Orgogliosi di questi ragazzi” 01/07 Italia, Buffon: “Perso contro i più forti” 01/07 Italia, Prandelli: “Loro più freschi fisicamente” 01/07 Top Xavi, Flop Busquets. Italia-Spagna 0-4: le pagelle iberiche 01/07 Top nessuno, Flop Chiellini

Raiola misterioso su Ibra: "Resta? Dipende dal club…"

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Abete, do’ otto a questa Italia

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Incontro Roma-Genoa: si è parlato anche di Destro?

SONDAGGIO ULTIME VOCI: DESTRO IN, ROBINHO OUT, SARESTE D’ACCORDO? Invio richiesta in corso ‘); 23:10 Italia, Monti: “Orgogliosi di questi ragazzi” 22:59 Italia, Buffon: “Perso contro i più forti” 22:47 Italia, Prandelli: “Loro più freschi fisicamente” 22:44 Top Xavi, Flop Busquets. Italia-Spagna 0-4: le pagelle iberiche 22:38 Top nessuno, Flop Chiellini

Granqvist verso lo Zenit

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H&M, dopo Boban, Milano torna a vendere moda: ecco chi è Hachim Mastour

SONDAGGIO ULTIME VOCI: DESTRO IN, ROBINHO OUT, SARESTE D’ACCORDO? Invio richiesta in corso ‘); 22:04 LIVE TE – Spagna-Italia 2-0 – Thiago Motta si fa male: azzurri in 10 20:05 Scolari: “L’Italia mi ricorda il Brasile del Penta” 19:51 Germania, Netzer attacca: “Lahm e Schweinsteger non sono veri leader” 19:34 Spagna, Juan Carlos non ci sarà 19:18 Casillas imbattuto nelle finali giocate in carriera 19:04 K.

ESCLUSIVA MN – Durante: "I talenti non sono solo in Brasile. Tevez? Ci vorrebbe ‘San Galliani’…"

© foto di Nicolo’ Zangirolami/Image Sport Il calciomercato europeo, da qualche anno, guarda molto soprattutto in sudamerica. Il Milan ad esempio, è storicamente stato un club molto attento ai vari talenti, soprattutto brasiliano. Per avere un quadro maggiormente chiaro su questo e molto altro, abbiamo contattato in esclusiva Sabatino Durante , agente FIFA e massimo esperto di calcio sudamericano. Cerchiamo subito di approfondire il tema del mercato rossonero. Cosa avrebbe bisogno il Milan per ‘staccare’ la Juventus e fare il salto di qualità in Europa? “Ho rispetto estremo nei confronti di Galliani e Braida e non mi permetto di dare consigli. Ho fatto alcuni nomi ai diretti interessati ma rimangono in privato”. La trattativa più gettonata e quella di Tevez. Come andrà a finire? “Partiamo dal fatto che io non sono grande estimatore dell’argentino, lo considero un buon giocatore ma non un fuoriclasse, comunque credo che possa essere una scelta positiva. Io però non sono ottimista sulla conclusione dell’affare perché conosco bene l’entourage di Tevez, sin dai tempi del Corinthias e sono molto legati ai fattori economici. Se Galliani riuscirà a convertire la voglia di denaro in voglia di blasone, bisognerà chiamarlo ‘San Galliani’”. Secondo lei è più difficile convincere il City ad accettare le condizioni economiche imposte dal Milan o lo staff del giocatore? “Naturalmente credo sia più difficile che il City accetti certe condizioni, anche se bisogna dire che per Tevez non vedo grandi alternative al momento. Il Psg sembra tirarsi fuori, ci sarebbe il Boca Juniors, ma costa troppo. Il Milan ci sta puntando e ha dimostrato di saper gestire certe teste calde in passato”. Nelle ultime ore si parla anche di un assalto del Milan su Keita, che si libererebbe a zero in estate… “Nonostante l’età credo possa dare ancora tanto e penso sia una pista percorribile, con i tempi che corrono non si può spendere molto. Credo comunque che il Milan debba fare qualcosa anche a sinistra, visto la situazione di Taiwo”. A proposito, in Brasile si potrebbe trovare qualcuno adatto al ruolo? “A sinistra in questo momento c’è poco”. A centrocampo invece? “Ormai il Brasile è una bottega molto cara. Nei paesi limitrofi, come Cile o Uruguay si compra la stessa qualità e con un prezzo nettamente inferiore…”. Se le facessi il nome di Casemiro, molto cercato in Europa, cosa mi dice? “Leggo che si parla di un fuoriclasse, ma non lo è. Lui è un mediano molto fisico che sa anche inserirsi in zona gol, ma ormai pensa di essere un fuoriclasse a 19 anni. Se continua così è meglio che se ne stia a casa, anche perché non ha fatto ancora nulla, visto che negli ultimi mesi ha giocato in modo pessimo”. Non ha quindi dei giocatori brasiliani da ‘consigliare’ ai tifosi rossoneri? “Io conosco sia il calcio europeo che quello sudamericano ed in particolar modo quello brasiliano. I brasiliani credono che basti solo il talento, ma non è così. Se prendi Neymari, che ha un grandissimo talento e lo metti a Bologna, io credo che giochi Di Vaio, sembra un paradosso ma è così. In Brasile si gioca un calcio completamente diverso, con diversi uno contro uno, che i nostri allenatori non permettono ad esempio. L’Universidad di Chile, ha vinto soprattutto perché ha un allenatore molto in gamba”. Ganso invece? E’ pronto per l’Europa? “Lui è un’altra cosa, un fuoriclasse assoluto. L’unico problema è la sua fragilità fisica, ma non sta a me dire se avrà molti infortuni in futuro. Si dice spesso che gioca da fermo, ma quando uno fa ‘cantare’ la palla come lui, ha poca importanza. Nemmeno Pirlo correva molto, ma è bellissimo vederlo giocare, così come Liverani. Ganso anche al 30%, quando l’ho visto la prima volta nel torneo di Viareggio, rendeva moltissimo”. Crede che ci siano ancora speranze per vedere Ganso in rossonero? “Io sono stato in sede parecchie volte e credo proprio non si possa fare, perché si parla di una cifra vicina ai 40-45 milioni di euro. Credo comunque, che a giugno vada via, sempre se in questi sei mesi non si infortuni. L’Anzhi è su di lui, ma è un po’ restio ad andare in quel campionato. Lui è pronto per l’Europa”.

Durante: "Paulinho? La speranza è l’ultima a morire, Ganso piaceva ma dopo il Lodo Mondadori…"

SONDAGGIO NUOVO ATTACCANTE A GENNAIO, CHI PRENDERESTE? ‘); 20:25 Roma, Burdisso: “Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicino” 20:23 Napoli, per giugno si punta il peruviano Farfan 20:16 ESCLUSIVA TMW – Pavia, Pergolizzi: “Serve più determinazione” 20:14 Sonetti: “La Fiorentina può dimostrare che ha una rosa all’altezza” 20:07 Paolillo, riforma Noif ad hoc per Lotito 20:05 Cagliari, fra i convocati per l’Inter non c’è Cossu 20:00 Napoli, già venduti 51mila biglietti per il City 19:57 Novara: a Genova con cerotti e orgoglio 19:56 Lega: Inter chiede dimissioni Beretta 19:48 Ag. Romulo e Dedè: “I primi di dicembre sapremo qualcosa” 18.11.2011 20:30 di Federico Gambaro    articolo letto 3 volte Fonte: tmw In esclusiva per SpazioCalcio, Ruggiero Daluiso ha contattato il noto agente FIFA in Brasile, Sabatino Durante, per discutere sul futuro dei giovani talenti brasiliani (Neymar, Ganso, Casemiro, Paulinho e Uvini). Ecco un estratto dell’intervista con riferimento ai nomi che circolano in ottica Milan: Paulinho-Milan. Un matrimonio che andrà a buon fine? “La speranza è l’ultima a morire. Al Milan piace il calciatore, il Brasile è una bottega cara. Paulinho è un buon giocatore, lo stesso tipo di calciatore, stesso livello, se lo vai a prendere in Cile lo paghi 1.500.000 euro… in Uruguay 4 milioni, in Argentina 10-12 milioni… in Brasile lo stesso 10-12 milioni (costo del brasiliano, ndr). Una volta, 5-6 anni fa, io vidi un orologio a Ginevra… costava 7 mila euro, non riuscii a comprarlo perchè la gioielleria chiudeva. Il giorno dopo ero in Polonia a Cracovia nella miglior gioielleria della città, comprai lo stesso orologio per 1.800 euro (che risparmio). Quell’orologio lo porto spesso al polso. Stesso discorso per il calcio”. Chi tra Ganso e Casemiro riuscirà ad approdare in Italia? E nel caso, in quale club? “Ganso è troppo caro per le casse dei nostri club. Casemiro non la prende più (la palla naturalmente) da molto tempo e le nostre squadre si sono accorte che è un buon giocatore e nulla più. Ma il Sao Paulo lo valuta sempre una fortuna (20 milioni di euro, ndr), ergo in Italia non viene… poi mai dire mai”. Quindi smentisce l’interessamento del Milan nei confronti di Ganso e della Roma nei confronti di Casemiro? Solo voci di corridoio? “Il Milan era molto interessato a Ganso ma dopo il lodo mondadori addio sogni di gloria… ma già era complicato prima comprare Ganso. Ganso è titolare del Santos, della Selecao, ha vinto un Paulistao, una Copa Libertadores. Per questo motivo e per le sue doti tecniche costa tanto. Difatti Galliani dice che non siamo più un ristrante di lusso ma una pizzeria”. TMW Magazine sta arrivando! Vuoi essere il primo a leggerlo? Registrati! Stampa la notizia Invia ad un amico Accesso mobile Altre notizie – Calciomercato Milan   18.11.2011 20:30 – Durante: “Paulinho? La speranza è l’ultima a morire, Ganso piaceva ma dopo il Lodo Mondadori…”   18.11.2011 18:30 – Per Tevez c’è chi crede nel derby   18.11.2011 18:15 – Laudisa: “Tevez? Al Milan potrebbe rilanciarsi”   18.11.2011 17:45 – Aquilani: “De Rossi? Rimane alla Roma”   18.11.2011 17:00 – Allegri: “Il mercato? Variabile, come le stagioni”   18.11.2011 15:30 – Domani Braida visiona Amaral e Rodriguinho. Pronta l’offerta per Paulinho   18.11.2011 11:45 – Il Milan è interessato a Mattia Destro   18.11.2011 11:15 – Milan, pronta l’offerta per il prestito di Paulinho   18.11.2011 09:15 – Dg Cesena: “Mutu al Milan solo se…”   18.11.2011 08:30 – Amauri si candida per la maglia rossonera   17.11.2011 23:30 – Spalletti: “Nainggolan? Sono solo voci”   17.11.2011 23:00 – Maxi Lopez-Milan, ecco la quota   17.11.2011 22:45 – Ag. Amauri: “Già scelta la destinazione, manca solo l’accordo economico”   17.11.2011 22:30 – Manchester United in pole per Eriksen   17.11.2011 22:00 – Ag. Abidal: “Il rinnovo tarda e aumenta il rischio di un allontanamento dal Barça” Altre notizie   18.11.2011 20:30 – Durante: “Paulinho? La

SCOPRIAMO IL ROSSONERO – El locro e quel filo invisibile…

Dal vivaio vi presentiamo Alessio Innocenti nella rubrica scopri amo il rossonero. Il centrocampista italo-argentino si ispira a Mascherano sognando Gattuso… Redazione MilanNews Una terra così lontana, due popoli così vicini. Agli inizi del 900 un’ondata di italiani è emigrata in Argentina, più precisamente nella città straniera con il maggior numero di italiani, la Grande Buenos Aires. Nella seconda metà del XIX secolo probabilmente qualche antenato di Alessio Innocenti avrà arricchito la percentuale di italiani che hanno cercato fortuna in SudAmerica. Nel febbraio del 1993 viene alla luce un “porteños”, Alessio appunto. Il nome non lascia dubbi, le origini sono assolutamente italiane. I due popoli comunicano seppur distanti migliaia di chilometri e iniziano a farlo grazie agli scopritori della stessa America. Questa volta Amerigo Vespucci non centra niente e l’attraversata Atlantica non è stata compiuta grazie alle tre caravelle. Il filo invisibile che lega le due nazioni non è nient’altro che lo sport più amato al mondo. Un grazie speciale va così ai genovesi che hanno portato un pallone a La Boca, quartiere di Buenos Aires, e insegnato quello che sarebbe diventato il gioco più divertente del mondo. Sì, perché Alessio inizia a divertirsi presto senza sapere di essere una pietra grezza da lavorare. Nella terra di Maradona e Messi, il piccolo italo-argentino non poteva che iniziare nel ruolo di seconda punta, con quel ” dies ” sulle spalle. Il tempo scorre e la passione per il calcio cresce con lui. Con la famiglia compie il viaggio che spesso ti riporta alle origini, una voce interiore che riconduce alla base la famiglia Innocenti. Una voce da seguire e ascoltare senza porsi domande, senza sapere le dolci risposte che ti sussurrerà all’orecchio, ai più piace definirlo “destino”. Quel filo rosso invisibile, di cui parlavamo, è lo stesso che lega Italia e Argentina, si chiama fútbol , calcio appunto. IL BEL PAESE – Con il nuovo millennio, il Vecchio Continente, nel 2000 arriva in Italia. Quale modo migliore per integrarsi e fare amicizie se non attraverso il gioco? Giunto ad Aqui Terme si iscrive nella società del paese (l’Aqui Calcio) per proseguire nel disegno che inconsciamente stava portando avanti. I suoi piedi andavano e come mani continuavano a tessere quel percorso invisibile. BUENOS AIRES – AQUI TERME – TORINO – Basta poco per essere notato, il ragazzino sa trattare la pelota e così dopo solo un anno bisogna spostarsi nuovamente. Senza troppe domande, senza alcuna risposta, sempre seguendo il rosso e invisibile filo… In Piemonte ad accoglierlo c’è una delle squadre più gloriose del calcio italiano, il niño senza saperlo viene allenato subito da un maestro. Silvano Benedetti, ex difensore, cresce nelle giovanili del Torino, per tornare da dirigente e occuparsi del settore giovanile proprio nel 2001. Insieme a lui, la figura di un altro ex difensore sarà importante, quella di Antonio Comi, coordinatore tecnico del settore giovanile e scopritore di un certo Angelo Ogbonna, nonché padre dell’attuale compagno di primavera Gianmario. CASA DOLCE CASA – Naufragar m’è dolce in questo mare , scrive Leopardi ne “L’infinito”, specialmente se ti conduce a Milano. Questa volta però non è sogno o immaginazione come sottendeva il poeta di Recanati ma “Alessio Innocenti è qui” , come direbbe, in modo meno filosofico Raffaella Carrà. Carramba! Nove anni di Milan, un piccolo diavolo insomma. El locro , questo il soprannome che gli vogliamo regalare. Locro perché piatto tipico argentino, Locro perché personaggio della mitologia greca figlio di Zeus, Locro perché per assonanza ricorda ” loco “, pazzesco. Nella città della “milanesa” (bistecca in argentino) trova preparatori che ne affinano la qualità e lo aiutano nella crescita umana e sportiva. Sì perché el locro, è un ragazzo molto umile, con la testa sulle spalle e i piedi ben piantati a terra. Lavoro e studio per coltivare  il proprio futuro perché Alessio lo sa, sono in pochi gli eletti che arriveranno, così non c’è motivo per fare inutili voli pindarici. Testa sulle spalle, Alessio cresce e matura affiancato da professionisti come Angelo Castellazzi (nel team di Leonardo, all’Inter prima e al PSG ora) Giovanni Stroppa, Stefano Eranio, l’ex allenatore Carmine Nunziata e l’attuale tecnico della primavera Dolcetti senza dimenticare chi più di tutti ha creduto in lui, Giovanni Galli. PEQUENO SUENO – Nel segno dei difensori, perchè nel suo cammino è stato importante un altro ex defensor campione del mondo nel 1986, Jose Luis Brown, compagno di un certo piede d’oro e mano di Dio. L’icona argentina Diego Armando Maradona, el dies. Nel 2008, a soli 15 anni, proprio el tata lo convoca per un torneo nell’Under 17 della Selección. Il triangolare vedeva nell’ Uruguay e nel Cile le altre due nazionali partecipanti, quel Cile che in fondo ha nel cuore… Di due anni più giovane rispetto al resto della banda, paga un fisico ancora poco robusto ma gioca al fianco di calciatori oggi affermati tra i quali spicca el coco , l’ex River Plate e attuale trequartista della Roma, Erik Lamela. DEFINITIVAMENTE VOLANTE – La prima stagione a Milano la trascorre giocando come difensore centrale per poi trovare la giusta consacrazione davanti alla difesa. Le sue doti crescono come normale quando “sei nelle mani” di professionisti e nel 2006 arriva anche il gradito riconoscimento di miglior giocatore nel torneo “Niccolo Galli” in scena a Firenze. A premiarlo Ciro Ferrara e Luciano Spalletti. Negli anni alcuni club, italiani e stranieri, per lo più spagnoli, si sono interessati al ragazzo che adora il Milan e non vuole rompere quel filo che lo ha vestito di rossonero. Per questo rimane nella sua casa, per questo non si cura di loro, lavora e migliora. Le cronache locali, ai tempi dei giovanissimi di mister Rubagotti, lo definivano il nuovo Pirlo per la sua posizione in campo e per la personalità con la quale da il la all’azione offensiva, certo è che Pirlo è un pianeta lontano anni luce e l’italo-argentino lavora sodo per provare a divenire una costola del numero 21. Le sue caratteristiche lo rendono un centrocampista moderno, con il tempo ha sviluppato una buona fisicità (1.79 per 74 kg) educando allo stesso tempo entrambi i piedi. Simile per struttura fisica a Gattuso, trova nel ringhio più famoso un buon esempio da seguire soprattutto per umiltà e abnegazione al lavoro. In questa stagione sta trovando continuità sul terreno di gioco, in nove presenze ha realizzato un gol nel 3 a 0 casalingo contro l’Albinoleffe. Morbidamente ruvido, ringhia sugli avversari in fase di non possesso palla mentre si trasforma in elegante play in fase di possesso. Faro. Spegne gli avversari e accende i compagni. La figura del volante è cambiata da quando Pirlo fu spostato dalla trequarti alla cabina di regia. Oggi, per cavalcare questa moda si snaturano centrocampisti che perdono la bussola e non rendono né in fase di costruzione né in quella di interdizione. Alessio, nonostante il suo passato da dies, ha alle spalle anche stagioni da difensore centrale. In media res stat virtus, detto fatto. La mediana è la sua prateria preferita, dove rincorrere gli avversari e lanciare i propri compagni. Con la garra tipica degli argentini e l’acume tattico appreso nel Bel Paese. La strada è lunga ma il ragazzo vuole seguire quel filo invisibile che lo conduce verso il suo destino aiutato da una maturità fuori dal comune per un giovane di 18 anni. La strada è lunga, tanto quanto quella che separa Buenos Aires da Milano, lui non se ne cura, lavora lavora e lavora. Abbiamo scritto tanto, quasi un libro. Lo stesso libro contiene due fogli, vita e sogni. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare… Ora è tutto nei tuoi piedi. Buena suerte locro!

Milan, Antonini a ruota libera: Io e Abate a questi livelli grazie a Leonardo e…Allegri

Nel quadrato Milan di Massimiliano Allegri si parla sempre di Ignazio Abate, terzino adattato che sta sorprendendo tutti, Prandelli compreso. Sull’altra fascia però imperversa un ragazzo non più giovanissimo, che dopo una vita di prestiti (Prato, Ancona, Modena, Pescara, Arezzo e Siena…!) è tornato nella sua Milano e si è ripreso il Milan. Parliamo di Luca Antonini , freccia della fascia sinistra rossonera. Abile sia in copertura che in spinta oggi è un intoccabile per Allegri, ed è lui a suonare la carica ai microfoni di Radio Sportiva . “ All´inizio non abbiamo fatto bene, è mancato tanto Robinho anche se Cassano ha fatto la differenza – racconta il giocatore – Ma con Robinho abbiamo più punti di riferimento. Ora siamo entrati in condizione, il mister può contare su 22 giocatori di grande livello ”. Un Milan forza 9, e Prandelli ne sta tenendo conto. Il ct della Nazionale convocò Antonini per un’amichevole con la Costa d’Avorio (9 agosto 2010), senza inserirlo in campo. Stavolta tocca al pendolino dell’altra fascia, Ignazio Abate, chiamato per le amichevoli contro Polonia e Uruguay:” Ignazio ha fatto benissimo l´anno scorso – si complimenta Antonini – ha dimostrato di meritare la nazionale. Io l´avrei convocato anche prima, forse Prandelli aspettava la piena maturazione. Non è un tappabuchi: Ignazio gioca in un top club titolare, non è certo una convocazione a questo scopo .” Entrambi avevano iniziato la loro carriera in posizione più avanzata: il figlio di Beniamino giocava anche attaccante, Luca esterno di centrocampo. Un giorno arrivò un genio di nome Leonardo, che ne rivalutò le carriere arretrandoli sulla linea difensiva:” Leonardo puntò tanto su me e lui, quell´anno siamo migliorati anche grazie a Tassotti che ci ha arretrati. Il merito di averci lanciato è di Leonardo, ma la consacrazione è arrivata con Allegri ”. Un grazie anche all’attuale tecnico rossonero, che ha creduto e insistito su di loro. Oggi gli sforzi del mister si concentrano su Taye Taywo, oggetto misterioso del mercato rossonero:” Bisogna dargli un po´ di tempo per adattarsi al calcio italiano – ammette Antonini – : è giovane e ha notevoli margini “. Un ultima battuta su Antonio Cassano, alle prese con un lungo stop:” Cassano? L´ho visto due giorni dopo la gara di Roma: dai giornali sembrava un moribondo, invece era il solito Antonio sereno e scherzoso. Sono stato contento, sapere Antonio in quella situazione mi ha fatto male, quando l´ho visto mi sono tranquillizzato. Poi l´omaggio del Real ieri fa capire che lui lascia in tutti quelli che l´hanno conosciuto un grande ricordo ”. In attesa del ritorno di Fantantonio, Allegri si gode il suo Speedy Antonini. Ma non chiamatelo gregario, altrimenti si arrabbia. Davide Capogrossi Posted by Redazione2 on nov 8 2011. Filed under News Milan , Parlano i protagonisti , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry